L’Ue in breve

Turismo: Ue prima nel mondo. Le nuove sfideVentuno azioni concrete “intese a rilanciare l’industria del turismo” e a fare in modo che “l’Europa resti la prima destinazione turistica mondiale”. La Commissione ha proposto nei giorni scorsi una “comunicazione” intesa a delineare una politica di sostegno per questo settore, partendo dal fatto che “il turismo svolge un ruolo significativo nell’economia comunitaria”, rappresentando 1,8 milioni di imprese, provvedendo al 5,2% dei posti di lavoro e contribuendo al 5% della formazione del Pil dei 27. “I prossimi anni pongono una serie di sfide e di opportunità che necessitano di un approccio concordato su scala europea – sostiene l’Esecutivo -, pur nel rispetto delle diverse caratteristiche presenti negli Stati membri”. Tra le annotazioni particolari emerge che “l’attuale tendenza demografica si tradurrà tra qualche anno in un numero maggiore di turisti anziani” e “occorre che le nostre infrastrutture e i nostri prodotti turistici siano preparati a questi sviluppi”. Inoltre, i prodotti turistici Ue “devono essere più sostenibili”, rispettando l’ambiente, riducendo laddove possibile le fonti inquinanti, i consumi energetici e di acqua. “Con 370 milioni di arrivi internazionali nel 2008, l’Europa rappresenta più del 40% della cifra globale: una posizione che va mantenuta”. Le iniziative proposte dalla Commissione si distinguono in alcuni assi principali: migliorare la competitività del settore (innovazione, prolungamento della stagione turistica, analisi socioeconomica del turismo); promuovere lo sviluppo di un turismo “sostenibile, responsabile e di qualità”; consolidare l’immagine e la visibilità dell’Europa; integrare il settore nelle politiche e negli strumenti finanziari comunitari.Ccr: energie rinnovabili, un quinto del totaleNel 2009 il 19,9% dell’energia complessivamente consumata nell’Ue27 proveniva da risorse rinnovabili. Il maggior contributo arriva dall’energia idroelettrica (11,6%), seguita dalla eolica (4,2%), dalle biomasse e dalla solare. Lo si evince dal rapporto presentato il 5 luglio dalla Commissione europea intitolato “Renewable Energy Snapshots”, realizzato dal Centro comune di ricerca. Nel rapporto si pone in evidenza che “il 62% della capacità di nuova produzione elettrica installata nel corso del 2009 nei 27 Paesi aderenti proviene proprio dalle fonti rinnovabili”; tale percentuale l’anno precedente era del 57%. Ciò significa – spiegano gli studiosi del Ccr – che le energie pulite aumentano la loro presenza nel paniere energetico europeo, raggiungendo ora un quinto del totale. Tutto il resto della produzione energetica proviene da derivati petroliferi, gas, nucleare e carbone.Alimenti biologici: è arrivata l'”eurofoglia”Sono entrare in vigore con l’inizio di luglio le nuove norme europee sulla etichettatura degli alimenti biologici, sui quali dovrà essere apposto, accanto ad eventuali altri marchi già in uso in sede locale o nazionale, il logo europeo, la cosiddetta “eurofoglia”. Il marchio europeo dovrebbe diventare, secondo il commissario all’agricoltura Dacian Ciolos, “un simbolo largamente conosciuto per la produzione di alimenti biologici in tutta l’Unione, per garantire ai consumatori che questi sono prodotti nel pieno rispetto delle rigorose norme comunitarie”. “Spero che questi cambiamenti diano impulso al settore bio e nel contempo rafforzino la tutela dei consumatori”. La grafica del logo rappresenta le stelle simbolo dell’Unione disposte a forma di foglia su sfondo verde e “trasmette ai consumatori due messaggi ben chiari: natura ed Europa”; dovrà essere apposto sugli alimenti biologici confezionati (sarà facoltativo per quelli non confezionati) prodotti negli Stati membri nel rispetto degli standard fissati. Le nuove norme prevedono inoltre l’indicazione obbligatoria del luogo di coltivazione o allevamento e degli ingredienti. Gli operatori del settore “dispongono di un periodo di transizione di due anni per conformarsi” alla normativa.Anche rap e rock per gli Obiettivi del millennioUn concorso musicale, rivolto ai giovani tra i 15 e i 25 anni, per sensibilizzare contro la povertà nel mondo. A ogni partecipanti è chiesto di creare una composizione sul tema generale dello sviluppo oppure su uno degli otto Obiettivi del millennio definiti dalle Nazioni Unite. Le canzoni devono essere inviate entro il 30 settembre mediante il sito www.ifightpoverty.eu, sul quale sono disponibili i dettagli dell’iniziativa. I vincitori, selezionati mediante un voto on line e una giuria di professionisti, potranno incidere il loro brano e si esibiranno durante le Giornate europee dello sviluppo, a Bruxelles, nel dicembre prossimo. Il commissario allo sviluppo, Andris Piebalgs, ha spiegato che “la musica costituisce uno strumento efficace per mobilitare le persone di ogni età e di tutti i Paesi”. Per questo il commissario si augura di ricevere “numerose composizioni musicali che vadano dal rap all’hip-hop, fino all’hard rock”.

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