Verso la Gmg2011

Capitale dei giovani“Madrid sarà la capitale dei giovani di tutto il mondo”. Con queste parole l’arcivescovo di Madrid, il card. Antonio Maria Rouco Varela, ha commentato la sigla, avvenuta il 22 giugno, di un accordo di cooperazione tra il Comitato organizzatore della Gmg e la Comunità autonoma della città, rappresentata da Esperanza Aguirre. “L’accordo agevolerà la preparazione e lo svolgimento della Gmg che siamo certi sarà un successo”, ha dichiarato il cardinale spiegando che questo prevede la collaborazione tra i due enti firmatari in materia di sicurezza, sanità, trasporti e alloggio. La Comunità autonoma di Madrid, secondo l’accordo, metterà a disposizione tra l’altro, ostelli, scuole e istituti pubblici per la sistemazione dei pellegrini e darà “particolare attenzione” alle aree del trasporto, sicurezza e sanità “per fare fronte agli imprevisti che potrebbero verificarsi”. Alla realizzazione della Gmg collabora, con il Comitato organizzatore e la Comunità di Madrid, anche il GovernoIl cammino di SantiagoUna lettera per invitare i giovani galiziani al pellegrinaggio a Santiago de Compostela nell’agosto 2010 e alla Gmg di Madrid del 2011. A scriverla sono i vescovi della Galizia. “Si tratta – afferma il vescovo di Lugo, mons. Alfonso Carrasco, responsabile della pastorale giovanile della regione – di due grandi opportunità per sperimentare in prima persona l’appartenenza alla Chiesa e testimoniare la propria fede grazie anche alla presenza di tanti altri vostri coetanei”. Il pellegrinaggio dei giovani a Compostela sarà dal 5all’8 agosto 2010. “Nel 2011 – continua poi la lettera – la Gmg ci darà l’opportunità di incontrare a Madrid Benedetto XVI”. In attesa di questi appuntamenti le diocesi galiziane (Santiago, Lugo, Tui-Vigo, Orense e Mondonedo-Ferrol) accoglieranno tra il 10 luglio e l’8 agosto la Croce, simbolo delle Gmg.Iniziative varieUn itinerario mensile di catechesi per accompagnare i giovani verso Madrid 2011. L’iniziativa è della diocesi di Alcalà. Le catechesi propongono temi collegati dal filo rosso della storia della salvezza, annunciati anche da video disponibili su You Tube. Le catechesi permettono un cammino comune per tutte le parrocchie, i movimenti e le associazioni ecclesiali. I contenuti sono scaricabili dal sito www.paramilavidaescristo.es/formacion.html. Anche le opere salesiane di Madrid si stanno preparando ad accogliere le migliaia di giovani che parteciperanno all’incontro con il Papa nell’agosto 2011. Un’équipe formata dai responsabili della pastorale dei Salesiani e della Figlie di Maria Ausiliatrice sta preparando le infrastrutture logistiche per ospitare i giovani. La pastorale salesiana del prossimo anno negli istituti, parrocchie e centri giovanili sarà correlata alla Gmg. Si prevedono temi di riflessione inerenti il motto e le catechesi della Gmg, per “incentivare i giovani a sentirsi membri della Chiesa e perché abbiano consapevolezza della loro vocazione cristiana”, affermano i responsabili della pastorale salesiana. Valori come l’ecclesialità, la comunione e l’internazionalità saranno parte delle celebrazioni, delle campagne e dei materiali della pastorale lungo tutto il prossimo anno. Le attività della ChiesaOgni anno la Conferenza episcopale spagnola pubblica il “Rapporto giustificativo delle attività”, nel quale sono descritte in dettaglio la distribuzione del Fondo comune interdiocesano e le diverse attività della Chiesa cattolica spagnola, attraverso l’analisi di quanto avviene nelle 69 diocesi iberiche. Nel Rapporto, relativo all’esercizio del 2008, presentato nei giorni scorsi, si spiega l’impiego delle risorse ottenute grazie alle libere offerte dei contribuenti. “Lo Stato ha risparmiato migliaia di milioni di euro e nonostante non abbia voluto fornire una cifra precisa ha garantito che la previsione di 30 milioni di euro non è lontana dalla realtà”, ha detto il vice segretario della Conferenza episcopale spagnola, mons. Fernando Giménez Barriocanal, durante la presentazione del Rapporto. Mons. Barriocanal ha parlato del lavoro della Chiesa nella cura liturgica, pastorale e assistenziale. Su quest’ultimo punto il vice segretario della Conferenza episcopale spagnola ha ricordato che la Chiesa è la più grande realtà assistenziale in Spagna. Mons. Giménez Barriocanal ha sottolineato che “l’importanza dell’attività caritativa nel Paese ha la sua ragion d’essere nell’annuncio e nell’esperienza vissuta della fede”. Grazie al supporto di Caritas e di Manos Unidas, ong cattolica, “poco meno di tre milioni di persone hanno ricevuto sostegno nei quattromilacinquecento centri di accoglienza spagnoli”. Il Rapporto riferisce anche riguardo alle attività culturali, rispetto alle quali si sottolinea il grande lavoro che la Chiesa realizza per il mantenimento del 33% dei monumenti esistenti in Spagna. Un patrimonio che la Chiesa deve mantenere con grande sforzo, del quale si avvantaggia tutta la società. Basti pensare all’indotto che procura il turismo religioso. Nel solo 2008, ad esempio, 125.141 pellegrini hanno compiuto il cammino di Santiago. Per il 2010, Anno Santo compostellano, saranno certamente di più.

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