Si apre il cammino

Da oggi ad Ancona i delegati diocesani

Inizia oggi ad Ancona il convegno nazionale dei delegati diocesani in preparazione al prossimo Congresso eucaristico nazionale (Cen). La macchina organizzativa di questo grande evento ecclesiale, che si terrà nella metropolia marchigiana dal 3 all’11 settembre 2011, è in funzione da quasi due anni ma l’appuntamento di questi giorni rappresenta il primo vero momento a carattere nazionale. Fino a sabato 26 giugno gli oltre 200 rappresentanti delle Chiese locali inizieranno a familiarizzare con i temi e il territorio del 25° Congresso eucaristico. Per l’occasione mons. Edoardo Menichelli, arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo, ha rilasciato un’intervista al SIR.

Mons. Menichelli, quale messaggio si sente di affidare ai delegati diocesani giunti ad Ancona per preparare il Congresso eucaristico del 2011?
"Anzitutto accogliere nelle mani e dentro i cuori la giusta sensibilità all’evento. Saranno loro la rete di collegamento con tutte le diocesi italiane, che poi avrà il compito di favorire la presenza di quel mezzo milione di fedeli stimato per l’appuntamento conclusivo dell’anno prossimo. Ho una grande fiducia in questo primo incontro verso la settimana congressuale del 2011 perché la quasi totalità delle diocesi ha già nominato un proprio delegato, e questo non era un fatto così scontato. Dunque un’ampia partecipazione che mi fa credere anche in un’elevata consapevolezza verso l’evento che attende la Chiesa italiana. Nei prossimi mesi li incontreremo ancora e via via andremo ad arricchire sempre più il programma che dovrà caratterizzare la settimana conclusiva del Cen".

A lei è affidato il discorso di accoglienza di questa tre giorni di intensi lavori. Ci può anticipare i temi che intende trattare e come presenterà la metropolia di Ancona?
"Nel mio intervento di avvio toccherò due punti in particolare. Anzitutto mi preme dire ai delegati diocesani che il Congresso eucaristico è e deve diventare un fatto ecclesiale, cioè un evento che si celebra in Ancona ma che interessa tutte le Chiese italiane. Nel secondo punto vorrei far comprendere la caratteristica della territorialità di questo 25° Cen. Vale a dire il fatto che si tratta di un evento che coinvolgerà non solo il capoluogo delle Marche, ma anche le altre diocesi della metropolia. Alla luce dell’Eucaristia proporremo in ognuna delle cinque sedi metropolitane di Ancona-Osimo, Loreto, Senigallia, Jesi e Fabriano, i cinque ambiti della vita dell’uomo (vita affettiva, fragilità umana, cittadinanza, lavoro e festa, tradizione, ndr), richiamati dalla Chiesa italiana al Convegno di Verona nel 2006. I tre giorni dei delegati diocesani saranno anche un piccolo assaggio di ciò che il Cen può significare nell’ottica di una valorizzazione della pastorale del turismo. La Regione Marche, infatti, è un museo all’aperto. Accanto all’aspetto ecclesiale, il Cen è in grado di promuovere anche interessi turistici, religiosi, ambientali… E nel nostro territorio tutti questi aspetti da offrire alla gente non mancano".

A proposito di territorialità, come sta vivendo l’attesa la comunità diocesana e quella civile?
"Insieme ai miei confratelli vescovi delle Marche abbiamo pensato di affidare la preparazione al Congresso eucaristico alla Madonna di Loreto. Dallo scorso 10 dicembre è iniziata la ‘peregrinatio’ dell’immagine della Beata Vergine Lauretana. Mese dopo mese, fino al 10 dicembre 2010, la statua visiterà le diocesi della Regione per far crescere nelle comunità il senso della fede e del mistero dell’Eucaristia. E la risposta della gente è davvero sorprendente. C’è un gran convenire di popolo e si sta creando una crescente attesa, forse anche perché un evento di tal genere qui non è mai stato celebrato. Finora abbiamo aperto tante piccole strade che ci hanno fatto intravedere una curiosità spirituale molto bella. Un’altra iniziativa comune, studiata come Conferenza episcopale marchigiana, è la pubblicazione, ad inizio anno 2011, di una lettera pastorale sull’Eucaristia. Ma sono davvero tante le iniziative fin qui realizzate. Tra queste ricordo che tutti i convegni nazionali degli Uffici Cei, si terranno fino al 2011 nelle Marche. Va sottolineato poi che la portata del Congresso eucaristico non è solo ecclesiale. Il Governo lo ha classificato tra i ‘grandi eventi’. Con la Regione Marche abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa affinché ogni aspetto logistico venga concordato con le istituzioni. Per la giornata conclusiva dell’11 settembre 2011, l’intenzione è quella di celebrare la Santa Messa con il Papa al porto di Ancona, sotto la cattedrale di san Ciriaco che veglia dall’alto il mare Adriatico".

Pensa che l’attuale crisi economica e sociale possa frenare la partecipazione e il successo dell’iniziativa?
"Questo può succedere ma come si dice, e lo ripeto con grande gioia, ci affidiamo a Gesù Cristo, pane spezzato che, pur nei limiti dell’organizzazione e dell’uomo, saprà indicarci le giuste strade. Ma debbo dire che stiamo andando avanti con una mentalità gioiosa. Un esempio? Di recente abbiamo creato un coro diocesano cui abbiamo affidato un inno del Congresso".

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