Nella linea del dialogo

Temi e impegni della prima assemblea plenaria

Diritti umani e impegno sociale al cuore della chiamata delle Chiese. Si è svolta a Hagenau (Strasburgo) dal 28 maggio al 1 giugno la prima assemblea plenaria della Commissione Chiesa e società (Csc) sul tema “Il ruolo dei simboli religiosi nella sfera pubblica”. Nella discussione è emerso che i numerosi conflitti su questioni religiose derivano da una mancanza di comunicazione, ma anche da una incapacità di affrontare in maniera efficace i problemi che derivano da una crescente diversità nelle società. Negli incontri con funzionari del Consiglio d’Europa si è discusso di diritti umani e religiosi. Secondo la Corte dei diritti umani, mentre il diritto di credere è un diritto assoluto, la manifestazione esterna del credo religioso può essere limitata nel nome dell’ordine, della salute e della morale pubblica o del diritto e della libertà di altri, ma solo come prescritto dalla legge e necessario nelle società democratiche. Per altro verso il Consiglio d’Europa ha sviluppato un nuovo rapporto con le comunità religiose, aprendosi sempre più al dialogo, riconoscendo la loro importanza nella promozione dei diritti umani e del ruolo della legge e della democrazia. Per il prossimo biennio continueranno il dialogo sulla globalizzazione con il Consiglio delle Chiese latinoamericano, la riflessione sull’anno europeo della lotta alla povertà e il confronto sul disarmo nucleare. Trattato di Lisbona. La commissione Chiesa e società della Conferenza delle Chiese europee e la Comece hanno lavorato nei mesi passati a un documento congiunto che, dopo essere stato oggetto di consultazioni all’interno dei due organismi, è stato adottato dalla plenaria Comece di metà aprile e dalla presidenza della Kek riunita a Varsavia a fine aprile. Il documento servirà come base per i confronti con le istituzioni dell’Ue riguardo l’articolo 17. Nel documento delle Chiese si riconosce la somiglianza tra i valori che sono alla base dell’Ue (articolo 2) e i valori di base dell’integrazione europea elencati nella Charta Oecumenica. Si considera l’art. 17 come un apprezzato riferimento legale che rispecchia gli anni di dialogo tra le istituzioni europee e le Chiese e comunità religiose. Il documento spiega il contributo specifico delle Chiese all’integrazione europea e offre contenuti alle nozioni di “apertura, trasparenza e regolarità” che definiscono il dialogo. Le proposte approvate dalla presidenza Kek serviranno come ‘riserva di idee’ da presentare nelle discussioni con le istituzioni.Diritti umani. Si sta procedendo nella stesura del Manuale sui diritti umani ad uso delle Chiese facenti parte della Kek. Nella riunione del 3-5 maggio scorso si è lavorato sui contributi giunti da 25 Chiese su “Bibbia e diritti umani”; “l’interpretazione dei diritti umani alla luce dei padri della Chiesa” e “universalismo e le diverse culture e tradizioni”. La bozza del testo può già essere scaricata dal sito www.csc.ceceurope.org. La Csc ha anche appoggiato l’organizzazione da parte della Rappresentanza della Chiesa di Cipro presso l’Ue di un seminario per la difesa del patrimonio culturale di Cipro che è svolto il 14 aprile al Parlamento europeo.La rete cristiana per l’impiego e l’economia. L'”azione delle Chiese per il lavoro e la vita” (Call) è stata fondata a Bruxelles il 28-30 aprile 2010 ed è organizzata con 5 gruppi di lavoro permanenti. Il primo sta preparando un’iniziativa dei cittadini sull’equilibrio tra orario di lavoro e vita familiare; il secondo lavorerà sulle situazioni di lavoro precario; il terzo sul ruolo della religione nella sfera pubblica, il quarto sulla crescita economica sostenibile; il quinto preparerà a scadenza regolare un bollettino sull’etica economica. La rete si riunirà periodicamente in assemblee (la prossima, a primavera 2011 a Bucarest).Il calendario Csc. Un seminario sulla dimensione sociale della Strategia Europa 2020 si terrà il 9 luglio, in collaborazione con la Comece e la Commissione europea, mentre una consultazione sul tema della povertà si terrà a fine settembre a Bruxelles. La Csc è inoltre coinvolta nell’organizzazione dell’evento inserito nel processo Salute, povertà ed ecologia del Consiglio mondiale delle Chiese (Ungheria, 8 – 12 novembre 2011). SchedaLa Commissione Chiesa e società (Csc) è una delle commissioni della Conferenza delle Chiese Europee (Cec/Kek), offre una piattaforma ai membri della Cec/Kek per riflettere ecumenicamente su temi sociali e di etica e per coinvolgere le Chiese in azioni comuni in relazione alle istituzioni dell’Ue, al CdE, all’Osce, la Nato e l’Onu (su questioni europee). Impegna i suoi membri in studi e progetti rilevanti per la Chiesa e la società, sostenendo la testimonianza delle Chiese del continente di fronte alle istituzioni e nella società europee. Il programma di lavoro è deciso da una commissione di 25 persone, in accordo con il Comitato Centrale della Cec/Kek. La Csc si riunisce in plenaria una volta all’anno; il lavoro viene portato avanti da un comitato esecutivo e da un segretariato collegato al segretariato generale della Kek a Ginevra. La Csc collabora con diverse organizzazioni tra cui la Comece. Il pastore Serge Fornerud (Federazione delle Chiese protestanti svizzere) ne è il moderatore.

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