Con le parole di Newman

Opuscolo dei vescovi per preparare la visita di Benedetto XVI

“Preparare la prossima visita di Benedetto XVI (16-19 settembre) e far comprendere al meglio il ruolo della fede e della Chiesa nella vita quotidiana”. Sono questi gli obiettivi di “Heart speaks unto heart – La visita di Benedetto XVI nel Regno Unito”, l’opuscolo presentato il 15 giugno a Londra dall’arcivescovo Vincent Nichols, presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, e che sarà distribuito in tutte le parrocchie di Inghilterra, Galles e Scozia il prossimo fine settimana. Per mons. Nichols “in questo campo c’è un vuoto di conoscenze da parte dell’opinione pubblica che il testo cerca di colmare rispondendo a domande del tipo ‘perché il Papa incontrerà la Regina?’, ‘cosa viene a dirci il Papa della nostra società?’, ‘cosa ha da dire sulla protezione dei minori?’. Risposte che saranno utili a coloro che vogliono capire un po’ di più di queste giornate storiche”. “Si tratta, infatti, della prima volta che un Papa visita il Regno Unito su invito della Regina – si legge nell’opuscolo che per titolo porta le parole dello stemma cardinalizio di Newman, “Heart speaks unto heart” (cor ad cor loquitur) – e per questo è una visita di Stato”. Rispetto al viaggio di Giovanni Paolo II del 1982, questo di Benedetto XVI sarà diverso: “il Pontefice prenderà, infatti, parte ad incontri ecumenici ed interreligiosi e presiederà la beatificazione del card. John Henry Newman. Ma come ospite di Sua Maestà verrà, innanzitutto, ad incontrare la popolazione del Regno Unito. Tra Santa Sede e Regno Unito – prosegue il testo – ci sono state relazioni diplomatiche sin dal 1479 ma il riconoscimento formale risale alla Prima guerra mondiale. Governo britannico e Santa Sede oggi lottano insieme contro la povertà, per la difesa dell’ambiente, per promuovere lo sviluppo economico, inclusa anche la remissione del debito dei Paesi poveri”. “La fede cristiana ha permeato la nostra società e cultura di questi ultimi 2000 anni. Non è possibile, quindi, capire chi siamo, da dove veniamo senza una conoscenza della nostra fede storica che vive in tanti fedeli che in essa trovano il significato ultimo della loro vita e delle loro azioni. La tradizione giudaico-cristiana continua ad essere una fonte di valori di cui oggi noi abbiamo un chiaro bisogno. Questa tradizione ha molto da offrire al bene comune”. Ecco una sintesi delle risposte alle principali domande riportate nell’opuscolo.Perché il Papa incontrerà la regina? “Sua Maestà sa che il Papa ha un messaggio per il popolo britannico sul rinnovamento delle basi morali della società, tema che le è particolarmente caro…” Quale capo della chiesa di Inghilterra, anche la Regina, come il Papa, coopera “a promuovere la tolleranza tra le persone delle varie fedi”. Nella risposta si richiama il fatto che Elisabetta II è anche regina degli Scozzesi, ma non è capo della Chiesa presbiteriana o Riformata che ha sempre insistito sulla indipendenza dal controllo reale: “Capo della chiesa di Scozia è solo Cristo. Una distinzione che il Papa apprezzerà” si legge nel testo. “Questa visita sarà un momento di guarigione della memoria e per forgiare relazioni basate sul interessi comuni e mutuo rispetto”. “Cosa viene a dirci il Papa della nostra società?” “Il Pontefice, e la Chiesa tutta, ha a cuore il cambiamento della società. Preoccuparsi della giustizia sociale e della coesione non appartiene solo ai politici. Quest’ultimi sollevano grandi questioni etiche circa l’uso e l’abuso del potere e del denaro ad ogni livello. La Chiesa non pretende di avere tutte le risposte ma il suo insegnamento offre un approfondimento e una direzione”.“Perché ci sono Chiese diverse?” “Le divisioni sono parte della lunga storia della Cristianità” e non solo in Inghilterra. “Divisioni che esistono ancora oggi” e che l’ecumenismo “cerca di superare per trovare un modo di vivere in armonia e in unità visibile. La chiave dell’ecumenismo sta nella convinzione condivisa che Cristo è la verità che noi tutti cerchiamo”. Questo fa sì che “i cristiani preghino sempre più insieme, studino insieme ciò che ancora li divide e accettino reciprocamente gli errori che si commettono”. Nella risposta si illustrano anche le liturgie ecumeniche a Westminster e a Lambeth palace, in programma nel viaggio.Che dirà della protezione dei bambini? “La Chiesa cattolica è scioccata e prova vergogna per lo scandalo degli abusi sui minori compiuti dal clero e da religiosi e non trascura il fatto che in alcuni casi coloro che avevano l’autorità sbagliarono nel non fermare l’abuso non appena questo era stato scoperto. La Chiesa deve confrontarsi con questi errori e adottare delle misure concrete ad ogni livello. Non ci si può rilassare”.Perché la beatificazione del card. Newman e cosa rappresenta per noi? “Benedetto XVI dichiarerà John H. Newman beato durante una cerimonia all’aeroporto di Coventry, rompendo una delle sue regole, poiché normalmente non presiede le beatificazioni. I beati sono visti come modelli per un Paese o per un luogo particolare, i santi, invece sono esempi offerti a tutta la Chiesa… Da Newman arrivano tante lezioni, a fianco della sua ricerca per la verità, il suo impegno per l’istruzione, c’è anche la cura per le persone, il suo istinto pastorale essendo stato parroco per 30 anni. Newman è un uomo che ha tanto da insegnarci”.

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