Ccee, Portogallo, Germania

Ccee: a Roma il 38° incontro dei segretari generali “Le sfide della collaborazione ecclesiale: rapporti interni alla Chiesa, rapporti con gli Stati, rapporti con l’opinione pubblica” è il tema del 38° incontro dei Segretari generali delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) che si svolgerà a Roma dal 10 al 13 giugno. Il meeting si aprirà con la partecipazione dei Segretari generali alle celebrazioni di chiusura dell’Anno Sacerdotale (giovedì 10 giugno, ore 20.30, veglia di preghiera in San Pietro e venerdì 11 giugno alla messa presieduta da Benedetto XVI). “In questo modo – sottolinea padre Duarte da Cuhna, Segretario generale del Ccee – l’incontro vuole anche essere un’occasione per riflettere sul nostro ministero come sacerdoti e segretari generali e rappresentare tutti i sacerdoti dei nostri Paesi europei”. Ogni singolo aspetto del tema sarà introdotto da esperti in materia: in particolare per i rapporti con gli Stati da mons. Ettore Balestrero, Sotto-Segretario per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato; per il mondo dei media da mons. Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della Cei e da padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Spazio anche al tema degli abusi su minori con il contributo di mons. Luís Ladaria e di mons. Robert Deeley, rispettivamente segretario e collaboratore della Congregazione per la Dottrina della Fede. Infine, i Segretari generali riferiranno sui temi di attualità nei loro rispettivi Paesi e le attività svolte nel corso dell’anno dalle loro rispettive Conferenze episcopali. Al termine dei lavori sarà diffuso un comunicato finale. Il Ccee comunica, infine, che il Segretario generale del Ccee, padre da Cunha, parteciperà lunedì 14 giugno ai funerali di mons. Luigi Padovese che si svolgeranno nel Duomo di Milano alle ore 10.30. Portogallo: Anno Sacerdotale, “una benedizione””Il Simposio del clero portoghese, le iniziative regionali e locali, e l’incontro con Benedetto XVI hanno segnato la storia del nostro Anno Sacerdotale” – ha dichiarato in un’intervista rilasciata al programma televisivo Ecclesia, il presidente della Commissione episcopale per le Vocazioni e i Ministeri (Cevm), mons. António Francisco Dos Santos. “Il messaggio rivoltoci a Fatima dal Papa ha sintetizzato le conclusioni e le sfide di un anno pastorale interamente centrato sulla figura del sacerdote”. “Il Santo Padre ha rivolto un appello a non lasciarci sopraffare dalla routine e dalla sfiducia, affinché ci dimostriamo capaci di vivere il fascino di un’esistenza offerta quotidianamente nell’incontro con la vita reale, e continuamente rinnovata come nel primo giorno della nostra ordinazione”. “Perché ciò avvenga è anzitutto opportuno che l’energia dei sacerdoti non si disperda e non sia distratta da attività che devono ormai essere assunte in modo competente ed efficiente da persone laiche: dobbiamo privilegiare il tempo dedicato alla preghiera, alla direzione spirituale, alla celebrazione dei sacramenti, alla vicinanza al popolo di Dio nelle sue necessità” ha detto il vescovo di Aveiro. “L’anno sacerdotale è servito a mettere in pratica molte istituzioni pastorali che intendono dare un futuro alla Chiesa, come la necessità di pensare e realizzare iniziative in equipe: è necessario che ciascuno di noi senta e viva l’altro sacerdote come un vero fratello, nella comunicazione, nel tempo dedicato, nella disponibilità e nella condivisione dei progetti” – ha aggiunto mons. Dos Santos: “Le iniziative hanno anche contribuito a dimostrare che i sacerdoti hanno bisogno di una formazione continua e permanente, al di là e oltre a quella ricevuta in seminario”. “Considero quindi l’esperienza dell’Anno Sacerdotale come una benedizione. Esso ha costituito una rinnovata possibilità di scoprire e di conoscere la bellezza della vocazione sacerdotale, e ringrazio Benedetto XVI per il progetto e l’opportunità che ci ha dato” – ha concluso il presidente della Cevm.Germania: Anno Sacerdotale, “un dono””L’anno sacerdotale è un dono”: lo affermato mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), in un comunicato diffuso oggi. Nell’imminenza della chiusura dell’anno indetto nel 2009 da Benedetto XVI e che si concluderà venerdì 11, mons. Zollitsch ha sottolineato che “nell’Anno sacerdotale siamo stati rafforzati. Anche se la discussione sugli abusi lo ha in parte oscurato, sono riconoscente per il fatto che molti fedeli ci hanno incoraggiato, testimoniando di sacerdoti che svolgono il loro compito bene e con coscienza. La missione sacerdotale ha un futuro – ha aggiunto Zollitsch – è un dono per ottenere il quale dobbiamo pregare”. “La grande eco suscitata dall’anno sacerdotale rafforza la speranza che gli impulsi incoraggianti del Papa possano avere effetto anche ben oltre l’anno”, ha concluso il capo della Chiesa cattolica tedesca.

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