Austria, Spagna, Romania, Francia

Austria: “manifesto per la giustizia sociale”Il vescovo di Linz, mons. Ludwig Schwarz, ha sottoscritto l’8 giugno il “Manifesto per la giustizia”, insieme con il Presidente della Camera del lavoro dell’Austria superiore Johann Kalliauer. Il documento firmato a Linz è un monito a tener presente il “principio-guida della giustizia”, in considerazione della crisi economica e finanziaria globale, che hanno determinato uno squilibrio in termini di ricchezza anche in Austria. I firmatari hanno anche auspicato una politica “che promuova la coesione sociale, crei stabilità per il finanziamento del bene comune e che garantisca un maggior equilibrio tra l’orario di lavoro e il tempo libero”. “Una società offrirà la base per una buona vita per tutti, solo se strutturata in modo equo e se consente una partecipazione giusta ai beni”, si legge nella dichiarazione. “Se oggi occorre utilizzare i gettiti delle imposte per salvare le banche, anziché costruire ospedali, garantire l’istruzione o assistere in modo degno gli anziani fino alla fine della loro vita, la difficoltà è immensa”, ha detto mons. Schwarz. “Accumulare meno profitti in tasca e far sostenere le perdite dalla comunità è una procedura che come Chiesa cattolica non possiamo accettare”, ha aggiunto. In concreto, nella dichiarazione si chiedono, tra l’altro, una maggiore equità fiscale, un impegno rafforzato per la sicurezza sociale, la distribuzione giusta del lavoro, uno sforzo rinnovato contro la disoccupazione e lo sviluppo delle prestazioni sociali e dell’infrastruttura sociale”. Spagna: la Gmg su FacebookCresce l’attesa intorno alla Giornata mondiale della Gioventù (Gmg) di Madrid dell’agosto 2011. A testimoniarlo, in modo particolare, sono gli iscritti alla pagina “Jmj” di Facebook che hanno superato in questi giorni il numero di centomila. Da ogni parte del mondo i giovani, grazie alla rete, possono avere informazioni dirette sulla Gmg, la XXVI della serie e la 11° internazionale. Contatti arrivano da ogni parte del mondo con ben 70 “volontari-amministratori” di diversi Paesi che, 24 ore su 24, in 16 lingue, rispondono ai giovani, chiarendo dubbi e invitandoli a Madrid. Nella pagina sono disponibili informazioni su come iscriversi all’evento e come prestare la propria opera come volontario, ma anche forum di discussione, sondaggi sulla Gmg, notizie di iniziative da vari Paesi. Tra queste anche quella promossa dall’Organizzazione della Gmg che cerca 365 frasi di Benedetto XVI per poi riproporle, come pensiero quotidiano, quando mancherà un anno esatto all’inizio della Gmg. “Il nostro sforzo in questo momento è sul web e nei social network, sia su Facebook che in altre reti sociali – ha dichiarato recentemente Yago de la Cierva, portavo­ce del Comitato spagnolo della Gmg -. Vogliamo arrivare a tutti i gio­vani usando i loro canali di comunicazione. In tal modo vorremmo dare la possibilità di prepararsi sotto il profilo logistico e soprattutto spirituale”.Romania: la visita del patriarca latino Sabbah”Tante volte sentiamo parlare delle difficoltà che stanno attraversando le comunità cristiane in Terra Santa e sentiamo il richiamo di manifestare la nostra solidarietà. La visita del patriarca emerito di Gerusalemme Michel Sabbah in Romania è una buona occasione per dimostrare la nostra amicizia e simpatia verso la Chiesa di Terra Santa”. Con queste parole mons. Aurel Perca, vescovo ausiliare di Iasi, presenta la visita, iniziata il 9 giugno, per la prima volta in Romania di un patriarca latino di Gerusalemme. Un momento tanto atteso, voluto sia per “far conoscere la realtà palestinese”, sia per “consolidare i pochi legami che si erano creati ai tempi in cui i lavoratori romeni, cattolici e ortodossi, erano presenti in un numero molto grande in Terra Santa”. Come sottolinea mons. Perca “la stragrande maggioranza dei romeni non ha avuto la possibilità di un contatto diretto con la gente dai territori palestinesi o israeliani”, per questa ragione la presenza di mons. Michel Sabbah in Romania “è una porta che si apre” sulla Terra Santa. È previsto un incontro con il nunzio apostolico della Romania mons. Francisco-Javier Lozano e con il patriarca ortodosso Daniel. Momento culmine della visita sarà la partecipazione del patriarca all’ordinazione dei 24 nuovi sacerdoti che si terrà oggi, 11 giugno, nella cattedrale di Iasi.Francia: la gente è con i preti”Evento senza precedenti: nove mila sacerdoti a Roma con Benedetto XVI per chiudere L’Anno sacerdotale”. Inizia così una nota di commento di mons. Bernard Podvin, portavoce della Conferenza episcopale francese, alle manifestazioni che si stanno svolgendo in questi giorni a Roma, diventata dal 9 all’11 giugno, capitale dei sacerdoti di tutto il mondo per vivere a fianco del Papa la chiusura di un anno speciale. “Tra loro – scrive mons. Podvin – ci sono più di 750 sacerdoti francesi e diversi vescovi. Segno della grande mobilitazione della Chiesa in Francia. Questo per dire che l’attualità non ha danneggiato il ministero del sacerdote in questi ultimi mesi! Non evitando i problemi seri, Benedetto XVI ha dimostrato un coraggio straordinario, conducendo i fedeli di tutto il mondo in un radicale rinnovamento interiore. L’anno sacerdotale ha indubbiamente stimolato le comunità ad un ritorno all’essenziale”. Mons. Podvin ricorda le numerose iniziative prese nelle diocesi di Francia. E commenta: “Ben al di là della sfera cattolica praticante, la popolazione dà segni di profondo attaccamento ai suoi sacerdoti”.

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