Dove vissero i “padri”

Le "case-museo" come luoghi della memoria, del pensiero e dell'impegno

"L’unione dell’Europa era un sogno poco diffuso. Essa è diventata una speranza per molti ed è, oggi, una necessità per tutti noi": queste parole, pronunciate da Konrad Adenauer, rappresentano il "motto" dell’iniziativa "Le case-museo dei padri d’Europa", una rete che unisce le dimore di quattro personaggi ritenuti tra i principali ispiratori dell’integrazione comunitaria: i francesi Robert Schuman e Jean Monnet, il tedesco Adenauer e l’italiano Alcide De Gasperi.La memoria di grandi uomini. Tali edifici, risalenti a epoche diverse e accomunati dal fatto di essere stati a lungo l’abitazione principale dei quattro uomini politici, sono stati nel tempo attrezzati per essere centri propulsori dei loro ideali politici e delle rispettive eredità. Ora le fondazioni o enti cui afferiscono tali strutture hanno creato una "rete" che intende "illustrare e sostenere i valori dei padri fondatori". "Oggi tali luoghi evocano la memoria di questi grandi europei", ma non sono solo "siti carichi di storia: sono anche dei luoghi dove un largo pubblico può venire a discutere di temi d’attualità e delle sfide di domani". Le strutture sono infatti aperte ai visitatori, mostrano gli ambienti – sempre molto modesti eppure curati – in cui vissero i "padri", offrono materiali per l’approfondimento storico nonché conferenze, mostre e documenti centrati su tematiche in qualche modo legate alla costruzione comunitaria in campo politico, sociale, economico, culturale e religioso. La proposta del "turismo politico". In particolare la rete delle case-museo ha lanciato recentemente la proposta del "turismo politico": si tratta, in sostanza, dell’invito a visitare, magari durante il periodo primaverile o estivo, i quattro edifici. Quello appartenuto a Jean Monnet (1888-1979) si trova a Houjarray, non lontano da Parigi, e attualmente è di proprietà del Parlamento europeo; tutte le informazioni pratiche – collocazione, contenuti, visite, orari, attività culturali, biblioteca – sono presenti nel sito www.jean-monnet.net. La casa di Robert Schuman (1886-1963) è a Scy-Chazelles, nei pressi di Metz, regione della Lorena; l’indirizzo web è www.cg57.fr. L’abitazione di Konrad Adenauer (1876-1967) è a Bad Honnef, nella regione del Nord-Reno Westfalia; web www.adenauerhaus.de. Infine quella di Alcide De Gasperi (1881-1954) si trova a Pieve Tesino, non distante da Trento, e le informazioni sono riscontrabili nel sito internet www.degasperi.net.  Tornare ai valori per costruire il futuro. "Le amministrazioni delle quattro case-museo", hanno spiegato i responsabili nel corso di una conferenza svoltasi a Bruxelles il 5 maggio, in vista della Festa d’Europa, presso il Comitato economico e sociale Ue, "intendono rafforzare la loro azione in favore dell’educazione europea e della promozione della memoria". Una sorta di programma, dunque, volto a "far crescere la consapevolezza" della opportunità, se non della "necessità", del progetto europeo, così come era stato intravisto da "padri" tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta del Novecento. Nella stessa occasione, Irini Pari, vice presidente del Comitato economico e sociale, che sostiene l’iniziativa, ha affermato: "L’Ue non può accontentarsi di esistere. Essa deve diventare un attore protagonista sulla scena mondiale ed essere portatrice di una visione del futuro utile ai suoi cittadini. Solo così i cittadini faranno propria l’avventura europea". Ma per guardare avanti occorre sempre un "riferimento ai valori ispiratori" e alle radici dell’integrazione. È quanto ha sottolineato il commissario Ue Günther Oettinger: "L’Europa deve ritrovare i suoi valori per potersi rafforzare e far fronte alla mondializzazione".Scoprire un universo personale. Naturalmente come ogni personaggio ha la sua particolare biografia, così le case-museo mostrano ciascuna la propria storia, spesso segnalata nelle ricostruzioni storiografiche degli uomini politici oppure presenti nelle loro autobiografie. Ad esempio Adenauer abitò a Bad Honnef dal 1937 fino alla morte: "Essa permette – spiegano i custodi – di farsi un’idea precisa dell’universo personale di questo grande uomo di Stato". La stessa cosa vale per la dimora di Schuman, collocata in un piccolo centro del dipartimento della Mosella: l’edificio, di tipo rurale, consente di visitare lo studio dell’ispiratore della Comunità europea del carbone e dell’acciaio, conservato come allora, con i suoi libri, oltre alle poche stanze in cui Schuman si ritirava nel fine settimana. Fra queste mura, egli prese visione della bozza della Dichiarazione che era stata predisposta da Monnet, per poi rifinirla e presentarla pubblicamente il 9 maggio 1950. Schuman è sepolto in un’antica chiesetta collocata di fronte alla sua casa. Anche le residenze di De Gasperi e Monnet permettono di immergersi nel mondo e nei pensieri dei due uomini politici, oltre a offrire nel corso dell’anno manifestazioni e incontri di approfondimento per gli studiosi e per i giovani.(1 – continua)

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