Portogallo, Cipro, Austria

Portogallo: dopo la visita del PapaI vescovi continuano a mettere in rilievo la mobilitazione della popolazione lusitana, strettasi calorosamente attorno al Papa durante la visita compiuta dal Santo Padre dall’11 al 14 maggio scorsi. “Manifestiamo la nostra gratitudine al popolo portoghese per aver dimostrato vicinanza ed affetto al Successore di Pietro, celebrando con gioia insieme a lui i misteri delle fede e per aver ascoltato attentamente il suo messaggio di speranza” – si legge nel documento “Giubilo e Responsabilità”, emesso nei giorni scorsi dal Consiglio Permanente della Conferenza episcopale portoghese (Cep). I vescovi hanno inteso rimarcare “la corrente di profonda e semplice umanità che ha avvicinato tante persone, affratellate nel desiderio di conoscenza e nella ricerca di serenità di fronte alle enormi preoccupazioni per il futuro”. Per ciò che concerne i messaggi lasciati dal Pontefice, il Consiglio assicura che “i richiami lanciati ai diversi settori della vita pastorale saranno oggetto di un’approfondita riflessione e saranno pienamente accolti nei contenuti e nelle forme adatte a ripensare e ristrutturare l’organizzazione ecclesiale” – riferisce ancora il testo: “Già nell’Assemblea Plenaria straordinaria di giugno, la Cep farà conoscere alcune linee di orientamento per delineare un itinerario sinodale volto a ripensare la pastorale in termini di un’unità nazionale, senza pregiudicare le particolarità di ciascuna diocesi. Da tale analisi nascerà un Programma Pastorale che, fino alla fine del 2011, dovrà costituire l’efficace risposta alla nuove sfide caratteristiche dei cambiamenti sociali che oggi stiamo vivendo”. I vescovi hanno chiarito che “la festa dei cattolici con il loro Papa non è stata celebrata contro od in competizione con nessuno, ma ha solo preteso di lodare Dio e di rinnovare la comunicazione tra fratelli, cercando soprattutto di non dimenticare quelli più colpiti dalla sfavorevole situazione economica”.Cipro: “la visita del Papa ci rafforzerà””Diamo un caldo benvenuto al Papa. Viviamo il suo arrivo in profondità. Egli è uomo di dialogo, di pace e di giustizia. La visita nella nostra isola rafforzerà tutti questi valori di cui la nostra società ha bisogno”. A circa 10 giorni dal viaggio apostolico di Benedetto XVI a Cipro (4-6 giugno) a lanciare l’appello è l’arcivescovo maronita di Cipro, Youssef Soueif, che della visita è il coordinatore generale per la comunità cattolica cipriota. Dalle colonne di “O Typos ton Maroniton” l’arcivescovo fa il punto sui preparativi: “c’è molta attesa e siamo entusiasti di accogliere il Papa. Nella preparazione abbiamo coinvolto direttamente le parrocchie. Siamo davanti ad un evento storico. Per tre giorni Cipro sarà sulle prime pagine dei giornali e dei notiziari di tutto il mondo e ciò rappresenta un gran beneficio”. Tutto, dunque, sembra essere pronto, anche se “serve aiuto soprattutto nel settore giovani. Abbiamo bisogno di giovani che possano aiutare coloro che giungeranno per le celebrazioni”. In questo ambito mons. Soueif fa delle previsioni: “attendiamo dalle 5 alle 6 mila persone alla scuola elementare di St. Maron di Nicosia (5 giugno), 6500 all’interno del palazzo dello Sport Elefteria di Nicosia (6 giugno) e molte altre migliaia all’esterno seguiranno dai maxi schermi. 3-4 mila saranno alla cerimonia ecumenica nell’area archeologica della Chiesa di Agia Kiriaki Chrysopolitissa di Paphos (4 giugno)”. Analogo appello all’accoglienza è stato lanciato anche dalla Chiesa ortodossa cipriota: “è un segno di amore – afferma mons. Soueif – e di fratellanza”, una risposta ad alcuni articoli negativi relativi alla visita papale apparsi nei giorni scorsi su organi di stampa e su poster affissi sui muri. “In questa visita – conclude l’arcivescovo maronita – porteremo la nostra lunga esperienza di multiculturalismo mostrando come si possa vivere insieme, cattolici, ortodossi e musulmani, nonostante le differenze religiose”.Austria: 28 maggio “la lunga notte delle Chiese”Il vescovo di St. Pölten Klaus Küng e il sovrintendente evangelico Paul Weiland hanno presentato insieme il programma della “Lunga notte delle Chiese”, che si svolgerà il 28 maggio. Oltre 85 le chiese che resteranno aperte per la manifestazione che prevede oltre 500 eventi in Austria. “Talvolta deve essere buio, affinché riusciamo a veder meglio. Talvolta occorre privarsi dei sensi esteriori per acuire quelli interiori”, ha detto Küng, aggiungendo che “la ‘Lunga notte’ offre alla gente l’opportunità di riscoprire la Chiesa”. Weiland ha definito l’evento “una storia di successo”, facendo riferimento alle edizioni precedenti, svoltesi fin dal 2005. “In questa notte, le Chiese si presentano con un’immagine aperta, invitante e viva. Le Chiese offrono la propria ricchezza interiore anche a coloro che hanno pochi contatti con esse”. Nella Bassa Austria occidentale, la Lunga notte delle Chiese vedrà la partecipazione della Chiesa cattolica, evangelica, veterocattolica e metodista. Nell’edizione dell’anno scorso, alla manifestazione hanno partecipato circa 20.000 visitatori.

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