L’Ue in breve

Settimana verde: ambiente e biodiversità Si svolge dal 1° al 4 giugno la decima edizione della Settimana verde (Green Week) europea, conferenza annuale che si dipana nell’arco di quattro giorni ponendo al centro dell’attenzione le principali questioni ambientali che gravano sul continente e sul pianeta. Il tema specifico di quest’anno è la biodiversità, sulla quale soprattutto la Commissione sta insistendo da tempo. Sarà il commissario Janez Potocnik a inaugurare la conferenza che comprende 30 sessioni di discussione, le quali si concentreranno anche sulle politiche ambientali comunitarie e le loro ricadute economiche e sociali. Sono previsti numerosi eventi paralleli per il pubblico (film, esposizioni). Nel sito ufficiale della Settimana (http://ec.europa.eu/greenweek) si legge che "sono attesi circa 3.800 partecipanti", provenienti "dalle istituzioni Ue, dal mondo degli affari e dell’industria, dalle organizzazioni non governative", oltre a pubbliche autorità e rappresentanti delle università e della comunità scientifica.Piccole e medie imprese, il sostegno UeUn migliaio di eventi fra cui fiere, atelier, conferenze realizzate secondo il criterio del "decentramento", in 37 Paesi: è il programma della seconda edizione della "Settimana europea delle Pmi", promossa dalla Commissione, avviata il 25 maggio fino al 1° giugno. L’obiettivo principale è di "presentare i progetti e gli aiuti stabiliti dall’Ue per sostenere le piccole e medie imprese". L’edizione 2010 è pensata, quale tema particolare, per "sostenere lo spirito d’impresa": per tale ragione sono state inserite nel calendario opportunità volte a "promuovere l’imprenditorialità come scelta professionale, specialmente per i giovani". Un ulteriore obiettivo è quello di "riconoscere il ruolo degli imprenditori nel migliorare il benessere, l’offerta lavorativa, lo sviluppo dell’innovazione in Europa". La Settimana, spiega una nota della Commissione, si concretizza in una serie di eventi e attività pensati per "offrire alle Pmi un’occasione di condivisione delle esperienze, al fine di sviluppare ulteriormente i loro affari". Per informazioni è stato creato un sito in tutte le lingue ufficiali Ue: http://ec.europa.eu/enterprise/policies/entrepreneurship/sme-week/. Università: dimensione sociale, accesso equoSul mondo accademico si concentra una "responsabilità sociale in quanto le università sono uno dei fattori determinanti per generare un modello economico che consenta una crescita durevole per l’Unione europea". Lo ha rimarcato Ángel Gabilondo, ministro spagnolo dell’educazione a nome della presidenza di turno Ue, inaugurando la conferenza dedicata all’argomento e tenutasi a Malaga il 24 e 25 maggio. Secondo il ministro, "dotare le università di una dimensione sociale è un progresso qualitativo nel senso che consentirebbe di porre tutte le conoscenze che esse generano a disposizione dei cittadini". "La conoscenza non è un valore in sé", ha aggiunto il ministro: e se essa manca di trasparenza, rispetto, etica e buona governance, essa "manca di senso e di pertinenza". Gabilondo ha quindi aggiunto che le politiche universitarie "devono incoraggiare l’equità nell’accesso agli studi per non trascurare alcun talento e affinché nessuno sia escluso da un insegnamento di qualità". Si tratta di un principio essenziale ribadito nella strategia Europa 2020 che l’Ue sta delineando per sostenere la crescita e l’occupazione. "Se vogliamo una economia ad alto rendimento dobbiamo rendere compatibili la crescita e l’inclusione sociale", la quale si fonda anche sull’accesso all’istruzione.Europa e Asia unite per gli Obiettivi del millennio"L’Unione europea e l’Asia devono unire le forze per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del Millennio e promuovere la crescita e l’occupazione". Andris Piebalgs, commissario responsabile per lo sviluppo, è stato dal 24 al 26 maggio in Indonesia per partecipare alla seconda Conferenza sullo sviluppo organizzata dal vertice Asia-Europa (Asem). A questo proposito ha spiegato la posizione dell’Ue: "Ci sono ancora troppe persone che vivono in condizioni di povertà, la mortalità materna e infantile è alta e i cambiamenti climatici minacciano di ridurre il tenore di vita. Il nostro intervento dev’essere catalizzatore del cambiamento". Oltre a partecipare all’incontro, Piebalgs ha confermato l’impegno dei 27 nel campo dell’istruzione firmando un accordo per un sostegno di bilancio di 200 milioni di euro alla formazione scolastica di base in Indonesia. "Uno Stato – ha dichiarato – non può crescere se la popolazione è analfabeta. Il programma che stiamo lanciando dimostra che l’Ue sostiene l’impegno di questo Paese per dare a ogni bambino un’istruzione". Il commissario ha siglato, con il ministro dell’educazione Mohammad Nuh, il programma di aiuti al settore dell’istruzione che "si prefigge di appoggiare il governo indonesiano nell’affrontare le sfide delle disparità regionali per quanto riguarda l’accesso alla scuola e la sua qualità".

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