Bastano due articoli

Per riordinare la legislazione sull'utilizzo di energia

Contributi fino al 30 e all’80% per l’uso razionale dell’energia, del risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia. La Provincia autonoma di Bolzano, luogo già virtuoso per questo genere di politiche, nei giorni scorsi per iniziativa dell’assessore all’urbanistica, ambiente ed energia, Michl Laimer, ha messo sul tavolo della discussione politica un disegno di legge (ddl) di riordino su questa materia, che abroga anche delle leggi precedenti. Il ddl è composto solo da 2 articoli.La casa sostenibile. Le energie rinnovabili in Alto Adige sono un tema molto sentito e su cui si stanno facendo delle importanti sperimentazioni. Una su tutte è sicuramente “Casa clima”, l’associazione che promuove l’abitazione realizzata secondo parametri di sostenibilità. Il suo presidente, Norbert Lantschner, spiega che “quello che si cerca di fare è stimolare a modificare elementi già esistenti come il recupero di costruzioni altamente energivore. Il consumo medio di una casa è di 21 litri di gasolio per metro quadro, con “Casa clima” si scende a 3 litri”. Ma perché si dovrebbe cambiare stili di vita rispetto a quanto c’era fin ora? Lantschner risponde che prima di tutto è una questione economica: “I prezzi delle energie standard nei prossimi anni saliranno alle stelle. Occorre allora cercare un’abitazione in modo intelligente, perché l’era dell’energia a basso prezzo è ormai finita. E poi c’è il discorso dell’efficienza: occorre distribuire in maniera organica le temperature sulle superfici. Infine, bisogna ricordare che la fonte primaria d’inquinamento secondo l’Unione europea è proprio la casa”.Buone pratiche. Un discorso, questo, che non può che essere tradotto in termini di buone pratiche, come sottolinea Edoardo Casale, dell’Istituto per la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato della diocesi di Bolzano-Bressanone. “Il cristiano come singolo – afferma – ma anche come uomo che ha responsabilità personale deve costruire pensando alla necessità e non al superfluo. Questo è un modo per cambiare stile di vita, su cui oggi occorre puntare tantissimo”. Questo, secondo l’esperto, vuol dire che “il benessere dell’uomo di oggi non può essere legato solo al Pil ma anche alla serenità personale”. Bolzano è all’avanguardia dunque in materia di efficienza energetica. “Il nostro vescovo – dice ancora Casale – ha una sensibilità molto forte, che si sente molto in generale anche nella coscienza popolare. Vorrei ricordare che il risparmio energetico può essere anche un’attenzione nei confronti dei poveri”.Investimento scientifico. L’ultimo tassello, dunque, è l’investimento scientifico che fa in un certo senso concretizzare quanto maturato nella coscienza pubblica. Massimo Tagliavini, preside della facoltà di scienze e tecnologia dell’Università di Bolzano, spiega che è necessario formare architetti, tecnici, impiantisti di pannelli, varie figure insomma. Per questo presso la facoltà che dirige è nato il master “Casa clima”, che è pensato per venti studenti all’anno e offre 60 crediti, recentemente anche all’Expo di Shangai. “Lo fanno molti liberi professionisti – racconta – che hanno capito quanto nelle loro province di origine sia necessario esportare questi concetti”. E per far questo occorre avere un “approccio olistico nel formare esperti che sappiano occuparsi di comfort interno, dei materiali solari, dei tetti”.a cura di Francesca LozitoSchedaDue gli articoli del ddl Laimer. Nell’articolo 1 si afferma che “la Provincia autonoma di Bolzano favorisce e incentiva, in conformità alla politica energetica dell’Unione europea, l’uso razionale dell’energia, il risparmio energetico nonché l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia”. Per questo vengono definite fonti energetiche rinnovabili: “Le fonti energetiche non fossili, ovvero: eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas”. Nel secondo articolo si parla dei contributi: “La Provincia autonoma di Bolzano, secondo le modalità e i criteri fissati dalla Giunta provinciale, può promuovere iniziative ed eroga contributi in conto capitale nella misura massima del 30% ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili e ai fini della divulgazione della conoscenza delle innovazioni nonché degli strumenti di pianificazione in questo ambito”. Fino all’80% è previsto invece per “la costruzione e l’ampliamento di impianti di produzione di energia elettrica alimentati con fonti rinnovabili a favore di edifici rurali, rifugi e malghe, qualora questi non siano allacciati alla rete elettrica e non risulti realizzabile un allacciamento alla rete elettrica a costi proporzionati e senza specifiche difficoltà tecniche”. In casi particolari vengono inoltre erogati finanziamenti alle imprese elettriche distributrici: per calamità naturali, per nuovi allacciamenti, la sostituzione o il potenziamento di impianti di distribuzione nelle zone rurali; per l’interramento di linee aeree a media e bassa tensione; per l’allacciamento elettrico di malghe e rifugi, qualora non sussista una forma di approvvigionamento di energia elettrica più economica. L’incentivazione del solare, invece, viene rimessa nelle mani della Giunta. (26 maggio 2010)

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