Una politica per l’acqua

Anche la gestione dei rifiuti negli impegni "ecologici"

Risparmiare la risorsa-acqua, migliorare la gestione dei rifiuti organici. Due iniziative in campo ambientale, assunte questa settimana dalla Commissione, tornano a riproporre i temi della tutela ecologica, della salvaguardia delle fonti naturali, del miglioramento della qualità della vita. Ambiti nei quali in Europa si registra, a parole, un’attenzione crescente, ma su cui i provvedimenti legislativi, le iniziative politiche e la sensibilità e i comportamenti dei cittadini lasciano spesso a desiderare. “Un’assicurazione sulla vita”. La Commissione europea ha anzitutto pubblicato una relazione sulla carenza idrica e la siccità nell’Ue che sottolinea alcune urgenze prioritarie: ridurre i consumi negli edifici pubblici e privati; contenere le perdite degli acquedotti; incentivare un uso efficiente in agricoltura. L’analisi parte da alcune macrosituazioni e giunge a formulare suggerimenti concreti, che riguardano la vita di tutti i giorni, assieme ad altri di natura politica ed economica. Il Commissario all’ambiente, Janez Potocnik, ha spiegato: “Sono tutti elementi essenziali che potranno permettere all’Europa di disporre di acqua a sufficienza e di qualità adeguata a soddisfare le richieste degli utilizzatori e ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici”. “L’acqua è vita e la politica in materia di acque è la nostra assicurazione sulla vita”. La relazione “sottolinea quindi come sia importante integrare la politica sulle acque in obiettivi politici più ampi a tutti i livelli, sia nell’ambito dell’Ue che su scala nazionale”.Alcune misure politiche. La stessa relazione afferma che “in molte zone dell’Europa l’equilibrio tra domanda di acqua e risorse idriche disponibili ha raggiunto un punto critico”. La penuria di acqua e la siccità non sono, dunque, problemi riguardanti solamente il sud del mondo, bensì “sono diventate sfide importanti” anche per l’Europa. Per la Commissione, la carenza di acqua o la gestione inefficiente dei sistemi idrici “non è neppure un problema circoscritto ai Paesi del Mediterraneo: nella Repubblica ceca ci sono zone colpite con frequenza da carenza idrica e la Francia e il Belgio hanno comunicato situazioni di eccessivo sfruttamento delle falde”. Da anni la Commissione europea insiste “affinché gli Stati membri adottino politiche in questo campo, ad esempio per quanto riguarda le tariffe, il miglioramento degli strumenti di gestione idrica e misure in materia di efficienza e risparmio idrico”. Dall’Esecutivo giungono indicazioni relative ai dispositivi domestici per la distribuzione dell’acqua, alle progettazioni ecocompatibili, alle produzioni industriali e agli “stili di vita” personali che comprendono un crescente consumo d’acqua. La Commissione ha annunciato “una serie di azioni preparatorie in vista del riesame della politica in materia di carenza idrica e siccità, previsto per il 2012”.Un grosso potenziale. La Commissione ha presentato sempre nei giorni scorsi alcune misure dirette a migliorare la gestione dei rifiuti organici e a “sfruttare i grossi benefici economici e ambientali che essi offrono”. I rifiuti biodegradabili alimentari e i rifiuti di giardino e di cucina “rappresentano – sempre secondo Potocnik – ogni anno 88 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e possono avere un grande impatto sull’ambiente”. Ma “questi stessi rifiuti hanno anche un grande potenziale come fonte rinnovabile di energia e di materiali riciclati”. Da questi punti essenziali è nata una “comunicazione” dell’Esecutivo che vorrebbe promuovere interventi per “liberare questo potenziale utilizzando in modo ottimale la legislazione esistente e lasciando liberi gli Stati membri di scegliere le opzioni più adatte alla loro situazione specifica”, mentre l’Unione si riserverebbe iniziative di sostegno a livello comune. Il commissario specifica: “Abbiamo già un vasto corpo normativo che disciplina i rifiuti organici nell’Ue27. Migliorando l’attuazione e il controllo del rispetto di queste norme possiamo trarre ancora più benefici dai rifiuti organici”. Rispetto del suolo e biodiversità. Il responsabile dell’ambiente è convinto che, “se da un lato questo nuovo approccio servirà a contrastare il cambiamento climatico, dall’altro la produzione di biogas e di compost di buona qualità contribuirà a salvaguardare la salute del suolo e a rallentare la perdita di biodiversità”. Scendendo sul piano operativo, la comunicazione contiene anche raccomandazioni operative sulla raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti organici, nonché la produzione di compost e biogas. “Sistemi molto efficienti basati sulla separazione dei diversi flussi di rifiuti organici – precisa il commissario – esistono già in Austria, Germania, Lussemburgo, Svezia, Belgio, Paesi Bassi, nella regione spagnola della Catalogna e in alcune regioni italiane”.

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