Nel segno di Maria

L'attesa per la visita di Benedetto XVI

Cresce l’attesa nel Paese lusitano per la visita di Benedetto XVI (11-14 maggio). Nelle scorse settimane, come ampiamente documentato dal SIR, i vescovi portoghesi avevano pubblicato una nota pastorale, nella quale auspicavano che la visita non rimanesse "un avvenimento passeggero, ancorché partecipato e festivo", ma che al contrario rappresentasse "il seme di un rinnovamento spirituale, apostolico e sociale". Parole che sembrano essere state ben recepite dai portoghesi, tant’è che il coordinatore generale della visita, mons. Carlos Azevedo, dal sito ufficiale www.bentoxviportugal.pt, ad una settimana dall’arrivo del Papa, parla già di "frutti".

Primi frutti. "Si nota – afferma mons. Azevedo – un’onda di dinamismo crescente e questo è gratificante. Le persone telefonano dicendo che vogliono esserci, vogliono aiutare, vogliono partecipare e sebbene le loro proposte adesso non possano più essere accolte, ciò che importa è l’entusiasmo che si sta generando". "C’è qualcosa che risuona dentro le persone quando vedono qualcuno che è diverso, perché quel qualcuno non ha solo un peso di governo, ma porta con sé il peso di ciò che rappresenta – dichiara il vescovo ausiliare di Lisbona – e questo è qualcosa che si sente e le persone vibrano, non si sa spiegare come, esplodono di gioia e vibrano e questo può ricrearle. Speriamo che questo entusiasmo non venga indebolito dalle difficoltà economiche che sappiamo in questi giorni preoccupano la vita delle persone". Per mons. Azevedo, "sarà molto interessante analizzare l’impatto che questa cosa produrrà in molte persone che lavorano nei media e che potranno vedere che c’è un salto qualitativo d’organizzazione della stessa Chiesa e anche della formazione delle persone che adesso stanno diventando più attente e in modo nuovo considereranno ciò che avviene da parte della Chiesa". Tra gli altri frutti di questi mesi di preparazione anche "la maggior conoscenza che le persone, in generale, ed il popolo cristiano, in particolare, hanno cominciato ad avere attorno alla figura di papa Benedetto XVI", dice il vescovo, ricordando che "le librerie hanno attualmente circa 50 titoli su Benedetto XVI, tradotti in portoghese". "Il Papa è stimato ed è apprezzato per le idee. La preparazione già ha reso molte parrocchie e molti cristiani consapevoli di ciò e questo è un frutto che stiamo già raccogliendo prima del suo arrivo".

Parole di speranza. Parole di "speranza" e di "spinta per il futuro". È quanto si attende il Portogallo da questa visita del Pontefice. Ne è convinto il portoghese padre Duarte da Cunha, segretario generale del Ccee, il Consiglio delle Conferenze episcopali europee. "Negli ultimi tempi – spiega a SIR Europa – il Portogallo è un Paese depresso, sia per la crisi economica sia per la progressiva mancanza di fede. È un popolo che sta perdendo la speranza. La gente ha quindi bisogno di ritrovare motivi di gioia. Ha bisogno di parole di realismo ma anche di spinta per il futuro". Da poco rientrato dal Portogallo e in attesa di ripartire proprio per seguire il viaggio apostolico, padre Da Cunha conferma quanto il suo Paese "stia prendendo molto seriamente questo viaggio e non solo tra i fedeli della Chiesa ma anche nell’opinione pubblica e a livello statale. Si vede un grande entusiasmo e questa accoglienza è visibile nei cartelloni già messi sulle strade. Si avverte insomma un atteggiamento onesto, non critico". Padre Duarte da Cunha ritiene inoltre che "la scelta di Benedetto XVI di andare a Lisbona, Fatima e Porto non è casuale. Lisbona è la capitale del Portogallo e qui è previsto l’incontro del Santo Padre con il mondo della cultura al quale si guarda con grande aspettativa soprattutto per quello che il Papa dirà. A Fatima, invece il Papa si farà pellegrino tra i pellegrini, mentre Porto, la capitale del Nord, è la zona del Paese che maggiormente ha risentito della crisi economica. Anche i giovani si stanno mobilitando per accogliere il Papa. Lo faranno dall’aeroporto, seguendo poi Benedetto XVI in tutti gli appuntamenti". L’11 maggio, giorno del suo arrivo, "hanno addirittura organizzato per il Papa una serenata sotto la nunziatura dove sarà ospite".

Un accento mariano. Il mondo della cultura, i membri del clero e la pastorale sociale saranno questi i tre incontri particolari che Benedetto XVI presiederà nel suo viaggio che avrà come tema “Insieme a te, camminiamo nella speranza”. La conferma viene da padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, che il 4 maggio ha illustrato il programma del 15° viaggio apostolico fuori dall’Italia del Pontefice. Nella visita, che avrà un accento spiccatamente mariano, il Papa celebrerà i 10 anni della beatificazione dei pastorelli Jacinta e Francisco Marto, che insieme alla cugina Lúcia dos Santos furono i testimoni delle apparizioni della Madonna di Fatima nel 1917. Per padre Lombardi, Fatima è "un santuario mariano in cui ci sono stati degli eventi di cui Benedetto XVI si è occupato in modo molto approfondito, personalmente, anche proprio dal punto di vista della teologia e della spiritualità e naturalmente. Fatima è un luogo in cui lo sguardo si allarga per una meditazione sulla storia”. Benedetto XVI è il terzo Papa a visitare Fatima dopo Paolo VI (1967) e Giovanni Paolo II (1982, 1991 e 2000).

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