Ucraina

Il secondo audiolibro del patriarca Lubomyr”Purtroppo, lungo la storia dell’umanità, dall’inizio ai nostri giorni, vi sono stati problemi tra le generazioni. Non so se esista un uomo al mondo che non abbia commesso almeno un piccolo errore”. Così il patriarca Lubomyr Husar”, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina e arcivescovo maggiore di Kyiv-Halych, presentando nei giorni scorsi il suo secondo audiolibro “La via verso il tuo prossimo”. Contraccezione e aborto, conflitto intergenerazionale, rapporto Stato-cittadini, patriottismo e sciovinismo sono alcuni dei temi trattati dal patriarca nel libro e nei due dischi che lo corredano, sotto forma di intervista rilasciata a Mykola Kniazhytsky, direttore del canale televisivo Tvi. “Come comportarsi se l’amore non è abbastanza forte? Se la Chiesa è contraria all’aborto, perché dice non anche alla contraccezione? Quali sono i doveri dei genitori verso i figli?”. Questi i principali interrogativi cui il patriarca offre risposta nella prima parte dell’audiolibro. La seconda è invece dedicata ai temi della corruzione, delle “tangenti”, della sopravvivenza delle famiglie durante la crisi economica, della divisione tra Est e Ovest e contiene consigli per i lavoratori che dall’estero rientrino in Ucraina. “L’amore per l’Ucraina – sostiene il card. Lubomyr – è uno slogan meraviglioso. Si possono pronunciare parole ardenti al riguardo: non obbligano a nulla. Sono gli ucraini, gli abitanti di questa terra, ad avere bisogno di essere amati. Questo è l’amore per l’Ucraina”.Pubblicata la nuova edizione di “Blahovisnyk”È stata appena pubblicata la nuova edizione di “Blahovisnyk (Buone notizie) dell’arcivescovo maggiore di Kyiv-Halych, patriarca Lubomyr Husar” della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc). L’Ugcc, fa sapere il dipartimento per l’informazione del patriarcato, “ha proclamato il 2009 anno della vocazione ponendo particolare enfasi sulla vocazione al sacerdozio”. Per questo la nuova edizione di Blahovisnyk “contiene documenti sull’argomento, a partire dal Messaggio del Santo Padre per l’Anno sacerdotale”. La pubblicazione, che informa i fedeli sulla vita e l’attività della Chiesa greco-cattolica nel Paese, è stata fondata nel 1965 dal patriarca Joseph Slipyj e fino al 1988 è apparsa tutti gli anni. Dopo un periodo di discontinuità legato al crollo dell’Unione sovietica e alla dichiarazione di indipendenza dell’Ucraina, nel 2001 ne sono riprese regolarmente le pubblicazioni. Il corpus è costituito da cinque ampi capitoli: “Documenti del Patrimonio apostolico” (scritti del Papa che riguardano direttamente o indirettamente la Chiesa greco-cattolica), “Documenti del Sinodo dei vescovi Ugcc” contenente decreti e messaggi, “Documenti dell’arcivescovo maggiore (decreti, corrispondenza, sermoni, discorsi), “Documenti del Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose” e “Cronaca degli eventi”. La pubblicazione, spiega la curatrice Iryna Golota, “è rivolta anzitutto ai teologi, ai vescovi, ai preti e ai seminaristi, ma gode di grande popolarità anche presso i membri del laicato che vogliono conoscere e leggere la parola della Chiesa”.Le Chiese cattoliche ricordano la persecuzioneSi è tenuta nei giorni scorsi al Palazzo degli artisti di Lviv la première del docufilm “La Chiesa greco-cattolica ucraina: una cronaca sconosciuta”, prodotto dal centro Star-tv per iniziativa dell’archieparchia di Lviv. “Il film – spiegano gli organizzatori – è la continuazione di una serie di documentari dedicati al 20° anniversario della legalizzazione dell’Ugcc” e rientra “nel primo progetto televisivo su larga scala che rappresenta trent’anni di vita clandestina” della Chiesa perseguitata sotto il regime sovietico “svelando episodi inediti e storie di oppressione e terrore”. “Materiali unici che rendono unica una cronaca”, resa possibile grazie alle “vive testimonianze di preti, monaci, suore e laici appartenenti alla comunità religiosa più perseguitata al mondo”. Il docufilm intende pertanto costituire “un tributo” a coloro che “nonostante il pericolo e il degrado hanno mantenuto viva la fede e la speranza nel futuro” di questa Chiesa. Intanto a Dnipropetrovsk, città dell’Ucraina orientale, la parrocchia romano-cattolica di San Giuseppe ha inaugurato una lapide in memoria dei dieci preti romano-cattolici in servizio presso la parrocchia, giustiziati negli anni’30 a causa della loro fede durante il regime di Stalin. La lapide è stata posta nella chiesa cattolico-polacca, restituita alla parrocchia dopo dieci anni di contenzioso tra i fedeli e l’azienda americana Dugsbery.Le reliquie di Santa Teresa del Bambino GesùSu invito della Conferenza episcopale romano-cattolica dell’Ucraina e per iniziativa dei padri carmelitani di Berdychiv, sono arrivate nei giorni scorsi nel Paese le reliquie di Santa Teresa del Bambino Gesù per essere venerate in tutte le diocesi romano-cattoliche. Attualmente collocate nella cattedrale dei Ss. Pietro e Paolo a Lutsk (diocesi di cui la santa è patrona) dove è stata celebrata la messa presieduta dal vescovo Markian Trofymiak, le reliquie rimarranno nel Paese fino al 10 giugno.

Altri articoli in Archivio

Archivio

Informativa sulla Privacy