Repubblica Ceca, Albania, Germania

Repubblica Ceca: 80° assemblea plenaria dei vescoviSi svolgerà il 20 e 21 aprile, a Praga, l’80° assemblea plenaria della Conferenza episcopale Ceca, cui parteciperanno anche i superiori maggiori degli ordini religiosi maschili e femminili. La sessione sarà preceduta, il 19 aprile, da una messa nella cattedrale della città per ricordare il 5° anniversario del pontificato di Benedetto XVI. Secondo quanto riferisce l’ufficio stampa dei vescovi cechi, la plenaria sarà aperta da una riflessione di mons. Vojtech Cikrle, vescovo di Brno, cui seguirà l’intervento del neo arcivescovo di Praga, mons. Dominik Duka che riguarderà l’odierno contesto nazionale ed internazionale. Tra gli argomenti in discussione nei due giorni di lavoro il progetto “La Bibbia per i giovani”, piano pastorale 2010 imperniato sulle Sacre Scritture e sulla conoscenza del Concilio Vaticano II, la catechesi per le persone di etnia rom e la preparazione del congresso sulla divina misericordia del 2011. Nel corso della plenaria i vescovi procederanno alla elezione del loro nuovo presidente avendo l’attuale, mons. Jan Graubner, esaurito il suo secondo mandato. Il nuovo presidente incontrerà i giornalisti, oggi, 21 aprile in una conferenza stampa nella quale saranno date notizie sull’esito dei lavori.Albania: 150 anni del seminario e solidarietà al PapaIn questi giorni in Albania si è celebrato il 150° anniversario di fondazione del Pontificio Seminario nazionale. Le celebrazioni, svoltesi nella città di Shkodër (Scutari) dov’è ubicato il Seminario, si sono tenute in due giornate: il 16 aprile, con riflessioni offerte da sacerdoti e vescovi sulla figura del prete; il 17 aprile, con la presenza del cardinale Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, il quale ha presieduto, nella cattedrale di Shkodër, una celebrazione eucaristica cui ha partecipato tutto l’episcopato del Paese e anche delle zone albanesi in Kosovo e Montenegro. Il 18 aprile, il cardinale ha anche presieduto una messa nella cattedrale di san Paolo, a Tirana, in occasione del quinto anniversario di pontificato di Benedetto XVI. All’inizio della celebrazione, mons. Rrok Mirdita, arcivescovo di Tirana-Durrës e presidente della Conferenza episcopale dell’Albania, ha rivolto un saluto al cardinale, rinnovando la fedeltà della Chiesa d’Albania al Santo Padre, “fedeltà – ha detto – che non è mai mancata neanche durante la persecuzione comunista”. Nell’omelia il cardinale ha ricordato la messa d’inizio pontificato di Benedetto XVI e si è soffermato sulle immagini del pescatore e del pastore offerte dal Vangelo della domenica. Il cardinale ha rinnovato la “vicinanza al Santo Padre nella sua missione di pastore della Chiesa”. In Albania, ha anche ricordato il prefetto della Congregazione, “si è voluto, con un’ideologia oscurantista e soprattutto con la forza, cancellare Dio dal cuore degli uomini, annientare del tutto l’importanza del Romano Pontefice e del suo insegnamento. E oggi ho la grande gioia di esprimere, insieme con voi qui a Tirana, la gratitudine al Signore per il dono di Pietro e dei suoi successori e, specialmente oggi, per il dono che Dio ci ha fatto cinque anni fa, dell’attuale Pontefice, Benedetto XVI, e per manifestare, sempre insieme con voi, la piena e gioiosa comunione con Lui. In modo particolare vogliamo esprimere la nostra solidarietà filiale alla persona del Santo Padre per il fatto che in questi tempi egli è stato oggetto di ingiusti e maliziosi attacchi”.Germania: a Treviri il “Festival della fede”È stato inaugurato il 16 aprile “Heilig-Rock-Tage” il festival della fede di Treviri. La manifestazione, che si protrae per 10 giorni, si celebra quest’anno all’insegna del rapporto speciale tra la diocesi e la Bolivia. Treviri sostiene infatti da 50 anni molte attività nel Paese, tra i più poveri del Sud America. La partnership è iniziata nel 1960 con l’impegno di mons. Matthias Wehr, allora vescovo della città tedesca, e l’allora arcivescovo di Sucre, mons. Jose Clemente Maurer, concentrando gli sforzi sulla costruzione di strutture pastorali in Bolivia. Negli anni successivi sono stati organizzati e realizzati numerosi progetti cui hanno partecipato i più svariati gruppi. E ora, in Bolivia sono visibili le tracce della Germania in praticamente tutte le regioni. Nel Paese, circa l’80% della popolazione si dichiara cattolico, ma la Chiesa affronta la concorrenza di sette evangeliche molto attive soprattutto in ambito sociale e scolastico. La Bolivia deve contrastare tensioni sociali costanti: solo tre lavoratori su dieci riescono a vivere con il loro stipendio; molte famiglie dipendono dalle rimesse dei parenti che vivono all’estero. Anche la crisi globale fa sentire il suo effetto: questi fenomeni vengono monitorati, ad esempio, dall’istituzione ecclesiastica Fundacion Jubileo di La Paz, cui partecipano anche persone della diocesi di Treviri, insieme con colleghi della diocesi di Hildesheim, che intrattiene anch’essa una partnership con la Bolivia.

Altri articoli in Archivio

Archivio

Informativa sulla Privacy