Luminosi orientamenti

Assemblea plenaria dei vescovi: solidarietà a Benedetto XVI

Si è aperta, lunedì 19 aprile, a Madrid, la 95ª Assemblea plenaria della Conferenza episcopale spagnola. Nella giornata di apertura dei lavori hanno preso la parola il card. Antonio María Rouco Varela, presidente della Conferenza episcopale spagnola, e il nunzio apostolico in Spagna, mons. Renzo Fratini, che ha portato ai presenti il saluto del Santo Padre. Emergenza educativa e segni religiosi. Dopo aver manifestato gioia per la beatificazione, domenica 18 aprile, del giovane sacerdote gesuita spagnolo padre Bernardo de Hoyos, “testimone eloquente dell’amore di Dio, esempio efficace della vita sacerdotale e zelante propagatore della devozione al Sacro Cuore di Gesù”, e per il quinto anniversario dell’elezione di papa Benedetto XVI, mons. Renzo Fratini ha osservato che “in una società, sempre più secolarizzata, urge la formazione e l’educazione cristiana in famiglia e a scuola. Si parla oggi nella Chiesa di un’emergenza educativa. I genitori hanno un ruolo insostituibile e il diritto a orientare i loro figli secondo le loro convinzioni riguardanti la religione e la morale”. Il nunzio ha poi fatto riferimento alla “delicata questione della presenza dei segni religiosi, e in particolare del crocifisso, nella vita pubblica”, ricordando come esso sia segno “di protezione, conforto, fortezza nel dolore” e anche “segno delle profondi radici della propria cultura in Spagna”.Peccati che fanno male all’anima. “Rendiamo grazie a Dio, che ha chiamato alla cattedra di Pietro un uomo dedito al servizio alla Chiesa in modo così lungimirante e generoso”, ha affermato, nella sua prolusione, il card. Antonio María Rouco Varela, ricordando il quinto anniversario dell’elezione al pontificato di Benedetto XVI . Per celebrare questi primi cinque anni di pontificato i vescovi spagnoli celebreranno una messa il 21 aprile, nella cattedrale di Santa María la Real de la Almudena, a Madrid. “Ci fanno male all’anima i gravi peccati e delitti commessi da alcuni fratelli nel sacerdozio e da alcuni religiosi che hanno abusato di minori, tradendo la fiducia riposta in loro dalla Chiesa e dalla società – ha ammesso il porporato -. Si sono comportati così anche alcuni laici con incarichi ecclesiali. Devono certamente rispondere dei loro atti davanti a Dio e davanti alla giustizia umana. Noi, come altri episcopati, abbiamo posto e, secondo le necessità, porremmo con la massima attenzione i mezzi adeguati per prevenire e correggere casi di questo tipo, in modo che nessuno possa pensare che sia compatibile il servizio sacerdotale o la vita consacrata con la commissione di tali crimini”.“Stiamo con Benedetto XVI”. “È intollerabile mancare così gravemente alla castità, alla giustizia e alla carità – ha osservato il card. Rouco – abusando di un’autorità che dovrebbe essere posta proprio al servizio di queste virtù e della testimonianza dell’amore di Dio”. Allo stesso tempo, i vescovi spagnoli stanno “con Benedetto XVI”, come del resto “l’immensa maggioranza del popolo dei fedeli. Si è cercato di infangare la sua figura per far credere alla gente che gli abusi siano stati frequenti tra i sacerdoti e i religiosi, e senza che i vescovi o il Papa si comportassero nel modo dovuto”. Per il cardinale, “già è troppo che ci sia stato un solo bambino abusato”, ma “neanche possiamo ammettere che le accuse insidiose sia divulgate come infamie contro i sacerdoti e i religiosi in generale e, per estensione, contro lo stesso Papa”. “Stiamo con Benedetto XVI”, ha ribadito il card. Rouco, e proprio al Papa “dobbiamo i luminosi orientamenti per il rinnovamento della vita della Chiesa nella fedeltà al Concilio Vaticano II: basti ricordare le sue tre encicliche, il suo tenace magistero nelle sue frequentatissime udienze e nei viaggi apostolici, la convocazione dell’Anno paolino e dell’Anno sacerdotale”, come pure il dialogo con “il mondo della cultura, con i fratelli ebrei, con l’islam e le altre confessioni cristiane” e le disposizioni adottate per prevenire e correggere gli abusi sui minori e in altri ambiti della Chiesa.Il prossimo viaggio del Papa in Spagna. Il discorso del porporato ha toccato anche altri argomenti: l’attesa per le prossime visite di Benedetto XVI a Santiago di Compostela, per l’Anno santo compostellano, e a Barcellona, per la consacrazione del tempio della Sagrada Familia, opera culmine dell’architetto Antonio Gaudí, il 6 e il 7 novembre 2010; il particolare significato delle ultime visite di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI in Spagna; i nuovi santi e beati spagnoli proclamati in questi anni o di prossima proclamazione. Sul tema della famiglia oggi in Spagna, a proposito della prossima consacrazione del tempio della Sacra Famiglia durante la visita di Benedetto XVI a Barcellona, il card. Rouco Varela ha parlato della grave crisi in cui oggi versano il matrimonio e l’istituzione familiare, in parte a causa delle recenti leggi approvate sulla convivenza sociale. In merito alla nuova legge sull’aborto, il porporato l’ha definita “un passo indietro molto grave che conferma la cultura della morte”.

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