Su nuove strade

Nuovi media: pluripremiata la diocesi di Clifton

Quattro premi vinti lo scorso febbraio per una serie di podcast, alla cerimonia per i media organizzata dal “Christian Broadcasting Council”, un ente per la promozione dei media cristiani e quattordici riconoscimenti negli ultimi quattro anni per l’uso delle nuove tecnologie, compresi il premio “Gold” della “Sony” per il migliore podcast su qualsiasi argomento nel Regno Unito e il “World Gold Medal”, vinto al festival di New York per il migliore programma religioso nel mondo. La diocesi di Clifton è stata descritta dal corrispondente per i media della BBC come “un ottimo esempio di servizio pubblico nella nuova epoca dei media”. Durante la recente visita “ad limina” dei vescovi inglesi in Vaticano, il sito della diocesi (www.cliftondiocese.com) è stato raccomandato dal Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali come esempio per le altre. Per saperne di più SIR Europa ha incontrato don Robert King, cappellano cattolico dell’università di Bristol, responsabile per le vocazioni della diocesi di Clifton, conduttore di una serie di podcast di successo ed tra i realizzatori del sito.Da dove nasce tutto questo successo?“Dalla convinzione che è parte della nostra missione anche il fare il massimo uso possibile dei nuovi media, internet, video, podcast. Abbiamo un piano pastorale intitolato ‘Called to be a people of hope’, ‘Chiamati ad essere gente di speranza’, che contiene le linee guida che ci invitano a proclamare il messaggio cristiano nel mondo contemporaneo con tutti gli strumenti di comunicazione. La reazione della gente è stata molto positiva ed è arrivata da un’ampia gamma di persone di varia estrazione sociale e culturale, pensionati, studenti universitari, bambini”.Perché altre diocesi non fanno altrettanto?“C’è una tendenza a fermarsi a quello che si conosce e a non tentare nuove strade, ma una volta che un sito web è stato avviato è facile da mantenere e aggiornare. Certo ci vuole anche la capacità di fornire dei contenuti adatti, di raccontare una storia, una testimonianza di fede…”.In questo progetto vi avvalete anche della professionalità di vostri parrocchiani?“Certamente. Senza dubbio la presenza nella nostra diocesi di parrocchiani come Mary Colwell che oggi lavora come freelance per la Bbc, ma per anni ha prodotto serie di storia naturale, ci ha aiutato ad avere fiducia nell’uso dei media. Anche Tom Bigwood che coordina i media nella diocesi è molto attivo nel promuovere la formazione di chi vuole usare i media e nel far incontrare e comunicare chi si occupa di questo settore. Produce il sito che contiene anche programmi radio, oltre a podcast e video”. Pensa che la Chiesa potrebbe fare di più nell’uso dei nuovi media?“Nel messaggio scritto da Benedetto XVI, ‘Il prete e il ministero pastorale in un mondo digitale: i nuovi media al servizio del mondo’, per la Giornata mondiale delle comunicazioni del prossimo 16 maggio, si legge che è importante essere coinvolti nella Chiesa per evangelizzare con qualsiasi mezzo possibile. Il Papa ci invita a proclamare il Vangelo usando l’ultima generazione di risorse audiovisive. L’ufficio per i media cattolici di Londra, il ‘Catholic Communications Network’, che diffonde notizie dentro e fuori la Chiesa, spesso organizza corsi di formazione per insegnare ad usare i media. M queste occasioni non sempre vengono sfruttate al meglio”.Lei tiene una serie di podcast di grande successo, le “Father King’s conversations”. Come le prepara?“Il mio compito è di trovare persone che siano interessanti umanamente, anche dal punto di vista della loro fede, intervistarle per mezz’ora. Poiché sono cappellano dell’università di Bristol trovo facilmente persone all’avanguardia nella ricerca e che prendono molto seriamente la fede, come scienziati, scrittori, accademici. Cerco di scoprire che cosa motiva queste persone a credere e a lavorare”.Grazie alle nuove tecnologie avete promosso una campagna per le vocazioni che ha riscosso consensi e attenzione…“Grazie all’aiuto di un grafico, mio parrocchiano, abbiamo, tra le altre cose, preparato locandine e poster che hanno trattato il tema delle vocazioni con un linguaggio e immagini chiare e senza condiscendenza, mostrando cosa significa realmente la vocazione al sacerdozio”.Vede degli svantaggi nell’uso delle nuove tecnologie?“L’abuso che se ne può fare. Chiunque può produrre un video e metterlo su youtube senza preoccuparsi della qualità e del contenuto rappresentato”.

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