Il dolore condiviso

Il cordoglio del Papa e delle Chiese europee

“Profondo cordoglio”: lo ha espresso Benedetto XVI per il tragico incidente all’aeroporto di Smolensk (Russia), nel quale hanno perso la vita il presidente della Polonia, Lech Kaczynski, e sua moglie insieme con altre 95 persone, in occasione della commemorazione dell’eccidio di Katyn.Pace e riconciliazione. Sabato 10 aprile, prendendo la parola nell’edizione speciale del telegiornale del primo canale della tv pubblica, il presidente della Conferenza episcopale polacca, mons. Jozef Michalik, ha sottolineato il parallelismo tra la catastrofe aerea nella quale è morto il presidente polacco Lech Kaczynski e la morte di Giovanni Paolo II, avvenuta cinque anni fa, anch’essa alla vigilia della Domenica della Divina Misericordia. Rilevando il valore simbolico della tragedia, ha affermato: “Oggi quel sacrificio è stato reso in nome dei più alti valori del popolo polacco, dei valori imprescindibili sia per le élite del passato sia per quelle attuali, i valori di libertà e di amore della patria”. Il nunzio apostolico a Varsavia, mons. Jozef Kowalczyk, celebrando la liturgia di suffragio per le vittime, ha espresso l’auspicio che la loro morte “possa, nella vita della società intera, portare come frutti la solidarietà, il reciproco rispetto e amore”. Il card. Jozef Glemp, primate emerito della Polonia, nel corso della stessa celebrazione ha affermato: “Da questa prova dobbiamo uscire vincitori! Abbiamo bisogno della solidarietà dell’intera nazione”. Questa tragedia “deve essere vista alla luce della fede”, ha sottolineato il card. Stanislaw Dziwisz celebrando, sabato sera nella cattedrale di Wawel a Cracovia, la solenne messa di suffragio per le vittime della catastrofe. “Siamo fiduciosi – ha affermato il porporato – che quelle morti possano portare alla pace e alla riconciliazione di tutti i polacchi”. Europa in lutto. “Le nostre sincere condoglianze e la nostra vicinanza spirituale, in questo difficile momento per la nazione polacca, assicurando per le anime dei defunti e al popolo polacco le nostre preghiere”: sono state espresse, a nome delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), dall’arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente del Ccee, card. Péter Erdő, a mons. Józef Michalik, presidente della conferenza episcopale polacca. Mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha inviato una lettera di condoglianze al primate polacco mons. Henryk Muszynski. “Vi siamo vicini nel lutto, vi siamo uniti nella preghiera. Uniamo nella preghiera l’intera nazione polacca e le vittime e i familiari del disastro aereo”. Mons. Jan Graubner, arcivescovo di Olomouc e presidente della Conferenza episcopale ceca, ha scritto al presidente della Conferenza episcopale polacca: “Le preghiere per le vittime del disastro aereo, per i loro familiari e l’intera nazione polacca si sono susseguite spontaneamente durante le messe nell’intera Repubblica Ceca”. In un telegramma al presidente dei vescovi polacchi, il card. Angelo Bagnasco e mons. Mariano Crociata, rispettivamente presidente e segretario generale della Cei, a nome della Chiesa italiana, esprimono cordoglio per la tragedia: “Di fronte a questo fatto, espressione dell’errore umano, chinando il capo al mistero di questa terribile morte, siamo richiamati al silenzio per dare voce solo alla preghiera invocante conforto per tutta la nazione, per ogni suo membro e, in particolare, per i parenti delle vittime”. L’arcivescovo Ioan Robu, presidente della Conferenza episcopale romena, si è recato personalmente sabato 10 aprile alla sede dell’ambasciata polacca a Bucarest per consegnare una lettera di condoglianze. Domenica 11 aprile nella cattedrale San Giuseppe a Bucarest è stata celebrata una messa di suffragio per le vittime presieduta dallo stesso mons. Robu, che ha anche inviato telegramma di cordoglio a mons. Michalik.Tutti in preghiera. Le liturgie di suffragio per le vittime sono state celebrate sabato e domenica anche nelle chiese ortodosse ed evangeliche della Polonia. Ha inoltre portato le sue condoglianze il mufti Tomasz Miskiewicz, presidente della Comunità religiosa musulmana in Polonia. Il patriarca di tutte le Russie Kirill e il patriarca d’Alessandria Fiodor, in una dichiarazione comune, hanno espresso il cordoglio per le vittime della catastrofe, unendo l’auspicio “che Dio voglia dare la forza ai familiari delle personalità morte nel disastro”. Una lettera a mons. Michalik è stata inviata dal metropolita di Minsk e Mohylew (Bielorussia), mons. Tadeusz Kondrusiewicz, e dal metropolita dell’arcidiocesi “della Madre di Dio” a Mosca, mons. Paolo Pezzi. Unendosi al dolore della Polonia, la Russia, la Lituania, l’Estonia e altri Paesi come il Brasile hanno proclamato per i prossimi giorni il lutto nazionale. Anche a Bruxelles lunedì 12 aprile è stata giornata di lutto: tutti i dibattiti e le discussioni ufficiali sono preceduti da due minuti di silenzioso raccoglimento. “Anche se qualcuno non era d’accordo con il presidente Lech Kaczynski non si poteva accusarlo di disonestà né di doppiezza”: lo ha affermato il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche polacche Piotr Kadlcik ricordando una recente visita del presidente polacco alla sinagoga di Varsavia. Il rabbino capo di Polonia Michael Schudrich parlando in sinagoga ha definito il presidente e la consorte “suoi amici”.

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