Una tragedia indescrivibile

Il dolore del Papa, della Chiesa polacca e dell'Ue

"È con profondo dolore che ho appreso la notizia della tragica morte del Signor Presidente Lech Kaczynski, di sua moglie e delle persone che lo accompagnavano in viaggio a Katyn. Tra loro voglio elencare il Signor Ryszard Kaczorowski, l’ex-Presidente della Repubblica in esilio, il vescovo foraneo Tadeusz Ploski, l’arcivescovo ortodosso foraneo Miron Chodakowski e il pastore militare evangelico Adam Pilsch". Così inizia il telegramma di Benedetto XVI a Bronislaw Komorowski, presidente del Parlamento della Repubblica di Polonia, subito dopo la tragedia avvenuta questa mattina all’aeroporto di Smolensk, in Russia, che ha provocato 96 morti. "Affido tutte le vittime di questo drammatico incidente, i parlamentari, i politici, i rappresentanti dell’esercito e delle famiglie di Katyn, nonché tutte le altre persone – si legge ancora nel telegramma del Papa -, alla bontà di Dio misericordioso. Possa Egli accoglierli nella sua gloria. Alle famiglie dei morti e a tutti i polacchi presento le mie sincere condoglianze assicurandoli della mia vicinanza spirituale. In questo difficile momento imploro per il Popolo polacco una benedizione speciale di Dio onnipotente".

La sofferenza di un popolo. "L’intero popolo polacco si unisce nella sofferenza e nel dolore provocati dalla catastrofe dell’aereo con il presidente della Repubblica polacca Lech Kaczynski e la delegazione per le celebrazioni del 70° anniversario dell’eccidio di Katyn", recita il comunicato della Conferenza episcopale polacca emesso a poche ore dalla tragedia, avvenuta alle 10.50 locali (ore 8.50 in Italia). "La Chiesa cattolica polacca – si legge nel comunicato – in questi momenti difficili si associa ai connazionali in Polonia e all’estero nell’ansia per il Paese, affidando le sue sorti alla Divina Provvidenza". "Come cristiani dobbiamo vedere questa nostra tragedia nazionale alla luce della Risurrezione di Cristo, il cui mistero viene vissuto nella liturgia della Chiesa", rilevano i vescovi, pregando affinché "il Vincitore della morte possa aprire le porte della Divina Misericordia davanti a tutti coloro che sono morti, lenisca il dolore dei cuori di coloro che li piangono, rinforzi la patria unita nel dolore con la sua benedizione". Tra le 96 vittime dell’incidente ci sono anche alcuni sacerdoti, tra cui l’ordinario militare mons. Tadeusz Ploski. In tutte le chiese in Polonia vengono celebrate delle messe in suffragio delle vittime: a Varsavia le liturgie funebri stasera saranno celebrate, tra gli altri, dal nunzio apostolico mons. Jozef Kowalczyk e dall’arcivescovo Kazimierz Nycz, mentre a Cracovia dal card. Stanislaw Dziwisz. Il presidente del Sejm (la camera bassa del Parlamento polacco) Bronislaw Komorowski, facente funzioni del presidente della Repubblica, ha proclamato per tutta la settimana il lutto nazionale, mentre il presidente del Consiglio dei Ministri Donald Tusk ha cancellato tutti gli spettacoli e le manifestazioni. A Varsavia, davanti al palazzo presidenziale, una folla si è radunata pregando per le vittime, portando fiori e accendendo lumini in memoria dei defunti.

Il ricordo del presidente dell’Europarlamento. "Una tragedia indescrivibile" per la Polonia e "una catastrofe inimmaginabile" per l’Europa. Jerzy Buzek, polacco, presidente del Parlamento europeo, è stato la prima voce di statura internazionale a intervenire dopo l’incidente aereo di Smolensk. Buzek, che fu premier a Varsavia con Lech Kaczynski componente del suo governo in qualità di ministro della giustizia, ricorda il presidente deceduto come "un grande amico e un grande uomo politico polacco". "Abbiamo lavorato insieme durante tempi difficili per la Polonia, militando in Solidarnosc, e poi nella Polonia democratica durante il mio governo". Il presidente dell’Eurocamera rivolge un pensiero a tutte le vittime e alle loro famiglie, "ai politici, ai funzionari, ai membri dell’equipaggio", "morti servendo il loro Paese mentre si recavano a commemorare le migliaia di ufficiali polacchi uccisi a Katyn 70 anni fa". Buzek aggiunge: "Come polacco e come presidente del Parlamento europeo sono in lutto e in un immenso dolore assieme ai 38 milioni di cittadini" della Polonia.

Le condoglianze dell’Ue. Condoglianze alle famiglie delle vittime e all’intero popolo polacco giungono da tutte le capitali del mondo e dalle organizzazioni internazionali, con in testa Unione europea e Consiglio d’Europa. José Manuel Barroso, presidente della Commissione Ue, afferma: "Ho avuto modo di collaborare strettamente con il presidente Kaczynski, in spirito di lealtà, e ho rispettato le sue convinzioni di patriota polacco che al contempo era molto impegnato per l’Ue e i suoi valori di libertà e solidarietà". Le condoglianze e la vicinanza alla Polonia giungono anche da Catherine Ashton, Alto rappresentante per la politica estera Ue, dalla presidenza di turno spagnola dell’Ue e dai leader dei partiti europei.

a cura di Anna Kowalewska – SIR Europa (Polonia) e Gianni Borsa – SIR Europa (Bruxelles)

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