Una generazione diversa

Anche dall'Europa in piazza san Pietro con Benedetto XVI

“Dare testimonianza con la forza mite e luminosa della verità, perché agli uomini e alle donne del terzo millennio non manchi il modello più autentico: Gesù Cristo”. È il mandato che Benedetto XVI ha voluto espressamente consegnare, al termine dell’Angelus, ai 300 delegati del Forum Internazionale dei Giovani, promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici, che il 28 marzo, Domenica delle Palme, erano in piazza san Pietro a chiusura del loro incontro, apertosi il 24 marzo a Rocca di Papa, con a tema “Imparare ad amare”. Cinque giorni di lavoro nei quali i giovani, che rappresentavano 93 Paesi dei 5 continenti e oltre 30 associazioni cattoliche, hanno anche celebrato il 25° anniversario dell’istituzione della Giornata mondiale della Gioventù. Numericamente importante la presenza europea, circa 70 delegati di oltre 30 Paesi, senza contare i rappresentanti dei diversi movimenti e aggregazioni laicali.Grandi scoperte. A tirare un bilancio del convegno è stato, il 27 marzo, il card. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici (Pcl), che ha parlato delle “grandi scoperte” vissute dai giovani nel corso del Forum: “la prima scoperta – ha detto – è stata quella dell’amore vero, anche se difficile, impegnativo, perché si fonda sul dono, che sempre costa. Scoperta, ancora, della bellezza del matrimonio, cioè dell’amore tra uomo e donna che Cristo consacra in un sacramento. Scoperta della bellezza di un amore che in maniera radicale sceglie il servizio della Chiesa nel sacerdozio. Scoperta della bellezza dell’amore che sceglie la verginità per il Regno di Dio, per essere segno di amore in questa vita”. Altra scoperta, ha aggiunto il cardinale, “è stata quella della bellezza di essere cristiani. Oggi dai mezzi di comunicazione viene diffusa una immagine distorta del cristianesimo, presentato come un cumulo di divieti. Il cristianesimo non è la mortificazione del nostro desiderio di felicità, ma è un affascinante progetto di vita”. Tra tutte queste scoperte ce n’è una, in particolare, e “siete voi” ha sottolineato il presidente del Pcl rivolgendosi ai giovani. “Attraverso la televisione, i giornali, passa l’immagine di una gioventù distorta, caratterizzata dalla devianza, dalla delinquenza. La vostra presenza a questo Forum testimonia che sta crescendo una generazione diversa, che ha scoperto il vero senso della vita nella persona di Gesù Cristo. Questa scoperta è particolarmente preziosa. Benedetto XVI ha fatto a volte riferimento alle “minoranze creative”: minoranze, ma portatrici di valori determinanti per il futuro. Voi siete una “minoranza creativa”, determinante per il futuro del mondo e per il futuro della Chiesa”.Fidarsi di Cristo. Partendo dall’esperienza del Forum il card. Rylko ha voluto dare dei consigli ai giovani: “fidatevi di Cristo totalmente. Questa è la scelta basilare della nostra vita. Cristo non toglie niente di quanto è bello, di quanto ha vero valore nella vita: lui dona tutto. Bisogna quindi fidarsi di Cristo. State, poi, attenti a non invecchiare troppo presto, non lasciate spegnere dentro di voi la passione della crescita, siate esigenti nei vostri confronti, custodite i grandi ideali dell’amore che diventa veramente dono gratuito all’altro. Volate ad alta quota, come diceva ancora Giovanni Paolo II: non abbiate paura di diventare santi. Educate la vostra libertà: spontaneità non è libertà, perché libertà suppone discernimento. Poi non contrapponete libertà ad impegno perché libertà è capacità di impegnarsi totalmente, per tutta la vita. Chi vuol vivere la propria vita così deve sapersi convertire ogni giorno, sapersi rimettere in questione ogni giorno davanti a Dio. La conversione è un dono, ma richiede da parte nostra uno sforzo. Luogo privilegiato e indispensabile per questa conversione è il sacramento della riconciliazione”. Il rischio più grande. Ed infine: “il più grande rischio per i giovani oggi è la solitudine. La comunità cristiana ci sostiene. Da soli siamo deboli, insieme è più facile fare scoperte, avere il sostegno degli altri. Impegnatevi nelle vostre comunità, fate ‘rete’ con i vostri veri amici, perché questa sarà la vostra forza”. “Il vero lavoro del Forum inizia adesso, quando state per tornare a casa. Io sono sicuro che questo forum ha cambiato ciascuno di voi: Gesù attraverso la sua parola ha cambiato qualcosa in voi: spetta a voi ora coltivare questo seme e condividerlo con gli altri”.

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