Polonia, Germania, Irlanda

Polonia: Assemblea sulla famiglia a Gniezno”La crisi della famiglia accompagna il processo di scristianizzazione dell’Europa”. È quanto ha osservato il card. Ennio Antonelli, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, ospite dell’VIII Assemblea di Gniezno svoltasi in Polonia dal 12 al 14 marzo, e dedicata alla famiglia come “speranza del nostro continente”. Il presule nell’omelia domenicale pronunciata nella Basilica di Gniezno ha criticato il comportamento delle elite europee cui libertinismo porta alla legalizzazione dell’aborto. Nonostante la crisi in atto, ha detto il card. Antonelli “come dono dello Spirito Santo nell’odierna Europa abbiamo un fiorire dei movimenti, associazioni e nuove comunità e anche delle famiglie cristiane che si impegnano con vigore nella vita delle parrocchie, costituendo il punto di riferimento per tutti i cristiani, per le famiglie in crisi e per i non credenti”. L’Assemblea si è conclusa con il lancio di un messaggio finale: “l’impegno per la famiglia – si legge – dovrebbe essere un elemento importante della testimonianza comune dei cristiani in un’Europa sempre più unita”. “La nostra risposta alla crisi della famiglia – prosegue il Messaggio – è il tentativo di far vedere, attraverso la testimonianza, la riflessione e l’azione una sua visione positiva”. Il sostegno degli Stati alle famiglie è tanto più importante, ricordano gli oltre 700 partecipanti all’incontro, che “la famiglia essendo un’istituzione intermedia tra l’individuo e la società in nessun modo può essere sostituita”. Chiudendo l’Assemblea, il primate di Polonia mons. Henryk Muszynski ha sottolineato che nonostante durante l’incontro si sia discusso delle sfide e delle difficoltà della famiglia nel nostro continente, non si è mai messo a in dubbio la sua “inconfutabile” importanza. “I problemi delle famiglie sono dappertutto simili, indipendentemente dalla religione e dalla nazionalità. Ma è anche vero che ogni religione rinforza la famiglia. Quest’Assemblea permetterà alle persone di sentire che non sono sole e che le questioni da loro considerate importanti o negative lo sono anche per altri”, ha i concluso il rabbino capo della Polonia Michael Schudrich.Germania: economia, tra giustizia e sussidiarietà”L’introduzione di un reddito di base senza condizioni sarebbe un test su larga scala con effetti difficilmente valutabili”: lo ha detto il 10 marzo a Berlino mons. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e presidente della Commissione per questioni sociali della Conferenza episcopale tedesca (Dbk). Mons. Marx è intervenuto a un convegno svoltosi nella capitale presso l’Accademia della fondazione Konrad-Adenauer e dedicato al reddito minimo garantito, un tema attuale in Germania per via della riforma sulla pubblica assistenza. L’arcivescovo ha auspicato maggior giustizia nella partecipazione e uno Stato sociale sussidiario secondo la dottrina sociale cattolica, chiedendosi “se un reddito di base incondizionato migliorerebbe la situazione di chi finora è stato escluso da una partecipazione attiva”. Marx ha sottolineato la necessità “che ogni persona abbia davvero l’opportunità di operare nella società con un ruolo riconosciuto socialmente”. “Migliorare le possibilità di partecipare al mercato del lavoro” è pertanto un “comandamento di giustizia”. Per questo motivo Marx si è detto “scettico nei confronti di un reddito di base senza lavoro”. Questa posizione “non esime tuttavia dall’obbligo di riformare e sviluppare ulteriormente lo Stato sociale”, ha concluso.Irlanda: da 40 anni a fianco delle famiglie”Accord”, un organismo di volontariato della Chiesa cattolica irlandese che promuove una più profonda comprensione del matrimonio cristiano e offre alle persone sostegno e mediazione in tempo di crisi coniugale e familiare, ha celebrato sabato 13 marzo i suoi oltre 40 anni di servizio in Irlanda. Il vescovo Willie Walsh, presidente di Accord, sottolinea il messaggio di speranza dato da Accord negli ultimi 40 anni: “Nonostante le difficoltà, molti problemi nel matrimonio possono essere prevenuti o superati attraverso un intervento tempestivo in forma di preparazione al matrimonio o di consulenza”. Commentando le cifre del 2009, Ruth Barror, direttrice nazionale di Accord, ha dichiarato: “C’è stato un aumento dell’11% nel numero di ore di consulenza effettuate lo scorso anno portando il numero di sessioni fornite ad oltre 40 mila. Ciò mette in evidenza il fatto che più coppie scelgono di affidarsi all’assistenza di professionisti per lavorare insieme a loro sulle difficoltà che si presentano nei loro rapporti. Cercano un aiuto professionale in tempi di crisi”. Tra il 2007 e il 2009 il numero di clienti che presentano problemi finanziari sono aumentate del 71%, mentre le questioni circa l’uso di Internet è aumentato del 87,5%. Le tre aree indicate dai clienti come i più problematici nelle loro relazioni sono la comunicazione, lo stress e l’intimità sessuale.

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