L’Ue in breve

Ufficio europeo brevetti: premio “inventore dell’anno”L’immaginazione e l’ingegno al servizio dello sviluppo tecnologico e industriale. L’Ufficio europeo per i brevetti (Ueb) ha individuato i candidati per il Premio inventore europeo 2010 in un’ampia rosa di partecipanti provenienti da diversi Paesi comunitari, ma anche da Stati Uniti, Svizzera, Canada. Tra le invenzioni più “curiose” alcune riguardano le “plastiche verdi”, l’accesso a Internet direttamente da una presa murale, la conservazione dell’acqua, l’uso civile del sistema Gps, la sintesi delle molecole di carbonio in forma di pallone (fullereni). “I premi – spiega una nota della Commissione Ue, che coorganizza il Premio – costituiscono un riconoscimento per i singoli inventori o per i gruppi di inventori i quali, con le loro ricerche d’avanguardia, rispondono alle sfide dei nostri tempi, contribuendo al progresso e alla prosperità”. Una giuria internazionale dovrà ora scegliere i vincitori delle quattro categorie: Lifetime achievement (per l’impegno prolungato nel settore della ricerca); Industria; Piccola e media impresa (ricerca); Paesi non europei. I vincitori saranno premiati dal presidente Ueb, Alison Brimelow, a Madrid, il 28 aprile prossimo. Brimelow spiega: “Il compito essenziale del sistema dei brevetti è incoraggiare l’innovazione mediante un’efficace protezione delle invenzioni. Dobbiamo adoperarci per mantenere e rafforzare il funzionamento del sistema al fine di assicurare anche in futuro la diffusione di tecnologie di punta tutelate da brevetto”. Tra i vincitori delle precedenti edizioni figurano Adolf Goetzberger, padre della tecnologia solare (2009), Peter Grünberg, Nobel per la fisica (2006), Erik De Clercq, ricercatore nel campo dell’Aids (2008) e Federico Faggin, inventore del microprocessore (2006).L’Ue investe in Africa: energia, trasporti, acquaCentrali elettriche ed elettrodotti, strade, cablature sottomarine: sono alcune delle opere che verranno sovvenzionate dall’Unione europea in Africa mediante il Fondo fiduciario per le infrastrutture in Africa, che già sostiene 8 progetti regionali nel continente. Il Fondo, emanazione dell’Ue, ha approvato nei giorni scorsi lo stanziamento di altri 200 milioni di euro per 11 progetti nei settori dell’energia, dei trasporti e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. “Dalla creazione, il fondo ha raccolto risorse sotto forma di sovvenzioni per un totale di 372 milioni di euro, un importo in grado di indurre tanto le istituzioni europee e internazionali che erogano finanziamenti per lo sviluppo che il settore privato a concedere prestiti fino a 5 miliardi di euro”. “L’integrazione regionale – aggiunge il commissario Ue per lo sviluppo, Andris Piebalgs – è uno dei fattori di successo dello sviluppo sostenibile dell’Africa che ha bisogno, per crescere, di mercati regionali”. Tra le opere finanziate figurano la centrale idroelettrica di Felou in Africa occidentale, l’elettrodotto fra Benin-Togo e fra Namibia-Zambia, vie di comunicazione in Zambia, e altri opere riguardanti ad esempio Congo, Costa d’Avorio, Ghana, Senegal Sud Africa, Mozambico, Kenya, Guinea ed Etiopia.Ricerca: nuovi fondi per contrastare l’influenzaNon si sono ancora spenti i riflettori sulla cosiddetta “nuova influenza” (A/H1N1) e già la Commissione europea indirizza fondi per 18 milioni di euro verso la ricerca che si occupa della malattia. Il commissario Ue per la ricerca, l’innovazione e la scienza, Máire Geoghegan-Quinn, ha infatti presentato il 9 marzo quattro progetti ammessi al finanziamento comunitario che interesseranno 52 istituti di ricerca e piccole e medie imprese di 18 Paesi europei e tre partner internazionali (Stati Uniti, Israele, Cina). “I geni del virus dell’influenza migrano attraverso i continenti e tra specie, minacciando seriamente la salute umana e animale”. Per questo “due consorzi concentreranno la loro ricerca sull’influenza suina, mentre altri due svilupperanno prodotti farmaceutici innovativi contro l’influenza umana”. I progetti selezionati beneficeranno di fondi che l’Ue “stanzia da tempo per contrastare” la malattia: dal 2001 a oggi sono stati indirizzati a questo settore circa 100 milioni di euro. Geoghegan-Quinn ha spiegato: “L’influenza stagionale di per sé uccide ogni anno nel mondo 250-500mila persone; i progetti come questi finanziati dall’Unione possono contribuire a salvare vite”. “Una ricerca europea efficace nella prevenzione e nel trattamento dell’influenza e di altre malattie possiede inoltre un valore sociale ed economico inestimabile”.

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