Contro la disoccupazione

Un piano straordinario per il lavoro

In Liguria sono state formalizzate 1.400 assunzioni a tempo indeterminato grazie al piano straordinario per il lavoro messo in campo dalla Regione. A beneficare degli incentivi sono state in particolare le piccole e medie imprese, in tutto 560 aziende liguri che hanno ricevuto contributi per circa 8 milioni di euro. Ulteriori risorse, a metà marzo, verranno distribuite con un apposito bando che sarà esteso a tutti i disoccupati. Il contributo per le imprese sarà dai 5 ai 12 mila euro per ogni lavoratore assunto. È un segnale di discontinuità importante, spiegano alla Regione, in un momento di crisi in cui molte altre aziende stanno tagliando personale o ritardano nel pagamento degli stipendi: un segnale che testimonia che la tendenza si può invertire.Accordo condiviso con le parti sociali. Un giudizio “positivo” è stato espresso da Sergio Migliorini, segretario generale Cisl Liguria, che ha sottolineato “un fatto non scontato” ossia che “l’accordo è stato sottoscritto e condiviso con le parti sociali”. Questo provvedimento, ha aggiunto Migliorini, “si somma ad una serie di politiche attive sul lavoro che, nonostante la crisi, hanno permesso di arrivare a nuove assunzioni anche nel settore privato” senza dimenticare la “stabilizzazione dei precari che già operavano nell’ambito della pubblica amministrazione”. “È un esempio – ha proseguito – dei risultati che si possono ottenere, anche in tempi di crisi, con politiche attive e condivise”.Aiutare le imprese. Anche Luca Traverso, segretario dell’associazione artigiani della provincia di Genova, ha espresso una “valutazione positiva”. In merito alle 1.400 persone stabilizzate, Traverso ha parlato di “numeri importanti, non a livello assoluto, ma relativamente alle possibilità di queste misure e al tempo di crisi” rispetto al quale questo provvedimento rappresenta “un segnale in controtendenza”. Traverso ha poi auspicato che “la Regione continui anche nel futuro a mostrare un’attenzione globale alla situazione della piccola e media impresa” perché, ha aggiunto, “manovre come queste sono importanti se vengono inserite in altre manovre più ampie come i piani annuali per l’artigianato, i finanziamenti su fondi europei per l’innovazione e misure simili che aiutino le imprese a superare il momento di crisi”.Servono interventi strutturali. È un “primo atto” al quale devono però seguire “interventi strutturali e strategici”, ha affermato Giovanni Sollenni, presidente provinciale del Movimento cristiano lavoratori di Genova. “Questa notizia – ha affermato – è la conferma del fatto che, nella nostra Regione come altrove, la strategia di uscita dalla crisi deve tenere in grande considerazione le piccole e medie imprese, che sono in grado di reagire con più vitalità e velocità”. A livello regionale, ha aggiunto, “molte piccole imprese liguri necessitano di lavoratori stabili ma non possono sostenere gli oneri esagerati che gravano sul lavoro”. Solenni ha poi ricordato che la Liguria “paga da troppi anni l’assenza di politiche di sviluppo valide e gravi forme di chiusura mentale nei confronti delle imprese” al punto che “la difficoltà di fare impresa ha fatto fuggire nelle Regioni vicine idee, investimenti e lavoratori, specialmente giovani”. Il risultato è che attualmente “in Liguria mancano gli spazi e le opportunità che i nostri giovani meritano”.Iniziativa apprezzabile. Angela Galasso dirige la cooperativa Lanza del Vasto che rientra tra quelle che hanno beneficiato dei contributi regionali. Si tratta di una “iniziativa molto apprezzabile”, ha spiegato, in particolare “per un’azienda come la nostra, un’impresa sociale caratterizzata, da un lato, da esigue possibilità di produrre utili che consentano di effettuare investimenti, dall’altro, dall’elevatissima percentuale di costi del personale rispetto ai costi della produzione complessivi”. “La possibilità di fruire di agevolazioni in sede di assunzione – ha aggiunto – rappresenta sicuramente una boccata di ossigeno e un incentivo per chi, come noi, svolge servizi alla persona ed è quindi consapevole che la qualità dei servizi erogati è determinata dalle caratteristiche e dalla competenza del personale”. Il contributo regionale è arrivato in concomitanza con l’apertura di una nuova struttura per anziani, a Genova Sestri Ponente, che accoglierà 81 ospiti ed impegnerà circa 50 operatori tra medici, infermieri, addetti all’assistenza e all’amministrazione. Un ulteriore apprezzamento è arrivato anche da don Gian Piero Carzino, vicedirettore dell’Ufficio diocesano per la vita sociale e il mondo del lavoro, il quale ha spiegato che “per quanto attiene alle problematiche del lavoro che, come cappellani del lavoro, seguiamo quotidianamente, abbiamo riscontrato, da parte della Giunta regionale ligure, attenzione e collaborazione circa le segnalazioni da noi fatte in merito alle criticità delle varie aziende che via via andavano emergendo”.a cura di Adriano Torti(26 febbraio 2010)

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