Ucraina

Il patriarca e le tre "buone pratiche"Un appello alle "tre buone pratiche" della preghiera, del digiuno e della carità: il card. Lubomyr Husar, arcivescovo maggiore di Lviv e capo della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), lo ha rivolto nei giorni scorsi durante il sermone pronunciato nella chiesa della Trinità a Brovary, vicino a Kiev, durante una concelebrazione presieduta da padre Ihor Onishkevych, protopresbitero di Kiev. "Con la preghiera – ha spiegato il card. Husar in visita pastorale nella parrocchia – ci mettiamo direttamente in contatto con il Signore". "Con il digiuno – ha proseguito l’arcivescovo di Lviv – proviamo a noi stessi ciò di cui siamo capaci", mentre "la carità testimonia se sappiamo amare il prossimo nel modo richiesto ai cristiani da Gesù Cristo. Perché nel mondo esistono tanti poveri? Perché la società non ha concesso a se stessa la grande felicità di condividere con il prossimo che è nel bisogno". Al termine della liturgia, il parroco padre Oleh Panchinyak ha espresso il proprio ringraziamento al card. Husar, definendo la sua visita "un evento storico per la nostra parrocchia e la nostra città". "Ovunque lei si rechi – ha detto -, porta alla gente parole d’amore, sostegno e riconciliazione. Grazie per unire la popolazione senza guardare alle differenze".Un corso per lavorare in parrocchia con i giovani"Fondamenti della fede cristiana e del ministero parrocchiale" è il corso promosso dalla Commissione per la catechesi della diocesi di Kiev, in collaborazione con l’Università Cattolica ucraina e la Commissione intereparchiale. Il progetto, che prenderà il via dopo le selezioni dei candidati in corso questa settimana a cura della citata Commissione per la catechesi, avrà durata biennale. A spiegarne contenuti e obiettivi è padre Petro Zhuk, responsabile della Commissione: "Oggi pastori e catechisti che lavorano o desiderano lavorare in parrocchia con i giovani hanno bisogno di collaboratori qualificati, soprattutto nella diocesi di Kiev. Qui la vita parrocchiale è in fase di formazione e sviluppo dinamico; incontra i bisogni dei nostri giorni, ai quali è difficile offrire risposte". Secondo padre Zhuk "disponibilità e buona volontà non bastano. In questo ambito occorre piuttosto conoscere le caratteristiche di ragazzi e adolescenti, i loro bisogni e le loro difficoltà, ed è importante possedere una gamma di abilità e competenze. In particolare la capacità di organizzare e portare avanti una piccola comunità con le attività ad essa collegate, come preparare e gestire un campo cristiano durante l’estate, organizzare e pianificare la formazione dei giovani e al tempo stesso promuovere divertimenti interessanti e creativi". Il programma del corso prevede complessivamente 240 ore di studio teorico-pratico nelle discipline bibliche, liturgiche, morali e metodologiche e include elementi di pratica teologico-pastorale.Seminario di comunicazione per le ChieseAiutare le Chiese e le organizzazioni religiose a stabilire una fruttuosa collaborazione con i media laici e religiosi, insegnando loro a creare prodotti mediatici di qualità e a presentarli al pubblico. Questo l’obiettivo del seminario "Comunicazione esterna per le organizzazioni religiose" che il Servizio di informazione religiosa dell’Ucraina (Risu) promuove il 5 e 6 marzo presso l’Università cattolica di Kiev. Il corso si inserisce nella cornice della Scuola di pubbliche relazioni dell’agenzia Risu (http://old.risu.org.ua/ukr/) che per un anno ha collaborato con le Chiese cattolica e protestante e con i loro uffici stampa. Il seminario ne segue altri analoghi che si sono già svolti nella stessa Kiev, a Donetsk, Dnipropetrovsk, Ternopil, Khmelnytskyi, e nella regione di Zaporizhzhia, Zhytomyr, e Kherson Oblasts. Lezioni, laboratori, discussioni/riflessioni su temi quali gli stereotipi religiosi nella società, l’immagine della Chiesa nei mass media e le tecniche di pubbliche relazioni utilizzate dalle organizzazioni religiose in Ucraina e nel mondo scandiranno la due giorni. La parte pratica del corso, spiegano gli organizzatori, "consentirà ai partecipanti di familiarizzare con il mondo del giornalismo ucraino, giacché senza la conoscenza e la comprensione dei principali aspetti del lavoro editoriale è impossibile un’efficace cooperazione con i mass media". Di qui la necessità di imparare a "comunicare in modo corretto con i giornalisti, a preparare un comunicato stampa da pubblicare sui giornali, ad organizzare incontri con i professionisti dell’informazione e verificarne i risultati, a studiare il target del pubblico, a capire la pubblicità". A condurre le lezioni teorico-pratiche saranno giornalisti ed esperti di comunicazione religiosa e laica. Tra questi Svitlana Babynska, responsbile pubbliche relazioni dell’Istituto di studi ecumenici dell’Università Cattolica; Yulia Zavadska, vicedirettore della rivista cattolica socio-religiosa "Credo"; Olena Kulyhina, responsabile della versione in lingua russa di Risu; Otar Dovzhenko, esperto di media e critico televisivo dell’emittente Telekrytyka.

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