Germania, Portogallo, Anglicani

Germania: aiuto ecumenico per la sinagogaUn aiuto ecumenico per la comunità ebraica: per la costruzione di una sinagoga, riaperta il 3 febbraio scorso, i fedeli di culto ebraico di Osnabrück hanno ottenuto un sostegno finanziario da parte dei fedeli cattolici ed evangelici: il 5 febbraio, i rappresentanti delle due Chiese cristiane hanno infatti consegnato al presidente della comunità ebraica, Michael Grünberg, un assegno di circa 33.000 Euro. Nelle settimane passate, i cristiani cattolici ed evangelici hanno raccolto fondi nelle proprie comunità della città e del distretto di Osnabrück. Si è trattato di un “segnale ecumenico”, ha detto Burghard Krause, responsabile della Chiesa evangelica-luterana di Osnabrück. Il vicario cattolico Hermann Wieh ha riferito che nelle comunità sono stati raccolti fondi in misura notevolmente superiore rispetto al solito. Durante i lavori di ampliamento e ristrutturazione della sinagoga e degli spazi comuni, per circa un anno e mezzo la diocesi di Osnabrück ha messo a disposizione della comunità ebraica degli spazi nel centro della città. Negli ultimi anni, la comunità ebraica è infatti sensibilmente cresciuta per via dell’arrivo di ebrei dall’Europa orientale; essa conta ora circa 1.000 membri e rappresenta pertanto la seconda comunità ebraica della Bassa Sassonia. Portogallo: incontro di Taizé a PortoSono seimila i partecipanti già iscritti all’Incontro iberico dei giovani, che si svolgerà nella città di Porto dal 13 al 16 febbraio. L’iniziativa, inserita nel programma “Missione 2010” della diocesi portuense, è stata promossa dai segretariati della Pastorale Giovanile ed Universitaria, in collaborazione con la comunità ecumenica di Taizé. Oltre ai giovani portoghesi (1000 di Porto, circa 600 di Lisbona, 200 di Coimbra, 250 dall’Algarve), le maggiori rappresentanze nazionali, di un totale di 25 Paesi, sono rappresentate da alcune decine di francesi, tedeschi, polacchi e spagnoli: tutti questi giovani saranno ospiti delle 900 famiglie che si sono rese disponibili a fornire loro vitto e alloggio. Il programma dell’avvenimento prevede giornate di preghiera, di convivenza, di riflessione e di apprendimento: l’accoglienza generale, avverrà il giorno 13 febbraio nel padiglione del Futebol Clube di Porto, dove sarà distribuito il Quaderno dell’Incontro e la Lettera dalla Cina, scritta dal fratello Alois, priore della Comunità di Taizè. Nelle giornate seguenti, i giovani pellegrini parteciperanno alle Eucaristie parrocchiali, ed in seguito si riuniranno per discutere sul come affrontare diverse tematiche: “Fare una scelta tra i nostri desideri”, “Condividere ciò che possediamo”, “Approfondire la fiducia in Dio e rinnovare il nostro coraggio”. Nel pomeriggio del 14 febbraio, nella chiesa di S. Bento da Vitória, avrà luogo anche un dialogo aperto con il vescovo di Porto, mons. Manuel Clemente incentrato sulla domanda: “È possibile vivere in allegria?”. Maggiori informazioni sulle modalità e sul programma dell’Incontro Iberico sono rintracciabili nel sito internet: http://www.taize.fr/pt.Anglicani: verso legislazione su donne vescovo Nessuna misura speciale per accomodare le parrocchie contrarie all’ordinazione delle donne vescovo con vescovi indipendenti o diocesi separate all’interno della Chiesa di Inghilterra. Questa la conclusione cui è giunto il “Revision committee”, comitato al quale la Chiesa anglicana ha affidato nei mesi scorsi il compito di trovare una soluzione che potesse accomodare chi si oppone all’ordinazione delle donne vescovo e sperava di vedersi riconoscere autonomia rispetto a un eventuale vescovo donna. Il vescovo di Manchester e presidente del Comitato, Nigel Mc Culloch, è intervenuto in apertura del Sinodo generale della Chiesa di Inghilterra (riunito fino al 12 febbraio a Londra) per fare il punto dei lavori del Comitato. La decisione di permettere alle donne di diventare vescovo ha provocato una forte protesta da parte dell’area più conservatrice della Chiesa anglicana che aveva chiesto il permesso di rifiutarsi di servire sotto una donna vescovo. “Dopo oltre sei mesi di lavoro abbiamo respinto ogni ipotesi che comportasse il conferimento di qualche forma di giurisdizione a qualcuno che non fosse il vescovo diocesano”, ha concluso il vescovo Mc Culloch. Sono insomma i vescovi diocesani – uomini o donne – a decidere. La parola torna al Sinodo che nei prossimi mesi dovrà riesaminare l’intera legislazione sulla quale ha lavorato il comitato di revisione.

Altri articoli in Archivio

Archivio

Informativa sulla Privacy