Serbia, Scozia, Turchia

Serbia: conferenza stampa del Patriarca IrinejIl nuovo Patriarca della Chiesa ortodossa serba Irinej ha auspicato un grande incontro ecumenico in Serbia nel 2013, esprimendo la speranza di potersi incamminare lungo una nuova strada che porti alla ricostituzione di “una sola chiesa cristiana”. Parlando in una conferenza stampa a Belgrado – la prima in assoluto mai tenuta da un Patriarca serbo – Irinej ha detto che un tale incontro ecumenico potrebbe tenersi fra tre anni in occasione delle celebrazioni per i 1.700 anni dall’Editto di Milano (313) con il quale l’imperatore romano Costantino accettò il Cristianesimo. I festeggiamenti sono in programma a Nis, la città del sud della Serbia dove l’imperatore Costantino nacque e della quale Irinej è stato vescovo fino alla sua elezione a Patriarca avvenuta il 22 gennaio. Rispondendo a una domanda sulla possibilità di una visita di Papa Benedetto XVI in Serbia, Irinej ha detto che l’anniversario dei 1.700 anni dell’Editto di Costantino costituisce “una chance per i rappresentanti delle varie chiese di incontrarsi e di discutere”. Le celebrazioni di Nis – ha aggiunto – daranno la possibiltà di “ricordare i primi anni della Chiesa cristiana e i primi anni subito dopo lo scisma fra i cristiani”, nel 1054, quando Roma e Bisanzio si separarono. Senza fare diretto riferimento al Papa, il Patriarca serbo ha sottolineato che l’iniziativa ecumenica del 2013 “potrebbe rappresentare un primo contatto, e noi saremo felici di averne altri”. Questo, ha spiegato, al fine di “correggere quanto accaduto nella storia e incamminarci lungo una nuova strada, con il desiderio di ricostituire una unica Chiesa di Cristo”. Alla vigilia della sua elezione a Patriarca, Irinej aveva chiaramente detto di augurarsi una visita del Papa Benedetto XVI in Serbia nel 2013 in occasione delle celebrazioni di Nis. In conferenza stampa, il Patriarca ha precisato che la visita di un papa in Serbia debba essere programmata “in tempi più felici e migliori”. Nell’incontro con i giornalisti, avvenuto nella sede del Patriarcato a Belgrado, Irinej si è detto al tempo stesso favorevole alle prospettive di integrazione della Serbia nell’Unione europea, “se l’Europa è pronta a rispettare la nostra identità, cultura e religione ortodossa”, ha auspicato un “aiuto reciproco” fra Stato e Chiesa in Serbia e ha espresso la speranza che la seconda cerimonia solenne per il suo insediamento, in programma il 25 aprile a Pec, in Kosovo – sede storica del Patriarcato serbo – non creerà problemi e non verrà vista dai kosovari come una ‘provocazione’. Le dichiarazioni del neo Patriarca serbo hanno suscitato apprezzamento in Vaticano. Il portavoce della sala stampa, padre Federico Lombardi, le ha definite “incoraggianti”. Scozia: a Edimburgo la conferenza missionaria A Edimburgo, le Chiese cristiane del mondo si riuniranno quest’anno dal 2 al 6 giugno per commemorare il centenario della Conferenza Missionaria Mondiale che si svolse nel 1910 e che è oggi considerata come la data di nascita ufficiale del movimento ecumenico moderno. Nei giorni 14-23 del giugno 1910, oltre mille delegati, appartenenti ai diversi rami del Protestantesimo e dell’Anglicanesimo, a cui si unì anche un ortodosso, si incontrarono nella città scozzese per riflettere insieme sulla necessità di giungere all’unità al fine di annunciare con credibilità il Vangelo di Gesù. Quest’anno ricorre il centenario della Conferenza, che è stato anche al centro delle celebrazioni durante la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. L’incontro di Edimburgo – presentato in un comunicato dal Consiglio mondiale delle chiese – avrà lo scopo di “fornire nuove prospettive per la missione del XXI secolo”. Circa 250 leader di tutto il mondo parteciperanno alla Conferenza del Centenario, che si terrà alla Pollock Halls di Edinburgo. Vi parteciperanno delegati delle Chiese protestanti, cattolica, ortodosse, evangeliche e rappresentanti delle chiese pentecostali. Domenica 6 giugno, ai 250 delegati si aggiungeranno circa 800 ospiti locali e internazionali per un culto celebrativo di 3 ore presso la sede storica conferenza, la Sala delle Assemblee, The Mound, di Edinburgo. Sarà l’arcivescovo anglicano di York, John Sentamu, a condurre il servizio insieme con i rappresentanti delle Chiese mondiali. Turchia: preoccupazione dei vescovi tedeschiMons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha inviato una lettera all’ambasciatore della Turchia in Germania, Ahmet Acet, per manifestare preoccupazione circa la situazione dei cristiani di rito siro-ortodosso ancora presenti in Turchia e chiedere l’adozione di “misure atte a proteggere le chiese storiche cristiane, i monasteri e i beni culturali, nonché a proteggere i singoli cristiani minacciati”. In particolare i vescovi tedeschi hanno a cuore il destino del monastero siro-ortodosso di Mor Gabriel a Tur Abdin. Anche mons. Luigi Padovese, presidente dei vescovi turchi (Cet) è preoccupato per la sorte della chiesa di san Paolo di Tarso, oggi museo, di cui, da tempo, si attende la restituzione al culto. “Siamo in attesa di vedere passi concreti. Finora non si è mosso niente. Sono contento dell’interesse delle autorità di Ankara e locali, ma bisognerebbe passare dalle parole ai fatti”.

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