Mai così vicini

La solidarietà delle Chiese in Europa

Il numero delle vittime è ancora confuso. È certo però che si tratta di una vera e propria catastrofe. Il terremoto del 7° grado della scala Richter che ha colpito per 4 volte l’isola di Haiti il 12 gennaio ha seminato morte e distruzione soprattutto nella zona meridionale della capitale Port-au-Prince. Sbriciolati migliaia di edifici, il palazzo presidenziale, quello dell’Onu, alcuni ospedali, danneggiata la cattedrale. Sotto le macerie dell’arcivescovado è stato estratto il corpo senza vita di mons. Serge Miot, arcivescovo della capitale Port-au-Prince. La notizia ha profondamente scosso anche il Santo Padre. Durante l’udienza del mercoledì, ha lanciato un appello alla “concreta solidarietà”. “Il mio pensiero va – ha detto – alla popolazione duramente colpita, poche ore fa, da un devastante terremoto, che ha causato gravi perdite in vite umane, un grande numero di senzatetto e di dispersi e ingenti danni materiali”. “Invito tutti – ha proseguito il Santo Padre – ad unirsi alla mia preghiera al Signore per le vittime di questa catastrofe e per coloro che ne piangono la Scomparsa”. Il Papa ha inoltre assicurato la sua “vicinanza spirituale a chi ha perso la propria casa e a tutte le persone provate in vario modo da questa grave calamità”, implorando da Dio “consolazione e sollievo nella loro sofferenza”. “Mi appello alla generosità di tutti – è il cuore dell’appello – affinché non si faccia mancare a questi fratelli e sorelle che vivono un momento di necessità e di dolore, la nostra concreta solidarietà e il fattivo sostegno della comunità Internazionale”. Benedetto XVI ha infine assicurato che la Chiesa Cattolica, da parte sua, “non mancherà di attivarsi immediatamente tramite le sue Istituzioni caritative per venire incontro ai bisogni più immediati della popolazione”. Terra Santa. Sul Santo Sepolcro di Gerusalemme in preghiera per le vittime del terremoto di Haiti. A chiusura della loro visita a Gerusalemme, i vescovi del Coordinamento Usa e Ue a sostegno della Terra Santa, hanno celebrato una messa nella chiesa del Santo Sepolcro. Il vescovo di Tucson e presidente dei vescovi statunitensi, mons. Gerald Kicanas, che ha presieduto la liturgia, ha voluto così ricordare tutte le persone colpite dal sisma che ha devastato l’isola caraibica: “anche Dio soffre per i morti di Haiti. Preghiamo per loro nel luogo che ha visto Gesù patire, morire e poi risorgere. Ricordiamo le vittime tra le quali anche mons. Joseph Serge Miot, arcivescovo metropolita di Port-au-Prince.Italia. Immediata è stata la mobilitazione delle Chiese in Europa. Inviti alla preghiera, messe per le vittime, appelli a donare con generosità. La Chiesa italiana, per esempio, ha fatto sapere in una nota che “per far fronte alle prime emergenze e ai bisogni essenziali delle persone colpite dal terremoto, ha stanziato due milioni di euro dai fondi derivanti dall’otto per mille. L’apposito Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo provvederà all’erogazione della somma stanziata, accogliendo le richieste, che stanno pervenendo o perverranno”. Nella nota la presidenza della Conferenza italiana ha anche invitato le comunità ecclesiali a pregare per quanti sono stati colpiti dal tragico evento e a sostenere le iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas italiana con l’obiettivo di alleviare le sofferenze di quella popolazione”. Francia. Domani (16 gennaio) alle 18 e 30, la città di Parigi si riunirà in preghiera nella cattedrale di Notre-Dame dove l’arcivescovo card. André Vingt-Trois presiederà una messa “in comunione – si legge in un comunicato del’arcidiocesi – con la Chiesa che è ad Haiti, per le vittime del terremoto, per tutte le persone ferite o provate da questa catastrofe”. Il card. Vingt-Trois, a nome della Conferenza episcopale francese ha inviato un messaggio al presidente della Conferenza episcopale di Haiti per esprimere “la tristezza” e il cordoglio della Francia. “I numerosi legami umani e spirituali che uniscono storicamente i nostri due Paesi devono poter essere l’occasione per manifestare concretamente la nostra profonda solidarietà con tutti coloro che sono oggi che sono oggi vittime del terremoto”. La Federazione delle Chiese protestanti di Francia ha lanciato immediatamente un fondo bancario di solidarietà per il popolo di Haiti. Irlanda. Un appello alla nazione perché sia generoso nel sostenere in questo momento di lutto e sofferenza la popolazione haitiana. A lanciarlo è stato il card. Sean Brady, arcivescovo di Armagh e primate di tutta l’Irlanda. “Mi appello – ha detto – alla generosità di tutte le persone in modo che questi nostri fratelli e sorelle che stanno vivendo un momento di bisogno e di sofferenza non sentano la mancanza della nostra solidarietà e il sostegno efficace della comunità internazionale. La Chiesa cattolica non mancherà di muoversi immediatamente, attraverso le sue istituzioni caritative, per soddisfare le esigenze più immediate della popolazione”. Nel messaggio il cardinale ha poi ricordato che “Trocaire”, agenzia legata alle Caritas locali e internazionali, ha aperto una sottoscrizione.Albania e Belgio. Anche la Conferenza episcopale dell’Albania esprime in una nota “il suo profondo dolore per la grande tragedia capitata al popolo di Haiti”. Nel comunicato si sottolinea anche che mentre come nazione l’Albania stava “vivendo un’emergenza a causa delle alluvioni nella zona Nord del Paese, da un’altra parte del pianeta è successo una grave tragedia umana”. “Siamo sconvolti anche – aggiunge la nota – per la morte di mons. Joseph Serge Miotv, arcivescovo di Port-au-Prince, insieme a centinaia di preti e seminaristi rimasti sotto le macerie. I danni sono grandi in uomini e strutture. Preghiamo il Signore che dia speranza a questo popolo”. Nelle Chiese dell’Albania domenica prossima si pregherà per tutte le persone morte e per i vivi che hanno bisogno di aiuto e speranza”. Solidarietà anche dalla Chiese del Belgio. “Haiti – scrive il vescovo di Liegi, mons. Aloys Jousten -, il Paese più povero delle Americhe, ha vissuto uno dei giorni più bui della sua storia”. “La Chiesa del Belgio è molto toccata dalla sofferenza profonda causata da questa catastrofe”. Per questo i vescovi invitano i fedeli a “generose donazioni e preghiere per la popolazione colpita” e di organizzare collette alle messe di domenica prossima. Indicato anche il conto bancario della Caritas internazionale.

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