Plenaria autunnale dei vescovi” “

Giornata dei cattolici mitteleuropei (Mekt), divieto di qualsiasi tipo di clonazione, no alla ricerca sugli embrioni e all’eutanasia, le preoccupazioni per la Terra Santa e il ricordo dello sterminio dei contadini perpetrato da Stalin negli anni 1932-33: questi i temi principali richiamati dalla Conferenza episcopale austriaca al termine dell’assemblea plenaria autunnale, conclusasi il 6 novembre. I vescovi hanno evidenziato “il valore particolare del pellegrinaggio dei popoli” del 21-23 maggio 2004 che concluderà il Mekt, anche in vista dell’ingresso dei nuovi dieci Stati membri nell’Ue. Il presidente della conferenza episcopale, card. Christoph Schönborn, ha definito il Mekt un’occasione di “riconciliazione” ed una occasione offerta ai popoli mitteleuropei “per andare insieme verso un futuro comune”. In materia di bioetica, Schönborn ha evidenziato che il pronunciamento dei vescovi sul tema con tre dichiarazioni “non è casuale”, poiché la Chiesa “ha un obbligo nei confronti del “Vangelo della vita”. I vescovi si oppongono alla clonazione di qualsiasi tipo poiché rappresenta una “grave violazione dell’integrità e della dignità della vita umana” e mettono in guardia dal trattare la persona come “materia prima”, anche per quanto concerne l’uso di embrioni per ottenerne le cellule staminali; “il diritto alla vita spetta all’embrione umano dall’inizio”. Contro la ricerca sulle cellule staminali degli embrioni, si è sottolineato i “considerevoli successi scientifici” riportati in Austria dalla ricerca sulle cellule staminali adulte. “I disabili, gli anziani e i malati debbono poter vivere sicuri in Europa”, hanno ammonito i vescovi, contrapponendo all’eutanasia “un atteggiamento umano e un’assistenza fisica e psichica adeguata, oltre ad un accompagnamento spirituale, ma anche le cure palliative”: è questa “la via giusta per risolvere in modo umano i problemi della vecchiaia, della malattia e della morte”. Attenzione particolare, poi, alla Terra Santa: “la pace – hanno detto i vescovi – può nascere solo laddove prendano il sopravvento verità, libertà, giustizia e amore per il prossimo”. Sono state infine rievocate le milioni di vittime dello sterminio per fame causato da Stalin negli anni 1932-33. Rievocare “è necessario” innanzitutto perché “mostra in quale misura i regimi totalitari abbiano dimenticato il rispetto della vita umana”, e secondariamente perché ricorda “lo scandalo della fame” in molti Paesi. Il diritto all’alimentazione è uno dei diritti umani fondamentali”, hanno affermato i vescovi: “Chi lo mette in dubbio bestemmia Dio”.

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