Turchia: testimone del dialogo” “

“Gratitudine e vicinanza spirituale” è quanto la Chiesa cattolica di Turchia esprime a Giovanni Paolo II in occasione del XXV del suo pontificato. Nelle parole di padre Davide Vezoli, segretario generale della Conferenza episcopale turca, anche una richiesta di “grazie fisiche e morali di cui il Papa ha bisogno per portare avanti il suo apostolato. E da parte nostra siamo ben felici di collaborare a questa missione impegnandoci in particolar modo nel dialogo ecumenico che qui in Turchia sta avendo un particolare impulso specie in questi ultimi mesi, dopo la stesura di un documento comune da parte dei rappresentanti delle varie chiese cristiane. Abbiamo trovato grande entusiasmo da parte dei nostri fratelli greco-ortodossi, armeni e siriani in questa apertura ecumenica. Ed è fondamentale che la testimonianza di dialogo ci arrivi proprio dal Pontefice che in questi anni ha sempre teso la mano a tutti i fratelli cristiani. Il Papa ci ha insegnato che si può lavorare insieme per l’unità”.

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