Il Papa e i martiri” “” “

Una "fede di qualità": il 'frutto' della terza visita nel Paese ex-comunista" "" "

E’ in corso (11-14 settembre 2003) il terzo viaggio apostolico in Slovacchia di Giovanni Paolo II durante il quale verranno beatificati due martiri slovacchi, Vasil’ Hopko (1904-1976) e Zdenka Cecilia Schelingová (1916-1955). Proponiamo una riflessione del portavoce della Conferenza episcopale polacca, mons. Marian Gavenda, accompagnata da brevi note biografiche dei nuovi beati. Non ci saranno bandiere sventolanti, quelle sono ricordi di forzate celebrazioni comuniste, ma i volti e i cuori felici dei fedeli ad attendere il Papa nella sua terza visita in Slovacchia. Le polemiche estive sui costi del viaggio del Pontefice si sono sciolte come neve al sole e lo stesso vale per i più recenti timori di attentati. La cortina fumogena alzata da alcuni media su questo evento gli sta invece dando maggiore risalto. Basti pensare che la ‘Pravda’ slovacca, un tempo organo del partito comunista, ha dedicato uno speciale di quattro pagine alla visita di Giovanni Paolo II. Abbiamo preparato a fondo questo viaggio, specialmente nella preghiera: nelle famiglie, nei gruppi, nelle chiese. Molti i giovani impegnati nell’adorazione continua. I vescovi hanno chiesto che in ogni casa, in ogni chiesa si recitasse il rosario. L’esperienza delle precedenti visite ha insegnato che sfumato l’entusiasmo iniziale tutto torna come prima. Attraverso la preghiera si vuole puntare, invece, a vivere interiormente questo avvenimento. Mons. Vasil’ Hopko e suor Zdenka Cecilia Schelingová, martiri del periodo comunista, che verranno beatificati dal Santo Padre, vengono offerti a tutti come esempio di fede vissuta. Essi invitano a conservare l’eredità dei martiri ed il ricordo della persecuzione. Non bisogna dimenticare che la fede è costata cara ai nostri predecessori. Siamo nati liberi e dobbiamo restare tali di fronte ai pericoli, anche se non più del comunismo ma del consumismo. Le famiglie dove la persecuzione è stata vissuta drammaticamente hanno chiaro questo significato ma le nuove generazioni stanno dimenticando tutto troppo in fretta. Molti non sanno cosa sia il comunismo e la persecuzione. Mons. Hopko e suor Schelingová ce lo stanno a ricordare. Che frutti attendere da questa visita. Innanzitutto l’amore per le Scritture. Il Nuovo Testamento copiato a mano dai giovani slovacchi e offerto al Papa vuole significare appunto questo. E poi la crescita nella fede. Le emozioni passano velocemente la fede deve essere duratura e provata nella vita di tutti i giorni. Dobbiamo restare saldi nella fede – è ciò che il Papa viene a dire ai fedeli slovacchi – specie in questa fase in cui la Slovacchia sta per entrare in Europa. Il frutto più saporito sarà una fede di qualità.

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