Statuto europarlamentari e immunità” “

Nel corso della plenaria di Strasburgo di questa settimana (2-5 giugno 2003), il Parlamento europeo ha approvato la relazione Rothley sullo Statuto dei deputati al Parlamento europeo. Si tratta del primo passo ufficiale verso l’adozione del primo Statuto per i membri dell’Europarlamento, che dovrebbe entrare in vigore contestualmente al Trattato costituzionale europeo. Via libera alla remunerazione uguale per tutti i parlamentari (circa 8.500 euro mensili soggetti all’imposizione fiscale europea e non nazionale), alle disposizioni sul rimborso delle spese effettive e sulle indennità di trasferta e di lavoro. Sono stati inoltre approvati gli articoli relativi all’immunità dei deputati contro ‘persecuzioni per ragioni politiche’. Per quanto concerne la tutela della libertà di opinione e di voto, l’art. 4 della proposta afferma che “un deputato non può essere in alcun momento perseguito a motivo delle azioni intraprese, dei voti o delle opinioni espresse nell’esercizio del proprio mandato, né può essere chiamato a renderne altrimenti conto in sede extragiudiziale. Su richiesta del deputato, il Parlamento decide se un’opinione sia stata espressa nell’esercizio del mandato”. L’art.5 poi afferma che “qualsiasi limitazione della libertà personale di un deputato è ammessa solo su autorizzazione del Parlamento, salvo in caso di flagranza di reato”, e che “un’indagine o un procedimento penale nei confronti di un deputato deve essere sospeso qualora il Parlamento lo richieda”. Nella motivazione della proposta si legge che “la tutela della libertà di voto e di parola rappresenta un interesse pubblico elementare. Il paragrafo 1 esclude ogni procedimento penale o di altro tipo a carico di un deputato per le opinioni espresse nell’esercizio del proprio mandato”, e che “l’immunità sancita all’articolo 5 tutela i deputati da azioni repressive arbitrarie (fumus persecutionis) e da ostacoli frapposti dal potere esecutivo. Un’altra finalità dell’immunità è quella di assicurare il funzionamento del Parlamento europeo. Tali considerazioni inducono alla soluzione seguente. Un’indagine o un procedimento penale a carico di un deputato possono essere avviati in ogni momento e non richiedono la revoca dell’immunità. La legislazione vigente non avvantaggia né il Parlamento europeo né il deputato, infatti, anche reati minori come un’infrazione al codice della strada devono essere esaminati pubblicamente. Eventuali limitazioni della libertà personale di un deputato devono essere subordinate all’approvazione del Parlamento europeo. In caso di fumus persecutionis, su richiesta del Parlamento europeo, eventuali indagini o procedimenti penali devono essere sospesi”. La proposta passa ora all’esame del Consiglio. I testi della relazione e della risoluzione del Pe possono essere scaricati da internet all’indirizzo www.europarl.eu.int

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