Un punto di partenza” “

Nella sua quinta visita in Spagna, " "il Papa ha invitato a non abbandonare le radici cristiane" "

“Non abbandonate le vostre radici cristiane! Solo così sarete capaci di apportare al mondo e all’Europa la ricchezza culturale della vostra storia”. E’ l’appello rivolto dal Papa agli spagnoli, nel corso della messa celebrata domenica 4 maggio nella Plaza de Colòn a Madrid, durante la quale Giovanni Paolo II ha proclamato cinque nuovi santi (san Pedro Poveda, san José María Rubio, santa Genoveva Torres, santa Ángela de la Cruz, santa Maravillas de Jesús), di fronte a un milione di persone. “Spagna, seguendo un passato di coraggiosa evangelizzazione, sii ancora oggi testimone di Gesù Cristo Risorto!”, ha detto ancora il Papa nella cerimonia che ha concluso il suo 99° apostolico (il quinto in Spagna). Abbiamo raccolto alcuni commenti. La Chiesa spagnola punta sui giovani. La Chiesa spagnola punta decisamente la rotta sulla pastorale giovanile. Lo sottolinea Victor Cortizo, responsabile nazionale della pastorale giovanile, organizzatore dell’incontro del Papa con i giovani (sabato 3 maggio) nella base “Cuatro Vientos” di Madrid. “La Chiesa ha ancora molto da fare con i giovani – afferma Cortizo, uno dei pochi laici europei con un incarico di questo tipo in una Conferenza episcopale -. E, senza dubbio, anche la società, sotto questo aspetto, deve prendere esempio dal Papa: i giovani hanno un valore inestimabile. Non sono interessanti solo quando devono votare o acquistare qualcosa, ma lo sono in quanto protagonisti della vita civile. Dal punto di vista pastorale, credo che l’incontro con il Santo Padre costituisca un punto di partenza fondamentale. Nei prossimi giorni, nei prossimi mesi e anche nei prossimi anni, sapremo quante vite, quante persone avranno vissuto questo incontro come punto di partenza del loro viaggio. Sapremo quante esistenze sono state influenzate da ciò che il Papa ha detto e dall’esperienza di questi giorni”. …che rispondono: “La visita del Papa ci ha dato forza ed energia, è una persona che trasmette un coraggio incredibile” dice Anna Pons, di Tarragona, una dei 600.000 giovani che hanno partecipato alla veglia di preghiera con il Papa a Cuatro Vientos, Madrid, in uno dei raduni più partecipati in terra spagnola. Lo ribadisce Rosa María Jané, di Barcellona, che ha già preso parte ad altri quattro incontri con il Papa: “E’ sempre è un’esperienza impressionante, con una forza inspiegabile”. La novizia Ruth de la Cruz, di 28 anni, ha portato una testimonianza che ha colpito molti dei presenti: “Ho lasciato tutto per Cristo. sono molto felice, non cambierei la mia vita per niente e per nessuno”. L’attualità dei cinque nuovi santi. I nuovi santi hanno “volti concreti”: lo afferma don Olegario Gonzalez de Cardedal, docente di teologia alla Universitá di Salamanca, secondo il quale, di fronte ad una società segnata dalla non credenza, sono necessari degli “eroi”. “Eroi del silenzio che portano alla essenza del sacro. Eroi della parola vera e libera; del servizio gratuito al prossimo; della misericordia, dell’opera svolta davanti a Dio senza chiedere applausi”. E la Chiesa “non è una società parallela o una controsocietà. I credenti fanno parte della Chiesa e della società allo stesso tempo” e la Chiesa “collabora” ai “valori comuni che fondano, valorizzano e liberano la società civile”. Lettere e sms. Più di 7.000 messaggi “sms” inviati da telefonini sono stati benedetti dal Papa, che in questa visita ha ricevuto anche lettere di gruppi che esprimevano le proprie preoccupazioni. Tra questi, una lettera di 500 sacerdoti del Paese Basco che chiedevano l’indipendenza del loro Paese. Un’altra lettera, dalla Catalogna, ha chiesto al Papa che i vescovi che dovranno rilevare le sedi di Barcellona e Vic siano “persone di dialogo, accoglienti, vicine alle realtà dei fedeli, impegnati nella realtà socio-politica, culturale, linguistica e religiosa della Catalogna”. Al Papa ha scritto anche la Comunità di Base di Madrid, ricordando al Papa che i cattolici spagnoli si sono uniti alla sua strenua difesa della pace e contro la guerra in Iraq”.

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