Comunità ” “cristiane più "esperte" nella lotta alla povertà” “

“Le comunità dei fedeli possono offrire un contributo significativo ai programmi di risanamento e recupero sociale e, contrariamente a quanto generalmente si crede, il loro coinvolgimento può creare legami tra i diversi gruppi nelle aree svantaggiate”: è quanto afferma un nuovo rapporto della Fondazione Joseph Rowntree, una delle maggiori organizzazioni caritative del Regno Unito, che sostiene programmi di ricerca e progetti di accoglienza e assistenza sociale. Le politiche britanniche di recupero e risanamento urbano sono state caratterizzate negli ultimi quindici anni da un progressivo coinvolgimento di tutta la comunità, e il Governo ha mostrato un crescente interesse nell’includere le comunità dei credenti nelle iniziative. Gli autori dello studio, condotto da alcune università, affermano che “la Chiesa cattolica, con la sua prolungata presenza sul campo” vanta una maggiore esperienza in materia di tanti professionisti, “spesso ‘lontani’ dalle comunità locali”, e già da anni “gestisce migliaia di progetti sociali a beneficio dell’intera comunità in alcune delle aree più povere del Regno”. Un esempio fra tanti, la parrocchia di Fr. John Armitage in Canning town nell’area orientale di Londra, nei cui locali gli abitanti della zona, credenti e non, si incontrano per frequentare corsi, acquisire competenze, socializzare e ricevere sostegno.

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