Croazia: 26a Sessione plenaria dei vescovi” “

La prossima visita del Papa, i sempre maggiori contrasti tra la Santa Sede e la Repubblica croata e l’utilizzo di laici laureati in teologia nella pastorale ordinaria. Sono alcuni dei temi discussi nel corso della 26ma sessione plenaria della Conferenza episcopale croata che si è svolta a Zagabria dal 31 marzo al 4 aprile scorso. Secondo i vescovi croati “la visita del Papa è un evento di grazia che impegna la Chiesa locale a livello diocesano, nazionale oltre che coinvolgere le città e le regioni interessate”. E’ stato, inoltre, presentato il logo ed il motto di questa terza visita pastorale, “La famiglia – strada della Chiesa e della nazione” ed anticipata la pubblicazione di una lettera pastorale che riassume i significati di questo importante appuntamento. Circa i contrasti tra la Santa Sede e la Repubblica croata i vescovi hanno ricordato le difficoltà relative al riconoscimento giuridico della Chiesa e dell’accordo sull’attività pastorale nelle prigioni e negli istituti di rieducazione. Non meno problematico risulta il ritorno delle proprietà confiscate alla Chiesa. E’ stato deciso, pertanto, di invitare il premier croato, Iva Racan, ad un incontro con il Consiglio permanente della Conferenza episcopale croata per cercare di risolvere il problema. Sono circa 450 i laici laureati in teologia, una novità, o quasi, nella realtà ecclesiale croata. La sessione plenaria si è posto il problema di come utilizzare queste potenzialità all’interno della Chiesa ed ha convenuto di individuare delle aree all’interno delle quali utilizzarle. “L’impegno nella Chiesa – hanno dichiarato i vescovi – richiede preparazione professionale e spirituale e non è un mestiere”.

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