I numeri degli anziani” “” “

Nel 2050 il numero degli anziani sopra i 65 anni che abitano l'Ue dovrebbe salire a 140 milioni" "" "

La struttura della popolazione globale nei prossimi decenni subirà un radicale cambiamento: crescita esponenziale nei Paesi in via di sviluppo e diminuzione sensibile in Europa, America, Giappone e Oceania. I dati Eurostat (l’ufficio statistico dell’Unione Europea) forniscono un quadro preciso dei cambiamenti demografici che attendono l’Europa: gli attuali 376 milioni di cittadini dell’Europa a 15 diverranno 364 milioni nel 2050 (i calcoli con l’Ue a 34 membri parlano di 630 milioni oggi e di 610 milioni nel 2050). Forti diminuzioni sono previste in Italia, Spagna e Germania; per Francia, Irlanda, Lussemburgo e Regno Unito si prevede invece una limitata tendenza all’aumento. Il numero degli under 15 si ridurrà del 15% (fino ad un massimo di 110 milioni nel 2050); la popolazione in età lavorativa compresa tra i 15 e i 64 anni diminuirà del 20% (fino ad un massimo di 380 milioni nel 2050); il numero degli anziani sopra i 65 anni di età dovrebbe salire a 140 milioni nel 2050, la maggior parte dei quali ultraottantenni. Eurostat indica anche come il tasso di dipendenza della popolazione inattiva (under 15 e over 65) nei confronti della popolazione attiva arriverà nel 2050 al 50%. Ciò significa che su un campione di due cittadini, uno lavora e produce reddito e l’altro è a carico delle famiglie e dello Stato. Per completare il quadro, sono significativi i dati sulla spesa pensionistica e sulla spesa per l’assistenza sanitaria: se nel 2000 l’incidenza delle pensioni sul Pil comunitario era pari al 10.4%, si prevede che nel 2050 arriverà al 13.3%. Per quanto concerne la spesa sanitaria, si passerà dall’attuale 6.6% del Pil al 9.3% nel 2050. Attualmente il 32% della popolazione anziana dell’Ue vive da sola, il 51% con un partner; un altro 13% con figli, altri parenti o amici. Solo il 4% è istituzionalizzato. In Europa gli anziani non possono essere considerati una categoria compatta. La maggior parte delle persone tra i 65 e i 79 anni (60%) vive in coppia, mentre solo il 26% dei “grandi anziani”, persone con 80 anni e più, vive questa condizione: il 45%, infatti, vive da solo, il 10% in sistemazioni collettive, il 19% con i figli. In Spagna e Portogallo questa forma di supporto dei figli è vissuta dai “grandi anziani” per il 40%, in Svezia e Danimarca crolla sotto il 5%. Bagno, doccia, toilette in casa e acqua calda: la percentuale degli anziani privi di uno di questi servizi è del 9%.

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