Quotidiano

Coronavirus
La Cei stanzia 200 milioni di euro per contribuire alla ripresa
La Cei stanzia 200 milioni di euro per contribuire alla ripresa

Un contributo per far fronte alle conseguenze sanitarie, economiche e sociali provocate dal Covid-19. È l’aiuto straordinario della Chiesa italiana per sostenere persone e famiglie in situazioni di povertà o di necessità, enti e associazioni che operano per il superamento dell’emergenza provocata dalla pandemia, enti ecclesiastici in situazioni di difficoltà. Ruota attorno a queste destinazioni la somma stanziata dalla Presidenza della Cei, sentite tutte le Conferenze episcopali regionali.

Vatican News
Conte: “Grati ai vescovi italiani per come hanno accolto le misure”
Conte: “Grati ai vescovi italiani per come hanno accolto le misure”

“Siamo consapevoli del grande sacrificio che stiamo chiedendo ai fedeli e ai pastori, costretti a celebrare sine populo i riti della Settimana Santa” e “capisco il rammarico che l’intera comunità di fedeli prova nel vivere una Pasqua diversa, lontani dal calore e dall’affetto dei propri cari, impossibilitati a partecipare alle celebrazioni del Triduo, culmine e centro dell’anno liturgico, a cui il nostro popolo è così legato”. Così il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, in un’intervista a L’Osservatore Romano e a Vatican News.

Udienza
Papa Francesco: "La Pasqua ci dice che tutto andrà bene"

“Guardiamo il Crocifisso e apriamo il Vangelo”. È il doppio invito del Papa, per la prima Pasqua celebrata in quarantena a causa della pandemia di Covid-19. “La Pasqua ci dice che tutto andrà bene”, l’annuncio di speranza con cui si è conclusa l’udienza di oggi, dedicata alla Passione di Cristo, alla vigilia del triduo pasquale. La Settimana Santa, quest’anno, è “una grande liturgia domestica, perché non possiamo andare in chiesa in questi giorni”.

Messaggio 1° maggio
Cei:
Cei: "Il futuro rischia di essere pregiudicato"

“Nulla sarà come prima”. È la constatazione che fa da sfondo al messaggio dei vescovi italiani per la festa del Primo maggio, sul tema: “Il lavoro in un’economia solidale”. “L’emergenza sanitaria porta con sé una nuova emergenza economica”, si legge nel messaggio, a firma della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.

#PreghiamoInsieme
Le intenzioni dei lettori per il rosario a Loreto
Le intenzioni dei lettori per il rosario a Loreto

Le persone ammalate, chi ha difficoltà economiche e medici e operatori sanitari in prima linea. Sono al centro delle intenzioni di preghiera dei lettori del Sir, pubblicate sulla pagina Facebook, in occasione del Rosario per l’Italia, organizzato dai media Cei, che verrà recitato stasera, alle 21, nel santuario della Santa Casa di Loreto e sarà guidato dall’arcivescovo Fabio Dal Cin.

Notre Dame: raccolti 55,8 milioni di euro da 56mila donatori
A un anno dall’incendio

Era il 15 aprile 2019 quando nel tardo pomeriggio un incendio cominciava a devastare la cattedrale di Notre Dame. Le immagini delle fiamme che hanno distrutto la cattedrale, nonostante gli sforzi dei vigili del fuoco e degli agenti di polizia accorsi immediatamente sul luogo per fermarle, hanno fatto il giro del mondo.  Ad un anno da quell’incendio, l’arcidiocesi di Parigi ha presentato ieri in conferenza stampa il resoconto delle donazioni ricevute fino ad oggi per il restauro e la conservazione e confluite nel “Fondo cattedrale di Parigi”.

Coronavirus
Al confine tra Messico e Usa si rischia una strage tra i migranti detenuti
Al confine tra Messico e Usa si rischia una strage tra i migranti detenuti

L’accorato appello del vescovo di El Paso, mons. Mark J. Seitz, agli agenti per l’immigrazione che sorvegliano l’ingresso dal Messico: rilasciare i migranti non violenti dalle strutture di detenzione per evitare che l’epidemia possa provocare molte morti. Ma che la situazione dei migranti sia al collasso è noto solo a quei sacerdoti, alle religiose e agli attivisti che su quel confine vedono consumarsi quotidiane ingiustizie.

Pasqua in Albania
Frendo:
Frendo: "Non smettiamo di cercare qualcosa di positivo"

La Pasqua in Albania dove vive una piccola comunità cattolica. Ferito dal sisma del 26 novembre 2019 e sotto attacco del Coronavirus, il Paese delle Aquile sta reagendo come raccontano mons. Frendo, arcivescovo metropolita di Tirana-Durazzo e Roberta Profka, direttrice di “Shis”, ong albanese partner locale di Avsi. Da tutti arriva il grazie all’Italia per l’amicizia sempre dimostrata.

750 miliardi per salvare il sistema produttivo Italiano
Stefano De Martis

Per la ricostruzione occorreranno ulteriori interventi, a cominciare da un nuovo decreto atteso per Pasqua, che dovrebbe contenere anche altre misure di protezione sociale, dopo quelle varate con il Cura Italia. E occorrerà un impegno adeguato alla sfida epocale anche a livello europeo. In attesa di conoscere l’esito della trattativa in corso in questi giorni e in queste ore, forse è bene ricordare che se il nostro Paese ha potuto mettere in campo una manovra economico-finanziaria senza precedenti è anche perché la Banca centrale europea sta comprando massicciamente i nostri titoli di Stato, proteggendo così i nostri conti pubblici dall’assalto della speculazione internazionale, garantendo il finanziamento del nostro imponente debito pubblico e tenendo sotto controllo lo spread e quindi la spesa per interessi.

Giustizia
Pell prosciolto da ogni accusa: esce dal carcere dopo 400 giorni

Prosciolto oggi da ogni accusa e rimesso in libertà dopo 400 giorni di detenzione. È la sentenza choc emessa questa mattina dall’Alta corte, l’organo di giudizio finale in Australia, nei confronti del cardinale George Pell, condannato per pedofilia a 6 anni. “Mi sono sempre dichiarato innocente”, commenta il cardinale: “Tutto si è risolto oggi con la decisione unanime dell’Alta Corte”. Il presidente dei vescovi australiani assicura: la sentenza “non cambia il costante impegno della Chiesa volto ad assicurare la sicurezza dei bambini”.

Emergenza sanitaria
La Caritas Roma a casa degli anziani e di chi ha bisogno
La Caritas Roma a casa degli anziani e di chi ha bisogno

Il servizio Aiuto alla persona è composto da 20 operatori e 60 volontari attivi, ha in carico circa 200 persone divise tra anziani “domiciliare leggero”, con visite una o due volte a settimana, persone isolate socialmente legate al progetto “barbonismo domestico”, 50 persone Hiv positive con servizio assistenza domiciliare sanitaria e il progetto di “segretariato sociale”, attraverso il quale 30 famiglie ogni anno vengono seguite con orientamento territoriale e aiuto immediato con anche l’accesso all’emporio solidale.

EUROPA
Le preghiere di Nichols e Welby per Boris Johnson

La commozione e le preghiere dei due principali leader cristiani di Inghilterra per il premier Boris Johnson. Il Regno Unito è sotto choc per la notizia delle condizioni di salute del primo ministro inglese, trasferito nel reparto di terapia intensiva del St Thomas hospital di Londra, dove era stato ricoverato domenica sera, 10 giorni dopo essere risultato positivo al test del Covid-19 e dopo un periodo d’isolamento a Downing Street durante il quale non era riuscito a superare i sintomi dell’infezione.

Terra Santa
Patton: "Non fermiamoci al Venerdì Santo, la Pasqua non è un mito"

“La Pasqua non è un mito, è la verità cui ci aggrappiamo”. Da Gerusalemme, il Custode di Terra Santa invita ad “alzare lo sguardo verso il Sepolcro vuoto di Cristo” e non a “fermare il nostro cuore al Venerdì Santo”. Nella Città Santa, seppur vuota di pellegrini e con la Basilica del Santo Sepolcro chiusa ai fedeli, la Pasqua 2020 sarà più che mai nel segno della Resurrezione nonostante il Coronavirus Covid-19.

Filmato
Padre Maccalli: è vivo il missionario rapito in Niger nel 2018
Padre Maccalli: è vivo il missionario rapito in Niger nel 2018

Padre Pier Luigi Maccalli, il missionario della Società Missioni Africane (Sma) rapito in Niger da un gruppo jihadista nel 2018 è vivo. A dimostrarlo è un filmato di 24 secondi giunto alla redazione di Avvenire: sarebbe stato girato nel nord del Mali pochi giorni fa. Insieme al missionario un altro italiano, Nicola Chiacchio, rapito probabilmente in Mali alcuni anni fa, mentre viaggiava come turista.

Il superiore generale
Porcellato:
Porcellato: "Una bella notizia che ci dà speranza"

“Il video che riprende padre Maccalli è arrivato, attraverso intermediari, ad Avvenire e ad un’agenzia locale in Niger, che l’ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, come mi ha avvisato un mio confratello proprio dal Niger. Io ho visto la foto su Avvenire on line: è sicuramente padre Pier Luigi”. Lo dice padre Antonio Porcellato, superiore generale della Società delle Missioni Africane (Sma), a cui appartiene padre Maccalli.

Da L'Aquila
Card. Petrocchi: “Non ammutolirà la memoria”
Card. Petrocchi: “Non ammutolirà la memoria”

“La commemorazione dell’anniversario del terremoto, in questo periodo è avvolto da un velo di tristezza aggiunta. Tuttavia, l’allerta da coronavirus non riuscirà ad ammutolire la memoria del rovinoso sisma del 2009”. Lo scrive il card. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita di L’Aquila, in un messaggio inviato alla Comunità Aquilana, nell’XI anniversario del terremoto (6 aprile 2009).

Coronavirus
Carlo Olmo: un filantropo in prima linea
Carlo Olmo: un filantropo in prima linea

Fin dall’inizio dell’anno un filantropo di Vercelli ha già donato un’ambulanza medicalizzata alla Croce Blu vercellese, 3 ventilatori con monitoraggio respiratorio per la Rianimazione dell’ospedale di Vercelli al quale, in breve, arriveranno anche un ergometro a lettino e una sonda ecografica per il reparto cardiologico

Il Signore ne ha bisogno, ma li restituirà presto
Diego Fares

Per noi sacerdoti è tempo di trovare il nostro posto. Se potessi usare solo due parole per spiegarmi, direi: “Addio clericalismo!”. La distanza fisica dal popolo ci fa vedere le cose superflue con cui abbiamo circondato la predicazione del Vangelo e l’amministrazione dei sacramenti della vita. Non c’è niente di più triste di un tempio vuoto!? O sì: più triste era una chiesa chiusa! E le abbiamo ascite chiuse per così tante ore al giorno senza che ci fosse un coronavirus! Niente è più antiquato di un guardaroba ecclesiastico se non si possono fare cerimonie. Tutta la “gerarchia” di posizioni e funzioni intorno all’altare (che poi si esprimono in posizioni, incarichi e privilegi) perde completamente il suo significato se è il Papa celebra la Messa solo in Santa Marta perché San Pietro è chiuso. Non ci vuole molta “struttura gerarchica” per dare un’unzione o per nutrire gli affamati, per consolare i soli e per visitare i malati e i carcerati. Per questo non c’è bisogno di tutta la “corte” che abbiamo creato nel tempo.

Coronavirus
Delpini: "Anche nell'emergenza nessuno sia lasciato solo"

Smarrimento, senso di impotenza: l’epidemia di Covid-19 ci porta via parenti e amici che “spariscono” in fredde statistiche. “Sentiamo forte il dolore di non poter celebrare le esequie di chi ci lascia”. Ma i cristiani – afferma l’arcivescovo di Milano – testimonino la fede nella vita di ogni giorno, lasciandosi interrogare dalla Parola di Dio e vivendo la carità del “farsi prossimo”. In questa Settimana Santa, “che vivremo anche con l’ausilio della tecnologia digitale, sentiremo la mancanza della comunità, ai fedeli mancheranno il Pane e il Vino…”. L’augurio: “Gesù entri nelle nostre case portando gioia e fiducia”.

Paolo Zucca
Almeno su "Sure" l'Europa è d'accordo
Paolo Zucca

Da sempre l’emissione di titoli di Stato targati Ue non piace ad alcuni Paesi del NordEuropa. Viene rifiutata per principio l’idea di diventare garanti della restituzione del denaro utilizzato da quegli “spendaccioni “ del SudEuropa. Si condivide l’emergenza, il dolore, il sostegno al lavoro. Non il debito futuro. Ognuno si tenga il suo.

La valigia dell'essenziale
Emanuela Vinai

Ciascuno di noi, soprattutto se solo, ringrazia mille e una volta la tecnologia che ci ha concesso di non sentirci ancora più abbandonati nel deserto dell’isolamento. Allo stesso modo, però, abbiamo capito quanto sia fondamentale essere guardati da qualcuno, riconoscerci nello sguardo altrui. Abbiamo passato gli ultimi dieci anni a costruirci esistenze digitali per poi rimpiangere il contatto fisico in dieci giorni. E poi recupereremo il senso del tempo, dopo settimane in cui si smarrisce la dimensione delle giornate, in un’ordinarietà scandita dalle campane di mezzogiorno che suonano l’Ave Maria e dal bollettino laico della Protezione civile alle sei di sera. Che anno è, che giorno è, cantava Battisti in un profetico “I giardini di marzo”. Aveva provato a spiegarci la tristezza dei giorni tutti uguali, e oggi siamo qui anche noi a cercare i cieli immensi in fondo all’anima, fiumi azzurri e colline.

Videomessaggio
Papa: "Ho nel cuore le famiglie italiane e gli eroi di tutti i giorni"

“Questa sera ho la possibilità di entrare nelle vostre case in un modo diverso dal solito. Se lo permettete, vorrei conversare con voi per qualche istante, in questo periodo di difficoltà e di sofferenze”. Comincia così il videomessaggio del Papa inviato questa sera, all’approssimarsi dell’inizio della Settimana Santa, “in segno di di vicinanza alle famiglie italiane e del mondo in questo tempo di pandemia”.

Coronavirus
Cei: altri 6 milioni di euro per i Paesi africani e altri Paesi poveri
Cei: altri 6 milioni di euro per i Paesi africani e altri Paesi poveri

A pochi giorni dagli interventi straordinari, per un totale di 16 milioni di euro, disposti per far fronte all’emergenza coronavirus in Italia, la Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha deciso lo stanziamento di altri 6 milioni di euro, provenienti dai fondi dell’otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, per aiutare i Paesi africani e altri Paesi poveri nell’attuale situazione di crisi mondiale.

Coronavirus: vivere il futuro e valorizzare l’8xmille
Beppe Tognon

Le difficoltà che l’Italia incontrerà nel superare il vuoto d’aria in cui stiamo entrando, con la proletarizzazione di quel ceto medio che ha permesso al Paese di reggersi, richiederanno di ripensare il welfare e di far emergere energie nuove. Sarà ancora una volta l’impegno dei cittadini a salvare lo Stato e non viceversa. Tutto ciò richiede un supplemento di intelligenza e di competenza. Se la Chiesa italiana saprà costruire modelli intelligenti di compartecipazione ad iniziative promosse nella società, sarà anche possibile dimostrare che è indispensabile adattare la legislazione in modo da restituire ai cittadini maggiore libertà e flessibilità nell’impegnarsi in attività il cui fine principale non è solo il profitto privato. La passione collettiva di questa epidemia drammatica, vissuta nella solitudine o nella ristrettezza di spazi, di affetti, di amicizia, non può essere ricacciate in gola al Paese. Competenza, sensibilità politica e carità cristiana mai come ora dovranno sedersi intorno ad un tavolo comune.

A Las Vegas
La Caritas tra i senzatetto che dormono in un parcheggio

Le decine di persone sdraiate sull’asfalto del parcheggio di Las Vegas fino a due giorni fa erano ospiti della struttura della Caritas cittadina. Poi uno di loro è risultato positivo al Coronavirus e per evitare il diffondersi del contagio la struttura è stata chiusa. Mentre le centinaia di hotel della città sono vuoti e chiusi, 177 senzatetto dormono su un posto macchina. Al loro fianco i volontari della Caritas e il vescovo, mons. George Leo Thomas.

Stefano De Martis
Il Governo non disperda il capitale di fiducia conquistato tra gli italiani
Stefano De Martis

L’argomento del ci-dovevamo-muovere-prima che ogni tanto ricompare sulla scena deve fare i conti con l’evidenza che mentre da noi i morti erano già migliaia il Presidente degli Stati Uniti d’America e il Primo Ministro del Regno Unito ancora negavano la portata devastante dell’epidemia e tutt’oggi uno Stato europeo da molti considerato un faro di civiltà (la Svezia) ci comporta come se fossimo di fronte alla solita influenza stagionale. Se proprio vogliamo recriminare sul passato dobbiamo allargare e allungare lo sguardo, puntando su quei nodi strutturali che non sono stati affrontati da molti anni, forse decenni (burocrazia soffocante, debito pubblico accumulato non per investimenti, ma anche sistema sanitario regionalizzato) che oggi ci si rivoltano contro nel momento più duro. Ma non sono problemi che possono essere risolti ora.

EUROPA
Comece-Cec. “È il momento di dimostrare il nostro impegno verso i valori europei”

“Accogliamo con favore le tante iniziative individuali e collettive che stanno reinventando nuove forme di solidarietà e nuovi modi per condividere, andando oltre il necessario distanziamento sociale”: lo si legge nel messaggio diffuso oggi dal card. Jean-Claude Hollerich, presidente della Comece (Commissione degli episcopati dell’Unione europea), assieme al rev. Christian Krieger, presidente della Cec (Conferenza delle Chiese europee).

Coronavirus: Europa al bivio, ma c'è di più
Gianni Borsa

Coronabond o Mes? Europa assente o presente? Germania buona o cattiva? Si può leggere la realtà attuale con le sole opzioni del bianco e del nero, senza sfumature, senza zone grigie? Questa crisi epocale – che nessuno aveva previsto e per la quale nessuno era realmente preparato – sta attraversando il mondo, lasciando sul terreno morti, malattia, nuova povertà: per comprenderla a fondo e per agire al fine di contrastarla efficacemente occorrerebbero conoscenze (scientifiche), prudenza, volontà di coglierne e considerarne i molteplici aspetti correlati tra loro. Solo così le risposte da mettere in campo, in materia sanitaria, sociale, economica, relazionale, potranno essere vincenti. E la nuova crisi globale che ci si presenta, necessita – così come quelle recenti e tutt’altro che superate, del debito sovrano, delle guerre, delle migrazioni… – di azioni coordinate in un orizzonte internazionale.

Il Papa ha dato voce ai sentimenti di tutti
Lucio Brunelli

La pioggia sferza l’abito di Francesco, infligge nuovi tormenti al corpo di quello stesso Crocifisso che mezzo millennio fa venne invocato dai fedeli contro la peste. Ed ora se ne sta lì, le braccia stese, le labbra aperte, vicino all’icona di Maria “salvezza del popolo romano” che una pia leggenda vuole dipinta dall’evangelista san Luca. “Da settimane sembra che sia scesa la sera… presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati…”. Impauriti. Ma forse più capaci di riconoscere nell’inferno ciò che inferno non è: “Persone comuni – solitamente dimenticate – che non compaiono nei titoli dei giornali e delle riviste né nelle grandi passerelle dell’ultimo show ma, senza dubbio, stanno scrivendo oggi gli avvenimenti decisivi della nostra storia: medici, infermieri e infermiere, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose che hanno compreso che nessuno si salva da solo”.

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