Unione europea: pubblicato il rapporto sulla situazione delle droghe in Europa nel 2026 / 3

Presentando oggi a Bruxelles il Rapporto europeo sulle droghe 2026, il commissario per gli affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, ha sottolineato “il costo umano del consumo di stupefacenti” e la lotta contro il tempo “per impedire che nuovi prodotti pericolosi invadano il mercato, usando tutta la forza della legge per smantellare il modello di business dei trafficanti illegali”. Il Sistema di allerta precoce dell’UE, il nostro Piano d’azione contro il traffico di droga, sempre Brunner, forniscono alle autorità europee “un chiaro manuale operativo”. Intensificare la cooperazione internazionale, aiuta a costruire “un fronte globale per contrastare questo traffico criminale”. Il rapporto, basato su dati provenienti da 29 Paesi (i 27 dell’Ue più Norvegia e Turchia), mostra che le droghe hanno un impatto sempre più negativo sulla salute e sulla sicurezza europea; più facilmente reperibili, diversificate e potenti, in mano alla criminalità organizzata che ricorre sempre più frequentemente alla violenza, alle intimidazioni allo sfruttamento e reclutamento di giovani vulnerabili da parte di gruppi criminali. Per Henna Virkkunen, vicepresidente esecutivo per la sicurezza ha sottolineato “le minacce che la droga rappresenta per la salute e la sicurezza dell’Ue”. studiare il fenomeno come fa il rapporto attraverso i dati che fornisce è necessario “per concentrare i nostri sforzi dove sono più importanti”.

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