Cei: card. Zuppi sul risiko bancario, “una logica speculativa e meramente finanziaria è pericolosa”

“Le banche fanno il loro mestiere: che ci siano degli istituti che si uniscono, che crescono, fa parte del gioco. A noi rimane sempre da dire che una logica speculativa e meramente finanziaria è pericolosa, non soltanto perché spesso le persone diventano un accidente o un problema, ma perché è pericoloso per l’economia stessa”. Lo ha affermato il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), a margine dell’incontro di presentazione delle “Linee guida della Conferenza episcopale italiana in materia di investimenti etici e sostenibili”, svoltosi presso la sede della Borsa Italiana a Milano. L’occasione era la presentazione del documento con cui la Cei fissa i criteri per orientare gli investimenti della Chiesa verso standard etici e sostenibili: “Gli investimenti devono corrispondere a una visione etica. Queste Linee guida sono anche un impegno che prendiamo di fronte alla Chiesa e alla società civile. Se chiediamo qualcosa, come Chiesa, e poi facciamo il contrario non siamo né efficaci né credibili, mentre dobbiamo essere un esempio”, ha sottolineato il porporato. Netto anche il giudizio sul riarmo, definito “sempre eticamente inaccettabile”: “Le banche investono in armamenti? In una logica finanziaria lo capisco, in una logica etica no, è inaccettabile. Bisogna continuare a far sì che il limite e il controllo si estendano e che non vengano rimossi. La Chiesa per forza è contro il riarmo”. Sul sostegno alla Chiesa cattolica attraverso l’8×1000, il cardinale ha concluso: “Permette alla Chiesa di essere vicina a tanta gente, con attività in Italia e non solo. La Chiesa non vive per se stessa, ma per gli altri”.

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