Diocesi: Foggia- Bovino. “Un aiuto per Gaza”, torna il mercatino di beneficenza “riusi-AMO”

Dopo il successo della prima edizione, torna dall’11 al 13 giugno 2026 il mercatino di beneficenza “Riusi-AMO – Un aiuto per Gaza”, iniziativa che unisce solidarietà, sostenibilità e partecipazione collettiva. L’evento si svolgerà presso il Centro Diocesano Oratori dell’Arcidiocesi di Foggia (Via Oberdan) e offrirà la possibilità di acquistare capi di abbigliamento e accessori per donna, uomo e teenager. L’inaugurazione ufficiale si terrà giovedì 11 giugno 2026 alle ore 18, alla presenza di Mons. Giorgio Ferretti, arcivescovo di Foggia-Bovino.
Promossa dal Club per l’Unesco di Foggia, in collaborazione con l’Ufficio Missionario dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, con il supporto del Coordinamento Capitanata per la Pace e con il sostegno logistico di Lucia La Torre, direttrice Prenatal di Foggia, l’iniziativa – informa la diocesi – mira a raccogliere fondi da destinare alla Parrocchia Latina “Sacra Famiglia” di Gaza, impegnata quotidianamente nel sostegno alla popolazione civile duramente provata da anni di conflitto e da condizioni di vita sempre più drammatiche. L’edizione dello scorso febbraio ha consentito di raccogliere una discreta somma, interamente devoluta alla comunità assistita dalla parrocchia di Gaza. Anche quest’anno il ricavato sarà destinato a sostenere le attività di aiuto e assistenza promosse dalla “Sacra Famiglia”. In un recente collegamento video, il parroco padre Gabriel Romanelli ha ribadito l’importanza di questi contributi, sottolineando come rappresentino una risorsa fondamentale per la sopravvivenza di molte famiglie. “Ognuno deve fare la propria parte – sottolineano gli organizzatori – partendo da un gesto semplice: acquistare un capo di abbigliamento in buono stato e di qualità, riutilizzarlo con consapevolezza e, allo stesso tempo, contribuire concretamente a salvare vite umane”.
Il progetto richiama inoltre l’attenzione sul tema della sostenibilità ambientale. Lo slogan “Riusi-AMO” evidenzia infatti il valore del riuso e dell’economia circolare, promuovendo una cultura del consumo responsabile e contrastando gli effetti ambientali prodotti dall’eccessiva produzione di beni, in particolare nel settore tessile.

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