DAL 12 MAGGIO Il popolo della vita è un cantiere operoso
Europe [FREE]
N. 38 del 24 maggio 2013
N. 37, May 22, 2013
Venerdì 24 maggio 2013 EDITORIALE Ombre sulla libertà in Europa Una nota all'Osce su intolleranza e discriminazione contro i cristiani Gudrun Kugler - Osservatorio intolleranza e discriminazione cristiani in Europa (Vienna) -
Venerdì 24 maggio 2013 GRAN BRETAGNA La strana alleanza La Camera dei Comuni ha approvato i matrimoni gay -
Venerdì 24 maggio 2013 CONSIGLIO EUROPEO La crisi costringe a serrare i ranghi I risultati del summit del 22 maggio su lotta all'evasione fiscale ed energia -
Venerdì 24 maggio 2013 COMECE Trasparenza sui farmaci Regole Ue sulla sperimentazione clinica di prodotti medici per uso umano -
Mercoledì 22 maggio 2013 EDITORIAL The world calls Europe into question An opposite path to recover an identity based on solidarity, peace and justice Paolo Bustaffa - Sir Europe -
Mercoledì 22 maggio 2013 ITALY No to medically-assisted suicide The prolusion of the president of Italian Bishops Cardinal Angelo Bagnasco -
Mercoledì 22 maggio 2013 ONE OF US Germany, open debate German MEP Liese on his support to the pro-life initiative -
Giovedì 23 maggio 2013 L'ASSALTO A LONDRA Quei giovani attratti dall'islamismo radicale Parla don Philip Scanlon, per 18 anni parroco a Woolwich, la località nella quale il soldato britannico è stato trucidato. Qui ci sono due moschee e, secondo il sacerdote, "gli imam sono ottime persone che non tollerano chi parla contro la comunità . Fanno di tutto per scoraggiare le teste calde, chi vuole fare del male" Don Philip Scanlon è stato parroco nella chiesa di st.Peter a Woolwich, la località nella quale il soldato britannico è stato ucciso ieri. Per i suoi 18 anni a servizio della comunità è stato premiato, dal comune di Greenwich, con l'onorificenza "freeman of the royal borough", la più importante che possa essere conferita da un Comune inglese. Insieme a lui l'onore è toccato soltanto al principe Filippo, il marito della Regina. Silvia Guzzetti (Londra) -
Giovedì 23 maggio 2013 VISITA AD LIMINA ''Una fraternità che spiazza'' I vescovi della Sicilia, divisi in due gruppi, hanno incontrato Papa Francesco. Ne parla monsignor Carmelo Cuttitta, segretario generale della Conferenza episcopale siciliana e vescovo ausiliare di Palermo: ''Non abbiamo mancato di raccontare al Santo Padre il grande disagio che vive la Sicilia, che sta al sud dell'Italia e all'estremo sud dell'Europa, ma è al tempo stesso una porta aperta verso il Mediterraneo'' Questa settimana i vescovi della Sicilia sono stati impegnati nella visita ad limina. Il Papa li ha ricevuti in due gruppi, i presuli della Sicilia orientale e quelli della Sicilia occidentale. Ciascun gruppo è stato un’ora e trenta con il Pontefice. La disoccupazione, la mafia e la prossima beatificazione di don Puglisi sono stati tra gli argomenti trattati, come ci spiega monsignor Carmelo Cuttitta, segretario generale della Conferenza episcopale siciliana e vescovo ausiliare di Palermo. Gigliola Alfaro -
Giovedì 23 maggio 2013 ELEZIONI IN ALBANIA Irrompono i vescovi: no ai voti comprati o estorti Dai presuli un forte richiamo alla difesa dei ''valori umani più elevati: i diritti inviolabili della vita, la famiglia e la morale, pietra fondamentale per una società sana''. Rammarico per il mancato riconoscimento dello ''status di candidato all'Unione europea''. Il futuro dell'Albania, ribadiscono, ''è quello europeo''. Il parere di due opinionisti Un voto per rinnovare i vertici politici del Paese e, allo stesso tempo, un test per verificare la capacità dell’Albania di rispettare le regole dello stato di diritto, anche in funzione di un futuro percorso di avvicinamento all’Unione europea. Con questa duplice prospettiva Tirana procede verso le elezioni legislative del 23 giugno. -
Giovedì 23 maggio 2013 OTRANTO/MIGRAMED La diaspora siriana interroga le Caritas Cinque i Paesi dell'area che sono sotto pressione per l'enorme afflusso di profughi: Egitto, Giordania, Libano, Iraq e Turchia. Non mancano gravi tensioni interne e pesanti deficit umanitari. Preoccupa la condizione delle donne. Molti anche i siriani che stanno prendendo la via dell'Europa. Oggi l'appello di Caritas internationalis Un milione e mezzo di profughi fuggiti dalla Siria, con 10mila nuovi ingressi al giorno alle frontiere di Turchia, Libano, Giordania, Iraq fino all'Egitto. Fuggono anche i cristiani. Oggi Caritas internationalis, impegnata per la Siria con progetti pari a circa 15 milioni di euro (destinati alle varie Caritas locali che aiutano complessivamente oltre 100mila persone), lancia un appello in cinque punti per chiedere la fine delle violenze, la ricerca di una soluzione diplomatica e maggiore solidarietà. dall'inviata Sir a Otranto, Patrizia Caiffa -
Giovedì 23 maggio 2013 AMNESTY INTERNATIONAL Sui diritti umani la sordità degli Stati Presentato il Rapporto annuale sulle violazioni perpetuate nel 2012 in 159 Paesi e territori. Pesanti riserve sulle responsabilità dell'Onu per la mancata globalizzazione della tutela dei rifugiati e dei migranti Che i diritti umani siano una “questione interna” degli Stati è un alibi dietro il quale non ci si può più nascondere. Questo il punto di vista espresso con forza da Amnesty International Italia in occasione del lancio del Rapporto annuale 2013 dell’associazione, all’interno del quale è analizzata la situazione dei diritti umani in 159 paesi e territori, nel periodo tra gennaio e dicembre 2012. -
Mercoledì 22 maggio 2013 STORIA DAL TORNADO Grazie maestra Rhonda Ha protetto con il suo corpo quello dei piccoli alunni. Ci vuole coraggio e lucidità . È l'esempio più efficace di quella fiducia ripagata con la quale ogni giorno i genitori affidano i propri figli agli insegnanti È una storia che colpisce quella che rimbalza fino a noi dall'Oklahoma martoriato da un tornado. Una storia di eroismo ordinario, che ha per protagonista una maestra elementare, Rhonda, appunto. Al momento del passaggio devastante del vortice, ha protetto alcuni bambini della sua classe stendendosi su di loro, coprendoli col proprio corpo, quasi ad avvolgerli tutti in un abbraccio rassicurante. Sono morti in tanti, ma i ragazzini di Rhonda sono usciti vivi dal crollo della scuola. Grazie maestra Rhonda. Alberto Campoleoni -