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17:10 - PROFUGHI: Azione Cattolica, “da come affronterà la crisi Europa morirà o risorgerà” (2)

“In questo - sottolinea l’Ac - l’Europa si è dimostrata fragile e disunita, non riuscendo a mettere in campo un vero piano d’integrazione ma lasciando spazio, nei singoli Paesi, a situazioni sempre più emergenziali e disumanizzanti”. È dunque sulla “capacità di rispondere alla crisi attuale del sistema internazionale, che Papa Francesco ha definito ‘Terza Guerra Mondiale a pezzi’, che l’Europa è chiamata a misurare il suo calore attuale”. Per questo l’Ac giudica “inopportune proposte emergenziali come la sospensione degli accordi di Schengen: il progetto europeo vacilla se mette in discussione i suoi stessi capisaldi, ovvero quella cultura dell’incontro che animò i padri fondatori”. Perciò esortano i soci di Ac a “considerare il fenomeno migratorio nella sua complessità. In quanto tale, esso potrà risolversi non grazie a un singolo evento, ma avviando un processo che abbia al centro la dignità della persona e lo spirito evangelico di misericordia e accoglienza”. Allo stesso tempo, conclude la presidenza, “nessuno può sentirsi estraneo alle vicende di questi giorni. Ciascuno di noi, dunque, ha il compito di non lasciare prevalere l’indifferenza e la superficialità, ma di impegnarsi in prima persona, anche nei propri contesti locali, affinché la solidarietà e la sapienza prevalgano sull’egoismo e l’impulsività”.

17:10 - PROFUGHI: Azione Cattolica, “da come affronterà la crisi Europa morirà o risorgerà”

“Un problema strutturale come quello delle migrazioni non può che prevedere una risposta corale e collettiva dell’intero continente europeo. È sul governo di queste questioni che l’Europa morirà o potrà risorgere”. E’ l’auspicio contenuto in una nota della presidenza nazionale di Azione Cattolica Italiana diffusa oggi intitolata “L’Europa e l’accoglienza dei migranti: coraggio e lucidità per rilanciare il sogno comune”. “I fatti delle ultime settimane - scrive la presidenza di Ac - rivelano con la potenza delle immagini una verità già ben nota. La presenza dei migranti nel cuore dell’Europa, da Budapest a Berlino, da Vienna a Londra, mostra in modo evidente che la questione migratoria riguarda tutti gli Stati europei, e non solo quelli affacciati sul Mar Mediterraneo. E che non si tratta di un fenomeno contingente, ma radicato nella storia plurisecolare del nostro continente”. L’Ac tiene ben distinti due piani: “Da un lato bisogna ricordare le cause profonde che spingono i migranti a scappare dalle terre d’origine: esse sono spesso legate anche a scelte economiche e politiche rispetto alle quali l‘Occidente ha molte responsabilità, passate e recenti. In secondo luogo, il giudizio globale nei confronti del fenomeno migratorio va tenuto distinto dalle modalità di gestione dell’accoglienza”. (segue)

17:04 - ECUMENISMO: a Bose dal 9 al 12 settembre il convegno di spiritualità ortodossa

“Misericordia e perdono” è il titolo della ventitreesima edizione del Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, che si terrà a Bose dal 9 al 12 settembre. “Nel tempo drammatico che viviamo - spiegano i promotori -, segnato dalla barbarie della guerra e dell’intolleranza, dal prevalere della logica di mercato sulla solidarietà condivisa, il tema vuole ricordare l’urgenza di una pratica del perdono, accanto alla ricerca della giustizia, per ritrovare un’idea di bene comune e una fiducia reciproca che si traduca in responsabilità verso l’altro”. In ascolto della Scrittura e della tradizione spirituale ortodossa, il convegno propone un itinerario di riflessione sull’arte del perdono, raccogliendo le domande che interrogano la speranza cristiana. Tra i relatori saranno presenti i rappresentanti di tutte le Chiese ortodosse, della Chiesa cattolica, della Chiesa d’Inghilterra e delle Chiese della Riforma, biblisti, patrologi e teologi, monaci d’oriente e di occidente, filosofi e scrittori da tutto il mondo. I lavori si apriranno con il discorso inaugurale del priore di Bose, Enzo Bianchi, e le prolusioni del cardinale Walter Kasper presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e del metropolita Kallistos Ware di Diokleia. Tanti i messaggi inviati dai capi delle Chiese, tra qui quello di Papa Francesco, del patriarca Bartolomeo di Costantinopoli e del metropolita Ilarion di Volokolamsk, che sottolineano tutti l’importanza della misericordia.

16:56 - DIOCESI: Prato, card. Bertello presiede pontificale della “Madonna della Fiera”

Sarà il cardinale Giuseppe Bertello a presiedere il solenne pontificale dell’8 settembre, solennità della Natività di Maria e festa della “Madonna della Fiera”, molto cara ai pratesi. Già nunzio apostolico in Italia e attualmente presidente del Governatorato, il porporato celebrerà la messa delle 10 e al termine mostrerà il Sacro Cingolo mariano ai malati e ai fedeli presenti in duomo. L’ostensione della Sacra Cintola - informa la diocesi - sarà officiata dal vescovo, monsignor Franco Agostinelli. Come da tradizione, in questi primi giorni di settembre le parrocchie si stanno recano in pellegrinaggio per rendere omaggio al Sacro Cingolo. Domani è l’anniversario della Liberazione di Prato dal giogo nazifascista, avvenuta 71 anni fa: alle 9 la messa celebrata dal Vescovo alla presenza delle autorità. Lunedì 7, vigilia della Natività di Maria, alle 17.30 primi vespri della festa; alle 18, messa presieduta dal Vescovo. Dalle ore 15, esposizione del Sacro Cingolo fino a sera e per l’intera giornata dell’8. Nel pomeriggio di martedì 8, alle 17 rosario e vespri solenni, alle 18 messa. La sera dell’8 settembre, si tiene la solenne ostensione della Sacra Cintola su piazza Duomo, dal pulpito di Donatello, e all’interno del duomo dal pulpito del Ghirlandaio, accompagnata dal tradizionale Corteggio storico con la sfilata dei figuranti. Tv Prato seguirà i momenti principali della festa.

16:52 - PROFUGHI: Forum socio-sanitario, “favorevoli ad accoglienza in Campania”

“Salutiamo con favore la decisione del cardinale di Napoli Crescenzio Sepe di convocare una riunione straordinaria dei vescovi campani per trovare, in collaborazione con le istituzioni, soluzioni abitative per accogliere i migranti sul territorio regionale”. Ad affermarlo è Aldo Bova, presidente nazionale del Forum sociosanitario di ispirazione cristiana e presidente della sezione napoletana dei medici cattolici. “E’ indispensabile che tutti si adoperino fattivamente per dare un sostegno a questi fratelli in gravi difficoltà e per il processo di integrazione nelle nostre comunità. Vista la presenza di un diffuso sentimento di xenofobia, anche in Italia, occorre sviluppare, insieme alle opere pratiche di misericordia e di aiuto, un’adeguata ed efficace comunicazione con cui far comprendere a tutta la comunità europea la bellezza, la semplicità e l’utilità di poter ospitare e far integrare poche centinaia di migliaia di nostri fratelli in gravissime difficoltà”. “Il Forum sociosanitario di ispirazione cristiana è pronto con le associazioni che lo compongono a muoversi in tale direzione”, conclude la nota.

16:49 - DIOCESI: Reggio Calabria-Bova, dall’8 al 9 settembre convegno su “L’Annuncio della fede”

“Quello che cercheremo di fare è finalizzato alla consegna di alcune linee guida per le parrocchie e le vicarie, così da concretizzare il nostro cammino pastorale. V’invito, pertanto, a partecipare con entusiasmo e numerosi a quest’appuntamento che è decisivo per la vita della nostra diocesi”. Così l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, invita i fedeli a partecipare al convegno diocesano che si svolgerà il 8 e 9 settembre sul tema “L’Annuncio della fede”. “Un convegno - aggiunge - che non dev’essere solo celebrativo ma che deve porre le basi per il nostro cammino pastorale”. All’incontro interverrà monsignor Erio Castellucci, vescovo eletto di Modena-Nonantola, che l’8 settembre si soffermerà sul tema “Che cos’è l’uomo perché te ne curi? L’antropologia della fede e le sfide di una pastorale in uscita”. Il 9 sarà mons. Morosini a concludere i lavori affrontando il tema “La persona vive sempre in relazione, raccontare la fede nella comunità e nella famiglia”. In occasione del convegno saranno presentati i nuovi sussidi relativi al progetto catechistico diocesano.

16:42 - DIOCESI: Udine, pellegrinaggio al santuario di Castelmonte

Si rinnova per la quarantesima volta, martedì 8 settembre, la festa della natività della Beata Vergine Maria, il tradizionale pellegrinaggio al santuario mariano di Castelmonte/Madone di Mont/Stara Gora che come ogni anno richiama migliaia di fedeli da ogni angolo del Friuli. L’arcivescovo, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, nel suo messaggio di invito, richiama il valore di questo “peregrinare” nella preghiera, impegno nato nel 1976 tra le macerie del sisma e sottolinea il significato particolare che assume il pellegrinaggio 2015, perché “oltre che memoria del passato, è sguardo di fiducia sul presente e sul futuro”, nell’anno in cui Papa Francesco ha indetto il Giubileo straordinario della Misericordia. Mons. Mazzocato conclude il messaggio invitando “quanti possono, a fare la salita a piedi perché la fatica della salita, sostenuta dalla preghiera e accompagnata dall‘invocazione fiduciosa a Dio, sia il segno del cammino della nostra vita e delle nostre comunità”. Il raduno dei partecipanti è previsto per le ore 14.15 a Carraria per dare inizio alle 14.30 al pellegrinaggio con la benedizione dei pellegrini e la salita a piedi. Alle ore 17, sul piazzale del Santuario, l’arcivescovo presiederà la Santa Messa cui seguirà l‘affidamento della Chiesa udinese a Maria e il canto di lode del Magnificat. Diretta dalle ore 17 sulle frequenze dell‘emittente diocesana “Radio Spazio, la voce del Friuli”.

16:36 - TV2000: p. Olivero, Bergoglio “nelle favelas in autobus e senza scorta” (2)

“Era vicino a noi quando eravamo ancora seminaristi - prosegue - veniva a parlarci, potevamo fargli qualsiasi domanda, chiamarlo tutte le mattine tra le sei e le sette e sapevamo che ci avrebbe risposto, e che se avevamo bisogno di vederlo, nel giro di 24 ore il tempo l’avrebbe trovato… la sua capacità di lavoro era impressionante, come la sua sensibilità”. A colloquio per trenta minuti con Tv2000, il sacerdote argentino descrive la difficile realtà delle favelas di Buenos Aires, la povertà, la totale assenza dello Stato, la piaga della droga che distrugge la vita di tanti ragazzi. “Per comprarsi “il paco” - sottolinea - le ragazzine si prostituiscono, fanno aborti, diventano madri bambine; i ragazzi rubano di tutto, e vivono per strada, nella disperazione”.

16:36 - TV2000: p. Olivero, Bergoglio “nelle favelas in autobus e senza scorta”

Che per Papa Francesco sia normale, come per chiunque, andare dall’ottico per comprare gli occhiali nuovi lo confermano i racconti di padre Carlos Olivero, il sacerdote delle favelas di Buenos Aires che riconosce nel cardinale Bergoglio il maestro della sua formazione. Intervistato da Monica Mondo per la puntata di “Soul - Speciale Meeting di Rimini” in onda domani, 6 settembre, alle 12.15 (e alle 20.30) su Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre, 18 di TivuSat, 140 di Sky, in streaming su www.tv2000.it ), padre Carlos Olivero ricorda il servizio prestato dal cardinale Bergoglio alla guida dell’arcivescovado della capitale argentina negli anni precedenti l’elezione al soglio pontificio, e spiega: “Veniva nella favela Villa 21-21 in autobus, la gente lo riconosceva, si accalcava intorno a lui, gli faceva festa e lui scendeva e camminava per le stradine salutando tutti. Nessuna autorità politica ha mai fatto così, nessuno viene in mezzo a noi senza almeno la scorta”. (segue)

16:30 - DIOCESI: Agrigento, il 6 settembre la dedicazione della cattedrale ancora chiusa

Domenica 6 settembre l’arcidiocesi di Agrigento fa memoria della dedicazione della Basilica Cattedrale San Gerlando. Il Duomo è ancora chiuso al culto e in attesa di un definitivo intervento di messa in sicurezza, per tanto alle ore 18 verrà celebrata una Messa nella Cappella SS. Crocifisso presieduta dal vicario generale, monsignor Melchiorre Vutera. Alle ore 21, invece, l’arcivescovo, cardinale Francesco Montenegro, presiederà una veglia di preghiera. Al termine del momento di preghiera, ad un anno di distanza dall’iniziativa “Walk in progress” i responsabili del progetto, Giampaolo Riolo e Gaetano Vella, consegneranno al parroco della Cattedrale, don Giuseppe Pontillo, il ricavato dall’adozione delle scarpe collocate sulla scalinata dell’ingresso principale della Cattedrale.

16:15 - EXPO 2015: Salesiani, volume ed evento per “Ripensare la comunicazione”

Presso la “Casa Don Bosco” di Milano Expo 2015 domenica 13 settembre prossimo dalle ore 10.30 alle ore 12.30 si svolgerà un evento dal titolo “Non di solo pane… ma di ogni parola. Ripensare la Comunicazione”, durante il quale sarà presentato il nuovo volume “Ripensare la Comunicazione” di cui si allega la copertina, libro che è frutto dell’omonimo Convegno del XXV della Facoltà di scienze della comunicazione sociale dell’Università pontificia salesiana. L’iniziativa prevede una tavola rotonda con la partecipazione di: Cristiana Freni (docente nella Facoltà di filosofia dell’Università Pontificia Salesiana di Roma); Franco Lever (decano emerito della Facoltà di scienze della comunicazione sociale dell’Ups e responsabile del Dizionario “La Comunicazione”); Fabio Pasqualetti (docente nella Facoltà di scienze della comunicazione sociale dell’Ups e curatore del volume che viene presentato); Pier Cesare Rivoltella (docente presso l’Università Cattolica di Milano, dove è direttore del Centro di ricerca per l‘educazione ai media, all‘informazione e alla tecnologia). L’incontro, che si aprirà con il saluto del Rettore magnifico dell’Ups Mauro Mantovani, prevede un momento di dialogo con i partecipanti. Presso la Casa Don Bosco sarà a disposizione durante tutta la durata dell’evento materiale illustrativo sull’Università pontificia salesiana e sulle sue Facoltà.

16:08 - CINEMA: Roma, questa sera una docufiction su Giuliana di Norwick

Questa sera a Roma, alle 20.30 all’Isola del Cinema (Sala dell’Assunta del Fatebenefratelli - Isola Tiberina) ”Cristiana Video” presenterà la nuova docufiction “Tutto sarà bene” sulle rivelazioni di Giuliana di Norwich, interpretata dall’attrice Beatrice Fazi, che sarà presente alla proiezione insieme alla regista Sara Binelli. Inghilterra, 1373. Una donna di circa trent’anni decide di vivere la sua vita reclusa dentro le quattro mura di una cella, adiacente ad una chiesa, dopo aver ricevuto 16 “Rivelazioni”, al culmine di una grave malattia da cui sembrava non dovesse uscire viva. Il contenuto di queste rivelazioni viene messo per iscritto da lei stessa in vent’anni di meditazione in un libro, il primo testo scritto in lingua inglese da una donna: “Le Rivelazioni dell’Amore Divino”. Tre le tre finestre della sua cella: una finestra sulla strada, per parlare, confortare, guidare la gente di Norwich e chi la viene a cercare da lontano, una finestra per le donne che l’aiutano e una finestra sul Tabernacolo della Chiesa. Benedetto XVI, durante l’udienza del 1 dicembre 2010, disse di lei: “Giuliana di Norwich ha compreso il messaggio centrale per la vita spirituale: Dio è amore e solo quando ci si apre, totalmente e con fiducia totale, a questo amore e si lascia che esso diventi l’unica guida dell’esistenza, tutto viene trasfigurato, si trovano la vera pace e la vera gioia e si è capaci di diffonderle intorno a sé”.

16:00 - EXPO 2015: Figlie Maria Ausiliatrice, una mostra sul microcredito alle donne

È stata inaugurata ieri presso il Padiglione Casa Don Bosco all’Expo la mostra dal titolo “Le Figlie di Maria Ausiliatrice per l‘imprenditorialità”, un’esposizione volta a mostrare l’impegno decennale delle Fma a sostegno dello sviluppo della microimprenditorialità femminile; l’attenzione all’interno del Padiglione sarà posta, fino al 9 settembre, sulle “buone pratiche” di microcredito per progetti di sviluppo a favore delle donne, attivati dalle Figlie di Maria Ausiliatrice nei diversi continenti dal 2004 al 2014. L’impegno si è concretizzato in 144 progetti di microcredito e 266 microprogetti di sviluppo raggiungendo circa 30.000 beneficiari. Durante l’inaugurazione alcuni giovani immigrati accolti presso la Casa delle Fma di Cammarata (Ag) hanno portato la loro testimonianza. Attualmente sono impegnati in un percorso di agricoltura sociale con il quale stanno apprendendo i fondamenti della coltivazione delle olive. “Il messaggio che vogliamo diffondere è che si può dare vita a grandi progetti con piccoli contributi. Se il progetto viene gestito e sviluppato nel modo corretto si può davvero parlare di costruzione di un nuovo futuro per le donne coinvolte”, ha dichiarato Suor Cristina Camia, Coordinatrice dei progetti di sviluppo delle Fma.

15:48 - GIORNATA DEL CREATO: mons. Longoni (Cei) a Expo, l’azione della Chiesa per attuare la “Laudato si’” (2)

“Ogni pezzo riparato diventa così un pezzo unico e irripetibile - ha ripreso mons. Longoni - per via della casualità con cui la ceramica può frantumarsi e dalle irregolari decorazioni con le quali il metallo ripara e ricongiunge”. “Prendendo spunto da tutto questo - ha aggiunto Longoni - forse la cultura dello scarto ci costringerebbe a ripensare gli equilibri per una vera ecologia integrale. Il nostro pianeta è fratturato e rotto da disequilibri, ingiustizie, causati molto spesso dal culto dell’utilitarismo. Costruire a partire dalle rotture, dai frammenti a tutti i livelli, indica una strada nuova”. Da mons. Longoni sono poi giunti altri spunti, relativi, ad esempio, alla necessità di “alimentare percorsi di nuova economia, da quella civile, a quella di comunione, alla green economy”. “Dobbiamo lottare - ha aggiunto - contro una economia che uccide con una resilienza culturale e operativa. Dobbiamo stimolare con azioni concertate a tutti i livelli i nostri governi a non percepire le politiche ambientali come frutto di un atteggiamento puramente strumentale al consenso elettorale”. “Dobbiamo denunciare a tutti i livelli forme di illegalità, speculazione ambientale, corruzione”. “Dobbiamo far crescere forme di democrazia deliberativa, che significa non solo produrre denuncia e protesta se le cose non procedono secondo giustizia, ma soprattutto presa in carico di modalità di partecipazione attiva - qualcuno parla di cittadinanza attiva - rispetto alla tutela della salute e dell’ambiente”.

15:48 - GIORNATA DEL CREATO: mons. Longoni (Cei) a Expo, l’azione della Chiesa per attuare la “Laudato si’”

(dall’inviato Sir a Expo) - “Per un impegno concreto in favore della custodia del creato. L’azione delle Chiese che sono in Italia per l’attuazione dell’enciclica Laudato si’”: questo il tema sul quale si è concentrato l’intervento conclusivo del convegno Cei a Expo, svolto da mons. Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio della Conferenza episcopale italiana per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, la custodia del creato. Longoni è partito da una lettura dell’enciclica, richiamando poi alcuni elementi per l’orientamento pastorale delle comunità cristiane. Fra i temi sottolineati: “fare verità per una cultura ecologica che ci ponga dalla parte dell’ecosistema”; “guardare il mondo come lo guarderebbero le altre creature”; “favorire una grande opera educativa sul piano dello studio dello sviluppo sostenibile, della verità dell’informazione”. “Anche una educazione alla decrescita, intesa come critica a un turbocapitalismo e a un super-sviluppo illimitato, può essere riconsiderata”. Mons. Longoni ha poi richiamato la necessità di “stili di vita ripensati contro la cultura dello scarto, per una ripartenza dagli errori commessi”, citando fra l’altro la tecnica giapponese dello “Kintsugi”, che “consiste nel riparare con l’oro o l’argento oggetti di ceramica che si sono rotti per poi riunirne i frammenti, dandogli un aspetto nuovo attraverso le preziosi cicatrici”. (segue)

15:42 - VERSO FIRENZE 2015: Di Costanzo (delegazione campana), “giustizia e responsabilità” (2)

Di Costanzo ha parlato poi di Castellammare di Stabia, dove “una cattiva gestione del territorio e il malaffare hanno soffocato la città, portando al ridimensionamento dei cantieri e all’attuale chiusura delle Terme, provocando perdite di posti di lavoro e spegnendo la speranza di tanti giovani”. Altro tema affrontato la cura dell’ambiente, tema “molto avvertito” in Campania. In proposito ha ricordato ad Acerra “la costituzione dell’Ufficio unico per l’educazione alla giustizia, custodia e salvaguardia del Creato”. La questione ambientale rinvia, poi, al tema della legalità e della criminalità. Oltre a evidenziare il problema della microcriminalità che si affianca alla malavita organizzata, Di Costanzo ha citato gli esempi di alcuni quartieri devastati dalla presenza di clan camorristici: Scanzano a Castellammare di Stabia e Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio e Scampia a Napoli. Di fronte alle tante sfide “tutta la Chiesa, quale comunità di credenti, è chiamata in causa”. Di qui la necessità di “potenziare i cosiddetti ‘corpi intermedi’ della società civile” e di “fare investimenti sul versante della formazione”.

15:41 - VERSO FIRENZE 2015: Di Costanzo (delegazione campana), “giustizia e responsabilità”

Dall’abitare, terzo verbo della Traccia del Convegno di Firenze, è partito l’intervento di Mario Di Costanzo, rappresentante del laicato nella delegazione regionale campana per Firenze, durante l’incontro promosso stamattina dalla Conferenza episcopale campana, a Pompei, sul tema “Quale umanesimo cristiano in terra campana?”: “Abitare significa stare dentro le situazioni e su queste esprimere dei giudizi di valore per incidere sui processi”. Alla luce di due parole-chiave - giustizia e responsabilità - Di Costanzo ha letto anche i contributi di alcune diocesi: “I temi sui quali si è concentrata la riflessione potrebbero essere sintetizzati così - ha affermato -: le grandi potenzialità della Campania, la molteplicità e la complessità dei problemi emergenti, la famiglia, la cura dell’ambiente, legalità e criminalità, la consapevolezza di un’assunzione di responsabilità da parte della comunità cristiana e segnatamente del laicato, la necessità di forti investimenti sul versante della formazione. Il tutto condito con una particolare ampiezza di iniziative e proposte”. Di Costanzo ha portato l’esempio della Penisola sorrentina, “un territorio unico al mondo”, dove, però, “non mancano elementi di preoccupazione”, come “lo sfruttamento dei lavoratori, la trappola dell’usura, la facilità con cui si può cadere preda del gioco d’azzardo, dell’alcool e della droga”. (segue)

15:41 - CARDINALE SEPE: “occorre recuperare dimensione umana dell’essere cristiani”

“Abbiamo bisogno del recupero di una dimensione umana del nostro essere cristiani. Bisogna far cadere quelle mura delle chiese che separano l‘edificio sacro dalla vita che si svolge fuori. Non basta andare in chiesa per essere buoni cristiani. Nel tempio dobbiamo riempirci di Dio per portarlo fuori”. Lo ha affermato oggi il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli e presidente della Conferenza episcopale campana (Cec), aprendo i lavori del convegno sul tema “Quale umanesimo cristiano in terra campana?”, organizzato dalla Cec, a Pompei, come tappa regionale del cammino di preparazione al V Convegno ecclesiale di Firenze (clicca qui). Il porporato ha posto un interrogativo: “Se a questo mondo non diamo un‘anima e non testimoniamo il Cristo presente che ci stiamo a fare?”. “Ricomporre l‘armonia tra divino e umano com‘è incarnato in Gesù, ricomporre un umanesimo integrale è il nostro compito”, ha chiarito il cardinale. “La fede - ha dichiarato monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo prelato di Pompei, portando il suo saluto ai partecipanti - è essenziale alla riuscita dei progetti umani. Chi segue Cristo diventa più uomo”. E ha ricordato che il 25 settembre sarà aperta a Pompei la quarta casa di carità rivolta a bambini disabili.

15:25 - SINODO FAMIGLIA: don Gentili (Cei) invita a partecipare a veglia del 3 ottobre

“Stiamo vivendo un vero tempo di grazia” in attesa del Sinodo su “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”. Lo scrive don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia, invitando a partecipare alla serata di preghiera indetta per sabato 3 ottobre, memoria del transito di San Francesco di assisi, patrono d’Italia. “La prima modalità di partecipazione - ricorda don Gentili - sarà convenire a Roma, in piazza San Pietro, dalle 18 alle 19,30, per sperimentare come agli albori del Concilio Vaticano II, con il Santo Padre, quanto ‘è potente la preghiera’”. Una seconda modalità è l’iniziativa “Le famiglie illuminano il Sinodo”: “Si tratta di creare quella stessa sera sul territorio, in forma domestica nella propria casa, o comunitaria in gruppi parrocchiali o diocesani, un incontro in cui invocare lo Spirito Santo e porre sulla finestra delle proprie abitazioni un lume acceso”. Info: www.chiesacattolica.it/famiglia.

15:09 - GIORNATA DEL CREATO: a Expo testimonianze di Morandini, Malavasi e fra Lanzi. Domani messa in duomo a Milano (2)

Alla messa in Duomo saranno presenti “tutti coloro - si legge nella nota diocesana - che hanno sostenuto la presenza della Chiesa all’interno di Expo Milano 2015: i volontari e i lavoratori del padiglione della Santa Sede e dell’edicola di Caritas; le delegazioni dei Paesi espositori e della società civile”, così pure “i rappresentanti del Comune di Milano, della Regione Lombardia e della Società Expo Milano 2015”. Alle 12.45 il cardinale Scola si recherà poi in piazza Fontana per partecipare a un momento di preghiera con le Chiese cristiane (ortodossa e protestante) nel quale verranno benedetti acqua, vino e olio.

15:08 - GIORNATA DEL CREATO: a Expo testimonianze di Morandini, Malavasi e fra Lanzi. Domani messa in duomo a Milano

(dall’inviato Sir a Expo) - Al convegno odierno sull’enciclica “Laudato si’”, promosso dalla Cei a Expo 2015 per la Giornata nazionale del Creato, hanno portato la propria testimonianza Simone Morandini, Fondazione Lanza; Pierluigi Malavasi, Alta scuola per l’ambiente dell’Università Cattolica; fra Roberto Lanzi, comunità monastica di Siloe. Posti esauriti al Conference Centre di Expo, dove è stato annunciato che domani, domenica 6 settembre alle 11.00, si terrà nel duomo di Milano una messa presieduta dall’arcivescovo, il cardinale Angelo Scola, trasmessa in diretta su RaiUno. “Il significato di questa giornata quest’anno è stato arricchito dalla riflessione del Santo Padre sui temi dell’ambiente, affidata alla lettera enciclica Laudato si’”, puntualizza l’ufficio stampa della diocesi, sotto la cui competenza territoriale si colloca il sito dell’esposizione universale. “A Milano, in particolare, dove in questi mesi si svolge l’esposizione universale dedicata all’alimentazione e al rapporto tra uomo e natura, la ricorrenza sarà sottolineata da questa celebrazione solenne nella cattedrale”. (segue)

14:57 - GIORNATA DEL CREATO: Galletti (ministro), “Mobilitare le coscienze per tutela ambiente umano e naturale” (2)

“Adesso nessuno può più dire: questo problema non mi riguarda”. Per il ministro Galletti la globalizzazione deve muovere a comportamenti - individuali, sociali, economici - “rispettosi”, “coerenti”, “senza mediazioni al ribasso”, perché “come dice Papa Francesco non c’è più spazio per la globalizzazione dell’indifferenza” rispetto al degrado ambientale e a ciò che esso produce, “fra cui la povertà e il conseguente problema migratorio”. Il ministro - dopo un’ampia analisi dell’urgenza migratoria e un appello all’accoglienza dei profughi a livello europeo - è tornato sulla materia ambientale, affermando tra l’altro che Papa Francesco riceverà il 16 settembre i ministri europei dell’Ambiente in vista della Conferenza di Parigi.

14:56 - GIORNATA DEL CREATO: Galletti (ministro), “Mobilitare le coscienze per tutela ambiente umano e naturale”

(dall’inviato Sir a Expo) - “Ha un valore essenziale lo straordinario impegno del Papa e della Cei sul tema della custodia del creato. Si tratta di riportare alla dimensione etica e sociale l’emergenza ambientale” che interessa l’Italia e il mondo intero. Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, intervenendo al convegno sull’enciclica “Laudato si’” a Expo 2015, ha riconosciuto l’importanza della riflessione ecclesiale in materia ambientale, assieme all’impegno sul campo di varie realtà e personalità della chiesa, fra le quali ha citato il vescovo di Taranto mons. Santoro e don Patriciello. “Colgo poi un richiamo fondativo all’aspetto etico e spirituale della lotta per la difesa dell’ambiente”, un aspetto che, secondo Galletti, non può mancare accanto alle letture a carattere economico e politico, e di cui “purtroppo ho riscontato l’assenza” nei diversi livelli politici sui quali si sta operando sul versante ecologico-climatico. Così il ministro ha parlato della necessità di una “pregiudiziale etica” che deve accompagnare ad esempio le trattative in corso verso la Conferenza di Parigi sul clima (Cop21). “Bisogna mobilitare - come fa il Papa - le coscienze per la tutela dell’ambiente umano e naturale”, strettamente correlati tra loro. (segue)

14:41 - PROFUGHI: p. Brehl (Redentoristi), “fare pressione sui leader per risposta umana”

La situazione dei profughi e migranti in fuga verso l’Europa “non è ‘un problema europeo’. Non è un problema ‘Medio Orientale’ o ’africano’. È un problema umano - e in quanto tale riguarda tutto il mondo”. Lo afferma in un messaggio il superiore dei Redentoristi, padre Michael Brehl. “Nei giorni scorsi, immagini di tantissimi emigranti che tentano di attraversare l’Unione europea hanno dominato i nostri telegiornali, i nostri giornali, e i social network - scrive -. Tra queste immagini, abbiamo visti i corpi dei morti sulla riva del mare, tra questi donne e bambini, e i volti angosciati dei genitori che cercavano disperatamente aiuto per i loro figli”. Una situazione “non nuova” ma che “negli ultimi anni è cresciuta intensamente e pericolosamente” a causa della guerra, della tratta degli esseri umani, della miseria. “Sono tutti esseri umani, famiglie, i nostri fratelli e sorelle”, sottolinea: “Forse non abbiamo le risposte necessarie al momento. Tuttavia, dobbiamo fare pressione sui nostri governi e sui leader per cercare insieme davvero una risposta compassionevole, giusta ed umana”. Da qui l’invito alle preghiere e alla carità per essere “mossi ad agire in nome della giustizia e della misericordia per tutti”.

14:23 - GIORNATA DEL CREATO: Mons. Santoro (Cei) a Expo. “Non separare uomo da ambiente”. Il ruolo della chiesa (3)

Per mons. Filippo Santoro, l’enciclica di Bergoglio è “un contributo importante del magistero sociale della Chiesa per ogni uomo di buona volontà sulla terra e illuminante per la nostra terra - e per tutti quei siti - dove si palesa da anni il grande conflitto fra salute e lavoro. Il magistero di Papa Francesco può dare respiro profondo a tutti quei temi, situazioni e contesti che legittimamente attendono e meritatamente rientrano nella cura dovuta alla casa comune”. Da qui l’ampia riflessione sul tema della “ecologia integrale” che farebbe da sfondo al testo pontificio. “Per Papa Francesco, i delitti contro l’ambiente sono alimentati spesso dai potenti che sono sordi agli inviti di coloro che lottano per la sua custodia, ma non di meno sono complici del degrado coloro i quali vivono nel disinteresse, nell’indifferenza al problema”. All’impegno generalizzato per “formare a una cultura ecologica”, occorre affiancare un impegno rinnovato a livello ecclesiale: “Come pastore di una Chiesa che tende ad essere Chiesa in uscita, come la vuole Papa Francesco, mi sento incoraggiato da questa enciclica a spronare la comunità ecclesiale all’esercizio dell’amore e della corresponsabilità, portando al centro il problema ambientale, della salute e del lavoro che non può evidentemente essere posto fra le tante sfide pastorali, ma deve rientrare come prioritario”.

14:23 - GIORNATA DEL CREATO: Mons. Santoro (Cei) a Expo. “Non separare uomo da ambiente”. Il ruolo della chiesa (2)

Si tratta, secondo mons. Santoro, “in entrambi i casi” - Brasile e Taranto - di “idee di sviluppo superate che hanno relegato l’uomo e il creato in un ruolo di secondo piano rendendo oggi chiaro a tutti e non più eludibile la necessità che essi ritornino a essere gli attori principali del nostro agire politico e sociale. L’eterno conflitto tra salvaguardia dell’ambiente e posti di lavoro, tra sfruttamento delle risorse e progresso non è più tollerabile e ci chiama a una profonda riflessione per riprogettare il nostro futuro”. Per il vescovo di Taranto “dobbiamo operare una conversione, una presa di coscienza della nostra condizione di abitanti il pianeta Terra; dobbiamo superare la misera condizione di consumatori, di risorse e di merci, a scapito di una gran parte di essere umani. Dobbiamo salvarci dalla perversione che ha caratterizzato l’evoluzione dei sistemi produttivi che così tanti guasti hanno provocato”, e “operare una riconversione in chiave di ecologia umana come la chiama il Papa”. Mons. Santoro ha poi richiamato altre urgenze ambientali, e al contempo socio-economiche, in Italia, “a cominciare da quei posti dove sono presenti conflitti ed emergenze ambientali: ad esempio Terra dei fuochi, Vajont, Casale Monferrato, Brescia, Gela, Valle del Sacco, Quirra”. (segue)

14:22 - GIORNATA DEL CREATO: Mons. Santoro (Cei) a Expo. “Non separare uomo da ambiente”. Il ruolo della chiesa

(dall’inviato Sir a Expo) - Con la recente enciclica il Papa “ci invita a non separare l’uomo dall’ambiente e sottolinea la bellezza del termine italiano Creato che esprime bene il senso di ciò che il Signore ci ha donato”. Mons. Filippo Santoro nel suo intervento odierno a Expo nell’ambito del convegno intitolato “Laudato si’. Rinnovare l’umano per custodire il creato” (promosso da Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport e Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei) ha raccontato della propria “esperienza pastorale che si è svolta e si svolge in due luoghi che possono essere presi a esempio dei danni che l’uomo ha prodotto con la sua rincorsa dissennata al profitto: il Brasile e la Puglia, in particolare nella mia Taranto”. Quindi si è soffermato su Taranto, “la città che più di ogni altra in Italia porta su di sé le ferite dovute alla corsa a un profitto di pochi a scapito dei valori che i Papi negli anni hanno richiamato”, a cui torna “con forza a far riferimento Francesco, del rispetto della dignità umana e dell’ambiente di un’intera comunità che oggi tenta di trovare una difficile via di redenzione”. (segue)

14:12 - CALABRIA: vescovi, “le istituzioni raccolgano il grido di dolore” (2)

Diversi i dubbi originati dall’analisi svolta e condivisi dai vescovi: come credere che tutto venga fatto, sotto gli occhi dei politici, nel rispetto del bene comune? Come si possono chiudere i servizi sanitari senza pensare alla percorribilità delle strade e alla rapidità dei mezzi di trasporto per raggiungere i centri ospedalieri ancora esistenti? Si può tacere dinanzi alla indifferenza della Regione che non paga da mesi (in qualche caso da anni) le rette ai centri di assistenza per minori, disabili e anziani? In altre Regioni i pagamenti avvengono entro due mesi. Perché la Calabria deve essere trattata così, creando condizioni di vita invivibili e costringendo sempre più giovani, in particolare, a cercare altrove il lavoro che qui non si trova, impoverendo la regione di intelligenze capaci? I vescovi calabresi sottolineano di non essere “schierati per nessuna parte politica. Noi parliamo in nome delle popolazioni esasperate”. Si sono poi soffermati sul come venga vissuta la sfida dei nostri fratelli e sorelle perseguitati a causa di quella guerra cui allude Papa Francesco: “Anche oggi, dopo il secondo fallimento di un’altra guerra mondiale, forse si può parlare di una terza guerra combattuta ‘a pezzi’, con crimini, massacri, distruzioni”. “Questo - dicono - va ben oltre l’immigrazione tout court. Ritorneremo su quanto sta a cuore alla nostra gente, ma nel frattempo speriamo che questo appello trovi ascolto”.

14:11 - CALABRIA: vescovi, “le istituzioni raccolgano il grido di dolore”

La situazione sociale, economica e politica della Regione Calabria è “sempre in attesa dalle Istituzioni e dalla politica di risposte serie e concrete sul suo sviluppo equo e sostenibile e sul suo futuro”. È quanto affermano oggi i vescovi calabresi in una nota al termine dei lavori della riunione svoltasi nei giorni scorsi a Catanzaro. Nella “consapevolezza che la gente attende che la Chiesa si faccia interprete del grave disagio in cui vive, i vescovi - si legge nel testo - raccolgono il grido di dolore (in particolare quello dei poveri, degli esclusi, dei giovani sfiduciati sul proprio futuro e perciò costretti ad emigrare) e lo trasmettono a chi ha la responsabilità di provvedere”. Nel corso dei lavori si è fatto riferimento al rapporto Svimez 2015, che ha collocato la Calabria all’ultimo posto in ambito socioeconomico, confermando con “dati oggettivi la disperazione dei calabresi dinanzi alla propria situazione ben conosciuta da ogni presbitero nella sua azione pastorale. A tal proposito, si assiste - affermano i presuli - giorno dopo giorno, al graduale impoverimento del nostro territorio sotto ogni profilo e al suo inaccettabile distacco dalle regioni del Centro-Nord: si sopprimono treni e mezzi di comunicazione, ospedali e presidi sanitari, tribunali, i vari servizi sociali, in specie quelli di prima necessità per la persona. Tutto ciò in un territorio in preoccupante dissesto idrogeologico”. (segue)

14:02 - GIORNATA DEL CREATO: mons. Santoro (Cei) a Expo. “Laudato si’”, responsabilità e cura per la “casa comune”

(dall’inviato Sir a Expo) “Il cuore evangelico di Papa Francesco rilancia il grido accorato della terra e dei poveri per scuotere l’indifferenza dei potenti e propone a tutti gli uomini di buona volontà un messaggio energico e pieno di speranza per la custodia del creato secondo lo spirito del poverello di Assisi”. Mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione episcopale Cei per i problemi sociali e il lavoro, giustizia e la pace, ha svolto la relazione principale al convegno svoltosi oggi a Expo in occasione della decima Giornata nazionale per la custodia del Creato, sul tema “Laudato si’. Rinnovare l’umano per custodire il creato”. L’intervento del vescovo ha ripercorso alcuni tratti dell’enciclica del Papa, arricchendo l’analisi con la propria esperienza in missione in Brasile e con la realtà tarantina, segnata dalla presenza dell’Ilva e da problematiche ambientali e sociali connesse al degrado del sito industriale. “Siamo di fronte a un’enciclica che può dare una svolta radicale nella costruzione di un futuro in cui la vita delle persone e del pianeta è valorizzata e non distrutta”, ha affermato Santoro. “È indispensabile che sia realmente ripresa nei suoi contenuti e nel suo metodo. Con questa enciclica molti luoghi in cui la terra è stata violata e depredata, come è accaduto a Taranto, possono diventare cantiere di speranza ed esempio virtuoso di cura della casa comune”.

13:43 - GIORNATA DEL CREATO: Merano, attenzione particolare ai profughi

Si è tenuta a Merano, ieri sera, la tradizionale celebrazione ecumenica per la Giornata del Creato. La riflessione di don Mario Gretter, incaricato diocesano per il dialogo ecumenico e interreligioso, è partita dall’enciclica “Laudato si’”, in particolare nella parte in cui il Papa individua nei cambiamenti climatici una delle cause delle attuali migrazioni. Hanno partecipato, anche con i loro canti, alcuni profughi della casa di accoglienza di Prissiano e delle case di accoglienza di Merano. Nel giardino della comunità evangelica di Merano - informa la diocesi, erano presenti, tra gli altri, il parroco evangelico Martin Krautwurst, il vicario generale don Michele Tomasi, il decano don Gabriele Pedrotti, il parroco di S. Spirito don Gioele Salvaterra, il direttore della Caritas diocesana Paolo Valente, rappresentanti della comunità ortodossa, dell’associazione Volontarius e della Rete ecumenica di Merano. Tra i presenti anche il sindaco Paul Rösch.

13:35 - DIOCESI: Rieti, gli auguri delle Acli a mons. Pompili

“Le Acli del Lazio e di Rieti sono unite in preghiera nella giornata in cui la Diocesi di Rieti accoglie il suo nuovo Pastore partecipando con immensa gioia all‘inizio del suo Ministero. La nomina di monsignor Domenico Pompili a Vescovo di Rieti è un grande dono di speranza che accogliamo con gratitudine e al quale esprimiamo affetto e vicinanza nell‘impegnativo compito che l‘attende”. È quanto dichiarano congiuntamente Alessandra Bonifazi, presidente delle Acli del Lazio, e Giuseppe Capitani, presidente delle Acli di Rieti, a proposito dell’ordinazione episcopale dell’ex direttore dell’Ufficio Cei per le Comunicazioni Sociali. La celebrazione per l’ordinazione episcopale di mons. Pompili è in programma oggi alle ore 16 nella Cattedrale di Rieti.

13:26 - PAPA FRANCESCO: videomessaggio su viaggio Usa, vengo per stare “vicino alla gente” (3)

La conclusione della videoconferenza è un apprezzamento per il lavoro - “grandioso” lo definisce Francesco - compiuto dalle religiose negli Stati Uniti ed è un grazie a un gruppo di studenti di Chicago che gli regalano un Crocifisso. Ma è soprattutto l’ascolto intenso riservato a Wendy, bimba di 11 anni, giunta in Texas con sua mamma dal Salvador per fuggire dalla violenza delle bande. Il pianto della bambina, che mostra una foto al Papa, scandisce il racconto della sua odissea e alla fine Francesco la ringrazia.

13:26 - PAPA FRANCESCO: videomessaggio su viaggio Usa, vengo per stare “vicino alla gente” (2)

Rivolgendosi ad una ragazza madre e ad una delle sue figlie, Alisa, di 11 anni, il Papa ha usato parole di ammirazione: “Sei una donna coraggiosa perché sei stata capace di portare queste due figlie al mondo. Avresti potuto ucciderle nel tuo grembo, ma hai rispettato la vita, hai rispettato la vita che cresceva dentro di te e questo Dio te lo premierà, e te lo premia. Non ti devi vergognare, cammina con la fronte alta: ‘Io non ho ucciso le mie figlie, le ho portate al mondo’”. “Con tutti i problemi che ci sono nel mondo, come la povertà, il nostro sistema educativo, l’immigrazione - chiede dal Texas Ricardo, immigrato a 4 anni, al Papa - qual è la soluzione a questi problemi?”. Quando guardo alle “molte ingiustizie della vita”, risponde Francesco, penso all’”ingiustizia più grande della storia”, la Croce di Gesù - “nato in mezzo alla strada”, “nato come un senzatetto” - e penso al suo ‘silenzio’ sulla Croce. In quel silenzio il Papa dice di comprendere ogni dramma del mondo, al quale ripete che “lo sfruttamento dell’uno sull’altro non è un cammino”. Per il Papa, “la partita si gioca tra ‘amicizia sociale’ e ‘inimicizia sociale’. E la scelta la deve fare ciascuno di noi nel suo cuore e noi dobbiamo aiutare a fare questa scelta con il cuore”. (segue)

13:26 - PAPA FRANCESCO: videomessaggio su viaggio Usa, vengo per stare “vicino alla gente”

Vengo negli Stati Uniti per stare “vicino alla gente” e aiutarla nel “cammino della vita”. Durante una videoconferenza trasmessa ieri sera (in Italia era notte) dalla rete televisiva statunitense “Abc”, Papa Francesco ha spiegato con quale animo si appresti al viaggio apostolico che dal 22 al 27 settembre prossimi lo porterà in America, in particolare a Philadelphia per l’Incontro mondiale delle famiglie. A dialogare a distanza con il Papa sono stati immigrati e persone vittime di varie forme di disagio sociale. “Io sono al servizio di tutte le Chiese e di tutti gli uomini e donne di buona volontà. Per me c’è una cosa molto importante, che è la vicinanza”, ha esordito il Papa: “Per me è difficile non stare vicino alla gente. Invece, quando mi avvicino alla gente, come farò con voi, mi è più facile comprendervi e aiutarvi nel cammino della vita. Perciò è così importante questo viaggio, per avvicinarmi al vostro cammino e alla vostra storia”. Da una scuola per emarginati di Chicago gestita da Gesuiti, una giovane, Valery Herrera, gli chiede: “Cosa si aspetta lei da noi giovani?”. Due cose, le risponde Francesco. Primo, che i giovani “non camminino mai soli nella vita”, ma che lo facciano “bene accompagnati”, e secondo, che camminino con coraggio, perché “un giovane che non è coraggioso è un giovane triste”. (segue)

13:06 - PAPA FRANCESCO: a Cellule parrocchiali di evangelizzazione, Chiesa “casa paterna” dove “c’è posto per tutti”

“La Chiesa è la casa paterna dove c’è posto per ciascuno con la sua vita faticosa”. Incontrando i circa 5.000 presenti oggi in Aula Paolo VI, provenienti dalle Cellule parrocchiali di evangelizzazione sparse in Italia e nel mondo, è stato il Papa, che poi a braccio ha ripetuto: “La Chiesa è la casa paterna, c’è posto per tutti, e Gesù ci dice: chiamate i buoni e i cattivi. Tutti, non c’è differenza”. “Con il vostro impegno quotidiano, e in comunione con le altre realtà ecclesiali, voi aiutate la comunità parrocchiale a diventare una famiglia in cui si ritrova la ricca e multiforme realtà della Chiesa”, il riconoscimento di Francesco, secondo il quale “incontrarsi nelle case per condividere le gioie e le attese che sono presenti nel cuore di ogni persona, è un’esperienza genuina di evangelizzazione che assomiglia molto a quanto avveniva nei primi tempi della Chiesa”. “Vi incoraggio a fare dell’Eucaristia il cuore della vostra missione di evangelizzazione”, l’invito finale del Papa.

13:05 - PAPA FRANCESCO: a Cellule parrocchiali di evangelizzazione, “accogliere tutti senza giudicare nessuno”

“Accogliere tutti senza giudicare nessuno”. Così il Papa ha descritto lo “stile di vita comunitaria” delle Cellule parrocchiali di evangelizzazione, incontrate oggi in Aula Paolo VI. “Il nostro giudice - ha proseguito Francesco a braccio - è il Signore, e se ti viene in bocca di dire una parola di giudizio su uno, sull’altro, chiudi la bocca. Gesù ci ha dato il consiglio: non giudicate e non sarete giudicati”. “Convivere con la gente con semplicità, accogliere tutti - l’imperativo del Papa - per offrire l’esperienza della presenza di Dio e dell’amore dei fratelli”. “L’evangelizzazione - ha ribadito - sente forte l’esigenza dell’accoglienza, perché è uno dei primi segni della comunione che siamo chiamati a testimoniare per avere incontrato Cristo nella nostra vita”. “Possiate sempre testimoniare la tenerezza di Dio Padre e la sua vicinanza ad ognuno, soprattutto a chi è più debole e solo”, l’auspicio. “Voi avete la vocazione di essere come un seme mediante il quale la comunità parrocchiale si interroga sul suo essere missionaria - ha detto Francesco - e per questo sentite irresistibile dentro di voi la chiamata a incontrare tutti per annunciare la bellezza del Vangelo. Questo desiderio missionario richiede, anzitutto, ascolto della voce dello Spirito Santo”, per “percorrere sentieri a volte ancora poco conosciuti, ma decisivi per la via dell’evangelizzazione”. (segue)

12:51 - PAPA FRANCESCO: a Cellule parrocchiali evangelizzazione, è il “carisma” che “fa l’opera” non gli statuti

È il “carisma” che “fa l’opera”, non gli statuti. A ricordarlo, a braccio, è stato il Papa, all’inizio del suo discorso rivolto alle Cellule parrocchiali di evangelizzazione, incontrate oggi per la prima volta in Aula Paolo VI, in occasione dell’approvazione definitiva dei loro statuti. “Gli statuti - ha detto Francesco rivolgendosi ai circa 5mila fedeli presenti - aiutano ad andare sulla strada, ma quello che fa l’opera è il carisma”. “Non avvenga che per custodire tanto gli statuti perdiate il carisma!”, ha ammonito il Papa.

12:30 - MUSICA SACRA: aperte le iscrizioni al Pontificio Istituto ambrosiano

A due anni dall’approvazione degli statuti e dalla messa a punto dei nuovi programmi di studio da parte della Congregazione per l’educazione cattolica, sono aperte le iscrizioni al Pontificio Istituto ambrosiano di musica sacra (Piams) per il nuovo anno accademico 2015/2016. I percorsi offerti rispondono alle norme europee riguardanti sia l’Istruzione superiore (Processo di Bologna) sia la formazione permanente (Eqf). L’offerta didattica prevede percorsi propedeutici per dare ai principianti la capacità di leggere correttamente la musica e di praticare i fondamenti della tecnica pianistica o del canto. Il triennio si conclude con il conseguimento del relativo Diploma (livello europeo Eqf: 3). Per chi intende maturare una competenza di livello professionale, l’Istituto propone percorsi strutturati in Canto ambrosiano e gregoriano, in Organo, in Vocalità e - novità del prossimo anno accademico - in Direzione di coro. La relativa certificazione di studio conduce lo studente fino al livello Eqf 6, analogo al I ciclo accademico). Per chi invece intendesse accedere ai gradi accademici sono stati istituiti i Corsi preaccademici: Strumenti a tastiera e Vocalità). Info www.unipiams.org  o segreteria@unipiams.org  

11:56 - VITA CONSACRATA: a Roma dal 15 al 19 settembre 4.000 giovani da tutto il mondo

Saranno circa 4.000 i giovani consacrati e consacrate provenienti da ogni parte del mondo (tra cui Iran, Filippine, Costa d‘Avorio, Zimbabwe) che arriveranno a Roma dal 15 al 19 settembre per partecipare all’Incontro mondiale dei giovani consacrati e consacrate, dal titolo “Svegliate il mondo - Vangelo, Profezia, Speranza”, organizzato dalla Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica nell’ambito dell’Anno della vita consacrata. Ogni mattina i giovani si incontreranno nell’Aula Paolo VI in Vaticano per riflettere sui temi della vocazione, della vita fraterna e della missione; il pomeriggio si riuniranno in diverse parti di Roma e la sera parteciperanno agli itinerari proposti: il cammino dell‘annuncio (notte missionaria al centro di Roma), il cammino dell‘incontro (itinerari con alcune organizzazioni socio-ecclesiali: Caritas, Comunità di S. Egidio, Talitha Kum), il cammino della bellezza (visite guidate ai Musei Vaticani). Tre gli eventi aperti a tutti: una veglia di preghiera in Piazza S. Pietro il 15 settembre (20.30), una celebrazione eucaristica a S. Pietro il 19 settembre (11.30), una serata di musica e testimonianza in Piazza S. Pietro (18 settembre ore 20.30). Il 19 settembre avrà luogo la celebrazione della Memoria dei Santi e dei Martiri della Vita Consacrata, preghiera itinerante che partirà da S. Maria in Aracoeli fino al Colosseo.

11:28 - PROFUGHI: don Davanzo (Caritas Ambrosiana), “rimbocchiamoci le maniche”

“L’accoglienza nella dignità garantisce la sicurezza. Basta strumentalizzazioni politiche, rimbocchiamoci le maniche”. Lo ha detto don Roberto Davanzo, direttore di Caritas Ambrosiana, intervenendo ieri al dibattito la “città e i migranti” davanti all’Edicola Caritas in Expo. “Quando c’è un’inondazione una comunità non ci si mette a litigare su chi deve togliere l’acqua: ci si rimbocca le maniche - ha affermato -. Allo stesso modo dovremmo fare in questi giorni con i profughi: dovremmo sospendere le nostre divisione ideologiche e darci da fare per accoglierli. Poi discuteremo sulle soluzioni”. “L’accoglienza dignitosa serve anche a garantire la sicurezza - ha sottolineato il direttore della Caritas Ambrosiana -. In due anni e mezzo in un convitto di suore a Lampugnano abbiamo accolto 12mila siriani in transito per la città, i milanesi del quartiere non se ne sono nemmeno accorti. Invece qualche centinaia di persone ammassate alla stazione centrale di Milano senza un ricovero hanno suscitato l’allarme dei cittadini. La soluzione anche alle paure della gente è la solidarietà organizzata non le polemiche politiche strumentali”. Il dibattito è stato organizzato all’indomani dell’annuncio di un grande piano di accoglienza che ha portato a mille i posti destinati ai profughi, con l’appello ai parroci dell’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, affinché trovino altri spazi.

11:05 - EPARCHIA LUNGRO: si celebra oggi la Giornata per la salvaguardia del Creato

La diocesi di rito greco cattolico di Lungro (Cs) celebrerà la Giornata per la salvaguardia del Creato a Acquaformosa oggi pomeriggio. L’Eparca, monsignor Donato Oliverio, sottolinea come questa Giornata inviti a riflettere “sulle ferite inferte al pianeta” e sensibilizzi “sull’impegno dell’uomo a ‘custodire il creato’”. Quest’anno a dare un particolare significato alla Giornata, spiega mons. Oliverio, vengono a “convergere tanti elementi, a partire dall’Enciclica Laudato si’ che Papa Francesco ha dedicato alla questione ambientale”. Assume poi “un forte rilievo” il 5° Convegno ecclesiale nazionale sul tema “In Gesù Cristo, il nuovo umanesimo”, così come il Giubileo della misericordia che si aprirà l’8 dicembre. “Un anno così particolare come questo 2015 chiede di sottolineare in modo incisivo nella vita della Diocesi e delle comunità una Giornata che si collega a tanti eventi significativi”, precisa il vescovo, chiedendo “un ampio coinvolgimento del popolo di Dio”. Ad Acquaformosa, nel santuario della “Madonna del Monte”, l’Eparca presiederà la Divina Liturgia. “Un luogo significativo del territorio della Diocesi - conclude - per la sua bellezza naturale, che merita una custodia attenta”.

10:18 - L’OSSERVATORE ROMANO: Vian, per il Papa la Chiesa è “fiume vivo” (2)

E aggiunge oggi Bergoglio: “Questo fiume irriga diverse terre, alimenta diverse geografie, facendo germogliare il meglio di quella terra, il meglio di quella cultura. In questo modo, il Vangelo continua a incarnarsi in tutti gli angoli del mondo, in maniera sempre nuova”. “In perfetta coerenza con i suoi predecessori - commenta Vian - Papa Francesco addita poi le tentazioni opposte del conservatorismo fondamentalista e dell’apertura indiscriminata a ogni novità: “Per superare queste tentazioni bisogna prendere molto sul serio la tradizione della Chiesa e molto sul serio la realtà e metterle tra loro in dialogo. Teologia e pastorale non sono dunque realtà opposte o separate, come opposte non devono essere, in chi crede, la riflessione e la vita”. E in questo, sottolinea il Papa. il Concilio “ha in certa misura rivoluzionato lo statuto della teologia”.

10:18 - L’OSSERVATORE ROMANO: Vian, per il Papa la Chiesa è “fiume vivo”

“Una riflessione importante sulla realtà della fede e sulla Chiesa”. Così Gian Maria Vian, nell’editoriale de “L’Osservatore Romano” di oggi, definisce il videomessaggio del Papa per il centenario della Facoltà di teologia dell’Università cattolica argentina, ricorrenza che coincide con il cinquantesimo anniversario della conclusione del Vaticano II. “Nella luce del Concilio - annota Vian - Bergoglio interviene con nettezza sul significato e sulla portata della tradizione cristiana”. E dalla ricorrenza dell’istituzione argentina il Papa “prende lo spunto per domande radicali, che interessano non solo i cattolici: Chiesa, che dici di te stessa? Come oggi incarni la tua fede?”. Per il Papa, osserva Vian, “non esiste una Chiesa particolare isolata, ma nemmeno esiste una Chiesa universale che volti le spalle e si disinteressi della realtà locale”. La “tensione dinamica” tra tradizione e realtà è propria del Concilio: “una fede radicata nella carne delle vicende umane dove la tradizione e un concetto dinamico, secondo una definizione di Benedetto XVI ripresa da Francesco”: tradizione, dunque, come “fiume vivo che c collega alle origini, e dove sempre le origini son o presenti”. (segue)

10:07 - PROFUGHI: Giornali Fisc, “Dramma comune” (2)

Vincenzo Rini, direttore della Vita Cattolica (Cremona), scrive: “Si richiudono le frontiere, si costruiscono muri: dov’è finito il grande sogno europeo? L’Europa rischia di trovarsi di fronte a una doppia sconfitta, a causa della sua imprevidenza. Non ha saputo pensare positivo, ha rimandato gli interventi necessari; ora smarrisce la propria identità originaria, fondata sulla solidarietà tra i popoli. Rinascono i nazionalismi. Non è questa l’Unione pensata dai padri fondatori”. Luca Rolandi, direttore della Voce del Popolo (Torino), afferma: “Bisogna essere preparati, accoglienti ed esigenti, lavorare perché, insieme ai provvedimenti diplomatici, politici, economici e culturali, si creino le basi per affrontare qualcosa d’inedito e non solo più emergenziale, nel quale tutti devono sentirsi coinvolti. Ognuno può fare la sua parte e dare il suo apporto, lo ricorda Papa Francesco, lo ribadisce il nostro arcivescovo Cesare Nosiglia. Il cristiano prega, pensa e opera. Nessuno deve voltarsi dall’altra parte con indifferenza. La complessità della realtà non si può eludere ma va affrontata con coraggio e responsabilità, dal locale al globale. Non basta compatire ma con-dividere”. Forse, denuncia Lauro Paoletto, direttore della Voce dei Berici (Vicenza), “non ce ne rendiamo conto, ma il problema nelle ultime settimane ha fatto un salto (se possibile) in termini di gravità e drammaticità”.

10:07 - PROFUGHI: Giornali Fisc, “Dramma comune”

“I profughi non sono solo un problema italiano”. I giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), in uscita in questi giorni (clicca qui), puntano l’attenzione sulla tragedia dei migranti. Bruno Cescon, direttore del Popolo (Concordia-Pordenone), rileva: “L’Europa deve guardare dentro la propria anima e ripescare quelle scelte di civiltà e di umanesimo che l’hanno contraddistinta dopo i massacri delle due guerre mondiali, nate proprio nel seno della civiltà europea. Serve un’energia comune per risolvere il problema dei profughi, senza costruire muri o barriere di carte. Non ha che da rifarsi alle sue radici cristiane e anche illuministiche. I migranti sono una difficoltà e una risorsa. Come farli lavorare e inserirli nella nostra cultura è la scommessa del futuro. Non impossibile. Già una volta il cristianesimo è riuscito a fare del Vecchio Continente un’area di convivenza e di progresso”. Sull’immigrazione riflette anche il Ponte (Rimini): “A noi uomini e donne di questi primi anni del terzo millennio spetta di dare una risposta a questa situazione. Il futuro dipenderà dalle scelte che saremo capaci di vivere oggi”. Edoardo Tincani, direttore della Libertà (Reggio-Emilia-Guastalla), ricorda “l’importanza della posta in gioco: il futuro della nostra Europa, della legalità e della pacifica convivenza tra i popoli” (segue)

09:28 - GMG CRACOVIA: Genova, pellegrinaggio immagini croce di S. Damiano e Madonna di Loreto

Nei prossimi giorni il Pellegrinaggio nazionale delle immagini della Croce di San Damiano e della Madonna di Loreto organizzato in vista della Gmg di Cracovia farà tappa in Liguria. Nelle diocesi della Regione ecclesiastica ligure le due immagini saranno infatti presenti nei primi quindici giorni di settembre e, in particolare, a Genova le immagini resteranno il 7 e l’8 settembre con una tappa nel capoluogo ligure e una a Recco per la festa patronale. Nell’occasione, la pastorale giovanile della diocesi del capoluogo ligure rivolge il proprio invito “a tutti i giovani, e non solo, a sostare, anche solo un attimo, davanti alle immagini pregando e facendo la loro personale riflessione in modo da rendere quei due simboli due veri e propri doni per i giovani polacchi che l’anno prossimo ci ospiteranno”. Nel dettaglio, le immagini benedette da Papa Francesco saranno a Genova nel tardo pomeriggio di lunedì 7 settembre, presso la chiesa di N.S. della Consolazione, dove si svolgerà una Messa al termine della quale, queste verranno trasportate a Recco, dove verranno recitati i Vespri. Il giorno seguente, martedì 8 settembre, presso Chiesa di N.S. del Suffragio di Recco, si terrà alle 4.30 la Messa dell’Alba celebrata dal cardinale Angelo Bagnasco in occasione della festa patronale e in serata, la processione nelle vie cittadine con le immagini seguono nella tarda serata i tradizionali fuochi artificiali.

09:00 - DISABILITÀ: Fish, incontro a Roma sul “nuovo paradigma” della Convenzione Onu

“Costruire un processo di sintesi utile alla corretta identificazione delle persone con disabilità e dei loro diritti, ed al contempo di orientamento della spesa pubblica che eviti ridondanze, sprechi e elusioni”, e creare “uno spazio di dibattito pubblico” affinché” non ci si riduca a semplici provvedimenti emergenziali su presunte e mai provate frodi”, ma si arrivi ad “una riforma complessiva in grado di garantire i diritti delle persone con disabilità ed al contempo prevenire distorsioni”. La Federazione italiana per il superamento dell‘handicap (Fish) annuncia l’incontro “Il nuovo paradigma della Convenzione Onu per l‘accesso ai diritti ed al contrasto delle discriminazioni delle persone con disabilità” che si terrà il 16 settembre a Roma (Sala polifunzionale Presidenza Consiglio dei ministri, Via Santa Maria in Via 37 - dalle 9 alle 18). All‘iniziativa, che parte dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, parteciperanno il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti e altri referenti istituzionali, associativi, sindacali. Obiettivo, spiega un comunicato, “riflettere sul presente per porre le basi di politiche future radicalmente diverse”. Per questo occorre, fra l’altro, andare oltre la categoria di invalidità civile, combattere paternalismo, abusi, soprusi e “derive culturali e sociali” per un "pieno sviluppo della personalità".


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