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18:44 - RELIGIONI OGGI: Mons. Kukah (Nigeria), “Cristianesimo e islam imparino a vivere pacificamente”

(dall’inviato Sir a Gazzada) - Cristianesimo e islam “devono imparare a vivere pacificamente e insieme”, per il bene dell’Africa. È il messaggio che formula monsignor Matthew Kukah, vescovo di Sokoto, in Nigeria, presente ai lavori della Settimana di storia religiosa euro-mediterranea in corso a Villa Cagnola di Gazzada e promossa dalla Fondazione Ambrosiana Paolo VI. Monsignor Kukah porterà questa sera la sua testimonianza su “La situazione dei cristiani in Nigeria” nel corso di un incontro pubblico a latere dei lavori del convegno internazionale. “Nonostante le prove contrarie siano schiaccianti, molti musulmani credono che, poiché l’islam è la più perfetta tra le religioni, essa non sia soggetta a riforma né debba sottoporsi alle esigenze e ai dinamismi della modernizzazione”. Ma, secondo il vescovo, “le distorsioni interne della religione da parte dei suoi adepti, l’ascesa dello Stato moderno, i cambiamenti della globalizzazione e le lotte per le anime e il potere, mostrano chiaramente che l’islam deve rispondere a tali cambiamenti”. Anche il cristianesimo si deve però misurare con la realtà del Paese africano, con le crisi e le nuove sfide economiche e sociali, compresa la povertà, le migrazioni, la violenza e la guerra. Infine l’appello per la convivenza pacifica, nel reciproco rispetto, tra le fedi in Nigeria.

18:43 - RELIGIONI OGGI: “Nuova evangelizzazione” in un’Africa che cambia

(dall’inviato Sir a Gazzada) - Rendere il Vangelo “pertinente” con la realtà africana, attraversata da nuovi e positivi fermenti, ma anche da tensioni crescenti, povertà, migrazioni… È il compito delle missioni cattoliche e della presenza cristiana nel continente, secondo quanto testimoniato da Emmanuel Katongole, docente presso la “Notre Dame University” dell’Indiana (Stati Uniti), alla Settimana di storia religiosa a Villa Cagnola di Gazzada (Varese). Il tema del convegno internazionale è infatti “Le missioni in Africa. La sfida dell’inculturazione”. Facendo riferimento al tema della “nuova evangelizzazione” e all’esortazione apostolica “Africae munus”, il relatore ha affermato: “Se Africae munus offre svariate raccomandazioni e giuste annotazioni sostenendo che ‘la riconciliazione vince la crisi, restaura la dignità degli individui e spiana la strada allo sviluppo di una pace duratura tra i popoli”, non fornisce però nessuna indicazione precisa su come la riconciliazione possa concretizzarsi”. Dunque, “in assenza di tali indicazioni, l’affermazione che il Vangelo offre speranza nella turbolenta storia sociale dell’Africa rimane meramente una prescrizione ma non una speranza raccontata”. (segue)

18:42 - PROFUGHI: Mons. Moraglia (Venezia), “Accoglierli è imperativo. Serve uno scatto di generosità”

Di fronte all’emergenza profughi “l’accoglienza è un imperativo”. Lo sostiene il patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, auspicando in una nota nuove leggi ma anche chiedendo ai parroci e alle comunità “uno speciale, concreto e intelligente ‘scatto’ di sensibilità e generosità”. Richiamando l’impegno delle strutture caritative e di volontariato, ecclesiali e non, il patriarca ricorda la mensa-dormitorio Papa Francesco di Marghera e chiede, “in vista di un’accoglienza che sia anche integrazione”, di dare vicinanza e sostegno a profughi e migranti “accompagnandoli nelle procedure” per richiedere visite e documenti, offrendo loro corsi di lingua italiana e l’opportunità di svolgere “piccoli servizi a favore della comunità locale, occupando in modo socialmente utile il non poco tempo disponibile”. Favorire “gesti semplici di accoglienza e di autentica prossimità è modo semplice ed efficace per scacciare paure, talvolta forzosamente indotte, per allontanare sentimenti di ostilità, per prevenire e sconfiggere conflitti e tensioni”. Dal patriarca il ringraziamento a chi è già impegnato nelle strutture e nei servizi esistenti e l’incoraggiamento ad altri ad unirsi a quest’azione. “È un passo concreto - conclude - per generare cultura di solidarietà e integrazione, venendo incontro a uomini, donne e bambini disperati”.

18:42 - TV2000: Domani sera intervista con Mark Ruffalo, protagonista film su pedofilia

“Non vedo l’ora di vedere il Papa a New York”. Essere stati invitati “a Venezia è davvero significativo”, come “il fatto che avvenga in questo momento con Papa Francesco che sulla questione pedofilia ha fatto scelte importanti e decisive”. Lo ha detto l’attore Mark Ruffalo in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, al microfono di Fabio Falzone, inviato in questi giorni alla 72ª Mostra del Cinema di Venezia. L’intervista andrà in onda domani alle 22,20 a “Effetto notte”. Ruffalo ha presentato “Spotlight”, diretto da Thomas McCarty, film sull’indagine dei giornalisti del “Boston Globe” relativa ai casi di pedofilia che hanno coinvolto l’arcidiocesi di Boston. “Spero che il Vaticano - ha aggiunto Ruffalo - prenda davvero l’iniziativa di tentare di riparare a quello che è successo”. Quanto accaduto ai bambini “è terribile ma il fatto che questo abbia diminuito la credibilità della Chiesa come istituzione è altrettanto terribile. Bisogna recuperare e curare questi bambini feriti che ora sono adulti. Ma è necessario anche rassicurare le coscienze di chi crede e continua ad avere fiducia nella Chiesa”. Per Ruffalo, “non c’è una responsabilità solo della Chiesa ma di tutta la comunità di Boston”. “Tutti in qualche modo - conclude - sapevano ma hanno chiuso gli occhi per non vedere qualcosa di scomodo”.

18:39 - EXPO 2015: Caritas Milano, domani incontro accoglienza migranti

La città e i migranti, l’accoglienza diffusa per un’integrazione possibile. Di questo si parlerà domani pomeriggio all’Expo di Milano (mini padiglione Caritas in Expo - ore 17.30), nel primo incontro dei venerdì all’Edicola “Dopo Expo vorrei…” sull’eredità dell’Esposizione. “Milano e le province lombarde - si legge in un comunicato - sono da mesi attraversate da un flusso migratorio destinato a non esaurirsi nel breve periodo”. Di fronte a questa situazione, la diocesi “ha annunciato un potenziamento della rete di strutture di accoglienza gestite dalle sue cooperative e associazioni che porterà quasi a mille i posti per i profughi, e l’arcivescovo, il cardinale Angelo Scola, ha chiesto ai parroci di mettere a disposizione altri spazi per famiglie e piccoli gruppi in base ad un piano di accoglienza diffusa, sollecitando nel contempo l’approvazione di nuove leggi e norme per facilitare i percorsi di integrazione”. Sul rapporto tra città e migranti, e sulle prospettive future per far fronte all’arrivo della nuova ondata di profughi, parlerà il direttore di Caritas ambrosiana, don Roberto Davanzo. A seguire racconterà la sua storia di integrazione Gado Ali, 38 anni, fuggito dal Togo nel 2007 in seguito alla guerra civile. Accolto a Varese, ha imparato l’italiano e dal 2010 lavora come mediatore culturale a Casa Onesimo di Busto Arsizio.

18:33 - UNIONI CIVILI: Preziosi (Pd), “No all’adozione. Mediazione possibile sull’affido”

“Un ulteriore punto su cui è necessario ancora intervenire è quello dell’adozione - sostiene Preziosi -. È un tema che potrebbe più opportunamente essere trattato a parte all’interno di una più complessiva revisione. Il riconoscimento della genitorialità in un contesto paramatrimoniale pone infatti un serio problema rispetto la tutela del minore e, indirettamente, rispetto l’uso del corpo della donna. La mediazione potrebbe essere trovata scegliendo anziché la strada dell’adozione quella dell’affido, dove il riferimento è rivolto principalmente al bene del minore”. Il deputato si augura che “la soluzione che si troverà sia un passo avanti, non unilaterale: un passo che fa crescere il riconoscimento di diritti e la possibilità di costruire una società coesa”. “Più in generale - evidenzia Preziosi - vi è la necessità di accompagnare queste scelte con una riflessione sulla famiglia, sulla sua concezione, sulle politiche familiari possibili nel nuovo welfare. Una riflessione culturale, senza rigidità ideologiche. In questo campo le accelerazioni possono andare incontro alle comprensibili esigenze di una parte, ma rischiano di fare danno al Paese”.

18:33 - UNIONI CIVILI: Preziosi (Pd), “Una buona mediazione su specifica formazione sociale”

“La definizione di ‘specifica formazione sociale’, introdotta dalla Commissione Giustizia del Senato come premessa all’art. 1 del disegno di legge Cirinnà, è una buona mediazione”. Lo sostiene, in una nota, il deputato del Pd Ernesto Preziosi, per il quale “ora si tratta di essere conseguenti e di emendare anche altri punti del testo laddove si riferisce al matrimonio”. In ogni caso “è importante il fatto che si sia chiarito come il riferimento è all’art. 2 della Costituzione (diritti inviolabili dell’uomo) e non all’art. 29 dedicato al matrimonio. Non è un aspetto marginale e non è neppure che per questa strada non si riconosca o si manchi di rispetto a tante situazioni soggettive. I diritti vanno contemperati, ed è innegabile che anche la fattispecie di chi vive la famiglia, così come è intesa dalla Carta costituzionale, sia un diritto che va garantito”. D’altra parte, in questo modo, osserva Preziosi, “ci si è messi sulla scia della Corte costituzionale che ha dato due indicazioni: riconoscere giuridicamente le unioni civili ed evitare l’omologazione con il matrimonio. Si tratta di indicazioni chiare. Anche per questo forse sarebbe stata più opportuna una riscrittura complessiva”.

18:31 - SCOUT: Agesci Toscana, sabato a San Rossore un viale intitolato alle “Aquile randagie”

Una linea ideale si è fatta concreta, unendo il coraggio delle “Aquile randagie” a quello dei ragazzi e delle ragazze che nell‘agosto 2014 hanno partecipato alla route nazionale nel parco di San Rossore. Ad un anno di distanza da questo campo, il legame tra il parco pisano e l‘Agesci sarà ribadito dall‘intitolazione di un suo viale alle Aquile randagie, l‘organizzazione clandestina che portò avanti lo scautismo italiano nonostante il regime fascista. La cerimonia, in programma sabato 5 settembre, si aprirà alle 9,30 con il convegno dal titolo “I giovani e il coraggio: dalle Aquile randagie alla route nazionale”; alle 12 sarà svelata la targa e sarà così resa ufficiale l‘intitolazione del viale.

18:26 - DIOCESI: Acireale, mons. Semeraro partecipa all’Assemblea dei catechisti

Si svolgerà domani nel salone della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria di Acireale, l’Assemblea diocesana dei catechisti. L’evento, che si svolgerà a ridosso dell’inizio del nuovo anno catechistico, sarà guidato da monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano Laziale e già presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, attualmente segretario della Commissione cardinalizia per la riforma della Curia Romana. Il tema, “Il catechista tra Evangelii Gaudium e Incontriamo Gesù”, tenterà di offrire un contributo nel delineare l’identità del catechista a partire dalle ultime indicazioni pastorali dei documenti del magistero.

18:20 - DIOCESI: Mons. Bressan (Trento), “Svegliarci e agire uniti per il clima”

“Caro Ban Ki-moon, caro Mattarella…”. Si rivolge così l’arcivescovo di Trento, monsignor Luigi Bressan, al segretario generale delle Nazioni Unite e al presidente della Repubblica italiana, in un appello in vista della Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici (Cop 21) che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre. “Oggi - scrive Bressan ai due leader, secondo quanto riferito dal settimanale diocesano “Vita Trentina” - abbiamo un serio dovere morale di invertire la tendenza dei mutamenti climatici”. L’appello del presule prende le mosse da un’iniziativa globale coordinata dalla Conferenza mondiale delle religioni per la pace, di cui è uno dei vice presidenti. Con la campagna “Faiths for Earth/Le fedi per la Terra”, Religioni per la pace individua nei cambiamenti climatici “una delle sfide morali più grandi dell’era presente” e chiede ai leader mondiali che a Parigi dovranno cercare di raggiungere un accordo stringente con obiettivi finalmente risolutivi, di provvedere al conseguimento del 100% di energia rinnovabile entro il 2050. “È giunto il tempo per tutti noi - conclude monsignor Bressan - di svegliarci ed agire uniti: nelle nostre comunità locali, nazionali, sia globalmente che nella nostra quotidianità”. L’obiettivo è raccogliere 300mila firme prima della Conferenza; ne mancano ancora 4.220. Per firmare la petizione on line: http://faithsforearthmultireligioso.

18:20 - DIOCESI: San Benedetto-Ripatransone-Montalto, una mostra su Matteo Ricci

È stata inaugurata in questi giorni, nella chiesa di S. Egidio a a Cupra Marittima, la mostra “Matteo Ricci, un gesuita nel Regno del Drago”, già realizzata dalla diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia per i festeggiamenti del quarto centenario dalla morte del missionario maceratese nel 2010, e ora portata anche nella diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto fino al 20 settembre grazie alla collaborazione fra il Centro missionario diocesano, il comune di Cupra Marittima e la parrocchia di S. Basso. Don Alberto Forconi, segretario regionale Missio Marche e direttore del Centro missionario di Macerata - riferisce la diocesi - ha definito Matteo Ricci “insegnante di largo respiro che ha costruito molti ponti e ha aperto la porta dell’Oriente”. Il direttore dell’Ufficio Missionario diocesano di S. Benedetto-Ripatransone-Montalto, don Nicola Spinozzi, ha sottolineato che “l’esempio di padre Matteo Ricci e l’approccio di amicizia e rispetto tra i popoli offrono una lezione di vita sollecitandoci a riflettere sul nostro stile di vita quotidiano dove spesso si registrano attacchi alla libertà religiosa e in particolare alle comunità cristiane diffuse in tutto il mondo”. Matteo Ricci “non era un conquistatore - ha puntualizzato il vescovo di San Benedetto-Ripatransone-Montalto, monsignor Carlo Bresciani - ma voleva donare agli altri quello che il Vangelo e Gesù Cristo avevano dato a lui”.

18:06 - DIOCESI: Taranto, domani il convegno “Vola solo chi osa farlo”

“Vola solo chi osa farlo” è il titolo del convegno promosso da Centro educativo Murialdo ed arcidiocesi di Taranto, che si terrà domani nell’aula magna della sede tarantina dell’Università di Bari, in via Duomo. L’associazione nasce nel 2004 dal carisma dei Giuseppini del Murialdo ed opera nell’accompagnamento formativo di giovani e categorie svantaggiate. Nel corso dell’incontro verranno presentati i risultati di un progetto sperimentale di bonifica di alcuni terreni inquinati da metalli pesanti e policlorobifenili. Nel 2012 Università ionica, arcidiocesi, Centro educativo Murialdo, Arpa e Distretto produttivo Dipar hanno siglato un protocollo d’intesa per avviare la fitodepurazione bioassistita di mezzo ettaro di terreno contaminato, con la piantumazione di talee di pioppi. Oggi, a distanza di 14 mesi da quel giorno, arrivano le prime conferme di una riduzione drastica degli inquinanti, un modello che è esportabile anche in altre zone della città, con costi irrisori rispetto al conferimento in discarica. Nel corso del convegno ci sarà anche l’intervento di Luigino Bruni, ordinario di Economia politica dell’Università Lumsa di Roma, che parlerà di economia responsabile e verranno presentati alcuni progetti di auto imprenditorialità, supportati dal Centro. Concluderà l’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro.

18:05 - ASTRONOMIA: Benvenuti (Iau), “Apre a Dio” ed è “veicolo per la pace tra i popoli”

L’astronomia apre a Dio e può essere uno strumento di pace. Ne è convinto Piero Benvenuti, astronomo nato a Conegliano e docente all’Università degli studi di Padova, nominato nei giorni scorsi segretario generale dell’Unione astronomica internazionale (Iau). che riunisce 12 mila astronomi di 75 Paesi. È il primo italiano a ricoprire l’incarico. In un’intervista a “L’Azione”, settimanale diocesano di Vittorio Veneto, Benvenuti, che è anche consultore del Pontificio Consiglio della cultura, spiega che, a differenza di quanto si possa credere, sono molti “gli scienziati credenti. Forse si fanno meno sentire degli altri, ma sono numerosi”. Sul rapporto scienza-fede, “la scienza - chiarisce - non può né negare né affermare Dio, tuttavia il fatto che lo scienziato riesca a comprendere come funzioni il mondo, mi fa riflettere su questa capacità”. Niente avviene “per caso”; c’è “qualcuno che ha la visione del tutto” ed è “ragionevole” pensare “che anche la mia vita sia dentro a questo disegno globale. Un disegno che per un cristiano è buono, frutto di amore”. Con riferimento agli incontri internazionali di astronomi provenienti da Paesi con forti conflitti politici e religiosi promossi dall’Unione, il neosegretario assicura: “L’astronomia è un buon veicolo per la pace tra i popoli, per questo l’Unione s’impegna tanto nella diffusione del sapere astronomico”.

18:05 - DIOCESI: Sessa Aurunca, convegno ecclesiale sul valore cristiano della famiglia

Si terrà a Sessa Aurunca il 14, 15 e 16 settembre nel Centro pastorale diocesano di San Casto e Secondino il secondo Convegno ecclesiale diocesano, che quest’anno si occuperà del tema del valore cristiano della famiglia. “La nostra Chiesa locale - afferma il vescovo di Sessa Aurunca, monsignor Orazio Francesco Piazza - si riunisce in Assemblea per vivere il tempo di grazia del II Convegno pastorale diocesano concentrando lo sguardo sulla famiglia, sulle nostre famiglie, piccole chiese domestiche che compongono l’unica famiglia di Dio, e sulle tante famiglie, tutte le famiglie, tessuto connettivo della trama sociale del nostro amato Territorio”. All’evento parteciperanno anche il segretario generale del Sinodo dei Vescovi, cardinale Lorenzo Baldisseri, e il direttore dell’Ufficio famiglia della Conferenza episcopale italiana, monsignor Paolo Gentili.

17:45 - DIOCESI: San Miniato, convegno sul “legame creativo nelle relazioni familiari e di aiuto”

Il consultorio familiare diocesano “Alberto Giani” promuove un convegno pubblico che si terrà a San Miniato sabato 26 settembre nel Conservatorio di S. Chiara sul tema “Il legame creativo nelle relazioni familiari e di aiuto”. Il convegno ha l’obiettivo di approfondire e creare uno spazio di riflessione sul tema del legame nella relazione familiare, e affronterà l’argomento in un’ottica divulgativa e multidisciplinare, con un particolare sguardo agli aspetti psicologici, antropologici e relazionali. Il programma del convegno prevede al mattino le relazioni tenute da psicanalisti ed esperti dell’equipe del Consultorio familiare, mentre nel pomeriggio i partecipanti rifletteranno sul tema attraverso laboratori di discussione. Il convegno ha ricevuto il patrocinio di enti e associazioni come la Confederazione nazionale e Federazione regionale dei consultori di ispirazione cristiana, Consultori Ucipem, Associazione italiana dei mediatori familiari (Aimf), Associazione italiana dei consulenti coniugali e familiari (Aiccef), Comune di San Miniato, Società della salute del Valdarno Inferiore, Laboratorio Psicanalitico Psyché di San Miniato.

17:39 - VESCOVI UNGHERIA: Migranti, “Trovare modi efficaci per fornire assistenza”

“La Conferenza episcopale ungherese sollecita le istituzioni caritative cattoliche - in sintonia con quanto già chiesto da Papa Francesco - a trovare i modi più efficaci per fornire assistenza in collaborazione con gli enti pubblici per quanto si sta verificando nel Paese, nel rispetto dei diritti specifici di questa situazione umanitaria”. Così si legge in una “dichiarazione sulla situazione dei rifugiati” pubblicata oggi e adottata durante la sessione autunnale della Conferenza episcopale ungherese (Budapest, 1-2 settembre). I vescovi sentono “il peso di questa situazione storica” e sono “interessati a conoscere le sorti dei cristiani in Medio Oriente”, pur sottolineando “il diritto e il dovere degli Stati di proteggere i propri cittadini”. I vescovi ungheresi, nel corso dell’assemblea plenaria, hanno eletto alla presidenza della Conferenza episcopale il vescovo di Szombathely, Andras Veres. Il cardinale primate di Budapest Peter Erdö, che è anche presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), ha infatti terminato i 5 anni del suo mandato. Il neo-presidente, 55 anni, già segretario della conferenza episcopale tra il 1998 al 2006, è stato ordinato vescovo da Giovanni Paolo II a Roma il 6 gennaio 2000. Fino ad ora, in seno alla Conferenza episcopale ungherese, era responsabile per la pastorale della famiglia.

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17:37 - PIETÀ POPOLARE IN CALABRIA: mons. Renzo e mons. Savino, “Documento profetico”

“Occorre una presa di coscienza popolare”. È l‘auspicio di monsignor Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, alla presentazione sul direttorio della pietà popolare a Catanzaro (clicca qui). “Se non c‘è la collaborazione della base della Chiesa, rischiamo di non fare passi avanti. La nuova evangelizzazione deve partire dal cuore. Dobbiamo fare un cammino in questi termini”. “La religiosità popolare è una risorsa e una opportunità - ha detto monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano all‘Jonio -. Come vescovi dobbiamo dire grazie ai nostri parroci per tutto il lavoro che fanno a livello di purificazione della religiosità popolare”. Questo documento “va letto come una pedagogia: seminiamo oggi per raggiungere dei risultati forse non domani, ma dopodomani” ha aggiunto il presule, che ha ribadito: “Questo documento ha un valore profetico sui nostri territori”.
 

17:36 - PIETÀ POPOLARE IN CALABRIA: mons. Milito, “Un documento di grande speranza”

“Un percorso chiaro, preciso per un documento di grande speranza e forza profetica”. Così monsignor Francesco Milito, vescovo di Oppido-Palmi, ha definito il documento “Per una nuova evangelizzazione della pietà popolare” (clicca qui), in corso di presentazione a Catanzaro. “Bisogna lavorare sulla cultura popolare e religiosa, la fede cristiana non può essere quella che uno ritiene secondo la propria testa. Ha una identità ben precisa”, ha aggiunto. Per monsignor Milito, “occorre passare dalle dichiarazioni, dai documenti, dai decreti a una incarnazione. Il tempio è casa di preghiera, le azioni liturgiche sono incontri con Dio: questo deve essere chiaro. Nessuno può dettare legge nella legge del culto”. Secondo monsignor Milito, “la ricchezza non va dilapidata ma controllata, purificata”. Questo documento “non farà miracoli, ma faremo passi avanti. C’è un punto fermo: aver fornito ai parroci dei riferimenti. I parroci e i vescovi avranno da combattere buone battaglie, ma per la fede bisogna combattere”. Per il presule “i no che si dicono sono fatti per mettere freni a ciò che non serve perché si possa capire cosa significa vivere la liturgia e la preghiera. Questo può diventare occasione di nuova evangelizzazione”.
 

17:23 - SANITÀ: Amci S. Angelo dei Lombardi, un incontro su cura del malato

“La cura del malato tra scienza, etica ed economia”: è il tema dell’incontro-dibattito organizzato, sabato 5 settembre, all’Abbazia del Goleto, a Sant’Angelo de’ Lombardi (Avellino), dalla sezione locale dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci). Ad introdurre i lavori - si legge in un comunicato - sarà Giovanni Vuotto, presidente della sezione e consigliere nazionale Amci, cui seguirà la relazione di Giuseppe Battimelli, vicepresidente nazionale Amci per il Sud Italia, oltre che vicepresidente Sibce (Società italiana per la bioetica e i comitati etici). Concluderà monsignor Pasquale Cascio, arcivescovo di Sant’Angelo de’ Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia. In programma riflessioni su come garantire una “buona” sanità e un’elevata assistenza, migliorando le condizioni di vita e di lavoro, coinvolgendo le comunità locali. “Le dichiarazioni rassicuranti del Governo sui tagli alla sanità dopo l’approvazione del decreto sugli enti locali e in vista della Legge di stabilità - dichiara Battinelli - non dissipano i dubbi di un sostanziale rimodellamento del servizio sanitario. Se è doveroso che tutti nel mondo della salute si adoperino per contrastare sprechi, inefficienze e corruzione, appare oltremodo ingiusto un atteggiamento inquisitorio e prevaricatore sull’attività del medico”.

17:09 - SPAGNA: al “Fatebenefratelli” il premio “Principessa delle Asturie” 2015

L’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, noto anche come “Fatebenefratelli”, ha ricevuto ieri a Oviedo in Spagna il premio “Principessa della Asturie” 2015 per la sua esemplare opera assistenziale portata avanti da oltre 500 anni ed in particolare per il servizio svolto dai Fatebenefratelli in Liberia e in Sierra Leone con il dilagare del virus dell’ebola, che ha provocato nell’ultimo anno la morte di 18 confratelli e collaboratori nel loro lavoro accanto ai malati. Quello ricevuto ieri dai Fatebenefratelli è uno degli otto premi internazionali assegnati ogni anno dal 1981 dalla Fondazione Principessa delle Asturie per diversi meriti in ambito tecnico, scientifico, culturale e umano. L’Ordine di San Giovanni di Dio con il premio “Princesa de Asturias de La Concordia” è stato quindi scelto tra 27 candidati di 26 nazionalità diverse per il suo particolare contributo in ambito sociale. Presente in 55 paesi, con più di 400 centri, ospedali, servizi sociosanitari, l’Ordine assiste circa 27 milioni di persone. “È un premio che appartiene alle persone che frequentano la nostra istituzione nel mondo - ha commentato fra Jesùs Etayo, superiore generale dell’Ordine - . Molti di loro sono a rischio di esclusione sociale, con un elevato livello di vulnerabilità sociale e tra loro ci sono malati, non autosufficienti, senza fissa dimora, immigrati, persone con disabilità e anziani”.

17:07 - GIORNALISMO: Fisc, dal 17 al 19 settembre il master “Monsignor Alfio Inserra”

“Raccontare il territorio…” è il tema della XXIV edizione del seminario d’aggiornamento Fisc dedicato a monsignor Alfio Inserra, in programma dal 17 al 19 settembre a Furci Siculo-Taormina-Savoca-Messina-Scaletta Zanclea. Lo promuove la delegazione siciliana della Federazione italiana settimanali cattolici in collaborazione con il periodico “La Scintilla” e l’Ucsi Sicilia (Unione cattolica stampa italiana). L’iniziativa è aperta a tutti i giornalisti. Previsti crediti formativi dall’Ordine dei giornalisti regionale. In programma sei seminari. Tra i relatori: monsignor Antonino Raspanti (vescovo di Acireale e presidente Commissione comunicazioni sociali Cei), Francesco Zanotti (presidente Fisc), Giuseppe Di Fazio (caporedattore “La Sicilia”), Lino Morgante (direttore editoriale “Gazzetta del Sud”), Vincenzo Morgante (direttore Tgr Rai), monsignor Gian Carlo Perego (direttore generale Fondazione Migrantes), don Paolo Buttiglieri (consulente ecclesiastico regionale Ucsi), Mario Barbarisi (consigliere nazionale Fisc), Vincenzo Corrado (caporedattore Sir) e don Giorgio Zucchelli (già presidente nazionale della Fisc). Verrà consegnato il Premio “Sentinella del Creato” da parte del presidente Fisc Francesco Zanotti a Letizia Franzone, collaboratrice de “La Voce dell’Jonio”, vincitrice per la sezione Fisc. In conclusione dei lavori, monsignor Vincenzo Rini (direttore del settimanale diocesano di Cremona “La Vita Cattolica”) celebrerà la messa. Info: www.fisc.it.

16:59 - PIETÀ POPOLARE IN CALABRIA: mons. Nunnari, “La nota coglie ricchezze e rischi”

“La nota coglie le tante ricchezze della pietà popolare, ma mette in guardia dai rischi di una subdola partecipazione da parte dei mafiosi”. Lo ha detto monsignor Salvatore Nunnari, presidente uscente della Cec (Conferenza episcopale calabra), nella conferenza stampa di presentazione del documento “Per una nuova evangelizzazione della pietà popolare” (clicca qui). “Le diocesi, avvalendosi di questo documento, sono chiamate a fare i loro decreti per applicare le indicazioni pratiche contenute negli orientamenti - ha detto il presule -. La pietà popolare va purificata si, ma anche accolta”. Monsignor Nunnari ha sottolineato “la passione dei vescovi di questa terra di cogliere, insieme a tante positività della pietà popolare e della cultura di un popolo, anche i suoi rischi”. Nel documento “affrontiamo il problema della celebrazione dei sacramenti dell‘iniziazione cristiana, ma anche del matrimonio e dei funerali. La Chiesa non può negare a nessuno la preghiera davanti al Signore, ma non può ammettersi quello che è successo a Roma”. “La Chiesa non chiude le porte a nessuno - ha concluso monsignor Nunnari - perché è madre. Questo documento darà forza ai nostri parroci e i decreti saranno una compagnia che aiuterà i nostri laici e quanti sono impegnati nelle comunità”.
 

16:27 - CHIESE EUROPEE: Sacerdoti svizzeri sostengono i preti della Modalvia (2)

Questa mattina, nei locali della curia vescovile di San Gallo, monsignor Cesare Lodeserto e don Josef Rosenast, vicario generale della diocesi svizzera, hanno discusso la possibilità che sacerdoti della diocesi di San Gallo possano condividere mensilmente il loro stipendio con quello dei sacerdoti della diocesi di Chişinău in Moldavia. “La condivisione da parte dei sacerdoti della diocesi di San Gallo testimonia di quella solidarietà concreta, fatta non solo di parole, ma anche di gesti, nei confronti di chi ha deciso di servire Cristo anche tra i più bisognosi. È una testimonianza di speranza nei confronti dei sacerdoti moldavi che non si riduce meramente all’aspetto economico, ma mostra la vicinanza, l’interesse, e la com-passione intra-europea. Anche questa è Europa!”, ha detto monsignor Lodeserto. Dal canto suo, don Josef Rosenast commenta l’incontro ricordando come “un prete che adotta un suo confratello e lo aiuta nella sua vita di ogni giorno, è un gesto di misericordia che per primi i preti fanno all’inizio del Giubileo”. Il fabbisogno medio mensile di un prete moldavo è di 400 euro.

16:27 - CHIESE EUROPEE: Sacerdoti svizzeri sostengono i preti della Modalvia

Ci sono sacerdoti che non riescono a giungere alla fine del mese, per mancanza di fondi della propria diocesi o perché la continua diminuzione delle offerte che giungono dagli organismi internazionali di solidarietà, a causa della crisi, fa sì che le poche risorse che giungono, servono a mantenere in vita le numerose opere caritative a beneficio del crescente numero di famiglie bisognose. Accade nella diocesi di Chişinău in Moldavia, dove la diminuzione delle offerte che giungono alla diocesi di fronte al crescente bisogno e all’indigenza della popolazione, non permette di dare ai sacerdoti che operano in questa travagliata terra dell’Europa dell’Est, il minimo necessario per una degna sopravvivenza. Oggi in Moldavia ci sono 28 sacerdoti che operano sia in parrocchie che in strutture assistenziali in un contesto politico, sociale e ambientale molto difficile. “Che i sacerdoti debbano vivere dalle offerte delle comunità, è cosa giusta. Ma quando queste vengono a mancare, diventa drammatico”, afferma monsignor Cesare Lodeserto, sacerdote italiano operante in Moldavia da 15 anni. Da qui, la visita pastorale presso la diocesi di San Gallo, in Svizzera, sede anche del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), che ha colto la sofferenza di questa piccola diocesi, membro del Ccee, per promuovere la solidarietà tra sacerdoti. (segue)

16:14 - PELLEGRINAGGI: ad Arenzano per celebrare nel Santuario la festa di Gesù Bambino di Praga

Migliaia di pellegrini provenienti da tutta Italia si recheranno questo fine settimana ad Arenzano, in provincia di Genova, per celebrare nel Santuario omonimo la festa di Gesù Bambino di Praga. I festeggiamenti prenderanno il via nella mattinata di sabato con la posa della statuetta alla venerazione dei fedeli per il tradizionale bacio. Nel pomeriggio, invece, ci sarà la benedizione dei bambini sul piazzale del Santuario, seguita alle 18 dalla processione della statua del Gesù Bambino di Praga. La processione, aperta dai tradizionali “Crocifissi”, si estenderà alle principali vie del paese per poi raggiungere il porto di Arenzano, dove la statuina di Gesù Bambino verrà imbarcata dai pescatori. La celebrazione proseguirà poi nelle barche che sosteranno davanti al molo cittadino per la tradizionale preghiera del pescatore e la benedizione alla città. La festa continuerà per tutta la giornata di domenica 6 settembre fino alle ore 19, quando la statuetta di Gesù Bambino di Praga verrà ricollocata sul trono.

16:07 - PROFUGHI: don Gipponi (Caritas Crema), “Accoglienza opportunità per le parrocchie”

“Si va verso un’accoglienza diffusa, ha detto. Sarà economicamente più onerosa, ma ci sarà maggior possibilità di integrazione e maggiore sostenibilità. I piccoli gruppi (quattro per parrocchia, otto per le più grandi) possono essere un’opportunità per le comunità locali, i gruppi e le associazioni”. Lo ha detto il direttore della Caritas di Crema, don Francesco Gipponi, spiegando durante il consiglio pastorale diocesano straordinario convocato dal vescovo Oscar Cantoni, che la presenza dei profughi è “un’opportunità pastorale per le parrocchie”. “I profughi che arriveranno nelle parrocchie - ha proseguito - saranno già stati selezionati, con problemi giuridici e sanitari già risolti. Nell’accoglienza in parrocchia i sacerdoti potranno svolgere un ruolo molto importante, comunque la Caritas sarà sempre disponibile per qualsiasi affiancamento”. Don Gipponi ha suggerito la collaborazione tra le parrocchie, ad esempio negli interventi di alfabetizzazione che potranno essere organizzati a livello zonale. Nella discussione si è suggerito di coinvolgere, nel più breve tempo possibile, i consigli pastorali zonali e parrocchiali, perché ogni comunità si prenda le proprie responsabilità e diventi protagonista dell’accoglienza e tutte possano lavorare con lo stesso metodo, individuare volontari e gruppi che possano mettersi a disposizione.

16:07 - PROFUGHI: Dagheti (Caritas Crema), “Sono 80 quelli accolti nel nostro territorio”

“I richiedenti asilo attualmente accolti nel territorio cremasco sono 80, distribuiti in vari punti”, ha spiegato Claudio Dagheti, vicepresidente della Caritas di Crema, illustrando, durante il consiglio pastorale diocesano straordinario convocato dal vescovo Oscar Cantoni, l’attuale situazione dei profughi presenti sul territorio. una quindicina nella Casa della Carità di viale Europa e in quella di Accoglienza dei Sabbioni per un primo passaggio; 16 sono temporaneamente alloggiati presso il Rifugio San Martino al Centro pastorale di via Civerchi; altri sedici profughi sono ospitati in una abitazione a Vaiano, di proprietà della diocesi e finalizzata alla carità; una quindicina in due strutture messe a disposizione del Comune di Crema; quattro a Pandino presso due alloggi della parrocchia. Chi sono le persone che arrivano? “Sono per la stragrande maggioranza giovani- ha chiarito Dagheti -. Dei circa 140 profughi passati finora nel nostro territorio, 100 erano appunto giovani. Le provenienze: molti sono siriani, diretti nel Nord Europa, altri bengalesi, nigeriani, sudanesi e senegalesi. Sono per lo più uomini, anche perché abbiamo strutture solo per uomini. Ci è stato recentemente richiesto di accogliere un certo numero di donne incinte, ma non abbiamo locali adeguati: è stato possibile sistemarne solo tre nella Casa di Ale”.

16:06 - PROFUGHI: mons. Cantoni (Crema), “Non è solo della Caritas il compito dell’accoglienza”

Un consiglio pastorale diocesano in forma straordinaria: lo ha convocato, nei giorni scorsi, il vescovo di Crema, monsignor Oscar Cantoni, “perché la nostra comunità cristiana, a cominciare dalle parrocchie, dai gruppi, dai movimenti e dalle associazioni, in sinergia con la società civile, sappia organizzarsi nel far fronte all’emergenza profughi, che non può essere rimandata, ma accolta con tempestività, in vista di una accoglienza di quanti necessitano delle nostre cure e delle nostre attenzioni”. “In questi giorni - ha sostenuto il presule - sono palesi le contraddizioni di chi si dice cristiano, cioè discepolo di Colui che si lascia identificare nei fratelli più poveri, e che poi vive con disinteresse, e perfino con ostilità, quanto stiamo operando per i profughi. Non dimentichiamo che rinunciare all’accoglienza è rinunciare al Vangelo”. Monsignor Cantoni ha anche precisato che “non è compito solo della Caritas diocesana assumersi la responsabilità dell’accoglienza, ma di tutta la comunità ecclesiale. La Caritas ha assunto il compito di coordinamento, avendo ricevuto fiducia da parte delle autorità civili, ma essa non può e non deve assumere compiti di supplenza al posto di un coinvolgimento attivo e responsabile delle parrocchie”. (segue)

15:40 - SOLIDARIETÀ: Fism, un progetto in Ciad per aiutare le mamme

La Fism (Federazione italiana scuole materne) promuove un progetto di solidarietà in Ciad. L’iniziativa è “in piena sintonia” con Papa Francesco e la prima Giornata del creato che si è celebrata il 1° settembre. La Federazione “cerca di promuovere, nelle proprie scuole, un’educazione al rispetto dell’ambiente in cui crescono i bambini e, allo stesso tempo, una cultura dell’incontro”. Il progetto “L’orto delle mamme”, che la Federazione ha avviato in Ciad - “uno dei Paesi più poveri del mondo, dove solo il 28% della popolazione adulta, sa leggere e scrivere” -, riguarda “la costruzione di tre piccole scuole dell’infanzia, un orto e un pozzo”, con lo scopo di “coniugare l’educazione dei piccoli con quella delle mamme che, accanto alla scuola, coltivano l’orto, i cui frutti danno sostegno alla comunità e insieme preservano l’ambiente”. “La salvaguardia del creato - sottolinea la Fism - interpella tutti e ciascuno di noi deve cercare di dare una risposta personale e comunitaria”.

15:36 - VESCOVI CALABRIA: monsignor Vincenzo Bertolone nuovo presidente della Cec

Monsignor Vincenzo Bertolone, della Congregazione missionari servi dei poveri "Boccone del Povero", arcivescovo di Catanzaro-Squillace, è il nuovo presidente della Conferenza episcopale calabra (Cec). È stato eletto oggi dai presuli della Regione riuniti in sessione autunnale a Catanzaro. Monsignor Bertolone succede a monsignor Salvatore Nunnari, che nel luglio scorso ha lasciato la guida della diocesi di Cosenza-Bisignano per sopraggiunti limiti di età. Nato a San Biagio Platani (Ag) il 17 novembre 1946, ha ottenuto la maturità magistrale nel 1972, mentre nel 1974 ha conseguito il baccellierato in Teologia presso l’Istituto teologico San Giovanni Evangelista di Palermo. È stato ordinato sacerdote a Palermo il 17 maggio 1975. Si è laureato in Pedagogia presso l’Università degli studi di Palermo nel 1981 e ha conseguito la licenza in Diritto canonico presso l’Angelicum di Roma nel 1985. Nello stesso anno ha ricevuto anche l’attestato di postulatore presso la Congregazione per le cause dei Santi e, nel 1987, ha conseguito il dottorato in Diritto canonico. Dal 1988 al 2007 ha prestato servizio nella Congregazione per gli istituti di Vita consacrata e le Società di vita apostolica, prima come officiale e poi come sottosegretario fino al 10 marzo 2007, quando è stato chiamato alla guida della diocesi di Cassano all’Jonio. Dal 2011 è arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace. Inoltre è anche autore di diverse pubblicazioni.

15:26 - IMMIGRATI: Acli Napoli, “Bene l’incontro del sindaco con 18 profughi africani”

“Ci pare importante che De Magistris abbia chiesto di incontrare i 18 fratelli africani -. Le Acli e le altre associazioni che hanno affiancato i rifugiati dall‘inizio in questa vicenda hanno avuto ben chiaro da subito che non si trattava di un episodio, ma di un segnale inequivocabile di un clima che andava montando verso l’intolleranza”. Lo ha dichiarato il presidente delle Acli partenopee, Gianvincenzo Nicodemo, ricordando che ieri sera il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha incontrato i 18 rifugiati espulsi a fine luglio dal centro di accoglienza di Villa Angela a Terzigno, ed esclusi dal programma di accoglienza per i richiedenti asilo con un provvedimento prefettizio. Ora la Prefettura, dietro pressioni di una fitta rete di associazioni, comitati e chiese e sulla base di una memoria redatta dal patronato Acli, ha riesaminato i provvedimenti in questione, annullandone 13 su 18. Per gli altri 5, attualmente accolti presso la struttura della Caritas di Castellammare, il Patronato Acli prepara un ricorso al Tar contro i relativi provvedimenti. “Solo il grande coraggio dei ragazzi rifugiati e la forte solidarietà che c‘è stata tra le varie associazioni hanno permesso di affrontare momenti difficili trovando soluzioni per i fratelli che si sono trovati di colpo - letteralmente - per strada!”, conclude Nicodemo.

15:24 - RIFORMA SCUOLA: Occhetta (Civiltà cattolica), “Una scommessa aperta”

Per padre Francesco Occhetta, il provvedimento “definisce una nuova modalità organizzativa e richiede una serie di verifiche in itinere”; è una “scommessa aperta” da cui potranno emergere “sostanziali innovazioni” o “una dannosa passività che pagheranno gli studenti”. Il gesuita sottolinea tuttavia la “apertura di credito alla riforma” espressa dal segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, “che la ritiene ‘un passo in avanti’ ed esprime il suo ‘plauso’ alla circolare del ministero dell’Istruzione il quale precisa che i progetti formativi debbono essere sottoposti all’attenzione delle famiglie con i piani di offerta formativa”. Occhetta richiama, inoltre, l’affermazione del cardinale presidente Angelo Bagnasco (nella prolusione alla 68ª Assemblea generale lo scorso maggio): “Con il Papa diciamo no ad una scuola dell’indottrinamento, della ‘colonizzazione ideologica’. Diciamo sì alla scuola libera, libera non perché sganciata dal sistema scolastico nazionale, ma perché scelta dai genitori, primi e insostituibili educatori dei loro figli”, precisando che il riferimento è per entrambi all’insegnamento del gender. La Chiesa italiana, sottolinea, ha a cuore “tutta” la scuola intesa come “bene comune”. Infine il richiamo all’invito di Papa Francesco al mondo della scuola, il 10 maggio 2014.

15:23 - RIFORMA SCUOLA: Occhetta (Civiltà cattolica), “Quali cittadini vogliamo formare?”

Previste detrazioni fino a 400 euro per la famiglia che iscrive il proprio figlio in una scuola paritaria, mentre i fondi stanziati per il funzionamento delle scuole (da 111 a 200 milioni di euro) garantiranno le spese correnti. “Per diminuire il tasso di abbandono scolastico, che nelle scuole superiori si aggira intorno al 20%”, avverte padre Francesco Occhetta, “occorre ripartire dal merito e da un nuovo patto educativo di corresponsabilità, basato sulla fiducia e sulla collaborazione tra genitori, professori, studenti e mondo del lavoro”, ma “il non includere i nuovi saperi, e la crisi” della cosiddette “autorità autorevole” rischiano di “penalizzare gli studenti”. Due, le domande rimaste sullo sfondo: “Quali cittadini vogliamo formare? Per quali ragioni nel nostro Paese il tasso di analfabetismo si aggira ancora intorno al 3,5%?”. Ad esse si aggiungono “alcune omissioni” come la riforma dei cicli scolastici o quelle “legate ai costi del sistema”. Nei Paesi del Nord Europa “l’istruzione è gratuita, mentre una famiglia italiana spende mediamente 700 euro all’anno per i costi di istruzione” al punto che “una famiglia su cinque ricorre ai prestiti”. “Anche l’eccessiva discrezionalità lasciata ai presidi - aggiunge Occhetta - avrebbe potuto essere meglio orientata dal Governo, se avesse tradotto in scelte concrete i risultati della consultazione che chiedevano, ad esempio, di potenziare la lingua inglese”.

15:23 - RIFORMA SCUOLA: Occhetta (Civiltà cattolica), “Mancata riflessione su cosa e come educare”

Una riforma che ha accelerato “la dimensione politico-organizzativa”, ma omesso “quella didattica, pedagogica e antropologica”, occupandosi più della stabilizzazione degli insegnanti che della “riflessione sul cosa e come educare”. Questo il giudizio sulla riforma della scuola che padre Francesco Occhetta esprime nell’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica”. Per il gesuita, sull’approccio educativo è sembrato prevalere “quello tecnico-politico”. Nella sua analisi Occhetta ripercorre la gestazione e l’iter della riforma, approvata lo scorso 9 luglio. Tra i punti salienti i nuovi “poteri” del preside (tema su cui si sono concentrate le proteste sindacali degli insegnanti, in particolare per la chiamata nominativa dei docenti); la previsione di 400 ore di stage in aziende o enti pubblici per gli studenti degli istituti tecnici o professionali, e di 200 ore facoltative per i liceali, sdoganando così “tirocini e didattica in laboratorio che acquisiscono una cittadinanza più definita”. La riforma, prosegue Occhetta, prevede il “piano di orientamento fin dall’inizio dell’anno”. Cento milioni i fondi stanziati per la formazione, ancora pochi ma “già un primo passo”. I docenti riceveranno una card di 500 euro l’anno per “consumi culturali”; entro il 31 dicembre 2015 si svolgerà un concorso cui potranno accedere i precari che non rientrano nei 100mila nuovi assunti.

15:07 - SVIZZERA: Conferenza episcopale, appello per profughi. Eletto il nuovo presidente vescovi

I vescovi svizzeri rinnovano l’appello a portare aiuto “a tutte le persone in situazione di miseria e di angoscia”. L’appello sale da Givisiez, nel Canton Friburgo, al termine dell’Assemblea plenaria della Conferenza episcopale, riunitasi dal 31 agosto al 2 settembre. Vari i temi in agenda: in particolare i vescovi hanno discusso di migrazioni, del prossimo Sinodo sulla famiglia e - come segnala un comunicato emesso oggi - hanno eletto il prossimo presidente della Conferenza episcopale che sarà, nel triennio 2016-2018, monsignor Charles Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo. Sulle migrazioni i vescovi parlano di “avvenimenti drammatici” in corso in varie parti del mondo e dunque anche in Europa, segnalando però che solo una minima parte delle persone in movimento o in fuga dai propri Paesi giunge in Europa. Le migrazioni bussano inoltre alle porte della Confederazione: “Si tratta di una situazione - si legge nella nota episcopale - che mette alla prova la tradizione umanitaria della Svizzera”. Ma a questo punto i vescovi richiamano il valore della solidarietà e l’impegno a salvare vite umane, ringraziano quanti si adoperano già in tal senso e sostengono con forza le iniziative assunte dalla Caritas svizzera.

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14:46 - MONS. OSCAR ROMERO: il segretario personale in Italia per un ciclo di conferenze

Monsignor Jesús Delgado, il segretario personale del beato Óscar A. Romero, sarà in Italia a settembre per un ciclo di conferenze in cui porterà la sua testimonianza e il suo personale ricordo dell’arcivescovo martire. Mons. Delgado, che attualmente è vicario generale nella diocesi di San Salvador, ha seguito per conto della chiesa salvadoregna il processo di beatificazione di Romero. Il primo appuntamento con Delgado si terrà a Bergamo, nell’ambito del Bergamo Festival-Fare la Pace, giovedì 10 settembre. L’evento è promosso dalla Editrice Missionaria Italiana in collaborazione con il centro congressi Giovanni XXIII e il patronato della S. Vincenzo. Venerdì 11 settembre, invece, mons. Delgado si recherà a Lecco, dove sarà ospite della Comunità di via Gaggio. Sabato 12 settembre Delgado incontrerà poi i cittadini di S. Bonifacio, in provincia di Verona. Il ciclo di conferenze si chiuderà lunedì 14 settembre a Brescia presso la Casa dei Missionari Comboniani nel corso di in un evento promosso dai Missionari Comboniani, la rivista Missione Oggi dei Missionari Saveriani e il Centro Missionario Diocesano di Brescia.

14:25 - PAPA FRANCESCO: a Schönstatt, il carisma non è “un pezzo da museo”

Il carisma “non è un pezzo da museo, che rimane intatto in una vetrina per essere soltanto contemplato”: è il frutto del “contatto con la realtà, con le persone, con le loro inquietudini e problemi”. A ribadirlo è stato il Papa, che ha ricevuto in udienza, nella Sala del Concistoro, i partecipanti al Capitolo generale dei sacerdoti di Schönstatt. “In questo incontro fecondo con la realtà - ha spiegato Francesco - il carisma cresce, si rinnova e perfino la realtà si trasforma, si trasfigura per la forza spirituale che tale carisma porta con sé”. “Sarebbe un grave errore pensare che il carisma si mantenga vivono, concentrandosi sulle strutture esterne, sugli schemi, sui metodi o le forme”, ha ammonito il Papa, che subito dopo ha esclamato: “Dio ci liberi dallo spirito del funzionalismo”. Altra raccomandazione rivolta ai circa 50 sacerdoti presenti, è l’“avere il polso del tempo, della realtà, delle persone”. “Servire disinteressatamente la Chiesa” è la terza consegna di Francesco, che ai preti ha raccomandato: “Soli mai”, perché “il ministero presbiterale non si può concepire in maniera individualistica”. “Meglio il calore della discussione che la freddezza dell’indifferenza” per promuovere il valore della fraternità tra i sacerdoti, ha sostenuto. “Con l’amore, la comprensione, il dialogo, l’affetto sincero, la preghiera e la penitenza, tutto si supera”, ha concluso.

14:01 - AUSTRIA: Conferenza episcopale, sito web per far fronte a emergenza rifugiati

Le offerte di aiuto della chiesa austriaca per i rifugiati e chi cerca asilo sono da oggi accessibili anche attraverso un nuovo sito web dove si possono rintracciare i coordinatori diocesani e i referenti per le migrazioni, e trovare informazioni sui progetti e le possibilità dove ricevere aiuto e dove offrire il proprio aiuto. Il sito è stato attivato dal servizio d’informazione della Conferenza episcopale. Attraverso una carta interattiva è possibile sapere quante persone sono state accolte dalle strutture ecclesiali in ogni Bundesland austriaco. Secondo il sito, sono attualmente circa 5mila i richiedenti asilo ospitati in strutture Caritas, parrocchie, case religiose (nel luglio 2014 erano circa 3mila), mentre sono 12mila i richiedenti asilo assistiti dalla Caritas. Ma l’agenzia stampa cattolica austriaca Kathpress aggiorna continuamente le cifre perché nelle ultime settimane a Horn sono stati preparati altri 100 posti nella "Stephanusheim", mentre 200 rifugiati troveranno alloggio in strutture della diocesi di Eisenstadt. La diocesi Gurk-Klagenfurt ha dato la disponibilità di 50 posti per la prima accoglienza. Mille troveranno casa grazie alla diocesi di Vienna. Su http://asylhilfe.katholisch.at ci sono informazioni anche per chi intende offrire denaro, materiali o il proprio tempo. A disposizione ci sono anche notizie di attualità sul problema rifugiati.

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13:32 - PAPA FRANCESCO: ricevuto in udienza il presidente di Israele

Oggi, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Papa ha ricevuto in udienza il presidente dello Stato d’Israele, Reuven Rivlin, che ha incontrato successivamente il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, accompagnato da monsignor Paul Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. “Durante i cordiali colloqui - informa la Sala stampa della Santa Sede - è stata affrontata la situazione politica e sociale del Medio Oriente, segnata da diversi conflitti, con particolare attenzione alla situazione dei cristiani e di altri gruppi minoritari. Al riguardo è stata rilevata l’importanza del dialogo interreligioso e la responsabilità dei leader religiosi nella promozione della riconciliazione e della pace”. Si sono evidenziate, inoltre, “la necessità e l’urgenza di promuovere un clima di fiducia tra Israeliani e Palestinesi e di riavviare i negoziati diretti per raggiungere un accordo rispettoso delle legittime aspirazioni dei due Popoli, come contributo fondamentale alla pace e alla stabilità della Regione”. Sono state anche affrontate, infine, “alcune questioni riguardanti i rapporti tra lo Stato d’Israele e la Santa Sede e tra le Autorità statali e le comunità cattoliche locali, auspicando una pronta conclusione dell’Accordo bilaterale in corso di elaborazione e una soluzione adeguata di alcune questioni di comune interesse tra cui quella riguardante la situazione delle scuole cristiane nel Paese”.

13:11 - LOTTA ALLA MAFIA: Comunità di Sant’Egidio partecipa alla manifestazione a Roma

La Comunità di Sant’Egidio parteciperà alla manifestazione contro la mafia che avrà luogo questa sera a Roma in piazza Don Bosco. Lo comunica in una nota il presidente della Comunità, Marco Impagliazzo, specificando che “la manifestazione può servire ad avviare una risposta corale della città. Vi aderiamo come Comunità impegnata da anni nelle periferie per costruire una cultura del convivere partendo dai più deboli: per contrapporsi al malaffare diffuso è necessario ritrovare un senso del ‘noi’, del bene comune, superiore ai troppi particolarismi che dividono Roma”. “La nostra città - prosegue Impagliazzo - sta vivendo una delle più gravi crisi mai conosciute dal dopoguerra in poi. Sono venute meno le reti sociali e i punti di riferimento che in passato costituivano per tanti la chiave con cui guardare al futuro. Di conseguenza è cresciuto l’isolamento delle persone, nonché di interi quartieri che si sentono sempre più abbandonati e quindi più vulnerabili di fronte all’affermazione dei diversi clan che operano soprattutto nelle periferie”.

13:05 - INFORMAZIONE: Riccione, dal 4 al 6 settembre “Le Giornate del Giornalismo”

Immigrazione, Isis, terrorismo internazionale, economia criminale, lotta alle mafie. Per riflettere sui temi caldi dell’attualità alcune delle più grandi firme del giornalismo italiano ed estero si danno appuntamento a Riccione, dal 4 al 6 settembre, per “Le Giornate del Giornalismo”. Il festival, organizzato dall’Associazione Dig (Documentari inchieste giornalismi), è la nuova versione dell’ex Premio Ilaria Alpi, dopo il desiderio espresso da Luciana Riccardi Alpi, madre della giornalista Rai uccisa in Somalia nel 1994, di chiudere il Premio perché vani erano risultati gli sforzi in vent’anni per il conseguimento della verità sull’omicidio. Da domani, tra il Cinepalace di Riccione e piazzale Ceccarini, si alterneranno proiezioni, con documentari in esclusiva, mostre (una anche a San Marino sul rapporto tra italiani e migranti del fotoreporter Livio Senigalliesi), dibattiti e workshop con la partecipazione di un migliaio di professionisti. Ampio spazio anche al concorso “Dig Award” con la premiazione, sabato sera, delle migliori inchieste televisive europee dell’anno. Tre le opere finaliste (sui temi dell’amianto, dei rifiuti e delle comunità cinesi in Italia) che hanno avuto la meglio su un totale di 240 partecipanti. Info: www.associazionedig.org.

12:52 - CONFLITTI DIMENTICATI: all’Expo l’11 settembre la presentazione del V rapporto (2)

Nel pomeriggio dell’11 settembre il cardinale Montenegro prenderà parte anche al Convegno “Voci dal territorio. Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”, in cui, dando seguito alla declinazione italiana della Campagna mondiale One Human Family. Food for All, verranno presentati i risultati, le buone prassi e le proposte per contrastare in primo luogo la povertà alimentare, in vista dell’imminente Assemblea Generale Onu sulle prospettive degli Obiettivi del Millennio. Il giorno dopo, 12 settembre - dalle 11 alle 13,30, sempre presso il Conference Centre di Expo - si svolge il convegno promosso da Caritas Italiana insieme all’arcidiocesi di Milano, ad Aggiornamenti Sociali e al Pime per riflettere sulla lotta contro la fame e su alcuni passi concreti compiuti verso un diritto al cibo garantito per tutti, nell’ambito della legislazione e dell’impegno sociale, della finanza e delle situazioni emergenziali. Intervengono: cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, monsignor Luca Bressan, vicario episcopale della diocesi di Milano per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale, p. José Magalhaes De Sousa, di Caritas Brasile, Riccardo Moro, economista esperto di politiche dello sviluppo. Modera Paolo Foglizzo, redattore di Aggiornamenti Sociali.

12:51 - CONFLITTI DIMENTICATI: all’Expo l’11 settembre la presentazione del V rapporto

L’uso dei “video di guerra” su Youtube e sui social network, i racconti dei profughi accolti nelle chiese locali, le dinamiche perverse che legano guerra e fame, il land grabbing, i giochi di borsa: sono alcuni dei temi approfonditi nel quinto rapporto di ricerca sui conflitti dimenticati intitolato “Cibo di guerra” e pubblicato da Caritas Italiana in collaborazione con Famiglia Cristiana e Il Regno (edito da Il Mulino). Il volume sarà presentato l’11 settembre a Milano dalle 11 alle 13.30 presso il Conference Centre di Expo, con il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, don Antonio Sciortino e Gianfranco Brunelli, direttori di Caritas Italiana, Famiglia Cristiana e Il Regno. Nel volume sono contenute due rilevazioni sul campo: uno studio sulla presenza e le storie di vita delle persone in fuga dalla guerra, accolte nelle chiese locali, grazie anche al circuito delle Caritas. La sezione quantitativa è stata realizzata su un campione di centri di ascolto in 50 diocesi, mentre la sezione qualitativa si basa su 25 storie di persone prese in carico nelle diocesi di Bari, Lodi, Mazara del Vallo, Roma e Udine. La seconda rilevazione ha come tema l’uso dei “video di guerra” nei canali tematici di Youtube, il primo studio condotto dall’osservatorio sui conflitti dimenticati, che ha sempre dedicato grande attenzione alla comunicazione sociale. (segue)

12:35 - RICHIEDENTI ASILO: Acs Italia, “corsia preferenziale” per chi fugge da persecuzioni

Aumenta il numero dei richiedenti asilo giunti in Italia da Eritrea, Iraq, Nigeria, Pakistan e Siria e le famiglie che chiedono il riconoscimento dello status di rifugiato attendono non meno di dodici mesi prima che la loro istanza sia esaminata dalle Commissioni territoriali. Lo rende noto la sezione italiana di Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs), che ha rivolto un appello alle istituzioni italiane competenti perché “il sistema nel suo insieme sia reso più celere, e perché in particolare chi fugge dalla persecuzione religiosa abbia una corsia preferenziale, più rapida e con maggiori garanzie, per il riconoscimento dello status di rifugiato”. Queste famiglie - fa sapere l’organizzazione - vivono gravi problemi di emarginazione e di disagio collegati a questa lunga attesa, e spesso rischiano ritorsioni anche in Italia. “Nonostante le Commissioni siano raddoppiate rispetto a prima dell’emergenza - conclude Acs - il loro numero è comunque insufficiente di fronte a domande che sono diventate 10 volte di più rispetto al recente passato. Occorre un cambio di passo radicale e tempestivo”.

12:10 - MIGRANTI: Mpv, “naufragio” dell’Europa. “Farsi carico di tutti i bambini”

“La tragica foto del bambino siriano morto sulla spiaggia di Bodrum mostra impietosamente il naufragio di un’Europa nella quale l’interesse per l’economia ha prevalso sugli ideali di solidarietà, accoglienza e rispetto della vita”. È quanto si legge in un comunicato del Movimento per la vita, che invita “le autorità italiane ed europee a farsi carico di tutti i bambini: di quanti sono in fuga dalla guerra e dalla miseria, dei bambini oggetto di violenza, di quelli sfruttati sul lavoro, di quelli costretti a prostituirsi o vittime della pedofilia, di quelli a cui viene impedito di nascere, di quelli scartati perché non sufficientemente sani”. “Un mondo in cui non c’è più posto per troppi bambini - conclude la nota - è destinato a diventare sempre più inospitale anche per gli adulti. In un mondo così l‘idea stessa di Europa non avrebbe più significato”.

12:01 - DIOCESI: Treviso, aprirsi all’“accoglienza diffusa” dei profughi nelle comunità (2)

La lettera dei vescovi Gardin e Pizziolo aveva suscitato dibattito e riflessione nelle comunità, tanto che alcune persone e diversi sacerdoti avevano chiesto: “E noi che cosa possiamo fare?”. Questo messaggio, quindi, sollecita a concretizzare nel territorio diocesano una “accoglienza diffusa”. E alcune disponibilità sono già arrivate, da parte di parrocchie e comunità religiose. “Il nostro contributo, come ci hanno ricordato i vescovi, ci è sollecitato dal dovere di riconoscere la dignità di queste persone e i drammi che hanno vissuto e stanno vivendo - sottolinea Cevolotto -. Noi crediamo che, come cristiani, ci sia chiesto di vivere il ‘coraggio del Vangelo’, come scrivevano i vescovi, con scelte che nascano ‘dall’intelligenza e dal cuore’”.

12:00 - DIOCESI: Treviso, aprirsi all’“accoglienza diffusa” dei profughi nelle comunità

Un invito ad accogliere nelle parrocchie piccoli gruppi di persone migranti, “con il coraggio del Vangelo” e con l’aiuto di chi, come la Caritas, da tempo accoglie i profughi nel nostro territorio. La lettera che contiene questo appello è stata inviata nei giorni scorsi dal vicario generale della diocesi di Treviso, monsignor Adriano Cevolotto, ai parroci e ai superiori degli istituti religiosi presenti nella diocesi. Dopo la lettera “ai cristiani e agli uomini e donne di buona volontà” dei vescovi di Treviso e di Vittorio Veneto, Gianfranco Agostino Gardin e Corrado Pizziolo, giunge ora questa rinnovata proposta di solidarietà. “La nostra Chiesa diocesana, attraverso la Caritas, sta rispondendo da tempo all’emergenza della prima accoglienza in diverse strutture - spiega mons. Cevolotto -. Ma, come tutti sappiamo, il flusso non mostra rallentamenti e, per chi è qui da qualche tempo, ma è ancora in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato, si apre la prospettiva di quella che chiamiamo ‘seconda accoglienza’. Costoro potrebbero essere accolti nelle nostre comunità, coinvolgendo le Caritas parrocchiali, volontari, associazioni, famiglie. Alcune positive esperienze di questo tipo sono già state avviate. Naturalmente è importante che queste scelte siano maturate all’interno delle nostre comunità, nei Consigli pastorali parrocchiali, nei Consigli delle collaborazioni”. (segue)

11:30 - COMECE: on line il nuovo numero di “Europeinfos”

Guarda in particolare ai temi di politica estera dell’Ue il nuovo numero di Europeinfos, il mensile d’informazione della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), che dopo la pausa estiva ritorna on line in tre lingue (http://www.europe-infos.eu). Oltre all’editoriale dedicato alla questione dei popoli che bussano alle porte dell’Europa, i vescovi europei, attraverso la firma di Stefan Lunte, segretario di Justitia et Pax Europa, oltre che collaboratore Comece, incoraggiano una “politica di sicurezza e difesa comune”, e la “proposta di creare una Unione europea della difesa” attraverso la definizione di “una cooperazione strutturata permanente”. Inoltre, Europeinfos torna a parlare di politiche europee di vicinato, anch’esse in fase di revisione, facendo appello alla necessità di definirle in una “dimensione umana”, attraverso un “processo di dialogo inclusivo” perché arrivino a comprendere “tutti i livelli della società”. Non mancano anche in questo numero gli approfondimenti in vista del summit ambientale di Parigi, con il racconto del pellegrinaggio in corso Flensburg-Parigi e una nuova riflessione sull’enciclica “Laudato si’”.

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11:14 - PAPA FRANCESCO: a Santa Marta, Gesù “incontrava la gente, cercava la gente”

“A me piace pensare che la maggior parte del suo tempo” Gesù “lo passava sulle strade, con la gente; poi in tarda serata se ne andava da solo a pregare”, ma “incontrava la gente, cercava la gente”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della messa a Casa Santa Marta. Da parte nostra, si legge su Radio Vaticana, abbiamo due modi di incontrare il Signore. Il primo è quello di Pietro, degli apostoli, del popolo: “Il Vangelo usa la stessa parola per questa gente, per il popolo, per gli apostoli, per Pietro, sono rimasti ‘stupiti’: ‘Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli’. Quando viene questo sentimento di stupore… E il popolo sentiva Gesù e sentiva questo stupore, e cosa diceva: ‘Ma questo parla con autorità. Mai un uomo ha parlato con questo’. Un altro gruppo che incontrava Gesù non lasciava che entrasse nel loro cuore lo stupore, sentiva Gesù, faceva i suoi calcoli, i dottori della legge: ‘Ma è intelligente, è un uomo che dice le cose vere, ma a noi non convengono queste cose, no, eh!’. Facevano i calcoli, prendevano distanza”.

11:01 - VERSO FIRENZE 2015: Bodei (filosofo), oggi il futuro ha il segno “meno”

“Dovremmo imparare a fare la spola tra culture, come i navigatori antichi facevano per scoprire nuove terre”, a partire dalla nostra “comune umanità”. È questo, per il filosofo Remo Bodei, il nuovo umanesimo. A due mesi dal Convegno di Firenze, il Sir ha intervistato il presidente del Comitato scientifico del Consorzio del Festivalfilosofia (clicca qui) sulle sfide che la Chiesa italiana si prepara ad affrontare. Il punto di partenza è il tema dell’ormai tradizionale appuntamento che a Modena, Carpi e Sassuolo vedrà confrontarsi filosofi di fama internazionale: “ereditare”. Quasi 200 gli appuntamenti in programma dal 18 al 20 settembre, fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche. Negli ultimi due anni, il Festivalfilosofia ha superato le 200mila presenze. Secondo il filosofo, “il legame tra il passato e il futuro è diventato opaco: i cambiamenti sono stati troppo veloci perché ci si possa servire dei modelli del passato. Oggi c’è una silenziosa incertezza: se il futuro non trova spazio, non si può progettare. Rispetto a quando dominava l’idea trionfalistica del progresso -il futuro ha cambiato di segno: dal segno ‘più’ è passato al segno ‘meno’. Ecco perché diventa sempre più difficile immaginare un futuro diverso: per poterlo fare, dobbiamo riuscire a invertire la rotta, in uno scenario politico mondiale dove si naviga a vista”.

10:24 - CARDINALE SEPE: sostegno a candidatura Ercolano come capitale italiana cultura 2016 (2)

“Nel manifestare e avanzare siffatta candidatura e aspirazione, si conferma la volontà, più volte espressa, di rifiutare ogni forma di assistenzialismo improduttivo e di progredire valorizzando capacità progettuali e ricchezze endogene. È un modo, peraltro, di dare corpo alla speranza che è in tutti e alle attese legittime dei giovani”, scrive il cardinale Sepe. “Pienamente convinto di questa necessità e dei diritti che occorre rivendicare ed esercitare, dunque, comunico formalmente a lei, signor sindaco, e al comitato promotore Ercolano 2016, l’adesione mia personale e della Chiesa diocesana, con il fermo sostegno alla candidatura della Città di Ercolano a capitale italiana della cultura 2016”, sostiene il porporato. “Siamo tutti fiduciosi e convinti che l’ambito riconoscimento verrà a suggellare l’impegno sinergico a lavorare per il bene comune. Lo meritano le nostre popolazioni e, in particolare, la città di Ercolano per la sua storia, il suo patrimonio culturale, per la sua determinazione a onorare un passato meraviglioso aprendo nuovi orizzonti, per il coraggio dimostrato nel combattere illegalità e soprusi”, conclude il cardinale.

10:24 - CARDINALE SEPE: sostegno a candidatura Ercolano come capitale italiana cultura 2016

La candidatura di Ercolano come capitale italiana della cultura 2016 riscuote i primi sostegni: dal cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, e da Raffaele Cantone, che guida l’Autorità nazionale anticorruzione. “Il solo pensiero di un possibile così significativo riconoscimento - afferma il cardinale Sepe - riempie di gioia e di orgoglio per l’alto valore intrinseco e per la conseguente ricaduta sociale. Sarà, infatti, la consacrazione solenne di una realtà che si impone all’attenzione di visitatori e studiosi di tutto il mondo per la ricchezza del patrimonio archeologico, nonché per la bellezza architettonica di tante monumentali ville, ma costituirà anche una spinta propulsiva per uno sviluppo integrato e complessivo in tutta l’area metropolitana e in Campania, imponendosi come emblema di un Sud che vuole rinascere e avanzare con le sue gambe e le sue enormi risorse e potenzialità”. “Credo - prosegue - che una comunità umana, grande o piccola che sia, ha bisogno anche di questi prestigiosi attestati per uscire dalle difficoltà presenti e antiche, creando prospettive di crescita civile e di concreto futuro per le giovani generazioni”. (segue)

09:40 - DIOCESI: mons. Nolè (Cosenza-Bisignano), “in famiglia bisogna accogliere anzitutto quelli della famiglia”

“In famiglia bisogna accogliere anzitutto quelli della famiglia, a cominciare dai rapporti più difficili”. Lo ha detto ieri monsignor Francesco Nolè, arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, nella messa celebrata in Cattedrale durante il novenario in onore della Madonna del Pilerio, patrona della città. Parlando di “accoglienza in famiglia” e celebrando alla presenza dei preti giovani della diocesi, mons. Nolè ha detto che “nella famiglia o siamo radicati nell’amore o non lo siamo”, e che “la prima carità, il primo amore, la prima accoglienza è quella reciproca in famiglia e nel presbiterio”. Mons. Nolè ha invitato fedeli e presbiteri a seguire l’esempio di Gesù che “si ritira nel deserto”, spiegando che ritirarsi significa “trovare un momento di interiorità, di contatto diretto con il Signore: un momento di preghiera, di una buona lettura, di comunione fraterna, in famiglia, con gli amici, magari con un malato o una persona che ha bisogno”. Da qui il consiglio di lasciare spazio alla voce di Dio. “Spesso abituati come siamo al chiasso, alle sollecitazioni esterne che sono sempre più insidiose abbiamo paura di stare da soli”, per questo “occorre recuperare l’abitudine al silenzio, alla meditazione, alla contemplazione, strada da percorrere perché l’accoglienza si concretizzi”. Parlando ancora di accoglienza, il vescovo ha detto che “tutti abbiamo una famiglia: la famiglia del presbiterio, la famiglia del battesimo, la famiglia della Chiesa di Dio come comunità parrocchiale e diocesana”.

09:30 - UE: Malosse (Cese), “il cambiamento è possibile in Europa?”. “Cittadini motore trainante” dell’integrazione

(Sir Europa - Bruxelles) - “Il cambiamento è ancora possibile in Europa?”: questo il tema scelto dal presidente del Comitato economico e sociale europeo (Cese), Henri Malosse, per celebrare la fine del suo mandato dopo 2 anni e mezzo di incarico (2013-2015). L’evento, che si svolgerà il 7 settembre al Parlamento europeo a Bruxelles, parlerà dei cambiamenti che attendono l’Europa per realizzare una Unione più vicina ai cittadini. “L’Europa è a un bivio - sottolinea Henri Malosse -, i cittadini hanno assistito alla crisi greca e all’esitazione dell’Europa sulla questione della migrazione”; ora, rileva il presidente del Cese, “è l’ultima occasione per l’Europa di cambiare e dimostrare che è pronta per le sfide che ci attendono”. L’Europa in questo momento storico “è infatti alla ricerca di un nuovo impulso e di una nuova legittimità e sta lottando per ottenere questo tipo di successo”. Allo stesso tempo sta crescendo sempre di più “il coinvolgimento della società civile attraverso, per esempio, le iniziative dei cittadini europei”, che giorno dopo giorno diventano più consapevoli di essere “il nuovo motore trainante dell’Europa”.

09:00 - CEI: Convegno a Expo sull’enciclica “Laudato si’”. “Rinnovare l’umano per custodire il Creato”

“Laudato si’. Rinnovare l’umano per custodire il Creato”: è il titolo del convegno, promosso dalla Cei e dal padiglione della Santa Sede in Expo, in occasione delle celebrazioni per la Giornata nazionale per la custodia del Creato. L’appuntamento si svolgerà il 5 settembre alle 11.00, al Conference Centre di Expo Milano 2015. “Il titolo dell’evento - spiegano gli organizzatori - si ispira al magistero di Papa Francesco, che alla custodia del Creato ha voluto dedicare la sua nuova Enciclica, e richiamerà l’attenzione sullo stretto legame esistente tra l’alimentazione dei popoli, lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia dell’ambiente”. L’incontro è promosso dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, l’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport e il Servizio nazionale per il progetto culturale della Conferenza episcopale italiana. Interverranno: mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e il lavoro; Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente; Simone Morandini, Fondazione Lanza; Pierluigi Malavasi, Alta scuola per l’ambiente dell’Università Cattolica; fra Roberto Lanzi, comunità monastica di Siloe. Le conclusioni sono affidate a mons. Fabiano Longoni, dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro Cei.


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