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19:02 - RAPPORTO SVIMEZ: BOVA (FORUM SOCIOSANITARIO), “UN GRIDO D’ALLARME FORTE”

“Dal rapporto Svimez emerge un’Italia a due velocità, con il Sud in grandissima difficoltà, su tutti i fronti. Quel che appare con estrema chiarezza è l’aumento della popolazione povera. Una persona su tre nel Mezzogiorno è a rischio povertà”. Lo afferma Aldo Bova, presidente nazionale del Forum sociosanitario di ispirazione cristiana, commentando le anticipazioni del rapporto Svimez 2015, presentate oggi a Roma. “Da questo quadro viene fuori un grido d’allarme, forte ed intenso, rivolto a tutte le forze, innanzitutto a quelle del volontariato, che devono attivarsi aiutando le realtà familiari e personali colpite da povertà nelle esigenze essenziali della vita”, sottolinea Bova. “Le istituzioni del nostro Paese, Governo centrale e Regioni - aggiunge -, si adoperino per far in modo che le politiche di vicinanza alle famiglie e ai singoli, in particolare nell’assistenza sociosanitaria, siano garantite, lavorando contemporaneamente in modo deciso per creare le condizioni per generare in loco lavoro vero per i giovani ed evitando il loro esodo verso il Nord Italia o l’estero”, conclude Bova.

18:54 - DIOCESI: LAMEZIA TERME, INIZIA MESE IN ONORE MADONNA DELLA QUERCIA DI VISORA

Dal oggi al 29 agosto si svolgerà al santuario di Conflenti della diocesi di Lamezia Terme il mese in onore della Maria SS. delle Grazie della Quercia di Visora, un tempo di spiritualità e preghiera per prepararsi alla festa mariana che come ogni anno sarà celebrata l’ultima domenica di agosto. Un mese - informa la diocesi - scandito da vari appuntamenti per dare la possibilità ai fedeli di rendere omaggio alla Madonna della Quercia di Visora, compatrona della diocesi lametina, che l‘8 giugno 1578 apparve ad un umile pastorello di nome Lorenzo Folino, sul monte prospiciente l‘abitato di Conflenti, chiamato Serracampanara. Il mese mariano si aprirà stasera con la recita del Santo Rosario e una celebrazione eucaristica. Domenica 9 agosto sarà celebrata la festa dell’emigrato, un momento di condivisione e di preghiera per i tanti conflentesi emigrati che ritornano nel loro comune d’origine per le vacanze estive: alle 10.30, nel corso della celebrazione eucaristica, sarà accesa la lampada votiva alla Vergine di Visora e alle 18.30 sarò portato in processione per le vie del comune montano il quadro della Madonna. Il novenario in preparazione alla festa della Madonna della Quercia di Visora inizierà giovedì 20 agosto.

18:49 - DIOCESI: BOLZANO-BRESSANONE, AZIENDA ENERGETICA SOSTIENE PERSONE IN DIFFICOLTÀ

Anche quest’anno, come avviene da tempo, Azienda energetica trading ha messo a disposizione della Consulenza debitori e il Centro d’ascolto della Caritas di Bolzano-Bressanone e della San Vincenzo 20mila euro per sostenere le numerose famiglie e persone altoatesine che per molteplici motivi si trovano ad affrontare una situazione economica difficile. Sono sempre di più, infatti, le persone costrette a rivolgersi ai servizi specializzati della Caritas che, a causa di entrate economiche troppo basse, non riescono ad arrivare a fine mese in modo dignitoso. “Bollette della luce e del gas non pagate oppure arretrati d’affitto diventano un problema molto serio per queste persone. Se non vengono sostenute economicamente rischiano il distacco delle forniture di luce e gas o addirittura lo sfratto dall’abitazione”, spiega Petra Priller, collaboratrice del servizio Caritas Consulenza debitori. La collaborazione tra Azienda energetica, i servizi della Caritas e la San Vincenzo permette così di evitare iter legali lunghi e costosi e di risolvere le posizioni aperte in modo efficiente e immediato. "Un buon esempio di come possono essere aiutate in modo veloce ed efficiente le persone in stato di bisogno, una collaborazione intelligente che continuerà anche in futuro”, sottolinea la Caritas.

18:34 - DIOCESI: TERAMO-ATRI, IN 1500 AL PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DI SAN GABRIELE

Si svolgerà nella notte tra il 1° e il 2 agosto il pellegrinaggio a piedi da Teramo al santuario di San Gabriele dell’Addolorata, appuntamento abituale da ormai oltre 30 anni, al quale è prevista la partecipazione di circa 1500 persone. I pellegrini si raduneranno sabato sera nella cattedrale di Teramo da dove, dopo il saluto e la benedizione del vescovo della diocesi, monsignor Michele Seccia, alle 22 partirà la croce dietro la quale si accoderanno tutti. L’arrivo nel santuario di San Gabriele è previsto per le prime luci dell’alba di domenica 2 agosto. Ad accogliere il corteo ci saranno il rettore del santuario, padre Natale Panetta, assieme ai passionisti e ia giovani della Tendopoli che curano l’organizzazione del pellegrinaggio Teramo-San Gabriele.

18:33 - BIELORUSSIA: A FINE AGOSTO A MINSK IL FESTIVAL DEI FILM CATTOLICI “MAGNIFICAT”

(Sir Europa - Bratislava) - Il Festival internazionale dei film, dei documentari e dei programmi televisivi cattolici intitolato “Magnificat” si terrà dal 30 agosto al 3 settembre, a Minsk, in Bielorussia. Circa 50 produzioni sono state selezionate per partecipare al concorso, ossia il numero più alto nella storia dell’evento. L’anno scorso per la prima volta “Magnificat” ha varcato i confini di Minsk con la presentazione di film e programmi anche in altre città e villaggi bielorussi con l’obiettivo di “rendere questa forma d’arte più accessibile e più vicina al grande pubblico”. Sarà così anche per l’edizione di quest’anno. Secondo Yuri Gorulev, presidente del festival, i film iscritti al Festival migliorano di anno in anno e anche i loro autori diventano sempre più professionisti in ogni aspetto del loro lavoro. Secondo gli organizzatori saranno 17 i Paesi parteciperanno all’evento. Info: www.catholic.by.

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18:12 - ANZIANI MALTRATTATI: MONS. AGOSTINELLI (PRATO), “CHE PIENA VERITÀ GIUNGA PRESTO”

“Che la piena verità giunga presto e che i colpevoli vengano posti di fronte alle loro responsabilità, senza che per questo si faccia di tutta l’erba un fascio, ovvero senza coinvolgere chi dovesse avere operato bene e secondo coscienza e senza coinvolgere l’intero movimento cooperativo. Anche dal discernimento, del resto, deriva una reale severità”. Lo scrive il vescovo di Prato, monsignor Franco Agostinelli, a proposito delle recenti vicende che hanno coinvolto la Rsa di Narnali. Il messaggio è stato pubblicato su “Toscana Oggi-La Voce di Prato”, nell’ultimo numero del settimanale che riprenderà le pubblicazioni a settembre dopo la pausa estiva. “Ho ancora negli occhi, e nel cuore, le immagini della Rsa di Narnali - evidenzia monsignor Agostinelli - immagini terribili, di persone anziane, spesso non autosufficienti, trattate come oggetti e vessate. Spero che si faccia presto piena luce su quanto è accaduto e sulle responsabilità di chi ha operato in modo tanto indegno, dimenticando, tra l’altro, che gli anziani e i ragazzi sono i principali tesori della nostra società”. Il testo è stato scritto dall’Ecuador, dove il vescovo si trova in questo momento in visita pastorale alle missioni gestite dalla diocesi. Monsignor Agostinelli sarà a Montalvo e Quinindè, dove incontrerà le popolazioni e i volontari locali e potrà vedere da vicino il lavoro svolto dai missionari pratesi.

18:10 - RAI: AIART, POSITIVA LA BOCCIATURA DELL’ARTICOLO 4 SU CANONE”

“La bocciatura dell’articolo 4 del ddl sulla Rai è un fatto più che positivo. Non è, infatti, un mistero che l’esecutivo vuole legare il canone alla bolletta elettrica e questo collegamento è del tutto improprio perché non è affatto detto che a ogni utenza corrisponda un televisore”. Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart. “La maggioranza pensi a una vera riforma, senza voler solo controllare meglio il cda. La maggioranza pensi alla missione del servizio pubblico, che si oramai si è sempre più appiattito sulle tv commerciali - conclude Borgomeo -. Insomma, questa riforma fa fare un salto indietro”.

17:58 - ARTE E FEDE: LA “MADONNA DELLA CINTOLA” DI BENOZZO GOZZOLI TORNA A MONTEFALCO

Dopo 167 anni la Pala della “Madonna della Cintola” torna a Montefalco (Pg) per ricongiungersi al ciclo degli affreschi che il maestro Benozzo Gozzoli realizzò nella chiesa di San Francesco. La mostra “Benozzo Gozzoli. La Madonna della Cintola” sarà visitabile nel complesso museale di San Francesco fino al 30 dicembre 2015. La Madonna della Cintola, dipinta intorno al 1450 da Benozzo Gozzoli, allievo prediletto del Beato Angelico, è oggi esposta nella città natale e potrà essere ammirata nel suo splendore originale grazie ad un intervento di restauro durato quattro mesi ed eseguito presso i laboratori dei Musei Vaticani. La Pala, custodita nella Pinacoteca Vaticana, fu donata a Pio IX dalla comunità di Montefalco nel 1848, in occasione della concessione al borgo umbro del titolo di città. Oggi torna a Montefalco dopo 167 anni. Per l’esposizione nella chiesa di San Francesco è collocata su un basamento per simularne l’originaria collocazione sull’altare; è, inoltre, possibile osservarla così come è stata fruita ed utilizzata per secoli, riuscendo ad apprezzare ogni particolare anche dell’originale struttura lignea. “Benozzo Gozzoli - ha dichiarato Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani - torna a Montefalco presentando la più bella, la più prestigiosa fra le sue opere di pittura su tavola, mentre la Pinacoteca Vaticana si arricchisce di un restauro esemplare”.

17:43 - CARDINALE SCOLA: MIGRANTI, “UN’ACCOGLIENZA CHE FACCIA VINCERE LA PAURA” (2)

“La paura - ammette il cardinale Scola - per un verso è sempre giustificata perché nasce da un disagio obiettivo. È evidente che allargare le braccia per tanti anni, soprattutto come Chiesa, come buon samaritano, a tutta questa gente che passa calvari terribili per arrivare qui è un’attività che scomoda, mette in gioco, domanda qualcosa di diverso, di più, domanda a noi cristiani quella condivisione del bisogno che Gesù ci ha sempre insegnato”. Quanto al fatto che questo appesantisca i problemi strutturali attuali, “lì bisogna che gli uomini delle istituzioni, che hanno una funzione di guida nei corpi intermedi, spieghino bene che ci sono aspetti che vanno valutati oggettivamente”. Rispetto alla proposta di corridoi umanitari per i richiedenti asilo, il porporato chiarisce: “Evidentemente mi rendo conto che ci sono componenti tecniche non facili per realizzare un tipo di strumento di questo genere che è riferito a coloro che hanno diritto all’asilo. Io credo che, se anche all’apparenza può sembrare una soluzione di ‘lusso’, forse, meditandoci bene può essere una delle indicazioni più sagge”. Certo, “questo domanda che l’Europa faccia un salto di qualità e questo è il nostro grande problema: cioè, tutto questo ci conduce a dire che l’Europa deve ritrovare quel senso potente della comunione delle culture, delle esperienze, con cui i nostri grandi padri fondatori hanno cominciato questo progetto”.

17:42 - CARDINALE SCOLA: MIGRANTI, “UN’ACCOGLIENZA CHE FACCIA VINCERE LA PAURA”

“Ci siamo resi conto che tanta paura per l’arrivo dei profughi, che può essere umanamente comprensibile, viene talora da una concentrazione eccessiva di persone in una struttura”. È un’osservazione del cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, in un’intervista a Radio vaticana, dopo aver lanciato ieri l’idea di un’accoglienza diffusa di piccoli gruppi in tutte le parrocchie, durante la sua visita a “Casa Suraya”, centro di accoglienza profughi sorto nel giugno 2014 nel capoluogo lombardo. “Pensando alla capillarità delle nostre più di 1.100 parrocchie - ha spiegato il porporato - abbiamo visto che l’idea di distribuire in ognuna di esse quattro o cinque persone, mandando prima gli incaricati dei canali regionali della Caritas a spiegare al consiglio pastorale cosa significa questo - perché è importante - e mantenendo alla Caritas la responsabilità attraverso le sue cooperative di gestione, può essere davvero una soluzione positiva”. Anche perché, precisa il cardinale, “è un modo per far vedere che il problema dell’immigrazione - che non è più un’emergenza ma è e sarà sempre più strutturale - può diventare lentamente un fattore di educazione reciproca e un principio di civiltà sana. Vedo che talune parrocchie stanno già rispondendo. Penso che possa essere un modello da prendere in considerazione da parte di tutti”.

17:36 - IRAQ: SUORE DOMENICANE A ERBIL, “ISIS HA UCCISO IL NOSTRO FUTURO” (2)

Tra loro suor Lyca che racconta le dieci interminabili ore di viaggio verso Erbil. Per tutta la giornata del 6 agosto, mentre molti altri abitanti di Qaraqosh erano già fuggiti, le religiose sono rimaste nel villaggio cristiano per sostenere i fedeli terrorizzati. “Speravamo che la minaccia sarebbe durata soltanto alcuni giorni - ricorda - ma quando i peshmerga hanno smesso di difenderci, abbiamo capito che non vi era più alcuna speranza”. Le religiose hanno lasciato il convento alle 11.30 di sera. In condizioni normali sarebbe stata sufficiente un’ora per raggiungere Erbil, ma le strade erano invase da macchine e famiglie in fuga e le religiose hanno camminato fino al mattino seguente, senz’acqua e con una temperatura di oltre 40 gradi. “In marcia ai bordi della strada vi erano migliaia e migliaia di persone, mentre ogni macchina ospitava almeno dieci passeggeri”, precisa. Nonostante il grave shock subito, appena giunte ad Ankawa le suore domenicane si sono messe al servizio dei rifugiati. Alcune di loro vivono in uno dei container donati da Aiuto alla Chiesa che soffre ai profughi cristiani. “Ci impegniamo soprattutto per garantire un’educazione ai ragazzi - dichiara ad Acs suor Diana - facciamo del nostro meglio ma purtroppo non è abbastanza. Isis sta uccidendo il nostro futuro, perché se questa generazione non riceverà un’istruzione non ve ne sarà un’altra”.

17:36 - IRAQ: SUORE DOMENICANE A ERBIL, “ISIS HA UCCISO IL NOSTRO FUTURO”

“Nei primi otto mesi dall’invasione dello Stato islamico, abbiamo perso dodici consorelle. Il loro cuore non è riuscito a sopportare tanta sofferenza”. Così suor Justina, delle suore Domenicane di Santa Caterina da Siena, presenti ad Erbil, riassume ad Aiuto alla Chiesa che soffre il dramma vissuto da tante religiose costrette a fuggire dal Califfato. Suor Justina è rientrata dall’Italia un anno e mezzo fa. Il convento dove viveva vicino Pisa è stato chiuso e lei è tornata ad Ankawa, sobborgo a maggioranza cristiana di Erbil, capoluogo del Kurdistan iracheno. Appena in tempo per assistere all’esodo di 120mila cristiani che nella notte tra il 6 e il 7 agosto 2014 hanno abbandonato la Piana di Ninive per trovare rifugio in Kurdistan. “È impossibile descrivere quanto è accaduto in quei giorni. Intere famiglie hanno perso tutto. Per paura di essere uccisi dallo Stato Islamico sono scappati senza neanche prendere i documenti”, ha spiegato. Assieme ai profughi, alla casa delle domenicane di Ankawa sono giunte anche molte consorelle fuggite dalle città e dai villaggi caduti in mano ad Isis: “Sono arrivate in lacrime, traumatizzate, stanche, sporche”. (segue)

17:32 - DIOCESI: PADOVA, CROCIFISSO BRONZEO DI DONATELLO TORNA ALLA BASILICA DEL SANTO

Dopo quattro mesi è ritornato alla basilica di Sant’Antonio di Padova il Crocifisso bronzeo del Donatello prestato dalla stessa basilica del Santo al Museo diocesano di Padova per la mostra, appena conclusa, “Donatello svelato. Capolavori a confronto”. Ieri sera, dopo la chiusura del santuario - informa la diocesi - si è proceduto dapprima al distacco della copia bronzea del Cristo crocifisso, da fine marzo in sostituzione dell’originale, poi al riposizionamento dell’opera, che ora nuovamente domina dall’alto il presbiterio. Durante le operazioni per riportare nel sito originario il Crocifisso, si è proceduto anche a pesare l’opera bronzea - cosa mai fatta in passato -, che dunque ora ha un peso ufficiale di 120 chilogrammi. Il “distacco” del Crocifisso donatelliano era avvenuto nella notte tra 24 e 25 marzo a seguito del prestito concesso al Museo diocesano da monsignor Giovanni Tonucci, delegato pontificio della basilica del Santo. Sono rientrate in basilica anche tutte le altre opere concesse in prestito alle tre mostre del circuito espositivo “Donatello e Padova”: tre sculture che sono state esposte alla mostra “Donatello e la sua lezione” dei Musei civici agli Eremitani e dodici opere del Tesoro del Santo, soprattutto reliquiari, esposte alla mostra “Donatello e la sua lezione” di Palazzo Zuckermann. Il Crocifisso in bronzo è stato scolpito da Donatello tra 1443 e 1449 ed è la prima opera padovana dello sculture fiorentino.

17:14 - TRATTA ESSERI UMANI: SCIENZA & VITA, “ANCHE UTERO IN AFFITTO FORMA DI SCHIAVITÙ”

“Oggi è la Giornata contro la tratta di esseri umani e tra le molte forme di riduzione in schiavitù da contrastare ricordiamo la campagna #stopsurrogacynow contro lo sfruttamento delle donne più povere usate come incubatrici umane per l’utero in affitto”. Lo ha affermato Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione “Scienza & Vita”, in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani. “Non va dimenticato - prosegue Ricci Sindoni - che spesso le donne, indotte a questo passo dal bisogno, divengono oggetto di coercizione e condizioni di vita restrittive. Molte mamme surrogate vivono in vincoli di libertà limitata, sottoposte a una sorveglianza continua di 24 ore al giorno per assicurare che la ‘proprietà’ nel loro grembo arrivi a buon fine. La pratica mercantile dell’utero in affitto non è in alcun modo distinguibile dal commercio di esseri umani e per questo va combattuta alla pari di ogni altra schiavitù”. Per la presidente di “Scienza & Vita”, “ogni nazione è parte del traffico di esseri umani: come Paese di origine, di transito o di destinazione delle vittime”. Pertanto, conclude Ricci Sindoni, “anche chi pensa di non essere coinvolto in alcun sfruttamento, ma vanta presunti diritti riproduttivi assoluti, dovrebbe ricordare che la speculazione sulla maternità è la prosecuzione della schiavitù con altri mezzi”.

16:46 - ECUMENISMO: SAE; FERRARIO (VALDESE), “DIO COMPIE SUA OPERA MEDIANTE CHIESA REALE”

“I discepoli e le discepole sono sale, luce, punto di riferimento perché tale è il dono di Dio, perché Dio li rende tali. È giusto, bello, consolante partire dalla decisione di Dio di voler compiere la sua opera mediante la testimonianza della chiesa e non di una chiesa ideale, bensì di quella reale; non di una chiesa perfetta, ma dell‘unica chiesa esistente, quella intrisa di peccato e di contraddizione”. Lo ha sottolineato, ieri sera, il pastore Fulvio Ferrario, decano della Facoltà valdese di teologia, nella celebrazione del Culto di Santa Cena, durante la terza giornata della 52ª Sessione estiva promossa dal Sae ad Assisi. “La chiesa è chiesa - ha proseguito Ferrario -quando prende sul serio il comandamento di Dio… La luce del mondo sono discepoli reali, non ideali”, che danno vita ad una comunità vera. Per il pastore valdese, “la parola di Dio può essere rivolta all‘altro, solo se è anzitutto rivolta a me. Se io l‘ascolto davvero, almeno un poco, essa non rimane nascosta”. La giornata odierna si è aperta con la meditazione tenuta dall’ortodossa Patricia Codrea sul brano evangelico che racconta l’incontro tra Gesù Cristo e la donna cananea.

16:24 - ASSOCIAZIONI: RNS, DA OGGI PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA

Cento persone prenderanno parte al pellegrinaggio nazionale in Terra Santa organizzato da Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), da oggi fino al 6 agosto. Con loro il coordinatore nazionale, Mario Landi, don Patrizio Di Pinto, e don Giovanni Alberti. Il pellegrinaggio toccherà i luoghi più significativi, da Nazareth a Gerusalemme. “Sabato 1° agosto - si legge in una nota di RnS - a Yardenit, presso il Fiume Giordano, verrà piantato un albero di olivo, a nome di RnS”. Previsti anche gli incontri con monsignor Fouad Twal, patriarca di Gerusalemme dei latini, monsignor William Hanna Shomali, vicario patriarcale per Gerusalemme, monsignor Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale per Israele, e con i membri del gruppo di RnS di lingua araba “Spirito e Forza”, presso il convento di Mujedel-Migdal Ha‘Emeq. Dopo il recente appello di padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa che ha invitato a non “lasciare soli i cristiani”, il presidente di RnS, Salvatore Martinez, ha sottolineato “l’importanza di ripetere anche quest’anno l’esperienza del pellegrinaggio in Terra Santa, terra che mai sembra conoscere la pace e per la quale non dobbiamo darci tregua nella preghiera”. Sulla collina che domina Nazareth sorgerà anche il Centro internazionale per la famiglia, progetto affidato dalla Santa Sede al movimento.

15:59 - SLOVACCHIA: A POPRAD 400 VOLONTARI PER I PREPARATIVI DEL MEETING GIOVANILE 2015

(Sir Europa - Bratislava) - Circa 400 volontari guidati dai membri del Comitato di coordinamento del Meeting nazionale giovanile (Mng) si sono dati appuntamento a Poprad per ultimare i preparativi dell’evento che conta già quasi 4.000 partecipanti iscritti, provenienti da ogni angolo della Slovacchia, della Repubblica Ceca, dell’Ungheria, della Serbia e della Polonia, tra cui anche quasi tutti i vescovi slovacchi, decine di sacerdoti, centinaia di religiosi e religiose, membri delle organizzazioni pro famiglia e pro vita. “Abbiamo molte aspettative, ma anche preoccupazioni. Non vediamo l’ora di vedere l’apertura ufficiale di questo grande festival della fede, che inizierà domani, e i volti sorridenti dei giovani”, ha dichiarato al Sir padre Ondrej Chrvala, segretario del Consiglio per la gioventù e l’università della Conferenza episcopale slovacca. Circa 300 religiosi e religiose iscritti presenteranno i vari aspetti della loro vita e della loro missione in occasione dell’Anno della vita consacrata in un’“Expo delle vocazioni”, uno degli appuntamenti di rilievo del Mng. Anche se le iscrizioni sono già chiuse è ancora possibile partecipare al ricco programma di celebrazioni eucaristiche, adorazioni, conferenze, workshop, e spettacoli culturali e religiosi. Info: www.narodnestretnutiemladeze.sk.

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15:38 - SANTA SEDE: NON FA PIÙ PARTE DEL GLOBAL FREEDOM NETWORK

La Santa Sede non fa più parte del Global Freedom Network, l’alleanza interreligiosa per la lotta alla tratta degli esseri umani promossa da una fondazione finanziata dal magnate australiano Andrew Forrest. A dare la notizia - ripresa poi da altri organi di stampa - è stata in questi giorni la televisione australiana Abc, nel corso della trasmissione “Four corners”. “La Santa Sede si è effettivamente ritirata da tempo” per evitare “strumentalizzazioni”, ha confermato il cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze sociali, monsignor Marcelo Sánchez Sorondo”. Il Global Freedom Network aveva mosso i primi passi con la firma di un accordo, in Vaticano, il 17 marzo 2014, con l’obiettivo di mettere insieme una rete interreligiosa internazionale, sostenuta dalla Walk Free Foundation di Andrew Forrest, per sensibilizzare le comunità di fede contro le “moderne schiavitù” rappresentate dalla prostituzione, dal lavoro forzato, dal traffico di organi. Pochi mesi dopo, a dicembre scorso, sempre in Vaticano, si erano riuniti con Papa Francesco esponenti di spicco di varie religioni - islam, ebraismo, induismo, buddismo - e di altre confessioni cristiane (a partire dall’arcivescovo di Canterbury Justin Welby e dal patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo, collegato via video) per la firma di una dichiarazione congiunta.

15:28 - DIOCESI: TREVISO E VITTORIO VENETO, “NO” A “INDIFFERENZA” VERSO MIGRANTI (3)

“La nostra terra, che si connota nell’opinione comune come regione dal cattolicesimo ben radicato, viene dipinta in questi giorni come terra di inospitalità, di durezza, di egoismo. Vorremmo proprio che non fosse così”, si legge nella lettera, in cui i vescovi fanno notare che “una certa integrazione con molti immigrati fa ormai parte della nostra storia recente”. “Come comunità cristiane non dobbiamo rinunciare a fare la nostra parte - sottolineano monsignor Gardin e monsignor Pizziolo -, per quello che possiamo, senza rifugiarci dietro la vastità del fenomeno e la sua infelice gestione a livello alto. Abbiamo cercato strutture, mezzi, persone; invitiamo al dialogo, alla ricerca comune di soluzioni, alla solidarietà”. “Non vogliamo credere che l’accoglienza e l’integrazione, per quanto impegnative, siano del tutto impossibili”, scrivono ancora i due pastori. Esse chiedono però “il coinvolgimento di tutti: istituzioni, amministrazioni locali, privato sociale, associazioni e, certamente, anche le comunità cristiane. Le nostre diocesi, attraverso la Caritas e in collaborazione con altre realtà del privato sociale, stanno sperimentando questo modello, il quale sta offrendo buoni risultati e mostra una sua efficacia”. “Non rifugiamoci nell’indifferenza”, è l’invito finale.

15:28 - DIOCESI: TREVISO E VITTORIO VENETO, “NO” A “INDIFFERENZA” VERSO MIGRANTI (2)

I pastori rilevano anche come a livello nazionale ed europeo la gestione dei flussi appaia non sufficientemente pensata e organizzata. Nel territorio, però, “a livello di responsabili regionali e comunali si mescolano, alla oggettiva difficoltà di far fronte a richieste improvvisate di accoglienza, alcune componenti ideologiche; queste sembrano impedire di cogliere la dimensione drammatica di tante situazioni umane”. “Come Chiesa noi vogliamo essere attenti osservatori della realtà, non condizionati da letture preconcette e frettolose di quanto sta avvenendo”, assicurano. E, aggiungono, “vogliamo cogliere soprattutto il ‘costo umano’ di questi eventi, per chi arriva e per chi accoglie”. “Desideriamo - spiegano i vescovi -, nei limiti delle nostre possibilità, aiutare a dare risposte che partano dalla considerazione della dignità e della situazione drammatica di tante persone. Vorremmo che preclusioni di principio, atteggiamenti di parte dettati dall’appartenenza politica, come pure l’accento posto solo sul ‘disturbo’ che queste persone ci arrecano, non ci togliessero la libertà interiore di pensare e agire secondo alcuni criteri irrinunciabili per i cristiani”. A partire dal “riconoscere che queste persone fuggono dalle loro terre a causa di situazioni drammatiche e invivibili, spesso ben più insostenibili di quelle che hanno spinto nel passato tanti nostri conterranei ad emigrare in altri Paesi”. (segue)

15:28 - DIOCESI: TREVISO E VITTORIO VENETO, “NO” A “INDIFFERENZA” VERSO MIGRANTI

Una lettera “ai cristiani e agli uomini e alle donne di buona volontà” delle loro diocesi: a pubblicarla sono i vescovi di Treviso e di Vittorio Veneto, rispettivamente monsignor Gianfranco Agostino Gardin e monsignor Corrado Pizziolo, sui due settimanali diocesani in uscita, “La Vita del Popolo” e “L’Azione”. Nella missiva, i due presuli spiegano di aver voluto attendere “che si attenuasse un certo clima surriscaldato”, dopo i recenti episodi di cronaca, per “offrire ai cristiani, e a quanti credono nel valore della solidarietà, alcune considerazioni pacate e, soprattutto, ispirate a ciò che orienta la vita dei credenti”. “Fratelli e sorelle carissimi, già da qualche anno al territorio delle nostre due diocesi, come del resto a tutto il nostro Paese, è chiesto di offrire accoglienza ad un certo numero di ‘migranti forzati’, tra i quali vi sono richiedenti asilo, rifugiati e migranti economici”, si legge nella lettera, in cui si ricorda che “ad oggi, in provincia di Treviso, sono presenti circa 900 migranti, arrivati sia nel 2014 sia nel 2015: in media 10 persone per comune, uno ogni mille abitanti. Recentemente l’arrivo di migranti ha dato luogo a qualche episodio di particolare tensione sociale, anche a causa di scelte improvvide per la loro sistemazione”. (segue)

14:56 - GIORNALISMO: CONSEGNATO IERI SERA A MONS. POMPILI IL PREMIO “ANGELO NARDUCCI”

Ieri sera, a Lerici, in occasione della quarantesima edizione della festa di Avvenire, è stato consegnato a monsignor Domenico Pompili, vescovo eletto di Rieti e già direttore dell’Ufficio nazionale per le Comunicazioni sociali della Cei, il premio giornalistico intitolato ad “Angelo Narducci”, storico direttore di “Avvenire”. “Nella sua lunga attività nel campo dell’informazione monsignor Pompili - si legge nella motivazione - ha saputo proporre, anche attraverso i nuovi linguaggi della comunicazione digitale, l’autentica e perenne novità del Vangelo. In particolare ha riconosciuto che il mondo del web, quale parte ormai integrante della nostra realtà quotidiana, può essere un antidoto potente alla frammentazione e all’astrazione disumanizzante”. “Coerentemente - prosegue la motivazione -, si è impegnato per una nuova comunicazione sociale valorizzando non tanto la mera trasmissione di contenuti tra soggetti, quanto l’instaurazione di una relazione tra gli interlocutori”. A consegnare il premio a monsignor Pompili sono stati il vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato, monsignor Luigi Ernesto Palletti, e il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio. Per l‘occasione il vescovo eletto di Rieti è stato intervistato da Alessandro Zaccuri di Avvenire. Sempre nella mattinata di mercoledì monsignor Pompili ha tenuto a Lerici una riflessione sull‘importanza dei media ai sacerdoti della diocesi.

14:46 - CARCERI: PADRE OCCHETTA (CIVILTÀ CATTOLICA), “MISERICORDIA E VERITÀ” (2)

“La riabilitazione del detenuto e il significato della pena, di cui parla l’art. 27 della Costituzione, sono possibili, per la dottrina sociale della Chiesa, ad una condizione: rimettere al centro il dolore della vittima e dei suoi familiari”, chiarisce padre Occhetta, ricordando che “è questa la tesi centrale ribadita da Papa Francesco nei suoi interventi sulla giustizia”. “Gli studi di criminologia - prosegue - dimostrano che l’inasprimento delle pene non fa diminuire il tasso di criminalità. Per questo il Papa chiede agli operatori della giustizia di introdurre la ‘pena medicinale’ e di abbandonare la ‘pena vendicativa’”. La conversione culturale deve però includere “due cambiamenti di prospettiva: il primo si basa sul modo di riparare il danno insegnato dal samaritano, il quale, invece di rincorrere il colpevole, si inginocchia davanti alla vittima ferita gravemente, sul ciglio della strada; il secondo è il farsi carico non solamente dell’espiazione della ‘pena oggettiva’, ma della riabilitazione interiore del detenuto”. L’attenzione della Chiesa verso i carcerati durante il Giubileo, conclude, “sarà l’occasione per interpellare le coscienze personali e sociali su un cambiamento del modello di giustizia che coniughi misericordia e verità, per promuovere ‘politiche del perdono’, come aveva sottolineato in passato anche Giovanni Paolo II”.

14:45 - CARCERI: PADRE OCCHETTA (CIVILTÀ CATTOLICA), “MISERICORDIA E VERITÀ”

“La situazione in cui versano le carceri rappresenta la cartina di tornasole per misurare il grado di civiltà di una società”. Lo sottolinea padre Francesco Occhetta sull’ultimo numero di “Civiltà cattolica”. “Il carcere rimane tra i temi sociali e politici più scottanti nelle culture democratiche, ancora troppo divise tra giustizialisti e permissivisti”, avverte padre Occhetta. I primi considerano le carceri “discariche sociali”, “realtà esterne alle città, in cui la punizione deve prevalere sul recupero”. I secondi, invece, ritengono che “le carceri facciano più male che bene”. Ogni volta che ci si addentra nella riflessione legata al carcere e al significato della pena, “il rischio è di appiattirsi su una delle due posizioni menzionate: considerare cioè i detenuti tutti uguali, o utilizzarli per politicizzare l’argomento”. È invece “l’esperienza vissuta in prima persona a rivelarsi capace di promuovere nuovi modelli di giustizia in grado di far espiare il male compiuto, riabilitando la persona che lo ha commesso. Le storie che lo testimoniano senza fare notizia sono molte”, ricorda padre Occhetta, citando il caso di Claudia Francardi, vedova di un carabiniere ucciso il 25 aprile 2011 da Matteo Gorelli, allora diciannovenne: “È lei a chiedere allo Stato di fare giustizia e non vendetta attraverso un percorso di riabilitazione che non si limiti al carcere”. (segue)

14:03 - DIOCESI: MONDOVÌ, A SETTEMBRE CORO DIOCESI DI ROMA IN CONCERTO PER 50° ORDINAZIONE SACERDOTALE MONS. PACOMIO

Sarà “Cantare la fede” il tema del concerto che il Coro della diocesi di Roma, diretto da Mons. Marco Frisina, eseguirà a Mondovì il prossimo 12 settembre in occasione del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale del vescovo diocesano mons. Luciano Pacomio. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1965, mons. Pacomio è alla guida della diocesi monregalese dal gennaio 1997 dopo essere stato per 13 anni rettore dell’Almo Collegio Capranica di Roma. Il concerto, ad ingresso libero, si terrà a partire dalle 20.30 nella Cattedrale di San Donato dove il giorno seguente, domenica 13 settembre alle 10.30, in occasione della festa della dedicazione della Cattedrale mons. Pacomio presiederà la messa animata dal Coro della diocesi di Roma con le corali parrocchiali della diocesi di Mondovì.

13:25 - SALUTE: OSP. BAMBINO GESÙ, ACCUMULI DI GRASSO NEL PANCREAS E RISCHIO DIABETE

Un bambino con fegato grasso su due presenta accumuli di grasso anche nel pancreas, correndo il rischio di sviluppare un diabete cinque volte superiore alla media. È quanto emerge da uno studio del Bambino Gesù, il primo in campo pediatrico a dimostrare la correlazione tra obesità e pancreas grasso, pubblicato sulla rivista scientifica ClinicalEndocrinology. “I risultati confermano ancora una volta l’importanza di una diagnosi precoce e la necessità di uno screening mirato”, spiega Valerio Nobili, responsabile di malattie epatometaboliche del Bambino Gesù. Lo studio dimostra la frequenza e le implicazioni clinico-laboratoristiche del pancreas grasso in un gruppo di bambini obesi con fegato grasso. E i risultati evidenziano come la steatosi pancreatica sia presente nella metà dei bambini con eccesso ponderale e fegato grasso. “Questo report - afferma Marco Cappa, responsabile di endocrinologia dell’ospedale - ci spiega perché solo alcuni dei bambini obesi con iperisulinismo sviluppano in età adulta il diabete di tipo 2. Se il dato della steatosi epato-pancreatica si associa al diabete di tipo 2 del giovane adulto si avrà la dimostrazione che la causa primaria scatenante la malattia diabetica parte dalla infiammazione scatenata dalla steatosi”.

13:04 - CULTURA: AMBROSIANEUM, A MILANO I CONCERTI DI “NUTRIRE LO SPIRITO”

Proseguono per tutta l’estate i concerti di “Nutrire lo spirito”, la rassegna de “La verdi” organizzata in collaborazione con la fondazione culturale Ambrosianeum, con il patrocinio della Curia arcivescovile del vicariato episcopale per la cultura e con le storiche parrocchie milanesi. Si comincia sabato 13 settembre, alle 14.30, con “Donne di desiderio: percorsi di vita”, incontro organizzato dal monastero della Santissima Trinità di Dumenza, dalla comunità di via Sambuco di Milano in collaborazione con la comunità di Bose. Da lunedì 12 ottobre partiranno poi gli incontri di cultura e spiritualità a cura di don Giovanni Giavini dal titolo “Dai padri della chiesa verso il terzo millennio” e quelli curati da Marco Garzonio e Giorgio Lambertenghi Deliliers sul tema “La professione medica: un servizio di alleanza sociale”. Mercoledì 28 ottobre, invece, sarà la volta de “La sanità missionaria”, un focus organizzato dalle associazioni lombarde che operano nei paesi in via di sviluppo. Sulla cultura dello scarto nella società di oggi sarà incentrato invece l’incontro di mercoledì 11 novembre dal titolo “La disabilità: una questione antropologica”, mentre mercoledì 4 dicembre si terrà un incontro sui migranti in collaborazione con l’istituto per lo studio della multietnicità.

12:41 - MIGRANTI A CALAIS: MONS. STENGER (PAX CHRISTI). APPELLO A EUROPA, “RAFFORZARE LA SICUREZZA NON RISOLVE IL PROBLEMA” (2)

Il vescovo parla di una situazione “grave” ma ricorda anche che “non è il primo anno che accadono simili incidenti. Solo nel 2014 sono morti a Calais più di 20 migranti”. Ed aggiunge: “Che il governo francese stia tentando di rafforzare sul posto la sicurezza non è da criticare ma certamente questa azione non risolverà la crisi e il problema. Occorre quindi lavorare per trovare una soluzione. E in questa ricerca Francia e Inghilterra non possono essere lasciati soli. Occorre l’impegno di tutta l’Europa”.

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12:41 - MIGRANTI A CALAIS: MONS. STENGER (PAX CHRISTI). APPELLO A EUROPA, “RAFFORZARE LA SICUREZZA NON RISOLVE IL PROBLEMA”

“Ciò che rimprovero oggi all’Europa è quando risponde: ciascun paese risponda alla crisi cercando il modo di cavarsela da solo. Ma io dico: non siamo forse tutti uniti come europei in un destino comune? I paesi dell’Unione europea non hanno una responsabilità di solidarietà da condividere insieme”. Più che un appello, è un grido di dolore quello espresso oggi al Sir da monsignor Marc Stenger, vescovo di Troyes e presidente di Pax Christi France commentando le notizie che giungono da Calais. “Ciò che sta accadendo - dice il vescovo - è una pressione fisica molto forte dei migranti che cercano di entrare nei camion e vogliono a tutti costi arrivare in Inghilterra. Evidentemente l’Inghilterra rappresenta il loro punto di approdo finale, sapendo benissimo che la Francia non può offrire loro alcun futuro. Ci troviamo quindi di fronte ad una pressione che sfida in particolare la sicurezza”. I camion che transitano tra la Francia e l’Inghilterra ed entrano nell’Eurotunnel sono un vero pericolo per i migranti che si trovano sulla strada e cercano di oltrepassare il tunnel sotto la manica. “Non c’è alcuna garanzia di sicurezza - incalza mons. Stenger - e infatti c’è poi chi perde la vita. Chi è responsabile? Il governo francese in accordo con il governo inglese ha deciso di rafforzare la sicurezza ma rafforzare la sicurezza può sicuramente evitare qualcosa ma certamente non risolve la crisi”. (segue)

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12:35 - SCUOLA E DISABILITÀ: FISH-FAND, “SEGNALE MODERATAMENTE POSITIVO” DAL SENATO

Il Senato ha approvato il maxiemendamento governativo che prevede lo stanziamento di 30 milioni di euro per i servizi di supporto scolastico (assistenti educativi e alla comunicazione e trasporto). Ora il testo passa alla Camera. Se il decreto legislativo 112 del 1998 attribuiva alle Province il compito di garantire assistenti educativi agli alunni sordi, non vedenti o ipovedenti, con la legge del legge 7 aprile 2014 lo Stato ha soppresso le competenze delle Province e ha assegnato alle Regioni il compito di redistribuirle alle Città metropolitane. Secondo la Fand (Federazione fra le associazioni nazionali delle persone con disabilità) e la Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) “si tratta di un segnale moderatamente positivo sul fronte del diritto allo studio per le persone con disabilità. Ci aspettiamo ora che la piena copertura finanziaria di quei servizi diventi strutturale nella prossima legge di stabilità - si legge nel comunicato congiunto - perché sappiamo bene che la cifra di 30 milioni copre solo in parte l’emergenza per i primi tre mesi dell’anno scolastico che inizia a settembre. Il diritto allo studio, al contrario, non può essere vincolato a disponibilità di bilancio”.

12:06 - ITALIANI NEL MONDO: MONS. PEREGO (MIGRANTES), “RICORDO DELLE MORTI SUL LAVORO”

“Il ricordo di queste morti sul lavoro, in questo tempo di una nuova emigrazione italiana giovanile in Europa e nel mondo, richiama la necessità di una tutela dei lavoratori migranti tutti, siano essi italiani fuori dei confini nazionali o cittadini di altre nazionalità che vivono e lavorano in Italia”. Ad affermarlo oggi è il direttore generale della Fondazione Migrantes, monsignor Giancarlo Perego, a pochi giorni dalla Giornata nazionale del sacrificio e del lavoro italiano nel mondo che si celebra l’8 agosto. La data rimanda alla tragedia nella miniera belga di Marcinelle quando, l’8 agosto del 1956, morirono 262 minatori di cui 136 italiani: il numero più consistente dei 600 italiani morti nelle miniere tra il 1946 e il 1956. Nello stesso mese, il 30 agosto, si ricorda la morte di 88 tra operai, tecnici e ingegneri degli oltre 700 impegnati nella costruzione di una delle infrastrutture più importanti d’Europa, la diga di Mattmark in Svizzera. Erano le 17.15 di lunedì 30 agosto 1965, 50 anni fa. A questi due eventi è dedicato un capitolo del prossimo Rapporto italiani nel mondo 2015 giunto quest’anno alla X edizione. “Il ricordo e la preghiera in questo giorno si unisce all’impegno per le persone ancora oggi vittime del lavoro - conclude mons. Perego -, come le recenti cronache testimoniano: spesso lavoratori migranti, italiani all’estero e immigrati in Italia, costretti a subire orari e trattamenti sui posti di lavoro che non tutelano la dignità delle persone”.

11:48 - INGHILTERRA: RAPPORTO PEDOFILIA. 95% DELLE PARROCCHIE SONO MONITORATE. 79 LE DENUNCE NEL 2014 (2)

Il numero delle denunce evidenzia uno stato di allerta molto alto ma anche l’imperativo a non abbassare la guardia visto che il trend registrato nel corso degli ultimi anni è sostanzialmente costante: nel 2013 le denunce erano state 81 e nel 2010 si toccò il picco di 92. Altro fronte di impegno intrapreso dalla Commissione inglese è quello quest’anno di lanciare gratuitamente sul territorio il programma E-learning rivolto ai membri della comunità cattolica di Inghilterra e Galles. L’intento è di dare a tutti l‘opportunità di accedere ad una formazione per promuovere la consapevolezza, approfondire la comprensione del fenomeno e sviluppare buone pratiche. Danny Syullivan, che ha guidato la Commissione fino ad oggi, commenta: “Credo che l’area in cui ci siamo più sfidati sia stata quella di metterci in ascolto e andare incontro ai sopravvissuti”. E’ Adrian Child, membro della Commissione, a tracciare alcune linee programmatiche per il futuro. Il presupposto è che la Chiesa non ha perso la fiducia in se stessa e nella sua capacità a svolgere il suo ministero tra i giovani. Oggi poi è universalmente riconosciuta e accettata l’importanza di tutelare minori e adulti vulnerabili e la necessità che chi è proposto a maneggiare le denunce debba essere formato a farlo. Gli anni di esperienza hanno infine insegnato che “l’atto di perdono non elimina le conseguenze dell’errore per coloro che abusano e per la Chiesa in nome della quale hanno agito”.

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11:48 - INGHILTERRA: RAPPORTO PEDOFILIA. 95% DELLE PARROCCHIE SONO MONITORATE. 79 LE DENUNCE NEL 2014

Oltre il 95% delle parrocchie cattoliche di Inghilterra e Galles hanno almeno un rappresentante preposto a monitorare la sicurezza dell’ambiente in cui vivono i minori in modo da garantire che sia esente da rischi di abusi e violenze di ogni tipo. È il dato positivo più rilevante che emerge dal rapporto annuale presentato oggi dal National Catholic Safeguarding Commission, organismo indipendente della Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles stabilito nel 2008 (clicca qui). Dal Rapporto emerge un lavoro di monitoraggio e prevenzione a tappeto su tutto il territorio: la percentuale di parrocchie senza un rappresentante sulla salvaguardia è sceso al di sotto del 5%. Nel 2014, sono state 79 le denunce di abusi contro i bambini. Esse hanno coinvolto 118 vittime e 83 colpevoli. Ci sono anche casi che riguardano la diffusione di immagini pedo-pornografiche per cui - sottolinea il Rapporto - il numero complessivo delle vittime accertate è probabilmente molto più alto. Dal Rapporto emerge che nel 2014 i sacerdoti diocesani sono stati denunciati per 16 casi di abuso sessuale, 3 di violenza fisica e 4 di pedopornografia. 11 sono le denunce per abuso sessuale e 3 per uso di materiale pedo-pornografico a carico di religiosi. Le denunce coinvolgono anche il personale “volontario” e “impiegato” per un totale di 17. Non mancano purtroppo nella “lista” le religiose a carico delle quali ci sono 5 denunce (3 per violenza fisica, 1 per abuso sessuale e 1 per violenza emotiva). (segue)

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11:03 - CINEMA: ACEC, UNA PANORAMICA DELLE ARENE ESTIVE IN GIRO PER L’ITALIA

“Il cinema non va in vacanza”: nell’ultimo numero della rivista bimestrale, le Sale della comunità propongono una panoramica delle arene estive targate Acec in giro per l’Italia. “Pensare al cinema all’aperto - spiega l’Associazione cattolica esercenti cinema - evoca la bellezza di uno scenario perduto, di una viva e solare provincia italiana che sfida il caldo, in cui il frinire dei grilli predomina sul rumore del proiettore”. Parlando con “le persone che spendono il loro tempo e le loro energie proseguendo in estate l’attività di programmazione cinematografica - sottolinea l’Associazione -, ci siamo fatti l’idea di una passione vissuta come una vera e propria vocazione”. Infatti, “l’arena estiva non è semplicemente la prosecuzione ‘all’aperto’ di un lavoro invernale quanto uno spazio da inventare donandogli un’identità, un’impronta, interloquendo con le altre realtà locali per una missione comune di valorizzazione del territorio e delle persone che lo abitano, sia pure soltanto nei mesi estivi”.

10:38 - MEZZOGIORNO: RAPPORTO SVIMEZ, SUD ALLA DERIVA. PAESE DIVISO E DISEGUALE (4)

Ci sono “segnali di un debole miglioramento nell’ultimo periodo: tra il primo trimestre del 2014 e quello del 2015 gli occupati sono saliti in Italia di 133mila unità, di cui 47mila al Sud e 86mila al Centro-Nord”. Nel 2014 “a fronte di un tasso di occupazione femminile medio del 51% nell’Ue a 28 in età 35-64 anni, il Mezzogiorno è fermo al 20,8%. Ancora peggio se si osserva l’occupazione delle giovani donne under 34: a fronte di una media italiana del 34% e di una europea a 28 del 51%, il Sud si ferma al 20,8%”. In generale, “il Sud negli anni 2008-2014 perde 622mila posti di lavoro tra gli under 34 (-31,9%) e ne guadagna 239mila negli over 55. Il tasso di disoccupazione arriva nel 2014 al 12,7% in Italia, quale media tra il 9,5% del Centro-Nord e il 20,5% del Sud”. Nel 2014 al Sud “si sono registrate solo 174mila nascite, il valore più basso dall’Unità d’Italia; nel 1862 i nati furono 391mila, 217mila in più di oggi”. Il Sud sarà quindi interessato nei prossimi anni “da uno stravolgimento demografico, uno tsunami dalle conseguenze imprevedibili, destinato a perdere 4,2 milioni di abitanti nei prossimi 50 anni, a fronte di una crescita di 4,6 milioni nel Centro-Nord, arrivando così a pesare per il 27,3% sul totale nazionale a fronte dell’attuale 34,3%”. Infine, “quanto al rischio povertà, nel 2013 in Italia vi era esposto il 18% della popolazione, ma con forti differenze territoriali: 1 su 10 al Centro-Nord, 1 su 3 al Sud”.

10:37 - MEZZOGIORNO: RAPPORTO SVIMEZ, SUD ALLA DERIVA. PAESE DIVISO E DISEGUALE (3)

A livello europeo, evidenzia il rapporto Svimez, “dal 2000 al 2013, l’Italia è stato il Paese che, in termini di Pil in PPA, è cresciuto meno di tutti i paesi considerati, +20,6% rispetto al +37,3% dell’area Euro a 18, addirittura meno della Grecia, che ha segnato +24% quale effetto della forte crescita negli anni pre crisi, che è riuscita ad attenuare in parte il crollo successivo. Situazione decisamente più critica al Sud, che nel 2001-2013 cresce nel periodo n questione la metà della Grecia, +13%: oltre 40 punti percentuali in meno della media delle regioni Convergenza dell’Europa a 28 (+53,6%)”. Un’altra voce negativa è il lavoro: “Il Mezzogiorno tra il 2008 ed il 2014 registra una caduta dell’occupazione del 9%, a fronte del -1,4% del Centro-Nord, oltre sei volte in più. Delle 811mila persone che in Italia hanno perso il posto di lavoro nel periodo in questione, ben 576mila sono residenti nel Mezzogiorno. Nel Sud, dunque, pur essendo presente appena il 26% degli occupati italiani si concentra il 70% delle perdite determinate dalla crisi”. Nel 2014 “i posti di lavoro in Italia sono cresciuti di 88.400 unità, tutti concentrati nel Centro-Nord (133mila). Il Sud, invece, ne ha persi 45mila. Il numero degli occupati nel Mezzogiorno torna così a 5,8 milioni, sotto la soglia psicologica dei 6 milioni; il livello più basso almeno dal 1977, anno da cui sono disponibili le serie storiche dell’Istat”. (segue)

10:36 - MEZZOGIORNO: RAPPORTO SVIMEZ, SUD ALLA DERIVA. PAESE DIVISO E DISEGUALE (2)

“Guardando agli anni di crisi 2008-2014, la caduta cumulata dei consumi delle famiglie ha superato nel Mezzogiorno i 13 punti percentuali (-13,2%), risultando di oltre due volte maggiore di quella registrata nel resto del Paese (-5,5%)”, ricorda il rapporto Svimez. In particolare, “negli anni 2008-2014 il calo cumulato della spesa è stato al Sud del -15,3% per i consumi alimentari, a fronte del -10,2% del Centro-Nord; e di ben il -16% per il vestiario e calzature, il doppio del resto del Paese (-8%)”. Significativo e preoccupante anche il crollo della spesa delle famiglie relativo agli altri “beni e servizi”, che racchiudono i servizi per la cura della persona e le spese per l’istruzione: “-18,4% al Sud, oltre tre volte in più rispetto al Centro-Nord (-5,5%)”. Anche nel 2014 “gli investimenti fissi lordi hanno segnato una caduta maggiore al Sud rispetto al Centro-Nord: -4% rispetto a -3,1%. Dal 2008 al 2014 sono crollati del 38% nel Mezzogiorno e del 27% nel Centro-Nord”. In tempi di spending review, “a livello nazionale dal 2001 al 2013 la spesa pubblica in conto capitale è diminuita di oltre 17,3 miliardi di euro, passando da 63,7 a 46,3 miliardi di euro”. In altri termini, “dal 2001 al 2013 la spesa nel Mezzogiorno è diminuita di 9,9 miliardi di euro, passando da 25,7 a 15,8”. (segue)

10:35 - MEZZOGIORNO: RAPPORTO SVIMEZ, SUD ALLA DERIVA. PAESE DIVISO E DISEGUALE

“Un Paese diviso e diseguale, dove il Sud scivola sempre più nell’arretramento: nel 2014 per il settimo anno consecutivo il Pil del Mezzogiorno è ancora negativo (-1,3%); il divario di Pil pro capite è tornato ai livelli di 15 anni fa; negli anni di crisi 2008-2014 i consumi delle famiglie meridionali sono crollati quasi del 13% e gli investimenti nell’industria in senso stretto addirittura del 59; nel 2014 quasi il 62% dei meridionali guadagna meno di 12mila euro annui, contro il 28,5% del Centro-Nord”. Questa la fotografia che emerge dalle anticipazioni del Rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno 2015 presentate oggi a Roma. “A livello regionale nel 2014 segno negativo per quindici regioni italiane su venti - ricorda il rapporto -. Miglior performance in assoluto a livello nazionale per il Friuli Venezia Giulia, +0,8%. Nel Mezzogiorno la forbice resta compresa tra il -0,2% della Calabria e il -1,7% dell’Abruzzo, fanalino di coda nazionale”. In termini di Pil pro capite, “il Mezzogiorno nel 2014 è sceso al 53,7% del valore nazionale, un risultato mai registrato dal 2000 in poi”. Nel 2014 la regione più ricca è stato il Trentino Alto Adige, con 37.665 euro, la regione più povera è la Calabria, con 15.807 euro. Il divario tra la regione più ricca e la più povera è stato nel 2014 pari quasi a “22mila euro”. (segue)

10:08 - CRISTIANI PERSEGUITATI: DOSSIER CARITAS, “NELLA MORSA FRA TERRORISMO E MIGRAZIONI FORZATE” (3)

Dopo la missione, l’impegno di Caritas Italiana si è concentrato su progetti di assistenza nelle diocesi di Erbil e Dohuk con un grande programma di gemellaggi per oltre un milione di euro a favore di 13mila famiglie di cristiani e della minoranza degli yazidi, costrette a fuggire dai loro luoghi di residenza. Dal 2003 a oggi il sostegno economico di Caritas Italiana ai progetti di Caritas Iraq e della rete delle organizzazioni collegate alla Chiesa locale è stato di 3,3 milioni di euro. Il Dossier, il settimo pubblicato quest‘anno, segue quelli già disponibili on-line (clicca qui) che approfondiscono i temi della crisi in Grecia, del conflitto in Siria, della condizione dei carcerati ad Haiti, dello sfruttamento lavorativo in Asia, della condizione giovanile in Bosnia ed Erzegovina e dell‘immigrazione a Gibuti.

10:07 - CRISTIANI PERSEGUITATI: DOSSIER CARITAS, “NELLA MORSA FRA TERRORISMO E MIGRAZIONI FORZATE” (2)

Il Dossier che Caritas Italiana ha un duplice obiettivo: “Fare luce sulle cause di questa persecuzione dei cristiani nel mondo tenendo conto delle variabili economiche, culturali e geopolitiche dei singoli Paesi coinvolti, e, al tempo stesso, dare voce alle testimonianze silenziose dei tanti cristiani che continuano a custodire la fede a rischio della propria vita. Nel testo si evidenzia anche come spesso le cosiddette guerre di religione nascondono precisi interessi politici ed egemonici e si rilancia “con la concretezza dei fatti il volto riconciliato delle differenze religiose, come non cessano di testimoniare le Caritas del Medio Oriente dove sempre più cristiani e musulmani lavorano insieme”. “La Chiesa locale si è subito mobilitata dando accoglienza nei cortili, nelle chiese e in ogni spazio disponibile” sottolinea il direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, ricordando la visita fatta insieme al segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, lo scorso ottobre ai campi profughi ad Erbil. La Chiesa italiana aveva già promosso una giornata di preghiera, il 15 agosto, giorno dell’Assunzione e Papa Francesco è più volte tornato sulla questione. Al termine dell’Angelus del 15 marzo scorso ha detto: “Chiedo che la persecuzione contro i cristiani, che il mondo cerca di nascondere, finisca e ci sia la pace”. (segue)

10:06 - CRISTIANI PERSEGUITATI: DOSSIER CARITAS, “NELLA MORSA FRA TERRORISMO E MIGRAZIONI FORZATE”

"Perseguitati. Cristiani e minoranze nella morsa fra terrorismo e migrazioni forzate" è il titolo del nuovo Dossier pubblicato oggi da Caritas Italiana che approfondisce in modo particolare il dramma degli oltre 100 milioni di cristiani vittime di discriminazioni, persecuzioni e violenze messe in atto da regimi totalitari o adepti di altre religioni. La pubblicazione a fine luglio, si legge nella nota di presentazione, “vuole ricordare l‘irruzione un anno fa degli uomini dell’Isis a Mossul e l‘inizio un esodo che in poche settimane portò più di un milione di persone a rifugiarsi nella regione irachena del Kurdistan, cristiani, yazidi e altre minoranze, accolte in particolare nella regione di Erbil, Dohuk e Zakho”. Solo in Corea del Nord ci sono tra 50 e 70mila cristiani in campi di detenzione. Poi ci sono la Somalia, l’Iraq, la Siria, l’Afghanistan, il Sudan e l’Iran, dove i cristiani sono perseguitati con più intensità. Da novembre 2013 al 31 ottobre 2014, si calcola che i cristiani uccisi per ragioni strettamente legate alla loro fede sono stati 4.344, mentre le chiese attaccate per la stessa ragione sono state 1.062. Una barbarie che peraltro colpisce molte altre minoranze religiose ed etniche e che rivela un preoccupante aumento dell’intolleranza, non solo nel Medio Oriente teatro dei conflitti in Siria e in Iraq e dell’affacciarsi delle milizie dell’Isis. (segue)

09:01 - DIOCESI: CAMPOBASSO-BOIANO, CORDOGLIO DI MONS. BREGANTINI PER MORTE OPERAIO A PIETRACATELLA (2)

“Infine - aggiunge il vescovo - nella stima e vicinanza all‘Impresa che sta lavorando, esprime fattiva collaborazione con la Magistratura per giungere con chiarezza a cogliere le cause precise di un così grave e imprevedibile crollo strutturale. Con affetto di padre, nel mistero della vita eleva una preghiera intensa al Signore e invoca benedizione su tutti. Così questo artigiano, operaio travolto dalle pietre che sono state poste con sudore e sacrificio dall‘uomo devoto è salito al cielo con serenità, con la consapevolezza di aver dato la vita mentre compiva ciò in cui credeva, con la stessa passione di ogni giorno, con un pizzico di trepidazione ma anche con la serenità che il lavoro delle sue mani aveva senso e continuava a dare, tra le mura di quella chiesa, speranza a tanti che in essa si rifugiavano”. “Quando ci troviamo dinanzi alla morte - conclude - tutti restiamo in silenzio, a volte impreparati, attoniti e muti eppure, è proprio in questo momento che dovremmo, come ci ricorda il cardinal Martini, ‘fidarci totalmente di Dio’ e passare dal grido dell‘abbandono all‘abbandono tra le sue braccia misericordiose”.

09:00 - DIOCESI: CAMPOBASSO-BOIANO, CORDOGLIO DI MONS. BREGANTINI PER MORTE OPERAIO A PIETRACATELLA

Il vescovo di Campobasso-Boiano, monsignor GianCarlo Bregantini, impegnato a Catania in una predicazione ai sacerdoti di Sicilia, appresa la notizia del crollo della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli in Pietracatella, ha subito organizzato un intenso momento di preghiera, unendosi così a tutta la diocesi “per chiedere al Signore la pace per il defunto Giuseppe Mancino e la salute per i due feriti, appartenenti tutti alla nobile comunità di Riccia”. Il vescovo, i sacerdoti e i fedeli tutti della diocesi assicurano la loro “solidale attenzione alle famiglie gravemente colpite con particolare premura e paterna vicinanza perché questo momento di dolore non abbatta ma faccia rinascere nel cuore di tutti il coraggio e la speranza per il futuro”. Mons. Bregantini manifesta poi la sua solidale attenzione alla Comunità, al parroco don Antonio di Giorgio e alla Confraternita di Pietracatella, dato che questa chiesa ferita è amata e custodita con particolare venerazione da tutti i fedeli del paese. (segue)


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