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18:42 - PAPA FRANCESCO IN AMERICA LATINA: TV2000, LE DIRETTE DI DOMANI (2)

Ai collegamenti degli inviati Cristiana Caricato, Paolo Fucili e Maurizio Di Schino, si alterneranno i commenti degli ospiti in studio, tra cui Luis Badilla Morales, direttore de “Il Sismografo”; Giorgio Bernardelli, giornalista di “Mondo e Missione”; don Renzo Zocca, parroco veronese che ha vissuto in una missione boliviana. Servizi e interviste di approfondimento verranno trasmessi all‘interno dell’edizione serale del Tg2000 (ore 19). Un nuovo instant film, quello realizzato con i momenti più belli della giornata, sarà proposto alle 21.15 (in replica il giorno dopo alle 7.30). La diretta da studio tornerà dalle 21.50 alle 23.20 per proporre le immagini della cerimonia di benvenuto a La Paz. A commentarle, insieme al conduttore Donatello Vaccarelli e al giornalista di Tv2000 Marco Burini, saranno gli ospiti tra cui Giorgio Malfatti Di Monte Tretto, segretario generale dell’Istituto Italo-Latino Americano, Paola Cortellessa, referente per l’America Latina della Comunità di Sant’Egidio, e Giacomo Galeazzi, vaticanista. La maratona televisiva proseguirà nella notte con le telecronache di Francesco Durante che, da mezzanotte alle 1.30, commenterà in diretta dal palazzo del Governo di La Paz la visita al Presidente della Bolivia e, a seguire, l’incontro con le autorità civili nella cattedrale.

18:42 - PAPA FRANCESCO IN AMERICA LATINA: TV2000, LE DIRETTE DI DOMANI

L’ultimo appuntamento pubblico in Ecuador, quello con il clero e i religiosi al Santuario mariano “El Quinche”, la partenza per la Bolivia e gli incontri con le autorità locali nella capitale La Paz. Saranno questi i momenti più significativi della terza giornata di Papa Francesco in Sud America che Tv2000, in collaborazione con Centro televisivo vaticano, racconterà in diretta domani 8 luglio. La programmazione “speciale” dedicata alla otto giorni del Santo Padre in America Latina si aprirà alle 7.30 con un instant film che ripercorrerà in un’ora i passaggi più belli e significativi della giornata precedente. La diretta da studio comincerà alle 9.10 per riproporre, con la conduzione di Fabio Bolzetta, le immagini degli eventi andati in onda da Quito nella notte: dell’incontro con il mondo della scuola e dell’Università e il confronto con i rappresentanti della società civile. A commentarle l’ospite in studio, il giornalista Gianni Gennari. Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 19, “lo speciale” seguirà, con la conduzione di Gennaro Ferrara, la visita alla casa di riposo delle missionarie della carità e l’incontro con il clero e i religiosi al Santuario Mariano “El Quinche”, ultime tappe in Ecuador. La diretta proseguirà con la telecronaca della cerimonia di congedo all’aeroporto di Quito e della partenza del volo papale alla volta di La Paz, capitale della Bolivia. (segue)

18:30 - WELFARE AZIENDALE: “REGINA APOSTOLORUM”, UN PREMIO PER “NUOVA CULTURA DEL LAVORO”

L’Istituto di studi superiori sulla donna dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum ha istituito, in collaborazione con Praesidium Spa, società del sistema Federmanager, il Premio Praesidium, tesi di laurea in “Welfare aziendale - Innovazione organizzativa per una nuova cultura flessibile del lavoro”. Le domande dovranno essere presentate da laureati provenienti da Università italiane che abbiano conseguito il titolo nell’anno accademico 2014-2015. Il Premio è dell’importo di 1.500 euro. I contenuti delle opere in concorso dovranno vertere su: evoluzione del welfare in Italia/Europa e modelli organizzativi; conciliazione di famiglia e lavoro; persona al centro e best practices; welfare e comunicazione interna ed esterna: quali metodologie e strumenti innovativi/tecnologici utilizzare per il conseguimento degli obiettivi aziendali. Le tesi dovranno pervenire entro il 31 luglio 2015. Info sul bando al link: http://www.uprait.org

18:26 - MIGRAZIONI: AMNESTY, VIOLENZE E MORTI ANCHE SULLA “ROTTA DEI BALCANI” (2)

Coloro che approdano sulle isole greche, bambini compresi, vanno incontro a condizioni di accoglienza drammatiche. Al confine tra Grecia e Macedonia e a quello tra Macedonia e Serbia, sono abitualmente e illegalmente respinti e subiscono maltrattamenti ad opera della polizia di frontiera. Molti di loro sono costretti a versare somme di danaro. Molti hanno denunciato di essere stati presi a schiaffi, pugni, calci e manganellate dalla polizia di frontiera serba presso il confine con l’Ungheria o arbitrariamente arrestati. Centinaia di essi, inclusi gruppi familiari, donne incinte e minori non accompagnati, trascorrono lunghi periodi di detenzione nel Centro di accoglienza per stranieri della Macedonia (conosciuto come Gazi Baba), senza alcuna salvaguardia legale o possibilità di chiedere asilo. Molti sono trattenuti illegalmente per mesi, in condizioni inumane e degradanti. A causa dell’impossibilità di chiedere asilo in Macedonia e Serbia proseguono il viaggio verso l’Ungheria: se non hanno documenti in regola vengono arrestati in condizioni degradanti e sottoposti a maltrattamenti, poi rilasciati e collocati in centri di accoglienza aperti o espulsi verso Serbia e Macedonia dove finiscono in un limbo giuridico. L’aumento di migranti e rifugiati lungo la “rotta dei Balcani” è “la conseguenza del più ampio fallimento delle politiche europee in materia d’immigrazione e asilo”.

18:26 - MIGRAZIONI: AMNESTY, VIOLENZE E MORTI ANCHE SULLA “ROTTA DEI BALCANI”

Si muore e si subisce violenza anche sulla rotta dei Balcani, non solo durante le traversate nel Mediterraneo. Da gennaio 2014 ad oggi almeno 150 migranti hanno trovato la morte lungo la pericolosa “rotta dei Balcani”: 123 sono annegati nel tentativo di attraversare il mar Egeo e 24 sono rimasti uccisi lungo le ferrovie. Nel corso del viaggio subiscono violenze ed estorsioni ad opera delle autorità e di bande criminali e vengono vergognosamente abbandonati a sé stessi dal sistema d’immigrazione e asilo dell’Unione europea, che li lascia intrappolati in Serbia e Macedonia privi di protezione. Il numero delle persone fermate solo lungo il confine tra Serbia e Ungheria è passato da 2.370 nel 2010 agli attuali 60.602, con un aumento di oltre il 2.500 per cento. È quanto denuncia Amnesty International in un nuovo rapporto diffuso oggi a proposito delle migliaia di rifugiati, richiedenti asilo e migranti, bambini inclusi che subiscono violazioni in Serbia, Macedonia e Ungheria. La situazione è aggravata dai respingimenti e dalle espulsioni a ogni singola frontiera, dalle restrizioni all’accesso alle procedure d’asilo lungo il viaggio e dall’assenza di percorsi sicuri e legali d’ingresso nell’Unione europea. La “rotta dei Balcani” che inizia dalla frontiera marittima tra Turchia e Grecia e porta rifugiati e migranti lungo Macedonia e Serbia fino in Ungheria ed è piena di pericoli e ostacoli. (segue)

18:12 - PAPA FRANCESCO: MESSA A QUITO, NO A “PROSELITISMO, DITTATURE, SETTARISMI”. “ATTRARRE I LONTANI” (2)

“Siate una testimonianza di comunione fraterna che diventa risplendente!”. È l’esortazione del Papa al popolo ecuadoregno, durante la Messa a Quito. “Che bello sarebbe che tutti potessero ammirare come noi ci prendiamo cura gli uni degli altri, come ci diamo mutuamente conforto e come ci accompagniamo!”, ha esclamato Francesco, spiegando che “il dono di sé è quello che stabilisce la relazione interpersonale che non si genera dando cose, ma dando sé stessi”. “L’uomo donandosi - ha spiegato il Papa - si incontra nuovamente con sé stesso, con la sua vera identità di figlio di Dio, somigliante al Padre e, in comunione con Lui, datore di vita, fratello di Gesù, del quale rende testimonianza”. “Questo significa evangelizzare, questa è la nostra rivoluzione - perché la nostra fede è sempre rivoluzionaria - questo è il nostro più profondo e costante grido”, ha concluso Francesco.

18:11 - PAPA FRANCESCO: MESSA A QUITO, NO A “PROSELITISMO, DITTATURE, SETTARISMI”. “ATTRARRE I LONTANI”

“L’evangelizzazione non consiste nel fare proselitismo - il proselitismo è una caricatura dell‘evangelizzazione -, ma nell’attrarre con la nostra testimonianza i lontani, nell’avvicinarsi umilmente a quelli che si sentono lontani da Dio e dalla Chiesa, a quelli che hanno paura o agli indifferenti”. A ribadirlo è stato il Papa, che nell’omelia della Messa a Quito ha ricordato che “la missione della Chiesa, come sacramento di salvezza, è coerente con la sua identità di popolo in cammino, con la vocazione di incorporare nel suo sviluppo tutte le nazioni della terra”. “Quanto più intensa è la comunione tra di noi, tanto più sarà favorita la missione”, le parole del Santo Padre: “Porre la Chiesa in stato di missione ci chiede di ricreare la comunione: noi siamo missionari verso l’interno e verso l’esterno”. Unità, però, “non è uniformità ma la multiforme armonia che attrae”, che “ci allontana dalla tentazione di proposte più simili a dittature, ideologie o settarismi”. “La proposta di Gesù è concreta, non è un‘idea”, ha aggiunto a braccio. “Non si tratta neppure di un aggiustamento fatto a nostra misura, nel quale siamo noi a porre le condizioni, scegliamo le parti in causa ed escludiamo gli altri”, ha precisato Francesco: si tratta di far “parte di una grande famiglia, nella quale Dio è nostro Padre e tutti noi siamo fratelli”. (segue)

18:06 - MIGRAZIONI: AMNESTY, VIOLENZE E MORTI ANCHE SULLA “ROTTA DEI BALCANI” (3)

“Mentre un numero sempre più elevato di rifugiati, richiedenti asilo e migranti vulnerabili finisce intrappolato in una sorta di terra di nessuno balcanica, la pressione su Serbia e Macedonia aumenta - dichiara Gauri van Gulik, vicedirettore di Amnesty per Europa e Asia centrale -. Questa situazione, così come quella in Italia e Grecia, può essere risolta solo da un ripensamento complessivo delle politiche dell’Unione europea in tema d’immigrazione e asilo”. Secondo i dati raccolti da Amnesty International, tra il 1° gennaio e il 22 giugno 2015 61.256 migranti, richiedenti asilo e rifugiati sono arrivati in Italia e 61.474 in Grecia. Degli oltre 21.000 rifugiati e migranti che hanno intrapreso la “rotta dei Balcani” occidentale nel 2014, più della metà proveniva dalla Siria. Altri erano originari di Afghanistan, Egitto, Eritrea, Iraq, Nigeria, Somalia, Sudan e Tunisia.

18:02 - PAPA FRANCESCO: MESSA A QUITO, “AGIRE PER INCLUSIONE”, NO A “MONDANITÀ SPIRITUALE”

“Agire per l’inclusione a tutti i livelli, evitando egoismi, promuovendo la comunicazione e il dialogo, incentivando la collaborazione”. È la consegna del Papa nella Messa celebrata a Quito, durante la terza giornata in Equador. “Affidarsi all’altro è qualcosa di artigianale, la pace è artigianale”, ha ribadito Francesco: “È impensabile che risplenda l’unità se la mondanità spirituale ci fa stare in guerra tra di noi, alla sterile ricerca di potere, prestigio, piacere o sicurezza economica”. L’evangelizzazione, ha assicurato il Papa, “può essere veicolo di unità di aspirazioni, di sensibilità, di sogni e persino di certe utopie: certamente lo può essere e questo noi crediamo e gridiamo”. “Riconoscere l’altro, sanare le ferite, costruire ponti, stringere relazioni e aiutarci a portare i pesi gli uni degli altri”: questo, ha incalzato il Pontefice citando l’Evangelii gaudium, è la “proposta” dei cristiani, “mentre nel mondo, specialmente in alcuni Paesi, riappaiono diverse forme di guerre e scontri”. Di qui la necessità di “agire per l’inclusione a tutti i livelli, evitando egoismi, promuovendo la comunicazione e il dialogo, incentivando la collaborazione”.

18:02 - PAPA FRANCESCO: MESSA A QUITO, DI FRONTE A “GUERRE E VIOLENZA” RISPOSTA NON È “FARE FINTA DI NIENTE” (2)

“Anche noi constatiamo quotidianamente che viviamo in un mondo lacerato dalle guerre e dalla violenza”, ha proseguito il Papa, secondo il quale “sarebbe superficiale ritenere che la divisione e l’odio riguardano soltanto le tensioni tra i Paesi o i gruppi sociali”. In realtà, sono “manifestazioni di quel diffuso individualismo che ci separa e ci pone l’uno contro l’altro, frutto della ferita del peccato nel cuore delle persone, le cui conseguenze si riversano anche sulla società e su tutto il creato”. “Gesù ci invia proprio in questo mondo che ci sfida e la nostra risposta non è fare finta di niente, sostenere che non abbiamo mezzi o che la realtà ci supera”, ha ammonito Francesco: “La nostra risposta riecheggia il grido di Gesù e accetta la grazia e il compito dell’unità”. “A quel grido di libertà che proruppe poco più di 200 anni fa non mancò né convinzione né forza - ha commentato il Papa - ma la storia ci dice che fu decisivo solo quando lasciò da parte i personalismi, l’aspirazione ad un’unica autorità, la mancanza di comprensione per altri processi di liberazione con caratteristiche diverse, ma non per questo antagoniste”.

18:02 - PAPA FRANCESCO: MESSA A QUITO, DI FRONTE A “GUERRE E VIOLENZA” RISPOSTA NON È “FARE FINTA DI NIENTE”

“In un mondo lacerato dalle guerre e dalla violenza”, vittima del “diffuso individualismo” che “si separa e ci pone l’uno contro l’altro”, il compito del cristiano “non è fare finta di niente”. Lo ha detto il Papa, che nell’omelia della Messa celebrata nel Parco del Bicentenario, a Quito, di fronte a circa un milione e mezzo di fedeli, si è soffermato su due grida: il “grido” di Gesù nell’ultima cena, sotto forma di “sussurro”, e il “grido di indipendenza” dell’America Ispanofana, risuonato proprio qui duecento anni fa. “La parola di Dio ci invita a vivere l’unità perché il mondo creda”, la spiegazione del primo grido: il secondo, invece, è “un grido nato dalla coscienza della mancanza di libertà, di essere spremuti e saccheggiati, soggetti alle convenienze contingenti dei potenti di turno”. “Noi qui riuniti, tutti insieme alla mensa con Gesù, diventiamo un grido, un clamore nato dalla convinzione che la sua presenza ci spinge verso l’unità”, ha attualizzato Francesco, che citando la domanda di Gesù riportata nel Vangelo di Giovanni - “Padre, che siano una cosa sola perché il mondo creda” - ha osservato come “in quel momento, il Signore sperimenta nella propria carne il peggio di questo mondo, che ama comunque alla follia: intrighi, sfiducia, tradimento, però non si nasconde, non si lamenta”. (segue)

17:51 - GAZA: OXFAM, DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 67,9%

Schizzata al 67,9% la disoccupazione giovanile nella Striscia di Gaza a un anno dall’inizio dell’operazione “Protective Edge”, con il Pil crollato di 3.9 miliardi di dollari e 19mila case da ricostruire, con l’80% della popolazione che dipende dagli aiuti umanitari. È la denuncia di Oxfam Italia che in una nota dichiara che “a un anno dalla fine della guerra, ancora pochissimo è stato fatto per sostenere la ripresa di Gaza”. Una “crisi occupazionale che colpisce anche i laureati. Sempre più giovani in cerca di un lavoro rischiano la vita, scavalcando le recinzioni al confine con Israele”. Inoltre, secondo Oxfam, 300mila sono i giovani bisognosi di assistenza per superare i traumi dovuti ai conflitti e agli 8 anni di blocco israeliano. Nonostante i bisogni urgenti di ricostruzione dettati dall’ultimo conflitto, il numero di persone impiegate nel settore delle costruzioni è sceso oltre il 50%. La produzione agricola è diminuita del 31% nell’ultimo anno. Gli stipendi sono scesi in media del 15%, nei settori della pesca e dell’agricoltura il calo arriva al 26%. Per Riccardo Sansone, responsabile emergenze umanitarie di Oxfam Italia, “se si vuole raggiungere una pace stabile nella regione è necessario dare ai giovani la possibilità di immaginare un futuro migliore. Sarà possibile costruire una pace duratura solo permettendo la ripresa economica con la fine del blocco israeliano”.

17:43 - GRECIA E UE: PAPADIMOULIS (EUROPARLAMENTO), “NO A GREXIT”. “TROVARE UN ACCORDO NON PUNITIVO” (2)

Ma - domanda il Sir - secondo lei Tsipras ha commesso qualche errore in questi mesi di governo oppure no? “Direi piuttosto - risponde il vicepresidente dell’Europarlamento - che da parte europea c’è stata una mancanza di flessibilità sulle proposte del nostro governo, che erano chiare si dall’inizio”. A suo avviso gli altri 18 Paesi dell’Eurozona sono ancora disposti ad aperture di credito verso il governo greco? “Questo è il momento in cui tutti devono tendere a un accordo. Non è il momento di scavare nel passato o di cercare delle responsabilità. Anche perché il governo di Syriza ha ereditato dagli altri governi precedenti questi problemi. Bisogna semmai cercare un accordo che stia bene a tutti”.

17:42 - GRECIA E UE: PAPADIMOULIS (EUROPARLAMENTO), “NO A GREXIT”. “TROVARE UN ACCORDO NON PUNITIVO”

(Sir Europa - Strasburgo) - “Ora occorre un realismo lungimirante” e la volontà di un accordo che “eviti di punire i greci”. Dimitrios Papadimoulis, greco, è vicepresidente dell’Europarlamento. A Strasburgo sta partecipando ai lavori della plenaria, ma l’attenzione è tutta spostata sull’Eurogruppo di Bruxelles, mentre domani è attesa in emiciclo una discussione con il premier Alexis Tsipras, del cui partito, Syriza, Papadimoulis è esponente. “Grexit scuoterebbe l’Europa”, afferma il politico greco. “Questo invece è il tempo degli accordi. Il governo greco non si presenta con un atteggiamento intransigente, ma certo occorre rispettare il no espresso” dagli elettori al referendum di domenica. Ma secondo lei gli elettori greci, dopo una campagna referendaria di pochissimi giorni, erano esattamente a conoscenza del quesito loro posto e dunque consapevoli del voto che stavano esprimendo? “Tutti hanno capito il messaggio politico contenuto nel referendum - risponde Papadimoulis al Sir -. Era chiaro sia il valore del sì che quello del no. Sbaglia chi crede che gli elettori hanno votato senza conoscere la posta in gioco”. Papadimoulis sostiene che nel suo Paese occorrono “riforme per tornare a crescere e per affrontare il debito pubblico, divenuto insostenibile”. (segue)

17:36 - DIOCESI: PADOVA, A NYAHURURU (KENYA) CELEBRAZIONI PER 50 ANNI DI FIDEI DONUM

Giubileo missionario per la presenza della Chiesa padovana in Kenya. Sono trascorsi infatti 50 anni da quando, per volontà del vescovo Girolamo Bortignon, i preti padovani avviarono la missione padovana in Kenya, nel distretto del Nyandarwa. Per celebrare l’anniversario da oggi, martedì 7 luglio, a sabato 11 luglio si terrà presso il centro di spiritualità Tabor Hill (Nyahururu-Kenya) un incontro-convegno sul decreto conciliare “Ad gentes”. Sabato il vescovo di Nyahururu, monsignor Joseph Mbatia, presiederà la celebrazione eucaristica di ringraziamento per il dono dell’evangelizzazione avvenuto tramite i fidei donum. Durante la Messa verranno anche ordinati sacerdoti e diaconi locali, alla presenza del vescovo di Padova, monsignor Antonio Mattiazzo, e del direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale della missione, don Gaetano Borgo. Oggi i fidei donum padovani a Nyahururu sono don Mariano Dal Ponte, coordinatore del gruppo e responsabile dell’associazione Saint Martin e della comunità dell’Arca; don Sandro Borsa, amministratore dell’ospedale di North Kinangop; don Sandro Ferretto, parroco di Mochongoi, e don Vittorio Grigoletto, parroco di Weru. Ad essi va aggiunta la famiglia di Fabio, Ilaria, Tommaso ed Edoardo Fanton, collegati al Saint Martin e all’Arca.

17:29 - LEGALITÀ: NAPOLI, NATA A FORCELLA UNA BIBLIOTECA PER RICORDARE ANNALISA DURANTE

A Forcella nasce la biblioteca “A porte aperte”, dedicata ad Annalisa Durante, la quattordicenne uccisa dalla camorra per errore in un conflitto a fuoco il 27 marzo 2004. Inaugurata a fine giugno, la biblioteca si trova negli spazi di piazza Forcella, ex cinema di via Vicaria Vecchia, da tempo riaperto alla città con laboratori teatrali e altre iniziative, destinate a ragazzi e donne del quartiere. L’iniziativa è nata da un’idea di Giannino Durante, il papà della giovane vittima, da anni impegnato per la riqualificazione culturale e sociale del quartiere. Il progetto è sostenuto, tra gli altri, dal Comune di Napoli, dalla Fondazione Polis della Regione Campania, da Libera, dal Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, dall’Associazione Annalisa Durante e dalla Fondazione Cannavaro-Ferrara. La biblioteca sarà aperta a chiunque voglia consultare un libro o prenderlo in prestito, o anche scambiarlo, grazie alla cassetta della “Little Free Library”. Negli spazi della biblioteca si prevede che nei prossimi due anni verranno formati circa cento ragazzi, attraverso laboratori tecnici legati al teatro e alla fotografia.

17:23 - PARLAMENTO UE: TSIPRAS DOMANI A STRASBURGO PER CONFRONTO CON EURODEPUTATI

(Sir Europa - Strasburgo) - “Dopo la nostra conversazione telefonica, Tsipras ha confermato che domani mattina sarà in plenaria”: con un tweet, il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, scioglie i dubbi che erano circolati tra ieri e questa mattina all’Eurocamera. Il premier greco ha dunque accettato l’invito degli eurodeputati a discutere davanti ai rappresentanti eletti dai popoli europei della situazione creatasi nel suo Paese dopo il referendum di domenica. Si discuterà dello stato dei negoziati fra Atene e i creditori, anche alla luce dell’incontro dei capi di Stato e di governo dell’Ue che si svolge oggi a Bruxelles

17:21 - COMMERCIO: BOTTALICO (ACLI), "BOCCIARE IL TRATTATO TRANSATLANTICO" (2)

"Nel mondo multipolare di questo 21° secolo gli interessi dell‘Europa risultano sempre più divergenti da quelli dell‘altra sponda dell‘Atlantico - fa notare il presidente delle Acli -. Noi europei abbiamo bisogno della pace in Europa e nel Mediterraneo e non di uno stato di conflitto permanente". Per noi "è strategica la cooperazione euro-asiatica e con il blocco dei Paesi emergenti, che domani nella città di Ufa, la capitale della repubblica russa della Baschiria, riuniscono i loro sistemi di alleanze, quello politico, i Brics e quello militare, la Sco, l‘Organizzazione di Shanghai per la cooperazione". In effetti, "una Europa capace di muoversi con autorevolezza su scala globale - conclude Bottalico - non può accettare un così profondo asservimento agli interessi finanziari e geopolitici d‘oltreoceano e pertanto deve trovare il coraggio e la dignità di respingere il Ttip".

17:20 - COMMERCIO: BOTTALICO (ACLI), "BOCCIARE IL TRATTATO TRANSATLANTICO"

"Le Acli si uniscono alle moltissime organizzazioni della società civile in Europa che chiedono di bocciare il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Ttip)". Lo afferma oggi Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli. "Nell‘imminenza del voto del Parlamento europeo - aggiunge -, le Acli rivolgono un appello a tutti gli eurodeputati, a cominciare da quelli italiani, a votare una risoluzione che impegni la Commissione europea a interrompere i negoziati sul Ttip in quanto non corrispondenti agli interessi europei, ed in ogni caso a prendere una posizione chiara e non equivoca per escludere l‘Isds, il famigerato meccanismo di risoluzione delle controversie tra stati e multinazionali, definitivamente dal negoziato, nel malaugurato caso che la trattativa dovesse proseguire". Bottalico evidenzia: "La stipula del Trattato transatlantico farebbe cadere le tutele per i lavoratori, per la salute dei cittadini, per l‘ambiente e sancirebbe la fine della sovranità giuridica dell‘Ue e degli Stati membri, e con ciò la fine del progetto di integrazione europea, riducendo il Vecchio Continente ad una colonia indifesa contro le scorrerie delle multinazionali e della speculazione finanziaria, proprio nel momento in cui, invece, si avverte la necessità di una Europa più unita ed autonoma". (segue)

17:11 - 10° ATTENTATI LONDRA: JUSTIN WELBY, CONTINUARE AD ESSERE "OPERATORI DI PACE"

"Oggi i sopravvissuti e le famiglie degli attentati di Londra del 7 luglio continuano il viaggio che quelli della Tunisia hanno appena iniziato". Così l‘arcivescovo di Canterbury Justin Welby, in una dichiarazione rilasciata oggi, decimo anniversario dell‘attacco dei quattro kamikaze legati ad al Qaeda, che il 7 luglio 2005 in tre diversi settori della metropolitana e su un autobus hanno causato 52 morti e oltre 700 feriti. "I nostri cuori - prosegue Welby - piangono con coloro che hanno perso i propri cari dieci anni fa, e con quelli così improvvisamente e crudelmente provati dal lutto meno di due settimane fa. Mettiamo tutti davanti a Dio" e chiediamo a Cristo di "dare loro forza". "Gli autori degli attentati di Londra hanno cercato di distruggere e dividere le comunità", eppure fa notare l‘arcivescovo, "progetti come Presence and Engagement Network and Near Neighbours, lanciati sulla scia di 7/7, hanno dimostrato la capacità delle comunità di impegnarsi insieme come operatori di pace, vivendo insieme con onestà e coraggio, nel rispetto del diritto dell‘altro di vivere e praticare la religione liberamente". "Di fronte a questa minaccia profonda e a lungo termine - conclude Welby - continuiamo ad affermare la nostra solidarietà gli uni gli altri, trovando forza nel Dio che ha vinto il male quando Gesù è risorto dai morti".

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16:58 - DIOCESI: MODENA, IL SEMINARIO DI FIUMALBO "RITORNERÀ A VIVERE"

I fabbricati che ospitarono il seminario di Fiumalbo "ritorneranno a vivere". Di proprietà del seminario metropolitano di Modena, la struttura da un mese è oggetto di importanti lavori di sistemazione e pulizia. Per quanto riguarda il suo utilizzo, riferisce il settimanale diocesano "Nostro Tempo", i responsabili del seminario metropolitano stanno valutando alcune ipotesi di interesse dell‘intera collettività fiumalbina. Intanto, il 16 luglio, alle ore 18, in occasione della Festa della Madonna del Carmine, sarà riaperta la chiesa, attigua al seminario, dedicata a San Francesco. Il seminario di Fiumalbo nasce come convento francescano nel 1628, ad opera di padre Marco Bonacchi. Nel 1820 diventa seminario arcivescovile, grazie a un decreto del duca Francesco IV, ratificato dal vescovo Tiburzio Cortese. Fino al 1966, anno della chiusura, il seminario di Fiumalbo ha ospitato centinaia di ragazzi, garantendo la formazione scolastica del ginnasio (medie e primi due anni di liceo classico). Molti dei suoi alunni sono diventati sacerdoti. A dieci anni dalla chiusura l‘edificio - era il 1977 - riaprì completamente trasformato nel "Residence dell‘Alpe", che ha funzionato fino al 2007.

16:52 - REFERENDUM GRECIA: VESCOVI FRANCESI, “ARTICOLARE RESPONSABILITÀ E SOLIDARIETÀ” (2)

“La crisi europea che stiamo attraversando - il monito dei presuli - deve essere l’occasione per una rinnovata presa di coscienza della duplice esigenza di responsabilità e solidarietà tra i partner europei”. Secondo i vescovi, la crisi ha rivelato la necessità di “attuare dei processi più democratici in cui, come sottolinea Papa Francesco nella sua enciclica Laudato si’, “politica ed economia, in dialogo, si pongano decisamente al servizio della vita umana. Salvare le banche a tutti i costi, facendone pagare il prezzo alla popolazione, senza la ferma decisione di rivedere e riformare il sistema nel suo complesso”, ribadisce un potere delle finanze “che non ha futuro e che potrà solo generare nuove crisi”. Per questo, concludono i vescovi, la Chiesa cattolica “incoraggia e sostiene ogni iniziativa politica a proseguire il dialogo tra i partner europei”. A firmare la Dichiarazione sono monsignor Georges Pontier, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale francese; monsignor Jean-Luc Brunin, vescovo di Le Havre e presidente della Commissione famiglia e società; monsignor Jean-Pierre Grallet, arcivescovo di Strasburgo e rappresentante dei vescovi di Francia presso la Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità europea (Comece).

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16:52 - REFERENDUM GRECIA: VESCOVI FRANCESI, “ARTICOLARE RESPONSABILITÀ E SOLIDARIETÀ”

“La necessità di articolare un modo equilibrato una doppia esigenza: quella della responsabilità di ogni Paese membro e quella della solidarietà tra tutti gli Stati dell’Unione europea”. A ribadirla, a seguito dei risultati del referendum greco, sono i vescovi francesi. In una Dichiarazione della Conferenza episcopale, pubblicata oggi sul sito www.eglise.catholique.fr, i presuli sostengono: “Ogni Stato è tenuto a soddisfare le necessità di una gestione rigorosa e responsabile ma anche giusta nei confronti dei suoi cittadini, in particolare dei più deboli e dei più poveri. Ma i responsabili politici dell’Ue sono tenuti anche a garantire la solidarietà tra i Paesi membri, consentendo di offrire sostegno ad ognuno di essi e a creare condizioni favorevoli per una gestione equa e responsabile”. La dichiarazione evidenzia il “deficit democratico” particolarmente evidente “nel fatto che i manager e le istituzioni finanziarie cui appartengono, determinano le condizioni ed elaborano decisioni che vengono imposte agli Stati membri senza essere state oggetto di discussione in seno al Parlamento europeo”. In questa situazione - l’appello dei vescovi francesi -, “esortiamo al dialogo tra tutti gli Stati membri in seno alle istituzioni europee, per far progredire il processo di costruzione europea e garantirgli un futuro”. (segue)

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16:42 - YEMEN: MSF, “INACCETTABILI RAID AEREI SU CIVILI, DECINE DI VITTIME E FERITI”

Le équipe di Medici senza frontiere (Msf) in Yemen stanno curando decine di persone ferite nei raid aerei e nei bombardamenti da terra che negli ultimi giorni hanno colpito diverse aree del Paese, causando vittime tra la popolazione civile. Ieri Msf ha assistito 23 feriti dopo il raid aereo al mercato di Alfayush, nel governatorato di Lahj in Yemen meridionale, ma gli attacchi sono costanti e colpiscono sempre di più aree densamente abitate e infrastrutture mediche. La notte di sabato 4 luglio una serie di raid aerei ha colpito un mercato a Beni Hassan, nello Yemen nord-occidentale, proprio quando le persone avevano terminato il digiuno del Ramadan e affollavano l’area. Circa 20 persone sono rimaste uccise nell’attacco. L’équipe di Msf ha curato oltre 67 feriti e il giorno seguente ha recuperato 9 corpi tra i detriti, oltre a un uomo anziano ancora in vita, immediatamente trasferito al centro sanitario di Beni Hassan, che Msf supporta da maggio. “È inaccettabile che attacchi aerei colpiscano aree ad alta concentrazione di popolazione civile, dove le persone si riuniscono e vivono la propria vita quotidiana, soprattutto in un periodo come quello del Ramadan”, ha detto Colette Gadenne, capo missione di Msf in Yemen. “È stato terribile. Non avevamo mai immaginato di poter ricevere così tanti feriti gravi in un piccolo centro sanitario come quello di Beni Hassan - ha detto il dottor Ammar, membro dell’équipe di Msf -. Tutta l’équipe è scioccata”.

16:28 - FRANCESCANO RAPITO IN SIRIA: I CONFRATELLI A FIDES, "CASO ENIGMATICO"

Incerta la vicenda del sacerdote francescano iracheno Dhiya Azziz, parroco del villaggio siriano di Yacoubieh, che lo scorso 4 luglio è stato prelevato dai miliziani jihadisti che controllano la regione. Caute ma speranzose le reazioni dei membri della comunità parrocchiale. "Padre Dhiya - riferiscono all‘Agenzia Fides i confratelli della Custodia francescana in Terra Santa - è stato portato via dalla brigata di miliziani per un incontro con l‘emiro che esercita l‘autorità nella regione, braccio siriano di al-Qaeda. In un secondo momento, due miliziani sono stati inviati in parrocchia a prendere le medicine del frate, che soffre di diabete". "Questo dettaglio - sottolineano - fa ben sperare, perché conferma che padre Dhiya è vivo e potrà gestire i suoi problemi di salute. A suscitare perplessità è la totale mancanza di informazioni riguardo al motivo del suo prelevamento". Padre Dhiya, proseguono i confratelli, "ha sempre cercato di tenersi fuori dalle questioni politiche e militari. Ha continuato con il suo servizio pastorale e si è sottoposto alle disposizioni imposte dagli islamisti. Proprio questo suo rispetto delle regole rende enigmatico il caso". Lo scorso ottobre anche Hanna Jallouf, parroco francescano (Knayeh), era stato prelevato dai jihadisti di al-Nusra, in seguito ad alcune denunce da parte dello stesso parroco, ma padre Jallouf è stato lasciato libero dopo poco tempo.

16:13 - DIOCESI: MONS. CANTAFORA (LAMEZIA TERME) A SINDACO, “COLLABORARE PER BENE COMUNE”

“La Chiesa di Lamezia sarà sempre disponibile ad accompagnare le istituzioni, a collaborare e a impegnarsi concretamente per il bene comune. Lamezia non ha bisogno di tanti individualismi o di una mentalità privatistica: ha bisogno di una sinfonia delle differenze, di un lavoro corale in cui ognuno di noi, animato dal desiderio del bene comune, fa sì che le differenze diventino collaborative e contribuiscano allo sviluppo integrale della nostra città”. Così il vescovo di Lamezia Terme, monsignor Luigi Cantafora, che oggi ha accolto in episcopio il sindaco Paolo Mascaro insieme alla giunta per la prima visita istituzionale della nuova amministrazione comunale al vescovo. Politica come ricerca del bene comune, collaborazione tra Comune e Chiesa, ridare senso e valore alla centralità della terza città della Calabria. Questi i temi al centro dell’incontro, durante il quale il vescovo ha ribadito che “di fronte alle sfide che attanagliano la nostra città, il Comune troverà sempre nella nostra Chiesa alleati sinceri, leali e collaborativi nella ricerca del bene comune. In particolare, in questa fase di crisi economica che anche nella nostra città ha determinato un incremento della povertà e del disagio sociale, la Chiesa ha fatto la sua parte con il lavoro silenzioso ed efficace realizzato ogni giorno dalle tante realtà del volontariato cattolico”.

16:10 - CARDINALE SEPE: AI TURISTI, "PROVIAMO A USCIRE DAL NOSTRO ORDINARIO"

"Quanto sia bella la nostra terra e quanto immenso il suo patrimonio artistico e culturale, avrete modo di scoprirlo guardando e ammirando, con il cuore aperto alla gioia, le meraviglie che vi circondano". Lo scrive il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, nel suo messaggio di benvenuto ai turisti. Dal porporato un invito: "Proviamo ad uscire dal nostro ‘ordinario‘ e proiettiamoci in un tempo ‘straordinario‘, seguendo Gesù attraverso le bellezze del Creato in un cammino ‘nuovo‘, capace di rischiarare la nostra coscienza e la nostra vita". Durante "questo tempo, libero dalle occupazioni che ci travolgono, che ci agitano, segnato da giornate di impegni a ritmi veloci, proviamo a rallentare e a dare spazio alla vita interiore". "Con Gesù davanti a noi - prosegue l‘arcivescovo -, siamo certi di camminare sempre sui sentieri della bellezza, dello stupore, della gratuità, del perdono, dell‘incontro, della gioia, dove il senso dei nostri giorni si fa chiaro e gioioso. Non dimentichiamo che il Signore ha bisogno di noi per portare il cielo sulla terra, e noi di Lui per trovare strade e senso per la nostra vita". Di qui l‘esortazione: "Seguiamolo, in questo tempo di serenità e di ristoro, nella preghiera e nell‘amore, e ‘spezzeremo‘ la nostra vita per moltiplicare il bene e dedicarlo agli altri".

15:56 - ARMENI: MONS. MINASSIAN AD ACS, ANCORA SUBIAMO LE CONSEGUENZE DEL GENOCIDIO (2)

Monsignor Minassian descrive ad Acs la situazione della comunità di fedeli. Pur avendo giurisdizione anche di Paesi dell’Europa centrale e orientale - Polonia, Romania, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca - e di altre nazioni un tempo parte dell’Unione Sovietica, il presule guida principalmente la comunità armena in Georgia, Armenia e Federazione Russa. “Nei primi due Paesi i fedeli sono più poveri ed hanno maggiore bisogno di essere aiutati”, spiega. Tuttavia ognuna delle nazioni ha diverse difficoltà. Nella Federazione russa, ad esempio, la Chiesa armena non ha alcuno status giuridico, mentre in Georgia intrattiene relazioni complicate con la Chiesa ortodossa. “In Armenia la cooperazione con la Chiesa apostolica è perfetta, poiché non vi sono differenze né liturgiche né sacramentali”. Tuttavia nello Stato caucasico la Chiesa armena non dispone di sufficienti spazi: “Nelle parrocchie non vi sono aule o uffici, tutto ha luogo all’interno della chiesa. Spesso i sacerdoti sono costretti a celebrare le funzioni nelle aule scolastiche, e così corriamo il rischio di essere considerati una setta”. La Chiesa cattolica non è inoltre autorizzata all’insegnamento della religione. Soltanto alla Chiesa apostolica è permesso insegnare nelle scuole, non la catechesi, bensì la storia della Chiesa armena.

15:55 - ARMENI: MONS. MINASSIAN AD ACS, ANCORA SUBIAMO LE CONSEGUENZE DEL GENOCIDIO

“Eravamo certi che il Papa avrebbe ricordato il genocidio e il suo coraggio ha cambiato l’atteggiamento del mondo intero”. Così monsignor Raphael Minassian, ordinario per gli armeni cattolici dell’Europa Orientale, racconta ad Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) la reazione della sua comunità alle affermazioni di Papa Francesco nell’anniversario del massacro armeno. Il presule sottolinea in particolar modo come Francesco “ci abbia incoraggiati alla riconciliazione: un atto di un altissimo valore educativo, spirituale e umano che aiuta anche noi a recuperare ciò che abbiamo perso”. Monsignor Minassian appartiene alla prima generazione successiva al genocidio e spiega come anche gli armeni, che non hanno assistito personalmente al massacro del 1915, ne subiscano le conseguenze: “Alcuni atteggiamenti psicologici, come la paura istintiva di fronte ad una guardia armata, sono stati e saranno tramandati anche alle seconde e alle terze generazioni”. Il presule non ha dubbi sulle responsabilità della Turchia: “È sufficiente osservare come il governo Erdogan non controlla le proprie frontiere. A testimonianza del fatto che dopo aver commesso quell’atroce crimine nel 1915, la Turchia non è mai cambiata. Non capisco come Europa e America possano dare tanta considerazione ad un Paese del genere”. (segue)

15:42 - CULTURA: AL VIA LA VI RASSEGNA TEATRALE DI SACRO MONTE DI VARESE

Ritorna per la sesta edizione la rassegna teatrale in cima al Sacro Monte di Varese, in Lombardia. A promuoverla la Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese. Per l’occasione Piera Degli Esposti e Sandro Lombardi, accompagnato questa volta da David Riondino, e arrivano per la prima volta Lucilla Giagnoni e Franco Branciaroli. Un’edizione questa che proporrà un vero percorso nell’opera dantesca attraverso letture e spettacoli sulla Commedia, fino ad un curioso appuntamento sulla figura di Dante in America. Si rende così omaggio al sommo poeta in occasione dei 750 anni dalla sua nascita. Il primo appuntamento di “Tra Sacro e Sacro Monte” è stasera con Piera Degli Esposti e “I tre custodi”. Il programma prevede giovedì 9 luglio “Vergine Madre” con Lucilla Giagnoni; martedì 14 luglio appuntamento al museo Pogliaghi, sempre alle 21, con “Dante e l’America”; giovedì 16 luglio, ci sarà “Dall’Inferno al Purgatorio” con Franco Branciaroli; infine, giovedì 23 luglio “Inferno Novecento” con Sandro Lombardi e David Riondino.

15:10 - RAI: BORGOMEO (AIART) AD AGCOM, “NO A CANONE IN BOLLETTA ELETTRICA”

“Riformare il canone Rai non significa farlo gravare sulla bolletta elettrica. Piuttosto pensiamo a come inserirlo nella fiscalità generale e a far sì che in Rai si faccia una vera spending review”. Lo afferma il presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart, Luca Borgomeo, commentando la relazione Agcom. “Non è detto che ad ogni utenza elettrica corrisponda un televisore. Bisogna trovare strumenti più incisivi se vogliamo davvero combattere l’evasione del canone - continua Borgomeo -. E comunque ricordo che il canone lo paghiamo per 365 giorni l’anno, mentre la programmazione Rai da giugno a metà settembre viene fortemente ridotta. Ad esempio, domenica sera la Raiuno ha preferito mandare in onda Techetechetè, concentrato di spettacoli visti e rivisti, invece che fare un approfondimento sulla crisi greca”.

15:01 - DIOCESI: CREMONA, INIZIATIVE PER I “GIOVEDÌ D’ESTATE”

Particolare occasione di riflessione sarà proposta sotto la Loggia dei Militi (piazza del Comune), a Cremona, la sera del 9 luglio, nell’ambito dei “Giovedì d’estate”. Ad affrontare il tema dell’educazione e del rapporto tra generazioni saranno, infatti, da un lato la relazione del pedagogista Ivo Lizzola, e dall’altro i contributi teatrali offerti da due attori cremonesi Mattia Cabrini e Marco Rossetti, che proporranno “La trama e l’ordito”, con i testi teatrali di Brecht, Sartre e Beckett. L’iniziativa è promossa dalla diocesi di Cremona, che ha aderito ai “Giovedì d’estate” con una serie di appuntamenti culturali che prevedono anche visite guidate alla cattedrale, il Torrazzo e il battistero. “Di generazione in generazione. Sguardi su passato, presente e futuro tra arte, teatro e testimonianze di vita” è lo slogan della proposta offerta dalla diocesi durante i “Giovedì d’estate”, con l’intento di proporre, pur all’interno di un contesto di svago e shopping, contributi di valore umano. Il linguaggio scelto è quello dei più fruibili: il teatro, la letteratura e la musica. L’evento sarà proposto alle 21.15 e in replica alle 22. Inoltre, tra il battistero e la Loggia dei Militi, sarà visibile una installazione della Cena di Emmaus, escamotage per cogliere alcune suggestioni e sfide culturali attorno ai temi di Expo.

14:10 - SALUTE: SALPANO OGGI SU NAVE ITALIA 14 RAGAZZI DELL’OSPEDALE BAMBINO GESÙ

Salpano oggi dal porto di Olbia a bordo di Nave Italia i pazienti dell‘Ospedale pediatrico Bambino Gesù coinvolti nel progetto “Epilessia fuori dall‘ombra 2015”. Si tratta di un gruppo di 14 ragazzi e ragazze tra i 12 e i 19 anni affetti da epilessia in trattamento farmacologico. Nave Italia è il brigantino che la Fondazione Tender to Nave Italia Onlus (creata dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano) dedica al recupero delle persone affette da disagio fisico e psichico. I ragazzi arriveranno sabato 11 luglio a Civitavecchia, dove si svolgerà la cerimonia della consegna dei diplomi alla presenza del capo di stato maggiore della Marina militare, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, del nunzio apostolico, monsignor Francesco Canalini, del presidente dell‘Ospedale pediatrico Bambin Gesù, Mariella Enoc, del vice presidente, Acri Matteo Melley, del consigliere esecutivo Fondazione Ttni Carlo Croce, e del direttore del Dipartimento neuroscienza dell‘Ospedale pediatrico Bambin Gesù, Federico Vigevano. L’ipotesi pedagogica del progetto è la certezza che un contesto così peculiare quale quello della “vita di mare” e la convivenza tra bambini, ragazzi e adulti possano fornire degli stimoli positivi ai pazienti che hanno alle spalle una lunga storia personale e familiare, logorante e isolante.

13:57 - VERSO FIRENZE 2015: GIACCARDI (SOCIOLOGA) A COPERCOM, “EDUCAZIONE NON È TRASMISSIONE”

“L’educazione non è una trasmissione, ma un incontro, un inizio vivo. È anche il luogo della convivialità delle differenze: si gusta assieme un sapere che è anche un sapore”. Lo afferma la sociologa Chiara Giaccardi nel video “Educare”, realizzato dal Copercom come contributo per Firenze 2015. Nel filmato, pubblicato nel Mediacenter del sito e visibile sul canale YouTube del Coordinamento (clicca qui), Giaccardi affronta la quarta via del Convegno ecclesiale nazionale (9-13 novembre). “Educare - ricorda - viene dal latino educere che significa tirar fuori. Quindi, l’educatore ha un compito simile a quello dell’ostetrica: aiuta a venire al mondo”. Un “grande educatore cattolico, Sergio De Giacinto, diceva che l’educazione è una ‘procreazione continua’”. E “la grande filosofa ebrea Hannah Arendt scriveva che ‘l’essenza dell’educazione è la natalità’: il fatto che gli esseri umani sono messi al mondo”. Per questo, spiega Giaccardi, “non può esserci un’educazione senza relazione. Una relazione che, prima di tutto, è un’accogliersi a vicenda. Senza questa ospitalità reciproca manca proprio il contesto indispensabile per l’educazione”. Nella “società orizzontale - conclude - non si può più fare affidamento sull’autorità del ruolo, perché prevalgono i rapporti simmetrici e l’insofferenza per i padri e i maestri”.

13:30 - LOTTA ALLA MAFIA: LIBERA, “E!STATE LIBERI” VOLONTARIATO SUI BENI CONFISCATI

Più di 7mila posti disponibili per i volontari, 52 campi sui beni confiscati alle mafie, 266 settimane complessive di formazione, 13 regioni coinvolte. E non solo sud ma anche Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Veneto e Lazio. È la nuova iniziativa “E!state Liberi”, promossa da Libera con l’obiettivo di creare campi di volontariato e formazione sui beni confiscati alle mafie. Secondo l’associazione, sono sempre di più i giovani che scelgono di fare un’esperienza di volontariato e di formazione civile sui terreni confiscati alle organizzazioni criminali e che ora sono gestiti dalle cooperative sociali o dalle associazioni. Grazie a “E!state Liberi” fino a novembre, ragazzi, studenti e adulti provenienti da tutta Italia e dall’Europa potranno partecipare ad un’esperienza di impegno civile facendo volontariato sui terreni che una volta appartenevano ai boss delle principali organizzazioni mafiose. “L’obiettivo più importante di questa iniziativa - si legge nel comunicato - è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto”.

13:10 - DIOCESI: SAVONA-NOLI, IL VESCOVO PARTECIPERÀ ALLA PROCESSIONE IN MARE PER SANT’EUGENIO

Parteciperà anche il vescovo alla festa patronale di Noli, in onore di sant’Eugenio. Monsignor Vittorio Lupi (Savona-Noli) presiederà i vespri solenni di domenica 12 luglio, alle 21, e parteciperà alla tradizionale processione per le vie del borgo marinaro. I festeggiamenti inizieranno venerdì 11 luglio, quando, alle 21, il parroco monsignor Andrea Giusto guiderà il rito della esposizione dei “corpi santi” (di sant’Eugenio san Vendemiale e degli altri compagni), oggetto della venerazione dei fedeli. Domenica 13 luglio le Messe saranno celebrate alle 8.30, 11 e 18, quindi alle 21, come detto, vespri, processione e benedizione conclusiva. Il giorno seguente, lunedì 13, alle 16 alle ore 15 le reliquie del santo patrono saranno portate su un battello della Capitaneria di porto ed accompagnate dalle barche dei pescatori verso l‘isola di Bergeggi, luogo dove, secondo i racconti antichi, Eugenio si rifugiò insieme con Vendemiale per sfuggire alle persecuzioni del Vandali e dove morì nel 505. Alle 21 vi sarà il rito conclusivo ovvero la reposizione delle reliquie.

12:46 - DIOCESI: MOLFETTA, MORTO PER INFARTO IL VESCOVO MARTELLA (2)

La chiesa di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi si prepara a dare l’ultimo saluto al suo vescovo. “Io sono il Buon Pastore e il Buon Pastore dà la vita per le pecore - ha detto don Mimmo Amato nella messa celebrata stamattina in episcopio, davanti alla salma - e don Gino questo è stato, un buon pastore che ha dato la vita per noi”. Questa sera, alle ore 18, la salma sarà trasferita dall‘episcopio in cattedrale, per essere omaggiata dalla visita orante dei fedeli; alle ore 19 la S. Messa presieduta da don Vito Bufi, parroco della cattedrale; alle ore 21 la veglia di preghiera diocesana, presieduta da monsignor Domenico Amato; la cattedrale sarà aperta fino a mezzanotte, vegliata da rappresentanti dell‘associazionismo laicale. Domani alle ore 6 la riapertura della cattedrale; alle ore 16,30 la S. Messa esequiale presieduta da monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto e presidente della Conferenza episcopale pugliese; concelebreranno altri vescovi e sacerdoti. A conclusione della Messa la salma sarà trasferita a Depressa di dove era originario il presule scomparso. Giovedì 9 luglio, alle ore 17, nella chiesa parrocchiale di S. Antonio, monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento-S.Maria di Leuca, presiederà la concelebrazione funebre, prima della sepoltura nel cimitero di Depressa (Le).

12:27 - GRECIA E UE: SCHULZ (EUROPARLAMENTO), “DIFENDERE INTEGRITÀ EUROZONA. ATTENDIAMO PROPOSTE DA TSIPRAS”

(Sir Europa - Strasburgo) - “Il premier Tsipras ha un mandato chiaro dal suo popolo. Ha chiesto un no” alla proposta dei creditori e, mediante il referendum di domenica, “lo ha ottenuto. Ora tocca a lui fare nuove proposte”. Martin Schulz, presidente dell’Europarlamento, interviene sulla vicenda greca. A margine dei lavori della plenaria dell’Assemblea, risponde ad alcune domande dei giornalisti presenti a Strasburgo. “Lo ha detto anche il presidente della Commissione Juncker: ora la palla è nel campo greco. Speriamo che arrivino proposte per un negoziato”. L’attesa è per l’Eurogruppo di questa sera, ma Atene resterà nell’eurozona? “Il Grexit non può essere il nostro obiettivo. Io sono - spiega Schulz - per l’integrità della zona euro e per quella dell’Ue”. Ma la crisi in Grecia è solo economica o anche politica? “La crisi è politica ed economica allo stesso tempo”. Perché ha prevalso il “no” al referendum? “Il popolo ha detto no perché la sofferenza è diventata insopportabile per un certo numero di greci. Ora, dopo il voto, la situazione ha comunque bisogno di una soluzione. Dobbiamo fare avvicinare le due parti”, il governo greco e i creditori; per questo “molto dipenderà dalle proposte che verranno dal governo Tsipras”. È possibile che forze populiste usino ancora l’arma referendaria? “Non lo escludo. Ma credo in una soluzione negoziale, per il bene di tutti”.

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12:17 - IMMIGRATI: ACLI BOLOGNA, UNA RICERCA SULLA SITUAZIONE DEI LAVORATORI

Che lavoro fanno i cittadini immigrati a Bologna? Quale titolo di studio hanno? Con chi vivono? Quanti anni hanno? Perché sono in Italia? A queste ed altre domande risponderanno domani gli autori di una ricerca effettuata dal Patronato Acli di Bologna, sotto la guida del sociologo Michele La Rosa. Alle 17, presso l‘Urban Center di Sala Borsa, il presidente delle Acli di Bologna, Filippo Diaco, con l‘assessore Nadia Monti e la presidente nazionale del Patronato Acli, Paola Vacchina, illustreranno la situazione dei lavoratori immigrati bolognesi. “La ricerca ha richiesto un anno di lavoro - spiega il presidente Diaco - e abbiamo concluso che il Patronato Acli è ancora un punto di osservazione privilegiato sulla città e i cittadini”. Ogni anno, il solo Sportello immigrati delle Acli assiste oltre 3500 persone. “Di queste, un significativo campione ha risposto alla nostra intervista, rendendo più che attendibili i risultati. I dati che emergono - prosegue Diaco - sono molto significativi. Abbiamo scoperto, infatti, che il 22% possiede una laurea, il 39% un diploma di scuola superiore. Eppure, ben il 57,6 % è lavoratore domestico”. Questi numeri inducono a una riflessione: “Dobbiamo capire - afferma Diaco - che la vera integrazione passa anche dalla realizzazione professionale e personale, perché il vero capitale è l‘uomo, la persona nella sua dignità di lavoratore”.

12:00 - CHIESE IN EUROPA: DON REMERY (CCEE), “AIUTARE LE FAMIGLIE A COMPRENDERE LA VOCAZIONE DEI FIGLI” (2)

“Il cammino verso la vocazione è un cammino personale di Dio con la persona chiamata, e la scelta è solo suo o sua. Allo stesso tempo, come cristiani, non siamo soli, e abbiamo bisogno dell’aiuto degli altri”, ha affermato ancora don Remery. “È necessario che l’intera comunità cristiana, la Chiesa, sappia accompagnare e aiutare le famiglie a compiere insieme un cammino di discernimento e di maturazione di una eventuale vocazione alla vita consacrata o al sacerdozio”. A confrontarsi sul tema “Come accompagnare i giovani al sacerdozio e alla vita consacrata nella famiglia oggi” sono presenti a Praga oltre 70 partecipanti, fra i quali 9 vescovi, assieme ai responsabili per la pastorale vocazionale e ai delegati delle Conferenze episcopali in Europa e delle Congregazioni religiose. Venti i Paesi rappresentati, oltre a una delegazione dagli Stati Uniti. I lavori proseguiranno fino al 9 luglio e si concluderanno con l’approvazione di un comunicato che sarà diffuso il giorno successivo.

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11:59 - CHIESE IN EUROPA: DON REMERY (CCEE), “AIUTARE LE FAMIGLIE A COMPRENDERE LA VOCAZIONE DEI FIGLI”

“La famiglia, come chiesa domestica, è il luogo primo dove avviene la trasmissione della fede. È lì che spesso si scopre e si sviluppa la vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata. Allo stesso tempo la famiglia può essere il luogo dove una nascente vocazione può essere soffocata, se non è adeguatamente accompagnata e sostenuta”. Don Michel Remery, vice segretario generale del Ccee, ha aperto con queste osservazioni l’Incontro europeo vocazioni in corso a Praga. “Se si perde di vista l’idea che l’istituzione familiare è essenzialmente una comunità di fede per il benessere della coppia e dei loro figli, questo ha un effetto diretto sulla naturale armonia della vita familiare, e con essa sulla quantità e la qualità delle vocazioni”, ha aggiunto Remery. “Quando un giovane o una giovane esprime un desiderio crescente di seguire Cristo in modo radicale attraverso un cammino di discernimento al sacerdozio o alla vita consacrata, la famiglia può sentirsi inadeguata e sola nell’accompagnare le domande, i dubbi e le sfide connessi con una scelta di vita così radicale. Oggi giorno una tale scelta viene considerata come poco attrattiva e strana, tanto che spesso la stessa famiglia cristiana pone ostacoli e divieti ai giovani che considerano una tale vocazione”. (segue)

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11:49 - CENSIS: ROMA, 62% CATTOLICI VA A MESSA. PAPA FRANCESCO “PUNTO DI FORZA” (2)

Il 40,4% dei romani cattolici, prosegue il Censis, “si dichiara credente praticante, il 35,7% credente non praticante, il 22,9% pratica saltuariamente. E tra i non cattolici solo il 38,9% si dichiara ateo convinto, mentre il 43% afferma di essere agnostico. Quasi tutti i genitori cattolici hanno battezzato i figli e la grande maggioranza (il 79,7%) considera il battesimo un sacramento fondamentale che coinvolge l’intera comunità parrocchiale. Ancora molto diffusa anche la prima comunione. Ma il 32,3% dei genitori cattolici registra nel tempo un abbandono della religione da parte dei figli. A questo punto diventa fondamentale una figura di guida morale forte e coinvolgente. Per quanto riguarda le attese nei confronti della Chiesa, i cattolici romani, si legge nello studio, “vorrebbero una Chiesa capace di comprendere i problemi dei giovani d’oggi (98,3%) e delle famiglie (97%), una Chiesa francescana, umile (93,7%)”, che “attribuisca alle donne un ruolo maggiore nell’organizzazione ecclesiastica (66,2%), che riconosca e accolga le coppie omosessuali, sebbene senza matrimonio né possibilità di adottare figli (64,3%)”. Oltre la metà (56,2%) pensa che i sacerdoti dovrebbero potersi sposare e avere i figli. Il 73,2% ritiene che il magistero della Chiesa dovrebbe prendere atto dei cambiamenti dei comportamenti sessuali e rivedere le sue posizioni facendo cadere gli ultimi tabù.

11:48 - CENSIS: ROMA, 62% CATTOLICI VA A MESSA. PAPA FRANCESCO “PUNTO DI FORZA”

A Roma il 62,2% dei cattolici va a messa, il 62,1% prega abitualmente, il 41,7% frequenta con regolarità i luoghi di culto, il 39,3% legge testi religiosi, il 23,2% fa pellegrinaggi, il 13,1% svolge regolarmente attività di volontariato in parrocchia. Il 77,9% dei romani cattolici considera oggi Papa Francesco il vero punto di forza del cattolicesimo. È quanto emerge dal quarto numero del diario “Roma verso il Giubileo” del Censis, che ha l’obiettivo di cogliere e descrivere i principali temi nell’agenda cittadina in vista dell’Anno Santo. Secondo l’Istituto, questi numeri “descrivono un tendenziale ritorno alla devozionalità popolare. Che trova spiegazione nella forza con cui l’attuale pontefice ha ridato vita alla dimensione popolare della fede e nella sottile paura collettiva per l’estremismo islamico, con il conseguente bisogno di ritrovare identità e protezione nella religione dei padri. E si spiega anche con il fatto che decenni di individualismo, indifferenza, egoismo, nichilismo, narcisismo hanno creato un vuoto di senso che ora spinge a ritrovarsi in una comunità riconosciuta”. (segue)

11:15 - CALDO: CEIS, POTENZIATI SERVIZI PER MALATI AIDS, ANZIANI, TOSSICODIPENDENTI

In occasione dell‘eccezionale ondata di calore che si è abbattuta sulla capitale, il Ceis Don Picchi ha potenziato i servizi di assistenza e accoglienza per anziani soli e malati di Aids. A questo è abbinato anche l‘ampliamento dei servizi per il contrasto alle droghe e al gioco d‘azzardo che soprattutto d‘estate mietono il maggior numero di vittime specialmente tra le persone sole. In particolare nella sede di via Attilio Ambrosini, 129 a Roma saranno operativi dal lunedì al venerdì il servizio accoglienza padri separati, il centro specialistico ambulatoriale cocaina, l’accoglienza e programma diurno per persone con problemi di dipendenza, l‘assistenza domiciliare malati di Aids, l‘assistenza domiciliare per anziani, il centro specialistico ambulatoriale dipendenze senza sostanze-gioco d‘azzardo (www.ceisroma.it oppure 06/541951). Saranno inoltre aperte 24 ore su 24 le Comunità terapeutiche di Città della Pieve (S.S. Umbro Casentinese KM 73 - tel. 0578.299563), di San Carlo a Roma (Via Alessandro Volta n.2 Marino, Rm - tel. 06.93660116) e di S. Maria a Roma (Via Appia Nuova, 1251 - tel. 06.7182507). "D‘estate - spiega Roberto Mineo, presidente Ceis Don Picchi - occorre fare attenzione non solo alle temperature alte, ma anche all‘uso di droghe da parte dei giovani e a questo occorre abbinare la piaga del gioco d‘azzardo”.

11:03 - DIOCESI: NOVARA, NELLA PASTORALE GIOVANILE NUOVI INCARICHI PER I SACERDOTI

Nella diocesi di Novara, i parroci di Cerano, Trecate, Omegna, Villadossola, Borgosesia, Intra-San Vittore e Castelletto Ticino, hanno comunicato ai fedeli spostamenti e nuove nomine per alcuni sacerdoti impegnati come coadiutori responsabili della pastorale giovanile locale. La data di avvio del lavoro pastorale nelle nuove parrocchie sarà il 1° settembre. A Cerano, don Nicola Salsa lascia la responsabilità di coordinatore della pastorale giovanile, per essere trasferito a Omegna, dove si occuperà sempre di oratorio e di giovani della zona cusiana. A lui succede don Mauro Baldi, che già si occupa di pastorale giovanile a Trecate, parrocchia in cui rimane. Don Massimiliano Cristiano lascia la responsabilità di coordinatore della pastorale giovanile nella zona di Villadossola (che comprende Villadossola e le sue frazioni, con le Valli Antrona ed Anzasca), per occuparsi dei giovani della città di Borgosesia (sulla quale converge tutta la pastorale giovanile delle parrocchie della città), dopo la nomina a parroco di Oleggio del precedente responsabile dell’oratorio don Massimo Maggiora. A lui succederà don Alberto Andrini, coadiutore di Castelletto. A don Alberto Andrini, trasferito a Villadossola, a Castelletto subentra don Fabrizio Corno, responsabile della pastorale giovanile di Intra San Vittore. Qui gli succede don Riccardo Cavallazzi, nuovo sacerdote ordinato dal vescovo lo scorso 12 giugno.

10:43 - ECOLOGIA UMANA: IN LIBRERIA UN VOLUME DI LEPOLDO SANDONÀ “SUI PASSI DI PAPA FRANCESCO”

In 128 pagine, “Ecologia umana”, il libro di Leopoldo Sandonà, filosofo e docente alla Facoltà teologica del Triveneto, conosciuto al grande pubblico per essere tra gli organizzatori del Festival biblico di Vicenza, condensa il paradigma dell‘ecologia umana. “Un percorso filosofico che - si legge in una nota -, nato in ambito scientifico, trova oggi le sue implicazioni anche nel pensiero etico e teologico. Ne è una dimostrazione l‘ultima enciclica di papa Francesco, Laudato si‘, sulla cura della casa comune” cui “Sandonà dedica un intero capitolo intitolato ‘Ecologia integrale’". Pubblicato dalle Edizioni Messaggero Padova (Emp) e da oggi in libreria, il volume - prefazione del teologo e scrittore Pierangelo Sequeri - invita a considerare come l‘ecologia umana scaturita dalle buone pratiche messe in campo in tutto il mondo, a qualsiasi "latitudine religiosa" (dalle pratiche ispirate alle formazione islamico-ecologica in Indonesia a quelle di ecologia rurale in Nuova Zelanda, da quelle interreligiose ed ecologiche in Corea fino all‘ecologia sociale delle parrocchie nelle periferie statunitensi), sia “un‘esperienza sempre rinnovata dalla custodia di sé, dell‘altro e del creato". Nella convinzione che “l‘ambiente non è solo naturale ma anche urbano, sociale, economico”.

10:24 - MADONNA DELLE LACRIME: SIRACUSA, STASERA SI PRESENTA PROGRAMMA 62° ANNIVERSARIO

Stasera, alle 19,45, nel salone Giovanni Paolo II, il rettore della basilica del santuario Madonna delle Lacrime , a Siracusa, don Luca Saraceno, presenterà il programma del 62° anniversario della Lacrimazione. Il 29, il 30 e il 31 agosto e il 1° settembre del 1953, un quadretto di gesso, raffigurante il cuore Immacolato di Maria, posto come capezzale di un letto matrimoniale, nella casa di una giovane coppia di sposi, Angelo Iannuso e Antonina Giusto, in via degli Orti di S. Giorgio n. 11, ha versato lacrime umane. Il fenomeno si verificò, a intervalli più o meno lunghi, sia all’interno che all’esterno della casa. Molte furono le persone che videro con i propri occhi, toccarono con le proprie mani, raccolsero e assaggiarono la salsedine di quelle lacrime. Il secondo giorno della lacrimazione, un cineamatore di Siracusa riprese uno dei momenti della Lacrimazione. Quello di Siracusa è uno dei pochissimi eventi così documentati. Il 1° settembre una Commissione di medici e di analisti, per incarico della curia arcivescovile di Siracusa, dopo aver prelevato il liquido che sgorgava dagli occhi del quadretto, lo sottopose ad analisi microscopica. Il responso della scienza fu “lacrime umane”. Terminata l’indagine scientifica il quadretto smise di piangere. Era il quarto giorno.

10:12 - SPORT: US ACLI ROMA, DOMANI PREMIAZIONE VINCITORI TORNEO S. GIOVANNI PAOLO II

Domani 8 Luglio, alle 20 presso la parrocchia romana Santa Maria del Carmelo (Via Padre Giovanni Antonio Filippini 1, zona Mostacciano), Luca Serangeli, presidente dell‘Unione sportiva Acli di Roma; monsignor Paolo Lojudice, vescovo ausiliare della diocesi di Roma per il settore Sud; Rita Visini, assessore alle politiche sociali della Regione Lazio; Paolo Masini, assessore a Scuola, sport, politiche giovanili di Roma Capitale; Riccardo Viola, presidente del Coni Lazio; Marco Gladiolo, presidente nazionale Us Acli, premieranno i vincitori della VI edizione del torneo interparrocchiale di calcio a 5 San Giovanni Paolo II. La finale inizierà alle 19 e vedrà sfidarsi la parrocchia S. Maria Maddalena de‘ Pazzi contro i padroni di casa di Santa Maria del Carmelo. Mentre alle ore 18, sempre presso la parrocchia Santa Maria del Carmelo, scenderanno in campo per una partita di solidarietà, la formazione composta dagli operatori e dai disabili ospiti della casa famiglia "La Gabbianella" e quella composta da immigrati del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Il torneo è promosso dall‘Us Acli di Roma in collaborazione con le Acli di Roma e il Servizio diocesano per la pastorale giovanile della diocesi di Roma, sotto l‘alto patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale e del Comitato regionale Coni Lazio.

10:04 - SOLIDARIETÀ: UNITALSI LAZIO, SPETTACOLO PER DONARE VIAGGIO LOURDES A 50 RAGAZZI DISABILI

Domani 8 luglio, alle 21.30 andrà in scena presso "Le Terrazze", in Piazza J.F. Kennedy 1 a Roma, lo spettacolo "Il Carnevale di Meo Patacca" di Claudio Natili e Carlo Giustini, interpretato dalla compagnia teatrale "Quelli del Piano di Sopra". Il ricavato della serata sarà devoluto interamente a favore dell‘Unitalsi romana-laziale per permettere a 50 ragazzi disabili di età compresa tra i 16 e i 30 anni di raggiungere il Santuario di Lourdes il prossimo agosto. "Passando una serata divertente - dichiara don Gianni Toni, assistente ecclesiastico dell‘Unitalsi Lazio - all‘insegna delle maschere romanesche è possibile fare un concreto gesto di solidarietà. La nostra associazione, infatti, grazie al sostegno degli spettatori porterà cinquanta ragazzi disabili a Lourdes in occasione del prossimo pellegrinaggio di agosto. L‘estate è per loro un momento difficile dove oltre al caldo è la solitudine a riempire le loro giornate. Il pellegrinaggio è una buona occasione per farli uscire di casa o dagli ospedali per trascorrere una vacanza in compagnia di nuovi amici in completa sicurezza grazie al sostegno dei nostri volontari".

09:39 - GRECIA E UE: JUNCKER (COMMISSIONE), “EVITARE IL GREXIT”. “RISPOSTE SEMPLICI SPESSO SONO SBAGLIATE”

(Sir Europa - Strasburgo) - “Voglio evitare il Grexit, farò il possibile per evitarlo”. “I greci e gli europei si possono fidare della Commissione europea”. Jean-Claude Juncker, presidente dell’Esecutivo Ue, lancia da Strasburgo il suo piano per “riprendere i negoziati” con Atene “a partire da questa sera”, con l’Eurogruppo che si terrà a Bruxelles. Intervenendo nell’emiciclo dell’Europarlamento, Juncker ha anzitutto dichiarato di “rispettare la volontà popolare” espressa in Grecia mediante il referendum di domenica, ma si è anche domandato “su cosa hanno votato i greci”, dato che “il quesito sottoposto agli elettori esprimeva un accordo che era già superato dallo stadio dei negoziati”. Al governo Tsipras, Juncker contesta semmai il fatto di “aver lasciato il tavolo dei negoziati”, che invece “vanno ripresi al più presto”. “Nell’Unione europea - ha avvertito il politico lussemburghese - c’è qualcuno che punta all’uscita della Grecia dall’Eurozona. Ma l’esperienza a me dice che le risposte facili spesso non sono le migliori, anzi di frequente sono sbagliate”. “La storia dell’Europa” comunitaria, ha aggiunto Juncker, “è fatta di ricerca di risposte complesse, di compromessi” nel rispetto dei diversi interessi. “Cercheremo - ha ribadito il capo della Commissione - di trovare una soluzione” ai problemi della Grecia “in spirito di reciproca tolleranza”.

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09:29 - DIOCESI: MOLFETTA, MORTO PER INFARTO IL VESCOVO MARTELLA

È deceduto monsignor Luigi Martella, vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, colpito da infarto, nella tarda serata di ieri, lunedì 6 luglio. I funerali saranno celebrati domani, mercoledì 8 luglio, alle ore 16,30, nella cattedrale di Molfetta, presieduti da monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto e presidente della Cep. “Il tragico evento lascia umanamente disarmati i famigliari di don Gino, il vicario don Mimmo Amato, tutto il clero diocesano e le comunità cittadine della diocesi. Nella preghiera affidiamo l‘anima di don Gino a Cristo Sommo sacerdote, Signore della vita”, si legge in una nota della diocesi.

09:19 - PAPA FRANCESCO: IN DONO A PRESIDENTE ECUADOR MOSAICO VERGINE CON BAMBINO

Papa Francesco ha offerto ieri in dono al presidente della Repubblica dell’Ecuador, Rafael Correa, in occasione della visita di cortesia, un quadro della Vergine con Bambino, in mosaico, copia dell’immagine musiva venerata nella cappella del Santissimo Sacramento presso la basilica di San Paolo fuori le mura. L’icona, probabilmente opera di maestranze veneziane, fu realizzata all’inizio del XIII secolo. Una lapide collocata presso l’altare ricorda che dinanzi a questa immagine, il 22 agosto dell’anno 1541, Sant’Ignazio di Loyola con i primi confratelli, professarono i voti religiosi, dando inizio all’attività della Compagnia di Gesù da lui stesso fondata. L’icona mostra l’immagine della Vergine stante, con il Figlio sul braccio sinistro, raffigurata nell’iconografia tipicamente bizantina della Theotokos Hodigitria (la Madre di Dio che indica la via). L’opera musiva è stata realizzata dai mosaicisti dello Studio del Mosaico Vaticano dal gennaio al luglio 2014 utilizzando smalti policromi e vari tipi di oro, applicati con stucco oleoso su di una base metallica (dimensioni cm. 64x47). Lo stucco, a base di olio di lino e polvere di marmo, ha la stessa composizione di quello utilizzato nei secoli scorsi per applicare i mosaici nella basilica di San Pietro.

09:03 - SOCIALE: SCELTI DA FONDAZIONE UNIPOLIS I VINCITORI DEL BANDO “CULTURABILITY”

Eyes Made (Roma), Laboratorio Permanente Pisacane (Roma), Mercato Sonato (Bologna), Polline (Favara, Agrigento), Smartket (Milano), YouTopia (Perugia): sono i sei progetti selezionati per il bando “Culturability - spazi d’innovazione sociale” a cui andrà il contributo della Fondazione Unipolis di Bologna. Il primo (Eyes Made) riguarda servizi culturali per persone sorde; Mercato Sonato e Smartket sono due mercati che rinascono, mentre il Laboratorio Pisacane è un edificio scolastico che si apre all’esterno per creare un modello per la scuola del futuro. YouTopia è un hub di formazione e produzione di contenuti crossmediali per il web, mentre Polline è una piattaforma con e-commerce dedicata all’arte digitale. A ciascuno dei sei progetti selezionati verrà assegnato un contributo di 60 mila euro: 40 mila a fondo perduto e 20 mila in attività di incubazione. Complessivamente, quindi, 360 mila euro che Fondazione Unipolis ha destinato a questa seconda edizione del bando “culturability”. La commissione di valutazione era composta da: Massimo Alvisi (architetto), Giovanni Campagnoli (direttore Politichegiovanili.it), Paola Dubini (Università Bocconi), Walter Dondi (direttore Fondazione Unipolis), Mauro Magatti (Università Cattolica), Ivana Pais (Università Cattolica), Pierluigi Stefanini (presidente Gruppo Unipol e Fondazione Unipolis).

09:00 - PAPA FRANCESCO: FUORI CATTEDRALE QUITO, “CHE NESSUNO VENGA ESCLUSO”

“Che non vi siano differenze, che nessuno venga escluso”: così Papa Francesco all’immensa folla raccolta ad aspettarlo ieri sera fuori dalla cattedrale di Quito, dove si è raccolto in preghiera, dopo l’incontro con il Presidente ecuadoriano. “Vengo a Quito come pellegrino, per condividere con voi la gioia di evangelizzare”, Francesco, che è arrivato a piedi alla cattedrale, dal vicino Palazzo presidenziale, si è rivolto a sorpresa - parlando a braccio - alle migliaia di fedeli che lo attendevano sul sagrato, portando il suo saluto e la sua benedizione alla “grande Nazione” e al “nobile popolo dell’Ecuador”. “Che non vi siano differenze, che nessuno venga escluso o scartato - ha detto il Papa - che tutti siano fratelli”. “Per costruire questa cattedrale - ha poi aggiunto - i lavori di trasporto, di intaglio e di muratura sono stati fatti secondo le nostre usanze, quelle dei popoli autoctoni; un lavoro di tutti a favore della comunità, un lavoro anonimo, senza cartelli pubblicitari né applausi”. “Voglia Dio - ha quindi invocato - che, come le pietre di questa cattedrale, anche noi ci poniamo sulle spalle le necessità degli altri, aiutando a edificare o restaurare la vita di tanti fratelli che non hanno forze per costruirla o l’hanno vista crollare”.


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