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17:54 - RINNOVAMENTO SPIRITO SANTO: MARTINEZ, “NESSUNA CORRENTE DI GRAZIA PUÒ CRESCERE SENZA COMUNIONE CON LA GERARCHIA”

“Noi siamo una corrente di grazia che matura in un movimento ecclesiale - ha ribadito Martinez - nel 2017 festeggeremo il nostro Giubileo, 50 anni di matrimonio con la Chiesa. I pontificati di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI sono stati per noi e per tutti i movimenti la stagione della maturità ecclesiale. In questa stagione noi siamo entrati nel 1996 quando per discernimento ecclesiale dei vescovi italiani, siamo stati accolti dalle realtà ecclesiali e salutati come quella chance - di cui parlava Paolo VI - che viene a maturazione. La nostra è una storia che racconta di un’amicizia e di una collaborazione meravigliose con i nostri vescovi. Nessuna corrente di grazia, infatti, può muoversi e crescere nella Chiesa senza una comunione organica con la gerarchia secondo le forme proprie della Chiesa. Corrente di grazia - ha spiegato Martinez - indica la missione, movimento indica le modalità attraverso cui questa può avvenire nella Chiesa”. Ne consegue per il presidente del RnS che “le strutture non devono condizionare il cammino ma sono necessarie. Ma è chiaro che il RnS non può identificarsi con la struttura. Occorre stare attenti ai pericoli. Il pericolo è che il fuoco si spenga. Se il cielo rimane oscuro, allora c’è un problema”. “Lasciatevi guidare dallo Spirito - è stata l’esortazione finale del presidente del RnS - lasciate fluire questa corrente di grazia. Il fiume deve perdersi nell’oceano di Dio, altrimenti il RnS lavora per se stesso”.

17:52 - RINNOVAMENTO SPIRITO SANTO: MARTINEZ, “NESSUNO FACCIA SOFFRIRE I FRATELLI”

“Il Papa - ha affermato Martinez - ci ricorda che ogni servizio ha un termine. Noi abbiamo appena rinnovato i nostri servitori per i prossimi quattro anni e ancora proseguiremo dopo l’estate. Al termine di questa stagione avremo il 50% di nuovi responsabili”. Momenti di rinnovo “delicati”, ha ammesso Martinez, “c’è chi si offende, chi lascia, chi comincia a parlare male. Il metodo carismatico è il discernimento comunitario, cioè la sottomissione agli altri. Siano gli altri a decidere. Noi dobbiamo attendere con apertura di cuore e libertà interiore. Non siamo una dittatura, non siamo un partito politico, non siamo dei pavoni, non siamo un club dove se non rinnovi la tessera scaduta sei fuori. Nessuno faccia soffrire i fratelli”. Questo è possibile solo “rimanendo saldi in Cristo”. “Il Papa - ha proseguito il presidente del RnS - è un padre esigente che mette in guardia e che richiama con grande enfasi i principi fondamentali. Un principio per il Papa è molto chiaro: percepirsi come corrente di grazia. Ci riporta alle origini, perché ogni realtà tende a invecchiare ed è giusto richiamare la freschezza del carisma”. (segue)

17:50 - RINNOVAMENTO SPIRITO SANTO: MARTINEZ, “FARE SPAZIO, CUSTODIRE, FARE CRESCERE L’ALTRO”

“Dobbiamo accettare la sfida della complessità, della diversità e della novità: quanto è difficile l’unità. L’unità è difficile conquistarla ma è più difficile perderla. Non ci capiti di parlare di unità se siamo noi a generare divisioni”: lo ha detto Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), nel suo intervento a conclusione della 38ma convocazione nazionale del movimento che si è svolta oggi (da ieri) a Roma, presso lo Stadio Olimpico. Nel tracciare un bilancio di questi due giorni, il clou è stata l’udienza di ieri a piazza san Pietro con Papa Francesco, Martinez ha indicato le piste future del movimento: “Fare spazio all’altro. Chi cerca posti nel Rinnovamento è fuori strada”; custodire l’altro. Chi non ha umiltà di dipendere da Dio vedrà solo se stesso e perderà l’altro; fare crescere l’altro, ponendosi a servizio”. Un vero e proprio richiamo, quello di Martinez agli oltre 30mila aderenti presenti sugli spalti dell’Olimpico, “a intensificare il cammino comunitario, a crescere nella comunione fraterna e a condividere maggiormente la grazia del RnS”. Nella sua relazione il presidente del RnS ha passato in rassegna le parole di Papa Francesco all’udienza, in modo particolare quelle rivolte ai leader messi in guardia dal sentirsi indispensabili, passando da “servitori a padroni”. (segue)

17:30 - PAPA IN BOLIVIA: MONS. GUALBERTI (SANTA CRUZ), “UNA GRAZIA E UN DONO”

La visita di Papa Francesco in Bolivia, osserva su “L’Osservatore Romano” di oggi, l’arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, monsignor Sergio Alfredo Gualberti Calandrina, è “in primo luogo una grazia e un dono, che riempie di gioia tutta la popolazione e che sta suscitando grandi aspettative; in particolare, è vissuta come un importante segno di speranza per i settori più vulnerabili della società: i poveri e gli emarginati”. Nel nostro Paese “il Pontefice incontrerà una società che negli ultimi anni ha vissuto situazioni di tensione e divisioni”. Dinanzi a questi processi che hanno lasciato ferite sul corpo della Bolivia, “la presenza di Papa Francesco, con il suo messaggio di misericordia e di perdono, sarà di grande aiuto in un cammino di avvicinamento e di franca riconciliazione, affinché, nell’esercizio pieno dei diritti civili, si affronti con onestà un faccia a faccia sincero tra i boliviani”. “Le sue parole - aggiunge - c’incoraggeranno anche a proseguire il cammino, promosso negli ultimi anni, di valorizzazione delle diverse culture nazionali, soprattutto di quelle indigene, apprezzandone anche i valori e le lingue, e riconoscendo la complementarità e la ricchezza della diversità e dell’interculturalità, in armonia e con autentico rispetto per le differenze, in una Bolivia che sia una casa comune per tutti”.

17:00 - PAPA IN ECUADOR: MONS. TRAVEZ (QUITO), “SPRONE AD ANDARE AVANTI NEL RINNOVAMENTO PASTORALE”

“Per la nostra Chiesa particolare la visita del Pontefice costituisce uno sprone ad andare avanti nel processo di rinnovamento pastorale ed evangelizzatore intrapreso da diversi anni”. Lo scrive su “L’Osservatore Romano” di oggi monsignor Fausto Gabriel Trávez Trávez, arcivescovo di Quito (Ecuador), in occasione della visita del Papa nel Paese. La preparazione a questo appuntamento si è “concentrata su due aspetti fondamentali: quello pastorale e quello operativo”. Riguardo al primo, “abbiamo capito che il nostro compito principale era di rafforzare la vita cristiana in tutti i fedeli. È stata perciò organizzata una missione porta a porta, svoltasi nel mese di giugno, al fine di far conoscere il messaggio del Signore e rafforzare la vita familiare. Abbiamo constatato che era fondamentale per la nostra missione accogliere con amore e uscire per andare incontro ai membri delle nostre famiglie, indipendentemente dalla loro situazione personale”. In campo operativo “i volontari, gli animatori liturgici, il coro, le istituzioni ecclesiastiche e civili si stanno impegnando, sotto la guida della Conferenza episcopale, affinché questa visita sia un’espressione di servizio ecclesiale. Tutti si sentono coinvolti. I fedeli della nostra Chiesa particolare, e persino le persone che mostrano una certa indifferenza, sentono di dover ascoltare la voce del successore di Pietro”.

16:00 - DIOCESI: MONS. TURAZZI (SAN MARINO), I COMPITI PER LE VACANZE

Anche i vescovi “assegnano” i compiti delle vacanze: lo fa sul mensile diocesano “Montefeltro” il vescovo di San Marino-Montefeltro, monsignor Andrea Turazzi: “Le parrocchie con la diocesi, la diocesi con la Chiesa italiana, partecipano alla elaborazione di un giudizio sulla realtà, si impegnano sul ‘progetto uomo’, sull’educazione, sulla ricerca del bene comune. Offrono, insieme, una presenza significativa, amica e collaborativa in vista di una maturazione culturale e spirituale di tutti. Al raggiungimento di questa meta è di aiuto la riflessione attorno all’umanesimo, tema di Firenze 2015”. “La proposta - chiarisce il presule - riguarda le nostre comunità, i nostri gruppi e le nostre persone. È richiesta una cura speciale per la formazione. Da qui nasce l’autenticità. Ci accompagna la convinzione che Dio è all’opera nella storia come nelle nostre piccole vicende e che ‘tutto concorre al bene di coloro che amano Dio’. La sfida è grande”. Ma “quando di sera il cielo rosseggia… sarà bello”. Di qui l’esortazione di monsignor Turazzi: “Che ve ne pare di prendere come ‘idea forza’ quella del discernimento comunitario? Discernimento evangelico, non lamentazione!”.

15:30 - CRISI: BANCO FARMACEUTICO, CRESCE IN TOSCANA FABBISOGNO MEDICINALI (2)

La Fondazione Banco farmaceutico in Toscana, grazie alla giornata di raccolta del farmaco, ha donato 14.237 confezioni di farmaci agli enti convenzionati rispondendo così al 42,4% del fabbisogno totale. Secondo i dati del rapporto dell’Osservatorio sulla donazione dei farmaci per il 2014 la spesa sanitaria mensile totale delle famiglie toscane si attesta sugli 89,65 euro (3,5% del bilancio famigliare). Mentre quella sanitaria mensile delle famiglie povere toscane si ferma a 20,81 euro (2,5% del bilancio famigliare). Mentre la spesa farmaceutica mensile delle famiglie toscane è pari a 44,16 euro. Per quelle povere ci si ferma a 12,48 euro (media nazionale a 11,20 euro). “Questi dati sono un campanello d’allarme - spiega Luigi Cammi, delegato della Fondazione Banco farmaceutico per Firenze - che indica che gli effetti della crisi non si sono ancora attenuati e che anzi stanno colpendo sempre più fasce della popolazione in Toscana, in particolare gli anziani e le famiglie monoreddito”. In tale contesto, conclude Cammi, “abbiamo iniziato a dialogare con il Comune di Firenze e la regione Toscana per la creazione di un tavolo permanente sia a livello comunale che regionale sulla donazione dei farmaci a favore in particolare della terza età”.

15:30 - CRISI: BANCO FARMACEUTICO, CRESCE IN TOSCANA FABBISOGNO MEDICINALI

Cresce del +7,5% in Toscana il fabbisogno di medicinali da parte delle persone in difficoltà economica, soprattutto famiglie, anziani e immigrati che non hanno più la possibilità di acquistare farmaci. Infatti, nel 2015 sono oltre 34mila le confezioni di medicinali richiesti alla Fondazione Banco farmaceutico onlus dagli oltre 80 enti caritatevoli toscani tra cui diverse Caritas diocesane, le Misericordie, le San Vincenzo de’ Paoli, la Piccola casa della Divina Provvidenza Cottolengo e alcuni Centri di ascolto, per fare fronte alle crescenti istanze da parte dei cittadini in difficoltà (nel 2014 le richieste erano di 31.450 farmaci). Sono questi alcuni dei dati raccolti dall’Osservatorio sulla donazione dei farmaci del Banco e presentati in occasione della XII edizione di Pisa in festa che quest’anno ha come slogan “Incontrare l’altro nelle periferie dell’umano”. La manifestazione si terrà a piazza Dante a Pisa oggi e domani. Secondo il dossier, le città toscane dalle quali arrivano le maggiori richieste di farmaci sono Livorno, Firenze, Lucca, Pisa e Prato. Le persone in stato di disagio sociale intercettate dal Banco attraverso gli enti di carità convenzionati, nel solo 2014, sono state 41.168. Tra queste il 55,9% donne, il 72,1% stranieri, il 30,1% minorenni e il 22% anziani. (segue)

15:19 - DIOCESI: MONS. MAZZOCATO (UDINE), “INVOCHIAMO MISERICORDIA DIO SU TUTTA EUROPA”

“Il primo passo verso il Giubileo della Misericordia”. Ha definito così l’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, il “Pellegrinaggio dei tre popoli” tenutosi oggi e che ha visto raccogliersi al santuario mariano del Monte Lussari centinaia di fedeli friulani, carinziani e sloveni. Nell’omelia pronunciata durante la Santa Messa, concelebrata con i vescovi delle Chiese carinziana e slovena, monsignor Mazzocato ha rivolto un pensiero alla complessa situazione europea: “Da questo santuario che idealmente riunisce i tre popoli che hanno formato il continente europeo, invochiamo la misericordia di Dio, per intercessione di Maria, su tutta l’Europa nella quale non mancano inquietudini e travagli. In qualche area risuonano ancora, purtroppo le armi e faticoso è il cammino verso una vera unione economica, sociale e politica”. “Più gravi ancora - ha aggiunto - sono le preoccupazioni per il diffondersi di modi di considerare la persona e la famiglia che giungono fino all’annullamento della differenza tra uomo e donna e che Papa Francesco ha giudicato ‘uno sbaglio della mente umana’. I popoli europei e i loro governanti hanno bisogno di aprire i cuori alla misericordia di Dio per avere quella sensibilità umana che permette di capire come si rispetta la vita, la persona umana, gli affetti, la famiglia, i bambini che crescono”.

15:00 - INTEGRAZIONE: MEDICINA SOLIDALE, DOMANI PARTITA A TOR BELLA MONACA. ARBITRO MONS. LOJUDICE

Domani, alle ore 10.30, presso la Ludoteca “Sottomarino Giallo”, in via dell’Archeologia 2/A, a Tor Bella Monaca (Roma), si terrà una partita di calcetto organizzata dall’Istituto di Medicina solidale e che vedrà la partecipazione dei bambini del comparto abitativo R5 di Tor Bella Monaca e i bambini rom della onlus Dorean Dote. Arbitro speciale dell’incontro sarà il vescovo del settore Roma-Sud, monsignor Paolo Lojudice. L’iniziativa si inserisce all’interno del percorso avviato dalle mamme del comparto R5 che, grazie al proprio impegno e al proprio lavoro e alla collaborazione con le associazioni del territorio che lavorano per l’infanzia disagiata, hanno riqualificato la ludoteca per offrirla di nuovo ai propri figli dopo anni di abbandono e incuria. “Promuoviamo questa partita - dichiara Lucia Ercoli, direttore dell’Istituto di Medicina solidale - per fornire ai bambini del quartiere un’occasione di gioco e divertimento, ma anche un importante momento d’integrazione. La riapertura della ludoteca è un’iniziativa nata dal basso che dimostra come anche in zone di disagio, come quella di Tor Bella Monaca, non mancano cittadini attivi che s’impegnano in prima persona per riqualificare il proprio quartiere e tentare di migliorare le condizioni di vita dei loro bambini”.

14:47 - PIANO POSTE: PRESENZA (ANCONA-OSIMO), “TEMPI BIBLICI PER LE CONSEGNE”

“Questa delle Poste intenzionate a consegnare la posta a giorni alterni non è una barzelletta”. Lo denuncia Marino Cesaroni, direttore del settimanale diocesano “Presenza” di Ancona-Osimo. “Mi viene anche legittimo pensare che per molti la situazione, se si verificasse per davvero, potrebbe rappresentare un miglioramento - ironizza Cesaroni -: oggi i ritardi sono maggiori. Nel territorio della diocesi, i tempi biblici si manifestano, soprattutto, nella zona di Osimo-Castelfidardo dove Presenza arriva, anche, dopo una settimana che il quindicinale è stato portato al centro di spedizione di Passo Varano”. Ed infatti, avverte il direttore, “ogni tanto perdiamo qualche abbonato perché un giornale che arriva dopo otto giorni, non è più leggibile: non interessa più”. Cesaroni denuncia: “Di questo ce ne siamo lamentati più volte, ma la situazione non è mai migliorata nemmeno di un ‘morceau’ direbbero i francesi, anzi la prospettiva è che la situazione possa peggiorare. Per usare il titolo di un libro di Carlo Azeglio Ciampi: ‘Non è il paese che sognavo’. Chi ha dedicato una parte della vita alla politica e alla gestione della ‘cosa pubblica’ sente di condividere quello che il presidente emerito della Repubblica ha scritto”.

14:20 - PAPA IN TEMPIO VALDESE: MONS. DEBERNARDI (PINEROLO), “INCONTRO INDIMENTICABILE”

“Si dimentica presto e facilmente. Ma l’incontro di Papa Francesco con la Chiesa valdese è destinato a restare vivo nella memoria e a suscitare energie nuove per continuare un cammino che è diventato irreversibile”. Lo scrive il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, in un editoriale pubblicato sul periodico “Vita diocesana pinerolese” (Pinerolo). “Certo, questo evento, così ricco di emozioni, è stato preparato da decenni di dialogo umile e sincero. C’è una lunga fila di appassionati testimoni che hanno lavorato per decenni per giungere a questo incontro”, evidenzia il presule, per il quale “davvero possiamo dire che il tempo non è trascorso invano!”. Ma “questo non toglie la sorpresa e la meraviglia di un avvenimento che ci ha stupito e ha riempito di speranza le nostre comunità”. Dell’incontro il vescovo vuole sottolineare “quattro aspetti: l’accoglienza, la domanda di perdono, l’abbraccio, il futuro”. Un’accoglienza “calda”, conclude, “espressa nella semplicità dei gesti; certamente molto cordiale, accompagnata da un gioioso canto latino-americano: ‘Cada cosa en la vida’”.

14:12 - EDUCAZIONE: TOCCAFONDI (MIUR), “NO AL GENDER NELLE SCUOLE”

“Oggi la scuola è diventata un luogo di scontro ideologico, che stride con il compito degli insegnanti di accompagnare i ragazzi alla scoperta della bellezza”. Lo ha detto Gabriele Toccafondi, sottosegretario del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), intervenendo al seminario di riflessione e confronto di buone pratiche sull’educazione all’affettività nelle scuole, organizzato dal Forum nazionale delle famiglie, in collaborazione con il meeting “E...state in famiglia” del Forum Lazio, in corso a Roma, presso l’Istituto Pio XI, in via Umbertide, 11. “Va rispettato il Patto educativo tra genitori e insegnanti, anche in virtù dell’articolo 30 della nostra Costituzione che sottolinea il dovere dei genitori di educare i propri figli”, ha aggiunto Toccafondi. “Bene la lotta alle discriminazioni ma il gender non deve entrare nelle scuole: questo è un impegno del Miur”, ha assicurato il sottosegretario. Il seminario, cui hanno partecipato anche Francesco Belletti, presidente nazionale Forum associazioni familiari, Giuseppe Mari, ordinario pedagogia generale Università Cattolica di Milano, e Vittorio Sozzi, direttore Ufficio Scuola Cei, ha aperto il terzo giorno della manifestazione che oggi sarà dedicata al sostegno della genitorialità.

14:00 - PIANO POSTE: LUCE E VITA (MOLFETTA), “STAMPA LOCALE DANNEGGIATA”

“La voce delle comunità, le voci di dentro, la vitalità quotidiana e laboriosa che anima i quartieri e i paesi… sono gli aspetti caratterizzanti della stampa locale, quella che più di tutte subisce i danni della scure economica, aggravata oggi dalla decisione delle Poste di consegnare a giorni alterni le corrispondenze, quindi anche i giornali, incrinando, soprattutto per i quotidiani e i settimanali, il rapporto diretto tra giornale e lettore”. A sottolineare questi aspetti deleteri del piano poste è Luigi Sparapano, direttore del settimanale diocesano di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, “Luce e Vita”. Eppure, il ruolo della stampa locale è grande, come evidenzia Sparapano: “I giornali locali possono e devono contribuire a ricucire il senso di essere comunità locale che si identifica nei beni artistici e culturali, nella bellezza del territorio; ma devono anche esercitare una sana capacità ‘di indignarsi, di stupirsi e di essere profeti’, nel senso etimologico, di parlare per la città”.

13:50 - DIOCESI: CIVITAVECCHIA, A TARQUINIA LIDO TRIDUO VOCAZIONALE PER GIOVANI

Dal 9 al 12 luglio si svolgerà a Tarquinia Lido un triduo vocazionale promosso dalla Consulta di pastorale giovanile nell’ambito del progetto di evangelizzazione di strada. Un’iniziativa di “nuova evangelizzazione”, dal titolo “Appartenerti senza confini”, alla quale gli animatori si sono formati nel corso dell’anno pastorale accompagnati dall’associazione “Sentinelle del mattino”. Scopo della manifestazione è “avvicinare i giovani nei luoghi turistici per invitarli ad un piccolo momento di preghiera”. Il programma inizierà giovedì 9 luglio, alle ore 21.30, nella parrocchia di Maria SS.ma Stella del Mare con “Shaked”, una serata in cui la meditazione della Parola sarà “aiutata” dalla musica e dalle opere del pittore Marcello Silvestri. La sera seguente, sempre alle 21.30, avrà per tema “Una luce nella notte” con la celebrazione eucaristica e l’adorazione sulla spiaggia. Sabato sera è previsto un doppio appuntamento: alle 19 la Messa con il vescovo di Civitavecchia-Tarquinia Luigi Marrucci nella chiesa parrocchiale e, alle 21.30, il concerto di don Giosy Cento in piazza Nettuno. Domenica 12 i giovani parteciperanno, alle ore 11 e alle 19, alle celebrazioni eucaristiche che il vescovo Marrucci presiederà nei campeggi e nella pineta dando inizio al programma della pastorale del turismo che si svilupperà nei mesi di luglio e agosto nelle parrocchie del litorale.

13:38 - EXPO 2015: RICERCA CENSIS, “LA TAVOLA NON È IMBANDITA PER TUTTI”

Dopo aver evidenziato che per gli italiani non ci sono “ortodossie alimentari” da seguire ad ogni costo e che il cibo offre ricche occasioni relazionali ed identitarie, il Censis sottolinea che nel nostro Paese “la tavola però non è imbandita per tutti”. Infatti 2,4 milioni di famiglie non hanno acquistato alimenti necessari a causa di difficoltà economiche (un milione in più nel periodo 2007-2014: +85%). Puglia (16,1%), Campania (14,2%) e Sicilia (13,3%) sono le tre Regioni con la quota percentuale più alta di famiglie in disagio alimentare. Inoltre dalla ricerca è emerso che più figli significano anche più difficoltà (il 12,2% delle famiglie con figli minori, un totale di 830.000 nuclei). Le famiglie con figli sono anche quelle che hanno subito di più i tagli alla spesa alimentare negli anni 2007-2014: -15,6% le coppie con due figli, -18,2% le coppie con tre o più figli. Con la crisi si sono acuite le preesistenti disuguaglianze alimentari. Nel periodo 2007-2014 le famiglie con capofamiglia operaio hanno registrato una riduzione della spesa alimentare del 17,3% in termini reali, mentre quelle di dirigenti e impiegati del 9,7%, a fronte di una riduzione media del 12,9%. Il Censis conclude che “se la sobrietà è un valore, perché vuol dire scelta ragionata e selezione, non si può non constatare una dinamica di erosione della coesione sociale nelle nostre comunità che ha toccato anche il rapporto con il cibo”.

13:38 - EXPO 2015: RICERCA CENSIS, ITALIANI E CIBO, UN’ECCELLENZA DA CONDIVIDERE

“Gli italiani e il cibo. Rapporto su un’eccellenza da condividere” è il tema della ricerca del Censis presentata oggi all’Expo di Milano, presso Padiglione Italia, alla presenza di Diana Bracco, presidente di Expo 2015 e commissario generale del Padiglione Italia, e di Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Dallo studio emerge che siamo un popolo di appassionati, intenditori e veri esperti. Il cibo italiano vince nel mondo perché esiste uno specifico modello italiano, quotidiano, di massa, di rapportarsi all’alimentazione. Sono 29,4 milioni gli italiani che si definiscono appassionati, ovvero persone a cui piace informarsi e parlare di cibo; 12,6 milioni si ritengono intenditori, capaci di discutere con buone nozioni su preparazioni, ricette e tradizioni; 4,1 milioni si considerano veri esperti. E sono 19,7 milioni gli italiani appassionati di vino, 7,2 milioni gli intenditori e 1,9 milioni gli esperti. L’enogastronomia - afferma il Censis - è il nostro grande tema nazionale, pervasivo sul piano sociale, una componente fondamentale dello stile di vita, della cultura e dell’identità italica. Anche negli anni della crisi, per gli italiani la ricerca di prezzi convenienti non è andata a scapito della qualità. Nella scelta di un alimento, per l’87,6% conta la tipicità e il radicamento territoriale del prodotto, per l’86,3% la certificazione Doc, Docg e Dop, per il 59% la marca. Si punta molto anche sul valore della “territorialità” come garanzia di qualità.

13:30 - IRLANDA: A ROBINSTOWN I FUNERALI DI LORNA CARTY VITTIMA DELLA STRAGE DI SOUSSE IN TUNISIA

“Non ho parole di conforto umano per dare sollievo al vostro dolore”. È quanto ha detto stamane don Noel Horneck, a Robinstown, in Irlanda celebrando i funerali di Lorna Carty uccisa nella strage di venerdì 26 giugno in Tunisia. Rivolgendosi al marito, che era con lei in vacanza, convalescente da un’operazione al cuore, ai due figli, ai genitori e ai 4 fratelli e sorelle, il sacerdote ha ricordato “la bontà e la gentilezza” di questa donna, “che saranno per sempre ricordate, apprezzate, citate”. 50 anni, Lorna era un’infermiera molto attiva anche nel volontariato. “Noi, che viviamo in questa comunità, amici che condividono lo shock, possiamo solo stare qui, camminare con voi in questo dolore” che però “è e resta soltanto vostro”. Commentando le parole del Vangelo don Horneck ha sottolineato “lo sconvolgimento e il sentimento di tristezza di Gesù quando ha saputo della morte del suo amico Lazzaro”. E ha commentato: “L’unica cosa che posso dire è preghiamo Gesù, perché nella sua compassione - perché lui capisce! - possa aiutarvi in questa terribile perdita”. “Mentre affidiamo Lorna all’amore eterno di Dio - sono state le parole conclusive dell’omelia in una chiesa gremita e scossa - in quell’amore preghiamo di poterci incontrare di nuovo per l’eternità, comprendendo, sperimentando il volto di Dio e stando con tutti quelli che amiamo in Dio”.

13:26 - BENEDETTO XVI: LA GRANDE MUSICA SACRA “NON PUÒ SCOMPARIRE DALLA LITURGIA”

La grande musica sacra “non può scomparire dalla liturgia”, come auspicato dal Vaticano II, e la sua presenza “può essere un modo del tutto speciale di partecipazione alla celebrazione sacra”. È l’auspicio espresso dal Papa emerito, Benedetto XVI, che a Castel Gandolfo è stato insignito oggi del dottorato honoris causa dalla Pontificia Università “Giovanni Paolo II” e dall’Accademia musicale di Cracovia. A conferire le due lauree è stato il cardinale arcivescovo della città polacca, Stanislaw Dziwisz. Il Papa emerito ha spiegato che la musica scaturisce dall’“esperienza dell’amore” ma anche da quella “della tristezza, l’essere toccati dalla morte, dal dolore e dagli abissi dell’esistenza”. Infine, “il terzo luogo d’origine della musica è l’incontro con il divino, che sin dall’inizio è parte di ciò che definisce l’umano. Forse è possibile affermare che in realtà anche negli altri due ambiti, l’amore e la morte, il mistero divino ci tocca e, in questo senso, è l’essere toccati da Dio che complessivamente costituisce l’origine della musica”. “Non conosciamo il futuro della nostra cultura e della musica sacra. Ma una cosa è chiara - ha asserito Benedetto XVI -: dove realmente avviene l’incontro con il Dio vivente che in Cristo viene verso di noi, lì nasce e cresce nuovamente anche la risposta, la cui bellezza proviene dalla verità stessa”.

13:18 - PADRI SCOLOPI: PEDRO AGUADO CUESTA RIELETTO PADRE GENERALE

Pedro Aguado Cuesta è stato confermato come padre generale dell’Ordine degli Scolopi per il prossimo sessennio 2015-2021, durante il 47° capitolo generale che si è aperto il 30 giugno ad Esztergom (Budapest) e si concluderà il 21 luglio. Ne dà notizia oggi l’ufficio comunicazione della Curia Generalizia dei Padri Scolopi. Padre Aguado, già eletto nel capitolo del 2009, diviene, con il secondo mandato, il 42esimo padre generale dalla fondazione dell’Ordine, avvenuta nel 1617 da parte di san Giuseppe Calasanzio. Il Santo fondatore, patrono universale di tutte le scuole popolari, ha orientato la spiritualità dell’Ordine totalmente verso l’educazione integrale dei bambini e dei giovani, soprattutto i più poveri. Oggi gli Scolopi sono presenti in 36 Paesi sparsi in 4 continenti e contano sulla collaborazione di centinaia di membri laici integrati nella vita e nella missione scolopica. Nei prossimi giorni il capitolo generale, indetto con il motto “Discepoli e Testimoni”, discuterà tre temi principali: la cultura vocazionale scolopica, la vita comunitaria e il vivere la chiamata a essere religiosi scolopi in modo autentico e credibile. “Il compito dell’assemblea - puntualizza l’ufficio comunicazione - sarà quello, inoltre, di pianificare alcune linee di azione per il prossimo sessennio, finalizzate alla stabilizzazione di alcune nuove fondazioni dell’Ordine, al rafforzamento e alla rivitalizzazione di quelle già esistenti”.

13:00 - PAPA A TORINO: SUL SETTIMANALE DIOCESANO IL BILANCIO DI MONS. CESARE NOSIGLIA (2)

“L’altro preciso orientamento che ci ha dato il Papa - spiega monsignor Nosiglia - è uscire, abitare le periferie esistenziali della famiglia, dell’uomo, nei suoi ambienti di vita, di studio e di lavoro e nelle sue fragilità fisiche e spirituali, con una cura particolare per i poveri, malati e giovani”. È “la sfida più difficile, anche se la nostra Chiesa svolge un’azione capillare, intesa e permanente nell’ambito della carità e della solidarietà, dell’accoglienza e della difesa e promozione umana e spirituale di ogni famiglia e persona”. Dunque “difficile, perché si tratta di un’impostazione di mentalità che sposta l’asse portante della pastorale di evangelizzazione da ciò che chiamiamo ‘ordinario’ e tradizionale, a ciò che non deve più essere considerato un fatto occasionale o di pochi adepti volonterosi, ma un compito dell’intera comunità cristiana e permanente, anzi prioritario”. La pastorale finora ha puntato alla “conservazione dell’esistente”. Ora “la sfida nuova di Papa Francesco è quella di una Chiesa (quindi dell’intero popolo di Dio, non solo degli operatori pastorali) che si muove in uno stile e cammino sinodale, coinvolgente all’unisono, inglobando in se stessa anche chi sta ai suoi margini e considerando costoro non solo destinatari, ma parte integrante della comunità, fratello e sorella, membro della stessa ‘famiglia’”.

13:00 - PAPA A TORINO: SUL SETTIMANALE DIOCESANO IL BILANCIO DI MONS. CESARE NOSIGLIA

“I messaggi e le indicazioni pastorali che Papa Francesco ci ha offerto sono tanti e tutti molto concreti e alla nostra portata”. Lo dice l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, facendo un bilancio della visita del Papa al settimanale diocesano “La Voce del Popolo”. “Se vogliamo richiamare il nucleo centrale di tutta la sua visita, esso sta nell’invito che ha più volte ripetuto ad essere coraggiosi, fiduciosi e creativi sia in campo ecclesiale che sociale, perché possiamo attingere a piene mani a quel patrimonio di doni spirituali e di testimonianze che ci hanno lasciato i nostri santi e beati - chiarisce il presule -. Non si tratta infatti di una eredità del passato, ma di un fattore tutt’oggi stimolante da cui partire per rinnovare la nostra Chiesa e la società”. Tanti gli spunti nell’omelia, nei discorsi, nelle catechesi che Francesco ha lasciato alla comunità torinese. “Si tratta di orientamenti molto efficaci, su cui peraltro si sta già operando in diocesi - afferma monsignor Nosiglia -, ma che ricevono ora da Papa Francesco conferma e rilancio in alcune prospettive non nuove, ma date per scontate: prima fra tutte, quella della comunione, per superare buone pratiche pastorali ma disorganiche e frammentate”. (segue)

12:48 - BEATO PIER GIORGIO FRASSATI: INIZIATIVE IN ITALIA E NEL MONDO PER 90° MORTE

Oggi l’Azione Cattolica italiana, il Forum internazionale di Azione Cattolica e la Fondazione Ac scuola di santità Pio XI ricordano e rendono viva la memoria del beato Pier Giorgio Frassati, il “giovane delle otto beatitudini”. Sono in programma iniziative in tutta Italia, in Argentina e in Polonia. Questo giovane di Azione Cattolica - a novant’anni dalla morte, avvenuta a Torino il 4 luglio 1925 - ancora oggi, si legge in una nota dell’Ac, “scalda i cuori e motiva i giovani ad un servizio generoso e appassionato per il prossimo. La sua regola di vita, ‘lasciarsi coinvolgere’, è un monito contro l’indifferenza e l’isolamento, l’invito a sperimentare l’apertura del cuore da lui incarnata, uno spiraglio prezioso per entrare veramente in contatto con le persone e la realtà intorno a noi”. “Il beato Pier Giorgio Frassati è - con le parole di Francesco - ‘un modello di fiducia e di audacia evangelica per le giovani generazioni d’Italia e del mondo’, un esempio di che cosa significa ‘vivere e non vivacchiare’, il testimonial perfetto della Chiesa che il Papa esorta a realizzare - sottolinea la nota -: una Chiesa che cammina nelle periferie esistenziali dell’umanità contemporanea, che guarda senza remore le donne e gli uomini che cercano la vita vera e attendono qualcuno che indichi la strada, attraverso la condivisione, la fraternità, la carità materiale e spirituale”.

12:30 - MONSIGNOR GALANTINO: A RNS, APPUNTAMENTO IN PIAZZA SAN PIENTRO IL 3 OTTOBRE PER PREGARE PER IL SINODO

“Vi invito con forza a prendere parte a un importante appuntamento promosso dalla Chiesa italiana, da tutti i vescovi italiani, che si terrà sabato 3 ottobre, di nuovo in Piazza San Pietro. Alla vigilia dell’apertura del Sinodo sulla famiglia, ci troveremo per pregare con Papa Francesco per tutte le famiglie e con tutte la famiglie”. Con queste parole monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, ha esortato i gruppi del Rinnovamento nello Spirito Santo, riuniti allo Stadio Olimpico di Roma per la loro 38ma convocazione nazionale, ad “accompagnare i lavori del Sinodo ed essere segno del coinvolgimento e della partecipazione di tutto il corpo ecclesiale attorno a un tema - la famiglia - che ci sta particolarmente a cuore”. “È il Signore che custodisce le nostre famiglie, quelle più in difficoltà, ci ritroveremo padre, madre e figli, intensifichiamo il dono stupendo della famiglia che Dio ha messo nelle nostre mani. Ringrazio il Signore perché provengo da una famiglia di nove figli! Vi invito tutti il 3 ottobre”. Invito subito accolto dal presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, che confermato la partecipazione del movimento alla veglia di preghiera.

12:24 - GRECIA: GIORNALI FISC, “L’INCUBO CI TOCCA DA VICINO” (2)

“Che l’economia, il rigore nei conti, la pulizia dei bilanci siano criteri fondamentali è fuor di dubbio. Ma da soli, senza una cornice politica e senza un obiettivo più grande a cui tendere, è di tutta evidenza che non possono bastare. L’Europa, prima che uno spazio economico, è stata per le generazioni uscite dalla guerra un progetto ideale, uno spazio di valori, cultura, storia da condividere”, sostiene Guglielmo Frezza, direttore della Difesa del Popolo (Padova). “Il caso Grecia esprime un modo di fare politica in uso presso più di un Paese dell’Unione. Quale? Propagandare bugie per vincere le elezioni”, dichiara Bruno Cescon, direttore del Popolo (Concordia-Pordenone), per il quale “occorre cambiare registro. Politici e cittadini insieme. L’auto ingannarsi imbroglia tutti e si paga”. “Una spesa pensionistica non sostenibile, che richiede l’apporto della fiscalità per ripianare le maggiori uscite; l’avere troppi dipendenti per i servizi che si stanno offrendo; offrire servizi oltre le proprie possibilità… sono tutti meccanismi che rischiano di far andare in fallimento uno Stato o di appesantire fino alla bancarotta una pubblica amministrazione” ed “è quello che sta accadendo alla Grecia; è quello che rischia di capitare ancora in Italia, se non si tengono sotto stretta sorveglianza i conti”, avverte Gente Veneta (Venezia).

12:23 - GRECIA: GIORNALI FISC, “L’INCUBO CI TOCCA DA VICINO”

“L’incubo della Grecia ci tocca da vicino”. I giornali della Fisc, in uscita in questi giorni, riflettono sul futuro non solo del popolo ellenico, ma di tutta l’Europa (clicca qui). “La vicenda greca è anche ‘nostra’ perché ci coinvolge in ogni caso e pone con intensità drammatica la questione già da tempo sollevata dall’Italia sul grado insopportabile di austerità che non si può conciliare con la crescita. Ma è anche vero che le regole concordate vanno rispettate da tutti, o eventualmente cambiate insieme”, afferma Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia). “In realtà nessuno può sapere ciò che potrebbe accadere con un’eventuale uscita della Grecia dall’euro. È il primo dato certo. La moneta unica è una novità per tutti e finora non ci sono state soluzioni come quella che appare ormai alle porte. Dopo un lunedì nerissimo, quello scorso, per le borse di tutto il mondo (solo in Europa si sono bruciati 287 miliardi di capitalizzazione), tutti i mercati finanziari sono con il fiato sospeso in attesa degli eventi”, fa notare Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina). Sulla crisi greca interviene anche il Nuovo Diario Messaggero (Imola): “Come abbiamo visto nei giorni scorsi, mercato azionario e obbligazionario reagiscono bruscamente alle notizie della Grecia e solo in parte l’effetto diversificazione è in grado di assorbire tale variazione”. (segue)

12:16 - MONSIGNOR GALANTINO: A RNS, “RIPENSARE LEADERSHIP EVITANDO SINDROME DA PADRETERNO” (3)

Circa il “vivere in modo nuovo le relazioni interpersonali”, mons. Galantino ha ripetuto l’ammonimento di Papa Francesco, ieri in piazza san Pietro: “Non cercate soprattutto i grandi raduni. Essi sono importanti, come l’incontro di oggi conferma. Ma ciò che merita di più la nostra attenzione sono gli incontri più ristretti e quotidiani, nei quali è possibile guardare negli occhi le persone e ascoltarle, pregare insieme e ascoltare la Parola, condividendo le difficoltà della vita e la gioia della fede. Il nostro mondo diviene migliore solo a partire da questo insostituibile aspetto dell’attenzione all’altro e della qualità delle relazioni vicendevoli. Incontrare l’altro con la sua diversità, talvolta segnata come la mia dal peccato, mi rende meno arrogante, mi impedisce di giudicare a cuor leggero e di condannare e mi rende capace di costruire l’unità attraverso la diversità e i doni di ognuno. Dobbiamo essere solidali perché siamo stati redenti da un unico Signore; siamo chiamati a costruire l’unità perché uno solo è lo Spirito, che dà a ognuno doni diversi per l’utilità comune”.

12:15 - MONSIGNOR GALANTINO: A RNS, “RIPENSARE LEADERSHIP EVITANDO SINDROME DA PADRETERNO” (2)

Nel suo intervento il segretario della Cei ha poi insistito sulla “necessità di un ripensamento della leadership. Non è opportuno - ha detto parafrasando Papa Francesco - pensare ai ruoli di guida e di responsabilità in termini di comando, ma di servizio. È quanto chiede Gesù ai suoi discepoli: ragionare non come il mondo, nel quale chi ha autorità spesso spadroneggia sugli altri, ma come lui stesso, che essendo il Signore si fa piccolo e serve. La Chiesa deve rinnovarsi secondo questo spirito evangelico; lo devono fare le parrocchie, i movimenti e tutta la compagine sociale”. Compito faticoso soprattutto quando ci si deve “convincere che non siamo noi i salvatori del mondo! Qualche volta, anche nei nostri ambienti può insinuarsi la tentazione di crederci gli unici ad avere la parola e i modi giusti, gli unici, per far crescere il regno di Dio. Vigiliamo - ha ammonito mons. Galantino - per non cadere vittime inconsapevoli, singole o collettive, di una brutta sindrome: la ‘sindrome del padreterno’, senza evidentemente esserlo. È un contagio che ci rende pericolosi oltre che allontanarci dal Vangelo”. (segue)

12:15 - MONSIGNOR GALANTINO: A RNS, “RIPENSARE LEADERSHIP EVITANDO SINDROME DA PADRETERNO”

“Testimoniare con gioia che il Vangelo è vero e possibile; ripensare la leadership evitando la ‘sindrome del padreterno’; vivere in modo nuovo le relazioni interpersonali”: sono queste le tre prospettive che il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, ha indicato agli oltre 30mila fedeli del Rinnovamento nello Spirito Santo che oggi sono radunati presso lo Stadio Olimpico di Roma per la loro 38ma convocazione nazionale, che ha avuto ieri, in piazza San Pietro, un prologo con l’udienza di Papa Francesco. Il segretario generale della Cei, partendo proprio dalle parole del Pontefice, ha esortato i presenti alla “testimonianza della riconoscenza e della gioia. Sono contento quando vedo una comunità di persone che con gioia testimonia e dice agli altri che il Vangelo è vero e possibile. Il carattere ecclesiale di un gruppo e di un movimento - ha aggiunto - è fatto di gesti concreti. E questa testimonianza sarà tanto più efficace ma soprattutto sarà evangelica quanto più sarà resa con mitezza e rispetto - ha dichiarato mons. Galantino - quando sento o leggo espressioni violente o poco rispettose delle persone sulla bocca di alcuni credenti, mi sorge il dubbio che a dettarle non sia il Vangelo o l’amore per valori evangelici, ma che a suggerirle siano solo interessi personali”. (segue)

11:58 - SVIZZERA: MANUALE CONTRO L’INDEBITAMENTO PER CONTRASTARE LA POVERTÀ GIOVANILE

“Piccolo manuale per acquistare e consumare senza indebitarsi”: è il titolo della pubblicazione di oltre 40 pagine che la Caritas di Friburgo rilancia nel quadro di un programma di prevenzione alla povertà tra i giovani. Il Manuale in lingua francese, edizione aggiornata e adattata di una precedente versione, sarà distribuito negli incontri con gli studenti del secondo anno delle superiori. “In Svizzera i giovani tra i 12 e i 18 anni consumano beni per 600 milioni di franchi l’anno e uno su tre ha già dei debiti”: per questo la Direzione per la sanità e gli affari sociali del cantone Vaud ha affidato alla Caritas e una serie di organizzazioni sociali il progetto contro l’indebitamento. L’agile e accattivante libretto (clicca qui per un approfondimento) appena lanciato vuole proporre “una lettura del quotidiano, che permetta di valutare meglio i nostri bisogni reali”, illustra diritti e doveri dei consumatori, mette in evidenza i possibili rischi che possono compromettere l’equilibrio finanziario (disoccupazione, nascita di un figlio, malattia, divorzio) e illustra “le conseguenze di un indebitamento mal gestito” oltre a indicare “che cosa si può fare per uscirne al meglio”. Si parla così di come preparare un bilancio, come fare a cercare casa, si mettono in evidenza i rischi degli acquisti on-line e di quelli a rate, con una serie di indirizzi utili a cui rivolgersi per preparare un budget famigliare, vacanze e mezzi di trasporto economici, svaghi a prezzi contenuti.

11:48 - SIERRA LEONE: FR PERLETTI ALL’AGENZIA FIDES, LA SITUAZIONE EBOLA “È PEGGIORE DELLA LIBERIA”

“Purtroppo non sembra esserci fine a questa tragedia. In Sierra Leone la situazione ebola è peggio che in Liberia”. È quanto riferisce all’Agenzia Fides fr. Luca Perletti, camilliano, appena rientrato dalla Sierra Leone. “Dopo una pausa registrata verso maggio - racconta il missionario -, in cui i casi erano scesi a 0, a 7/8 giorni di distanza c’è stata una ripresa del virus, con una media di 2/3 contagi al giorno in particolare in 3 zone del Paese: Freetown, Kambia e Port Loko. Le motivazioni della recrudescenza sono molteplici e varie. La popolazione tende a scappare dalla quarantena, non rispettando per inconsapevolezza le indicazioni sanitarie. Le fughe, in particolare, avvengono dalle case poste in quarantena, con la conseguente ripresa della diffusione del virus che rimane incontrollata. La gente sembra non capire o non accettare gli effetti che questa ‘leggerezza’ ha sulla sanità pubblica”. Un altro aspetto importante da considerare è quello culturale, sottolinea fr. Perletti: “Ci sono troppi miti ancora da sfatare, le persone fanno fatica ad assimilare la comunicazione scientifica, soffrono di una sorta di disistima e mancanza di fiducia verso il loro sistema sanitario, che temono possa essere addirittura la causa diretta di questa situazione”.

11:30 - MUSICA SACRA: COPERTINO (LECCE), STASERA IL FESTIVAL NAZIONALE PER CORI PARROCCHIALI

Questa sera a Copertino (Lecce) si svolge il Festival nazionale di musica sacra per cori parrocchiali polifonici e gospel, e per giovani cantanti d’ispirazione cristiana. Sei i cori e cinque i giovani che concorrono per l’assegnazione del “Premio Salentino”, giunto alla 14ª edizione. Il palcoscenico sarà nel Parco della Grottella, davanti all’omonimo santuario dedicato alla Vergine, lo stesso dove il giovane francescano Giuseppe da Copertino (1603-1663) si allenò duramente, nel corpo e nello spirito, per diventare “uomo nuovo”, il santo dei voli e il protettore degli studenti. Parole e musica della serata s’ispireranno a “l’uomo nuovo che canta un canto nuovo”, il tema al quale gli organizzatori si sono ispirati traendolo da un discorso di sant’Agostino, e che monsignor Fernando Filograna, vescovo di Nardò-Gallipoli, ha collegato con quello del prossimo Convegno ecclesiale di Firenze “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” e ha inserito la serata tra le iniziative pastorali della diocesi. Presentano la festa Eugenia Scotti ed Enrico Selleri di Tv2000. Ospiti Mariella Nava e l’attrice Paola Quattrini che leggerà alcuni pensieri di monsignor Tonino Bello.

11:13 - REGISTRO NOZZE GAY GENOVA: BET (GIURISTI CATTOLICI), “ATTO NULLO E DEMAGOGICO”

“Siamo di fronte a un atto nullo ed inutile”. Lo ha affermato Enrico Bet, presidente dell’Unione giuristi cattolici (Ugci) di Genova, commentando la trascrizione, al Comune di Genova, del primo “matrimonio” celebrato all’estero tra persone omosessuali. La trascrizione è stata effettuata dal sindaco Marco Doria che ha registrato l’atto di due genovesi di 34 e 43 anni che si erano “sposati” a Londra. L’annuncio è stato fatto nel messaggio di saluto che il sindaco ha inviato alla vigilia dello “Human Pride”, il corteo organizzato dal Coordinamento Liguria Rainbow che si svolge oggi. In realtà, l’atto del sindaco non ha alcun valore legale, come ha precisato il presidente dell’Unione giuristi cattolici. “Si tratta dell’ennesimo tentativo demagogico - ha chiarito Bet - perché tali trascrizioni non hanno al momento alcun effetto nel nostro ordinamento e, anzi, sono contrari al nostro ordinamento e alla legge italiana non avendo alcun riconoscimento giuridico e alcun valore legale”. Bet ha anche ipotizzato che si possa ripetere il “flop” già registrato in seguito all’istituzione del registro delle unioni civili che, istituito a Genova due anni fa, ad oggi ha visto l’adesione soltanto di 65 coppie. Tra queste quelle omosessuali sono la minoranza (12 gay ed 11 lesbiche).

10:58 - SALUTE: OSPEDALE BAMBINO GESÙ, ESPERIENZA A BORDO DI NAVE ITALIA

Sabato 11 luglio, dalle ore 10.30, presso il Porto di Civitavecchia - Pontile Sardegna - si terrà la cerimonia di saluto dei piccoli pazienti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù che hanno partecipato al progetto “Epilessia fuori dall’ombra”: una crociera a bordo del più grande brigantino a vela del mondo, Nave Italia. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Fondazione Tender to Nave Italia Onlus (Fondazione costituita dallo Yacht Club italiano e dalla Marina militare). Parteciperanno l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, capo di stato maggiore della Marina militare; mons. Francesco Canalini, delegato del Segretario di Stato della Santa Sede; Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù; Carlo Croce, presidente della Federazione italiana vela, e Federico Vigevano, direttore del Dipartimento di neuroscienze del Bambino Gesù. Nel corso della cerimonia l’ammiraglio De Giorgi consegnerà ai bambini e ragazzi dell’Ospedale pediatrico della Santa Sede i diplomi di “Marinaio di Nave Italia”.

10:45 - IMMIGRAZIONE: A NOVARA 7 DONNE NIGERIANE OSPITI DELL’ASSOCIAZIONE “MAMRE”

Una storia di accoglienza di immigrate provenienti dalla Nigeria: è quella che giunge da Borgomanero (Novara) dove sette donne da martedì sono ospiti della casa “Piccolo Bartolomeo” dell’associazione “Mamre”. “Sono le prime profughe - spiega il responsabile Mario Metti - giunte da noi e l’associazione ‘Mamre’, già pioniera sul fronte dell’accoglienza, anche stavolta vuole proporre un’accoglienza fatta di piccoli numeri, a carattere familiare, come quella che già offriamo da quasi vent’anni a ragazze madri o vittime di violenza, e da qualche mese anche agli uomini privi persino di un posto dove dormire”. Tutte le giovani, di religione cristiana, arrivano dalla zona dove imperversa l’organizzazione terroristica jihadista “Boko Haram” alleata con lo Stato islamico. “Alcune - spiega Metti - hanno dovuto lasciare il loro Paese, oltre che per le condizioni di estrema povertà, anche perché perseguitate per la loro fede religiosa”. Dopo il difficile viaggio su gommoni e barconi nel Mediterraneo, sono approdate in parte a Ragusa e in parte a Reggio Calabria. Il presidente lancia un appello per la raccolta di indumenti femminili (taglie 42 e 44), scarpe leggere (numeri 37, 38, 39 e 40), biciclette da donna, prodotti per l’igiene intima e idratanti, pigiami, frutta, libri (in particolare romanzi) in inglese (l’unica lingua che parlano) e tonno.

10:30 - DIOCESI: TORINO, RICORDO DEL BEATO FRASSATI NEL 90° ANNIVERSARIO DELLA MORTE

Nel giorno in cui ricorre il 90° anniversario della morte di Pier Giorgio Frassati, la diocesi di Torino festeggia la memoria liturgica dell’“uomo delle otto Beatitudini” con una messa presieduta dall’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, alle 18 al Santuario della Consolata, luogo molto caro a Frassati. Nel chiostro sarà visitabile la mostra a lui dedicata. Le iniziative di ricordo, che hanno per tema la celebre frase del Beato “Vivere, non vivacchiare”, sono state volute dai servizi di pastorale giovanile e universitaria di Torino, da Noi Torino, Azione Cattolica, Fuci, Meic, Giovane Montagna e Associazione Frassati. Un’altra iniziativa si terrà in giornata al santuario “Grotta N. S. di Lourdes” a Forno di Coazze (To). Al termine della messa delle 17 si svolgerà il concerto “L’amore più grande” nel quale il “Grande Coro Hope” proporrà le canzoni che hanno accompagnato l’incontro dei giovani con Papa Francesco lo scorso 21 giugno a Torino. Nel ricordo di Frassati, appassionato alpinista, per domenica 5 luglio è in programma una camminata in montagna alla Conca del Prà, in Val Pellice, come usava fare Pier Giorgio insieme agli amici. L’iniziativa è promossa dall’Azione Cattolica diocesana e dal Meic. La partenza da Torino è fissata alle 8.15 in piazza De Amicis per raggiungere Villanova (To) alle 10. Da qui prenderà il via la camminata, di un paio d’ore, verso Conca del Prà.

10:06 - RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO: OLTRE 30MILA FEDELI ALLO STADIO OLIMPICO PER LA 38MA CONVOCAZIONE

Oltre 30mila aderenti al Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), sfidando il caldo afoso di questi giorni, affollano lo stadio Olimpico di Roma per la 38ma convocazione nazionale. Provenienti da tutte le regioni italiane, ieri hanno ascoltato le parole di Papa Francesco in piazza san Pietro, il concerto ecumenico con Andrea Bocelli, Noa, Don Moen e Darlene Zschech e le testimonianze di numerosi delegati ecumenici, tra i quali, i cardinali Bagnasco, Sandri e Koch. Con loro esponenti di diverse chiese e denominazioni cristiane, anche orientali. Questa mattina il programma prevede preghiere, testimonianze e il saluto del segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino. Nel pomeriggio l’adorazione eucaristica, la relazione finale a cura del presidente del RnS, Salvatore Martinez, e la Messa celebrata dal cardinale Angelo Comastri.

09:58 - SALESIANI: “DON BOSCO DAY” IL 12 LUGLIO A EXPO 2015

Domenica 12 luglio si celebrerà il “Don Bosco day”, la festa del padiglione “Casa don Bosco” a Expo 2015. Sarà una “giornata esclusiva che Expo ha voluto dedicare alla Famiglia Salesiana - si legge in una nota - contribuendo ad evidenziare le finalità e il significato correlati alla sua presenza all’Esposizione universale”. “Il tema generale di Expo è stato coniugato all’educazione, all’importanza di questo nutrimento per i giovani, alla ‘missione’ di educare la gioventù”. Per questo è in programma “un pomeriggio all’insegna del sano divertimento e della riflessione” che prenderà il via alle 13.30 presso l’Open Plaza (entrata Triulza). Durante la cerimonia di apertura di “Don Bosco oggi con i giovani e per i giovani”, prenderanno parola don Ángel Fernández Artime, rettor maggiore dei Salesiani, e suor Yvonne Reungoat, madre generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Poi un corteo attraverserà tutto il Decumano fino a “Casa don Bosco”, accompagnato dalla Banda Juvenil Salesiana di Poiares (Portogallo). Saranno proposti anche danze dell’India e dell’Africa e uno spettacolo di clownerie a cura dei Barabba’s Clown, gruppo di Arese che animerà il cortile esterno del padiglione. “La scelta d’includere momenti di riflessione, spettacolo e divertimento in questo speciale giorno si rifà al vero spirito salesiano”. Terminata l’Expo, “Casa don Bosco” continuerà a vivere come centro educativo giovanile in Ucraina.

09:49 - DIOCESI: MONREALE, “SODDISFAZIONE” PER IL DUOMO “PATRIMONIO DELL’UMANITÀ”

“Soddisfazione per il fatto che il duomo di Monreale è stato inserito nella World Heritage List dell’Unesco, divenendo patrimonio dell’umanità”. Ad esprimerla è l’arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi, appena appresa la notizia della votazione avvenuta ieri a Bonn (Germania). Si tratta del 51° sito italiano a essere iscritto nella prestigiosa lista. “Il duomo di Monreale - spiega l’arcivescovo -, edificato per iniziativa del re normanno Guglielmo II tra gli anni Settanta e Ottanta del XII secolo, con i suoi 6340 metri quadrati di mosaici su sfondo dorato, costituisce una delle più belle chiese del mondo eretta cattedrale da Lucio III nel 1183. Auspico che in questo ‘tempio d’oro’ si continui a coniugare l’attività cultuale con l’accoglienza dei pellegrini e dei turisti in un clima di rispetto del luogo sacro”. L’augurio di Pennisi è “che si possa attivare una sinergia tra l’arcidiocesi, la parrocchia, la fabbriceria, il comune di Monreale, la soprintendenza ai beni culturali, la regione Sicilia, il comitato di pilotaggio dei siti Unesco della provincia di Palermo, e i centri accademici siciliani per la salvaguardia e la valorizzazione di questo importante bene culturale. Spero - conclude - che possa riprendere l’iniziativa della settimana di musica sacra di Monreale, che richiede la messa in funzione del monumentale organo, gravemente danneggiato durante l’ultimo nubifragio, con i fulmini che hanno colpito il pinnacolo del duomo”.

09:46 - ARGENTINA: IN UN DOCUMENTARIO LA STORIA DELLA FABBRICA DI FISARMONICHE ANCONETANI

La storia dell’unica fabbrica di fisarmoniche dell’Argentina, fondata negli inizi del secolo XX dall’italiano Giovanni Anconetani, è stata portata al cinema nel documentario “Anconetani: storia di una passione familiare” in prima visione nelle sale di Buenos Aires questa settimana. Il film ha come protagonista Nazareno, il figlio più giovane di Anconetani ed erede del mestiere, che a 91 anni continua ancora la tradizione familiare della creazione di “acordeones”. Anconetani padre - secondo quanto emerge dal film - era nato a Loreto, proprio nella regione di Ancona - specializzata nella produzione di strumenti musicali - ed era arrivato in Argentina quale rappresentante della marca “Paolo Soprani”. Si racconta nel film che come conseguenza della Seconda Guerra Mondiale, non arrivarono più in Argentina ricambi utili per la creazione di tali strumenti e che fu in quel momento che Giovanni Anconetani decise di fondare in Argentina la sua propria fabbrica. Nel documentario appaiono grandi musicisti che suonano la fisarmonica in una versione argentina qui chiamata “acordeon”, quali Tarragó Ros, Chango Spaziuk e Raul Barboza.

09:40 - DIOCESI: NOTO, GEMELLAGGIO CON LA CHIESA AFRICANA DI BUTEMBO-BENI

Il settimanale “La Vita diocesana” di Noto offre nell’ultimo numero un depliant di otto pagine che presenta alcune realizzazioni, tra le tante effettuate, del gemellaggio tra la Chiesa di Noto e la Chiesa africana di Butembo-Beni. Il gemellaggio è stato avviato il 21 aprile 1988 e sotto l’impulso dell’attuale vescovo, monsignor Antonio Staglianò, sta assumendo, come ricorda il settimanale diocesano, “forme sempre più ‘gemellari’ d’interscambio ecclesiale, culturale e solidale, alla luce dell’ecclesiologia del Concilio Vaticano II”. Tutto questo “non solo a livello delle due diocesi, ma anche a livello di singole parrocchie: con oltre 29 gemellaggi tra comunità parrocchiali della nostra Chiesa netina e quella gemella di Butembo-Beni”, sottolinea “La Vita diocesana”. Tra i frutti di questi venti anni di gemellaggio ci sono molte opere materiali nel territorio delle parrocchie gemellate e a Butembo. Soprattutto si tratta di scuole, ospedali per l’infanzia e iniziative di adozioni a distanza, segno di un’attenzione particolare della Chiesa di Noto e di quella di Butembo-Beni nei confronti dei bambini e della tutela dei loro diritti.

09:36 - DIOCESI: CAMPOBASSO, DOMANI INTITOLAZIONE PARCO 5 LUGLIO PAPA FRANCESCO”

Domani si terrà a Campobasso la cerimonia d’intitolazione del “Parco 5 luglio Papa Francesco” dove Papa Francesco ha celebrato la Santa Messa un anno fa. “L’importanza storica di questo evento celebrativo d’intitolazione - ha detto il sindaco di Campobasso, Antonio Battista - è un invito a tutti a partecipare con lo stesso entusiasmo che un anno fa ha fatto riempire di fedeli l’area dell’ex Romagnoli. Questa cerimonia è il primo presupposto per fare dell’area dell’ex Romagnoli un ‘parco urbano’ vivibile dalla città”. Ma il 5 luglio fa anche ricordare l’inaugurazione della mensa “Casa degli angeli Papa Francesco”, dove il Pontefice ha pranzato insieme a un gruppo di 50 ospiti e famiglie bisognose della città. Per questo anniversario, domenica prossima, l’arcivescovo di Campobasso-Bojano, monsignor GianCarlo Bregantini, il direttore della Caritas diocesana, don Franco d’Onofrio, il sindaco e le autorità presenti, dopo la celebrazione eucaristica in cattedrale, condivideranno il pranzo alla mensa della Caritas con i poveri. Il programma della giornata prevede alle ore 10, nell’area dell’ex Romagnoli dove il Papa ha celebrato la Santa Messa, la cerimonia d’intitolazione e scoprimento della targa, la Messa in cattedrale alle ore 11.30 e alla fine il pranzo alla mensa “Casa degli angeli Papa Francesco”.

09:29 - DIOCESI: TORINO, OGGI A CHIERI INCONTRO VERSO FESTIVAL DOTTRINA SOCIALE CHIESA

In preparazione alla quinta edizione del Festival della dottrina sociale della Chiesa, che si terrà a Verona dal 26 al 29 novembre, si svolge oggi, 4 luglio, a Chieri (To) un’intera giornata dedicata a discussioni, approfondimenti e dibattiti ospitati presso il teatro San Luigi. L’iniziativa, organizzata dai gruppi di dottrina sociale della Chiesa di Torino e Asti, prende il via alle 9.30 con i saluti dell’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, e del sindaco di Chieri, Claudio Martano. Nel corso della mattinata viene presentata alla regione Piemonte un’iniziativa a carattere popolare riguardante il lavoro e la formazione professionale; a seguire è in programma un confronto su gioco d’azzardo, sovraindebitamento e microcredito. Nel pomeriggio i lavori riprenderanno con una riflessione sull’opera di contrasto a mafie, caste e lobby nel pensiero politico di don Luigi Sturzo; interverranno mons. Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, e Guido Bodrato, più volte ministro e parlamentare. La giornata si concluderà con la presentazione della quinta edizione del Festival della dottrina sociale della Chiesa di Verona da parte del suo coordinatore, mons. Adriano Vincenzi.

09:15 - DIOCESI: CASTELLANETA, DIFFUSE NELLE PARROCCHIE SCHEDE SUL CONVEGNO DI FIRENZE

“Cosa possiamo realizzare concretamente per essere Chiesa in uscita? Com’è lo stato di salute dei nostri percorsi di evangelizzazione? In quale settore della catechesi parrocchiale possiamo operare una piccola scelta di rinnovamento concreto? Quali sono le situazioni emergenti di povertà di cui soffre il territorio di cui facciamo parte? Quali piccoli nuovi progetti educativi possiamo improntare?”. Sono queste alcune delle domande contenute nelle schede diffuse dalla diocesi di Castellaneta a tutte le comunità parrocchiali, per far conoscere i punti cardine del quinto convegno ecclesiale di Firenze e promuovere un reale cambiamento che parta dalle sollecitazioni del Papa. “Abbiamo sottoposto i questionari, con stralci dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium e tracce di riflessione del convegno (che si terrà a novembre, ndr) - spiega don Oronzo Marraffa, responsabile della comunicazione della diocesi di Castellaneta - perché le nostre realtà siano direttamente coinvolte. Le schede sono state consegnate a consigli pastorali ma anche all’Azione Cattolica, all’Agesci, ai catechisti delle singole parrocchie. Vogliamo passare dalla teoria alla pratica, attraverso idee progettuali semplici che partano dalle parole di papa Francesco e stiamo ottenendo i primi risultati. I questionari sono forniti, con una diversa impostazione, anche ai docenti di religione cattolica, perché la scuola è un altro ambito importantissimo, da cui non si può prescindere”.

09:00 - SCUOLA: PROGETTO UE-CDE, INCONTRO EUROPEO A SARAJEVO SU QUALITÀ DELL’ISTRUZIONE

Sotto la presidenza della Bosnia-Erzegovina del Comitato dei ministri del Consiglio d‘Europa, la conferenza finale del progetto congiunto Ue/Consiglio d‘Europa "Sviluppo strategico dell‘istruzione superiore e le norme di qualificazione" si terrà il 6-7 luglio prossimi a Sarajevo. Circa 150 partecipanti coinvolti a vario titolo nelle riforme dell’insegnamento superiore della repubblica di Bosnia discuteranno dei risultati e della prosecuzione del programma europeo voluto per migliorare la qualità dell’insegnamento superiore e accrescere la mobilità studentesca. Il progetto europeo è stato avviato nel 2013 e la fase che si conclude ha portato alla stesura di un’analisi ad ampio raggio dei settori dell’istruzione superiore e della ricerca sulla cui base sono stati formulate raccomandazioni. Saranno ora le autorità competenti della Bosnia a dover elaborare priorità e progetti per l’istruzione dei prossimi dieci anni nel Paese, aprendo così a una seconda fase del percorso, indispensabile affinché la Bosnia-Erzegovina onori gli impegni del piano di sviluppo strategico 2008-2015 per il pieno accesso all’Area europea di educazione superiore (Ehea) e all’Area europea per la ricerca (Era).


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