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17:22 - FESTIVAL GIORNALISMO: PERRI (UNIV.MILANO), “IL BELLO, IL BRUTTO E IL CATTIVO DEI SOCIAL” (3)

Perri ha dato alcuni consigli ai giornalisti: “Usare i social media per relazionarsi con i lettori ma sempre in maniera professionale; fare attenzione alla percezione che si genera in rete; verificare sempre ogni cosa pubblicata sui social; identificarsi sempre come giornalista; essere trasparenti e ammettere i propri errori”. In futuro, ha concluso, “sarà necessaria una revisione dei Codici deontologici che tenga conto dei social; la redazione di policies di utilizzo dei social media nelle redazioni; e un incremento della presenza di digital natives nelle redazioni”.

17:22 - FESTIVAL GIORNALISMO: PERRI (UNIV.MILANO), “IL BELLO, IL BRUTTO E IL CATTIVO DEI SOCIAL” (2)

Il brutto: “La propagazione dell’errore o della ‘bufala’ - ha osservato Perri -. Se qualcuno trasmette qualcosa di errato questo si propaga in maniera amplificata, vista la contaminazione tra le fonti digitali e quelle comuni (tv e carta stampata); tutto quello che non viene discusso nei social non esiste (quod non est in social non est in mundo)”. Il cattivo: “La possibilità di ‘hate speech’, dei discorsi d’incitazione all’odio nei forum; possibile compromissione degli account social e conseguente diffusione di notizie false o pericolose, con il rischio di creare il panico; possibilità d’incorrere in violazioni etiche e giuridiche perché il social è veloce, stringato, ha debolezze in sé, è eterno”. In ogni caso oggi il social fa parte del corredo del giornalista ma presuppone il rispetto di leggi e deontologia. I rischi sono: “L’illecito trattamento di dati personali; la violazione di norme sul diritto d’autore; la diffamazione; la velocità e possibilità di sbagliare, ad esempio pubblicando foto di omonimi”. “La paura è che si venga a creare nelle redazioni una sindrome da trincea per non rischiare di sbagliare - ha evidenziato Perri -. Ma noi dobbiamo cercare di bilanciare ricordando gli alti compiti del giornalista e rispettando il Codice di deontologia sul trattamento dei dati personali”. (segue)

17:21 - FESTIVAL GIORNALISMO: PERRI (UNIV.MILANO), “IL BELLO, IL BRUTTO E IL CATTIVO DEI SOCIAL”

(dall’inviata Sir a Perugia) - “La relazione con le nuove tecnologie e l’uso dei social network hanno portato a un’informazione portatile, personalizzata e partecipativa”. Lo ha detto oggi a Perugia Pierluigi Perri, docente d’informatica giuridica avanzata all’Università degli Studi di Milano, nella sua relazione al Festival internazionale del giornalismo sul rapporto tra social network e giornalismo. “Oggi abbiamo un’informazione sempre aggiornata, costante e personalizzata a seconda degli interessi - ha precisato -. Il giornalismo è diventato partecipativo, con l’uso delle fonti informative che provengono dai cittadini e dai social network”. Ma l’utilizzo dei social in maniera professionale ha cominciato a far nascere dei problemi, ha osservato Perri, “perché è difficile scorporare il giornalista dalla sua professione”: “Si arriva ad una sorta di redazione permanente. Alcuni usano dei disclaimer per dire che sono opinioni personali, ma chi li segue lo fa perché sono dei giornalisti”. Perri ha individuato “il buono, il brutto e il cattivo” dell’uso dei social da parte dei giornalisti. Il buono: “Un costante contatto con i lettori, che cominciano ad affidarsi a quel determinato giornalista o redazione; la raccolta di informazioni e testimonianze nei luoghi degli avvenimenti, nel caso di eventi tragici o pericolosi, riducendo i rischi per il reporter; e soprattutto un risparmio dei costi”. (segue)

17:12 - OSTENSIONE SINDONE: DOVIS (AC TORINO), “TEMPO DI GRAZIA” E “SGUARDO SUL FUTURO” (2)

“In questa fase di passaggio - afferma Dovis - la riscoperta delle radici, della traccia indelebile lasciata dai cosiddetti santi sociali, a partire dall’eredità di don Bosco e dalla testimonianza di impegno verso i poveri di Pier Giorgio Frassati, si lega strettamente con il richiamo di Papa Francesco ad avere attenzione alle periferie, mostrando come il Vangelo superi i confini dello spazio e del tempo con il suo messaggio universale di salvezza, ma anche fornendo una prospettiva di modello di Chiesa locale che mette al centro le persone, i poveri innanzitutto”.

17:11 - OSTENSIONE SINDONE: DOVIS (AC TORINO), “TEMPO DI GRAZIA” E “SGUARDO SUL FUTURO”

“A ogni Ostensione della Sacra Sindone si rimane affascinati dalle centinaia di migliaia di pellegrini che si fanno interpellare dal quel telo e dalla figura dell’uomo crocifisso. Anche chi è spinto solo da curiosità, non può non porsi delle domande quando si trova davanti a quell’immagine che porta comunque con sé il mistero di come si sia formata”. Fabio Dovis è presidente diocesano dell’Azione cattolica di Torino. L’associazione ha collaborato in sede diocesana per preparare l’evento e animerà dei momenti particolari, fra cui quello del 9 e 10 maggio, due giorni per accogliere i pellegrini e dar vita a una sorta di gemellaggio tra tutti i gruppi di Ac, provenienti dalle diverse regioni italiane. Dovis afferma sul sito dell’Ac nazionale: “È un’ostensione che avviene all’interno delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco, oltre ad intrecciarsi con molti altri eventi ecclesiali e civili che coinvolgono la diocesi di Torino in questi mesi”. Così “il tempo dedicato all’Ostensione è tempo di grazia, ricco di appuntamenti, sospeso, in un certo senso, tra il passato, rappresentato da alcuni simboli forti e caratterizzanti della storia ecclesiale di questa diocesi, e lo sguardo verso il futuro alla ricerca di una nuova identità e organizzazione pastorale che deve far fronte alle complesse dinamiche delle diocesi che comprendono grandi città”. (segue)

17:00 - DIOCESI: TRENTO, LUNEDÌ INCONTRO-DIBATTITO SUL CENACOLO DI LEONARDO DA VINCI

Lunedì 20 aprile, alle ore 17.20, presso il Museo diocesano di Trento, si svolgerà un incontro-dibattito tenuto dal giornalista e scrittore Luca Frigerio dal titolo “Nel pane e nel vino. Il Cenacolo di Leonardo da Vinci”. L’iniziativa trae spunto dall’ultimo libro di Frigerio “Cene Ultime”, dove vengono esaminate e spiegate alcune opere d’arte che hanno per soggetto l’Ultima cena, dai mosaici di Ravenna del VI secolo fino al Cenacolo di Leonardo da Vinci. L’ultima cena rappresenta, come ricordano dal Museo, “uno dei momenti più intensi e drammatici del racconto evangelico, ma è anche il fulcro del mistero cristiano. L’arte cristiana ha riprodotto innumerevoli volte questo mistico banchetto sottolineandone ora il significato sacrificale, ora la rivelazione del tradimento di Giuda, ora il momento esatto dell’istituzione eucaristica”. Proprio il capolavoro leonardesco con la sua “rivoluzionaria impostazione spaziale, l’inedita soluzione compositiva, il muto linguaggio dei corpi che si fa espressione dei moti dall’animo”, sarà al centro dell’incontro di lunedì. Un’opera di altissima qualità artistica, come sottolineano dal Museo, che nel suo “svanire fisico e materiale pare svelarsi agli occhi del cuore”.

16:56 - PAPA-MATTARELLA: VIAN (“L’OSSERVATORE ROMANO”), “AUTONOMIA” E “RESPONSABILITÀ”

“Autonomia reciproca e responsabilità comune”. Così il direttore de “L’Osservatore Romano”, Giovanni Maria Vian, definisce sul quotidiano della Santa Sede i “tratti essenziali” dell’incontro odierno tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e papa Francesco. Una visita “molto cordiale”, rileva Vian, sottolineando come la “storia personale” di Mattarella sia “radicata nella più significativa tradizione dei cattolici italiani impegnati in politica, dimensione fondamentale per la società e che Paolo VI descrisse come una ‘maniera esigente’ di vivere l’impegno cristiano caratterizzato dal servizio”. “In un contesto italiano e internazionale contraddistinto soprattutto dalla questione della mancanza di lavoro a causa della crisi economica, dal dramma delle migrazioni segnato da tragici lutti, da conflitti nei quali spesso si assiste a una cinica e ripugnante strumentalizzazione della religione e dall’urgenza di curare un ambiente sempre più degradato sono apparse evidenti - rileva Vian - le preoccupazioni che avvicinano Italia e Santa Sede. E dunque quel ‘mutuo orientamento alla fattiva collaborazione sulla base di valori condivisi e in vista del bene comune’ a cui si è riferito papa Francesco, nella distinzione rispettosa dei ruoli e delle competenze di Stato e Chiesa”.

16:55 - UE E BALCANI: KASMI (ALBANIA), “PERCORSO VERSO L’EUROPA, OPPORTUNITÀ E IMPEGNO”

(dall’inviato Sir a Belgrado) - “Lo status di candidato all’adesione all’Unione europea è per il mio Paese una grande opportunità. Ma questo richiede un esigente percorso di riforme che ci impegnano a fare la nostra parte”: Bilbil Kasmi è segretario del sindacato Savatt. Porta, da albanese e da musulmano, la sua testimonianza al seminario su Balcani, dialogo sociale e integrazione comunitaria in corso a Belgrado. La stessa presenza, dialogante e costruttiva, di un esponente albanese in terra serba appare già come un segnale forte di novità, di “riconciliazione” e un elemento concreto del processo - lungo e tortuoso - che la regione balcanica sta operando verso l’Europa comunitaria. Piergiorgio Sciacqua, co-presidenza di Eza, lo rimarca: “In questa sede sono presenti rappresentanti di una dozzina di Stati; si evidenziano problemi comuni”, specialmente in relazione alla crisi, e si stanno prospettando vie d’uscita spesso simili. Kasmi aggiunge: “Anche in Albania riteniamo che il dialogo sociale sia essenziale per lo sviluppo economico, per rafforzare la società civile e per far compiere dei passi avanti” alla nazione. “La costruzione della democrazia è un processo lungo”, afferma con consapevolezza, e su questa strada “le relazioni, le comunicazioni e gli scambi come quello promosso qui da Mcl sono un elemento davvero decisivo”.

16:54 - DIOCESI: MACERATA, LA LETTERA DEL VESCOVO PER IL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA

Un Anno Santo da vivere nel segno della spiritualità, specialmente nella diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia che sotto la protezione della Mater Misericordiae, sua principale Patrona, ha posto da secoli la propria fede. Usa parole chiare il vescovo Nazzareno Marconi nella Lettera d’indizione diocesana del Giubileo della Misericordia appena promulgata per spiegare il senso di questo eccezionale avvenimento voluto da Papa Francesco dal prossimo 8 dicembre al 20 novembre 2016. Ricordando che il Papa chiede che il Giubileo sia soprattutto vissuto in ogni Chiesa particolare, monsignor Marconi scrive: “Siccome tutto l’Anno Santo è posto sotto la speciale protezione della Mater Misericordiae, per la nostra diocesi e la nostra città che la venerano da secoli come patrona, la Porta Santa può essere solo quella del santuario della Mater Misericordiae. A questa ‘porta santa’ verranno perciò devotamente in pellegrinaggio i fedeli da tutte le nostre parrocchie, per ottenere da Dio i preziosi doni spirituali della indulgenza giubilare. Nel 50° anniversario del Concilio, il Giubileo sarà per la nostra Chiesa tempo di revisione di vita, di esame di coscienza ecclesiale, in cui ci chiederemo con verità e carità quanto davvero abbiamo iniziato a vivere il ‘rinnovamento nell’annuncio del Vangelo, soprattutto usando la medicina della misericordia’”.

16:46 - DIOCESI: SAN BENEDETTO DEL TRONTO, “ORA TOCCA A NOI! L’ACR A MISURA DI RAGAZZO”

“Ora tocca a noi! - L’Acr a misura di ragazzo”: questo il titolo dell’incontro per tutti gli educatori dell’Azione Cattolica dei ragazzi, che si svolgerà domani alle ore 15 presso la sala consiliare del municipio di San Benedetto del Tronto. La tematica del protagonismo dei ragazzi sarà trattata da don Patrizio Spina (parroco del Sacro Cuore di Gesù e assistente parrocchiale di Ac), che metterà in luce la presenza dei più piccoli all’interno del Nuovo Testamento, e Luca Marcelli, consigliere nazionale Acr che invece porrà l’attenzione sul ruolo dei ragazzi all’interno del cammino dell’Acr stessa. L’incontro, che inizierà con una preghiera curata dall’assistente diocesano don Gian Luca Rosati, terminerà con un’attività di condivisione tra tutti gli educatori e un piccolo aperitivo. “Ora tocca a noi” è il primo di un ciclo di tre incontri sulla tematica del protagonismo dei ragazzi che saranno offerti agli educatori diocesani per interrogarsi sul tema; il fine ultimo è quello di poter creare in diocesi l’équipe dei ragazzi (Edr), ovvero un gruppo di ragazzi rappresentanti le varie parrocchie, che si incontreranno e, a nome di tutti i coetanei, penseranno come vogliono vivere e proporre l’Acr. Presso la sala consiliare saranno anche esposti degli elaborati realizzati dai ragazzi dell’Acr di tutte le parrocchie della diocesi.

16:38 - UNIONI CIVILI A REGGIO CALABRIA: L’ARCIVESCOVO, “È UN’INIZIATIVA INUTILE” (2)

"Nessuno mette in dubbio che lo Stato possa legiferare per garantire i diritti personali - aggiunge mons. Morosini - anche se quasi tutti i diritti rivendicati dai promotori delle unioni civili sono già riconosciuti nel diritto privato. Il vero problema è che quando si parla di unioni civili si nasconde spesso l‘obiettivo ideologico di realizzare tali unioni come un vero e proprio matrimonio. Questo è inaccettabile. Che lo Stato debba garantire alcuni diritti (reversibilità della pensione, eredità...) può farlo anche senza ‘unioni civili‘. La Chiesa, opponendosi a questa visione, non vuole imporre il proprio modo di pensare ideologicamente, si tratta di salvaguardare una realtà naturale che non è stata imposta da una religione ma dalla natura stessa".

16:37 - UNIONI CIVILI A REGGIO CALABRIA: L’ARCIVESCOVO, “È UN’INIZIATIVA INUTILE”

"È un‘iniziativa inutile che non ha funzionato da nessuna parte. Tanto più che è in corso un dibattito legislativo a livello parlamentare. Il voler affrettare i tempi è solo per obiettivi ideologici perché di fatto, questo registro delle unioni civili non serve a niente". È quanto afferma l‘arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, parlando dell‘istituzione del registro delle unioni civili nel comune di Reggio Calabria, attualmente al centro del dibattito amministrativo locale. "Noi crediamo nella famiglia naturale formata da un uomo e una donna e aperta alla procreazione dei figli che, per azione dello Spirito Santo, diventa un‘unione-sacramento", spiega il presule in un‘intervista al settimanale diocesano "L‘Avvenire di Calabria": "Oggi si parla tanto di un cambiamento del modo di pensare la famiglia che deve essere fatto per garantire i diritti a delle persone che vogliono stare insieme a prescindere dal matrimonio naturale (anche se in alcuni ambienti viene addirittura contestato lo stesso aggettivo naturale, ed è un‘assurdità)", aggiunge sottolineando che oggi c‘è la tendenza di "confondere e di parlare di matrimonio o di unione in riferimento a qualsiasi convivenza che lo Stato dovrebbe approvare e riconoscere. Qui, a mio giudizio, si cela un‘insidia grandissima". (segue)

16:34 - DIOCESI: LOCRI-GERACE, LETTERA DEL VESCOVO SULL’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI

“Desideriamo chiedere scusa al fratello immigrato o profugo se non riusciamo a dargli l’accoglienza che merita”. È uno dei passaggi di una lettera dal vescovo di Locri-Gerace, mons. Francesco Oliva, che sarà letta domani in tutte le parrocchie della diocesi. Pur nella scarsità di mezzi e risorse, come Chiesa “cerchiamo - scrive il presule - di fare la nostra parte nell’opera di accoglienza, di mettere a disposizione le poche strutture che abbiamo, anche se mancano i mezzi economici, per renderle idonee. È un piccolo segno di partecipazione”. Mons. Oliva chiede scusa ai migranti “per tutte le volte, che, nella disperazione, ci siamo lasciati prendere da forme di esasperato individualismo e di egoismo. Mentre il fratello ci chiedeva asilo e attenzione, abbiamo rinserrato ‘i cancelli’ del nostro cuore”. “Non vogliamo lasciarci rubare la vocazione ospitale”, è l’appello del vescovo della Locride, tra le più povere e con un forte tasso di emigrazione che invita a “rinnegare ogni tentazione razzista”. “Non crediamo - sottolinea - che gli immigrati possano essere fautori di sconvolgimenti nella sicurezza sociale”. Da qui l’invito perché le parrocchie siano “uno spazio aperto, luoghi di dialogo, d’integrazione nella varietà delle sensibilità umane, spazi di dialogo e d’incontro, ove ci si educa a dialogare, a rispettarsi e a elaborare proposte d’inclusione sociale”.

16:27 - DIRITTI UMANI: IUSVE (VENEZIA), IL PIÙ VIOLATO È QUELLO AL LAVORO

Il più importante tra i diritti umani è quello alla vita, il più violato quello al lavoro: è quanto emerge dall’indagine comparata condotta tra centinaia di studenti dell’Istituto universitario salesiano di Venezia (Iusve) e i loro colleghi del Ces Don Bosco di Madrid. I risultati sono stati presentati oggi a Venezia in occasione del convegno annuale, aperto con l’intervento di Giovanni Maria Flick su “Elogio della dignità”. Iniziata nel settembre 2013, la ricerca ha coinvolto 315 studenti veneziani di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Tra i diritti più importanti, gli studenti Iusve individuano il diritto alla vita (58%), quello all’educazione e all’istruzione (40%) e quello alla salute (38,4%). Ben il 90,82% degli intervistati ritiene che i diritti umani non siano rispettati nel mondo per tre cause principali: motivi politici (59%), socio-economici (58,7%) e religiosi (38%). Probabilmente per la crisi che ha toccato nel nostro Paese tante famiglie, emerge che il diritto più violato in Italia è quello del lavoro (38,1%), seguito dal diritto alla giustizia (25,3%) e da quello all’uguaglianza (18,6%). L’Istituto salesiano di Venezia conta circa 1.800 studenti, 200 docenti, 3 dipartimenti e 6 indirizzi di laurea. Il convegno annuale, giunto alla quinta edizione, si propone come occasione culturale di riflessione per il territorio.

16:15 - DIOCESI: NOCERA-SARNO, ARRIVANO CROCIFISSO SAN DAMIANO E MADONNA DI LORETO

Il 29 marzo, domenica delle Palme, è partito il pellegrinaggio nazionale del Crocifisso di San Damiano e della Madonna di Loreto che Papa Francesco ha benedetto durante l’udienza generale del 25 marzo scorso. Le due icone viaggeranno per un anno tra tutte le diocesi italiane per poi essere donate alla Chiesa polacca durante la Gmg di Cracovia. La prima Regione visitata è stata il Lazio. Oggi arriveranno in Campania e visiteranno come prima diocesi quella di Nocera Inferiore-Sarno. Il programma prevede la veglia di preghiera diocesana presieduta dal vescovo, monsignor Giuseppe Giudice, domani sera alle ore 20.30 nella piazza antistante la parrocchia Santa Maria del Presepe di Nocera Inferiore. In questi giorni il Crocifisso di San Damiano e la statua della Madonna di Loreto faranno tappa nei luoghi della sofferenza. Domani mattina visiteranno gli ammalati ricoverati all’ospedale “Martiri del Villa Malta” di Sarno. Lunedì pomeriggio sosteranno nella cappella dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Martedì mattina saranno all’ospedale “Andrea Tortora” di Pagani. Lunedì mattina le due icone si separeranno. Il Crocifisso sosterà presso il Monastero delle Clarisse di Nocera Inferiore, mentre la statua della Vergine sarà portata presso il Santuario della Madonna di Loreto di Roccapiemonte. Lunedì sera, invece, sosteranno presso la Puacs di Pagani.

16:11 - DIOCESI: MONS. CANTAFORA (LAMEZIA TERME), CONDANNA BOMBA DAVANTI FARMACIA

“Il grave atto intimidatorio” della scorsa notte contro la Farmacia Feroleto di Lamezia Terme è un “atto pessimo che merita la nostra unanime condanna”. Lo afferma il vescovo di Lamezia Terme, monsignor Luigi Cantafora, in una nota dopo che una bomba è esplosa davanti alla Farmacia Feroleto. Nel far giungere alla famiglia del titolare e ai dipendenti “la vicinanza, il sostegno e l’affetto del loro vescovo”, il presule ricorda “anche tutti coloro che in tanti e diversi modi, ancora soffrono le vessazioni della malavita. E mentre ancora fumo di violenza si alza dalle strade di questa città chiediamo ai nostri Santi Patroni di continuare a pregare per noi”. “Perché Lamezia Terme conosca i messaggeri di pace e non di guerra. Perché - conclude - conosca il profumo della carità e della giustizia e non la puzza della corruzione e dell’intimidazione”.

16:09 - DIOCESI: NOVARA, VICINANZA E ATTENZIONE AL DRAMMA DEI CRISTIANI PERSEGUITATI (2)

“È motivo di grande dolore costatare che i cristiani delle diverse confessioni subiscono il maggior numero di tali discriminazioni. L’odierna persecuzione contro i cristiani, che si cerca di nascondere, oggi è addirittura più grave di quella che si è verificata nei primi secoli della Chiesa - prosegue il documento -. Nel Cristo crocifisso e risorto vediamo ancora oggi i nostri fratelli perseguitati, decapitati e crocifissi per la loro fede in Lui, sotto i nostri occhi o spesso con il nostro silenzio complice”. Poi un invito alle comunità della diocesi: “Programmare e realizzare, unitamente a tutte le persone di buona volontà, iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla recrudescenza della persecuzione dei cristiani nel mondo, rompendo il muro dell’indifferenza che circonda tale tragedia; programmare e realizzare iniziative di solidarietà nei confronti delle Chiese più colpite dalla persecuzione, acquisendo la consapevolezza che come cristiani abbiamo la responsabilità primaria di aiutare altri cristiani; programmare e realizzare, anche a livello ecumenico, iniziative di preghiera e digiuno; farsi parte diligente per contribuire a smascherare l’ipocrisia e l’inerzia delle istituzioni civili e delle grandi organizzazioni deputate a far rispettare i diritti umani che continuano ad assistere mute e noncuranti ai crimini perpetrati in tutto il mondo contro i cristiani”.

16:08 - DIOCESI: NOVARA, VICINANZA E ATTENZIONE AL DRAMMA DEI CRISTIANI PERSEGUITATI

Il Sinodo della diocesi di Novara, riunito questa mattina a Borgomanero nella sua VI Assemblea plenaria, ha approvato una dichiarazione per esprimere vicinanza e attenzione al dramma della persecuzione dei cristiani in molte parti del mondo, a causa della loro fede. “Nella Plenaria si riuniscono circa 200 rappresentanti (laici, religiosi e sacerdoti) da tutti i territori, realtà e associazioni della diocesi - spiega il vicario generale della diocesi, don Fausto Cossalter -. È significativo che il testo, proposto dal gruppo di lavoro del vicariato di Novara, sia stato approvato con un supporto unanime. Rispondendo ai numerosi appelli che Papa Francesco ha fatto nelle ultime settimane, non possiamo più restare indifferenti alla tragedia che i nostri fratelli stanno vivendo, sempre, più numerosi in tanti Paesi. Ma quello votato stamattina non vuole essere solo una dichiarazione formale. Vuole essere un appello e il primo gesto di un impegno concreto, che tutte le parrocchie e le comunità della diocesi sono chiamate a vivere”. Il documento afferma che “alla luce delle acquisizioni della ragione e del progresso civile dei popoli, risulta inaccettabile che oggi in vaste zone del mondo permangano discriminazioni e restrizioni di diritti per il solo fatto di appartenere e professare pubblicamente una determinata fede religiosa”. (segue)

16:06 - CARDINALE OUELLET: I FRUTTI DEL PONTIFICATO DI BENEDETTO XVI

“Vedo soprattutto dei frutti a lunga scadenza e, come primo frutto, mi sembra che il Pontificato di Benedetto XVI sia stato una chance per l’Europa. Il Papa, col suo nome e col suo pensiero, ha ricordato le radici cristiane dell’Europa e la stima dovuta al suo patrimonio spirituale e culturale. I suoi viaggi e discorsi - per esempio a Parigi, Londra e Berlino - rimarranno dei punti fermi per il futuro dell’Europa”. Lo dice in un’intervista a Radio Vaticana il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, in occasione del decimo anniversario dell’elezione di Joseph Ratzinger al pontificato. Un altro frutto è “il contributo specifico di Joseph Ratzinger, Benedetto XVI, sui rapporti tra la fede e la ragione, nelle sue grandi encicliche. Inoltre, il Papa Benedetto ha - direi - avvicinato l’esegesi e la teologia nella teoria e nella pratica, con l’esortazione apostolica ‘Verbum Domini’ e soprattutto col suo libro su Gesù di Nazaret”. Un terzo frutto è “il tesoro delle sue omelie mistagogiche, che ci ha lasciato in eredità, una scuola di predicazione”. Infine, “Benedetto XVI si è ritirato nel silenzio con un grande gesto di umiltà e coraggio, un gesto rivoluzionario, che ha aperto anche la strada alla novità di Papa Francesco. Credo che l’autorità morale di Papa Benedetto ne risulti ancora più grande”.

16:00 - DIOCESI: LATINA, AL VIA DOMANI LA “PARISH CUP”

Domani prenderà il via la “Parish Cup Latina”, torneo che unisce le parrocchie della diocesi pontina nel segno dello sport e della socialità. Quest’anno sarà la parrocchia di sant’Anna di Pontinia a ospitare i giochi che vedranno impegnati almeno 500 giovani nel calcetto maschile e femminile e pallavolo mista. La manifestazione sportiva, giunta alla quinta edizione, è stata organizzata anche con la collaborazione degli Uffici diocesani per la pastorale del tempo libero-turismo-sport, di pastorale giovanile, della pastorale della salute e con il Centro diocesano per le vocazioni. “L’obietto è quello di un progetto educativo-pastorale che si prefigga di realizzare un percorso formativo rivolto ai ragazzi delle parrocchie mediante il ricorso ad attività ludico-sportive - hanno spiegato gli organizzatori -, senza dimenticare la solidarietà perché l’evento servirà a sostenere l’associazione Casetta Gaia che a Latina offre ospitalità ai piccoli pazienti oncologici con le loro famiglie che devono sostenere cure mediche negli ospedali della zona”. Tuttavia, il torneo della Parish Cup Latina assume una valenza che va oltre la gara in se stessa. “La pratica sportiva per noi - ha affermato don Peppino Mustacchio, direttore dell’Ufficio per la pastorale dello sport-turismo-tempo libero - ha anche una valenza educativa di primaria importanza”.

15:44 - MINORI: AD AIBI IL PREMIO “INFANT CHARITY AWARD 2015”

Medaglia d’oro per Amici dei bambini, insignita del premio “Infant Charity Award 2015” per il suo impegno contro l’abbandono dei minori nello specifico per la categoria “associazioni per le adozioni”. Amici dei bambini, al fianco dei minori abbandonati da 30 anni, è stata insignita del riconoscimento patrocinato dalla regione Lombardia che dà voce alle associazioni che ogni anno lavorano per il benessere dei bambini di tutto il mondo. Nato per premiare tutte le realtà associative che ogni anno operano per il benessere dei bambini, “Infant Charity Award” ha consegnato 8 premi per altrettante categorie in nomination (con un pari merito), oltre a menzioni speciali. Le associazioni che hanno concorso al premio erano 24 ed erano suddivise in otto categorie di appartenenza per altrettanti premi, in riferimento a realtà associative che sostengono la ricerca medica, la costruzione di strutture mediche e di accoglienza, il supporto psicologico e tutto ciò che contribuisce a rendere migliore la vita di un bambino. Nel particolare Amici dei Bambini rientra nella categoria specifica che si occupa delle adozioni. Speciali premi sono stati consegnati a personaggi dello spettacolo, dello sport e della moda che danno il loro contributo concreto e attivo al mondo dell’infanzia, tra cui Enzo De Caro, Menaye Donkor Muntari e Javier Zanetti.

15:27 - TERREMOTO L‘AQUILA: PARROCCHIA DI PILE, IL "SOGNO FOLLE" DI AVERE UNA CHIESA

(dall‘inviato Sir a L‘Aquila) - Un "sogno folle" del parroco e di tutta la comunità parrocchiale di Pile, "che si batte per la rinascita della parte di cuore aquilana che abitiamo, viviamo, soffriamo, amiamo: la nostra parrocchia e con essa in quartiere più popolato della città". Il sogno è "acquistare un terreno" sul quale costruire "un centro polifunzionale idoneo a creare spazio di aggregazione sociale, culturale e destinato ovviamente anche al culto, in una città dove la frantumazione del tessuto sociale è il male maggiore". Per questo la parrocchia ha avviato la raccolta fondi "Mattone su mattone... la speranza che non muore", con l‘obiettivo di "vendere" almeno 350mila mattoni (a 5 euro cadauno) per acquistare il terreno e presentare alla Cei il progetto per la costruzione del centro polifunzionale (per il quale occorre avere già almeno il 25% della somma necessaria per l‘edificazione). A sei anni dal sisma del 2009 la popolosa comunità parrocchiale ha a disposizione alcuni container per le varie attività, mentre celebra ancora in una tensostruttura, "con tutte le difficoltà che comportano la manutenzione, il riscaldamento in inverno, quando è necessario tenerlo acceso 24 ore al giorno per non far gelare l‘acqua o la neve sul tetto, e la refrigerazione d‘estate, quando il caldo insopportabile rende difficoltoso anche partecipare all‘eucaristia". Info: www.sangiovannibattista.eu

15:14 - EDITORIA: USCITO IL LIBRO DI PADRE BRUNO SECONDIN “PROFETI DEL DIO VIVENTE”

“Misurarsi con Elia profeta è sempre un rischio e una grande avventura”. Esordisce così nella prefazione al suo ultimo libro, “Profeti del Dio vivente”, padre Bruno Secondin, carmelitano, che a febbraio scorso ha tenuto la sua “lectio divina” sul profeta Elia alla Curia romana e allo stesso Pontefice. Il volume, una coedizione Edizioni Messaggero Padova e Libreria Editrice Vaticana, uscito ieri nelle librerie, ripropone gli esercizi spirituali di Papa Francesco predicati dall’autore, particolarmente apprezzati dal Pontefice. La parola del profeta “bruciava come fiaccola”, scrisse nella Bibbia il primo agiografo di Elia (Siracide 48,1). E in fondo lo “stile di Elia”, che predicava in modo veemente contro i potenti corrotti e violenti ma capace di tenerezza nei confronti di chi soffre e degli ultimi, non può non ricordare certi accenni dello “stile di Francesco”. Il volume si apre proprio con la lettera di ringraziamento che il Papa ha inviato a Secondin e che ben riassume la pubblicazione. L’autore propone una lectio divina in tre movimenti: il primo sul “capire” è dedicato allo scavo esegetico; il secondo sul “meditare” svela le potenzialità spirituali ed esistenziali del testo sacro; il terzo sull’“applicare a noi”, alla nostra storia presente, propone lo “stile di Elia” la cui voce turba e ferisce la nostra coscienza.

15:05 - SPIRITUALITÀ: A GELA IL 26 APRILE IL VI CONVEGNO REGIONALE DIVINA MISERICORDIA

Domenica 26 aprile a Gela si svolgerà il VI convegno regionale della Divina Misericordia. La convocazione coinvolge i vari movimenti, gruppi di preghiera e singoli fedeli che s’ispirano al messaggio della Divina Misericordia consegnato da santa Faustina Kowalska. L’annuale appuntamento quest’anno si inserisce nel contesto del recente annuncio del Giubileo della misericordia che Papa Francesco propone a tutta la Chiesa. La Penitenzieria apostolica ha concesso l’indulgenza plenaria ai partecipanti del Convegno e durante l’incontro sarà data lettura di un messaggio del Santo Padre. I lavori inizieranno con la relazione di Ironi Spuldaro, membro del Cns del Rinnovamento Carismatico Cattolico del Brasile, e di monsignor Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina. Alle ore 12 è previsto un momento mariano con i giovani e i bambini presenti e l’atto di affidamento al Cuore Immacolato di Maria. Alle ore 15 l’Adorazione eucaristica nell’Ora della Misericordia, presieduta dall’organizzatore dei convegni, don Pasqualino di Dio, fondatore della Fraternità apostolica della Divina Misericordia, e una serie di testimonianze. La concelebrazione eucaristica che conclude il convegno sarà presieduta dal cardinale Salvatore De Giorgi, arcivescovo emerito di Palermo.

15:00 - DIRITTI UMANI: GIOVANNI MARIA FLICK ALLO IUSVE, "NON BASTA INDIGNARSI"

Migranti, corruzione, bioetica, terrorismo: è sceso nel concreto Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale, per parlare agli studenti dello Iusve di diritti umani e di giustizia. Una sorta di lectio magistralis dal titolo "Elogio della dignità" che, in un‘aula magna davvero gremita, ha aperto oggi il convegno annuale dell‘Istituto Salesiano di Venezia alla Gazzera, occasione anche per presentare un‘indagine comparata internazionale, proprio sulla percezione dei diritti umani, condotta tra i ragazzi dell‘ateneo lagunare e tra i loro colleghi spagnoli del Ces Don Bosco di Madrid. "In questo Paese - ha detto subito Flick - molti, troppi, per diventare dignitari, cioè per avere potere e prestigio, perdono la capacità di essere dignitosi. Abbiamo una forte capacità apparente d‘indignarci, a corrente alternata, di fronte alle grandi emozioni, ma quest‘indignazione solo raramente si traduce in un discorso positivo. Non basta indignarsi: bisogna agganciare o sostituire all‘indignazione qualcosa di positivo". Sul fronte migranti, per Flick, "è preoccupante che l‘Europa non intervenga sull‘operazione Triton e non aumenti le dotazioni per evitare che il Mediterraneo diventi un‘immensa tomba collettiva. Tutto questo mi fa pensare che l‘Europa rischia di dimenticare il suo fondamento e il suo obiettivo: la dignità e i diritti fondamentali".

14:51 - CONVEGNO FISC A L’AQUILA: MONS. FORTE (CHIETI), “CINQUE COMPITI” PER IL BENE COMUNE

(dall‘inviato Sir a L‘Aquila) - L‘amministratore che voglia "appassionarsi al bene comune e servirlo" deve osservare "cinque compiti fondamentali". Lo ha detto monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, parlando oggi a L‘Aquila al convegno nazionale della Fisc. In primo luogo "l‘impegno per l‘etica pubblica deve essere indissociabile dall‘impegno morale individuale. Va rifiutata la logica della maschera, che coniuga vizi privati e pubbliche virtù. Il politico andrà misurato sulla sobrietà del suo stile di vita, sulla sua coerenza". Poi, "nel rapporto con i cittadini il politico dovrà essere vicino alla gente, ascoltarne i problemi non solo nelle settimane della campagna elettorale". In terzo luogo "la dialettica politica andrà subordinata alla ricerca delle convergenze possibili. Il bene comune, se veramente preferito a quello proprio o della parte politica, porta a superare la conflittualità e gli interessi utilitaristici dell‘una o dell‘altra parte". Ancora, "occorre puntare al fine con perseveranza o rigore senza cedere a compromessi o ritardi ingiustificati, senza ricorrere a mezzi iniqui". Infine, l‘amministratore dovrà "considerare come scopo del suo servizio il bene anche degli avversari, che non andranno mai ritenuti nemici o concorrenti, ma garanzia di confronto critico per il discernimento".

14:47 - CILE: I VESCOVI INTERVENGONO SULLA DEPENALIZZAZIONE DELL‘ABORTO

A conclusione della 109ª Assemblea plenaria della Conferenza episcopale cilena tenutasi a Punta de Tralca, è stato presentato ieri il documento sulla legge, attualmente in discussione al Congresso, che prevede la depenalizzazione dell‘aborto in tre casi eccezionali. I vescovi ammettono che i casi previsti nella legge in discussione sono eccezionali e drammatici e che riguardano "un dolore vissuto al limite", ma affermano che "l‘aborto non comporta mai una cura da quelle esperienze traumatiche e non è mai terapeutico". Segnalano, inoltre, che non dovrebbe essere chiamata "aborto" l‘azione certamente terapeutica indirizzata a salvare la vita di una madre, quando non si cerchi direttamente l‘eliminazione della vita del figlio. Nei casi di donne incinte come conseguenza di una violenza, i vescovi - nonostante riconoscano le sofferenze delle donne coinvolte e delle loro famiglie - invitano a rispettare sempre la vita innocente e chiedono allo Stato di avviare programmi di sostegno per accompagnare le madri colpite da queste dolorose situazioni. Impegnati a "lavorare per una società senza esclusioni", i presuli affermano che "non vogliono aggiungere bimbi non ancora nati all‘elenco - non breve - di persone e gruppi che il Cile lascia ai margini e che, come segnalato da Papa Francesco, sembrano poter essere scartati".

14:34 - INDESIT-WHIRPOOL CARINARO: DOMANI IL CARDINALE SEPE INCONTRA LE MAESTRANZE

Domani, domenica 19 aprile, alle ore 12.15, il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli e presidente della Conferenza episcopale campana, sarà a Carinaro, suo paese di origine, per “incontrare le maestranze dello stabilimento Indesit-Whirlpool e testimoniare loro la vicinanza e la solidarietà della Chiesa e sua personale nella difesa del posto di lavoro”.

14:25 - UNIVERSITÀ LATERANENSE: 20 E 21 APRILE CONVEGNO SULLA “GAUDIUM ET SPES”

Due giorni di riflessione per celebrare il cinquantesimo anniversario della promulgazione della costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo “Gaudium et Spes”. È questo l’obiettivo del convegno teologico-pastorale dal titolo “Chiesa-Mondo. Cinquant’anni di Gaudium et spes” organizzato dal Pontificio Istituto pastorale Redemptor Hominis il 20 e il 21 aprile, presso l’Aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense. “L’obiettivo del simposio - spiega il preside dell’Istituto, Denis Biju-Duval -, è quello di approfondire l’imprescindibile contributo del documento conciliare al sapere teologico e alla vita della Chiesa. Esso vuole rappresentare - aggiunge - un momento di confronto teologico-pastorale, favorendo una riflessione che metta al centro la relazione tra la Chiesa e il mondo contemporaneo”. Strutturato in quattro sessioni (due mattutine e due pomeridiane), il convegno sarà caratterizzato dalla presenza di studiosi della Lateranense e di altre istituzioni accademiche internazionali. Tra questi il rettore dell’Ateneo del Laterano, il vescovo Enrico dal Covolo, il vescovo di Bayonne, monsignor Marc Aillet, e monsignor Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e presidente del Centro di orientamento pastorale.

14:09 - PAPA FRANCESCO: CORDOGLIO PER LA MORTE DEL CARDINALE FRANCIS EUGENE GEORGE

Papa Francesco ha espresso il suo profondo cordoglio per la morte, avvenuta ieri, del cardinale Francis Eugene George, arcivescovo emerito di Chicago: malato di tumore, aveva 78 anni. In un telegramma inviato all’attuale arcivescovo di Chicago, mons. Blase Cupich, il Papa ricorda con “gratitudine” la testimonianza di vita consacrata del cardinale George come Oblato di Maria Immacolata, il suo servizio all’apostolato educativo della Chiesa e i suoi anni di ministero episcopale nelle Chiese di Yakima, Portland e Chicago”. Affida quindi “l’anima di questo saggio e gentile pastore” all’amore misericordioso di Dio”.

14:04 - UE E BALCANI: VALCHEV (BULGARIA), "FATICHIAMO A REGGERE I RITMI EUROPEI"

(dall‘inviato Sir a Belgrado) - "La crescita sostenibile è un obiettivo primario per l‘Europa. Ma non ce ne può essere un solo modello valido per tutta l‘Ue". Rumen Valchev (Open Education Center, Bulgaria), intervenendo al seminario Mcl di Belgrado, ha svolto un‘analisi della situazione nel suo Paese, anche in considerazione degli anni di presenza di Sofia nella "casa comune" (l‘adesione risale al 2007). Il relatore si è detto convinto della "diversità" delle situazioni nazionali, e dei differenti ritmi di sviluppo, ma ha riconosciuto che "in Europa siamo collegati", interdipendenti, e quindi è "interesse di tutti una crescita" sostenibile ed equilibrata. Valchev ha indicato taluni settori in cui la Bulgaria è attesa a riforme sostanziali, come la competitività economica, l‘occupazione, la lotta alla corruzione. "Il mio Paese fatica - ha ammesso - a mantenere i ritmi della membership europea" e necessita di un rafforzamento della costruzione democratica, perché tra le eredità del comunismo permane "la scarsa partecipazione della gente ai processi politici". Ha poi ricordato come le emigrazioni degli scorsi anni hanno sottratto alla Bulgaria un‘ampia fascia di forze giovanili, mentre oggi il Paese è chiamato in causa da flussi di profughi, soprattutto siriani. Da qui l‘insistenza sul dialogo sociale e per la "creazione dei presupposti per un‘economia sostenibile" che valorizzi i fondi comunitari.

14:00 - FESTIVAL GIORNALISMO: JARVIS (CITY UNIVERSITY), “SOLO LA SPERIMENTAZIONE CI SALVERÀ” (3)

“Dobbiamo capire il vero valore del giornalismo - ha sottolineato -. Conterà più la qualità che la quantità. Forse riusciremo a vendere la pubblicità, ma a lungo termine non sarà questa la strada verso il successo. Noi giornalisti dobbiamo usare il nostro tempo e le nostre risorse per la sperimentazione”. “Dopo l’invenzione della stampa ci sono voluti 150 anni per inventare il giornale - ha concluso -. Noi non sappiamo dove ci porterà internet. Le cose stanno cambiando lentamente. Dobbiamo ripensare l’essenza del giornalismo, il rapporto con il suo pubblico, le forme che ha. Saranno i giovani a ripensare le news. Ma la società ha ancora bisogno del giornalismo: c’è il mercato, troveremo il modo, è la sfida per tutti noi”.

13:59 - FESTIVAL GIORNALISMO: JARVIS (CITY UNIVERSITY), “SOLO LA SPERIMENTAZIONE CI SALVERÀ” (2)

In Italia, ad esempio, “i giornalisti possono spiegare la sanità pubblica, proteggere l’ambiente, aiutare i poveri, chiedere giustizia per i deboli - ha suggerito Jarvis -. Possiamo anche essere educatori, ma facendo attenzione a non diventare paternalisti”. “Dobbiamo cambiare il nostro modo di vedere le cose con nuovi metodi - ha sottolineato -. Dobbiamo spostare la nostra visione sulle comunità”. Jarvis invia i suoi studenti di giornalismo nelle comunità (di immigrati, sportive, sociali, ecc.) per conoscerle e cercare di capire cosa vogliono. Altra idea suggerita dall’esperto è promuovere la membership, cioè far sentire ai lettori “un senso di appartenenza con quello che facciamo”, ad esempio attraverso campagne per l’ambiente o sociali, “offrendo dei premi come l’accesso ad eventi, sconti”. Oltre all’articolo bisogna ora fornire liveblog, twitting, eccetera. La parola d’ordine è dunque “sperimentare” e riorganizzare le notizie intorno ai desideri del pubblico, per coinvolgerlo di più. Jarvis ha sostenuto che il vecchio modello di business basato sull’inserzionismo non funziona più perché “gli inserzionisti pagano solo le pubblicità che effettivamente vengono viste”. “La pubblicità non ci salverà - ha detto -, non ci salveranno i tablet, i paywall. Dobbiamo indirizzarci verso i rapporti, con i dati in mano (visualizzazioni, click, link), iniziare a conoscere le persone come individui e riconcepire le nostre strutture come servizi per le loro necessità”. (segue)

13:58 - FESTIVAL GIORNALISMO: JARVIS (CITY UNIVERSITY), “SOLO LA SPERIMENTAZIONE CI SALVERÀ”

(dall’inviata Sir a Perugia) - “Quello che ha ucciso il giornalismo è stata l’abbondanza di informazioni su internet, se vogliamo sopravvivere dobbiamo smettere di trattare il pubblico come massa e capire cosa vuole l’individuo e cosa vogliono le comunità. I giornalisti devono diventare dei promotori e concepire il loro ruolo come servizio”. Ne è convinto il giornalista e scrittore Jeff Jarvis, che insegna giornalismo alla City University di New York, intervenuto oggi al Festival internazionale del giornalismo di Perugia. “Non ci stanno uccidendo Google e Facebook ma le dinamiche di internet - ha affermato -. Dobbiamo riconcepire il nostro business fondamentale: il giornalismo è un servizio, deve esistere per migliorare le vite delle comunità che serviamo. E per farlo dobbiamo conoscere le persone come individui, non come massa. Se dobbiamo essere un servizio dobbiamo aiutare i lettori a risolvere i problemi”. Jarvis ha invitato dunque a “creare nuovi rapporti con il pubblico” e collaborazioni tra “grandi e piccoli media, condividendo pubblico e introiti”: “Fai quello che fai al meglio e collegati con altri”, questo è il suo motto. “I giornalisti devono riconsiderare il loro ruolo - ha sottolineato -, non possono più fare gli stenografi o ribattere comunicati stampa. Dobbiamo diventare dei promotori. Se non si promuove qualcosa non è giornalismo di primissimo livello”. (segue)

13:51 - CARDINALE BAGNASCO: “STRAVOLTE MIE PAROLE” SU INDAGINI IN REGIONE LIGURIA

"Le mie parole sono state stravolte". Lo ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, commentando le polemiche seguite alle sue dichiarazioni, rilasciate giovedì pomeriggio, a margine dell‘inaugurazione della sede genovese della Msc, a proposito delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto diversi esponenti della Regione Liguria. Le dichiarazioni del porporato erano state interprete, da più parti, come un suo appoggio alla candidata del Pd alla presidenza della Regione Liguria, Raffaella Paita, indagata dalla Procura di Genova nell‘inchiesta sull‘alluvione del 9 ottobre. Il cardinale ne ha parlato stamani con i giornalisti al termine della giornata per la scuola organizzata dalla diocesi di Genova che si è tenuta in piazza San Lorenzo.

13:46 - CARDINALE BAGNASCO: NELLA SCELTA DELLA SCUOLA LIBERTÀ DELLE FAMIGLIE SENZA “DOPPI SACRIFICI”

“Sarebbe bene se i vostri genitori potessero scegliere la scuola che ritengono più opportuna per voi senza dover fare grandissimi sacrifici come stanno facendo adesso”. Ad affermarlo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, durante l’incontro “La Chiesa per la scuola”, che si è svolto stamattina in piazza San Lorenzo, al quale hanno preso parte un migliaio di partecipanti tra studenti, genitori ed insegnanti delle scuole cattoliche genovesi. Per il cardinale “è una questione di libertà delle famiglie e dei genitori”. Infatti, “tutta la scuola è bella perché tutta la scuola aiuta ad imparare cose nuove e insegna le regole del vivere, della convivenza, della fraternità, però nella libertà di ciascuno, senza ulteriori sacrifici, perché i vostri genitori fanno doppi sacrifici per scegliere l’educazione che ritengono migliore per voi”.

13:41 - SANTA SEDE: APPELLO MONS. AUZA ALL’ONU, AGIRE “PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” (2)

Mons. Auza ha quindi citato il caso del Medio Oriente dove “i cristiani sono stati specificamente presi di mira, uccisi o costretti a fuggire dalle loro case e paesi. Solo 25 anni fa, c’erano quasi due milioni di cristiani in Iraq; le stime più recenti dicono che sono oggi meno di un quarto di quella cifra”. “La loro esistenza ininterrotta nella regione - ha quindi concluso il presule - è la testimonianza di molti secoli di convivenza, fianco a fianco con i musulmani e altre comunità religiose ed etniche. Il mondo intero ha un grande interesse nel preservare tale convivenza e tutti dobbiamo unirci per impedire l’espulsione dei cristiani prima che sia troppo tardi”.

13:40 - SANTA SEDE: APPELLO MONS. AUZA ALL’ONU, AGIRE “PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI”

“I cristiani perseguitati in tutto il mondo contano su di noi e chiedono sempre maggiori sforzi da parte nostra per risparmiarli dalla persecuzione. La loro stessa sopravvivenza potrebbe dipendere dalla nostra solidarietà. Preghiamo affinché possiamo essere in grado insieme di aprire gli occhi del mondo su quello che sta succedendo”. È il vibrante appello lanciato da monsignor Bernardito Auza, osservatore permanente vaticano all’Onu, prendendo ieri la parola a un’importante conferenza che si è tenuta al Palazzo di Vetro di New York sul tema: “La persecuzione dei cristiani a livello globale: una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”. Riprendendo in mano il Rapporto 2014 del “Pew Research Center”, Auza ha ricordato che gli attacchi alle persone di fede sono compiuti di più contro i cristiani che contro qualsiasi altro gruppo religioso. Sono tra 100 e 150 milioni i cristiani perseguitati oggi nel mondo. Tra il 2006 e il 2012 i cristiani sono colpiti da persecuzioni o discriminazioni in 151 dei 193 Stati membri delle Nazioni Unite. “Ciò indica - ha detto l’osservatore vaticano - un fallimento collettivo di questa organizzazione internazionale, il cui obiettivo primario è quello di risparmiare popoli e nazioni dal flagello della violenza e delle aggressioni ingiuste”. (segue)

13:35 - DIOCESI: AREZZO, OGGI "100 PIAZZE PER IL VANGELO" SU AMICIZIA NELLA BIBBIA

Sarà "L‘amicizia nella Bibbia" il tema dell‘incontro che si terrà oggi, alle 15.30, presso la chiesa di San Michele ad Arezzo. L‘occasione è offerta dall‘iniziativa itinerante "100 piazze per il Vangelo", promossa dai due editori "Paoline Editoriale Libri" e "San Paolo edizioni" per ricordare il centenario della Famiglia Paolina fondata dal beato don Giacomo Alberione. "In coerenza con la mission paolina - si legge in una nota della diocesi - è un libro a dare il tema all‘incontro. Si tratta di ‘Al di là del cielo. Una storia straordinaria di amicizia‘, scritto a quattro mani da Luigi Falco e Gianni Baini e racconta la loro storia, una storia straordinaria di amicizia. Una storia che, sia pure con tono lieve ma non meno profondo, affronta il tema della disabilità, soprattutto dal punto di vista culturale". Con gli autori interverranno anche don Dino Liberatori, biblista e cappellano presso la Casa circondariale di Arezzo, che parlerà del "Rapporto di Gesù con gli Apostoli" e Benedetta Zorzi, patrologa, che illustrerà il "Volto femminile dell‘amicizia". L‘incontro, moderato dalla giornalista Elisabetta Giudrinetti, è promosso dalla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, dall‘Istituto superiore di scienze religiose "Beato Gregorio X" di Arezzo, dall‘emittente televisiva comunitaria TSD in collaborazione con la libreria Figlie di San Paolo.

13:22 - PAPA FRANCESCO: SFIDA MIGRAZIONI, PORSI AL SERVIZIO DELLA VITA E DIGNITÀ DELLA PERSONA

Affrontare la sfida del fenomeno migratorio, ponendosi “al servizio della vita e della dignità della persona”. Questo l’auspicio del Papa ai membri dell’Associazione cattolica internazionale di servizi per la gioventù femminile (Acisjf), ricevuti oggi in Vaticano in occasione della loro assemblea generale. L’Associazione accoglie e assiste le donne in condizioni di fragilità. Un fenomeno, ha osservato il Pontefice, “in crescita”, con “molteplici forme di povertà che le toccano”. “Quanto bisogno di accoglienza hanno queste giovani, quanto bisogno di accoglienza!”, ha scandito papa Francesco nel suo discorso riassunto dalla Radio Vaticana. Aggiungendo: “Mediante attività permanenti di accoglienza e anche attraverso una riflessione per affrontare le nuove sfide generate dal mondo d’oggi, come il fenomeno migratorio, la vostra azione vuole essere al servizio della vita e della dignità della persona, testimoniando che ‘l’autentica fede nel Figlio di Dio fatto carne è inseparabile dal dono di sé, … cioè dal servizio’”. Queste giovani donne - ha sottolineato il Santo Padre - “hanno prima di tutto bisogno di attenzione e di ascolto”. Ma l’invito del Papa è anche a lasciarsi “istruire” da loro: “Pur nelle loro difficoltà, esse testimoniano spesso quelle virtù essenziali che sono la fraternità e la solidarietà. Ci ricordano inoltre che siamo fragili e che dipendiamo da Dio e dagli altri”.

13:00 - UE E BALCANI: TOPIC (BOSNIA), “L’EUROPA PUÒ ASSICURARCI LA PACE”

(dall’inviato Sir a Belgrado) - Il tema dell’identità è stato ripreso da don Topic nel suo intervento al seminario su Balcani, Ue e dialogo sociale, anche in chiave ecumenica. “L’identità è essenziale per il confronto tra le fedi” e le comunità religiose, “dunque vale per il cammino dell’ecumenismo: il dialogo in questo senso non è segno di debolezza, ma di forza”. Circa l’integrazione europea - anche per la Bosnia-Erzegovina è aperta la strada della futura adesione - Topic osserva: “L’Unione europea non è l’ideale” dal punto di vista dell’organizzazione politica, “ma essa, solido aggancio di pace, può assicurarci un futuro senza guerre”. “Naturalmente ci vuole realismo: occorrono serie riforme e i tempi non saranno brevi” per l’adesione di Sarajevo all’Unione, “per questo insistiamo sul dialogo, politico, sociale, e sulle riforme” in materia di istituzioni pubbliche, di istruzione, di giustizia. “Per noi è poi essenziale scommettere sulla cultura, che è lo strumento per diminuire le tensioni nazionaliste” e particolistiche, “e serve a costruire legami, a capirsi, a guardarsi negli occhi. Per tali ragioni, nonostante le difficoltà, non dobbiamo essere pessimisti, mentre servono atteggiamenti di ottimismo, perché solo la bontà rimane”.

12:56 - SANTA SEDE: “CORDIALI COLLOQUI” CON MATTARELA. I TEMI: FAMIGLIA, LAVORO E MIGRAZIONI

“Cordiali colloqui” in cui “è stata espressa soddisfazione per le buone relazioni intercorrenti tra la Santa Sede e l’Italia che anche la recente firma della Convenzione in materia fiscale ha contribuito a consolidare”. Così una nota diffusa dalla sala stampa vaticana sintetizza la visita resa oggi dal presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, a Papa Francesco. Durante l’incontro, informa la sala stampa vaticana, “si sono affrontati temi che riguardano la situazione sociale italiana, con particolare riferimento alla famiglia, all’educazione, al lavoro e alle migrazioni. Si è apprezzata anche la cooperazione della Chiesa cattolica per alleviare le situazioni di disagio che caratterizzano alcuni ambiti della società. Non si è mancato di considerare, nella cornice dell’attuale quadro internazionale, il preoccupante dilagare delle violenze che continuano a segnare l’area mediterranea orientale e quella nord-africana. Le due parti hanno confermato la volontà di proseguire la fattiva collaborazione a livello bilaterale e nel contesto della comunità internazionale, soprattutto a riguardo della promozione e della tutela della libertà religiosa e della dignità della persona umana”. Dopo l’incontro con il Papa, il presidente Mattarella ha incontrato il card. Pietro Parolin, segretario di Stato di Sua Santità, e mons. Paul Richard Gallagher, aegretario per i Rapporti con gli Stati.

12:46 - PAPA FRANCESCO: NUOVE FORME DI SCHIAVITÙ “CRIMINE GRAVISSIMO” (2)

“Si dovrebbero cercare le modalità più idonee per penalizzare quanti si rendono complici di questo mercato disumano - ha sostenuto il Papa -. Siamo chiamati a migliorare le modalità di riscatto e di inclusione sociale delle vittime, aggiornando anche le normative sul diritto di asilo. Deve aumentare la consapevolezza delle autorità civili circa la gravità di tale tragedia, che costituisce un regresso dell’umanità. E tante volte - tante volte! - queste nuove forme di schiavitù sono protette dalle istituzioni che devono difendere la popolazione da questi crimini”. La conclusione di Francesco è stata un appello alla compassione dei cristiani. Tante donne e uomini nella Chiesa, ha ricordato, hanno lottato contro le schiavitù della loro epoca e il riscatto delle vittime - San Pietro Claver, San Giovanni de Matha - e il loro esempio, ha sottolineato, “è la conseguenza diretta del messaggio di libertà portato al mondo da Cristo con la sua pienezza di grazia, verità e amore”, con il “protocollo delle Beatitudini”: “La luce del Vangelo è guida per chiunque si pone al servizio della civiltà dell’amore, dove le Beatitudini hanno una risonanza sociale, dove c’è una reale inclusione degli ultimi. Bisogna costruire la città terrena alla luce delle Beatitudini, e così camminare verso il Cielo in compagnia dei piccoli e degli ultimi”.

12:44 - FESTIVAL GIORNALISMO: BOLDRINI, "LOTTA AL TERRORISMO NEL RISPETTO DELLA COSTITUZIONE"

(dall‘inviata Sir a Perugia) - Come gestire il rapporto tra sicurezza e privacy di fronte alla minaccia mondiale del terrorismo? "La lotta contro il terrorismo deve poter essere fatta tramite un‘alleanza globale, ma nel rispetto delle garanzie e delle tutele identitarie della nostra Costituzione e della nostra cultura. Se per paura usciamo da quel tracciato abbiamo già perso". Lo ha affermato oggi a Perugia la presidente della Camera, Laura Boldrini, rispondendo alle domande del pubblico durante il suo intervento al Festival internazionale del giornalismo, una cinque giorni in corso fino a domani con oltre 200 eventi, centinaia di ospiti e migliaia di giornalisti o studenti di giornalismo partecipanti. Nella Sala dei notari nel centro di Perugia, Boldrini ha parlato del lavoro in corso in Parlamento per arrivare ad una Carta/Costituzione per internet, che tenga conto di tutte le problematiche connesse, dal diritto alla privacy a quello della fruibilità della rete. A proposito della scarsa presenza della banda larga in Italia ha detto: "La banda larga sta allo sviluppo come l‘acqua sta all‘agricoltura. La nostra Carta vuole stabilire dei diritti, il nostro obiettivo è arrivare ad una mozione che impegni il governo a promuovere un approccio basato sulla centralità del diritto ad internet, in sede nazionale ed internazionale. Ma rendere fruibile internet significa fare degli investimenti ed avere la volontà politica per renderlo tale".

12:44 - PAPA FRANCESCO: NUOVE FORME DI SCHIAVITÙ “CRIMINE GRAVISSIMO”

Il mondo deve dotarsi di leggi efficaci che colpiscano chi alimenta il “crimine gravissimo” delle nuove forme di schiavitù. È la richiesta che Papa Francesco ha avanzato durante l’udienza alla plenaria della Pontificia Accademia delle scienze sociali, in corso in Vaticano sul tema della tratta degli esseri umani. Il Pontefice, al cospetto degli esperti che in questi giorni stanno discutendo in Vaticano della tratta di persone, ha denunciato: “Ho dichiarato più volte che queste nuove forme di schiavitù - traffico di esseri umani, lavoro forzato, prostituzione, commercio di organi - sono crimini gravissimi, una piaga nel corpo dell’umanità contemporanea”. “Purtroppo, in un sistema economico globale dominato dal profitto - ha aggiunto -, si sono sviluppate nuove forme di schiavitù in certo modo peggiori e più disumane di quelle del passato”. Innanzitutto, “dobbiamo far prendere più consapevolezza di questo nuovo male che, nel mondo globale, si vuole occultare perché scandaloso e ‘politicamente scorretto’. A nessuno piace riconoscere che nella propria città, nel proprio quartiere pure, nella propria regione o nazione ci sono nuove forme di schiavitù, mentre sappiamo che questa piaga riguarda quasi tutti i Paesi”. È una questione di coscienza sociale, “specialmente per quanto riguarda la legislazione nazionale e internazionale”. (segue)

12:40 - UE E BALCANI: TOPIC (BOSNIA), “CHI È SICURO DELLA PROPRIA IDENTITÀ SA DIALOGARE”

(dall’inviato Sir a Belgrado) - Dialogo, coraggio, realismo ma anche ottimismo: don Franjio Topic, presidente di Napredak (Sarajevo), ha portato la voce della Bosnia-Erzegovina al seminario sul dialogo sociale, i Balcani e la prospettiva europea promosso da Mcl e in corso a Belgrado. Topic ha tracciato un quadro storico sugli ultimi 25 anni della Bosnia e sulle vicende intervenute nell’area balcanica. “La nostra realtà è complessa - ha affermato -, con tre gruppi etnici principali e tre grandi religioni, ortodossa, islamica e cattolica. Siamo tre mondi che devono stare insieme. E siamo importanti, perché tutti si occupano di noi!”. Il sacerdote e intellettuale, noto per il suo impegno a favore del dialogo e della riconciliazione, ha puntualizzato: “Non ci può essere pace in Europa se non ci sarà pace in Bosnia-Erzegovina”. Dunque una realtà nazionale “laboratorio di integrazione”, ma anche “una situazione difficile, segnata dalla guerra e dalla frammentazione politica”, perché “molti amano litigare e fare la guerra”, mentre “abbiamo bisogno di pace, di chi semina ottimismo” e “ha parole e gesti di fraternità”. Topic spiega che in Bosnia cresce l’attesa per la visita di Papa Francesco; al contempo insiste “sul valore dell’identità”, anche religiosa, perché “chi è sicuro della propria identità non ha paura del dialogo” e può farsi promotore di pace. Da qui un richiamo agli stessi cattolici e a un ruolo costruttivo nel Paese.

12:21 - CONVEGNO FISC A L’AQUILA: MONS. CELLI (PCCS), STAMPA CATTOLICA PONTE “TRA CHIESA E MONDO”

(dall‘inviato Sir a L‘Aquila) - "Favorire il dialogo tra la Chiesa e il mondo". Questo il compito della stampa cattolica ad avviso di monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali (Pccs), intervenuto oggi a L‘Aquila al convegno nazionale della Fisc. Nel XXI secolo, a suo avviso, non si può restare in un recinto chiuso, "la stampa cattolica deve far riferimento alle esigenze professionali della stampa in generale". "Ma ha pure il grande impegno - ha aggiunto - di scrutare la verità, rispondere alla grande domanda di senso". E se ci sono nel mondo, ad esempio, tante radio cattoliche devozionali, che "rispondono a un settore particolare della popolazione, per età e di condizione umana", la sfida è invece rivolgersi a tutti, poiché "non posso parlare della mia identità se non in una dimensione relazionale, con una capacità di dialogo". "Il problema - ha osservato - non è ‘bombardare‘ la società presente con messaggi religiosi": come dice papa Francesco, riprendendo un concetto di Benedetto XVI, la Chiesa non si propaga per proselitismo ma per contagio. E allora ciò che serve, anche ai giornalisti, è coerenza tra il messaggio che si comunica e la vita. "Dai vostri giornali - ha domandato il presule - traspare il volto materno della Chiesa per l‘uomo e la donna di oggi?". E ha concluso evidenziando che "dobbiamo essere capaci di parlare con ogni uomo e donna che sono accanto a noi".

12:20 - CARDINALE PAROLIN: A MATTARELLA, CHIESA E STATO “VOGLIONO COOPERARE PER IL BENE DELLA PERSONA E DELLA SOCIETÀ” (2)

n essa “Dante, libero da ogni committenza ecclesiastica ma ancorato a una solida fede, ha affrontato i massimi temi della vita dell’uomo e li ha intrecciati alla realtà”. Per lui, ha rimarcato il segretario di Stato vaticano, “la felicità del singolo non si può disgiungere da quella degli altri, sia su questa terra, sia nella destinazione che la vita umana ha in quella eterna. E del resto, il suo stesso impegno per la polis fiorentina è vissuto con profondo amore per la città che gli diede i natali, ma senza che questo si muti in un municipalismo egoista e autoreferenziale”. Anche il rapporto con il papato “è stato sofferto ma ben consapevole della posta in gioco”. “Molto si potrebbe ancora dire del sommo poeta - ha aggiunto il cardinale - ma tanto basta per assicurare, se ce ne fosse bisogno, che la fede cristiana trasforma le persone e le rende più umane e sa immettere nelle opere un messaggio universale, accessibile e apprezzabile da tanti, rendendo così più civile il consorzio umano”.

12:19 - CARDINALE PAROLIN: A MATTARELLA, CHIESA E STATO “VOGLIONO COOPERARE PER IL BENE DELLA PERSONA E DELLA SOCIETÀ”

Oggi, durante la presentazione del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, svoltasi nella Sala Regia, il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin ha salutato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella evidenziando che Chiesa e Stato “operano per i propri fini con i mezzi che sono loro consoni, ma entrambi vogliono cooperare per il bene della persona e della società”. Il porporato si è detto “certo che questo modello è oggi guardato con interesse sempre più vivo anche oltre i confini italiani. E ciò avviene pure attraverso la preziosa e competente testimonianza dei rappresentanti diplomatici degli Stati e delle organizzazioni internazionali presso la Santa Sede”. Riferendosi poi all’“ambito culturale, forse uno dei più rappresentativi delle intime connessioni che intercorrono tra la Chiesa e l’Italia”, il cardinale ha indicato “il contributo che la fede cristiana può offrire ai popoli del mondo”. Quest’anno poi, ha ricordato, “ricorre il 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri, tra i massimi esponenti della lingua e della letteratura italiana”. Alighieri “espresse le sue altissime doti di intelligenza, cultura e fede fino a concepire la Commedia, un monumento della produzione letteraria italiana”. (segue)

12:00 - PIETRO MENNEA: I FRATELLI A "CLARUS", IL FILM "NON CORRISPONDE SEMPRE ALLA VERITÀ"

"I nostri genitori hanno sempre condotto una vita dignitosissima, aiutando essi per primi chi ne aveva bisogno, abitando sempre e soltanto al primo piano del civico 10 in via Pier Delle Vigne, diversamente da ciò che abbiamo visto in tv, dove le scene collocavano la nostra famiglia nel sottano di un‘abitazione". In una lettera a "Clarus", testata della diocesi di Alife-Caiazzo, Luigi, Vincenzo e Giuseppe Mennea, fratelli di Pietro, contestano la ricostruzione del campione fatta dal film "Pietro Mennea, la freccia del Sud". Affermando di non essere stati coinvolti nel racconto, né di aver concesso liberatorie, lamentano che "la descrizione di Pietro che compare nelle scene non corrisponde sempre alla verità e questo non onora la nostra famiglia". Ad esempio, "i nostri genitori ci hanno garantito un‘infanzia modesta tanto che mio fratello non ha mai corso con le scarpe rotte". "Mio fratello - precisa Vincenzo Mennea -, nel contesto mediatico di questo momento, è stato persino definito anaffettivo, patologicamente incapace di vivere e manifestare sentimenti, ma io a voce alta voce smentisco con forza tutto questo...". "Quella di Pietro è stata una scelta di vita", prosegue; "nessuno sforzo sovrumano imposto, ma la sua libera decisione di raggiungere traguardi sempre nuovi, con determinazione e convinzione".

11:52 - OSTENSIONE SINDONE: UN NUMERO SPECIALE DEL SETTIMANALE DELLA DIOCESI DI TORINO

(dall‘inviata Sir a Torino) - Un numero speciale per l’Ostensione della Sindone, che comincerà domani e proseguirà per 67 giorni, fino al 24 giugno. A realizzarlo è il settimanale della diocesi, “La voce del popolo”, che definisce il lenzuolo “il Volto della speranza” e comincia con un editoriale in cui si rilancia l’appello dell’arcivescovo Nosiglia a “non passare oltre, con superficialità, a tanta sofferenza intorno a noi e nel mondo, ma a condividerla”. “Torino guarda al futuro”, il titolo che campeggia nelle pagine centrali, in cui si approfondisce l’impegno della città e della diocesi per gli eventi che vanno dall’Ostensione, al Giubileo salesiano fino alla visita del Papa. “Un grande lavoro di squadra”, si spiega negli articoli, quello dei 4.600 volontari. Protagonisti, per volontà dell’arcivescovo, i malati e i disabili.

11:47 - OSTENSIONE SINDONE: UNA STATUA IN ALLUMINIO PER I NON VEDENTI

(dall‘inviata Sir a Torino) - Una statua, in alluminio, che riproduce la Sindone per i non vedenti. È una delle novità che i pellegrini che accorreranno per l’Ostensione della Sindone, lungo l’arco di 67 giorni, troveranno nel percorso di 850 metri che da piazzale Partigiani li condurrà al Duomo. Nel tratto finale dell’itinerario, che i giornalisti oggi hanno potuto compiere in anteprima a ritroso, c’è la sala della “pre-lettura” della Sindone, dove un filmato illustra con immagini molto efficaci e di grande impatto visivo le parti principali del lenzuolo. Il filmato si sofferma nel dettaglio sulle parti dell’immagine destra e dell’immagine sinistra del Corpo, in modo che, quando pochi minuti dopo si sfila davanti al sudario dell’“Uomo dei dolori”, si possa immediatamente vedere e riconoscere. Lungo tutto il percorso di avvicinamento alla Sindone che i pellegrini potranno percorrere tutti i giorni (tranne il 20 e il 21 giugno, in occasione della visita del Papa), dalle 7.30 alle 19.30, i grandi pannelli dei “santi sociali” di Torino, a partire dai due dedicati a don Bosco (di cui si celebrano i 200 anni dalla nascita) fino a quello dedicato alla beatificazione più recente, quella di Chiara Badano.

11:36 - PAPA FRANCESCO A TORINO: FASSINO, “EVENTO DI STRAORDINARIA IMPORTANZA”

(dall‘inviata Sir a Torino) - “Un evento religioso e civile che coinvolge la città”. Così il sindaco di Torino, Piero Fassino, parlando con i giornalisti subito dopo aver assistito all’anteprima, ha definito l’Ostensione della Sindone, “un evento di natura religiosa e civile che coinvolge la città e parla a tutti della sua identità”. Quelle che cominceranno domani e che si protrarranno per due mesi, ha spiegato il sindaco, “saranno giornate molto intense e particolari: abbiamo fatto tutto il possibile perché l’accoglienza delle centinaia di migliaia di pellegrini sia predisposta nel modo migliore”. “Una grande opportunità”, ha assicurato Fassino, di cui i torinesi saranno in grado di approfittare, anche organizzando una fitta serie di eventi collaterali di tipo culturale. Quanto alla presenza del Papa il 21 giugno, il sindaco ha commentato: “È sempre un evento di straordinaria importanza, lo aspettiamo con trepidazione e con gioia”.

11:35 - OSTENSIONE SINDONE: MONS. NOSIGLIA, “IL MOMENTO PIÙ IMPORTANTE DEL MIO SERVIZIO”

(dall‘inviata Sir a Torino) - “Il momento più importante del mio servizio episcopale”. Così monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, ha definito l’Ostensione della Sindone, rivolgendosi con voce commossa alle centinaia di giornalisti che affollavano il Duomo di Torino per l’anteprima dell’Ostensione, che comincerà ufficialmente domani alle 16, dopo la Messa della mattina presieduta sempre in Duomo dall’arcivescovo. Ciò di cui è testimonianza la Sindone, ha detto mons. Nosiglia, è “un amore così grande che non si è lasciato vincere dal male. Anche sulla Croce l’amore di Dio è sempre più forte di ogni avversità”, come mostra la Passione del suo Figlio. La Sindone, ha spiegato l’arcivescovo, “non è la contemplazione di un morto, ma di una persona, Gesù, che attraverso il dono di sé ci ha dato la vita. Non siamo noi che contempliamo, ma è Lui che ci fa capire che ci sta guardando”, ha aggiunto sulla scorta delle parole pronunciate dal Papa durante l’Ostensione televisiva del 2013. Infine un augurio per i pellegrini: “In ogni realtà della loro vita possa risplendere questo grande segno di speranza. Ne abbiamo tanto bisogno”.

11:30 - GENOCIDIO ARMENO: GIORNALI FISC, “INUTILE NEGARE LA REALTÀ” (2)

L’Araldo Abruzzese (Teramo-Atri) riprende un articolo del Sir sugli stermini di massa nel ‘900, partendo dalle parole di Francesco: “Per il Pontefice ricordare genocidi e stermini di massa ‘è necessario, anzi, doveroso, perché laddove non sussiste la memoria significa che il male tiene ancora aperta la ferita’”. Giovanni Barbieri, vicedirettore del Corriere Apuano (Massa Carrara-Pontremoli), sottolinea: “La linea del Papa è riassunta nelle parole con le quali ha interpretato la frase evangelica della liturgia il giorno successivo alle polemiche turche: ‘Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato’. Non ha nominato il genocidio, ma si è soffermato sulla parola ‘parresia’, che si può tradurre ‘coraggio’, ‘franchezza’, ‘libertà di parlare’, ‘non aver paura di dire cose’. Se poi c’è qualche problema diplomatico, pazienza!”. Enzo Gabrieli, direttore di Parola di Vita (Cosenza-Bisignano), fa notare: “Si è gridato e discusso sui presunti silenzi di Pio XII, oggi c’è chi invece si strappa le vesti perché Papa Francesco ha avuto il coraggio di definire ‘genocidio’ l’uccisione dei cristiani armeni”. La Guida (Cuneo) avverte: “Sembra essersi arrestato il cammino che avrebbe dovuto portare la Turchia nell’Unione europea e l’Ue ad avventurarsi al di là del Bosforo, nella direzione di una regione, quella mediorientale, tanto interessante economicamente quanto instabile politicamente”.

11:29 - GENOCIDIO ARMENO: GIORNALI FISC, “INUTILE NEGARE LA REALTÀ”

“Inutile negare la realtà”. È il commento che accomuna le riflessioni dei giornali della Fisc, in uscita in questi giorni (clicca qui), dopo gli attacchi della Turchia al Papa per avere parlato di genocidio armeno. “Il Metz Yeghern, il ‘Grande Male’, il massacro degli Armeni è stato il primo evento nella storia umana perpetrato da un governo col fine di eliminare per intero e per sempre una etnia specifica, segnando nel XX secolo la ripresa delle grandi persecuzioni contro i cristiani dai tempi dei primi martiri”. Lo ricorda Giorgio Zucchelli, direttore del Nuovo Torrazzo (Crema). Pierluigi Sini, direttore della Voce del Logudoro (Ozieri), commenta: “Il governo turco, dopo aver ascoltato il Pontefice, ha decretato una crisi diplomatica con la Santa Sede. In tanti, forse stupiti, si saranno domandati del perché di tanto clamore mediatico. A mio modesto parere Papa Francesco ha semplicemente ribadito una delle verità storiche cui non è possibile tacere”. Vincenzo Rini, direttore della Vita Cattolica (Cremona), sostiene: “La Turchia moderna continua sulla via del negazionismo. Dimenticando che chiudere gli occhi sulla storia è un modo per legittimare tutto il peggio che la storia ci ha dato nei secoli; è la premessa per il ripetersi dei crimini più immani. Il male della propria storia va riconosciuto per quello che è”. (segue)

11:05 - PRESIDENTE MATTARELLA: A PAPA FRANCESCO, VIOLENZA CONTRO I CRISTIANI “INTERPELLA LE COSCIENZE”

Il presidente Mattarella ha poi voluto dedicare uno spazio particolare al tema della libertà religiosa, affermando che essa “appartiene alle più autentiche aspirazioni delle persone e costituisce un cardine della Costituzione italiana. Qualsiasi violazione di essa vulnera, nel profondo, i diritti umani e delle comunità. La violenza scatenata contro le comunità cristiane in alcune parti del mondo interpella, con forza, le coscienze di tutti coloro che amano la libertà e la tolleranza”. Ha poi aggiunto che “il dialogo tra le grandi tradizioni religiose appare tanto più urgente nel momento in cui si avverte - anche nel nostro Paese - la minaccia del terrorismo internazionale, che, spesso, si nasconde dietro inaccettabili, e pretestuose, rivendicazioni religiose”. Ha quindi assicurato che “l’Italia si sente impegnata, con tenacia, nell’ambito della comunità internazionale, perché prevalgano i principi di reciproca comprensione e di collaborazione, premessa indispensabile di una vera pace”.

11:03 - PRESIDENTE MATTARELLA: A PAPA FRANCESCO, GRATITUDINE PER “AZIONE DELLA CHIESA” PER “FRANGE PIÙ DEBOLI”

Toccando il tema della crisi economica, il presidente Mattarella ha affermato, rivolgendosi al Papa, che oggi “Governo e Parlamento italiani sono impegnati ad adottare misure che consentano al nostro Paese di lasciarsi alle spalle una crisi che è stata lunga e dolorosa e da cui solo ora si inizia a intravedere l’uscita”. “Le esprimo la nostra riconoscenza per l’azione che la Chiesa svolge a sostegno delle frange più deboli della popolazione - ha proseguito -. Il Giubileo della Misericordia, da poco indetto, costituirà occasione di riflessione preziosa sui valori della giustizia e della solidarietà insieme a quello della pace”. “Nella nostra epoca le dinamiche economiche perdono spesso di vista la dimensione umana, rischiando di alimentare ingiustizie, sedimentare conflittualità e aumentare precarietà - ha poi detto -. Il richiamo alla misericordia rilancia, tra gli uomini, la gratuità come valore nei rapporti economici e sociali - come dimostra la straordinaria storia del volontariato italiano - e rilancia la pace come condizione di benessere comune”. (segue)

11:00 - PRESIDENTE MATTARELLA: A PAPA FRANCESCO, SU IMMIGRAZIONE “RISCHIAMO DI SMARRIRE LA NOSTRA UMANITÀ”

Il tema dell’immigrazione ha avuto uno spazio ampio nel discorso del presidente Mattarella a Papa Francesco. “Il nostro Paese, e l’intera Unione europea, assistono a quello che Lei ha definito un nuovo tipo di conflitto mondiale frammentato, sui territori più poveri - ha affermato il presidente - e di cui è immediata conseguenza il dramma dei profughi che tentano di approdare sulle nostre coste, sulle coste dell’Europa, per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni, alle carestie; chiedendo accoglienza”. “Le istituzioni e la società italiane - ha proseguito - sono impegnate, con generosità, per fronteggiare questa emergenza e l’Italia invoca da tempo un intervento deciso dell’Unione europea per fermare questa continua perdita di vite umane nel Mediterraneo, culla della nostra civiltà. Con quelle vite spezzate - ha sottolineato Mattarella - si perde la speranza di tante persone e si compromette la dignità della comunità internazionale. Rischiamo di smarrire la nostra umanità”. (segue)

10:59 - PRESIDENTE MATTARELLA: A PAPA FRANCESCO, “RAPPORTO SPECIALE” TRA SANTA SEDE E ITALIA

“Considero il colloquio appena concluso, per l’intensità che lo ha caratterizzato, una testimonianza preziosa del rapporto davvero speciale che esiste tra la Santa Sede e lo Stato Italiano”: queste sono state le prime parole rivolte dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Papa Francesco, questa mattina, nel Palazzo Apostolico, durante la sua prima visita di Stato in Vaticano. Mattarella ha avuto accenti molto profondi verso Papa Francesco, parlando di un “affetto popolare che cresce giorno dopo giorno”. Ha rilevato come il magistero dei Papi abbia sempre rappresentato per l’Italia un contributo per interpretare la realtà non soltanto religiosa ma anche politica e sociale. Alle forti parole del Papa sul tema della disoccupazione, il presidente ha risposto affermando che questo “dramma” insieme “alle nuove povertà che affliggono le periferie della vita” rischia “di inghiottire il futuro di una intera generazione”. Ha anche voluto toccare il tema della famiglia, affermando che occorre che essa “venga messa al centro” perché dentro la crisi degli ultimi anni “la famiglia ha dovuto curare le ferite inferte dalla ‘cultura dello scarto’ da Lei più volte denunciata”. Ha parlato poi del dramma dell’immigrazione e delle violenze contro la libertà religiosa, che “interpella con forza la coscienza di tutti coloro che amano la libertà e la tolleranza”. (segue)

10:47 - PAPA FRANCESCO: A MATTARELLA, “RINNOVATA COLLABORAZIONE” TRA ITALIA E SANTA SEDE (3)

Per la crescita della società, per il Papa, è “indispensabile che le giovani generazioni, tramite il lavoro, abbiano la possibilità di progettare con serenità il loro futuro, affrancandosi dalla precarietà e dal rischio di cedere a ingannevoli e pericolose tentazioni. Tutti coloro che detengono posizioni di speciale responsabilità hanno perciò il compito primario di affrontare con coraggio, creatività e generosità questo problema”. Un altro ambito che richiede attenzione è “la cura dell’ambiente”, acquisendo “piena consapevolezza degli effetti dei nostri comportamenti sul creato”. Un pensiero poi ad Expo, che “sarà un’importante occasione in cui verranno presentate le più moderne tecnologie necessarie a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto dell’ambiente. Possa esso contribuire anche ad approfondire la riflessione sulle cause del degrado ambientale, in modo da fornire alle autorità competenti un quadro di conoscenze ed esperienze indispensabile per adottare decisioni efficaci e preservare la salute del pianeta”. Ha, infine, espresso “gratitudine per l’impegno che l’Italia sta profondendo per accogliere i numerosi migranti che, a rischio della vita, chiedono accoglienza. È evidente che le proporzioni del fenomeno richiedono un coinvolgimento molto più ampio. Non dobbiamo stancarci nel sollecitare un impegno più esteso a livello europeo e internazionale”.

10:40 - PAPA FRANCESCO: A MATTARELLA, “RINNOVATA COLLABORAZIONE” TRA ITALIA E SANTA SEDE (2)

“La storia dell’Italia mostra chiaramente quanto sia grande il contributo del Cristianesimo alla sua cultura e al carattere della sua popolazione, quanto la fede cristiana abbia permeato l’arte, l’architettura e il costume del Paese - ha osservato Papa Francesco -. La fede si è trasformata in opere e queste in istituzioni, fino a dare volto ad una storia peculiare e a modellare pressoché tutti gli aspetti della vita, a partire dalla famiglia, primo e indispensabile baluardo di solidarietà e scuola di valori, che va aiutata a svolgere la sua insostituibile funzione sociale quale luogo fondamentale di crescita della persona”. Il Pontefice ha fatto presente a Mattarella che, “tra i diversi beni necessari allo sviluppo di ogni collettività, il lavoro si distingue per il suo legame con la stessa dignità delle persone, con la possibilità di costruire un’esistenza dignitosa e libera”. In special modo, ha evidenziato il Santo Padre, “la carenza di lavoro per i giovani diventa un grido di dolore che interpella i pubblici poteri, le organizzazioni intermedie, gli imprenditori privati e la comunità ecclesiale, perché si compia ogni sforzo per porvi rimedio, dando alla soluzione di questo problema la giusta priorità. Nella disponibilità del lavoro risiede infatti la stessa disponibilità di dignità e di futuro”. (segue)

10:35 - PAPA FRANCESCO: A MATTARELLA, “RINNOVATA COLLABORAZIONE” TRA ITALIA E SANTA SEDE

“È fondamentale che, nella distinzione dei ruoli e delle competenze e nel pieno rispetto delle reciproche funzioni, sia sempre sentita la necessità di una rinnovata collaborazione” tra Italia e Santa Sede, “finalizzata ad unire le forze per il bene di tutti i cittadini, che hanno il diritto a tale concordia, da cui derivano innumerevoli benefici”. Lo ha detto oggi Papa Francesco, rivolgendosi al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi in visita ufficiale in Vaticano. Per il Pontefice, “la reciproca autonomia non fa venir meno ma esalta la comune responsabilità per l’essere umano concreto e per le esigenze spirituali e materiali della comunità, che tutti abbiamo il compito di servire con umiltà e dedizione”. Ne deriva che “un sano pluralismo non si chiuderà allo specifico apporto offerto dalle varie componenti ideali e religiose che compongono la società, purché naturalmente esse accolgano i fondamentali principi che presiedono alla vita civile e non strumentalizzino o distorcano le loro credenze a fini di violenza e sopraffazione”. In altre parole, “lo sviluppo ordinato di una civile società pluralistica postula che non si pretenda di confinare l’autentico spirito religioso nella sola intimità della coscienza, ma che si riconosca anche il suo ruolo significativo nella costruzione della società, legittimando il valido apporto che esso può offrire”. (segue)

10:20 - CONVEGNO FISC A L’AQUILA: MONS. SPINA (CEAM), GESÙ “RENDE UMANO IL NOSTRO UMANESIMO”

(dall‘inviato Sir a L‘Aquila) - "La Parola di Dio illumina la parola umana per essere buoni cittadini. Non lasciamo Gesù fuori dalla barca, fuori dalla nostra vita. Egli rende umano il nostro umanesimo". Così monsignor Angelo Spina, vescovo di Sulmona-Valva e delegato per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale abruzzese e molisana (Ceam), si è rivolto questa mattina ai giornalisti riuniti a L‘Aquila per il convegno nazionale della Fisc, nella Messa celebrata nella tensostruttura della parrocchia di Pile. Riprendendo il Vangelo odierno, dei discepoli di Gesù al buio sulla barca che vedono Gesù venire loro incontro e hanno paura, il presule ha aggiunto che "anche noi siamo su una barca e quanto buio vediamo davanti a noi". Un buio che è "mancanza di prospettive" e pure noi "siamo agitati, come i discepoli del Vangelo, abbiamo un buio esistenziale", acuito dalla "tanta corruzione che vediamo attorno a noi".

10:08 - CRISTIANI PERSEGUITATI: OGGI IL VIDEO “WE ARE ONE” CON I RIFUGIATI IRACHENI

La persecuzione dei cristiani in Iraq in musica. “Siamo una cosa sola”: è il titolo del brano cantato dall’arcivescovo caldeo di Erbil (Kurdistan) Bashar Matti Warda insieme alla band londinese “Ooberfuse” nel quale si mette in evidenza la difficile situazione dei cristiani in Iraq. La canzone si apre proprio con le parole dell’arcivescovo che recita il Padre Nostro in aramaico, la lingua di Gesù. Oggi, 18 aprile, il video di “We are one” (clicca qui) sarà diffuso nel corso di una veglia notturna a Manchester, organizzata da Aid to the Church in Need (Aiuto alla Chiesa che soffre), ospitata dalla comunità gesuita presso la Holy Name Church. Si pregherà e si canterà non solo per i cristiani iracheni ma anche per le altre comunità perseguitate nel mondo, in Siria, Nigeria, Pakistan, Egitto e Ucraina. “L’idea - spiegano al Sir i membri della band, Hal St John e Cherrie Anderson - è nata dopo una visita ai campi dei rifugiati a Erbil dove abbiamo conosciuto molti cristiani scampati alla furia dei miliziani dello Stato islamico. Siamo rimasti sconvolti nel vedere le condizioni di vita di tanta gente che non ha più nulla e che dipende dagli altri per vivere e mangiare. Essi vorrebbero tornare alle loro case, a una vita normale, ma quando? Restano la speranza e la fede a tenerli in vita ed è ciò che abbiamo voluto cantare”.

10:00 - KOINÈ 2015: VICENZA, DAL 18 AL 21 APRILE IN MOSTRA I "SANTINI D‘AUTORE"

Una mostra frutto della collaborazione tra artisti e produttori del settore per una reinterpretazione dell‘iconografia tradizionale dell‘immagine dei santi. È "Santini d‘autore. Interpretazioni contemporanee per le immagini devozionali", l‘esposizione che verrà proposta, per la prima volta, nell‘ambito di Koinè, rassegna internazionale di arredi, oggetti liturgici e componenti per l‘edilizia di culto (Fiera di Vicenza, 18-21 aprile), frutto di una collaborazione tra giovani artisti, provenienti dal mondo della pittura, della grafica d‘arte e dell‘illustrazione - alcuni dei quali si erano già cimentati con temi religiosi, ma mai direttamente con la raffigurazione dei santi - e i più importanti produttori del settore, "per rinnovare il repertorio della produzione, legato ancora all‘iconografia tradizionale dell‘immagine dei santi". La mostra sarà occasione per un dibattito sull‘iconografia dei santi. Sono state reinterpretate le figure di Pietro e Paolo, Giacomo il Maggiore e Michele arcangelo, Maria Maddalena e Anna, madre della Vergine, e poi Lucia, Giuseppe e, dalla devozione medievale, Chiara e Francesco, Rita e Antonio da Padova. La mostra rientra nell‘ambito della sezione "Fede&Devozione" della rassegna.

09:39 - EXPO 2015: CINEFORUM SERAPHICUM, "L‘APPETITO VIEN GUARDANDO"

"L‘appetito vien guardando" al Cineforum Seraphicum che, oggi alle ore 17.30, chiuderà la 51ª stagione con uno spettacolo-omaggio alla cucina e al cinema, raccontando come si è trasformato il modo di mangiare degli italiani dagli inizi del secolo scorso fino ai giorni nostri. Lo spettacolo, organizzato dal Cineforum dei frati minori conventuali, intende offrire una chiave di lettura particolare in vista dell‘atteso appuntamento con l‘Expo di Milano. A ideare e curare lo spettacolo è Edoardo Zaccagnini, studioso e critico cinematografico, che offrirà un approfondimento sul legame tra cinema e cucina, proiettando spezzoni di film italiani, vecchi e nuovi, che hanno raccontato il rapporto di un popolo con la cucina del Belpaese. A impreziosire le immagini custodite nelle cineteche e nei ricordi di tutti noi, numerosi aneddoti, musiche e racconti per ricostruire un quadro sulla cultura e la tradizione culinaria. "Un‘esperienza prima mediata dal cinema e poi diretta sui sapori, odori, colori e forme nuove - spiega fra Emanuele Rimoli, direttore del Cineforum Seraphicum - che dimostra come la cucina è sorella della scultura e dell‘architettura. Cucina fa rima con fucina, luogo di distruzione e creatività. Ciò che è crudo smette di esistere affinché appaia qualcosa d‘altro, di nuovo, di gustoso e delizioso".

09:35 - DIOCESI: CAMPOBASSO-BOJANO, DOMANI IL VI RADUNO DEI CORI PARROCCHIALI

Ritorna l’appuntamento annuale del raduno dei cori delle parrocchie della diocesi di Campobasso-Bojano promosso dall’Ufficio diocesano di musica sacra diretto da don Giuseppe Graziano. Domani i cori delle 70 parrocchie della diocesi si raduneranno per una catechesi sul linguaggio della musica in relazione alla sua forza evangelizzatrice intitolata “L’animatore liturgico e il canto del salmo Responsoriale”, che sarà tenuta dall’arcivescovo di Campobasso-Bojano, monsignor GianCarlo Bregantini. Alle ore 12 nella Basilica dell’Addolorata di Castelpetroso si terrà una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo e animata dai cori riuniti. Nel pomeriggio, alle ore 15.30 dopo i saluti del rettore della basilica minore, don Massimo Muccillo, nell’auditorium “Giovanni Paolo II” della basilica di Castelpetroso, ci sarà la proiezione del docufilm “Con le periferie nel cuore” del regista Pierluigi Giorgio sulla visita del Papa in Molise a cui parteciperanno anche una delegazione della pastorale giovanile della diocesi di Trivento e Sara Messere, della stessa diocesi, che ha tenuto il discorso dinanzi a Papa Francesco. Seguiranno un dibattito e la consegna dei diplomi ai trecento coristi partecipanti. Il VI raduno si concluderà con un canto polifonico a cori riuniti.

09:31 - DIOCESI: VICENZA, OGGI UNA SERATA ALTERNATIVA AL MUSEO

Oggi sabato si potrà trascorrere una serata alternativa tra creatività e cultura visitando il Museo diocesano di Vicenza. Il museo rimarrà eccezionalmente aperto dalle 20 alle 23 in un evento in collaborazione con il Festival Biblico e Koinè in cui non solo sarà possibile visitare "in notturna" il museo, ma anche la mostra internazionale di illustrazione "I doni della Gigantessa - I custodi del creato siamo noi" della Fondazione Štìpán Zavøel di Sarmede, curata da Monica Monachesi e inaugurata domenica scorsa per la XI edizione del Festival Biblico. Un appuntamento con immagini, colori e parole, per piccoli e grandi lettori, attorno a un tema immenso come il cosmo, importante come ogni sua più piccola creatura. Ingresso gratuito per tutti coloro che esibiranno la cartolina-invito che si troverà in Fiera di Vicenza in occasione di Koinè. L‘esposizione si compone delle illustrazioni originali di ben 11 libri che raccontano attraverso l‘emozione del disegno il tema del Festival Biblico "Custodire il Creato, coltivare l‘Umano" e di sei illustrazioni su altrettanti miti cosmogonici della collana "Le immagini della fantasia" di Franco Cosimo Panini Editore. La mostra è aperta da martedì a domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.

09:29 - DIOCESI: PRATO, LA "MESSA PER LA CITTÀ" PER GIOVANI ED EDUCAZIONE

Sarà una "Messa per Prato" all‘insegna dei giovani e dell‘educazione quella che il vescovo di Prato, monsignor Franco Agostinelli presiederà stasera alle ore 18 in cattedrale. La Chiesa pratese invita la città a ritrovarsi in preghiera e a rivolgere il proprio pensiero verso i ragazzi e le ragazze delle parrocchie. L‘idea è stata lanciata lo scorso 26 dicembre, nel corso del solenne pontificale dedicato al patrono Santo Stefano, durante il quale monsignor Agostinelli ha lanciato l‘idea di celebrare mensilmente in duomo una "Messa per Prato". Alla celebrazione parteciperanno i giovani, in particolare i diciottenni che saranno chiamati a esprimere la "Professione di fede": un momento in cui confermeranno la loro appartenenza alla Chiesa giunti alla maggiore età. Al termine della Messa i ragazzi e le ragazze sono invitati a partecipare alla Festa diocesana dei giovani, l‘iniziativa organizzata ogni anno dall‘Ufficio di pastorale giovanile che si tiene al Museo del Tessuto. Per loro ci sarà una spaghettata e la possibilità di visitare la mostra "Facewall: 100 intrecci di mondi possibili", il progetto fotografico sull‘integrazione curato dallo spazio Compost. Alle 21.15, nel salone del museo della ex fabbrica Campolmi, va in scena l‘istrionico Gigi Cotichella con lo spettacolo "Un secondo per me".

09:20 - KOINÈ 2015: VICENZA, LUNEDÌ 20 SEMINARIO SU "MANUTENZIONE PROGRAMMATA DELLE CHIESE"

Sarà dedicato alla "Manutenzione programmata delle chiese e dei complessi parrocchiali" il seminario che si terrà lunedì 20 aprile (ore 9.45) alla Fiera di Vicenza, proposto da Koinè Ricerca nell‘ambito della 16ª edizione di Koinè, rassegna internazionale di arredi, oggetti liturgici e componenti per l‘edilizia di culto. Nell‘occasione verrà presentata una ricerca commissionata dal Servizio nazionale per l‘edilizia di culto della Cei a un gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, coordinato da Cinzia Talamo. "Lo studio - spiegano gli organizzatori - prevede la sperimentazione di strumenti di supporto e formazione per i parroci (generalmente i committenti), per i progettisti e i manutentori. Lo scopo è indirizzare la progettazione e la gestione di edifici per il culto con una particolare attenzione ai problemi della manutenzione, fornire strumenti e procedure capaci di uniformare gradualmente i comportamenti dei molti soggetti coinvolti, consentire un proficuo confronto di esperienze e di conoscenze e, infine, poter creare un database sui degradi e sulle tecniche d‘intervento sui beni di culto". Il seminario si rivolge a responsabili diocesani, parroci, architetti, ingegneri, tecnici, funzionari di Soprintendenze e quanti si occupano della gestione dei complessi architettonici di enti ecclesiastici.

09:15 - EUROPA: BRUXELLES, “PRIMAVERA DI OTTIMISMO” IL 23 APRILE. “PER UNA UE IN MARCIA”

(Sir Europa - Bruxelles) - Il 23 aprile torna l’edizione europea della manifestazione “Primavera di ottimismo”. Si parlerà “di un‘Europa che cammina, di un’Europa che vogliamo costruire, riunendo i suoi cittadini, i decisori politici, gli economisti, i filosofi, gli scrittori e gli imprenditori”, si legge in una nota di Bruxelles. Il movimento, lanciato in Francia da Thierry Saussez nel 2014, a livello Ue è promosso dal Comitato economico e sociale europeo e dalla Lega degli ottimisti del Belgio. Nel corso della giornata si susseguiranno dibattiti, tavole rotonde e laboratori “per sollecitare l‘energia positiva, la fiducia, così come il benessere personale e collettivo dei partecipanti”, spiegano gli organizzatori. Tra gli appuntamenti in programma anche un dibattito che vedrà come protagonisti Henri Malosse, presidente del Comitato economico e sociale europeo, Didier Reynders, vice primo ministro belga, Jonathan Michael Hill, capo di gabinetto del commissario Ue responsabile per l‘istruzione, la cultura, la gioventù e cittadinanza, e Luc Simonet, presidente della Lega degli ottimisti del Belgio. Per consultare il programma completo visitare il sito http://www.eesc.europa.eu/

09:00 - MONSIGNOR GALANTINO: “CHI HA FINORA GETTATO FANGO SUL MERIDIONE, NON PUÒ DIRE CHE STA CON IL SUD”

“È vero che una prospettiva nuova sul Sud deve partire da una visione comunitaria da parte della nazione, ma la sua vera forza sta nel Sud stesso, in coloro che non permettono ai Salvini di turno di venire a fare chissà che cosa”. È quanto ha dichiarato ieri sera monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervistato da Tv2000 nell’ambito di una puntata di Revolution dedicata al Sud. “Chi ha finora gettato fango sul Meridione - ha aggiunto Galantino - non può adesso dire che sta dalla parte del Sud, l’Italia non è una nazione senza memoria”.


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