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19:30 - CONVEGNO FISC A L’AQUILA: MONS. VALENTINETTI (CEAM), SIATE “SEGNI DELLA VERITÀ‎”

(dall’inviato Sir a L’Aquila) - “Possiate essere segni di quella verità che sempre è data, da rendere presente visibilmente nella realtà in cui servite e lavorate‎”. Questo l’invito che monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne e presidente della Conferenza episcopale abruzzese e molisana (Ceam), ha rivolto questa sera a L’Aquila ai giornalisti dei settimanali cattolici aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), riuniti per il loro annuale convegno nazionale. “Attraverso il vostro servizio, il vostro impegno, le vostre scelte particolari”, ha aggiunto il vescovo nell’omelia della Messa celebrata nella basilica minore di San Giuseppe Artigiano, nel centro storico cittadino, “possiate essere coloro che indicano sempre Gesù”. “Che il Signore vi dia la forza e il coraggio di diventare segno efficace nel mondo, dentro a quella realtà in cui il vostro servizio è sempre più difficile e delicato, ma soprattutto appassionante, perché possiate essere voi quegli strumenti della verità che si comunica”.

19:06 - UE-USA: BOTTALICO (ACLI), “RESPINGERE TRATTATO COMMERCIALE CON STATI UNITI”

“Esprimiamo una forte preoccupazione sul Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Ttip). Siamo assolutamente favorevoli a incrementare gli scambi commerciali tra Stati Uniti e Unione europea, ma il punto è un altro: non consegnare la nostra sovranità e la giurisdizione del diritto nazionale e comunitario a un organismo di arbitrato sulle controversie tra Stati e aziende, l’Isds (Investor-state dispute settlement), che abolirebbe le conquiste dell’Europa nel campo del welfare, della tutela della salute e dell’ambiente”. Ne è convinto Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli, la cui organizzazione aderisce alla Giornata internazionale contro i trattati di libero scambio che si celebra domani, 18 aprile. “Il clima di segretezza che circonda questi negoziati - prosegue Bottalico - è un oltraggio alla comune sensibilità democratica. Se l’Unione europea ratificasse il Ttip, verrebbe meno la stessa idea di Europa, ridotta a periferia del potere finanziario e industriale d’oltreoceano. L’Italia e l’Ue possono invece ambire a un ruolo da protagonisti nel mondo multipolare intessendo relazioni alla pari con i più grandi blocchi politici ed economici del mondo: gli Usa, i Brisc, i Paesi emergenti dell’Asia, dell’America latina e dell’Africa”. “Per questo - conclude il presidente Acli - la più grande riforma che si può fare per l’avvenire dell’Italia e dello stesso progetto di integrazione europea, è quella di respingere il Trattato transatlantico”.

19:03 - DIOCESI: RAGUSA, ASSEMBLEA SU “EUCARISTIA, MATRIMONIO E FAMIGLIA”

Si terrà lunedì 20 aprile, alle ore 20, nella chiesa di San Giuseppe Artigiano a Ragusa, l’ultima tappa dell’annuale assemblea diocesana su “Eucaristia, matrimonio e famiglia”, tema che caratterizzerà l’anno pastorale 2015-2016. “L’assemblea diocesana - si legge in un comunicato della diocesi - è stata aperta lo scorso 8 aprile dalla relazione introduttiva di don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale della famiglia, che ha indicato alle parrocchie tre piste di lavoro per l’approfondimento: l’ascolto della presenza efficace della buona notizia del matrimonio e della famiglia, la conversione della prassi pastorale delle comunità ecclesiali in prospettiva familiare, il confronto per discernere quale impegno può attuare la comunità parrocchiale in modo che ogni famiglia, come piccola Chiesa domestica, divenga luogo di solidarietà per l’umanità ferita”. Il 9 aprile poi in ogni parrocchia della diocesi si sono svolte le assemblee parrocchiali nelle quali le comunità hanno offerto annotazioni, suggerimenti e proposte. “Nell’incontro del 20 aprile, Antonella Giardina offrirà all’assemblea una sintesi dei contributi pervenuti da tutte le parrocchie che fornirà il punto di partenza per il nuovo piano pastorale”.

18:58 - UE E BALCANI: COSTALLI (MCL), “DIALOGO SOCIALE”, RIFORME E “RICONCILIAZIONE”

(dall’inviato Sir a Belgrado) - “La mediazione e il ruolo dell’Unione europea appaiono fondamentali per il futuro della Serbia e dei Balcani occidentali”: lo ha sostenuto Carlo Costalli, presidente di Mcl, nel corso della prima giornata del seminario di Belgrado dedicato al “dialogo sociale” in Europa. Costalli ha sottolineato il compito storico - per la pace e lo sviluppo - giocato sin dagli albori della Comunità, “senza per questo tacerne i limiti che sono stati più volte denunciati”. Un ruolo, quello dell’Ue verso i Balcani, “ancora più importante oggi dinanzi alla crescente influenza destabilizzante della Russia”. Ma il processo di avvicinamento e di futura adesione dei Balcani all’Ue “necessita al contempo di riforme coraggiose”, nel senso della democrazia, dei diritti, dello sviluppo economico e occupazionale. Costalli ha citato quindi il ruolo della formazione professionale, della contrattazione, dei sindacati, dell’economia “come processo sociale”, la “necessità, più volte indicata dall’Ue, per una vera riforma dei sistemi giudiziari e la lotta alla corruzione”. Nel corso dei lavori è risuonato varie volte il termine “riconciliazione”: “Occorre fare i conti con la storia per poter guardare avanti” in chiave di costruzione democratica, ha detto Costalli. In questo senso il ruolo delle chiese appare come “insostituibile”.

18:40 - TV2000: DOMANI JOAQUIN NAVARRO VALLS SI RACCONTA A “SOUL”

Medico e giornalista, per oltre vent’anni portavoce di Giovanni Paolo II, Joaquin Navarro Valls si racconta a Soul nell’intervista che andrà in onda domani alle 12.20 (in replica alle 20.30) su Tv2000 (canale 28 digitale terrestre, 140 Sky, streaming su www.tv2000.it). A colloquio con Monica Mondo, Navarro Valls parla delle sue origini castigliane confidando di essere stato un torero e racconta il suo cammino spirituale con l’Opus Dei e gli anni dedicati allo studio della medicina, prima di diventare inviato di guerra. A Tv2000 affida la memoria del giorno in cui è cominciata la sua lunga avventura professionale in Vaticano al fianco di Giovanni Paolo II, con cui ha vissuto “una pagina straordinaria della storia dell’umanità”. “Dovevo presiedere una conferenza della Stampa estera di cui ero presidente - spiega - quando la segretaria, pallidissima, mi passò un bigliettino su cui c’era scritto a pranzo oggi dal Papa. Così è cominciato tutto…”. Tra gli incontri più significativi quelli con san José Maria Escrivà e madre Teresa di Calcutta. Scolpito nella sua mente è anche il giorno in cui ha conosciuto Fidel Castro: “Sono stato con lui sei ore di fila per preparare la visita del Papa”. In una riflessione sulla continuità tra i pontificati, Navarro Valls sottolinea come l’Anno Santo della misericordia indetto da Papa Bergoglio sia legato all’enciclica di Papa Wojtyla, la “Dives in Misericordia”.

18:26 - TRATTA: MONS. SÁNCHEZ SORONDO, OGNI ANNO SCOMPAIONO CIRCA DUE MILIONI DI RAGAZZI

Ogni anno nel mondo scompaiono circa due milioni di ragazzi e di ragazze “per soddisfare i bisogni del crescente mercato del sesso globale dei ricchi, eufemisticamente detto turismo sessuale”. A lanciare l’allarme è oggi monsignor Marcelo Sánchez Sorondo, cancelliere delle Pontificia Accademia delle scienze sociali, nella giornata di apertura in Vaticano della sessione plenaria su “Traffico di esseri umani: questioni oltre la criminalizzazione” (fino al 21 aprile). Mons. Sánchez ha ricordato la preoccupazione del Papa per questo crimine che si sta diffondendo in un clima di “globalizzazione dell’indifferenza”. Dall’istituzione del Protocollo internazionale di Palermo contro il traffico di esseri umani (2003), sono oltre 20 milioni le persone scomparse, ma “questo dato non è altro che la punta dell’iceberg”. Tra i rimedi, ha sottolineato l’arcivescovo richiamando l’Evangelii gaudium, il contrasto alla povertà. Oggi, ha aggiunto mons. Sánchez parlando del fenomeno dell’ingiustizia internazionale, essa “è chiaramente visibile con i Paesi più ricchi che approfittano di quelli più poveri con l’arroganza del: ‘O accetti questo, o niente’”. Giustizia è invece comportarsi “correttamente con il prossimo, considerando l’altro come me stesso”, quindi “un fine e mai un semplice mezzo”.

18:20 - INTEGRAZIONE UE: PARSI (UN. CATTOLICA), “AFFRONTARE EROSIONE INTERNA E MINACCE ESTERNE” (2)

Nella sua relazione al seminario promosso da Mcl, Parsi ha quindi indicato alcuni punti deboli, recenti e attuali, del cammino di integrazione. Ha sottolineato la “nazionalizzazione del dibattito politico”, che riguarda sia le formazioni di destra che di sinistra e una molteplicità di Paesi (Francia, Grecia, Italia…); ha denunciato le difficoltà ad affrontare in maniera coesa ed efficace la crisi del debito sovrano (“difficile credere che la Grecia sia stata trattata secondo il principio di solidarietà”); ha difeso il ruolo svolto dalla Germania di Angela Merkel per rafforzare l’economia e ridare stabilità finanziaria agli Stati, nonostante i costi sociali che tali provvedimenti hanno causato. Il docente della Cattolica ha quindi ribadito che le pressioni esterne all’Ue andrebbero affrontate in maniera coordinata, mentre l’Ue oggi manca di una politica di vicinato ed estera comune: “Essere Alto commissario Ue agli esteri oggi in Europa - ha detto - è come essere ministro dei salumi in un Paese islamico”. Per Parsi è invece essenziale “avere più Europa, ma questo non significa dare più potere alle istituzioni di Bruxelles. Significa piuttosto costruire e rafforzare una cooperazione su scala europea”, fra Stati membri e istituzioni comuni, “perseguendo un grande obiettivo unitario”, con una democrazia multilivello, un mercato unico integrato, un protagonismo sulla scienza internazionale.

18:19 - INTEGRAZIONE UE: PARSI (UN. CATTOLICA), “AFFRONTARE EROSIONE INTERNA E MINACCE ESTERNE”

(dall‘inviato Sir a Belgrado) - “Oggi l’erosione dell’Unione europea avviene dal suo interno. E le minacce e le pressioni esterne”, dall’Isis alla Russia, dalla crisi economica alle migrazioni, “si innestano su questa debolezza domestica”. Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano, ha svolto una relazione su “L’Ue tra crisi dell’ordine liberale internazionale e il fallimento delle politiche di vicinato” al seminario internazionale promosso da Mcl a Belgrado. Ampia l’analisi sul piano storico e geopolitico svolta da Parsi, che ha preso le mosse da due fasi “positive” per l’Unione: dopo la caduta del Muro di Berlino, con la politica di allargamento che “ha reso irreversibili i processi democratici nei Paesi dell’est” ex comunista, e dopo la guerra in Iraq, dal 2003 in avanti, quando è fallito il tentativo degli Usa “di esportare la democrazia con la forza”. L’Ue “potenza civile” ha però avuto un brusco “risveglio dal sogno” con la crisi economica, con riverberi politici e istituzionali, dal 2007 in avanti. “In quel frangente si è palesata l’incapacità di far coincidere un libero mercato sovranazionale e un sistema di sovranità democratiche multilivello”. “Questo ha indebolito l’integrazione europea” e il peso internazionale dell’Europa, e “ne ha minato l’attrattività”. (segue)

18:16 - SERMIG: OPEN DAY AL “NIDO DEL DIALOGO”

Il “Nido del dialogo”, l’asilo multietnico realizzato dal Sermig all’interno dell’Arsenale della pace di Torino, resterà aperto dalle 15.30 alle 18.30 di domenica 19 aprile, per le famiglie che desiderano ricevere informazioni direttamente dal personale e visitare gli spazi della struttura. Nato in seguito ad una richiesta dell’assessorato al sistema educativo del Comune di Torino, il “Nido del dialogo” è gestito dalla cooperativa sociale Liberitutti. La struttura, operativa dal 1° settembre 2010, accoglie 75 bimbi dai 6 mesi ai 3 anni, suddivisi in 4 sezioni: una dedicata ai lattanti, le altre per piccoli e grandi. “Il nome ‘Nido del dialogo’ - si legge in un comunicato del Sermig - racchiude filosofia, metodo e obiettivi. L’asilo, infatti, vuole rispondere alle esigenze delle famiglie italiane e straniere, favorendo l’integrazione a partire dall’educazione dei più piccoli e ponendo al centro la comunità territoriale. Non luogo al quale affidare i propri figli, ma centro di riferimento e formazione per le famiglie, laboratorio multiculturale, punto di incontro tra le diverse sensibilità del quartiere”. “I bambini accolti arrivano da diversi Paesi del mondo e rispecchiano le culture presenti sul territorio di Torino: Italia, Romania, Egitto, Costa d’Avorio, Albania, Nigeria, Camerun, Marocco, Congo, Perù, Brasile”. Un secondo momento di visita guidata, su prenotazione telefonica, è in programma per mercoledì 22 aprile.

18:15 - TV2000: DOMANI MATTINA SPECIALE SULL’UDIENZA DI PAPA FRANCESCO AL PRESIDENTE MATTARELLA

Domani, 18 aprile, Tv2000 (canale 28 del digitale, 18 di TivuSat, 140 di Sky, in streaming su www.tv2000.it) trasmette, in collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano, la diretta della visita di Stato del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Papa Francesco. Il titolo dello speciale proposto dall’emittente per raccontare l’evento è “Buongiorno, Presidente!”, in onda a partire dalle 9.10 con servizi e interviste di approfondimento. A commentare le immagini in arrivo dal palazzo apostolico e i discorsi ufficiali saranno gli ospiti in studio, tra cui i giornalisti Marco Politi, Maria Antonietta Calabrò, Elisa Calessi e Chiara Geloni. Nel corso della diretta Tv2000 propone anche un’intervista a Bernardo Giorgio Mattarella, uno dei figli del presidente, per conoscere il volto inedito e intimo della più alta carica dello Stato.

18:15 - VESCOVI ARGENTINI: DA LUNEDÌ L’ASSEMBLEA PLENARIA A PILAR

Prende il via lunedì 20 aprile a Pilar, nei dintorni di Buenos Aires, la 109ª assemblea plenaria dei vescovi argentini (fino al 25 aprile). Lunedì è previsto uno scambio di opinioni tra i vescovi, la presentazione delle linee pastorali per il nuovo triennio e la Messa inaugurale celebrata da monsignor José María Arancedo. In vista di una possibile riforma delle norme attualmente in vigore, i vescovi analizzeranno la formazione degli aspiranti sacerdoti nei seminari del Paese e saranno informati sulle conclusioni della consulta preparatoria del Sinodo sulla famiglia. Sarà presa in esame anche la realtà della vita consacrata nell’Argentina d’oggi e sarà presentato il Congresso eucaristico nazionale 2016. Prevista una riflessione sul vescovo di La Rioja, monsignor Enrique Angelelli, assassinato durante l’ultima dittatura militare. Nell’80° della fondazione del “Piccolo Cottolengo Don Orione” e dei 75 anni della morte di San Luigi Orione, sarà celebrata alla città di Claypole una Messa. Il 24 sarà dedicato, tra le altre cose, alla pastorale penitenziaria, al Catechismo, all’Incontro nazionale di gruppi missionari. Sabato l’intervento dei membri del Consiglio nazionale dell’Azione Cattolica sull’Assemblea federale che si svolgerà a Bahía Blanca dal 10 al 12 ottobre.

18:04 - ESUBERI INDESIT: MONS. VECERRICA (FABRIANO), SIANO TUTELATE LE FAMIGLIE

“Li ho trovati tutti preoccupati per il loro futuro. Mi hanno accolto con tanta attenzione perché hanno avuto sempre nel passato questa sensazione che la Chiesa cammina con loro. La cosa che più mi ha colpito è stata questa voce ricorrente che la preoccupazione era non tanto a livello personale, ma a livello familiare”. Così monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo di Fabriano-Matelica, racconta oggi a Radio Vaticana la visita compiuta ieri agli operai Indesit che stavano manifestando sulla Provinciale 256. Secondo il piano della multinazionale Whirlpool, verrà chiuso l’impianto di Albacina e tenuto in vita quello di Melano. Ma non tutti gli operai saranno trasferiti, molti saranno messi in mobilità. Il vescovo parla delle esigenze dei lavoratori: “Primo, la salvaguardia della persona e della famiglia. Secondo, la chiarezza: dobbiamo parlare chiaro ai lavoratori, non ingannarli, non illuderli, ma coinvolgerli. Terzo, la supplica alle autorità civili, religiose, e al vescovo come pastore della diocesi: la supplica a fare il possibile. Il pastore deve stare con il popolo e non chiuso nel suo ufficio. Fabriano era la patria del lavoro, poi, in poco tempo, è precipitato sulla città e nella diocesi il dramma della cassa integrazione, del licenziamento, del disastro delle nostre famiglie”.

17:52 - VOLONTARIATO: CEI, AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL PROGETTO “IN UN ALTRO MONDO”

Resterà aperto dal 19 aprile al 17 maggio il contest “In un altro mondo” per la selezione dei 4 partecipanti alla seconda edizione del progetto promosso dalla Conferenza episcopale italiana in collaborazione con Caritas italiana. Il premio messo in palio è un mese di volontariato, equivalente a un corso “universitario” di solidarietà da dedicare agli ultimi, ai dimenticati, ai più fragili della terra residenti negli slum di Paesi poveri e lontani. Anche in questi luoghi sono arrivati i fondi dell’8xmille a sostegno delle opere che ospiteranno i vincitori di questo “concorso” molto particolare dove si vince lavoro e sudore. “Dopo il successo dello scorso anno, siamo ancora più motivati ad offrire esperienze controcorrente”, dichiara Matteo Calabresi, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, che promuove il progetto. La selezione dei 4 candidati avverrà sul web, attraverso il sito www.inunaltromondo.it. Essi pubblicheranno sul sito il materiale multimediale che avranno raccolto nella loro esperienza di vita “In un altro mondo”. La partenza è prevista tra fine luglio e i primi di settembre alla volta della Casa della Provvidenza a Calcutta in India, del centro Kivuli di Nairobi gestito dall’associazione Amani in Kenya, della Casa per volontari del Cvm (Comunità volontari per il mondo) nella diocesi di Bahir-dar in Etiopia, della Little Nazareth home a Manila nelle Filippine.

17:47 - DIOCESI: AGRIGENTO, UNO SPOT PER “GIOVANINFESTA 2015”

“È tutto pronto per la nuova edizione di Giovaninfesta 2015”. Lo ricorda lo spot dell’appuntamento a cura del Centro per i Giovani dell’arcidiocesi di Agrigento (clicca qui). Lo slogan “Sull’onda del Coraggio” richiama un leitmotiv video di un’onda. “Bagnando” le immagini che scorrono, il video richiama il manifesto e il logo che, quest’anno, sono stati ideati anche in ragione della scelta della località marittima di Realmonte. Realizzato da Kalò Cassaro con testo e voce a cura di Miriam Di Rosa, giovane speaker radiofonica favarese, nonché presentatrice del “Giovaninfesta” assieme a Maurizio Fallea. Il video ricorda che l’edizione 2015 prevedrà live music, animazione, intrattenimento, momenti di preghiera e ospiti speciali per riflettere insieme. Tutto questo il 1° maggio, per l’appunto a Realmonte.

17:31 - PACE: DALL‘8 MAGGIO IL BERGAMO FESTIVAL SU CONFINI DEL MONDO E SPERANZE DEGLI UOMINI (2)

Ci sarà anche il vescovo emerito di Hong Kong, cardinale Joseph Zen Ze-kiun, nel 2014 sceso in piazza a fianco dei ragazzi che hanno protestato pacificamente con la scritta "Occupy Central with peace and love" per ottenere elezioni più democratiche. Al Festival, il card. Zen racconterà la sua storia di partecipazione e sostegno alla protesta civile. Con p. Gianni Criveller, missionario del Pime, teologo e saggista, si parlerà dell‘importanza del ruolo dei missionari, operatori di giustizia e di pace ad Hong Kong e in Cina. Tornando in Italia, Bergamo festival ospiterà la voce di Ernesto Olivero, fondatore del Sermig di Torino che affronterà il tema dell‘eredità cristiana e dell‘umanesimo civile, raccontando cosa significhi essere al servizio del prossimo. Monsignor Dario Viganò, direttore del Centro Televisivo Vaticano, parlerà della presenza planetaria della Chiesa e del servizio della comunicazione televisiva nell‘incontro "La televisione del Papa". La novità dell‘edizione 2015 è la presenza del Comitato giovani, costituito da studenti universitari dai 19 ai 25 anni coinvolti in prima persona nella progettazione dell‘evento. Tra i media partner del Festival, Centro Televisivo Vaticano, Sir, Abitare, Wired, Domenica Il Sole 24 Ore, L‘Eco di Bergamo.

17:30 - PACE: DALL‘8 MAGGIO IL BERGAMO FESTIVAL SU CONFINI DEL MONDO E SPERANZE DEGLI UOMINI

"I confini del mondo e le speranze degli uomini" è il tema della sesta edizione del Bergamo festival "Fare la pace", che si terrà nel capoluogo lombardo dall‘8 al 24 maggio per iniziativa della diocesi di Bergamo e della Fondazione Adriano Bernareggi con il patrocinio, fra gli altri, di ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo; Regione Lombardia; Provincia, Comune e Università di Bergamo; Italia Expo Milano 2015. L‘edizione 2015, spiegano gli organizzatori, "prosegue l‘approfondimento del valore della pace: da una definizione dei suoi contenuti, sempre più connessi agli aspetti della giustizia, dell‘economia, della costruzione geopolitica del mondo, fino alle grandi problematiche contemporanee del rapporto fra le religioni, la gestione dei conflitti, il ruolo dell‘arte e l‘apporto delle scienze e della tecnologia". Oltre 50 gli eventi in programma, tra incontri, seminari, laboratori, concerti, mostre e workshop, tutti gratuiti previa iscrizione on line sul sito internet www.bergamofestival.it a partire dal 15 aprile. Tra gli ospiti internazionali il teologo Jürgen Moltmann, che parlerà di speranza; Wolfgang Streeck, sociologo economico di fama mondiale; Serge Latouche, filosofo ed economista, considerato il guru della "decrescita felice"; Bernerdo Bortolotti, economista e sostenitore della "crescita equa". (segue)

17:10 - LUSSEMBURGO: "TESTIMONI PIENI DI SPERANZA" L‘"OTTAVA" 2015

Programma densissimo per l‘"ottava" in Lussemburgo periodo che dal 1921 viene dedicato ai pellegrinaggi verso l‘immagine miracolosa della consolatrice degli affitti custodita nella cattedrale del granducato, "pilastro della pietà popolare dei lussemburghesi". Come ogni anno l‘evento, che si svolge dal 25 aprile al 10 maggio, è composto da una fitta serie di pellegrinaggi che, animati dalle diverse realtà diocesane, convergeranno verso la cattedrale per vivere numerose iniziative spirituali. Tra i momenti caratterizzanti l‘"ottava" 2015, dedicata al tema "Spes nostra! Testimoni pieni di speranza" sarà la presenza di due testimoni particolari: p. Nicolas Buttet, ex-avvocato e fondatore della "Fraternità degli eucaristiani", che terrà la riflessione di apertura dell‘"ottava" (26 aprile). Altro "testimone speciale" sarà Grégory Turpin, giovane cantante francese che, convertitosi intorno ai vent‘anni, ha deciso di rinunciare a una carriera "commerciale" e da dieci anni va in giro in Europa e nel mondo a riproporre nei suoi concerti canti della tradizione cristiana. Il 7 maggio, la cattedrale sarà aperta per l‘adorazione tutta la notte e, a partire dalle 20 fino alle 24, si terrà una veglia di preghiera, con la predicazione dell‘arcivescovo Jean-Claude Hollerich e i canti di Grégory Turpin. L‘"ottava" si concluderà il 10 maggio con una solenne messa pontificale e il rinnovamento della consacrazione a Maria dell‘arcidiocesi del Lussemburgo.

17:04 - UNIVERSITÀ: VAN GREST (CONGRESSO CCEE), “TEOLOGIA È SALE DEL MONDO ACCADEMICO”

“La teologia è il sale della terra del mondo accademico”. Lo ha dichiarato oggi pomeriggio al Congresso di pastorale universitaria del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Lodz, 16-19 aprile), Paul van Geest, direttore dell’Istituto patristico dell’Università di Tilburg in Olanda. La lettura di testi della Scrittura, della Tradizione e della storia della Chiesa, ha detto, “è uno dei modi con cui gli economisti possono riconoscere che in ogni attività, comprese le attività economiche, il fattore umano gioca un ruolo, sotto forma di scelte, considerazioni etiche, assertività o desiderio di vendetta”. Per il professore olandese, la presenza di teologi in università “allerta gli economisti sul fatto che le categorie antropologiche e teologiche, come la fiducia e la paura, la vergogna e il senso di colpa, possono anche essere rilevanti per la loro standardizzazione accademica, in altre parole le categorie che non possono essere interpretate sulla base di competenze professionali unicamente nel campo dell’economia”. Per van Geest, la ricerca dell’onestà in Agostino, intesa come “un accordo tra il pensare, il parlare e l’agir” dell’essere umano può interpellare ancora oggi l’economia per la quale l’onestà rimane un valore base.

16:58 - CONSIGLIO D‘EUROPA: PLENARIA APCE E CONFERENZA MINISTRI BENI CULTURALI

Sarà davvero intensa la prossima settimana per il Consiglio d‘Europa. Sorveglianza di massa e rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale, con riferimento all‘impiego dei droni e agli omicidi mirati, saranno al centro della sessione primaverile dell‘Assemblea parlamentare (Apce), in programma dal 20 al 24 aprile a Strasburgo. Richiesto un dibattito di attualità su "La situazione politica e di sicurezza in Ucraina e le sue implicazioni". L‘Apce affronterà, inoltre, il riesame delle sanzioni nei confronti della delegazione russa presso la stessa Assemblea e le conseguenze umanitarie delle azioni dell‘Isis. Nell‘ambito della presidenza belga, è previsto un intervento del re Philippe. Nils Muinieks, commissario per i diritti umani, presenterà la relazione annuale 2014. L‘ordine del giorno definitivo verrà deciso dall‘Assemblea il giorno di apertura della sessione. Il 23 e il 24 aprile si riuniranno invece a Namur i ministri europei per i beni culturali, in occasione della sesta conferenza intitolata "Il patrimonio culturale nel XXI secolo per vivere meglio insieme. Verso una strategia comune per l‘Europa", in vista dell‘adozione di una strategia europea. Oltre ai ministri dei 50 Stati parte alla Convenzione culturale europea, saranno presenti, tra gli altri, rappresentanti della Commissione Ue e dell‘Unesco.

16:56 - GIORNALI FISC: DELLE FOGLIE (SIR), “ESEMPIO INEGUAGLIABILE D’INFORMAZIONE LIBERA E DEMOCRATICA”

(dall’inviato Sir a L’Aquila) - “Il vostro lavoro e la vostra cura dei territori restano un esempio ineguagliabile di dedizione a un’informazione libera e democratica al servizio di quanti spesso non hanno altra voce. In ogni caso, un esempio di un’Italia che non indietreggia e che sa guardare al futuro anche nei momenti più bui. Come la terra che vi ospita dimostra eloquentemente”. Lo afferma, in un messaggio ai direttori e giornalisti dei settimanali diocesani riuniti a L’Aquila per l’annuale convegno nazionale della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), il direttore dell’Agenzia Sir, Domenico Delle Foglie, assente per motivi di salute. Il direttore ricorda il “servizio che il Sir offre ai settimanali” e la “sua fatica nel proporre un’informazione nazionale” a misura delle loro esigenze. E annuncia un nuovo “portale del Sir che avrà sempre più i caratteri della sinergia e della sussidiarietà con il contributo decisivo dei settimanali, ormai moltissimi, che hanno accettato la sfida del digitale e del multimediale”.

16:55 - TERREMOTO EMILIA: BELLOCCHIO (“NOTIZIE”), IL VALORE DELLE “RELAZIONI”

(dall’inviato Sir a L’Aquila) - “Dove abiti, Gesù, quando le tue ‘case’ sono distrutte o pericolanti?”. È la domanda che la diocesi di Carpi si è dovuta porre nel 2012, quando il sisma che colpì l’Emilia il 20 e il 29 maggio lasciò solo “3 chiese agibili in 38 parrocchie”. A portare il dramma emiliano al convegno Fisc in corso a L’Aquila è stata Benedetta Bellocchio, direttore del settimanale diocesano carpigiano “Notizie”. “In quei giorni - ha detto Bellocchio - abbiamo scoperto che la risposta alla domanda ‘dove abiti’ non è un edificio ma una relazione”. Come è stato merito delle “relazioni” tra i settimanali diocesani se “Notizie” non ha dovuto interrompere le pubblicazioni neppure una settimana, nonostante il 29 maggio fosse martedì - giorno in cui si chiude il giornale - e la redazione resa inagibile dalle scosse. “Il 29 - ha ricordato - il settimanale modenese ‘Nostro tempo’ ospitò due pagine della diocesi di Carpi, anche se la redazione era stata sgomberata”. E ha concluso: “Il terremoto ha distrutto le chiese ma non ha distrutto la Chiesa”.

16:55 - TERREMOTO L’AQUILA: LUPPI (SIR), RACCONTARLO È STATO “ESPERIENZA UMANA INCREDIBILE”

(dall’inviato Sir a L’Aquila) - “Raccontare per il Sir i mesi successivi al terremoto de L’Aquila è stato un’esperienza umana incredibile e una forte esperienza di fede”. Lo ha detto oggi nel capoluogo abruzzese Michele Luppi, che nel 2009 fu inviato dell’Agenzia Sir sui luoghi del sisma, dove rimase stabilmente per quattro mesi, da aprile a luglio. Parlando - all’interno del convegno Fisc che si sta svolgendo a L’Aquila - del ruolo dei giornali cattolici nel raccontare quella calamità, Luppi ha ricordato come vi fosse una “buona collaborazione” e come queste testate abbiano avuto un compito fondamentale, soprattutto per alcune tematiche che non venivano seguite dagli altri media, “come il mettere in evidenza la disgregazione delle comunità, o raccontare di quei parroci che si trovarono con parrocchie svuotate e altri con la loro parrocchia improvvisamente popolata perché in quel territorio era sorto il ‘progetto case’”. Luppi ha sottolineato il valore del lavorare “a fianco dei colleghi aquilani, con cui si condivideva la giornata lavorativa, sapendo che, al termine, loro tornavano nelle tende o in una roulotte”. Dall’impegno di raccontare un territorio martoriato vivendolo “dal di dentro” è poi nato “quel segno bellissimo che tuttora è il periodico diocesano ‘Vola’, la cui prima redazione - ha ricordato Luppi - fu in una tenda a Lucoli”.

16:44 - TRATTA: CDE, SERVE MAGGIORE IMPEGNO PER LE VITTIME MINORENNI

Secondo un nuovo rapporto del Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta degli esseri umani (Greta), i governi europei devono intensificare gli sforzi per individuare le vittime minorenni della tratta e offrire loro il sostegno di cui hanno legalmente diritto. In molti Paesi sono inoltre necessarie ulteriori misure per migliorare, in generale, l’identificazione delle vittime della tratta, offrire loro una migliore assistenza nonché un risarcimento, e per rendere realmente efficaci le indagini legate alla tratta, le azioni penali e le condanne. Queste le conclusioni del quarto rapporto generale di Greta, che mette in luce alcune delle principali tendenze emerse nei primi 35 rapporti per Paese, nonché i settori chiave in cui le autorità nazionali non soddisfano gli obblighi ai sensi della Convenzione contro la tratta degli esseri umani del Consiglio d’Europa. Il rapporto cita anche esempi di buone pratiche messe in atto in molti Paesi. Secondo Thorbjørn Jagland, segretario generale CdE, è positivo che sin dal suo lancio, nel 2005, la Convenzione sia stata firmata e ratificata da 42 Stati e dalla Bielorussia, Stato non membro, per “aiutare l’Europa a combattere questa piaga dell’era moderna in modo coordinato e globale”, ma “molto resta ancora da fare”.

16:28 - ESEQUIE CARDINALE TUCCI: CARD. SODANO, "GRANDE FIGLIO DI SANT‘IGNAZIO"

"Grande figlio di sant‘Ignazio". Così il cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio, ha definito il cardinale Roberto Tucci durante la celebrazione delle esequie, officiate oggi pomeriggio nella basilica di san Pietro. "Della Compagnia di Gesù - ha detto Sodano - egli aveva voluto essere membro qui in terra. Della Compagnia di Gesù egli poteva così confidare di farne parte per sempre nei cieli". Il cardinale ha affidato "la sua bell‘anima nelle mani del Padre che sta nei cieli, ringraziandolo per avercelo dato come indimenticabile compagno di viaggio". E ha ricordato le parole che Papa Francesco ha indirizzato al preposito generale della Compagnia di Gesù, dopo aver appreso la notizia della "santa morte", avvenuta il 14 aprile, del cardinale Tucci: "Egli ci lascia il ricordo di una vita operosa e dinamica spesa nell‘adesione coerente e generosa alla propria vocazione, quale Religioso attento alle necessità degli altri e Pastore fedele al Vangelo ed alla Chiesa, sull‘esempio di S.Ignazio". "Questa - ha concluso il decano del Collegio cardinalizio - è l‘eredità che il compianto cardinale Roberto Tucci ci ha lasciato. Che il Signore gli conceda il premio riservato ai suoi servitori fedeli!". Al termine, il rito dell‘"ultima commendatio" e della "valedictio" è stato presieduto da Papa Francesco.

16:16 - TERREMOTO L’AQUILA: GUERRIERI (“AVVENIRE”), L’IMPEGNO “CONTINUA A ESSERE MASSIMO”

(dall’inviato Sir a L’Aquila) - L’impegno di “Avvenire” nel raccontare la realtà aquilana, oggi come nei giorni del terremoto, “continua a essere massimo, perché questa città non è ancora ricostruita”. Lo ha affermato oggi a L’Aquila - al convegno nazionale Fisc - Alessia Guerrieri, giornalista del quotidiano cattolico, che nel 2009, da giovane collaboratrice di “Avvenire”, si trovò per prima, quel 6 aprile, sui luoghi del sisma. La sua testata, ha ricordato, “ha prodotto quasi 1.700 articoli sul terremoto, raccontando non solo il sisma ma anche i volti, i semi di speranza”. L’effetto del terremoto si è manifestato “in un territorio vastissimo, con tantissime frazioni di cui abbiamo raccontato la storia”. “Non è così scontato essere cronisti fedeli, attenti al vero”, ha aggiunto, ricordando il lavoro compiuto, a volte fianco a fianco con i colleghi del Sir e di Tv2000. “Siamo andati nelle tendopoli veramente consumandoci le scarpe”. Poi il ricordo personale, quell’emozione che - da aquilana - la “bloccava” quando la sera si trovava a dover raccontare gli eventi. “Siamo abituati - ha concluso - a perdere le persone, ma non i luoghi. E per la prima volta, la mattina del 6 aprile, mi accorsi di aver perso una città, la mia città”.

16:14 - CRISTIANI GETTATI IN MARE: NASO (NEV), “PREGHIAMO CON I MUSULMANI PER LE VITTIME”

“Incoraggiamo i nostri interlocutori musulmani a pregare insieme a noi per le vittime cristiane. In queste ore, questo esigiamo”. Lo scrive Paolo Naso, coordinatore della Commissione studi della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, in un commento alla notizia dei 12 cristiani migranti, nigeriani e ghanesi, gettati in mare dai loro compagni di viaggio musulmani. La prima reazione è di “sgomento”, perché “da anni accogliamo questi migranti, e nei loro occhi leggiamo paura, dolore, memoria di sofferenze e tragedie”. “La sola idea che persone così abbiano potuto compiere un gesto così disgraziato e disumano - prosegue Naso - ci dà la misura dell’abisso sociale e morale da cui provengono”. Non saranno tuttavia “fatti di questo tipo a cambiare la determinazione con cui da anni come evangelici affermiamo e pratichiamo l’accoglienza”, prosegue Naso richiamando il progetto Mediterraen Hope, avviato un anno fa. Infine l’intenzione di non rinunciare al dialogo: “È proprio nei giorni tristi della divisione e dell’odio che il valore del dialogo compassionevole si fa più prezioso”. Di qui l’esortazione conclusiva: “Avanti tutta, incoraggiando i nostri interlocutori musulmani a pregare insieme a noi per vittime che sono cristiane ma, oltre a questo e più che questo, sono state esseri umani ai quali avremmo dovuto garantire protezione, assistenza, rispetto”.

15:24 - OSTENSIONE SINDONE: A TORINO UNA MOSTRA SU “ANTICHE ILLUSTRAZIONI E FIGURE DEVOZIONALI”

In occasione dell’Ostensione della Sacra Sindone, la Biblioteca nazionale universitaria di Torino in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte e con la Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali, hanno organizzato la mostra “Ex voto e Sindone. Antiche illustrazioni e figure devozionali”. L’esposizione è curata da Renato Grimaldi, dell’Università degli Studi di Torino, e da Franca Porticelli, coordinatrice dell’Ufficio fondi antichi e collezioni speciali. I promotori dell’iniziativa spiegano che “il nucleo centrale della rassegna è custodito presso la Biblioteca nazionale” e “saranno esposti 60 ex-voto originali e 80 riproduzioni fotografiche di quadretti votivi, da edifici religiosi del Piemonte” oltre che “una ricca selezione di volumi sugli ex-voto provenienti dalla biblioteca del Dipartimento di filosofia e scienze dell’educazione dell’Università di Torino”. La mostra è a ingresso gratuito e sarà visitabile dal 20 aprile al 27 giugno.

14:57 - UE: ANSIP (COMMISSIONE), “POSTI DI LAVORO” NASCERANNO “DA MERCATO UNICO DIGITALE”

Mettere le fondamenta per costruire la strategia Ue sul mercato unico digitale. Con questo scopo il vicepresidente della Commissione europea Andrus Ansip, responsabile per il mercato unico digitale, si recherà a Sofia tra il 20 e il 21 aprile, dove parteciperà al “Dialogo con i cittadini” insieme all’ambasciatore del mercato digitale in Bulgaria Gergana Passi. Nel dibattito saranno condivise le attese delle persone per il futuro europeo e specialmente per il mercato unico digitale la cui strategia sarà presentata dalla Commissione europea il 6 maggio. “Dobbiamo ‘digitalizzare’ le libertà del mercato unico per promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro”, ha detto Ansip, aggiungendo che “le persone devono poter passare liberamente i confini nazionali anche in internet, esattamente come hanno diritto di farlo offline”. “Dobbiamo aiutare l’espansione delle società dell’innovazione oltre il mercato nazionale”. A suo avviso, “il settore delle nuove tecnologie informatiche in Bulgaria è molto dinamico e ben sviluppato”. Il vicepresidente della Commissione inoltre interverrà all’apertura del congresso WebIT per l’Europa Sud-Est nella capitale bulgara, l’incontro più importante nell’ambito delle tecnologie informatiche nella regione.

14:52 - SUDAFRICA: ALLARME DELLA COMUNITÀ DI SANT‘EGIDIO PER LA VIOLENZA XENOFOBA

In seguito ad episodi di violenza xenofoba verificatisi nelle settimane scorse in Sudafrica, dove oltre 70 persone sono morte in scontri con gruppi di immigrati, la Comunità di Sant‘Egidio, presente da anni a Johannesburg, Pretoria e in altre città del Paese, "esprime dolore e profonda preoccupazione per i recenti attacchi contro gli stranieri, che hanno provocato la perdita di vite umane e centinaia sfollati". Si tratta, afferma un comunicato della Comunità, di "azioni inaccettabili e imbarazzanti", che contraddicono "l‘ideale del libero e democratico ‘Paese dell‘Arcobaleno‘ per cui molti hanno perso la vita. Questo va contro uno dei sogni più cari all‘ex presidente Nelson Mandela, che diceva: ‘Ho accarezzato l‘ideale di una società democratica e libera in cui tutte le persone possano vivere insieme in armonia e con pari opportunità.‘ Il comunicato si conclude ricordando che "La violenze di massa, come molte altre forme di mali, se non è adeguatamente fermata, si sviluppa come un fuoco incontrollabile, e la situazione in Sudafrica di questi giorni non farà eccezione a questa regola".

14:47 - DIOCESI: AREZZO, DOMANI RACCOLTA STRAORDINARIA DI ALIMENTI PER LA CARITAS

Saranno oltre un centinaio i volontari e gli operatori Caritas della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che si ritroveranno per una raccolta straordinaria di alimenti “Coondividiamo, alimenta la solidarietà”, domani, presso la Coop di via Vittorio Veneto e l’Ipercoop di viale Amendola ad Arezzo. I volontari raccoglieranno generi alimentari a lunga conservazione, prodotti cartacei e per l’igiene personale donati da coloro che vorranno esprimere concretamente la propria solidarietà nei confronti di chi si trova in difficoltà. “L’impegno di Unicoop a sostegno della Caritas è diventato ormai una piacevole tradizione - spiega il direttore della Caritas diocesana, monsignor Giuliano Francioli -. Assieme alla raccolta per la colletta alimentare, è l’occasione per dimostrare la vicinanza ai poveri del territorio. Il fatto che una realtà così importante come Unicoop si mobiliti è ancora più significativo. Ora chiediamo ai cittadini di donare quanto possono”. L’intero ricavato sarà poi consegnato alle Caritas parrocchiali che hanno contribuito all’iniziativa, al Centro di ascolto diocesano di via Fonte Veneziana, alle mense Caritas presenti in città, alle strutture di accoglienza e in tutti quei servizi dove la Caritas è impegnata a fianco dei più deboli, evidenziando come il piccolo gesto di molte persone aiuta la comunità a crescere nella solidarietà e nella prossimità.

14:23 - BALCANI: MONS. HOCEVAR (BELGRADO), “DIALOGO, VALORE ESSENZIALE”. “I SERBI GUARDANO ALL’UE” (2)

Mons. Hočevar ricorda che la Serbia si misura con una doppia tensione: “Da una parte si guarda ancora Mosca”, per ragioni storiche, ma anche religiose (la stragrande maggioranza della popolazione è ortodossa). “Ma dall’altra parte credo che la maggioranza dei cittadini si stia orientando sempre di più verso l’occidente e cresce il sentimento a favore dell’adesione” all’Europa comunitaria. Il tema religioso richiede “grande rispetto”, e mons. Hočevar guarda “con estrema attenzione” alla prossima visita del Papa a Sarajevo e vi prenderà parte come invitato. I cattolici in Serbia sperano in una prossima visita di Bergoglio a Belgrado? “Ci piacerebbe, certamente, ma in questo caso non vogliamo forzare le tappe, per rispetto alla chiesa ortodossa e alla maggioranza dei fedeli del Paese”. Quindi l’arcivescovo torna sul discorso della storia, della “memoria” e del “necessario” dialogo, sia - dice - a livello ecclesiale, sia politico e sociale. Ricorda poi che il Compendio della dottrina sociale della chiesa è stato tradotto in serbo; che si è dato vita al gruppo “Labor” (da “Laborem exercens”) “per occuparci dei temi sociali”, con un’adeguata preparazione dei laici. E infine sottolinea il valore del Simposio ecumenico che si svolgerà il prossimo 28 maggio presso la facoltà teologica della chiesa ortodossa serba. “È un passo rilevante per noi”, commenta.

14:23 - BALCANI: MONS. HOCEVAR (BELGRADO), “DIALOGO, VALORE ESSENZIALE”. “I SERBI GUARDANO ALL’UE”

(dal nostro inviato a Belgrado) - “Sono convinto che il dialogo sia la via per il futuro di questo Paese e dei Balcani”; “noi qui dobbiamo imparare a fare i conti con la storia e a dare di essa una interpretazione più piena. Basti pensare al tema della riconciliazione…”. Mons. Stanislav Hoèevar, salesiano, sloveno di origine, è dal 2001 arcivescovo di Belgrado. Sollecitato a una riflessione sulla situazione sociale ed ecclesiale serba, si esprime con chiarezza e con altrettanta prudenza. “La situazione economica è davvero molto difficile qui da noi - afferma-. Se la crisi ha portato problemi occupazionali e sociali in occidente, qui è stata altrettanto pesante”. La disoccupazione è superiore al 20%, “e per i giovani la realtà è persino più pesante” e “tanti pensano di emigrare”. “Occorre considerare che da noi il vero sviluppo è cominciato solo dopo la caduta di Milosevic”, ossia dal 2000, “in ritardo rispetto a quanto avvenuto in Slovenia e Croazia”. Il vescovo riceve nella sua sede, nel cuore di Belgrado, una delegazione del Movimento cristiano lavoratori, presente nella per un convegno di due giorni sul “dialogo sociale” e l’integrazione balcanica nell’Ue. Hoèevar chiarisce: “Questo tempo di transizione è complesso. Il governo è intervenuto per realizzare alcune importanti riforme, ma così ha intaccato la vita dei cittadini, ad esempio abbassando le pensioni. Si tratta però di riforme necessarie” per rilanciare l’economia e avvicinare la Serbia all’Ue. (segue)

14:22 - FAMIGLIA E UNIONI CIVILI: MANIF POUR TOUS REGGIO CALABRIA, CONVEGNO L’8 MAGGIO

A Reggio Calabria è sempre di maggiore attualità il dibattito sul registro comunale delle unioni civili, soprattutto per l’avanzamento dei lavori della Commissione comunale “Statuto e Regolamenti”. In questo dibattito La Manif Pour Tous e tante altre associazioni familiari stanno già contribuendo attivamente e annunciano l’organizzazione del convegno “Famiglia ed unioni civili - una ricerca nel diritto positivo italiano”. L’evento si terrà venerdì 8 maggio dalle ore 18.30 presso l’auditorium “Calipari” a palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, e vedrà la partecipazione del magistrato Alfredo Mantovano, ex sottosegretario al ministero dell’Interno e membro dei Comitati Si alla Famiglia. Attraverso l’intervento di Mantovano e quello di altri ospiti, si traccerà una ricerca nel diritto positivo italiano per far emergere l’indiscusso valore che ha la famiglia naturale per la Repubblica italiana. Inoltre, si dimostrerà che i registri comunali delle unioni civili sono privi di ogni effetto giuridico. All’evento, organizzato dal circolo reggino de La Manif Pour Tous, hanno aderito l’Associazione italiana genitori, l’Associazione nazionale famiglie numerose, il Centro servizi sociali per la famiglia “P. Raffa”, il circolo “Voglio La Mamma”, l’Istituto per la famiglia sez. G. Perri, il Forum delle associazioni familiari, il Sindacato delle famiglie.

14:21 - PAPA FRANCESCO: IL 2 MAGGIO SARÀ AL COLLEGIO NORDAMERICANO PER FRA JUNÍPERO SERRA

Papa Francesco si recherà il 2 maggio presso il Pontificio Collegio Americano del Nord, sul Gianicolo, per celebrare la Messa in occasione della Giornata di riflessione promossa sul tema: “Fra Junípero Serra, apostolo della California, testimone di santità”. Il missionario francescano spagnolo sarà canonizzato dal Papa durante il suo viaggio negli Stati Uniti, in settembre. L’evento è organizzato congiuntamente dalla Pontificia Commissione per l’America Latina e dal Pontificio Collegio nordamericano. Lunedì 20 aprile, alle ore 11.30, la Giornata verrà presentata nella sala stampa della Santa Sede. Interverranno il cardinale Marc Ouellet, presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina; Guzmán Carriquiry Lecour, segretario incaricato della vice-presidenza della Pontificia Commissione per l’America Latina; padre Vincenzo Criscuolo, relatore generale della Congregazione delle Cause dei Santi; mons. James Francis Checchio, rettore del Pontificio Collegio Americano del Nord. Padre Junípero Serra (1713-1784), originario di Maiorca, giunse a Veracruz in Messico nel dicembre del 1749. Partito per la Sierra Gorda, è qui che dà inizio alla sua carriera missionaria. Resta otto anni in questa terra, dove tanti altri avevano fallito. Impara la lingua nativa, costruisce fattorie e laboratori, avvia gli indiani ai rudimenti delle scienze e delle arti e li istruisce alla fede cattolica.

14:03 - VESCOVI ALBANIA: ALLE AMMINISTRATIVE “NON VOTATE CANDIDATI CON PASSATO CRIMINALE E CORRUTTIVO” (2)

La Conferenza episcopale albanese insiste affinché “i soggetti politici e i candidati per le elezioni amministrative, nei loro programmi e nella presentazione delle piattaforme politiche, abbiano davanti agli occhi il bene di tutte le persone, ma in modo particolare dei poveri e dei giovani”. Per i presuli “dev’essere promosso il principio di sussidiarietà perché si creino le basi e le condizioni di sviluppo e di auto-sostegno con dignità delle famiglie albanesi”. Un pensiero, poi, ai giovani che “devono essere incoraggiati a non abbandonare il Paese e a mettersi al suo servizio. Anche in questo caso garantire la possibilità di studiare e di lavorare diventano strumenti efficaci perché i giovani continuino a vivere in Albania”. L’appello dei vescovi a tutti i “cittadini albanesi, cristiani e non”, è “prendere parte al voto con cultura e dignità”: “Non possiamo essere indifferenti al voto. Se non votiamo oggi, non possiamo chiedere conto domani. Il voto è un obbligo morale indipendentemente dalla scelta che si fa”. Allo stesso tempo, concludono i presuli, “facciamo appello alle coscienze dei cittadini: se i candidati sono conosciuti per il loro passato criminale e corruttivo, non votateli. Anche l’astensione o il voto bianco è un’opzione. Se nessuno dei candidati incarna i criteri per essere eletto, allora l’astensione diventa un obbligo morale”.

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14:03 - VESCOVI ALBANIA: ALLE AMMINISTRATIVE “NON VOTATE CANDIDATI CON PASSATO CRIMINALE E CORRUTTIVO”

Una “lettera circolare” per “mettere l’accento e attirare l’attenzione dei soggetti politici, ma anche di tutte le persone di buona volontà, su alcune problematiche che chiedono una soluzione prima delle elezioni e su alcune altre che chiedono soluzione dopo di esse”. La indirizzano i vescovi cattolici d’Albania ai “fedeli” e a “tutti gli albanesi di buona volontà” in occasione delle elezioni amministrative che si terranno nel Paese il 21 giugno. “In primo luogo - scrivono i vescovi - vogliamo dire che le forze politiche devono dimostrare una volontà irreversibile per la decriminalizzazione della politica. Queste elezioni locali sono un’occasione opportuna perché i partiti politici dimostrino apertamente la loro volontà” in questo senso. Da qui l’auspicio che “in queste elezioni ci distacchiamo dai candidati corrotti, che hanno comprato i voti con soldi o in altre maniere, che hanno corrotto altri o hanno favorito durante i loro mandati l’appropriazione di fondi pubblici in modo disonesto”. Come già in passato, i vescovi condannano e fanno appello che “non si verifichi più la compravendita dei voti”: questa è “un’offesa contro Dio e contro una sana morale umana e religiosa”. I presuli ribadiscono anche la necessità di “garantire un processo onesto di elezioni dagli organi competenti e, in modo particolare, dai soggetti che vi partecipano”. (segue)

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13:26 - FRANCIA: 83 TOMBE CRISTIANE PROFANATE A CASTRES. IL VESCOVO, “NO ALLA SPIRALE DELLA VIOLENZA”

Decine di tombe cristiane sono state profanate mercoledì pomeriggio in Francia nel cimitero di Saint-Roch a Castres, nel dipartimento del Tarn. Un individuo si sarebbe introdotto nel cimitero nella pausa pranzo dei guardiani e ha preso di mira soprattutto il simbolo della croce. Secondo la procura di Castres sono 83 le tombe profanate con le croci e una statua della Vergine divelte. Immediata la condanna del presidente della Repubblica François Hollande che ha parlato di “atti indegni” che “rappresentano un attentato ai valori della nostra Repubblica”. Hollande ha fatto sapere di aver inviato sul posto il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve. “Tutto sarà fatto - ha quindi aggiunto - per identificare rapidamente gli autori e punirli”. “La profanazione delle tombe cristiane a Castres è un’offesa insostenibile. Tutti i miei pensieri alle famiglie”, ha scritto su Twitter il primo ministro Manuel Valls. Sulla vicenda è intervenuto anche l’arcivescovo di Albi, monsignor Jean Legrez, che in un comunicato esprime “stupore e indignazione”. Nell’associarsi alla condanna unanime per l’accaduto da parte di tutte le autorità civili, il vescovo chiede che l’inchiesta della polizia possa “far luce su questi fatti” e assicura “la sua profonda vicinanza alle famiglie ferite” da questi atti di vandalismo. Infine lancia l’invito di pacificazione perché “nessuno si lasci prendere dalla spirale della violenza”.

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13:22 - IMPRESE SOCIALI: GIRARDO ("AVVENIRE"), SCARSA CONOSCENZA E PREPARAZIONE NEI MEDIA

"Mentre in Parlamento si varava la riforma del Terzo settore sulla gran parte dei media italiani si parlava di una cooperativa che aveva ‘sbagliato‘": lo ha detto oggi a Roma, presso l‘università Lumsa nel convegno sulle imprese sociali, il giornalista di "Avvenire" Marco Girardo. "Il mondo della comunicazione sembra dominato da una scarsa conoscenza e preparazione specifica rispetto alle imprese sociali e anche dalla sudditanza ad una impostazione di tipo economico che fa del Pil lo strumento unico di valutazione". Girardo ha sottolineato che "l‘economia sociale vale oggi 70 miliardi di euro, oltre a 20 miliardi di valore economico del lavoro volontario. In Italia il suo peso è del 5% del Pil, in Europa il 10%, una realtà tutt‘altro che trascurabile". Oltre a una necessaria "autocritica" del mondo giornalistico, secondo Girardo occorre anche interrogarsi su "come si racconta il mondo non profit, delle imprese sociali e delle cooperative". A suo avviso occorre una "necessaria e forte autoconsapevolezza da parte degli attori di questo tipo di imprese e che sappiano accettare le sfide della comunicazione per farsi adeguatamente conoscere nel territorio". Girardo ha anche chiesto "quanto viene investito da queste imprese sociali in formazione e nella comunicazione, oltre che nel fare rete".

13:11 - TERREMOTO L‘AQUILA: CONVEGNO FISC, COME "RACCONTARE LA CALAMITÀ NATURALE" (2)

Non bisogna dare per scontato, e men che meno deformare una notizia. Come quando un consiglio comunale convocato in zona rossa in segno di protesta venne "raccontato" da una testata giornalistica come "segno di festa per la riapertura del centro de L‘Aquila". "Il centro storico - ha ricordato De Nicola - era il motore sociale di questa città, ma soprattutto era il motore psicologico: L‘Aquila senza la sua acropoli, senza il centro storico può anche rinascere ma gli aquilani non saranno quelli di prima". Eppure "possiamo scrivere tutte le carte deontologiche, fare un testo deontologico unico, ma il problema di fondo permane la capacità del giornalista di essere autonomo", ha osservato Stefano Pallotta, presidente dell‘Ordine dei giornalisti dell‘Abruzzo, per il quale "è troppo facile parlare di schiena dritta se non c‘interroghiamo su chi detiene i mezzi d‘informazione oggi". Un caso fra tanti, "‘Il Messaggero‘, che lo scorso anno celebrò l‘anniversario del terremoto facendosi vanto di essere l‘unica redazione ancora rimasta a L‘Aquila, tra 15 giorni - ha informato Pallotta - chiuderà la redazione e trasferirà tutto a Pescara. E poi? Chi resterà a raccontare L‘Aquila ‘da dentro‘?". Perché la comunicazione non si può fermare al momento dell‘emergenza, occorre "dare voce a chi è più debole dopo eventi simili", ha chiosato Stefano Trasatti, direttore di "Redattore Sociale". E "raccontarlo - ha concluso - è importante, ma va fatto con accortezza e professionalità, andando sul posto".

13:10 - TERREMOTO L‘AQUILA: CONVEGNO FISC, COME "RACCONTARE LA CALAMITÀ NATURALE"

(dall‘inviato Sir a L‘Aquila) - Giornalisti che hanno raccontato "dall‘interno" una tragedia come il terremoto che nel 2009 colpì l‘Abruzzo, in tanti casi perché anch‘essi aquilani "parte di questa tragedia", terremotati. È stato dato spazio alle testimonianze sul "raccontare la calamità naturale" nel secondo giorno di lavori del convegno nazionale Fisc, in corso a L‘Aquila. "Ci siamo trovati a raccontare una tragedia essendo noi stessi parte della tragedia", ha ricordato il cineoperatore Flavio Massari. E Angelo De Nicola de "Il Messaggero" ha ricordato la notte del sisma, quando si trovava con "una canottiera sulla testa rossa di sangue per una ferita, per scarpe dei guanti senza dita, addosso un giubbotto coperto di sangue". Anch‘egli ferito e terremotato, eppure consapevole di essere "giornalista, chiamato a trovare le notizie e raccontarle". Ma "come si racconta una catastrofe?", si è domandata Daniela Senapa, giornalista di Rai3, che seguì il sisma in Abruzzo. "Facendo la cronaca - ha risposto -, ascoltando la gente, chiedendo l‘aiuto che può venire da tutto il mondo". "E magari, spenti i microfoni, piangi un po‘ anche tu", ha aggiunto. Perché, anche se si è giornalisti, non si può "mai essere terzi rispetto ai problemi", ha rimarcato Vincenzo Morgante, direttore della Testata Giornalistica Regionale (Tgr) della Rai, sottolineando che "per svolgere questo mestiere uno degli ingredienti fondamentali è l‘umiltà". (segue)

13:00 - IMPRESE SOCIALI: ZAMAGNI (ECONOMISTA), "UN PROFITTO ACCETTABILE, EQUO E SOLIDALE"

"La grande novità della riforma del ‘terzo settore‘, approvata dalla Camera e che ora passerà al Senato, è che si tratta di una riforma che tenta di unire due anime di impresa sociale: quella di matrice anglo-sassone che guarda all‘oggetto dell‘attività svolta, e quella di matrice europea continentale, che guarda invece al soggetto che svolge tale attività sociale": lo ha detto oggi a Roma, presso la sede dell‘Università Lumsa, l‘economista Stefano Zamagni, intervenendo al convegno "Imprenditorialità sociale e territorio". "Oggi va diffondendosi una visione che misura l‘imprenditorialità sociale a partire dall‘impatto sociale rilevabile, oltre che da un altro parametro: quello dell‘impatto d‘investimento". Secondo Zamagni "queste nuove tendenze consentono di valorizzare energie e risorse che vengono anche da imprese profit, cioè di natura capitalistica, le quali decidono di investire in imprese sociali perché lo trovano interessante e anche conveniente". L‘economista ha sottolineato come a livello finanziario aumenti la presenza di "investitori consapevoli, che vorranno anche remunerazione dalle imprese sociali. Cercano quello che si chiama ‘fair profit‘, cioè un profitto diverso da quello tipico delle imprese ‘profit‘ e diverso anche da quello ‘nonprofit‘. Si cerca un profitto accettabile, equo e solidale".

12:42 - GERMANIA: IL CORO GIOVANILE DELLA CATTEDRALE DI DRESDA FESTEGGIA 300 ANNI

Trecento anni di vita per il Dresdner Kapellknaben, il famoso coro giovanile della diocesi di Dresden-Meißen, nella ex Germania dell’Est. Un coro apprezzato in tutta la Germania, che apre le porte della sua casa, il Kapellknabeninstitut. Qui i 75 chierici della cattedrale che compongono il coro, tra i 9 e i 19 anni, svolgono la loro preparazione oltre che per il servizio all’altare, anche per l’attività corale e concertistica, unito alla frequenza del St. Benno Gymnasium. Il coro canta regolarmente in Germania e all’estero. Frequenti i suoi spettacoli alla Semperoper e al Staatsoperette Dresden, i due più importanti teatri di Dresda. Durante le visite alla loro sede, a partire da sabato 18 aprile, sarà possibile assistere alle sessioni di prova e alle lezioni individuali dei solisti, oltre che ai momenti divulgativi sulla vita e la storia trisecolare del coro. Nel mese di dicembre 2014, la Kultusminster Konferenz (Conferenza permanente dei ministri dell’Istruzione della Repubblica federale tedesca) ha incluso i Dresdner Kapellknaben nella Lista nazionale del Patrimonio culturale immateriale della Nazione. Attraverso una brochure pubblicata dalla diocesi il lettore scoprirà le diverse iniziative per celebrare l’anniversario e le iniziative, educative e spirituali, di quella che è una vera comunità di fede della millenaria diocesi di Dresda.

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12:14 - PAPA FRANCESCO: A PAPAL FOUNDATION, LA COMPASSIONE È “IL PIÙ GRANDE DEI DONI DI DIO”

“L’ampia varietà dei progetti sostenuti dalla Fondazione offre testimonianza agli sforzi incessanti della Chiesa di promuovere lo sviluppo integrale della famiglia umana, cosciente com’è dei bisogni enormi e quotidiani di molti nostri fratelli e sorelle”. Lo ha detto oggi Papa Francesco, ricevendo in udienza membri, amministratori e collaboratori della Papal Foundation, giunti a Roma per il loro pellegrinaggio annuale. “Saggiamente - ha aggiunto il Pontefice -, la Papal Foundation destina una notevole parte delle proprie risorse all’educazione e alla formazione di giovani sacerdoti, religiosi e laici, sia uomini che donne, affrettando il giorno in cui le loro Chiese locali saranno in grado di sostenersi da sé e, anzi, di trasmettere i frutti di tale generosità ad altri”. Mentre la Chiesa si prepara al prossimo Giubileo della misericordia, ha concluso il Santo Padre, “chiedo al Signore Gesù, ‘volto della misericordia del Padre’, di rafforzare e rinnovare ciascuno di voi, mediante la sua compassione, il più grande dei suoi molti doni. Possa ciascuno di voi fare esperienza della guarigione e della libertà che vengono dall’incontro con il perdono e l’amore gratuito offerti nei sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia”. La Papal Foundation è un organismo cattolico che dal 1988 anni sostiene nel mondo progetti caritativi a nome del Pontefice.

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12:07 - SANTA SEDE: MONS. FRANCESCO VISCOME NOMINATO PROMOTORE DI GIUSTIZIA PRESSO IL TRIBUNALE DELLA ROTA ROMANA

Papa Francesco ha nominato promotore di giustizia presso il Tribunale della Rota Romana monsignor Francesco Viscome, del clero dell’arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, finora difensore del vincolo sostituto del medesimo Tribunale. Ne dà notizia oggi la sala stampa vaticana, informando anche della nomina di don Francesco Ibba, del clero dell’arcidiocesi di Cagliari, a difensore del vincolo sostituto del Tribunale.

11:56 - DON SALVATORE MELLONE: “HO UNA GRANDE GIOIA” PER IL SACERDOZIO (2)

“Man mano che si va avanti proprio nell’affrontare la malattia, giorno per giorno la malattia non è mai uguale, non è mai la stessa. Ti accorgi che comunque nonostante la difficoltà puoi andare avanti, nonostante la difficoltà c’è la speranza, c’è la bellezza di un qualcosa di molto più grande di noi. Questo qualcuno molto più grande di noi si chiama Dio, si chiama Santissima Trinità”, ha sostenuto don Salvatore. Il novello sacerdote ieri ha rivolto la prima benedizione dopo l’ordinazione a Papa Francesco: era proprio quello che gli aveva chiesto il Santo Padre chiamandolo al telefono. “Sì, con un po’ di trepidazione e, devo essere sincero, anche un po’ di imbarazzo perché può immaginare! Però - ha ammesso don Mellone - con il cuore veramente pieno di gioia perché per noi tutti è un modello e per noi tutti è un maestro. Non possiamo fare altro che seguirlo, stargli dietro e benedirlo e continuare a pregare per lui”. La vicinanza del Santo Padre “mi dà forza e mi dà forza la vicinanza di tante persone che si uniscono nella preghiera. Questa è la cosa più bella: che si preghi e si preghi e si continui a pregare perché possano venire fuori vocazioni e possano venire fuori anche cose belle nella vita delle persone”.

11:55 - DON SALVATORE MELLONE: “HO UNA GRANDE GIOIA” PER IL SACERDOZIO

“Ho una grande gioia da sempre ma in modo particolare in questi giorni questa gioia sta aumentando ancora di più. Si sente molto il senso della responsabilità perché comunque il ministero presbiterale ci chiama ad essere testimoni veri di Cristo, ma comunque questa testimonianza fin quando c’è la gioia, fin quando c’è questa grande carica di misericordia che ti arriva da Dio, ti fa stare bene. A pochi momenti dalla mia prima Messa ho veramente una grande serenità, una grande pace, che mi permette di abbracciare un po’ tutti e di farmi vivere una condizione - posso dirlo con molta umiltà - di beatitudine e di vera gioia, ecco”. Lo ha detto in un’intervista a Radio Vaticana don Salvatore Mellone, affetto da un male incurabile ora allo stadio terminale, ordinato ieri sacerdote. Oggi la sua prima Messa da sacerdote, celebrata nella sua casa a Barletta. “Alla fine le paure, anche le incongruenze umane, quelle restano sempre, perché siamo persone, ma la prospettiva è altra - ha affermato -: la prospettiva è quella di un amore caritatevole che ci abbraccia. E quindi senza questo amore caritatevole che ci abbraccia anche la vita terrena stessa, anche la sofferenza stessa, non avrebbe senso. C’è questa proiezione, che non è una proiezione sterile, ma è una proiezione concreta verso un qualcosa di molto più grande, di molto più bello”. (segue)

11:51 - UNIVERSITÀ: MONS. JEDRASZEWSKI (CCEE), FORMARE IN EUROPA "UN POPOLO PER LA VITA"

In un mondo in cui la vita umana è sempre più compromessa, le università sono chiamate a educare e far crescere "un popolo per la vita". Lo ha detto monsignor Marek Jedraszewski, arcivescovo di Lodz e presidente della Commissione Ccee "Catechesi, Scuola, Università" aprendo ieri pomeriggio i lavori del Congresso di pastorale universitaria in corso a Lodz (Polonia) fino a domenica 19 aprile dal titolo "Responsabili nella vita". "Siamo coscienti - ha detto il vescovo - che negli ultimi venti anni sono avvenuti molti cambiamenti nella nostra cultura europea, e non sempre per il meglio, per cui la vita umana è sempre più compromessa. Tanto più devono crescere sia la consapevolezza della Chiesa in quanto ‘popolo della vita‘ sia la sua responsabilità, affinché in virtù della sua testimonianza cresca ‘un popolo per la vita‘ - ‘un popolo pro life‘ nel mondo, ma soprattutto in Europa. Tale consapevolezza e il senso della responsabilità devono innanzitutto formarsi laddove si trova e si plasma il cuore della cultura contemporanea, vale a dire nelle università". All‘apertura ieri del congresso, ha preso la parola il nunzio apostolico in Polonia, monsignor Celestino Migliore, che ha invitato gli oltre 50 delegati delle Conferenze episcopali d‘Europa a "guardare sempre oltre, in avanti" quando ci si rapporta con gli studenti perché - ha aggiunto - "quel che vedi non è tutto ciò che c‘è".

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11:44 - COMUNICAZIONE: P. OCCHETTA (“LA CIVILTÀ CATTOLICA”), “IL BUON GIORNALISMO È POSSIBILE”

(dall’inviato Sir a L’Aquila) - “Il buon giornalismo è possibile”. Con uno sguardo positivo padre Francesco Occhetta, scrittore de “La Civiltà Cattolica” e assistente nazionale dell’Ucsi, si è rivolto oggi ai giornalisti che stanno partecipando al convegno nazionale della Fisc (Federazione settimanali cattolici italiani), in corso a L’Aquila su “L’Italia da riprogettare e preservare nella nostra storia”. Analizzando la deontologia che deve accompagnare la professione, Occhetta ha messo in luce tre dimensioni. La prima è “la dimensione della conoscenza e della buona pratica”, che in Italia vede numerosi codici deontologici “su temi specifici”. Però, “mentre in America la deontologia è culturale, il collega che la viola viene cacciato dalla redazione, in Europa e ancor più in Italia questo non avviene, facciamo riflessioni su ciò che non funziona ma la sanzione è molto rara”. Vi è poi la “responsabilità individuale”, che chiede una “formazione, per agire in coscienza essendo uomini morali, che conoscono il discrimine tra il bene e il male” e s’interroga sulle “conseguenze” della propria azione. Infine, la “coerenza”, che nell’agire giornalistico chiama in causa tutta sua la vita. Ai giornalisti, diceva il cardinale Martini, “non è chiesto di essere degli eroi, ma uomini sì”. “Siamo chiamati a essere uomini morali - ha concluso Occhetta - e capire dove dirigere la nostra azione”.

11:35 - PAPA FRANCESCO A CUBA: P. LOMBARDI, “IDEA PRESA IN CONSIDERAZIONE”

“Il Santo Padre ha preso in considerazione l’idea di compiere una tappa a Cuba in occasione del suo prossimo Viaggio negli Stati Uniti. Tuttavia i contatti con le Autorità del Paese sono ancora ad uno stadio troppo iniziale perché oggi si possa parlare di questa tappa come di una decisione presa e di un progetto operativo”. È quanto ha dichiarato oggi padre Federico Lombardi, Direttore della sala stampa vaticana, rispondendo alle domande dei giornalisti su un possibile viaggio del Papa a Cuba.

11:29 - CRISTIANI GETTATI IN MARE: MONS. GALANTINO, “IMBARBARIMENTO”. APPELLO A USA E UE (2)

“È chiaro che non si può affrontare questo problema, questo dramma, con gli strumenti di sempre - evidenzia il segretario generale della Cei -. Bisogna evidentemente mettere in campo altri modi di pensare, altri modi di agire, altri modi di intendersi. Qui l’alternativa è o allargare le braccia o andare a far guerra: ma possibile che non esista la possibilità per tanti Stati, per tante nazioni che hanno al loro interno energie anche intellettive e organizzative straordinarie, possibile che non siano in grado di pensare interventi che non siano quelli dell’intervento armato oppure delle braccia allargate? Io ho l’impressione veramente che si tratta soltanto di una sorta di modo elegante per lavarsi le mani di fronte a un dramma che diventerà sempre più insopportabile dall’Italia”. Mons. Galantino conclude auspicando che “gli Stati Uniti, l’Europa ed altri dicano almeno una parola, almeno una, di autocritica su quello che hanno fatto negli anni passati. Se siamo seri dobbiamo dire anche che gran parte di queste situazioni sono state favorite, se non proprio create da tipi di interventi incauti, da interventi dietro i quali stiamo scoprendo un poco alla volta che c’erano soltanto interessi: altro che voglia di esportare valori, altro che voglia di esportare democrazia!”.

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11:29 - CRISTIANI GETTATI IN MARE: MONS. GALANTINO, “IMBARBARIMENTO”. APPELLO A USA E UE

La Chiesa è attonita per l’uccisione dei 12 immigrati cristiani, gettati in mare durante il viaggio dalla Libia verso l’Italia. Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, parla oggi di “imbarbarimento” ai microfoni di Radio Vaticana. “C’era da aspettarselo - ha detto mons. Galantino -. Alcuni discorsi che finora erano stati tenuti sul piano ideologico e l’ideologia andava ad alimentare alcuni comportamenti tenuti da elementi più o meno strutturati, più o meno tenuti insieme da gruppi, da associazioni, da clan; adesso questo tipo di discorso di rivendicazione, questo tipo di contrapposizione purtroppo basata sulla religione ma che con la religione non ha niente a che fare, viene speso a livelli spiccioli e di contrasti individuali. Ecco questo, secondo me, rappresenta un passo avanti nell’imbarbarimento, nella strumentalizzazione della religione”. “Quando gente che vive la stessa situazione di difficoltà, qual è quella di coloro i quali stanno su un barcone e tentano di raggiungere un posto che dovrebbe essere di speranza - ha osservato -, addirittura strumentalizzano l’esperienza religiosa e il credo religioso per dover far prevaler il proprio pensiero, la propria situazione, vuol dire che sono stati interiorizzati certi ragionamenti”. (segue)

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11:26 - PAPA FRANCESCO: A SANTA MARTA, UMILTÀ CRISTIANA NON È MASOCHISMO MA AMORE (2)

Gli Apostoli, pur flagellati, lasciano il sinedrio “lieti” di aver subito “oltraggi per il nome di Gesù”: “L’orgoglio dei primi ti porta a voler uccidere gli altri, l’umiltà, anche l’umiliazione, ti porta a somigliarti a Gesù”. In questo momento in cui “tanti fratelli e sorelle nostri sono martirizzati per il nome di Gesù”, loro “hanno in questo momento la letizia di aver sofferto oltraggi, anche la morte, per il nome di Gesù. Per fuggire dall’orgoglio dei primi, soltanto c’è la strada di aprire il cuore all’umiltà e all’umiltà non si arriva mai senza l’umiliazione. Questa è una cosa che non si capisce naturalmente. È una grazia che dobbiamo chiedere”. La grazia dell’“imitazione di Gesù”. Una imitazione testimoniata non solo dai martiri di oggi ma anche da quei “tanti uomini e donne che subiscono umiliazioni ogni giorno e per il bene della propria famiglia” e “chiudono la bocca, non parlano, sopportano per amore di Gesù”. E questa è “la santità della Chiesa, questa letizia che dà l’umiliazione, non perché l’umiliazione sia bella, no, quello sarebbe masochismo, no: perché con quell’umiliazione tu imiti Gesù. Due atteggiamenti: quello della chiusura che ti porta all’odio, all’ira, a voler uccidere gli altri e quello dell’apertura a Dio sulla strada di Gesù, che ti fa prendere le umiliazioni, anche quelle forti, con questa letizia interiore perché stai sicuro di essere sulla strada di Gesù”.

11:26 - PAPA FRANCESCO: A SANTA MARTA, UMILTÀ CRISTIANA NON È MASOCHISMO MA AMORE

L’umiliazione per se stessa è masochismo, mentre quella subita e sopportata in nome del Vangelo ti rende simile a Gesù. Lo ha evidenziato Papa Francesco oggi all’omelia della Messa a S. Marta, invitando i cristiani a non coltivare mai sentimenti di odio, ma a darsi il tempo di scoprire dentro di sé sentimenti e atteggiamenti che piacciono a Dio: amore e dialogo. “Dà tempo al tempo - ha detto -. Questo serve a noi, quando abbiamo cattivi pensieri contro gli altri, cattivi sentimenti, quando abbiamo antipatia, odio, non lasciarli crescere, fermarsi, dare tempo al tempo. Il tempo mette le cose in armonia e ci fa vedere il giusto delle cose. Ma se tu reagisci nel momento della furia, sicuro che sarai ingiusto. Sarai ingiusto. E anche farà male a te stesso. Questo è un consiglio: il tempo, il tempo nel momento della tentazione”. Quando noi coviamo un risentimento, “scoppia nell’insulto, nella guerra”, osserva, e “con questi sentimenti cattivi contro gli altri, lottiamo contro Dio”, mentre “Dio ama gli altri, ama l’armonia, ama l’amore, ama il dialogo, ama camminare insieme”. Anche “a me succede”, ha ammesso il Papa: “Quando una cosa non piace, il primo sentimento non è di Dio, è cattivo, sempre”. “Fermiamoci” invece e diamo “spazio allo Spirito Santo” perché “ci faccia arrivare al giusto, alla pace”. (segue)

11:00 - DIOCESI: TERNI, È ON LINE IL NUOVO SITO

È on line il nuovo sito internet della diocesi di Terni-Narni-Amelia che, dal pomeriggio di ieri, ha ripreso l’attività informativa sospesa a causa di ripetute intrusioni avvenute prima di Pasqua. L’indirizzo è www.diocesi.terni.it Non solo sito istituzionale, ma anche organo d’informazione e archivio web, il portale della diocesi conta sezioni dedicate ai documenti scaricabili, immagini, videogallery, e informazioni sulle attività pastorali e culturali. Oltre ai testi di tutte le omelie, gli interventi del vescovo, il sito della diocesi raccoglie articoli e dossier, approfondimenti storici, periodici diocesani e giornalini parrocchiali e le gallerie fotografiche di opere d’arte sacra e delle manifestazioni diocesane. La nuova sezione del portale dedicata ai video offre la visualizzazione di numerosi video dal 2010 ad oggi, in alta qualità, come documentari realizzati dall’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali e del canale della diocesi su Youtube.

10:44 - CRISTIANI GETTATI IN MARE: MUSULMANI ITALIANI, “SOLIDARIETÀ E DOLORE” NEL NOME DELL’UNICO DIO (2)

Ma può dar fastidio ad un islam integralista una preghiera rivolta al nome di Gesù? “Gesù per i musulmani - ricorda Elzir - è un grande profeta, portatore di una grande messaggio del Signore, come lo è il profeta Muhammad e come lo sono Mosè e Abramo”. Poi aggiunge: “I musulmani pregano solo Dio. Ma attenzione: anche i nostri fratelli cristiani che vivono in Palestina, in Siria, in Giordania e pregano in arabo, invocano in arabo il nome di Dio con il termine Allah”. La vicenda comunque non appare chiara. “Mi chiedo: siamo veramente certi che hanno buttato tutti cristiani? E come hanno fatto in quella situazione estrema a capire chi era cristiano e chi no. Ci sono tante cose ancora da chiarire”. Al momento però una cosa è certa, prosegue l’imam, “chi ha compiuto un gesto simile è un criminale e non dobbiamo ora attribuire né all’Islam né all’immigrazione quanto è successo. Non è per colpa di un criminale che dobbiamo ora vedere il mondo degli immigrati come criminale. Sarà la legge a giudicarli e alla magistratura fare chiarezza. Noi non dobbiamo cedere alla propaganda politica ed elettorale. A tutti oggi diciamo basta odio perché generare odio su odio non conviene a nessuno”.

10:44 - CRISTIANI GETTATI IN MARE: MUSULMANI ITALIANI, “SOLIDARIETÀ E DOLORE” NEL NOME DELL’UNICO DIO

Solidarietà e dolore in nome dell’unico Dio per i 12 cristiani gettati in mare. A esprimerla è Ezzedine Elzir, presidente dell’Unione delle Comunità musulmane in Italia (Ucoii). “Siamo in attesa di avere notizie confermate - dice subito interpellato dal Sir - perché purtroppo spesso queste notizie non trovano riscontri. Fatta questa premessa, esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le 12 vittime di ieri, ma anche per tutti i morti di questi giorni nel mare. Ogni giorno piangiamo decine e decine di morti. Il mio invito ripete quanto detto da papa Francesco alcuni giorni fa sulla cultura dell’indifferenza. Sta a noi combatterla”. “Se è vera questa notizia - aggiunge l’imam -, possiamo dire oggi di essere arrivati al fondo della disumanità. Siamo alla guerra tra poveri, tra disperati”. Pur immaginando la disperazione di quelle ore sul barcone, il rappresentante dei musulmani italiani non riesce a capire come si può essere gettati in mare per una preghiera. E precisa: “Non ci può essere corrispondenza tra la preghiera a un Dio e l’uccisione di una persona. Anzi è proprio nei momenti più difficili e disperati che dovrebbe scattare una maggiore solidarietà”. (segue)

10:37 - SPIRITUALITÀ: MILANO, DA OGGI IL “TERZO STAGE HOLY DANCE”

Uno stage di danza cristiana a Milano: proposta aperta a preadolescenti, giovani e adulti, che desiderano vivere l’arte della danza come strumento per testimoniare la propria fede e per imparare a danzare la Buona Novella. Infatti, da oggi al 19 aprile, nella parrocchia Santa Maria Liberatrice, suor Anna Nobili organizzerà un “Terzo Stage Holy Dance” a Milano. Una proposta per imparare a lodare Dio anche con il corpo e pregare a passo di danza. Lo stage è aperto a tutti coloro che - principianti o esperti - desiderano vivere l’arte della danza come strumento per testimoniare la propria fede attraverso la preghiera danzata. Possono partecipare persone di tutte le età e capacità, ed è un servizio che viene fatto alla Chiesa per vivere la danza spirituale come forma di preghiera. Novità del terzo stage è che domani sera ci sarà l’Adorazione eucaristica animata da Holy Dance nella basilica di Sant’Eustorgio e sabato sera proposta di Holy Dance durante la “Veglia di Maria” a Santa Maria Liberatrice.

10:15 - SPIRITUALITÀ: SERAPHICUM, SEMINARIO SULLE SFIDE DELLA MISSIONE FRANCESCANA OGGI

“Sfide della missione francescana contemporanea, oggi e domani” è il tema del seminario di studio in programma oggi e domani alla Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” Seraphicum, promosso dalla stessa Facoltà con il Comitato esecutivo revisione delle Costituzioni (Cerc). Il programma prevede la prima sessione oggi alle ore 16, moderata da fra Raffaele Di Muro, su “Lo status quaestionis della missione francescana contemporanea”. Dopo il saluto del ministro generale fra Marco Tasca, interverranno fra Dinh Anh Nhue Nguyen, vicepreside della Facoltà, sulla “Prospettiva biblico-teologico-francescana della missione evangelica”, fra Fabio Scarsato su “Bene e potere: una lettura sociologica delle attività attuali dell’Ordine” e fra Tadeusz Swiatkowski sulla figura del “Missionario francescano - Il suo essere testimone”. Sabato mattina la seconda sessione sarà dedicata a “La missione francescana oggi: problemi e prospettive”. Una tavola rotonda, moderata da fra Ugo Sartorio, vedrà il confronto tra i relatori sulla domanda “Signore, quale missione vuoi per la nostra fraternità oggi e domani?”. Interverranno fra François Bustillo, fra Roberto Carboni, Eugenio Di Giovine, fra Mauro Gambetti, Erminia Mazzoni e fra Marco Tasca. Al termine della mattinata le conclusioni affidate a fra Raffaele Di Muro.

10:00 - DIOCESI: PERUGIA, CARDINALE BASSETTI CONCLUDE VISITA ZONA ALTA VALLE TEVERE

Stasera, alle ore 21, nel complesso interparrocchiale “Santa Maria Madre della Chiesa” a Montelaguardia di Perugia, i rappresentanti delle comunità parrocchiali che costituiscono le quattro Unità pastorali della Zona “Alta Valle Tevere” dell’arcidiocesi si ritroveranno attorno al cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti. L’occasione è la conclusione della Visita pastorale del porporato alle 19 parrocchie che danno vita alle Unità di Ponte Felcino, Ponte Valleceppi, Ponte Pattoli e Piccione, per complessivi 36mila abitanti. Nel corso dell’incontro conclusivo della Visita pastorale interverrà anche il vescovo ausiliare Paolo Giulietti, che illustrerà a parroci, religiosi e religiose, diaconi e fedeli laici i contenuti delle Lettere-documenti che il cardinale Bassetti consegnerà a ciascuna Unità pastorale. Le Lettere, pur essendo “specifiche” per ogni Unità, hanno dei “punti in comune” nel sollecitare una “Chiesa popolo di Dio in uscita” verso le “periferie della vita”, più “missionaria” ed “evangelizzatrice”. Le Lettere tracciano anche una “verifica” dello stato di realizzazione delle Unità pastorali (l’unione di più parrocchie), indicando le priorità di ciascuna per la piena attuazione dell’Unità stessa attraverso il compimento di un “cammino” che è specifico per ogni territorio.

09:55 - FEDE, RAGIONE E PROFEZIA: MEIC, AL VIA L’XI COLLOQUIO DI SPIRITUALITÀ E CULTURA

Si terrà da oggi a domenica 19 aprile 2015 l’XI Colloquio di spiritualità e cultura del Meic, ospitato come sempre a Malmantile nell’Eremo di Lecceto. Il titolo di questa edizione è “Fede, ragione e profezia. La lezione di Geremia nel tempo della crisi”. Le lezioni del Colloquio saranno tenute da don Luca Mazzinghi, presbitero della Chiesa di Firenze e presidente dell’Associazione biblica italiana, e da don Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli e biblista. Il Colloquio di spiritualità e cultura cerca di mettere in dialogo la sapienza biblica con le ansie e le speranze del nostro tempo, facendo risuonare nell’attualità il messaggio della Parola di Dio. L’XI Colloquio vuole rileggere il Libro di Geremia e approfondire la sua figura nel contesto dei libri profetici e alla luce dell’attuale contingenza storica in cui sembra smarrito il senso della convivenza. “È possibile uscire dalla crisi con le armi della fiducia in Dio e della solidarietà umana? La profezia biblica - spiega una nota del Meic - non è solo un meccanismo divino di predizione di eventi di castigo o salvezza, oppure di denuncia dell’ingiustizia e del peccato. È l’assunzione da parte del profeta della storia umana; una condivisione profonda delle vicende del suo popolo, che svela dal di dentro il meccanismo del peccato e dell’ingiustizia, della perversione e dell’idolatria che non salva ma rende più schiavi”.

09:28 - CRISTIANI GETTATI IN MARE: TARQUINIO (AVVENIRE), “SOLIDARIETÀ DI POVERI” (2)

“È da loro che abbiamo avuto tante conferme che i veri poveri non si fanno la guerra. Ma - evidenzia Tarquinio - lo sapevamo già, perché noi italiani di povertà siamo stati, e stiamo tornando, esperti e io credo che proprio per questo, nonostante tutto, nonostante certa cattiva politica, nonostante troppa sbagliata informazione, quei poveri li abbiamo salvati meglio e più di altri nella stagione di ‘Mare Nostrum’ e pure in questa”. Eppure ieri “abbiamo saputo che su un barcone è stata rissa e che un gruppo di poveracci ha fatto letteralmente fuori un altro gruppo di poveracci. Abbiamo saputo che a morire in mare, come sulla terra di troppi Paesi, sono stati uomini cristiani per mano di uomini musulmani. E abbiamo anche saputo che altri uomini sono scampati alla morte solo perché hanno fatto rete e muro, si sono tenuti stretti, facendo sì che nessuno più fosse scaraventato in acqua”. Questa è “l’altra metà della notizia, qualunque via seguano i pensieri e il pianto, qualunque cosa gridi qualche politico cinico come gli scafisti”. E, conclude, “ci basterà sapere ancora che anche solo un islamico ha stretto la mano di un cristiano in quella benedetta resistenza, e ci basterà sentire anche solo una voce di imam che in nome di Dio parla chiaro su questi omicidi, che la legge degli uomini giudicherà, per considerare che la vera notizia è ancora la povera e decisiva solidarietà dei poveri, la solidarietà coi più poveri”.

09:27 - CRISTIANI GETTATI IN MARE: TARQUINIO (AVVENIRE), “SOLIDARIETÀ DI POVERI”

“Uomini gettati in mare da altri uomini”, “uomini uccisi deliberatamente. E non da scafisti cinici e assassini, ma da compagni di rischiosa traversata tra le coste d’Africa e d’Europa. Compagni di umanità, ma non di fede stando a testimonianze drammatiche concordanti e stringenti”. A loro dedica il suo editoriale Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire” (clicca qui). Le autorità italiane, riferisce il direttore, hanno messo sotto chiave “un gruppetto di migranti di religione islamica accusati di aver ucciso altri migranti ‘colpevoli’ soltanto di essere cristiani e di essersi scontrati con loro”. Per Tarquinio, “la domanda sul perché è implacabile e dura. Tra i poveri più poveri, quelli veri, vige infatti una regola di solidarietà o almeno di non ostilità che non conosce frontiere. Una regola che in questi anni raramente è stata infranta e mai comunque così atrocemente”. Infatti, “chi scappa da carneficine e ingiustizie non cerca altra sopraffazione. Piuttosto la subisce di nuovo. Spesso terribile”. La “sofferenza”, le “ferite” e la “speranza” dei migranti le hanno capite e ce l’hanno fatte capire gli “italiani di prima linea”, cioè coloro che questi anni in prima linea ci si sono ritrovati semplicemente perché cittadini di Lampedusa, o perché ci sono arrivati con le navi impegnate nelle missioni di vigilanza e di soccorso o, ancora, perché hanno lavorato e lavorano nei centri di accoglienza. (segue)

09:24 - MIGRANTI: MONS. PEREGO (MIGRANTES), “TUTTI I PAESI EUROPEI AFFRONTINO EMERGENZA”

“Le migliaia di persone che sono sbarcate in questi giorni e che si sono aggiunte ai 170mila dello scorso anno, vedono esattamente, anzitutto, l’Italia, come Paese d’arrivo. Non dimentichiamo, però, che lo scorso anno, due persone su tre hanno continuato il cammino verso Paesi europei. È vero che tra i 28 Paesi europei soltanto cinque, oggi, stanno facendo una politica molto forte di accoglienza, per quanto riguarda i richiedenti asilo: la Germania, l’Italia, la Svezia, la Danimarca e, in particolare, la Francia”. Lo dice monsignor Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes, in un servizio di Radio Vaticana, nel quale si parla del dramma dei migranti gettati in mare da altri migranti. “Sarebbe necessario che tutti i Paesi europei affrontassero questa emergenza e questa situazione di arrivo di persone che, come sappiamo, fuggono da situazione gravi di guerra e di persecuzioni - sostiene monsignor Perego -. È quindi necessario che l’Europa riorganizzi, effettivamente, il trattato di Dublino cercando di fare in modo che maggiormente diventi una casa in grado di tutelare il diritto di asilo”.

09:16 - KOINÈ 2015: VICENZA, A TEMA LA “NOBILE SEMPLICITÀ”. CONVEGNO DOMENICA 19 APRILE

È la “nobile semplicità” il tema centrale delle giornate di studio di Koinè Ricerca, nell’ambito della XVI edizione di Koinè, rassegna internazionale di arredi, oggetti liturgici e componenti per l’edilizia di culto, che si svolge alla Fiera di Vicenza dal 18 al 21 aprile. Un tema cui più volte richiama il Magistero della Chiesa, a partire dal principio enunciato dalla Costituzione conciliare “Sacrosanctum Concilium” sulla Sacra liturgia e in documenti successivi. L’appuntamento principale è rappresentato dal convegno “Nobile semplicità: esperienze europee negli oggetti, nelle vesti, negli arredi liturgici dopo il Concilio Vaticano II”, in programma domenica 19 aprile, che vuole aprire una riflessione sul carattere e sui linguaggi che informano l’architettura, gli arredi, gli oggetti, i paramenti liturgici. Coordinato da monsignor Fabrizio Capanni, membro del Pontificio Consiglio per la cultura, il convegno rifletterà, a partire dal “Sacrosanctum Concilium”, sul significato della “nobile semplicità” nella vita della Chiesa di oggi, con i contributi del liturgista monsignor Angelo Lameri, dell’architetto Tino Grisi e del giornalista Enzo Romeo. A seguire, monsignor Giancarlo Santi presenterà alcune esperienze significative in Italia, mentre Ralf van Bühren e Maud de Beauchesne-Cassanet illustreranno l’esperienza post conciliare rispettivamente in Germania e in Francia.

09:07 - CARDINALE MARADIAGA: “SONO VESCOVO PER OBBEDIENZA, MA SALESIANO PER VOCAZIONE”

“Il decimo ‘successore di don Bosco’ ha per i giovani lo stesso cuore di padre, maestro e amico del Fondatore”. È quanto ha scritto il cardinale Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa e coordinatore del Consiglio dei cardinali, nella prefazione di “Don Bosco oggi”, il libro-intervista di don Ángel Fernández Artime, rettore maggiore dei Salesiani. “La parola ‘giovani’ - nota il card. Maradiaga - è la più citata in questo libro” che “è scritto con lo sguardo posto sui giovani. E nei giovani c’è il futuro dell’Opera di don Bosco”. “Nel contesto del Bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco - aggiunge l’arcivescovo - questo libro è servito anche a me da stimolo per ‘tornare a don Bosco’, perché non voglio abbandonare i giovani, perché sono il motivo della mia scelta evangelica da quel 3 maggio 1961, quando professai nella Società di San Francesco di Sales”. “Il tema di don Bosco - rivela - tocca la mia sensibilità vocazionale più intima; anche se servo la Chiesa nel ministero episcopale, sono un salesiano e dove vado lo dico perché amo la mia vocazione. Sono vescovo per obbedienza, ma salesiano per vocazione”.

09:00 - SALESIANI: IL 24 APRILE SI PRESENTA “DON BOSCO OGGI”, LIBRO-INTERVISTA DI DON ARTIME

“Fa parte del mistero della vita del credente il perché i miei fratelli salesiani abbiano creduto, in coscienza, di potermi scegliere per essere decimo successore di don Bosco”. Sono le parole del rettore maggiore dei Salesiani, don Ángel Fernández Artime, contenute nel libro-intervista “Don Bosco oggi”, realizzato con il giornalista Ángel Expósito e pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana nel bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco. Il volume sarà presentato il 24 aprile, alle 11, presso l’aula magna dell’Istituto Patristico Augustinianum di Roma con gli interventi del sottosegretario del ministero del lavoro e delle politiche sociali, Luigi Bobba, e di Roberto Rusconi, docente di storia del cristianesimo presso l’Università Roma Tre, coordinati da Enzo Romeo, caporedattore vaticanista del Tg2. Saranno presenti don Artime ed Expósito. Il libro, in dodici capitoli, propone le riflessioni del rettore maggiore dei Salesiani, originate dal confronto del pensiero di don Bosco con “le realtà mondiali più complesse del XXI secolo”, per continuare a far conoscere la figura di don Bosco, il suo carisma e la sua opera diffusi in 132 Paesi di tutti i continenti.


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