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19:24 - PASQUA: MONS. GISANA (PIAZZA ARMERINA), “NECESSITÀ DI CAMBIAMENTO”

La Pasqua “è festa di gioia che riscatta dalla stasi della rassegnazione e dalla percezione che nulla potrà mai cambiare”. Lo sottolinea nel suo messaggio alla diocesi monsignor Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina. “La festa di Pasqua”, scrive, “impone una riflessione sulla necessità del cambiamento”. È ricezione di un annuncio, quello del Vangelo, “che educa a vivere passando oltre. A partire anzitutto dal coraggio di attraversare i confini che delimitano le relazioni quotidiane, affinché si generino in esse nuove modalità d’incontro”. Sarebbe auspicabile, afferma il presule, che la Pasqua “eliminasse quest’anno il confine dell’odio, del risentimento, della malvagità, dando libero sfogo alla comprensione, alla tolleranza, alla discrezione. Vivere la festa con il perdono nel cuore significa attraversare con decisività il confine di quell’inferno di male che produce povertà, sopruso, emarginazione: un male eterno che si nasconde nel benessere non condiviso, che si adopera con lo sfruttamento, a diversi livelli, della genuinità dei molti, che si impone violentemente, con la forza bruta o con il plagio occulto, nell’intento di far vivere paura e sgomento”.

19:18 - LEGALITÀ: MAZARA DEL VALLO, “I GIUSTI DI SICILIA” PER PROMUOVERE PECULIARITÀ TERRITORIO

Promuovere la legalità, la pratica della giustizia sociale, la responsabilità, attraverso le peculiarità tipiche e le risorse umane, soprattutto dei giovani, del territorio siciliano. È il progetto “Giusti di Sicilia”, inaugurato nei giorni scorsi presso i locali del Seminario vescovile di Mazara del Vallo, cofinanziato dalla Fondazione Vodafone Italia e dalla Fondazione Con il Sud. “Abbiamo delle eccellenze in Sicilia che vanno conosciute e valorizzate”, e che invece “consideriamo meno”, osserva il vescovo di Mazara, monsignor Domenico Mogavero. Sono prodotti “a km zero”, “paradossalmente facili da raggiungere e più utili da valorizzare”. “Se ci dedichiamo a fare diventare le nostre fragilità punti di forza, allora - sottolinea il vescovo - abbiamo veramente un futuro unico e singolare”. “Il progetto - spiega il rettore del seminario, don Francesco Fiorino - serve a mettere in rilievo il talento di tante persone, imprese, giovani, musicisti, artisti, scrittori, case editrice e produttori di generi alimentari prelibati che devono essere conosciuti. Noi dobbiamo apprezzare quello che abbiamo già nel territorio. Vogliamo creare uno spazio di aiuto alle imprese giovani, ai giovani che hanno idee belle e buone, e noi daremo spazio anche per esposizioni, per presentazioni, perché la Sicilia merita, e i nostri giovani meritano di avere segni di speranza, di essere aiutati a vivere con dignità”.

19:12 - PASQUA: “TOSCANA OGGI”, CONDIVIDERE LA SOFFERENZA DEI PIÙ DEBOLI

“La nostra testimonianza di fede va vissuta pienamente, fino alla gioia della condivisione: spezzare il pane, con tutti i nostri fratelli che soffrono, accanto a noi, e nel mondo intero. E la sofferenza sterminata dei più deboli e dei più miserabili, deve essere per noi quel ‘punto di appoggio’, il più forte di tutti!, che salva il mondo”. Lo scrive Graziano Zoni, laico fiorentino, tra i fondatori di Emmaus Italia, nell’editoriale del numero in uscita di “Toscana oggi”. “La lotta fra la luce e le tenebre, tra le bellezze del mondo e la sofferenza umana, tra lo splendore e la fragilità dell’universo, sul piano della sola ragione, sembra non avere soluzioni”, osserva, ma “con l’aiuto della fede, riusciamo a fare quotidianamente esperienza della salvezza e della liberazione dell’uomo dalla sua paura e dalla sua solitudine”. “La coerenza del credente - aggiunge Zoni ricordando il monito dell’Abbé Pierre - non può accettare, sine die, a lungo l’umiliazione di vedere tanti fratelli, nel mondo, offesi nella loro dignità di uomini, di figli del Padre, onnipotente-prigioniero di amore, senza casa, senza lavoro, senza pane, senza libertà, e pochi altri che se la spassano nell’abbondanza”. Il ricordo dei discepoli di Emmaus, conclude, “spinge a rompere questa situazione di guerra in cui si trova il mondo e a testimoniare la propria fede vivendo l’adorazione nella condivisione”.

19:08 - CILE: “SOLIDARIDAD, NUESTRO NORTE”, CAMPAGNA CARITAS PER FONDI E ALIMENTI

Si è installato ad Acatama - la città più colpita dalle inondazioni che nei giorni scorsi hanno investito il nord del Cile - il Centro operativo mobile di emergenza di Caritas Cile. Si tratta dell’unico dispositivo mobile presente nel Paese, si legge in un comunicato della Caritas, in grado di avere un completo sistema di comunicazioni satellitari, di strumentazioni in grado di prelevare campioni d’acqua e di terreno e di intervenire sollecitamente nell’emergenza. Per raccogliere fondi e alimenti la Caritas ha avviato la campagna “Solidaridad, Nuestro Norte”. Intanto il bilancio delle inondazioni è salito a 11mila persone evacuate (tra queste 4.500 dormono in alberghi messi a disposizione dal Governo), 17 vittime e oltre venti dispersi. Nella città di El Salado sono state improvvisate delle tendopoli in diversi campi o zone più sicure, per accogliere in particolare i bambini e gli anziani.

19:07 - DIOCESI: MONS. BERTOLONE (CATANZARO-SQUILLACE), “LA VITA SIA UN DONO PER GLI ALTRI”

“Senza un Dio che ispira e corregge, l’esistenza diventa una lotta per la sopravvivenza, a scapito del più debole, fonte di una povertà più tragica di quelle materiali, rappresentata dal rifiuto e dall’esclusione totale di Dio dalla vita sociale ed economica, dalla rivolta contro le leggi divine e contro quelle della natura”. Lo ha detto questa sera l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone, durante la messa crismale nella cattedrale della città. Il presule invita “a trasformare la nostra vita in un dono per gli altri, soprattutto per coloro che sono nel bisogno o vivono situazioni di emarginazione. Ciò richiede un lavoro paziente e sapiente simile a quello dello scultore che si trova di fronte a un blocco di marmo o di legno: dovrà sgrossare, scalpellare e scavare, se vorrà far emergere l’immagine, che egli vede all’interno della materia, un po’ come Michelangelo”. Bisogna inoltre saper “creare” e poi “difendere - ha aggiunto - spazi di silenzio ove lasciar decantare il vuoto e il superfluo e assumere in profondità l’altro, per non strumentalizzarlo a proprio uso e consumo e avvicinarsi a Dio, che chiede semplicemente di ‘praticare la giustizia, amare con misericordia e camminare nell’umiltà’”. Mons. Bertolone invita quindi a superare il muro che “impedisce il salto del cuore” rappresentato dall’indifferenza, “l’incapacità di anteporre il tutto alle proprie preoccupazioni”.

19:03 - PASQUA: MONS. ZEDDA (IGLESIAS), USCIRE, ANNUNCIARE, ABITARE, EDUCARE, TRASFIGURARE

Uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare. Sui cinque verbi proposti dalla traccia in preparazione al 5° Convegno ecclesiale nazionale (Firenze, 9-13 novembre), si è snodata la riflessione nel tempo quaresimale della diocesi si Iglesias. Lo ricorda il vescovo, monsignor Giovanni Paolo Zedda, nel messaggio per la Pasqua, richiamando la nostra vocazione a essere “discepoli-missionari”. “Siamo costantemente chiamati a ‘uscire’ dalle incrostazioni delle nostre abitudini e dei nostri limiti umani, per rinnovare la nostra testimonianza di Chiesa”, sostiene il presule, “‘annunciare’ a tutti la novità della Pasqua, ‘abitando’ con coraggio e con la carità di Cristo la realtà di una vita sociale spesso disumanizzata dall’egoismo e dalle inequità, impegnati a ‘educare’ alla vita buona del Vangelo e a testimoniare nella nostra vocazione personale la ‘trasfigurazione’ già operata in noi dai sacramenti pasquali, nell’attesa della sua manifestazione ogni giorno più piena”. La forza della Pasqua “ci aiuterà a superare i nostri scoraggiamenti e le nostre delusioni”. Di qui l’invito: “Come i discepoli di Emmaus lasciamoci aprire gli occhi dal Cristo Risorto che cammina con noi”. “Questo nostro impegno comunitario - conclude mons. Zedda - dovrà continuare anche nel tempo pasquale”.

19:00 - SPORT: PASTORALE GIOVANILE E ACLI ROMA, TORNEO DI CALCIO INTITOLATO A GIOVANNI PAOLO II

È intitolato a San Giovanni Paolo II il torneo interparrocchiale promosso dall‘Unione sportiva delle Acli di Roma in collaborazione con le Acli provinciali di Roma e il Servizio diocesano per la Pastorale giovanile, con il patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale e Coni regionale, nelle periferie della capitale. L‘iniziativa, nata per ricordare il Pontefice polacco a dieci anni dalla morte che ricorre domani, verrà presentata l’11 aprile a Tor Bella Monaca nella parrocchia Santa Maria Madre del Redentore a Roma. Giovani e sport, spiegano Luca Serangeli e Lidia Borzì, rispettivamente presidente Us Acli Roma e Acli Roma, sono “alcuni aspetti che hanno caratterizzato il pontificato di Wojtyla e che noi vogliamo siano le stelle polari del nostro impegno nella Capitale a favore dello sport per tutti senza barriere”. “La scelta di Tor Bella Monaca - aggiungono - è per rispondere all‘appello di Papa Francesco di andare appunto nelle periferie esistenziali e materiali delle nostre città. Siamo convinti che lo sport, e il calcio in particolare, possano essere una scuola di vita per formare i giovani come sentinelle del mattino come amava definirli Giovanni Paolo II”.

18:58 - SANITÀ: FORUM SOCIOSANITARIO CRISTIANO, BENE AGENAS SU DEFICIT UMANITÀ

“Siamo perfettamente d’accordo con le parole del direttore generale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), Francesco Bevere, sul deficit di umanità nel rapporto tra strutture curanti e ammalati”. Ad affermarlo in una nota è Aldo Bova, presidente del Forum sociosanitario di ispirazione cristiana, auspicando “un’educazione a comportamenti più umani delle strutture sanitarie nei confronti delle persone sofferenti e, in particolare, per quelle più fragili, tra cui anziani e disabili”. Per Bova, “nel mondo della medicina si tende a ipervalorizzare l’aspetto tecnico-professionale a danno dell’ascolto e dell’accoglienza nei riguardi delle persone bisognose di cure e dei loro familiari”, nonostante l’ascolto, l’accoglienza, il mettere il paziente e i suoi familiari a proprio agio ponga il medico “in condizione di effettuare una diagnosi più precisa in tutti i settori”. Inoltre, un rapporto “familiare ed umano” verso il paziente pone quest’ultimo “nelle condizioni di seguire al meglio le indicazioni terapeutiche e riabilitative”. “Ciò significa - rileva Bova - ottenere migliori e più rapidi risultati sotto il profilo della guarigione e, quindi, efficacia nelle cure e risparmi economici”. “Le 21 associazioni che fanno parte del Forum -assicura - sono pronte sin da ora ad affiancare l’Agenas in questa bellissima ed utilissima opera di umanizzazione della medicina”.

18:52 - PASQUA: MONS. GARDIN (TREVISO), “CI INTERPELLA SULLA NOSTRA CONCEZIONE DI ESISTENZA”

“La Pasqua ci interpella fortemente sulla concezione che noi abbiamo della nostra esistenza, presente e futura”. È quanto scrive monsignor Gianfranco Agostino Gardin, vescovo di Treviso, nel messaggio alla diocesi. Richiamando un’inchiesta condotta qualche anno fa su un gruppo di giovani di 18-19 anni di una città del Triveneto sulla loro idea del “dopo la morte” - il 18% ha dichiarato che con la morte ‘termina tutto’, il 57,4% ha dato risposte caratterizzate da grande incertezza - il presule osserva: “Si direbbe dunque che la Pasqua sia di fatto, anche per tanti battezzati, una luce molto fioca, o incapace di illuminare una fitta oscurità. Anche se poi, dietro a tante risposte incerte, pare di cogliere comunque un sia pur confuso bisogno di eternità”. Di qui l’augurio di “accogliere in pienezza la vita del Risorto, di lasciare che essa pervada ogni nostra giornata: generando vissuti colmi di fiducia in Dio, di speranza capace di affrontare ogni fallimento umano, di amore reciproco che sa animare e rendere positiva ogni relazione”. “Questa Pasqua sia per tutti noi, fratelli e sorelle, l’occasione di lasciarci illuminare e riscaldare maggiormente dalla luce che è Cristo”.

18:50 - PASQUA: MONS. MORAGLIA (VENEZIA), “OPPORSI” AL “PENSIERO UNICO DOMINANTE”

Occorre “prendere le distanze da quanto grava sulla nostra società che, pure, ama definirsi progredita; bisogna, con coraggio, opporsi alle molte disfunzioni che la segnano e la rendono succube del pensiero unico dominante, impedendole di guardare al vero bene della persona, della famiglia e della stessa società”. A rivolgere l’esortazione è monsignor Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, nel messaggio per la Pasqua che verrà pubblicato sul numero in uscita del settimanale diocesano “Gente Veneta”. Siamo chiamati, afferma, “a dissentire” da una politica “incapace di porre al centro l’uomo. Guardiamo a Gesù realmente risorto” e a partire da Lui “consideriamo, in modo radicalmente nuovo, l’uomo e la società”. Se invece continueremo “a smarrire il senso religioso, antropologico e sociale della domenica, semplicemente perderemo l’uomo, ‘ridotto’ ormai alla sola dimensione economica”. “Insieme all’uomo”, avverte il patriarca, “indeboliremo anche la famiglia, relazione fondante la convivenza sociale, in una società che, oggi, risulta sempre più ‘liquida’ al punto da rendere più difficile l’alleanza fedele tra l’uomo e la donna chiamati, nel dono di sé, a trasmettere e custodire il bene essenziale della vita, fin dal suo primo sorgere nel grembo materno”. A conclusione, il richiamo di Papa Francesco sulla famiglia e contro ogni “forma di ideologia, ad iniziare da quella del gender”.

18:43 - PRIVACY: GARANTE, SU GOOGLE BILANCIARE DIRITTO ALL’OBLIO CON DIRITTO DI CRONACA

“Gli utenti non possono ottenere da Google la cancellazione dai risultati di ricerca di una notizia che li riguarda se si tratta di un fatto recente e di rilevante interesse pubblico: il diritto all’oblio, infatti, deve essere bilanciato con il diritto di cronaca”: il Garante per la privacy ha respinto così il ricorso di una persona che contestava “la decisione del motore di ricerca di non deindicizzare un articolo che riferiva di un’inchiesta giudiziaria in cui risultava implicata”. Durante l’istruttoria avviata dall’Autorità è emerso che “la notizia contestata risultava essere molto recente e soprattutto di sicuro interesse pubblico, riguardando un’importante indagine giudiziaria che ha visto coinvolte numerose persone, seppure in ambito locale. I dati personali riportati, tra l’altro, erano stati trattati nel rispetto del principio di essenzialità dell’informazione”. Inoltre “si è posto, per la prima volta, anche il problema della coerenza con i testi originali scansionati dal motore stesso dei cosiddetti ‘snippet’ (le sintesi automatiche generate da Google e poste a corredo dei risultati di ricerca)”. Dai riscontri dell’Autorità è emerso che “l’abstract proposto poteva risultare fuorviante in quanto non in linea con la narrazione dei fatti riportati nell’articolo”. Mountain View ha ritenuto legittima la richiesta e ha provveduto, autonomamente, a eliminare “il riassunto generato dal proprio algoritmo”.

18:40 - DIOCESI: CARITAS CATANIA CERCA VOLONTARI MENSA PER PASQUA E PASQUETTA

“Più siamo meglio è”: la Caritas diocesana di Catania chiama a raccolta i volontari della città per una Pasqua all‘insegna della solidarietà. Il direttore, don Piero Galvano, lancia un appello a quanti volessero dare una mano alla mensa dell‘Help center per il pranzo di Pasqua e Pasquetta. La mensa sarà l‘unica aperta in città, ed è previsto un grande afflusso. Si prepareranno tra i 350 e i 400 pasti giornalieri. L‘invito è esteso a tutti i maggiorenni e non comporta un impegno per il futuro. Chi vuole trascorrere qualche ora tra i fornelli della cucina e il servizio ai tavoli, può rivolgersi al responsabile delle mensa, Salvatore Pappalardo, al numero 3495170227, per informazioni più dettagliate. Domenica, poi, dalle ore 12, sarà presente anche il direttore Caritas che celebrerà la Messa di Pasqua nei locali dell‘Help center. Nell‘imminenza del triduo pasquale, don Galvano rivolge inoltre il suo augurio alla città: “Buona Pasqua a tutti i catanesi, ai donatori, ai collaboratori, ai volontari della Caritas, agli immigrati. Nulla è impossibile a Dio, se il Signore risorto ha sconfitto la morte, ci aiuterà a sconfiggere tutti i nostri peccati. Cristo risorto sia la speranza di tutti i ‘poveri’, di tutti coloro che si affidano totalmente a Lui”.

18:37 - CARDINALE SCOLA: DOMANI PRESIEDE MESSA CRISMALE, GIOVEDÌ MESSA IN COENA DOMINI

Domani alle 9.30 in duomo, il cardinale arcivescovo di Milano, Angelo Scola, presiede la Messa crismale, concelebrata con i sacerdoti della diocesi, durante la quale vengono benedetti gli oli santi del crisma, dei catecumeni e degli infermi. Dopo l’omelia, centrata sul sacerdozio, verranno rinnovate le promesse battesimali. Quest’anno sarà utilizzato l’olio ricavato dagli ulivi del Getzemani, offerto dalla Custodia di Terra Santa alla Chiesa ambrosiana durante il pellegrinaggio diocesano tra fine 2014 e inizio 2015. La celebrazione sarà trasmessa in diretta dalle 9.30 su Telenova 2 (canale 664), www.chiesadimilano.it e Radio Mater; Radio Marconi trasmetterà una sintesi alle 19. La sera del Giovedì santo inizia il triduo pasquale. Alle ore 17.30 sempre in duomo, l’arcivescovo presiederà la Messa in “Coena Domini” preceduta dal rito della lavanda dei piedi. Quest’anno, dedicato da Papa Francesco alla vita consacrata, il cardinale laverà i piedi a 12 novizi di diversi ordini religiosi (tre benedettini, un premonstratense, tre cappuccini, un appartenete alla comunità monastica ecumenica di Dumenza e quattro giovani del Pontificio Istituto missioni estere): tutti giovani, italiani e stranieri. La celebrazione sarà trasmessa in diretta dalle 17.25 su Telenova 2 (canale 664) e www.chiesadimilano.it; una sintesi su Radio Marconi alle 19 e l’omelia dell’arcivescovo su Radio Mater in differita alle 22.30.

18:36 - SCUOLA: GONTERO (AGESC) SU DDL, NON È VERA “LIBERTÀ DI EDUCAZIONE”

Il presidente dell’Agesc, Roberto Gontero, in una nota pubblicata oggi dal Copercom (clicca qui), torna a parlare del disegno di legge sulla “buona scuola” che ha caratterizzato il recente congresso nazionale dell’Associazione: sul testo, scrive, “ci siamo confrontati con esperti del mondo universitario e mediatico. Il documento finale, votato all’unanimità dopo un’ampia discussione, esprime in modo chiaro il pensiero dell’Agesc, che non intende sottovalutare la valenza positiva sotto molti profili del progetto legislativo ma nemmeno accettare passivamente ciò che libertà di educazione non è”. Il sistema della scuola pubblica paritaria, sottolinea Gontero, “soffre da anni la mancanza di azioni definite, concrete e continue, al punto che oltre il 40% delle scuole medie inferiori e superiori del Paese è già stato chiuso, negando di fatto alle famiglie una possibilità di formazione in un sistema pluralista, sancito dalla Costituzione italiana ma negato nei fatti mentre in Europa è realtà acquisita”. Il mandato del congresso, aggiunge, “è molto chiaro e forte nella determinazione delle linee guida del cammino che aspetta tutti noi nei prossimi mesi”. Ma occorre “una rinnovata presenza creativa e innovativa nella scuola e nella società”. Gontero rinnova l’invito a tutti i soci dell’Agesc a impegnarsi in questa direzione. “È questo lo spirito di un ‘nuovo inizio’, che fa tesoro della feconda memoria storica dell’Agesc, e con il quale vogliamo contrassegnare il prossimo triennio”, conclude.

18:36 - DISOCCUPAZIONE: COSTALLI (MCL), INVESTIMENTI E PATTO SOCIALE GOVERNO-CORPI INTERMEDI

Il sistema Italia “è ancora sull’orlo del baratro, come dimostrano i dati sul tasso di disoccupazione che, dopo il calo di gennaio, è tornato a crescere portandosi al 12,7%, con una contrazione che ha colpito maggiormente donne e giovani”, afferma il presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), Carlo Costalli, commentando i dati diffusi dall’Istat. Secondo Costalli “se non agganciamo la ripresa che inizia ad intravedersi in diversi Paesi europei, le ripercussioni per l’Italia saranno pesanti. L‘occupazione non aumenta per decreti ma favorendo gli investimenti. Tra i nodi da affrontare subito: una seria riforma fiscale che contrasti le troppe tasse e i salari troppo bassi, una risoluta lotta agli sprechi con tagli reali alla spesa pubblica e una decisa ripresa degli investimenti che vanno favoriti con infrastrutture efficienti, rapidità della giustizia civile, una pubblica amministrazione funzionante”. La risposta ai problemi, ribadisce il presidente del Mcl, va cercata in “un grande patto sociale tra governo e corpi intermedi: diversamente non potrà esserci un vero rilancio degli investimenti”. Le riforme “si fanno confrontandosi con le parti sociali, non contro di esse”.

18:27 - SPAGNA: DIOCESI DI MALAGA, FAR CONOSCERE “EVANGELII GAUDIUM” CON WHATSAPP

Seguendo una delle priorità pastorali della diocesi, la ricezione della “Evangelii gaudium” di Papa Francesco, la Delegazione diocesana dei mezzi di comunicazione di Malaga, in Spagna, promuove una iniziativa destinata a diffondere in forma didattica alcuni dei messaggi dell’esortazione apostolica. Attraverso una selezione di frasi della “Evangelii gaudium”, accompagnate da immagini, si vuole avvicinare una visione generale del contenuto dell’esortazione apostolica a un pubblico giovanile e - sostengono i promotori - poco abituato a una lettura esaustiva di questo tipo di documenti. I messaggi saranno diffusi attraverso le reti sociali e WhatsApp, l’applicazione mobile utilizzata in tutto il mondo.

18:07 - CULTURA: CODICE DI CAMALDOLI, SPECIALE RADIO RAI E NUOVO VOLUME STORICO

Una trasmissione speciale dedicata al Codice di Camaldoli, il documento che, verso la fine del secondo conflitto mondiale, anticipò i principi enunciati dalla Costituzione italiana. L’iniziativa è di Radio 1 Rai Gr Parlamento, che manderà in onda lo “speciale” giovedì 2 aprile alle ore 20. Nel luglio del 1943, pochi giorni prima della caduta di Mussolini, un gruppo di professionisti e intellettuali cattolici si ritrovò nel Monastero di Camaldoli, con l’obbiettivo di raccogliere idee comuni per la rinascita del Paese. Il documento, elaborato tra il 1943 e il 1944, e pubblicato nel 1945, alla vigilia della Liberazione, caratterizzerà in modo decisivo la Costituzione repubblicana e le riforme promosse dai governi guidati da Alcide De Gasperi. Uno degli ispiratori dell’operazione fu Giovanni Battista Montini, il futuro Papa Paolo VI, all’epoca nella Segreteria di Stato vaticana, mentre Sergio Paronetto (scomparso nel marzo del 1945) ne fu il protagonista e l’animatore. Questo tratto della vicenda politica nazionale è oggi raccontata nel volume di Michele Dau, “Il Codice di Camaldoli”, appena pubblicato da Castelvecchi, che ricostruisce il clima culturale e politico di quegli anni, ed è arricchito dai commenti di Fausto Bertinotti, Paolo Savona e Valerio Castronovo.

18:04 - TERZO MONDO: COMITATO CEI, OLTRE 11,5 MILIONI PER 63 INTERVENTI CARITATIVI

Sierra Leone, Burkina Faso, Brasile, India. Sono alcuni dei Paesi nei quali si trovano i progetti finanziati dal Comitato Cei per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo. Venerdì scorso, rende noto il Comitato, "sono stati approvati 63 progetti, per i quali saranno stanziati € 11.531.097,70 così suddivisi: € 5.709.362,70 per 29 progetti in Africa; € 4.177.368 per 14 progetti in America Latina; € 1.644.367 per 20 progetti in Asia". In Sierra Leone il finanziamento è per l‘emergenza ebola: il progetto "prevede la sensibilizzazione alla diffusione del virus attraverso l‘implementazione di una serie di attività di promozione e sviluppo sociale delle comunità della zona di Madaka", oltre alla "realizzazione di un centro di accoglienza e di formazione (St. Mary Institute) a favore soprattutto dei giovani rimasti orfani a causa dell‘ebola". In Burkina Faso, invece, il contributo è per "l‘equipaggiamento e la formazione del personale di un blocco operatorio nell‘ospedale San Camillo di Ouagadougou". Ancora, in Brasile verranno sostenute le iniziative promosse dalla Caritas diocesana di Campo Limpo e da Caritas Santa Susana, "che operano da anni nel campo dell‘educazione dei bambini e nella formazione professionale". Infine, in India verrà realizzato un ostello per ragazze tribali a Kumadappaly - Odisha, per "dare a queste ragazze, che spesso sono vittime di traffici e prevaricazioni, la possibilità di accedere a un‘educazione di qualità".

17:44 - FONDAZIONI: 83 SU 86 APPROVANO PROTOCOLLO ACRI - MEF

A poco meno di un mese dall‘approvazione da parte del Consiglio dell‘Acri (11 marzo) del Protocollo d‘intesa con il ministero dell‘Economia e delle finanze, 83 delle 86 Fondazioni aderenti all‘associazione hanno espresso la loro completa condivisione. Il Protocollo consentirà di regolare con maggior dettaglio alcuni processi che riguardano la governance e l‘attività delle Fondazioni di origine bancaria, nel solco della legge Ciampi che le disciplina e della Carta delle fondazioni approvata dall‘Acri nel 2012. In particolare, il recepimento dei contenuti del Protocollo consentirà di limitare i rischi legati alla natura di investitori istituzionali delle Fondazioni e di liberare ulteriormente il loro potenziale a beneficio dell‘intera collettività. Il Protocollo verrà formalmente firmato dal Mef e dall‘Acri nei prossimi giorni. Di “segnale di grande responsabilità e maturità delle nostre Fondazioni” parla il presidente di Acri Giuseppe Guzzetti. Delle 3 Fondazioni mancanti all‘appello, tutte di piccole dimensioni, con un patrimonio che rappresenta complessivamente solo lo 0,5% del patrimonio dell‘intero sistema, una ha rinviato la sua decisione; l‘altra non ha aderito al Protocollo in quanto non ha condiviso l‘articolo relativo alla diversificazione del patrimonio; la terza si è pronunciata negativamente.

17:39 - PASQUA: MONS. CANTAFORA (LAMEZIA TERME), “NO ALLA CORRUZIONE”

“A tutti ricordo un dovere: resistete alla tentazione della corruzione. Conserviamo e accresciamo il buon profumo della lealtà e dell’onestà in questa città. Nessuna zona grigia con la ‘ndrangheta! E nemmeno con la malapolitica!”. Lo scrive il vescovo di Lamezia Terme Luigi Cantafora nel messaggio di auguri in occasione della Pasqua. La Resurrezione di Cristo come invito “a guardare avanti”, come faro di speranza che “in un presente così difficile - aggiunge il presule facendo riferimento alle prossime elezioni comunali - cerca una prospettiva di futuro, anela a una luce che consenta anche a noi di dire: cammina e va avanti! Nonostante la fatica del cammino”. “Non sta a me indicare urgenze o priorità della politica - spiega il vescovo - ma il mio compito è quello di dare voce a chi non ha voce e di incoraggiare chi è cristiano a mettersi a servizio della cosa pubblica”. Un pensiero poi alle famiglie che vivono un tempo così faticoso e incerto, ai disoccupati, ai giovani in difficoltà, agli anziani soli, a chi quotidianamente è “consumato dalle ingiustizie di cui è vittima per mano dei criminali. Il Cristo Risorto dice a ciascuno di noi: guarda avanti, non voltarti! E questa è la speranza. Il nostro tempo ha bisogno di speranza. I nostri giovani, tutta la nostra gente ha bisogno di guardare avanti. Ha il diritto di ‘poter’ guardare avanti”.

17:23 - SIRIA: OXFAM, “DEL TUTTO INSUFFICIENTI” AIUTI UMANITARI PER 18 MILIONI DI SIRIANI (2)

“Sebbene alcuni Paesi si siano mostrati generosi in Kuwait, gli aiuti promessi non raggiungono nemmeno la metà di quanto serve - ha detto Riccardo Sansone, responsabile emergenze umanitarie di Oxfam Italia -. Se la maggioranza degli Stati non intensificherà gli sforzi nel post Conferenza, sarà sempre più difficile offrire un aiuto adeguato al crescente numero di profughi siriani che hanno abbandonato la propria casa e stanno lottando ogni giorno per sopravvivere. Diciotto milioni di siriani hanno bisogno di aiuti immediati, la comunità internazionale come si aspetta che possano andare avanti? Così rischiamo di abbandonare quasi quattro milioni di rifugiati che hanno trovato riparo nei paesi limitrofi e tutti i civili rimasti intrappolati all’interno dei confini della Siria”. Il conflitto ha generato un enorme pressione demografica su Libano e Giordania, che hanno visto la propria popolazione crescere rispettivamente del 25% e del 10% negli ultimi anni. “Alcuni Stati, come Kuwait, Danimarca e Germania, hanno indicato la strada da seguire, promettendo la loro giusta quota di aiuti - ha concluso Sansone -. L’Italia ha stanziato circa 18 milioni di euro, ma può fare di più”. Oxfam chiede inoltre che i Paesi ricchi accolgano, entro la fine del 2015, il 5% dei rifugiati siriani più vulnerabili.

17:22 - SIRIA: OXFAM, “DEL TUTTO INSUFFICIENTI” AIUTI UMANITARI PER 18 MILIONI DI SIRIANI

“Un piccolo passo in avanti ma ancora del tutto insufficiente. Gli aiuti promessi alla terza Conferenza dei Paesi donatori per quest’anno sulla crisi siriana rappresentano meno della metà degli stanziamenti ritenuti necessari dalle organizzazioni umanitarie per soccorrere i 18 milioni di siriani che in questo momento hanno un disperato e urgente bisogno di assistenza umanitaria”. Lo afferma l’organizzazione umanitaria Oxfam, all’indomani della Conferenza che si è chiusa ieri a Kuwait City, denunciando l’inadeguatezza degli stanziamenti messi in campo dai Paesi ricchi per fronteggiare “la peggiore crisi umanitaria dei nostri tempi”. Un’emergenza che negli ultimi quattro anni ha già causato 220mila vittime, 11,4 milioni di profughi, con 7,6 milioni di sfollati interni, di cui la metà bambini. Un dramma che sta avendo conseguenze catastrofiche per la popolazione siriana: 6,3 milioni di persone hanno enormi difficoltà di accesso al cibo, a causa della crescita esponenziale dei prezzi dei generi alimentari; secondo le stime dell’Onu, inoltre, sono 4,8 milioni le persone che non hanno accesso agli aiuti umanitari. In questo quadro, l’aspettativa di vita è scesa di ben 13 anni dall’inizio della guerra. (segue)

17:15 - ILVA TARANTO: GALLETTI (MIN. AMBIENTE), ADEGUAMENTO AMBIENTALE ENTRO AGOSTO 2016

“L‘adeguamento ambientale degli impianti dell‘Ilva di Taranto sarà completato entro agosto 2016, così come prevede l‘ultimo decreto legge sul colosso dell‘acciaio”. Lo ha ribadito il ministro dell‘Ambiente Gianluca Galletti, durante il precetto pasquale all‘interno dello stabilimento. “Il nostro obiettivo fin dall‘inizio - ha aggiunto - è sempre stato uno solo: salvaguardare la produzione industriale insieme alla salvaguardia dell‘ambiente. Questa è la grande sfida che abbiamo davanti. Le due cose sono le due facce della stessa medaglia. Non ci può essere un‘impresa che non rispetti l‘ambiente e Taranto ha bisogno dell‘impresa Ilva. Stiamo riprendendo a carburare, nonostante gli operai in solidarietà e gli impianti fermi, non a caso l‘ultimo decreto Ilva individua delle fonti di finanziamento molto forti: i centocinquanta milioni di euro che sono già arrivati da Fintecna, i quattrocento milioni garantiti dallo Stato, il miliardo e duecento milioni sequestrati ai Riva, col prestito obbligazionario che sarà emesso”. E sull‘Aia (Autorizzazione integrata ambientale, ndr) Galletti ha affermato: “L’80% degli interventi sarà fatto entro agosto 2015 e la totalità nell‘anno successivo. È una sfida ambiziosa, vedremo se riusciremo a vincerla”.

17:08 - SERVIZIO CIVILE: SALESIANI, NEL 2015 QUASI MILLE I GIOVANI ACCOLTI

Con la pubblicazione del bando di servizio civile nazionale (Scn) per il 2015, i salesiani hanno a disposizione 818 posti. Saranno quasi novecento i giovani da accogliere, formare e impiegare in servizi di volontariato presso le sedi in uno dei 66 progetti approvati su quasi tutto territorio nazionale (esclusi solo Trentino e Molise). All‘estero coinvolte Spagna, Madagascar, Bosnia, Bolivia, Angola, Burundi e Palestina grazie anche alla collaborazione del Vis, la Ong salesiana che si occupa di cooperazione internazionale. A questi 818 volontari si aggiungono i 173 giovani già avviati a marzo con il programma Garanzia giovani in Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Lazio, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia. Per don Giovanni D’Andrea, referente nazionale dei salesiani per Scn e presidente dei salesiani per il sociale, l‘ente accreditato presso l‘Ufficio nazionale per il Scn della presidenza del Consiglio dei ministri, “i giovani accolti sono quasi mille, una cifra che richiama la famosa epopea garibaldina che contribuì alla nascita dello stato unitario 154 anni fa. Nel nostro caso i ‘mille’ volontari concorreranno alla ‘difesa della patria con mezzi ed attività non militari’ (così recita l’art. 1 della legge 64/2001 che istituisce il Scn)”. I ragazzi saranno impegnati in servizi educativi di natura socio-assistenziale, culturale, patrimonio artistico-culturale.

16:53 - YEMEN: SALESIANI, “LA SITUAZIONE È SEMPRE PIÙ DIFFICILE”

“La situazione è sempre stata difficile per i Salesiani in Yemen, ma i recenti avvenimenti ora rendono la vita più difficile che mai”, come spiega Ans, l’agenzia info salesiana. I Salesiani sono presenti nello Yemen da 28 anni. La loro presenza, dipendente dall’Ispettoria di India-Bangalore, è dovuta all’invito ricevuto dal vicariato apostolico di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, e si è sviluppata in 4 presenze: a Sana’a, la capitale, e ad Aden, Taiz e Hodeida. La situazione conflittuale nel Paese, la mancanza di un potere centrale autorevole, il ritiro delle missioni diplomatiche estere e in particolare il richiamo da parte dell’India dei suoi circa 4000 cittadini, rende ogni giorno più difficile e pericolosa la permanenza dei salesiani. “Riguardo alla situazione qui, finora sono al sicuro. Certo, personalmente ho vissuto momenti di grande paura, con razzi che passavano proprio sopra il taxi in cui viaggiavo, spari e grida attorno alla chiesa, il boato delle esplosioni e dei missili caduti dai 5 ai 10 km di distanza…”, riporta uno dei salesiani presente ad Aden. “Anche se già prima era in corso una guerra civile, Aden era un luogo sicuro, con la presenza di numerose ambasciate stabili, i loro servizi di sicurezza e l’esercito attorno. Ma ora, è diverso. Attualmente, non ci sono ambasciate ad Aden e quei Paesi presenti come forze di protezione o impegnati negli addestramenti militari hanno richiamato il personale”.

16:35 - DIOCESI: CAMPOBASSO-BOJANO, “MANDATO” A MINISTRI STRAORDINARI DELL’EUCARESTIA

Con la Messa crismale si entra nel vivo dei riti della Settimana Santa. Questa sera, alle ore 18, tutto il clero di Campobasso-Bojano, riunito intorno all’arcivescovo GianCarlo Bregantini, rinnova le promesse sacerdotali mentre i ministri straordinari - laici e religiose - ricevono il mandato per svolgere il loro compito soprattutto verso le persone malate. Anche quest’anno la diocesi di Locri-Gerace rinnova il gesto (avviato dall’allora vescovo di Locri Bregantini) di comunione con le altre diocesi italiane, facendo dono dell’essenza del bergamotto per profumare l’olio del Crisma. “Un fiume di grazia - nelle parole del vescovo Bregantini - che verrà significato dal dono del profumo, versato nell’olio del crisma, pienezza della odierna consacrazione liturgica”. Domani si celebrerà la Messa in Coena Domini, alle 18: per vegliare con Gesù nel Getsemani è prevista l’adorazione notturna in tutte le chiese della diocesi, fino ad arrivare alla Passione del Venerdì Santo, con l’adorazione della Croce. Oltre ai momenti liturgici ci sarà quello della pietà popolare con la processione del Cristo morto e dell’Addolorata, lungo le vie della città accompagnati dal Canto del “Teco Vorrei, o Signor” del maestro De Nigris di Campobasso su versi del Metastasio eseguito da 700 cantori popolari.

16:31 - DIOCESI: CARITAS CREMONA, RINNOVATA CONVENZIONE BANCA CREMONESE-FONDAZIONE S. FACIO

È stata rinnovata per il sesto anno consecutivo la convenzione tra Banca cremonese e Fondazione San Facio della Caritas di Cremona per sostenere, attraverso il micro-credito, famiglie e persone in difficoltà a causa della crisi economica. Dal 2009 sono stati erogati oltre 360mila euro. Il numero dei prestiti erogati dal 2012 al 2014 è gradualmente calato: dai 45 interventi del 2012 si è passati ai 32 del 2013 e ai 14 del 2014, con la cifra complessiva passata da 70mila euro a 15.300 euro. Questo perché il micro-credito è attivato non a fondo perduto, ma solo a fronte di situazioni per le quali sia realmente presumibile un rientro del prestito. Per tale motivo, da quest’anno si vuole rafforzare il lavoro di “accompagnamento” delle persone che avranno accesso al microcredito, soprattutto coinvolgendo di più le loro comunità parrocchiali. “La Caritas diocesana - spiega il direttore, don Antonio Pezzetti - proporrà cammini di formazione per quelle persone che, all’interno delle comunità, si impegneranno” a “seguire la persona tutto il tempo che serve per la restituzione del credito ricevuto”. Questa concreta modalità di finanziamento, dichiara il presidente di Banca cremonese, Antonio Davò, “ha una forte valenza educativa perché responsabilizza chi chiede un aiuto”.

16:16 - ALFABETIZZAZIONE: MONS. MARTINI (OPAM), ATTENTI ALLA "INDIFFERENZA GLOBALIZZATA"

"La sofferenza degli altri deve costituire un richiamo alla conversione del cuore. Avere un cuore misericordioso non significa avere un cuore debole": lo scrive nell‘editoriale dal titolo "L‘indifferenza globalizzata", mons. Aldo Martini, presidente dell‘Opam, sigla che sta per "Opera di Promozione dell‘alfabetizzazione nel mondo", fondata nel 1972 da don Carlo Muratore (www.opam.it). Uno dei principi ispiratori di Opam è che lo sviluppo dei popoli passa da tanti fattori, tra cui ai primi posti l‘alfabetizzazione e l‘istruzione delle persone. Nell‘editoriale, mons. Martini riconosce che in quest‘epoca ci troviamo di fronte "a forme estreme di male" e "rimaniamo come paralizzati". Riprende quindi le esortazioni di Papa Francesco a guardarci dall‘indifferenza, specie da quella "globalizzata" che produce molti "scarti". L‘Opam è specializzata nell‘organizzare raccolte di fondi e animazione d‘iniziative nei Paesi in via di sviluppo per il sostegno a missioni dove creare o potenziare scuole, laboratori, adozioni scolastiche. Nella rivista periodica inviata ai sostenitori vengono illustrati i "progetti del mese". Si tratta di oltre 2.000 iniziative che hanno importi di poche migliaia di euro e che danno vita a piccole scuole, laboratori, permettendo di retribuire insegnanti e formatori. Sul numero di marzo si citano quelli in Mozambico, India, Burkina Faso, Congo, Mali, Centrafrica, e altre.

15:59 - ILVA: MONS. SANTORO (TARANTO), “CONCRETIZZARE LE PROMESSE” (2)

“Mi sono permesso di chiedere al Signore: ‘Dove vuoi che celebriamo la Pasqua con te? Dove dobbiamo prepararla?’. Il Signore oggi mi dice di cominciare a prepararla da qui - ha proseguito monsignor Santoro - dall’Ilva, da questo luogo che è simbolo ormai internazionale di questioni complicate e dolorose, che per la politica rimane un grande punto di domanda, mentre per me, per la Chiesa quindi, prima ancora di essere un grande problema è il luogo dove ci sono delle persone, tanti volti, tante famiglie, tanti giovani”. “Entriamo sì in questo capannone, ma idealmente il Maestro si siede al tavolo della vostra casa - ha aggiunto, rivolgendosi agli operai della fabbrica - intorno a quel tavolo dove probabilmente avete parlato alla vostra famiglia di un eventuale licenziamento, della cassa integrazione, del contratto di solidarietà, di uno sciopero... In questo colosso che sforna acciaio è probabile che difficilmente la fantasia ci aiuterà a pensare alle vostre dimore. Magari in quella stessa casa c’è un ammalato per via dell’inquinamento e si consuma nella concretezza il dramma più amaro per questa città”. Il Signore, ha concluso, “ci insegna che la sua giustizia non vola sulle nostre teste, non prescinde mai dalle persone, bisogna partire sempre dai volti, dalle storie. La Pasqua non si improvvisa, si prepara. Così la rinascita della nostra vita, del nostro territorio”.

15:59 - ILVA: MONS. SANTORO (TARANTO), “CONCRETIZZARE LE PROMESSE”

“Non abbiamo mai cessato di essere nello stato di emergenza ambientale e sociale”. Lo ha ribadito l’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, durante l’omelia del precetto pasquale che si è tenuto nello stabilimento Ilva, rivolgendosi al ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, che era presente in fabbrica. “Se il ministro dell’Aambiente è venuto qui tra noi spero voglia dirci - ha proseguito Santoro - che il governo è impegnato a difendere la vita e la salute di ogni operaio, dell’ambiente del nostro territorio. La vita è sacra sempre. Nulla può giustificare la sua distruzione. Son qui per offrire la mia vicinanza e solidarietà ai lavoratori e per chiedere alle autorità la vigilanza massima sulla sicurezza nel lavoro e sulla difesa della salute. Innanzitutto per voi che lavorate qui per portare il pane alle vostre famiglie e poi per tutta la nostra terra tanto ferita, inquinata e violentata”. Per il presule, “che il governo sia finalmente intervenuto è un fatto positivo. Ora aspettiamo che le promesse si concretizzino e presto: non abbiamo mai cessato di essere nello stato di emergenza ambientale e sociale. La speranza è che le fredde lamiere sconsacrate possano ricevere presto la consacrazione a tempio, con l’olio della dignità e della sicurezza per il lavoratore”. (segue)

14:59 - CEI: DA DOMANI DISPONIBILE LA NUOVA APP PER LA “LITURGIA DELLE ORE”

Sarà disponibile da domani la nuova “App Cei - Liturgia delle Ore”, la prima applicazione per smartphone e tablet, scaricabile gratuitamente, che oltre al testo ufficiale Cei della “Liturgia delle Ore” propone anche una versione audio. Lo annuncia oggi con una nota l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, informando che la nuova App, “realizzata da Seed - Edizioni informatiche, offre accurate funzioni di lettura, navigazione e ricerca, permette d’inserire segnalibri e annotazioni personali e consente condivisioni in diverse modalità”. L’App, aggiunge l’Ufficio Cei, “offrirà a tutti la possibilità di unirsi, valorizzando le risorse multimediali oggi disponibili, alla lode della Chiesa attraverso l’Ufficio Divino”. Sarà scaricabile da Google Play e da App Store (www.chiesacattolica.it/appliturgia, link attivo da domani).

14:58 - SIRIA: FONTI LOCALI A FIDES, SEQUESTRATO SACERDOTE GRECO ORTODOSSO A IDLIB

Nella città siriana di Idlib, caduta nelle mani delle milizie jiahdiste anti-Assad da sabato 28 marzo, è stato “sequestrato il sacerdote greco ortodosso Ibrahim Farah, di 57 anni, che guidava la parrocchia greco-ortodossa dedicata alla Vergine Maria e aveva deciso di rimanere al suo posto e di non lasciare la città davanti all’offensiva delle diverse formazioni ribelli anti-governative”. Lo riferisce l’Agenzia Fides, che ha consultato fonti locali. “Secondo alcune versioni circolanti sui social media, il sacerdote sarebbe in attesa di comparire davanti a una delle corti islamiche istituite dai jihadisti. Oltre a lui sarebbero stati prelevati anche altri cristiani laici della parrocchia”. “Il sequestro viene attribuito da più parti al Fronte al-Nusra, formazione attiva nel conflitto siriano, che in passato si è anche scontrata militarmente con i jihadisti dello Stato islamico”. Idlib è il secondo capoluogo di provincia a cadere nelle mani dei jihadisti dopo Raqqa, conquistata dallo Stato Islamico nel 2013. “La controffensiva dell’esercito siriano su Idlib si affida per ora a bombardamenti e lanci di razzi”. A Idlib, rileva Fides, “i cristiani prima della guerra civile erano più di mille, concentrati in alcune aree del centro. La maggior parte di loro ha lasciato le proprie case davanti all’offensiva dei gruppi ribelli, trasferendosi nei centri vicini di Mhardeh, Ariha e Banyas”.

14:49 - GIORNATA MONDIALE AUTISMO: OSP. BAMBINO GESÙ, DOMANI CONVEGNO CON ESPERTI E FAMIGLIE

Domani, Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo, si terrà presso l’ospedale Bambino Gesù di Roma un convegno organizzato dal nosocomio, dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e dall’Associazione nazionale genitori di soggetti autistici (Angsa). Appuntamento dalle 9 presso l’Auditorium San Paolo. Ad aprire i lavori Stefano Vicari, responsabile neuropsichiatria infantile del Bambino Gesù; Maria Luisa Scattoni (Iss) e Liana Baroni, presidente Angsa. Monsignor Jean-Marie Mate Musivi Mupendawatu, segretario Pontificio Consiglio operatori sanitari, illustrerà le raccomandazioni emerse dalla XXIX conferenza internazionale del novembre scorso in Vaticano. Interverranno, tra gli altri, gli psichiatri Giovanni Valeri e Giacomo Vivanti. A seguire una tavola rotonda con Davide Faraone, sottosegretario Miur, e Vera Padua, senatrice e relatrice in Parlamento della legge sull’autismo, e i rappresentanti delle associazioni sugli interventi a sostegno delle famiglie. L’autismo e i disturbi dello spettro autistico (Dsa) hanno origine biologica e interessano un bambino su 68. L’esordio è precoce, fra i 14 e i 28 mesi, il 50% dei piccoli malati presenta ritardo cognitivo. Fondamentale la diagnosi precoce che consente di adottare il trattamento più idoneo caso per caso.

14:44 - CLOCHARD FERITO A NOLA: COM. SANT’EGIDIO, VEGLIA DI PREGHIERA IL 7 APRILE (2)

Allo stesso tempo, la Comunità di Sant’Egidio auspica che “le indagini facciano pienamente e rapidamente il loro corso per accertare l’identità degli aggressori” e sollecita i servizi sociali del Comune di Nola “a farsi carico della condizione di fragilità fisica di Vaslav, una volta compiuti gli interventi chirurgici a cui si sta sottoponendo in queste ore e nei giorni successivi”. Ringrazia il vescovo di Nola Beniamino Depalma “per avere assunto l’impegno di aiutare Vaslav per l’assistenza medica di cui necessita e per le parole che nel corso della Liturgia delle Palme ha pronunciato in difesa dei deboli e poveri della diocesi di Nola”. La Comunità di Sant’Egidio, che sta assistendo Vaslav in questi momenti difficili, rinnova “il suo impegno a difesa dei senza fissa dimora, fermamente persuasa che la tutela degli ultimi è premessa imprescindibile per la costruzione di una società più umana e solidale, orientata al rispetto della dignità di tutti”.

14:44 - CLOCHARD FERITO A NOLA: COM. SANT’EGIDIO, VEGLIA DI PREGHIERA IL 7 APRILE

Nei giorni scorsi, un senza fissa dimora di 44 anni proveniente dalla Repubblica Ceca e residente in Italia da circa 10 anni, è stato aggredito in modo brutale nei pressi della Villa Comunale di Nola da alcuni giovani. Vaslav, il nome del clochard, è stato picchiato selvaggiamente con bastoni di legno e di ferro senza alcun motivo da queste persone al momento ignote, tanto da causargli la frattura degli arti superiori e inferiori, oltre ad altre ferite in varie parti del corpo. I balordi hanno infierito anche sul suo cane che era intervenuto a difesa del padrone, uccidendolo con calci e bastonate. Un altro senzatetto è riuscito a scappare sfuggendo così all’agguato. Vaslav è un senza fissa dimora conosciuto dalla Comunità di Sant’Egidio di Nola: ogni venerdì i giovani nolani dell’associazione fondata da Andrea Riccardi gli portavano la cena e ci scambiavano alcune parole. Non era la prima volta che veniva aggredito anche se non in modo così brutale. In risposta a “questa vile azione di inaudita gravità”, la Comunità di Sant’Egidio promuove una veglia di preghiera nel duomo di Nola, martedì 7 aprile alle ore 19.30, e invita tutta la cittadinanza e le associazioni presenti sul territorio a partecipare a questo momento di preghiera e riflessione “per manifestare la propria solidarietà a Valsav e la propria ribellione morale di fronte a quanto accaduto”. (segue)

14:31 - TERRA SANTA: MESSAGGIO DI PASQUA DEI CAPI DELLE CHIESE CRISTIANE DI GERUSALEMME

“Siamo profondamente addolorati per il livello di violenza perpetrata strumentalmente in nome della religione negli ultimi mesi in Medio Oriente e nel mondo. I membri delle più antiche comunità cristiane in queste regioni (in particolare in Egitto, Iraq e Siria) sono quelli più direttamente colpiti insieme ad altre minoranze”. È quanto scrivono nel loro messaggio di Pasqua i 13 capi delle Chiese cristiane di Gerusalemme in cui ribadiscono che “nessuna vera religione può giustificare la violenza contro una persona o la sottomissione di minoranze di una società, azioni che condanniamo con la massima fermezza. Coloro che perpetrano comportamenti così barbari disumanizzano essi stessi insieme alle loro vittime”. Dai leader cristiani giunge l’appello “a queste popolazioni a non cadere nella disperazione. L’esistenza stessa della città di Gerusalemme - si legge nel messaggio - è un segno paradossale della speranza che il regno di pace, amore e giustizia di Dio prevale. Ci sono in realtà segni di buio intorno a noi, che ci rendono la vita difficile, ma il periodo più buio della notte è spesso quello che precede di poco l’alba. L’annuncio gioioso della Resurrezione, all’alba della Domenica di Pasqua, ci assicura che l’ultima parola non appartiene alla violenza e alla disumanizzazione, ma all’amore, alla giustizia e alla speranza di Dio”.

14:18 - SCUOLA: COSENZA, ASSENZA DI MASSA AL “FERMI” PER PARTECIPARE ALLA MESSA PASQUALE

Un’assenza di massa per partecipare al precetto pasquale “discusso”. Protagonisti gli studenti del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Cosenza, dopo che la sezione locale dell’Uaar (Unione atei agnostici razionalisti) aveva minacciato una denuncia “per interruzione di pubblico servizio” qualora la celebrazione fosse avvenuta nelle aule e negli orari scolastici. Come risposta, i rappresentanti degli studenti hanno promosso, oggi, un’assenza di massa, cui hanno aderito i giovani allievi. Questa mattina il precetto pasquale è, quindi, stato celebrato nella chiesa di san Domenico, retta dai padri oblati di Maria Immacolata, che prestano la propria docenza nell’istituto scolastico cosentino. “Dobbiamo ringraziare questi nostri fratelli dell’Uaar perché ci fanno ancora di più prendere consapevolezza del tesoro che è la nostra fede”, ha detto il superiore della fraternità, padre Carmine Marrone, invitando gli studenti a “essere rivoluzionari rispetto a quello che propone il mondo”. L’episodio del Fermi, per il quale hanno fatto pervenire la propria vicinanza anche l’arcivescovo di Cosenza, monsignor Salvatore Nunnari, e il presbiterio locale, fa seguito a uno analogo verificatosi nei giorni scorsi e che ha visto coinvolto l’istituto scolastico Iis di Amantea (Cs). In quel caso l’Uaar aveva denunziato ”intrusioni clericali negli spazi laici e contestuali pratiche di ordinaria illegalità ad opera di dirigenti pubblici”.

14:10 - BARTOLOMEO I: A “LA CIVILTÀ CATTOLICA”, “PAPA FRANCESCO HA RIVELATO UNA LEADERSHIP STRAORDINARIA” (2)

Ed aggiunge: “Un’autentica visione della leadership inevitabilmente determinerà la natura veritiera e credibile della nostra visione critica del ministero Petrino”. È a questo punto che Bartolomeo parla di Papa Francesco. “La sinodalità - dice - ha bisogno di un ‘primo’, del protos: non si intende senza di esso, che è colui che ha il carisma della diakonia al servizio della comunione. Il protos è colui che è alla ricerca del consensus di tutti. E proprio questo è il punto in cui veramente sentiamo che il nostro fratello Francesco ha rivelato una leadership straordinaria. Sin dall’inizio dell’elezione di Papa Francesco abbiamo sentito che c’era qualcosa di speciale in lui: la sua integrità, la sua spontaneità, il suo calore. Questo è il motivo per cui ho deciso di partecipare al suo insediamento o Messa inaugurale nel marzo del 2013; questa è stata la prima volta in assoluto che un Arcivescovo di Costantinopoli è stato presente in tale occasione presso la Chiesa di Roma”. L’unità teologica e sacramentale tra le Chiese “inevitabilmente richiederà tempo e intenso lavoro”, ammette Bartolomeo. “Tuttavia - aggiunge - c’è molto che possiamo fare insieme a Papa Francesco, al fine di rispondere ai bisogni cruciali del nostro mondo”. “Proprio per questo oggi, ancor più di cinquant’anni fa, vi è un urgente bisogno di riconciliazione, che ha reso gli incontri con il nostro fratello Papa Francesco a Gerusalemme e a Roma eventi di grande importanza e di più ampio impatto”.

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14:10 - BARTOLOMEO I: A “LA CIVILTÀ CATTOLICA”, “PAPA FRANCESCO HA RIVELATO UNA LEADERSHIP STRAORDINARIA”

“Il nostro fratello Francesco ha rivelato una leadership straordinaria”. Lo confida Sua Santità Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli nella lunga intervista rilasciata al direttore de “La Civiltà Cattolica”, padre Antonio Spadaro, che apparirà sul numero del 4 aprile in italiano e in inglese. Molti i temi affrontati nella conversazione e tra questi la figura appunto di papa Francesco in relazione alla spinosa questione del rapporto tra primato e collegialità che da anni sta impegnando le Chiese ortodosse e cattolica nel loro percorso di dialogo teologico. Questione - ammette Bartolomeo nell’intervista - che “è collegata a tanti pregiudizi e polemiche da entrambi i lati. Ogni volta che tra gli ortodossi si discute sul primato, si pensa subito a quello dell’autorità pontificia, soprattutto alla luce degli abusi in epoca medievale; e ogni volta che tra i cattolici romani si discute della collegialità, si teme immediatamente che l’autorità del Papa sia messa in questione o addirittura che si sorvoli riguardo a essa. Quindi ci vorrà del tempo per discernere le vere preoccupazioni e le intenzioni di ognuno”. “Nel frattempo - argomenta il Patriarca -, il modo di comportarsi dei leader religiosi avrà un impatto significativo su come viene percepita l’autorità nella Chiesa”. (segue)

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13:58 - AUSTRIA: DA INNSBRUCK GRUPPO MULTIRELIGIOSO DI GIOVANI IN VISITA A SARAJEVO

Giovani cristiani, musulmani e buddisti insieme a Sarajevo per testimoniare la solidarietà comune a persone di differente estrazione religiosa: è questa l’idea che accompagna la prima visita multireligiosa di 40 giovani di Innsbruck nella capitale della Bosnia, fino a giovedì 2 aprile. Ad accompagnarli il sindaco Christine Oppitz-Plörer ed il vicesindaco Christoph Kaufmann, con i membri del Consiglio multireligioso di Bosnia-Erzegovina e politici di alto livello e diplomatici come l’ambasciatore d‘Austria a Sarajevo, Martin Pammer. Un ruolo centrale della visita ha assunto la serie di incontri con i giovani locali, che hanno avuto numerosi scambi coi giovani austriaci, alcuni membri della Katolische Jungschar - Azione cattolica giovani. I pellegrini hanno avuto l’occasione di attraversare il tunnel che era stato costruito durante l‘assedio di Sarajevo sotto la pista dell‘aeroporto e che serviva per rifornire la città durante la guerra dell’inizio degli anni ’90 del secolo scorso, conoscendo in prima persona il dramma e la sofferenza dei combattimenti. "La libertà è la cosa più importante che è stata raggiunta", ha detto don Wolfgang Meixner, responsabile della pastorale giovanile della diocesi di Innsbruck, confidando nella nascita di molte “amicizie interreligiose" e che i giovani comprendano che "la libertà è possibile solo insieme”.

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13:51 - COMECE: SU “EUROPEINFOS” PROTEZIONE DEL CREATO, ISLAM E LAVORO

È oggi on line Europeinfos, il mensile della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece). Continua la rassegna sui cambiamenti climatici, in relazione ai negoziati del summit di dicembre a Parigi. “I vescovi della Comece sono interessati alla protezione del creato e seguono da vicino le attività dell’Ue” in questo ambito; per “testimoniare la solidarietà con la comunità internazionale” hanno deciso che la loro assemblea d’autunno si svolgerà proprio a Parigi, conferma Europeinfos. Le “strategie di adattamento” ai cambiamenti climatici sono il tema affrontato da Zoé Vanobberghen (Jesc, Centro sociale europeo dei Gesuiti): per “far fronte agli impatti e alle conseguenze del riscaldamento climatico, le nostre società si devono adattare alle nuove condizioni”, come dimostrano documenti, piattaforme e iniziative già intraprese a livello di Ue. Traccia un’analisi dei giovani musulmani europei che si uniscono alle file della jihad il contributo di padre Hans Vöcking (Fondazione Georges Anawati), condizionati da predicatori che trasmettono una “tradizione nebulosa dell’islam wahhabita”, “un islam letterale e al di fuori di ogni evoluzione storica”. Il numero di Europeinfos rende inoltre conto d’iniziative avviate o sostenute e di documenti della Comece in questi mesi su maternità surrogata, lavoro e disoccupazione, nazionalismo ed esclusione.

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13:47 - LA CIVILTÀ CATTOLICA: PADRE SPADARO INTERVISTA IL PATRIARCA BARTOLOMEO (2)

Quanto al grande Sinodo panortodosso che si terrà nel 2016, due i grandi temi che lo attraverseranno: “I rapporti delle Chiese ortodosse con le altre Confessioni cristiane e con le altre religioni” e “i rapporti tra le Chiese ortodosse stesse”. A questo proposito non mancano le ombre che dall’interno potrebbero compromettere l’esito dell’assise: “C’è un elemento conservatore in crescita in molte Chiese e ambienti ortodossi, che reagisce alle sfide contemporanee della nostra epoca rinchiudendosi in un’esistenza soffocante ed escludente. Inoltre, per quanto riguarda le relazioni fraterne e collegiali tra le Chiese ortodosse stesse, c’è stata una crescente riduzione, nazionalista e trionfalistica, della natura eucaristica ed ecumenica della Chiesa”. Dall’immigrazione al cambiamento climatico, dall’ingiustizia sociale al fondamentalismo: questi gli altri temi trattati da Bartolomeo, che esprime la convinzione che non ci sia “mai stato nella storia un momento come questo, in cui le persone possono esercitare una influenza ampia sul proprio ambiente di vita”. La religione - “probabilmente la forza più pervasiva e potente della terra” - ha dunque per il Patriarca il ruolo fondamentale di “forza di mobilitazione sociale e istituzionale”.

13:47 - LA CIVILTÀ CATTOLICA: PADRE SPADARO INTERVISTA IL PATRIARCA BARTOLOMEO

I grandi temi della comunione tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa, il rapporto tra primato e sinodalità, anche in vista del Grande e Santo Sinodo che si terrà a Istanbul nel 2016. Sono alcuni dei temi chiave dell’intervista al patriarca Bartolomeo che viene pubblicata sul numero de “La Civiltà Cattolica” del 4 aprile, una delle più estese che il patriarca abbia concesso. Al direttore della rivista, padre Antonio Spadaro, Bartolomeo dichiara: “Sono grato ai gesuiti” perché “sono stato vostro allievo al Pontificio Istituto Orientale”, e parla della “leadership straordinaria di Francesco” come “diaconia al servizio della comunione”. Sui temi del “Primato”, il Patriarca spiega che “ci vorrà del tempo per discernere le vere preoccupazioni e le intenzioni di ognuno”, perché ogni volta che se ne discute “tra gli ortodossi si pensa subito a quello dell’autorità pontificia, soprattutto alla luce degli abusi in epoca medievale”, mentre “ogni volta che tra i cattolici romani si discute della collegialità, si teme immediatamente che l’autorità del Papa sia in questione”. Di certo, aggiunge il Patriarca, “è importante il modo in cui la leadership ortodossa viene vissuta, se essa è davvero un autentico modello per la collegialità e non invece un’occasione o un alibi per una rivalità nazionale o istituzionale”. (segue)

13:38 - CONVENZIONE FISCALE ITALIA-SANTA SEDE: DALLA TORRE, “COLLABORAZIONE NELLA DISTINZIONE”

“La Convenzione in materia fiscale costituisce un’ulteriore tappa in quel percorso di collaborazione tra la Santa Sede e l’Italia”, iniziato ocn i Patti Lateranensi del 1929 e proseguito con l’Accordo del 1984, “una collaborazione nella distinzione, che risulta iscritta nell’ordinamento sia dello Stato che della Chiesa”. Il giurista Giuseppe Dalla Torre, su “L’Osservatore Romano”, commenta la convenzione Italia-Santa Sede sottoscritta oggi, ritenendola “un tassello, ormai necessario, al quadro del sistema di diritto finanziario che si è cominciato a delineare col pontificato di Benedetto XVI e che ha avuto un notevole incremento con papa Francesco”. La Santa Sede, sottolinea, è una “realtà complessa”, e la Convenzione “risolve in maniera positiva il nodo delle relazioni in materia fiscale, prevedendo una serie di disposizioni che riescono a conciliare interessi differenti, come quello dell’Italia all’eguaglianza e alla giustizia in materia fiscale, e quello della Santa Sede a salvaguardare la libertà e la funzionalità degli organismi ad essa pertinenti, per lo svolgimento della propria missione spirituale nel mondo. In particolare l’accordo è diretto a perseguire il comune obiettivo di assicurare la più ampia trasparenza nel campo delle relazioni finanziarie, in linea con gli orientamenti maturati sempre più in ambito internazionale”.

12:45 - L’OSSERVATORE ROMANO: “ECOLOGIA, DONNE E CHIESA” NELL’INSERTO “AL FEMMINILE” (2)

“L’attesa enciclica di Papa Francesco sull’ecologia chiarirà il rapporto fra spiritualità e cura della terra, che ci è stata donata e affidata dal Creatore perché la rispettassimo, non perché ne facessimo oggetto di rapina”, afferma “Donne Chiesa mondo”. “E senza dubbio, conoscendo l’attenzione del Papa per gli emarginati, metterà in evidenza l’equazione inquinamento-povertà, che tanto spesso sfugge agli occhi di chi vive l’impegno ecologico come un’ideologia, se non addirittura come una religione della natura”. Per questo “i cristiani devono rispettare la natura anche - se non soprattutto - per proteggere i deboli, perché devono in ogni occasione intervenire in loro difesa. E noi sappiamo che, come sempre, i deboli sono in gran parte donne”.

12:44 - L’OSSERVATORE ROMANO: “ECOLOGIA, DONNE E CHIESA” NELL’INSERTO “AL FEMMINILE”

“Che rapporto c’è fra l’ecologia e le donne e la Chiesa?”: al quesito prova a rispondere il numero di aprile di “Donne Chiesa mondo”, inserto “al femminile” de “L’Osservatore Romano”. Nell’editoriale si legge: “L’impegno ecologico sembra infatti avere a che fare con la politica, i grandi problemi come l’energia atomica o il riscaldamento della terra, piuttosto che con la dimensione spirituale e domestica in cui solitamente si muovono le donne. Invece, se guardiamo agli effetti dell’inquinamento, vediamo che i più danneggiati sono i poveri, fra i quali le donne costituiscono la maggioranza”. “Per di più, sono loro a misurarsi ogni giorno con l’acqua inquinata, i cibi avariati o dannosi, le difficoltà di allevare i figli in un ambiente avvelenato. Sono le donne, infatti, quelle che patiscono più pesantemente le conseguenze di una politica di sfruttamento della terra sempre e solo finalizzata al profitto, nella quale l’utilità economica conta molto di più del rispetto per l’ambiente, e che vivono questa situazione come esperienza concreta e non come questione ideologica”. L’inserto propone diversi articoli che affrontano vari aspetti del rapporto donne-ambiente. “Se la guardiamo dal punto di vista femminile, infatti, l’ecologia - si legge ancora nell’editoriale - non è più una delle tante ideologie che hanno segnato la vita politica della modernità, ma una necessità vitale”. (segue)

12:43 - SANTA SEDE: MONS. GALLAGHER, “MASSIMA TRASPARENZA” IN MATERIA FINANZIARIA

“Santa Sede e Italia sono ancora più vicine. Al legame storico si aggiungono sempre più stabili vincoli istituzionali e giuridici”. Così monsignor Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, commenta su “L’Osservatore Romano” la firma della Convenzione in materia fiscale tra Italia e Santa Sede, “frutto dell’impegno internazionale profuso dalla Santa Sede nei settori della trasparenza, della vigilanza e dell’informazione finanziaria”. L’esponente vaticano sottolinea che la Convenzione agevola “le attività di riscossione delle autorità fiscali italiane” e offre “un importante servizio a tutti quelle persone (fisiche e giuridiche) residenti in Italia e che per motivi di natura ecclesiale detengono attività finanziarie nel territorio vaticano”: Istituti di vita consacrata, Società di vita apostolica, enti dotati di personalità giuridica canonica che attendono a opere di pietà, apostolato o carità, ma pure dipendenti e pensionati della Santa Sede o dello Stato della Città del Vaticano. Infine, lo scambio d’informazioni su richiesta ai fini fiscali: la Convenzione esclude la possibilità “di opporre in senso contrario alcun vincolo di segreto in materia finanziaria” e costituisce - rimarca Gallagher - “un significativo passo della Santa Sede verso l’obiettivo della massima trasparenza nel campo delle relazioni finanziarie”.

12:31 - PASQUA: MONS. TANI (URBINO), “IL MONDO CI SFIDA”

“Il mondo che ci circonda sembra non prestare attenzione” all’annuncio pasquale della resurrezione, “lo ritiene una favola o comunque qualcosa d’irrilevante. In realtà il mondo ci sfida e ci dice: ‘Mostrami con la tua vita che Cristo è risorto’”. Così monsignor Giovanni Tani, arcivescovo di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, nel messaggio ai fedeli per la Pasqua. Viviamo i giorni più santi dell’anno. “Tutto - scrive il presule - è iniziato con l’annuncio, prima sussurrato e poi sempre più gridato: ‘È risorto!’”. “La nostra vita di fede, di speranza e di carità, ha avuto origine da quella mattina in cui alcune donne sono andate al sepolcro di Gesù e l’hanno trovato vuoto. ‘Cristo è risorto!’. È un passaparola che ha attraversato la storia ed è arrivato anche a noi; riempie il nostro presente e lo lancia verso il futuro”. Per mons. Tani, “sono i nostri gesti generosi, il nostro volto sereno e volitivo, il nostro accorgerci degli altri; la nostra disponibilità e il nostro impegno; la nostra forza nelle difficoltà; la nostra preghiera e la gioia di ritrovarci nelle nostre comunità, tutto questo e altro ancora grida la nostra certezza: ‘Davvero Cristo, mia speranza, è risorto’”.

11:58 - FORESTALE: COLDIRETTI, È PRESIDIO A TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MADE IN ITALY

“L’attività quotidiana del Corpo forestale è un presidio a tutela del territorio e del made in Italy della quale gli agricoltori italiani sono profondamente riconoscimenti”. Lo afferma il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, nell’evidenziare la necessità di non disperdere un patrimonio di competenze unico nelle aree rurali dove si sconta un carenza strutturale della presenza pubblica. “La diffusione capillare, la professionalità e la specifica competenza acquisita - sottolinea - rappresentano un patrimonio da valorizzare in un Paese che deve salvaguardare le proprie risorse alimentari ed ambientali per tornare a crescere”. La protezione dagli incendi negli oltre 10 milioni di ettari di bosco, la lotta alle agromafie, la difesa dell’ambiente e del paesaggio e del made in Italy alimentare “rappresentano funzioni irrinunciabili a tutela dei cittadini e delle imprese”. “Conservare l’unità delle competenze del Corpo forestale dello Stato in materia di tutela ambientale e qualità alimentare costituisce - conclude il presidente di Coldiretti - un obiettivo essenziale per promuovere lo sviluppo della filiera agroalimentare italiana rimuovendo distorsioni di concorrenze e di attentati all’identità”.

11:48 - ANDREA SANTORO: LA SORELLA AL SIR, “GRAZIE, PAPA FRANCESCO!” (2)

“Le parole del Pontefice ci giungono come un bel regalo di Pasqua - aggiunge la sorella del sacerdote - e sono per noi un incoraggiamento per preparare al meglio, con la diocesi di Roma, un programma per ricordare il X anniversario, nel 2016, della morte di don Andrea. Stiamo per pubblicare le sue preghiere. Siamo davvero felici. Le parole di Papa Francesco, che ha riproposto uno scritto di don Andrea, richiamano uno degli atteggiamenti cari a don Andrea, che era molto legato all’Eucaristia, quello di voler essere veramente la carne di Cristo. Mio fratello è sempre stato un uomo di relazioni, un costruttore di ponti, era uno sforzo che faceva tutti i giorni. Diceva spesso: andare da chi ci cerca e accogliere chi non ci cerca. Identità in Cristo, accoglienza degli altri sono un po’ i tratti di don Andrea”.

11:41 - ANDREA SANTORO: LA SORELLA AL SIR, “GRAZIE, PAPA FRANCESCO!”

“Grazie, Papa Francesco! Che bello!” così Maddalena Santoro, al telefono con il Sir, accoglie la notizia del ricordo che oggi, durante l’udienza, Papa Francesco ha fatto di suo fratello, don Andrea Santoro, il sacerdote della diocesi di Roma ucciso a Trabzon, in Turchia, dove era missionario, il 5 febbraio 2006, mentre stava pregando nella sua chiesa. “Eroico testimone dei nostri giorni” lo ha definito il Pontefice che lo ha posto come esempio da seguire “nell’offrire la nostra vita come dono d’amore ai fratelli, a imitazione di Gesù”. “Apprendo ora la notizia - dice la sorella - e sono molto emozionata. Al Papa abbiamo inviato i libri di don Andrea e siamo anche andate, con mia sorella, alle udienze. Una volta abbiamo avuto modo di avvicinarlo per un breve istante e gli abbiamo mostrato la Bibbia che don Andrea aveva in mano quando fu ucciso, lui l’ha toccata e ci ha sorriso. È stato un momento bellissimo che oggi si è arricchito ancora di più!”. (segue)

11:37 - CONVENZIONE FISCALE ITALIA-SANTA SEDE: P. BENEDETTINI, “ULTERIORE PASSO VERSO TRASPARENZA”

“Un ulteriore e significativo passo verso trasparenza in materia finanziaria”. Così padre Ciro Benedettini, vicedirettore della sala stampa della Santa Sede, ha definito la firma della Convenzione in materia fiscale tra Santa Sede e Italia, segno di “trasparenza e sana collaborazione con lo Stato italiano”, ha aggiunto illustrando la notizia ai giornalisti, in sala stampa vaticana. “L’Italia è il primo Pase con cui la Santa Sede sottoscrive un accordo che disciplina lo scambio d’informazioni”, ha sottolineato Benedettini: come tutti gli accordi internazionali, la Convenzione “sarà oggetto di ratifica da parte delle rispettive legislazioni ed entrerà in vigore al momento degli scambi di ratifica”. “Piena collaborazione”, dunque, tra Santa Sede e Stato italiano, sulla base del modello Ocse, che è “il più aggiornato standard internazionale in materia di scambio d’informazioni”. La Convenzione consentirà “il pagamento delle imposte sui redditi finanziari a partire dal 2014”, ha spiegato il vicedirettore della sala stampa della Santa Sede: quelle regolate dalla Convenzione, ha aggiunto, “sono necessità particolari, perché il Vaticano non è un Paese della black list”. Il testo della Convenzione - articolata in un preambolo e in 14 articoli - sarà disponibile domani, alle 10, sul sito della Segreteria di Stato.

11:25 - SANTA SEDE: FIRMATA CONVENZIONE CON L’ITALIA IN MATERIA FISCALE (2)

“La Convenzione, a partire dalla data di entrata in vigore - aggiunge ancora la Santa Sede -, consentirà il pieno adempimento, con modalità semplificate, degli obblighi fiscali relativi alle attività finanziarie detenute presso enti che svolgono attività finanziaria nella Santa Sede da alcune persone fisiche e giuridiche fiscalmente residenti in Italia. Gli stessi soggetti potranno accedere a una procedura di regolarizzazione delle stesse attività, con i medesimi effetti stabiliti dalla legge n. 186/2014. La Convenzione attua, inoltre, quanto previsto dal Trattato del Laterano relativamente all’esenzione dalle imposte per gli immobili della Santa Sede indicati nello stesso Trattato”. “Infine, è integrato nella Convenzione lo Scambio di note del luglio 2007 tra il Ministero degli Affari Esteri e la Segreteria di Stato, che prevede - conclude - la notifica per via diplomatica degli atti tributari ad enti della Santa Sede”.

11:24 - SANTA SEDE: FIRMATA CONVENZIONE CON L’ITALIA IN MATERIA FISCALE

È stata sottoscritta oggi in Vaticano, presso la Segreteria di Stato, la Convenzione tra la Santa Sede e il Governo italiano in materia fiscale. Ne dà notizia la sala stampa vaticana, informando che l’atto è stato firmato da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, da parte della Santa Sede, e dal ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, da parte italiana. “Le riforme introdotte a partire dal 2010 e la creazione presso la Santa Sede di istituzioni con specifiche competenze in materia economica e finanziaria consentono oggi la piena cooperazione amministrativa anche ai fini fiscali”, rileva il Vaticano, sottolineando che “l’Italia è il primo Paese con cui la Santa Sede sottoscrive un accordo che disciplina lo scambio di informazioni”. “In linea con il processo in atto verso l’affermazione a livello globale della trasparenza nel campo delle relazioni finanziarie, la Convenzione - prosegue la nota della sala stampa - recepisce il più aggiornato standard internazionale in materia di scambio di informazioni (articolo 26 del Modello Ocse) per disciplinare la cooperazione tra le autorità competenti delle due Parti contraenti. Lo scambio d’informazioni riguarderà i periodi d’imposta a partire dal 1° gennaio 2009”. (segue)

11:23 - CARDINALE SEPE: “PRECISAZIONE” SU RISPOSTA A “CHI” IN MERITO A SERIE TV “GOMORRA” (2)

“La violenza e la prepotenza ci sono e non vanno nascoste ma certamente non si può identificare in esse l’intera comunità, fatta per la stragrande maggioranza di persone per bene, oneste, laboriose, rispettabili ed eccellenti”, chiarisce il cardinale Sepe nella sua risposta scritta. “Questi filmati, come pure le rappresentazioni teatrali, debbono sempre avere un fine informativo e formativo, ad un tempo, un fine sostanzialmente culturale, in maniera che, senza nascondere alcunché, si aiuti l’osservatore ad apprendere che esiste un certo male, perché si difenda da esso e lo combatta, ma mettendo in contrapposizione anche il bene, che pure esiste ed è tanto”, osserva il porporato. Altrimenti, conclude, “si finisce con il proporre un esempio da imitare o una immagine distorta che danneggia la città”.

11:23 - CARDINALE SEPE: “PRECISAZIONE” SU RISPOSTA A “CHI” IN MERITO A SERIE TV “GOMORRA”

“È da considerare, innanzitutto, che si tratta pur sempre di una rappresentazione più o meno romanzata della realtà, che diventa esagerazione e offesa per l’intera comunità quando generalizza e offre una visione e una immagine falsata della realtà stessa”. Così inizia la risposta scritta resa dal cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, al redattore del settimanale “Chi” il quale gli aveva chiesto: “Secondo lei, serie tv come Gomorra, che raccontano la criminalità a Napoli, sono un bene o un male per la città e la sua immagine?”. La risposta integrale del cardinale è contenuta in una nota dell’Ufficio comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di Napoli, diffusa stamattina, per una “opportuna chiarezza e precisazione” in merito a quanto riportato dagli organi d’informazione oggi, 1° aprile. (segue)

11:17 - PAPA FRANCESCO: SAN GIOVANNI PAOLO II, “ESEMPIO E TESTIMONIANZA SEMPRE VIVI TRA NOI”

“Domani ricorre il decimo anniversario della morte di san Giovanni Paolo II: il suo esempio e la sua testimonianza sono sempre vivi tra noi”. È il pensiero speciale rivolto oggi dal Papa, durante i saluti ai fedeli di lingua italiana che come di consueto concludono l’appuntamento del mercoledì. “Cari giovani - l’invito di Francesco - imparate ad affrontare la vita con il suo ardore e il suo entusiasmo; cari ammalati, portate con gioia la croce della sofferenza come egli ci ha insegnato; e voi, cari sposi novelli, mettete sempre Dio al centro, perché la vostra storia coniugale abbia più amore e più felicità”. Salutando, poco prima, gli universitari riuniti a Roma per l’incontro internazionale Univ e gli studenti dell’Istituto San Vincenzo de’ Paoli, Papa Francesco ha esortato a “crescere nell’amicizia del Signore”, perché “quello che serve non è una vita comoda ma un cuore innamorato”.

11:11 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “LA NOSTRA VITA NON FINISCE DAVANTI ALLA PIETRA DI UN SEPOLCRO”

“La pietra del dolore è ribaltata lasciando spazio alla speranza”. Con queste parole, durante l’udienza generale di oggi, il Papa ha riassunto il senso del “grande mistero della Pasqua”. “In questa santa notte - ha detto - la Chiesa ci consegna la luce del Risorto, perché in noi non ci sia il rimpianto di chi dice ‘ormai’, ma la speranza di chi si apre a un presente pieno di futuro: Cristo ha vinto la morte, e noi con Lui”. “La nostra vita non finisce davanti alla pietra di un sepolcro”, ha aggiunto il Papa a braccio: “Va oltre con la speranza, va oltre quel sepolcro”. “Come cristiani siamo chiamati ad essere sentinelle del mattino, che sanno scorgere i segni del Risorto, come hanno fatto le donne e i discepoli accorsi al sepolcro all’alba del primo giorno della settimana”, la consegna di Francesco: “In questi giorni del Triduo Sacro non limitiamoci a commemorare la passione del Signore, ma entriamo nel mistero, facciamo nostri i suoi sentimenti, i suoi atteggiamenti, come ci invita a fare l’apostolo Paolo: ‘Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù’. Allora la nostra sarà una buona Pasqua”.

11:11 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “NEL BUIO CRISTO ACCENDE IL FUOCO DELL’AMORE”

“Il Sabato Santo è il giorno in cui la Chiesa contempla il riposo di Cristo nella tomba dopo il vittorioso combattimento della croce”. Lo ha detto il Papa, ricordando che “nel Sabato Santo la Chiesa, ancora una volta, s’identifica con Maria: tutta la sua fede è raccolta in lei, la prima e perfetta credente. Nell’oscurità che avvolge il creato, rimane sola a tenere accesa la fiamma della fede, sperando contro ogni speranza nella Risurrezione di Gesù”. “Nella grande Veglia Pasquale, in cui risuona nuovamente l’Alleluia, celebriamo Cristo Risorto centro e fine del cosmo e della storia”, ha proseguito il Papa: “Vegliamo pieni di speranza in attesa del suo ritorno, quando la Pasqua avrà la sua piena manifestazione”. “A volte il buio della notte sembra penetrare nell’anima”, ha detto Francesco: “A volte pensiamo: ormai non c’è più nulla da fare, e il cuore non trova più la forza di amare… Ma proprio in quel buio Cristo accende il fuoco dell’amore di Dio: un bagliore rompe l’oscurità e annuncia un nuovo inizio, qualcosa che incomincia”. “Nel buio più profondo”, ha proseguito il Papa a braccio: “Noi sappiamo che la notte è più notte e il buio è più buio poco prima che incomincia la giornata. Ma proprio in quel buio è Cristo che vince, che accende il fuoco dell’amore”.

10:55 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “CI FARÀ BENE PENSARE ALLA FINE DELLA NOSTRA VITA”

“Che bello che sarà che tutti noi, alla fine della nostra vita, con i nostri sbagli, con i nostri peccati, le nostre buone opere, l’amore al prossimo, possiamo dire al Padre: ‘È compiuto!’”. Lo ha esclamato, a braccio, il Papa, sulla scorta delle parole pronunciate da Gesù sulla Croce, “negli ultimi istanti di vita, prima di consegnare lo spirito al Padre”. Anche noi, come Gesù, potremo dire al Padre: “È compiuto”. “Non con la perfezione che ha avuto lui”, ha precisato Francesco, “ma dicendo al Padre: ‘Ho fatto tutto quello che ho potuto fare. È compiuto’”. “Adorando la Croce, adorando Gesù - l’invito del Papa, sempre fuori testo - pensiamo all’amore, pensiamo al servizio nella nostra vita, ai martiri cristiani”. “Ci farà bene pensare alla fine della nostra vita”, il consiglio del Papa: “Nessuno di noi sa quando avverrà questo, ma possiamo chiedere la grazia di poter dire al Padre: ho fatto quello che ho potuto. È compiuto”. La Liturgia del Venerdì Santo, allora, ci insegna “che cosa significa questa parola”, “è compiuto”: “Significa che l’opera della salvezza è compiuta, che tutte le Scritture trovano il loro pieno compimento nell’amore del Cristo, Agnello immolato. Gesù, col suo Sacrificio, ha trasformato la più grande iniquità nel più grande amore”.

10:50 - PENA DI MORTE: AMNESTY, AUMENTATE DEL 28% LE CONDANNE, PIÙ IN EGITTO E NIGERIA (2)

Tra i principali esecutori di condanne a morte la Cina, che ancora una volta, ha messo a morte più persone che il resto del mondo complessivamente considerato. Amnesty ritiene che in quel Paese ogni anno siano emesse ed eseguite migliaia di condanne a morte, il cui numero è però impossibile da determinare a causa del segreto di Stato. Della lista dei 5 Paesi principali esecutori di condanne a morte, fanno poi parte l’Iran (289 esecuzioni rese note dalle autorità e almeno 454 non riconosciute), l’Arabia Saudita (almeno 90 esecuzioni), l’Iraq (almeno 61) e gli Stati Uniti d’America (35). Come nel 2013, le esecuzioni hanno avuto luogo in 22 Paesi. Nel 1995, 20 anni fa, i Paesi che avevano eseguito condanne a morte erano stati 41, a conferma della chiara tendenza globale abolizionista. “I numeri parlano da soli: la pena di morte sta diventando un ricordo del passato. I pochi Paesi che ancora la usano devono guardarsi seriamente allo specchio e chiedersi se vogliono continuare a violare il diritto alla vita oppure aggiungersi all’ampia maggioranza dei Paesi che hanno abbandonato questa sanzione estrema, crudele e disumana”, ha commentato Shetty. La preoccupante tendenza a combattere le minacce alla sicurezza interna ricorrendo alla pena di morte è stata visibile in ogni parte del mondo: Cina, Pakistan, Iran e Iraq hanno eseguito condanne a morte per reati di “terrorismo”.

10:50 - PENA DI MORTE: AMNESTY, AUMENTATE DEL 28% LE CONDANNE, PIÙ IN EGITTO E NIGERIA

Nel 2014 le condanne a morte nel mondo sono aumentate del 28 per cento rispetto al 2013. Nel rapporto annuale di Amnesty international sulla pena di morte, reso noto oggi, viene rilevato che l’aumento è dovuto soprattutto a Paesi come Egitto e Nigeria, dove l’instabilità politica e il conflitto interno hanno portato i governi a usare la pena di morte per contrastare la criminalità. Nel 2014 gli Stati hanno fatto ricorso alla pena di morte nel futile tentativo di contrastare criminalità, terrorismo e instabilità interna. Nel 2014 le condanne a morte sono state almeno 2.466, le esecuzioni registrate 607, il 22 per cento in meno del 2013 (con l’esclusione della Cina, che da sola esegue più condanne a morte del resto del mondo). Esecuzioni hanno avuto luogo in 22 Paesi, lo stesso numero del 2013. “I governi che usano la pena di morte per contrastare la criminalità ingannano sé stessi. Non c’è prova che la minaccia di un’esecuzione costituisca un deterrente più efficace rispetto a qualsiasi altra sanzione - ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty -. È davvero vergognoso che così tanti Stati giochino con la vita delle persone, eseguendo condanne a morte per ‘terrorismo’ o per venire a capo dell’instabilità interna, sulla base della falsa teoria della deterrenza”. Tra le buone notizie: il numero delle esecuzioni è stato inferiore a quello del 2013 e diversi Paesi hanno intrapreso passi verso l’abolizione. (segue)

10:49 - YEMEN: UNICEF, ESCALATION DI VIOLENZA. ALMENO 62 BAMBINI UCCISI E 30 FERITI

Secondo l’Unicef, nello Yemen almeno 62 bambini sono stati uccisi e 30 feriti durante gli scontri della scorsa settimana. Il conflitto sta gravemente danneggiando i servizi sanitari di base e l’istruzione, mentre la violenza e la fuga stanno lasciando i bambini terrorizzati. “I bambini hanno un disperato bisogno di protezione e tutte le parti in conflitto dovrebbero fare il possibile per metterli al sicuro”, ha detto Julien Harneis, rappresentante Unicef in Yemen. L’attuale escalation di violenze e il rapido deterioramento della situazione umanitaria stanno aggravando le condizioni già precarie dei bambini nel paese, che devono affrontare diffusa insicurezza alimentare, malnutrizione acuta grave e aumento dei tassi di reclutamento. L’Unicef, con i suoi partner nazionali e internazionali, continua a lavorare per fornire aiuti essenziali come acqua, servizi igienico-sanitari e porta avanti vaccinazioni, programmi di nutrizione e istruzione, di sostegno psicosociale e di sensibilizzazione contro il rischio delle mine.

10:42 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, RICORDA ANDREA SANTORO, “MARTIRE” DEI NOSTRI TEMPI

“Nel corso dei secoli ci sono uomini e donne che con la testimonianza della loro esistenza riflettono un raggio di questo amore perfetto, pieno, incontaminato”. Lo ha detto il Papa, che parlando del Venerdì Santo ha ricordato i tanti “martiri” che “offrono la loro vita con Gesù per confessare la fede”. “Mi piace ricordare un eroico testimone dei nostri giorni, Don Andrea Santoro, sacerdote della diocesi di Roma e missionario in Turchia”, le parole del Papa: “Qualche giorno prima di essere assassinato a Trebisonda - ha ricordato - scriveva: ‘Sono qui per abitare in mezzo a questa gente e permettere a Gesù di farlo prestandogli la mia carne … Si diventa capaci di salvezza solo offrendo la propria carne. Il male del mondo va portato e il dolore va condiviso, assorbendolo nella propria carne fino in fondo, come ha fatto Gesù’”. “Questo esempio di un uomo dei nostri tempi, e tanti altri, ci sostengano nell’offrire la nostra vita come dono d’amore ai fratelli, ad imitazione di Gesù”, l’invito di Francesco. “E anche oggi - ha proseguito a braccio - ci sono tanti uomini e donne, veri martiri che offrono la loro vita con Gesù per confessare la fede”. “È un servizio della testimonianza cristiana fino al sangue - ha commentato il Papa sempre fuori testo - un servizio che ci ha fatto Cristo, ci ha redento fino alla fine. E questo è il significato di quella parola: è compiuto”.

10:30 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “LAVARCI I PIEDI GLI UNI GLI ALTRI”

“Se ci accostiamo alla santa Comunione senza essere sinceramente disposti a lavarci i piedi gli uni gli altri, noi non riconosciamo il Corpo del Signore”. Lo ha detto il Papa, che ha aggiunto a braccio: “È il servizio di Gesù”. Nella catechesi dell’udienza generale di oggi, Francesco si è soffermato sul Triduo pasquale, che comincia domani, Giovedì Santo, con la Messa “nella Cena del Signore”, dove “Gesù, come un servo, lava i piedi di Simon Pietro e degli altri undici discepoli”: “Gesto profetico” con cui “esprime il senso della sua vita e della sua passione, quale servizio a Dio e ai fratelli”. Nell’Ultima Cena, “Gesù offrì al Padre il suo corpo e il suo sangue sotto le specie del pane e del vino e, donandoli in nutrimento agli apostoli, comandò loro di perpetuarne l’offerta in sua memoria. Il Vangelo di questa celebrazione, ricordando la lavanda dei piedi, esprime il medesimo significato dell’Eucaristia sotto un’altra prospettiva”. “Il Figlio dell’uomo non è venuto per farsi servire, ma per servire”, ha ricordato il Papa sulla scorta del Vangelo di Marco: “Questo è avvenuto anche nel nostro battesimo, quando la grazia di Dio ci ha lavato dal peccato e ci siamo rivestiti di Cristo. Questo avviene ogni volta che facciamo il memoriale del Signore nell’Eucaristia: facciamo comunione con Cristo Servo per obbedire al suo comandamento, quello di amarci come Lui ci ha amato”.

English translation


10:27 - DIOCESI: GUBBIO, DOMANI INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA "GLI ALBERI COME PENSIERI"

Domani, alle ore 16.30, sarà inaugurata, nel Museo diocesano a Gubbio, la mostra personale dell‘artista toscano Massimo Turlinelli, dal titolo "Gli alberi come pensieri". "Un progetto di rara poesia e bellezza", spiega Catia Monacelli, responsabile del Museo e curatrice della mostra, "in cui la straordinaria abilità tecnica dell‘artista, si fonde con la poetica dello spirito e con quella della natura, in un connubio felice in cui protagonista assoluto è l‘albero, simbolo di vita, di radicamento, ma anche di sospensione tra la terra ed il cielo. L‘albero rappresenta l‘uomo, nella sua ambivalenza, in questa continua ricerca, diviso tra una vita terrena e la tensione che lo porta a guardare in alto, al di là delle nuvole. Siamo sicuramente di fronte ad un unicum nel panorama dell‘arte contemporanea, poiché Massimo Turlinelli impiega mesi e mesi per realizzare le sue opere, in cui nulla è lasciato al caso, ma prende il via da un meticoloso studio grafico. Diciotto matite suddivise nei tre colori primari accompagnano il suo mantra su carta, instancabile e lento, che fa perdere la vista e il sonno, non si cancella e non si torna indietro". Nato nelle Marche, a Fermo, l‘artista è tra i pochi che lavora a matita policroma.

10:13 - FONDAZIONE DON GNOCCHI: A MONS. BAZZARRI LAUREA HONORIS CAUSA A LUGANO

Prestigioso riconoscimento per il presidente della Fondazione Don Gnocchi, monsignor Angelo Bazzari, che è stato insignito della laurea honoris causa in “Scienze dei servizi sociali” dal senato accademico dell’ateneo svizzero “L.U.de.S” di Lugano, Libera Università degli studi di scienze umane e tecnologiche. Il riconoscimento è stato assegnato nei giorni scorsi, nel corso di una solenne cerimonia svoltasi a Lugano, in occasione del Dies Accademicus. Questa la motivazione: “Per la profonda intelligenza e la rilevante sensibilità umana con cui ha saputo radicare il rigore imprenditoriale nella dimensione comunitaria, l’eccellenza aziendale nella pratica quotidiana del servizio, la produttività nell’etica del servizio”. Nel suo breve intervento, monsignor Bazzari ha ricordato la straordinaria figura del beato don Carlo Gnocchi (del quale il prossimo anno ricorrerà il 6° anniversario di morte), ancora oggi faro guida e punto di riferimento costante di tutte le attività della Fondazione, e il generoso e qualificato impegno di tutti gli operatori per garantire servizi di eccellenza alle oltre diecimila persone che ogni giorno si rivolgono ai servizi dei 28 Centri “Don Gnocchi” attivi in Italia. La Libera Università degli studi di scienze umane e tecnologiche di Lugano è una realtà accademica che ha fin dalla sua origine una vocazione internazionale.

10:00 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, ANCHE LE “EMOTICON” IN PIAZZA CON 11MILA FEDELI

In mezzo agli 11mila fedeli presenti oggi in piazza san Pietro, in una giornata romana pieno di sole, hanno fatto capolino anche grosse “emoticon” di cartone, colorate in giallo. Le “faccine”, sorridenti nelle loro infinite varianti - sono quelle che di solito vengono usate sui “social” - e sono state issate sopra le teste dei presenti da un fantasioso gruppo di giovani. Il Papa ha fatto il suo ingresso nella piazza sulla jeep bianca, alle 9.40, per il consueto bagno di folla con annessa “teoria” di bambini, baciati e accarezzati. Tra di loro, anche una bimba molto piccola interamente vestita di bianco, per accarezzare la quale il Papa ha fatto fermare la “papamobile”. Una sosta speciale anche per salutare una donna, dai tratti sudamericani, che portava sul braccio rosari colorati. Presenti in piazza anche una quarantina di fedeli argentini, riconoscibili grazie alla bandiera bianca e azzurra. Durante il giro, il Papa ha anche afferrato al volo una maglietta rossonera che qualcuno ha lanciato dalle transenne. Una ragazza ha cercato di far arrivare al Pontefice una “mega busta” da lettere intestata a lui.

09:59 - DIOCESI: MONS. PENNISI (MONREALE), INIZIATIVE PER RILANCIARE IL MUSEO

“L’iniziativa promossa dal Rotary Club Palermo Monreale è inserita in un più ampio programma di restauri di opere d’arte del Museo diocesano, di cui il pannello con la Pietà è uno dei tasselli più significativi, e perciò sarà permanentemente esposto al pubblico nella sala Normanna dello stesso Museo”. Lo ha ricordato, ieri sera, monsignor Michele Pennisi, alla presentazione del restauro della Pietà con San Giovanni e la Maddalena (XVI). “Auspico - ha aggiunto - che manifestazioni simili, che vedono il coinvolgimento di più attori istituzionali e di associazioni culturali, possano ripetersi con il contributo di quanti credono che l’arte siciliana debba recuperare il senso della testimonianza della fede”. Il presule ha anche annunciato alcune prossime iniziative: la pubblicazione di una guida del Museo diocesano in italiano e inglese; il riordinamento dei depositi; la collocazione di cinque dipinti del Fondo edifici di culto, originariamente appartenenti all’Abbazia di santa Maria del Bosco, in accordo con la Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo, presso l’ex dormitorio del Monastero dei Benedettini di Monreale. “Queste iniziative - ha concluso - vogliono rilanciare il nostro Museo diocesano, nella tutela, nella salvaguardia e in una conoscenza sempre più diffusa sia in Italia come all’estero del ricco patrimonio religioso e artistico della nostra arcidiocesi”.

09:43 - LITURGIA: MONS. DONGHI (OPERA REGALITÀ), "PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI LAICI" (2)

"Non possiamo affrontare il problema della partecipazione attiva se non teniamo, però, presente in modo critico il contesto in cui si muovono i cristiani del nostro tempo. Infatti, è l‘uomo che con tutta la propria persona entra nella dinamica dell‘azione celebrativa", precisa mons. Donghi. "Le indagini contemporanee circa la religiosità postmoderna sono estremamente significative. Tre potrebbero essere le matrici dell‘uomo contemporaneo: il soggettivismo, la manipolazione e la dominante psicologica. Questi tratti della coscienza contemporanea mostrano in modo sufficiente la difficoltà dell‘uomo dei nostri giorni ad aprirsi alla trascendenza, al totalmente Altro che determina l‘esistenza stessa della storia delle persone e, dunque, al messaggio della comunicazione che Dio fa di se stesso all‘umanità". Il convegno si svolgerà a Milano, presso l‘Oasi San Francesco, via Arzaga 23. L‘apertura, il 9 aprile, si terrà invece presso l‘Università Cattolica del Sacro Cuore, dalle ore 17 nell‘aula Pio XI; quindi sarà celebrata una messa nella cappella Sacro Cuore per ricordare i fondatori dell‘Opera, padre Agostino Gemelli e la venerabile Armida Barelli. Per informazioni e iscrizioni: segreteria dell‘Opera della Regalità, tel. 02.8050.9605, e-mail: opera.regalita@tiscali.it.

09:42 - LITURGIA: MONS. DONGHI (OPERA REGALITÀ), "PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI LAICI"

"La riscoperta delle dinamiche interne alla Sacrosanctum Concilium, a cinquant‘anni dalla sua promulgazione, ci permette di dare una lettura contemporanea molto profonda e spiritualmente feconda del significato di ‘partecipazione attiva‘, soprattutto dei laici, poiché fa riscoprire la necessità di ogni discepolo di maturare nell‘identità pasquale". Mons. Antonio Donghi, liturgista, assistente spirituale generale dell‘Opera della regalità di nostro Signore Gesù Cristo, anticipa al Sir alcune chiavi di lettura del prossimo convegno liturgico pastorale promosso dall‘Opera (che ha sede a Milano) dal 9 al 12 aprile. Il convegno si concentrerà sul tema della "piena, consapevole e attiva partecipazione del popolo cristiano alla liturgia". "La storia ci insegna che sempre nella Chiesa è stata presente l‘esigenza di accedere alla celebrazione liturgica in forme e secondo esigenze pastorali e culturali dell‘oggi, poiché l‘idea di partecipazione è frutto di una molteplicità di elementi culturali, sociologici, storici, teologici, pastorali. Alla scuola di Sacrosanctum Concilium sappiamo così cogliere il senso di partecipazione attiva nel contesto ecclesiale odierno, nell‘ottica delle stimolazioni nate dal Vaticano II". (segue)

09:40 - CARDINALE BASSETTI: AI CONSACRATI, "SIATE COSTRUTTORI DI SPERANZA"

"Oggi particolarmente c‘è bisogno di tutti voi, perché l‘uomo non dimentichi mai che la sua dimensione vera è l‘eterno. L‘uomo è stato destinato ad abitare ‘cieli nuovi e terra nuova‘, a proclamare che la felicità definitiva è data solo dall‘infinito amore di Dio": è un passaggio del messaggio augurale pasquale del cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, ai religiosi e alle religiose nell‘Anno della vita consacrata. "Quanto sarebbe più povera la società se s‘indebolisse la presenza di esistenze consacrate a questo Amore; e come sarebbero più poveri gli uomini e le donne di oggi se non fossero indotti ad alzare lo sguardo là dove sono le vere gioie! E come sarebbe più povera la Chiesa se venisse meno chi manifesta concretamente e con forza la perenne attualità del dono della propria vita per il Regno dei cieli!", osserva il porporato. "La nostra arcidiocesi - prosegue - vi è grata, vi vuole bene, vi stima ed ha bisogno di voi; ha bisogno di uomini e donne che, nell‘offerta di sé al Signore, trovano la piena giustificazione della propria esistenza e si assumono così il compito di essere ‘luce delle genti‘ e ‘sale della terra‘". Infine, l‘invito: "Consacrati e consacrate, siate costruttori di speranza per chi brancola ‘nel buio e nell‘ombra della morte‘".

09:31 - NIGERIA: BUHARI PRESIDENTE. FONTI LOCALI, ORA LA SFIDA È LA PACE

È Muhammadu Buhari, candidato della forza d’opposizione All progressives congress (Apc) il nuovo presidente della Nigeria. Ha ottenuto, secondo i dati della commissione elettorale il 53,2% dei voti contro il 45,6% del suo avversario più vicino, il presidente uscente Goodluck Jonathan, del People’s democratic party (Pdp): è la prima volta dal 1999, data del ritorno della democrazia in Nigeria, che un capo di Stato in carica viene sconfitto dal candidato dell’opposizione (clicca qui). Ex generale e già dittatore militare per venti mesi negli anni Ottanta, il neopresidente è stato favorito dalla fama di uomo forte: “Jonathan ha dato l’impressione di non saper governare un Paese così complesso come la Nigeria, Buhari, da capo dello Stato, aveva mostrato di voler combattere anche la corruzione” sia pur con metodi autoritari, spiegano dal paese fonti raggiunte dal Sir. Ora preoccupano le divisioni tra i sostenitori dei due candidati: a evitare però l’epilogo sanguinoso (circa 800 morti) del voto del 2011 dovrebbero contribuire sia la pronta accettazione della sconfitta da parte di Jonathan, sia l’appello di Buhari ai suoi elettori perché evitino violenze: “Chi fa questo - ha affermato il presidente eletto - chiunque egli sia, non è con me”.

09:01 - ETEROLOGA: P. FAGGIONI (BIOETICISTA) SU “TOSCANA OGGI”, GENITORIALITÀ “DISGREGATA” (2)

Se ottenere spermatozoi è più facile, la raccolta degli ovociti chiede di stimolare la donna con ormoni e di prelevarli con un intervento invasivo. In generale, la scarsa propensione a donare i propri gameti, prosegue Faggioni, è legata alla consapevolezza che ai gameti è consegnata “quella parte della nostra identità genetica che naturalmente condividiamo con i nostri figli”. “Ulteriori considerazioni sono legate alla spesa. Ripugnante, secondo l’esperto, pensare che esista un commercio di gameti. Suscita inoltre perplessità “la decisione di mettere la fecondazione eterologa tra i servizi assistenziali di livello elementare (Lea) e stornare verso questa pratica parte delle già magre risorse della sanità”. Una delle cause di infertilità è l’età sempre più matura degli aspiranti genitori ma, fa notare Faggioni, anziché sostenere la genitorialità in età giovanile, “si progetta di istituire gratuitamente banche dei gameti” in cui conservare i propri, prelevati da giovani, per utilizzarli in seguito, “una specie di polizza biologica sulla propria fecondità”. Sullo sfondo, conclude, si profilano “la questione dell’utero in affitto e quella della possibilità delle coppie omosessuali di accedere, in quanto coppie stabili e sterili, alle tecniche eterologhe”. “Di questo - conclude - oggi non parliamo. Tanto è certo che dovremo parlarne presto”.

09:00 - ETEROLOGA: P. FAGGIONI (BIOETICISTA) SU “TOSCANA OGGI”, GENITORIALITÀ “DISGREGATA”

“L’eterologa non è soltanto un modo nuovo di trasmettere la vita, ma è anche un modo nuovo di concepire la genitorialità: una terza persona estranea alla coppia si incunea nella coppia e smembra la complessa esperienza della paternità e maternità in frammenti disgregati”. Lo scrive padre Maurizio Faggioni, ordinario di bioetica presso l’Accademia Alfonsiana in Roma, in un articolo nel numero in uscita di “Toscana Oggi”. “Fin dall’inizio - esordisce - si sapeva che sarebbe stato difficile procurarsi i gameti per l’eterologa e, soprattutto, i gameti femminili. La Corte costituzionale con la sentenza del 9 aprile 2014 ha scardinato uno dei paletti più robusti e significativi posti dalla legge 40 sulla fecondazione artificiale”. Dopo la sentenza, senza aspettare la formulazione di linee guida nazionali, “già nel mese di luglio, la Giunta regionale toscana ha pubblicato direttive per Centri pubblici e privati”, seguite a settembre da un documento della Conferenza delle regioni. Interventi che, a giudizio di Faggioni, dimostrano la superficialità con cui la Consulta aveva dichiarato che la sentenza non creava alcun vuoto normativo. Per superare la difficoltà di reperimento dei gameti, a Careggi “hanno selezionato alcune banche dei gameti straniere, due spagnole e due danesi, ed hanno sottoscritto contratti di collaborazione” con una spesa prevista “di 650mila euro l’anno”. (segue)

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