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19:20 - DIOCESI: PADOVA, DOMENICA IL VESCOVO MATTIAZZO INCONTRA I GIOVANI DELL’ACR

“M’illumino di te!”: sarà all’insegna della luce e del sole la Festa delle Palme 2015, tradizionale appuntamento di festa per i ragazzi e gli animatori dell’Acr della diocesi di Padova che culmina nell’incontro con il vescovo Antonio Mattiazzo. L’appuntamento è per domenica 29 marzo. Nella mattinata i ragazzi vivranno la festa nelle comunità parrocchiali di appartenenza dove prepareranno i rami di ulivo, (che si scambieranno nel pomeriggio), abbellendoli con nastrini colorati e messaggi augurali. Nel pomeriggio, alle ore 15, si ritroveranno tutti in piazza delle Erbe. Ci sarà un momento di animazione e, a seguire, l’incontro con il vescovo, che guiderà la processione in un percorso alla scoperta dei sette colori dell’arcobaleno e di altrettanti ingredienti per riportare la luce nella vita. Una “tappa” della processione prevede un gesto particolare: i ragazzi sono invitati a portare alla festa degli alimenti che verranno donati alle cucine economiche popolari.

19:00 - IRLANDA: PASQUA, MESSAGGIO CONGIUNTO DEGLI ARCIVESCOVI MARTIN E CLARKE

“Non è possibile trovare Dio tra coloro che distruggono gli altri”, ma piuttosto “in coloro che subiscono l’invidia, il rancore e la cattiveria di altri”. Lo affermano in un messaggio congiunto per la Pasqua, monsignor Eamon Martin, arcivescovo cattolico romano di Armagh, e Richard Clarke, arcivescovo di Armagh della Chiesa d’Irlanda. “Oggi, intorno a noi - scrivono i due arcivescovi - vediamo ancora forti i segni” dell’oscurità del Venerdì Santo in cui tutto sembrava perduto. Un’oscurità che si esprime “negli orrori della disumanità crudele” e nello “svilimento giorno per giorno della dignità di chi non è in grado di difendersi; nella violenza fisica, negli omicidi, nelle guerre e persecuzioni”, in altri termini “nell’estremo egoismo di chi si è allontanato in modo catastrofico da ogni generosità e perdono”. Tuttavia, “nel grido pietoso di abbandono alla croce, il Venerdì Santo ci ricorda che non è possibile trovare Dio tra coloro che distruggono gli altri”, ma piuttosto “in coloro che subiscono l’invidia, il rancore e cattiveria di altri”. Di qui l’esortazione a sperare con san Paolo nella risurrezione di Cristo come “prova che ci sarà un raccolto di speranza, una vittoria finale dell’amore sull’odio, sull’ingiustizia e sulla futilità”.

18:48 - GMG 2015: A REGGIO EMILIA E A FIRENZE I GIOVANI OCCUPANO I PONTI

In risposta all‘iniziativa “#costruiamo ponti”, lanciata dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg), i giovani della diocesi di Reggio Emilia organizzano per il 29 marzo una veglia sul ponte Calatrava per celebrare la XXX Giornata mondiale della Gioventù. Si tratta di un ponte molto particolare e conosciuto in tutto il mondo: le vele di Calatrava. È moderno, attraversa la periferia della città, e supera non un fiume, ma l’autostrada e la linea dell’alta velocità. Il programma prevede l‘incontro (ore 16) e l‘attraversamento del ponte intorno alle ore 19. Al Palafanticini si terrà la preghiera e l‘intervento del Vescovo, monsignor Massimo Camisasca cui seguirà una serata di festa con il concerto dei Cazzuola‘s Band. Per info: www.pastoralegiovani.re.it. Giovani in cammino anche per le strade di Firenze. Si svolge oggi, infatti, una Via Crucis itinerante promossa per celebrare la Gmg che ha per tema "Beati i puri di cuore". La Pastorale giovanile ha, infatti, colto la proposta di utilizzare i ponti come luogo di incontro per cui la via crucis si concluderà con l‘attraversamento di ponte Vecchio e la benedizione della città. Significativa, inoltre, la scelta di associare 5 stazioni della Via Crucis alle cinque parole, “uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare”, che fanno da sfondo al V Convegno ecclesiale nazionale che si svolgerà a Firenze a novembre.

18:30 - DIOCESI: MILANO, DOMANI VEGLIA DI PREGHIERA “IN TRADITIONE SYMBOLI”

Domani sera nel duomo di Milano l’arcivescovo, cardinale Angelo Scola, guiderà la veglia di preghiera “In Traditione Symboli”, alla quale sono invitati i catecumeni (adulti che nella notte di Pasqua verranno battezzati e diverranno cristiani) e con loro migliaia di giovani che si ritroveranno insieme al vescovo per testimoniare il dono della fede. Quest’anno la veglia ha per titolo “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”, riprendendo il tema che Papa Francesco ha affidato ai giovani per la XXX Giornata mondiale della gioventù (Gmg). In tutta la diocesi di Milano i catecumeni che in Duomo e nelle parrocchie ambrosiane riceveranno il battesimo a Pasqua saranno 154. Due minorenni, due over 60. Quasi il 90% ha più di 25 anni. Il 58% sono donne, il 42% uomini. Il 70% sono stranieri. Le nazionalità più rappresentate sono l’albanese, la cinese, l’ivoriana, la peruviana. “Abbiamo conosciuto delle persone splendide, fatto nuove amicizie e nuovi incontri e giorno per giorno eravamo sempre più convinte che quella era la via giusta, che finalmente avevamo trovato la nostra strada - spiegano Angela (21 anni) e Hava (19 anni) due sorelle di origine albanese che sabato riceveranno il battesimo in duomo -. In questi due anni di percorso ci sono stati molti momenti importanti, tra i quali i ritiri spirituali e gli incontri di catechismo con i ragazzi dell’oratorio”.

18:17 - GIORNALI FISC: MOLFETTA, “LUCE E VITA ARTE” PER LA SETTIMANA SANTA

Un numero speciale di “Luce e Vita Arte” per accompagnare la meditazione della Settimana Santa. Lo propone il settimanale diocesano di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, informando che la pubblicazione sarà in distribuzione presso le parrocchie domenica 29 marzo. “Già da qualche anno - rileva il settimanale - ‘Luce e Vita’ si fa nostro compagno discreto nella Settimana Santa, offrendo spunti ulteriori per meditare sugli eventi centrali della nostra fede. E se il tema dominante è l’amore, che si offre e si accoglie, che si dona e si sacrifica, che sa attendere e sa esaltare, non potevamo che parlarne con i linguaggi più adeguati ai sentimenti: la parola, l’arte, la poesia, la fotografia. Dettagli, particolari, evocazioni, parole intense, provocazioni… per ogni giorno del Triduo, per guardare il Mistero e lasciarsi guardare e avvolgere. Il Mistero di quella croce che per secoli, e negli ultimi giorni ancor con più veemenza, continua a essere bersaglio fisico e culturale di chi vuole imporre una religione o una visione altra, distruggendo o eliminando un simbolo di convivialità, di rispetto, di vera libertà. La libertà di chi ama fino a dare la vita per l’amato”. Il numero sarà disponibile on line a partire da lunedì 30 marzo.

17:58 - MONSIGNOR GALANTINO: AD ASSISI, “CHIAMATI A CONTINUARE A RIFLETTERE SULL’UOMO” (2)

Una seconda caratteristica a cui rimanda un tale umanesimo è “la concretezza” di chi “getta semi di speranza”. Per forza di cose “un tale umanesimo sarà plurale, come plurale è la vita”. La differenza “non impedisce, però, di coglierne l’unità profonda, il legame che costituisce le persone nell’unica famiglia umana, all’interno della quale ciascuno in qualche maniera è custode del fratello e della sua crescita integrale, come uomo e come credente”. Infine, “il ‘nostro’ umanesimo si caratterizza per la sua dimensione trascendente”. Di qui l’importanza di “offrire luoghi” che “possano nutrire lo spirito, liberando la vita quotidiana dall’affanno sterile e restituendo l’uomo a una vita interiore che è via indispensabile per un’esistenza compiuta”. Dunque, “ascolto e concretezza, plurale e integrale, trascendenza e interiorità: in definitiva, si tratta di perseguire insieme - ossia in dialogo con tutti, anche con chi è portatore di una diversa sensibilità e impostazione culturale - ‘un umanesimo incentrato sul rispetto della dignità della persona umana’”. Secondo monsignor Galantino, “da una parte sentiamo che la fede interpella continuamente la nostra vita sia personale che comunitaria per una verifica della bontà della strada che stiamo percorrendo; dall’altra, ci fa avvertire che, se crediamo che l’incontro con Gesù Cristo realizza in pienezza tutti gli aspetti dell’umano, non possiamo che porci in cammino con tutti”.

17:57 - MONSIGNOR GALANTINO: AD ASSISI, “CHIAMATI A CONTINUARE A RIFLETTERE SULL’UOMO”

“Avvertiamo a pelle come davanti agli scenari resi possibili dalla scienza e dalla tecnologia, il nostro compito non possa essere né quello di lanciare allarmi né quello di alzare barricate ideologiche: siamo chiamati, invece, a continuare a riflettere sull’uomo, tenendo conto della luce diversa - e, per molti aspetti, inedita - nella quale si va collocando il rapporto tra la persona umana e il suo corpo, tra la persona umana e il mondo in cui è inserita”. Lo ha detto, oggi pomeriggio, il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, intervenendo ad Assisi sul tema “Umano-disumano-postumano. Quale umanesimo per il nostro tempo?”, al convegno promosso dalla Commissione regionale per l’educazione, la scuola e l’Università (Cresu) della Conferenza episcopale umbra (Ceu). “Ci è chiesto, in particolare, di far emergere il contributo qualificante che, anche in questo contesto, il Cristianesimo può e deve assicurare alla crescita della persona e della società”, ha sottolineato il presule. Di quale umanesimo, dunque, intendiamo essere portatori e interpreti? Un aiuto, ha evidenziato monsignor Galantino, viene dalla Traccia per il 5° Convegno ecclesiale nazionale di Firenze. Il testo “declina l’umanesimo innanzitutto con forma dell’ascolto del vissuto; un ascolto capace di riconoscere la positività dell’umano ‘in atto’, senza ignorarne i limiti”. (segue)

17:55 - CARDINALE BASSETTI: AI GIOVANI, “CHIESA IN USCITA” È ANZITUTTO “MISERICORDIA” (2)

“E proprio a questa umanità impaurita - ha assicurato il card. Bassetti -, anche se uccide, la Chiesa non può non donare ciò che essa stessa ha ricevuto: l’amore del Padre testimoniato da Gesù sulla croce”. “Cari ragazzi e ragazze - l’esortazione del porporato -, Gesù vi chiede amore e vi dona misericordia. Abbiate in voi lo stesso sentimento di Gesù, quello di servire gli uomini fino alla morte di croce, con atti concreti”. Avviandosi alla conclusione, il cardinale ha ricordato quanto detto da papa Francesco: “La misericordia è dare ai miseri, ai poveri il proprio cuore, è la profezia di un mondo nuovo”, e ha aggiunto: “È la misericordia la primavera di un mondo nuovo e allora, cari giovani, fate esplodere questa primavera che è la misericordia uscendo da voi stessi”. La veglia è stata promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile anche in vista dell’imminente Gmg che quest’anno si celebra a livello diocesano, Domenica delle palme, in preparazione dell’appuntamento internazionale 2016 a Cracovia.

17:55 - CARDINALE BASSETTI: AI GIOVANI, “CHIESA IN USCITA” È ANZITUTTO “MISERICORDIA”

“La prima nota della Chiesa in uscita” è “la misericordia”. Uscire da se stessi “è misericordia. Siamo chiamati a varcare la soglia di casa, non per andare a divertirsi e neppure a scuola, ma soprattutto per trovare l’altro”. Lo ha detto ieri sera il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Gualtiero Bassetti, in una gremita cattedrale perugina di San Lorenzo, al termine della tradizionale veglia quaresimale di preghiera dei giovani. Un ragazzo, a nome dei 1.500 presenti, gli ha consegnato tre chiavi che il cardinale porterà in dono a papa Francesco quando lo incontrerà la settimana dopo la Pasqua. “Noi faremo, cari giovani, cose pazzesche, meravigliose - ha proseguito il card. Bassetti -, perché vorremo vivere fino in fondo e da protagonisti il Giubileo della misericordia, perché la misericordia è il primato dell’amore e della gratuità. L’amore misericordioso non ti chiede nulla in cambio, è unilaterale e ti avvolge completamente e ti perdona”. “‘Uscire’ vuol dire convertirci - ha evidenziato ancora l’arcivescovo -, perché siamo troppo ripiegati su noi stessi, ci guardiamo troppo allo specchio. Ed è proprio per questi motivi che papa Francesco ha indetto il Giubileo della misericordia a questa umanità ferita fino in fondo, quando - ad esempio - un giovane uomo si chiude in una cabina d’aereo ammazzando 150 persone. (segue)

17:44 - UNIONI CIVILI: FORUM FAMIGLIE, “SI VUOLE INTRODURRE MATRIMONIO OMOSESSUALE”

“Dietro il falso obbiettivo del riconoscimento delle unioni civili si vuole introdurre il matrimonio omosessuale”. Così il Forum delle associazioni familiari commenta l’approvazione del disegno di legge Cirinnà. “Nonostante tutti, o quasi, abbiano cercato di farle cambiare idea la sua proposta di legge rimane sostanzialmente invariata”, si legge in una nota del Forum delle associazioni familiari per il quale “con l’approvazione di un testo come quello in esame ci troveremmo ad avere due matrimoni paralleli, uguali per la legge ma diversi per la natura: quello ‘etero’ (ex art. 29 della Costituzione) e quello ‘omo’, che però non può non far riferimento a norme diverse visto che le unioni civili sono formazioni sociali regolate dall’art. 2 della Carta”. Il Forum rileva che la proposta di legge, definita né “emendabile né moderabile, a meno di stravolgerne completamente l’impianto”, specifica che “le disposizioni contenenti le parole ‘coniuge’, ‘coniugi’, ‘marito’ e ‘moglie’, ovunque ricorrano nelle leggi, nei decreti e nei regolamenti, si applicano anche alla parte della unione civile tra persone dello stesso sesso”. “Però - conclude il Fourm - legge e giurisprudenza parlano chiaro: per le unioni tra persone dello stesso sesso c’è spazio solo per una disciplina diversa non solo nel nome o nella forma rispetto al matrimonio tra uomo e donna ma diversa anche nella sostanza”.

17:31 - YEMEN: MSF CHIEDE RISPETTO DEGLI OSPEDALI. SOLO IERI ACCOLTI PIÙ DI 80 FERITI (2)

Dopo l’inizio degli scontri ad Aden tra le forze fedeli al presidente Hadi ed elementi delle forze di sicurezza, giovedì 19, c’è stato un aumento dell’insicurezza nella città e in altre parti del sud dello Yemen, tra cui Ad-Dhale, Lawdar e Lahj. Msf è in contatto con gli ospedali dell’area per organizzare il trasferimento dei pazienti e fornire tutto il sostegno possibile. Altre zone del Paese rimangono tese, dopo gli attacchi aerei internazionali nella capitale Sanaa della scorsa notte. Msf sta monitorando la situazione a Sanaa ed è pronta a fornire assistenza. Tuttavia, a causa della chiusura degli aeroporti internazionali di Aden e Sanaa, l’organizzazione non è attualmente in grado di dispiegare altro personale medico di emergenza per sostenere le équipe ora in azione, che sono già sovraccariche.

17:30 - YEMEN: MSF CHIEDE RISPETTO DEGLI OSPEDALI. SOLO IERI ACCOLTI PIÙ DI 80 FERITI

Nello Yemen decine di persone sono rimaste ferite nei combattimenti dei giorni scorsi, molte delle quali curate presso l’ospedale di Medici senza frontiere (Msf) ad Aden, nel sud del Paese. Lo riferisce l’organizzazione umanitaria, secondo la quale gli scontri ad Aden sono aumentati dopo l’ingresso in città dei combattenti Houthi. Gli scontri e il caos generale stanno favorendo i saccheggi. Nella sola giornata di ieri, l’ospedale di Msf nella città ha ricevuto più di 80 feriti. Tra il 19 e il 25 marzo, l’ospedale di chirurgia d’emergenza di Msf ad Aden ha ricevuto più di 180 pazienti. Più di 50 feriti sono arrivati in ospedale dopo gli scontri avvenuti a Lahj. La maggior parte riportava ferite da arma da fuoco e aveva bisogno di un intervento chirurgico d’urgenza. Tra il 24 e il 25 marzo, 19 persone sono state inoltre ricoverate presso l’Al-Nasser Hospital di Ad-Dhale, dove Msf gestisce il pronto soccorso. L’organizzazione chiede a tutte le parti di rispettare la neutralità delle strutture mediche. “Gli ospedali devono rimanere neutrali”, dichiara Dounia Dekhili, responsabile progetti Msf in Yemen. “Chiediamo a tutte le parti di non entrare negli ospedali con le armi, e consentire ai feriti di avere libero accesso all’assistenza medica”. (segue)

17:19 - TV2000: DOMANI FLAVIO INSINNA SI RACCONTA A “SOUL”

Domani, alle 11.30 (in replica alle 20.30), il noto attore e conduttore televisivo Flavio Insinna si racconta a “Soul” su Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre, 140 di Sky, in streaming su www.tv2000.it). A colloquio con Monica Mondo, Insinna parla di sé, del suo carattere, della sua famiglia. In trenta minuti ripercorre le tappe più importanti della sua vita e della sua carriera ricordando il maestro Gigi Proietti e gli insegnamenti ricevuti dal padre: un medico che, racconta, “curava i poveri senza preoccuparsi della carriera. Mi diceva sempre: il paziente è come un bambino, oltre alle medicine ci vuole un sorriso. Io vado sul palco per quel sorriso”. Del successo dice: “È un participio passato, non m’interessa”. Tra le sue interpretazioni più apprezzate quelle di don Giovanni Bosco e di don Pietro Pappagallo, ruoli vissuti come un “viaggio straordinario”. “Recitiamo gli eroi - spiega - perché siamo dei vigliacchi e i santi perché siamo dei peccatori, diceva Edmund Kean. Il sogno dell’attore è essere credibile, non probabile. Vai lì sapendo di non essere all’altezza, offrendo tutte le mattine il tuo lavoro nella preghiera al Signore”. A Insinna non piace “sbandierare” la sua fede. Come in amore, dice, “va detto poco e dimostrato molto”. Ma conclude: “Tutte le sere riavvolgo la mia giornata, come alla moviola, per fare un ‘tagliandino’ notturno”.

17:18 - VIA CRUCIS AL COLOSSEO: LE MEDITAZIONI DI MONSIGNOR RENATO CORTI (2)

Nella IV stazione, quando Gesù incontra la Madre, monsignor Corti invita a “pensare ai tanti drammi familiari presenti nel mondo. Ce ne sono per tutti: madri, padri, figli, nonne e nonni. È facile giudicare, ma più importante è metterci nei panni degli altri e aiutarli fin dove ci è possibile. Cercheremo di farlo”. A Maria Santissima viene chiesto di “accompagnare il Sinodo dei vescovi dedicato alla famiglia”. Nella VII stazione - seconda caduta di Gesù - si ricorda l’“incommensurabile” sofferenza “di coloro che sono dentro ad avvenimenti crudeli, a parole di odio e falsità; o che incontrano cuori di pietra che provocano lacrime e conducono alla disperazione”. Nella X stazione, quando Gesù è spogliato delle vesti, l’amore con il quale Gesù custodisce ogni creatura, “ci fa pensare a situazioni tremende: il traffico di esseri umani, la condizione dei bambini-soldato, il lavoro che diventa schiavitù, i ragazzi e gli adolescenti derubati di se stessi, feriti nella loro intimità, barbaramente profanati”. Nell’XI stazione “guardiamo Gesù inchiodato alla croce. E sorgono nella nostra coscienza interrogativi impellenti: quando sarà abolita la pena di morte, ancor oggi praticata in 58 Stati? Quando sarà cancellata ogni forma di tortura e la soppressione violenta di persone innocenti? Il tuo Vangelo è la più salda difesa dell’uomo, di ogni uomo”.

17:17 - VIA CRUCIS AL COLOSSEO: LE MEDITAZIONI DI MONSIGNOR RENATO CORTI

“Nella Via Crucis che stiamo per iniziare, sarà costante il riferimento al dono di essere custoditi dall’amore di Dio, in particolare da Gesù crocifisso, e al compito di essere, a nostra volta, custodi per amore dell’intera creazione, di ogni persona, specie della più povera, di noi stessi e delle nostre famiglie, per far risplendere la stella della speranza”. Lo sottolinea monsignor Renato Corti, vescovo emerito di Novara, nell’introduzione alle meditazioni, da lui scritte, delle quattordici stazioni della Via Crucis, che sarà presieduta da Papa Francesco al Colosseo la sera di Venerdì Santo, 3 aprile. Il presule ha intitolato la sua riflessione “La croce, vertice luminoso dell’amore di Dio che ci custodisce. Chiamati a essere anche noi custodi per amore”. Il testo - anticipato oggi su www.vatican.va - sarà pubblicato anche dalla Libreria Editrice Vaticana. Meditando sulla II stazione, monsignor Corti richiama il dramma di “uomini e donne che vengono imprigionati, condannati o addirittura trucidati solo perché credenti o impegnati in favore della giustizia e della pace. Essi non si vergognano della tua croce. Sono per noi mirabili esempi da imitare”. Dopo aver letto il testamento spirituale di Shahbaz Bhatti, la preghiera rivolta al Signore: “Si diffonda nel mondo il diritto fondamentale alla libertà religiosa”. (segue)

17:13 - INCIDENTE AEREO: PARLA IL VESCOVO DI DIGNE, “GRANDE DIGNITÀ NELLE FAMIGLIE DELLE VITTIME” (2)

Il vescovo ha potuto incontrare e stare con le famiglie delle vittime. “Abbiamo trovato grande dignità in tutte queste famiglie che stanno vivendo nel silenzio un dolore terribile. Con loro sono andato nel luogo più vicino all’incidente, sul punto oltre il quale non si può poi continuare per la difficoltà del terreno. Proprio lì è stato costruito giovedì mattina un memoriale e qui alla vista della montagna abbiamo pregato. Si è pregato anche in una cappella a Seyne-les-Alpes dove i familiari potevano andare anche per un tempo di preghiera e di silenzio, senza giornalisti, senza nessuno”. Molti si chiedono dove era Dio nel momento della folle discesa dell’aereo e dello schianto? “Dio era lì, nel cuore di tutte le persone che si trovavano sull’aereo e delle loro famiglie. Io sono sicuro di questo”, risponde il vescovo che però aggiunge subito: “Ma sentiamo anche che questo è un momento in cui non dobbiamo parlare perché parlare è difficile in questi momenti e forse non è una cosa buona. È meglio il silenzio. Come ha fatto Gesù con il suo amico Lazzaro: non ha detto nulla. Come ha fatto la Madonna ai piedi della Croce: non ha detto una parola. Erano lì ma non dicevano niente. Per noi oggi è così: essere presenti come amici che pregano”.

17:12 - INCIDENTE AEREO: PARLA IL VESCOVO DI DIGNE, “GRANDE DIGNITÀ NELLE FAMIGLIE DELLE VITTIME”

Si celebrerà domani mattina alle 10.30 nella cattedrale di Notre Dame du Bourg a Digne una Messa per le vittime e le famiglie delle vittime. A presiedere al celebrazione sarà il vescovo della diocesi di Digne, monsignor Jean-Philippe Nault. Raggiunto telefonicamente dal Sir, il vescovo ha detto che leggerà all’inizio il messaggio di cordoglio che Papa Francesco ha inviato nelle ore successive all’incidente aereo. “Poi - ha aggiunto - abbiamo scelto il testo dei discepoli di Emmaus perché credo sia un testo indicato per questo momento. Narra di un cammino che comincia nella tristezza. Solo alla fine i discepoli prendono coscienza che Gesù era stato sempre con loro. Anche se il nostro è un cammino difficile, non siamo da soli, c’è sempre il Signore con noi. È in silenzio ma è con noi”. Il vescovo è appena tornato da Le Vernet dove è stato negli ultimi tre giorni e subito dopo il drammatico incidente, insieme al vicario generale della diocesi, padre Christophe Disdier-Chave, e al parroco di Seyne-les-Alpes, padre Jean Lumbala. “Ho trovato - racconta il vescovo - una generosità incredibile. Tutta la popolazione si è stretta in questo momento di dolore dando prova di una grande accoglienza. Si respira un clima di pace. È strano ma si respira pace”. (segue)

16:56 - DIRITTI SOCIALI: JUSTITIA ET PAX EUROPA, SODDISFAZIONE PER IL “DOCUMENTO DI BRUXELLES”

Esprime soddisfazione il comitato esecutivo di Justitia et Pax Europa per il “Documento di Bruxelles” sul futuro dei diritti sociali in Europa e “per le proposte che contiene per migliorare la protezione dei diritti sociali come diritti umani”. Redatto da un gruppo internazionale di esperti, il Documento è stato appena pubblicato, alla luce dei risultati della Conferenza di Bruxelles che sul tema ha lavorato a febbraio, convocata dalla presidenza belga del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. Se i diritti sociali hanno fatto progressi dall’adozione della Carta sociale europea nel 1961, commenta Justitia et Pax, “occorre creare una nuova sensibilità per i diritti umani sociali”: ne sono dimostrazione “la crescente povertà infantile” e “gli inaccettabili livelli di disoccupazione, soprattutto giovanile”, “scandali in una delle regioni più ricche del mondo”, stigmatizza Justitia et Pax. “Siamo consapevoli che garantire i diritti sociali implichi risorse finanziarie” scrive la rete europea delle antenne nazionali di Giustizia e pace, ma punta il dito: “Negli ultimi 30 anni l’evasione e la frode fiscale di ricchi individui e compagnie private sono molto cresciuti” sottraendo risorse ai sistemi sociali. “Possano le recenti iniziative” avviate da G20 e Ue “contribuire a una maggiore giustizia fiscale, chiave importante per promuovere i diritti e ridurre le disuguagliane sociali”.

16:41 - REPUBBLICA CECA: APERTURA DI UN SINGOLARE MUSEO A NEPOMUK DEDICATO A SAN GIOVANNI

(Sir Europa - Bratislava) - “Venite a visitare la culla di san Giovanni Nepomuceno! Conosciamo e celebriamo insieme il più famoso boemo della nostra storia!”. Con queste parole p. Vitezslav Holy, amministratore della parrocchia di Nepomuk, invita i turisti a visitare il singolare museo di Nepomuk dedicato a san Giovanni, che sarà inaugurato ufficialmente il 1° aprile 2015, e la cui sede è stata benedetta dal cardinale Dominik Duka, presidente della Conferenza episcopale ceca, il 21 marzo. Il progetto del museo non è nuovo: è stato fondato nel 1930, un anno dopo il bicentenario della canonizzazione di san Giovanni Nepomuceno. Grazie agli sforzi del fondatore, p. Jan Strnad, è subito diventato un’istituzione culturale di rilievo, con una collezione di preziosi libri e oggetti d’arte risalenti ai secoli XVIII-XX, segno della varietà e della ricchezza del culto riservato a san Giovanni. Il museo è stato chiuso dal regime comunista nel 1950 e, dopo 65 anni di silenzio, potrà ora nuovamente attirare l’attenzione dei visitatori della regione di Ceske Budejovice. Info: www.sjmn.cz

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16:32 - DIALOGO INTERRELIGIOSO: DOMENICA A PALERMO CONCERTO CON CANTORI CRISTIANI, MUSULMANI, EBREI

Insieme sul palco le voci dei cantori della Sinagoga di Ashkelon (Israele), Emil Zrihan; della Moschea centrale di Parigi Imam Abd al Wadoud e della Cappella Sistina in Vaticano, Raimundo Pereira. Il concerto si terrà domenica prossima al Teatro Massimo di Palermo per dire no al terrorismo e per rinsaldare i principi del dialogo, della tolleranza, della solidarietà. Il concerto è incentrato sull’esperienza di Geremia, il profeta riconosciuto da tutte e tre le religioni monoteistiche. Alle tre “Lezioni di tenebre” composte da Alessandro Scarlatti, Francois Couperin e Jan Dismas Zelenka si alternano le tre intonazioni delle Lamentazioni di Geremia offerte dalla tradizione ebraica, da quella cristiana e da quella musulmana rappresentate dai loro cantori e lettori ai massimi livelli. Il concerto è la prima tappa di un progetto artistico-culturale interreligioso per la città di Palermo nato in collaborazione tra la Fondazione Teatro Massimo, l’Arcivescovado di Palermo, l’Ucei, l’Istituto di studi ebraici, la Comunità religiosa islamica italiana. “Desidero sottolineare l’importanza di questa iniziativa del Teatro Massimo contro il terrorismo, soprattutto alla luce dei gravi episodi avvenuti in Tunisia e in Francia”, dice Leoluca Orlando, sindaco di Palermo. A sostenere l’iniziativa anche l’arcidiocesi di Palermo che - dice il cardinale Paolo Romeo - “è contro ogni forma di violenza, condanna ogni estremismo che non favorisce il dialogo e auspica la pace e la convivenza tra i popoli”.

16:10 - GERMANIA: LA MEMORIA E LA PREGHIERA PER LE VITTIME DEL DISASTRO AEREO IN FRANCIA

In tutte le diocesi tedesche, in questi giorni di lutto nazionale, vergono organizzate veglie di preghiera e messe in suffragio delle vittime del disastro aereo avvenuto in Francia. Questa sera ci sarà una commemorazione ecumenica a Düsseldorf (18.30, basilica di san Lamberto). La veglia sarà guidata dai responsabili della cappellania dell’aeroporto di Düsseldorf, punto d’arrivo dell’aereo precipitato. Presso la parrocchia del Sacro Cuore di Röthenbach, verrà officiata una cappella commemorativa per tre vittime originarie della cittadina della diocesi del Limburgo, attive nella parrocchia, e per tutti coloro che soffrono per questo disastro. Il co-pilota, probabile autore del disastro aereo, era originario di una cittadina anch’essa limburghese: alle 19 gli abitanti del decanato si riuniranno in preghiera. “Vogliamo fornire lo spazio per la commemorazione comunitaria e riuscire a pregare insieme per le vittime di questo disastro”, ha detto il parroco Ralf Hufsky. Ad Aachen il vescovo, mons. Johannes Bündgens, ha aperto le porte del duomo già da ieri, da quando si è saputo che alcune vittime erano originarie della diocesi, e la famosa campana Karl suona mestamente in segno di lutto.

16:01 - SANTA SEDE: MONS. TOMASI (OSS.ONU), RISPETTO DEI BAMBINI VITTIME DELLA GUERRA (2)

“Coloro che fuggono dalla Siria - ha sottolineato il rappresentante della Santa Sede - si trovano di fronte a sfide ancora più drammatiche: un bambino di età inferiore agli 11 anni e privo di documenti non ha accesso nemmeno ai servizi più elementari. Ovviamente questi bambini non possono andare a scuola ed è probabile che vengano adottati illegalmente, reclutati in un gruppo armato, abusati, sfruttati o costretti alla prostituzione”. Da qui la necessità di “semplificare i meccanismi e i requisiti per la registrazione, rinunciare alle tasse, impegnarsi per una legislazione sulla registrazione che includa i rifugiati”. Altro campo su cui attivarsi è quello dell’educazione: “i bambini sono indietro nell’educazione e stanno perdendo la gioia della loro infanzia. Nei campi ci sono solo 40 insegnanti per oltre 1.000 studenti, di età compresa tra i 6 e i 17 anni”. “Occorre attivare un sistema educativo che possa assorbire i bambini rifugiati siriani e portare una qualche normalità nella loro vita” ha detto mons. Tomasi che ha ribadito la necessità di “compiere uno sforzo aggiuntivo per facilitare il ricongiungimento dei minori con le rispettive famiglie”. “Se la violenza non finisce e non si riprende il ritmo normale dell’educazione e dello sviluppo - ha concluso - questi bambini rischiano di diventare una generazione perduta”.

16:00 - SANTA SEDE: MONS. TOMASI (OSS. ONU), RISPETTO DEI BAMBINI VITTIME DELLA GUERRA

Semplificare i meccanismi e i requisiti per la registrazione, rinunciare alle tasse, impegnarsi per una legislazione sulla registrazione che includa i rifugiati; attivare un sistema educativo che possa assorbire i bambini rifugiati siriani e portare una qualche normalità nella loro vita; facilitare il ricongiungimento dei minori con le rispettive famiglie. Sono questi, per l’arcivescovo Silvano M. Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu, alcuni dei passi utili per risolvere la piaga dei bambini siriani internamente sfollati e di quelli che vivono nei campi profughi del Medio Oriente. Nel suo intervento pronunciato a Ginevra il 17 marzo, in occasione della 28ª sessione del Consiglio dei Diritti dell’Uomo, e diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede, mons. Tomasi ha ricordato che “i bambini sono circa la metà della popolazione di rifugiati nei campi profughi in tutto il Medio Oriente e sono il gruppo demografico più vulnerabile”. “I bambini vengono reclutati, addestrati e utilizzati in ruoli di combattimento attivo, talvolta perfino come scudi umani negli attacchi militari. Il cosiddetto gruppo dello Stato Islamico (Isis) ha aggravato la situazione addestrando e usando bambini come kamikaze; uccidendo quelli che appartengono a comunità religiose ed etniche diverse; vendendoli come schiavi nei mercati; giustiziandone un numero rilevante e commettendo altre atrocità”. (segue)

15:52 - NIGERIA: FIDES, DOMANI LE ELEZIONI. “PREVISIONI FAVOREVOLI ALL’OPPOSIZIONE”

La Nigeria vota domani, 28 marzo, per eleggere il nuovo presidente. “Sulla stampa nigeriana sono già apparse alcune previsioni secondo le quali il principale candidato dell’opposizione, Muhammadu Buhari, otterrà i due terzi dei voti”, dice all’Agenzia Fides p. Patrick Tor Alumuku, direttore delle comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di Abuja. Le elezioni presidenziali e politiche dovevano tenersi il 14 febbraio ma sono state posticipate di 6 settimane per permettere alla forza militare multinazionale incaricata di lottare contro il gruppo islamista Boko Haram nel nord-est della Nigeria. In queste zone, recentemente strappate dall’esercito al controllo di Boko Haram, “è difficile immaginare che si potranno tenere regolarmente le elezioni, visto il gran numero di sfollati interni”, sottolinea p. Patrick. “Secondo alcune stime, l’80-90% delle aree occupate da Boko Haram sono state liberate nelle ultime settimane dall’esercito nigeriano, con l’aiuto di Ciad e Niger. L’offensiva militare è stata preparata negli ultimi mesi grazie alle forniture di armi provenienti dal Sudafrica, dopo che i Paesi occidentali, in particolare gli Stati Uniti, si sono rifiutati di vendere armamenti alla Nigeria” continua: “Ci si chiede come mai, se i nostri militari avevano la capacità di cacciare Boko Haram, si è atteso per ben due anni, infliggendo sofferenze alla popolazione, e si è agito solo ora, alla vigilia delle elezioni” conclude p. Patrick.

15:42 - DIOCESI: PALERMO, DA OGGI A DOMENICA “PANORMUS: LA SCUOLA ADOTTA LA CITTÀ”

Oggi, domani e domenica 29 al Museo Diocesano di Palermo si svolgerà la XXI edizione di “Panormus: La Scuola adotta la città”. Dalla direzione del Museo spiegano che l’iniziativa si inserisce nell’ambito del circuito “Palermo e le Collezioni”, ed è stata ideata e realizzata con lo scopo di “accogliere i cittadini e condurli verso la scoperta o la riscoperta di un patrimonio artistico e monumentale straordinario, tramite l’entusiastico contributo degli alunni delle scuole palermitane che fungeranno da ciceroni”. Il Palazzo Arcivescovile-Museo Diocesano quest’anno sarà adottato dall’Istituto Comprensivo Leonardo Sciascia, i cui alunni “accompagneranno i visitatori all’interno degli affascinanti venti saloni, tra cui la famosa Cappella Borremans interamente affrescata nel 1733, e illustreranno le tante opere pittoriche e scultoree presenti nella collezione permanente, tra Gagini, Novelli, Laurana, Vincenzo da Pavia e molti altri”. Per l’occasione dalla Direzione hanno previsto l’ingesso con il solo biglietto ridotto di 2 euro.

15:32 - CONSIGLIO D’EUROPA: MINISTRI GIUSTIZIA APPROVANO PIANO PER ATTUAZIONE SENTENZE CORTE

I ministri di giustizia europei ribadiscono il proprio sostegno alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Cedu) e approvano un nuovo piano d’azione per migliorare l’attuazione delle sentenze della Corte di Strasburgo. A conclusione della conferenza (26-27 marzo) tenutasi a Bruxelles, nel quadro della presidenza belga del CdE, i rappresentanti dei 47 governi hanno adottato all’unanimità la “Dichiarazione di Bruxelles” che, si legge in un comunicato, accoglie “con favore i risultati del processo di riforma della Corte” e, in particolare, “il forte calo del numero di cause pendenti”, ma ritiene che siano necessarie ulteriori misure “per affrontare problemi come i continui ricorsi derivanti dalla mancata esecuzione delle sentenze”. Il piano d’azione indica una serie di misure da adottare da parte del Consiglio d’Europa, della Corte e delle autorità nazionali europee per garantire che le sentenze della Corte siano “eseguite prontamente ed efficacemente”. L’Europa, afferma il segretario generale CdE, Thorbjørn Jagland, “ha il miglior sistema al mondo di protezione internazionale dei diritti umani”, tuttavia Consiglio, Corte e Stati membri condividono la responsabilità di “garantire che il sistema funzioni con efficacia e continui a proteggere i circa 820 milioni di abitanti di tutto il continente”.

15:24 - UNIONI CIVILI: COSTALLI (MCL), “SONO RADICALMENTE CONTRARIO”

“Sono radicalmente contrario allo snaturamento dell’istituto matrimoniale, così come sono contrario a qualsiasi pratica che abbia come vittime i soggetti più deboli: i bambini e le donne. I figli non si pagano e gli uteri non si affittano”. Lo afferma Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), commentando l’approvazione del disegno di legge Cirinnà in Commissione Giustizia del Senato. “Si vogliono equiparare le unioni gay al matrimonio, consentendo anche di accedere a meccanismi di filiazione innaturale, legittimando il ricorso all’utero in affitto”, ha aggiunto Costalli per il quale “l’opposizione a questa ulteriore forzatura operata da una lobby faziosa - con una maggioranza fittizia e improvvisata - che vorrebbe minare la nostra società scardinandone i valori fondamentali, che ne costituiscono l’asse portante, deve essere durissima e intransigente: come indica Papa Francesco, dobbiamo resistere all’ideologia del gender che egli stesso ha definito ‘un errore della mente umana’”. “Le priorità che il Parlamento dovrebbe darsi sono ben altre: i bisogni concreti delle famiglie ‘vere’ che fanno fatica ad arrivare a fine mese - anche per una tassazione fuori controllo - e, con fatica, crescono i propri figli, magari prendendosi cura pure di anziani non autosufficienti”, ha concluso Costalli.

15:19 - PAPA FRANCESCO: IL 18 APRILE CON MATTARELLA, IL 23 SETTEMBRE CON OBAMA

Per la prima volta, il 18 aprile, Papa Francesco riceverà il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, che si recherà in Vaticano in visita ufficiale, alle ore 10. A darne notizia è stato il Quirinale, con la successiva conferma della sala stampa della Santa Sede. Sarà il loro primo incontro, seguito da quello tra Mattarella e il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin. Il Pontefice sarà invece ricevuto alla Casa Bianca dal presidente Usa, Barack Obama, il 23 settembre prossimo, in occasione del suo viaggio negli Stati Uniti. Lo ha reso noto Washington, spiegando che sarà l’occasione per riprendere la discussione tra Obama e il Papa di temi già affrontati nel colloquio avuto in Vaticano nel marzo del 2014.

15:07 - QUARESIMA: PADRE CANTALAMESSA, LA SALVEZZA VISTA DA ORTODOSSIA E MONDO LATINO (3)

“Una cosa può sciupare questa chance, ed essa viene, ahimè, dal suo stesso interno - ha osservato padre Cantalamessa -. La Scrittura afferma il primato dell’opera santificatrice dello Spirito sulla sua attività carismatica. Basta leggere di seguito 1 Corinzi 12 e 13, sui diversi carismi e sulla via migliore di tutte che è la carità”. Dunque, “sarebbe un compromettere questa opportunità, se l’enfasi sui carismi, e in particolare su alcuni di essi più appariscenti, finisse per prevalere sullo sforzo per una autentica vita ‘in Cristo’ e ‘nello Spirito’, basata sulla conformazione a Cristo e quindi sulla mortificazione delle opere della carne e sulla ricerca dei frutti dello Spirito”. Di qui l’auspicio del predicatore della Casa Pontificia che “il prossimo ritiro mondiale del clero, organizzato in giugno qui a Roma, in preparazione al 50° anniversario del Rinnovamento Carismatico cattolico nel 2017, serva a riaffermare con forza questa priorità, pur continuando a incoraggiare in tutti i modi l’esercizio dei carismi, così utili e necessari, secondo il Concilio Vaticano II, ‘al rinnovamento e alla maggiore espansione della Chiesa’”. “Lasciamo ai fratelli ortodossi - ha concluso - di discernere se questa corrente di grazia è destinata soltanto a noi, Chiese dell’Occidente e nate da esse, oppure se una nuova Pentecoste è ciò di cui anche l’Oriente cristiano, per altro verso, ha bisogno”.

15:06 - QUARESIMA: PADRE CANTALAMESSA, LA SALVEZZA VISTA DA ORTODOSSIA E MONDO LATINO (2)

Nella dottrina occidentale “la grazia, per quanto esaltata, ha finito, in pratica, per essere ridotta alla sua sola dimensione negativa di rimedio al peccato”. Ma, ha avvertito padre Cantalamessa, “è proprio su questo punto, grazie a Dio, che assistiamo da tempo a un cambiamento che possiamo chiamare epocale. Tutte le Chiese d’Occidente, o nate da esse, da oltre un secolo, sono attraversate da una corrente di grazia che è il movimento pentecostale e i diversi rinnovamenti carismatici da esso derivati nelle Chiese tradizionali”. Non è, in realtà, “un movimento nel senso corrente di questo termine. Non ha un fondatore, una regola, una spiritualità propria; neppure possiede delle strutture di governo, ma solo di coordinamento e di servizio. È, appunto, una corrente di grazia che dovrebbe diffondersi in tutta la Chiesa e disperdersi in essa come una scarica elettrica nella massa, per poi, al limite, scomparire come fenomeno a se stante”. Non si tratta di aderire a questo “movimento” - o ad alcun movimento -, ma “di aprirsi all’azione dello Spirito, in qualsiasi stato di vita uno si trovi. Lo Spirito Santo non è monopolio di nessuno, tanto meno del movimento pentecostale e carismatico. L’importante è non rimanere fuori dalla corrente di grazia che attraversa, sotto diverse forme, la cristianità intera; vedere in essa una iniziativa di Dio e una chance per la Chiesa”. (segue)

15:06 - QUARESIMA: PADRE CANTALAMESSA, LA SALVEZZA VISTA DA ORTODOSSIA E MONDO LATINO

“Come Ortodossia e mondo latino hanno compreso il contenuto della salvezza cristiana?”. Su questo si è interrogato, stamattina, padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, nella quarta predica di Quaresima. “È, probabilmente, il campo nel quale è più necessario, per noi latini, volgere lo sguardo a Oriente, per arricchire e, in parte, correggere il nostro modo diffuso di concepire la redenzione operata da Cristo”, ha precisato. Secondo l’opinione comune, “l’Oriente ha recepito l’elemento positivo della salvezza: la deificazione dell’uomo e il ripristino dell’immagine di Dio; l’Occidente ha recepito l’elemento negativo, la liberazione dal peccato. La realtà è assai più complessa, e chiarirla non potrà che facilitare la reciproca comprensione”. Ma anche se “l’Oriente ha una visione più ottimistica e positiva dell’uomo e della salvezza, l’Occidente una visione più pessimistica”, padre Cantalamessa ha voluto “mostrare come, anche in questo caso, la regola d’oro, nel dialogo tra Oriente e Occidente, non è quella dell’aut-aut, ma quella dell’et-et. Se la dottrina orientale, con la sua altissima idea della grandezza e dignità dell’uomo come immagine di Dio, ha messo in luce la possibilità dell’incarnazione, la dottrina occidentale, con l’insistenza sul peccato e sulla miseria dell’uomo, ne ha messo in luce la necessità”. (segue)

14:48 - DIOCESI: VENEZIA, DOMANI A MARGHERA VIA CRUCIS DEI GIOVANI CON IL PATRIARCA

Sarà Marghera ad ospitare quest’anno la Via Crucis diocesana dei giovani con il patriarca Francesco Moraglia, tradizionalmente la sera della vigilia della Domenica delle palme, domani 28 marzo. “Il Papa ci invita - spiegano gli organizzatori della Pastorale giovanile - ad uscire nelle periferie”. “Periferico” non è “sinonimo di degradato; a Marghera, infatti, “pur essendo presenti delle situazioni di disagio e difficoltà, vi sono anche germogli di bene”. Appuntamento alle 19 alla nuova mensa-dormitorio della Caritas, inaugurata un anno fa e intitolata a Papa Francesco, per poi riflettere al parco Emmer sulla piaga della droga, e per le corti di via Rinascita, di recente terreno d’azione di alcune “baby gang”; qui darà la sua testimonianza un operatore della comunità educativa “Ca‘ dei Giovani”. Punto d’arrivo la chiesa parrocchiale di Gesù Lavoratore. Prima della meditazione di mons. Moraglia, la testimonianza di una ragazza che ha vissuto un’esperienza di “evangelizzazione di strada” in quella zona, a contatto in particolare con le prostitute. Domenica 29 mons. Moraglia presiederà la solenne processione, con benedizione delle Palme, da S. Maria Formosa alla basilica cattedrale di S. Marco dove intorno alle 10.30 avrà luogo la Messa. Nel pomeriggio (ore 17.30) i vespri con la benedizione eucaristica e il canto delle litanie all’altare della Madonna Nicopeia.

14:34 - UE: AL VIA PROGRAMMA DI COOPERAZIONE NEI BALCANI OCCIDENTALI

La Banca centrale europea (Bce), con le banche centrali nazionali del Sistema europeo (Sebc) e la Commissione europea hanno oggi completato un programma di cooperazione con la Banca di Albania (Boa), la Banca centrale della Repubblica di Kosovo (Cbk) e la Banca nazionale della Repubblica di Macedonia (Nbrm). “Tale programma - si legge in un comunicato - era stato lanciato il 17 aprile 2014 ed era finalizzato al sostegno delle tre Banche centrali nell’attuazione delle norme bancarie centrali dell’Ue”. “Le funzioni principali della Boa e del Cbk - continua il comunicato - sono state valutate alla luce delle norme comunitarie e internazionali, sulla base delle migliori pratiche e sulle conclusioni riassunte in due relazioni”. Dopo sei mesi di stretta collaborazione e di un efficace lavoro di squadra tra gli esperti del Sebc e le banche centrali partecipanti, è stato possibile realizzare una revisione di una vasta gamma di settori, tra i quali la vigilanza bancaria, l’integrazione europea, la stabilità finanziaria, la tecnologia dell’informazione e l’audit interno. Il programma non pregiudica, però, le posizioni assunte dalla Bce e dal Consiglio dell’Ue per quanto riguarda le implicazioni del quadro giuridico dell’Ue per il regime monetario del Kosovo, che dovranno essere valutate nel corso dei negoziati di adesione all’Ue.

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14:08 - MONSIGNOR GALANTINO: “NASCERÀ COMMISSIONE CEI CONTRO GLI ABUSI”

Commentando la notizia che il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, è stato indicato dal Consiglio permanente come “referente per la Pontificia Commissione per la tutela dei minori”, mons. Nunzio Galantino ha informato oggi che “nascerà una Commissione italiana sugli abusi, in quanto dopo l’emanazione delle linee guida della Santa Sede, ogni Conferenza episcopale si dovrà dotare di un tale organismo che renda le stesse linee non opzionali”. Alla richiesta se, come per la Commissione vaticana, anche in quella italiana ci sarà spazio per rappresentanti delle “vittime di abusi”, il segretario generale ha risposto che “se si dovrà fare come nella Commissione vaticana con le vittime, penso che si potrà fare anche in Italia”. Sotto il profilo organizzativo, ha precisato che “non tutte le diocesi hanno la possibilità di organizzare proprie strutture a salvaguardia delle vittime, pertanto la realtà cui si darà vita sarà al servizio delle Chiese locali”. Ha poi aggiunto: “Sfido chiunque a dimostrarmi che altre realtà di categoria o nazionali stiano facendo quanto la Chiesa sta facendo su questo tema: riconosciuta l’esistenza di questo problema grave, gravissimo, non si dà tregua a nessuno”. Ha chiuso sull’argomento parlando della diffusione della pedofilia “in tutte le categorie” e chiedendo, come esempio, cosa stanno facendo “i grandi tour operator per dissuadere dal turismo sessuale”.

13:52 - MONSIGNOR GALANTINO: COMUNIONE AI DIVORZIATI, “NON È TEMA FONDAMENTALE DEL SINODO”

“La comunione ai divorziati risposati non è un tema fondamentale del Sinodo. Il centro è far riscoprire la bellezza della realtà familiare”: così si è espresso il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, durante la conferenza stampa per la presentazione del comunicato finale del Consiglio episcopale permanente, alla domanda sulla diocesi di Bolzano-Bressanone, dal cui Sinodo sono usciti orientamenti che chiedevano, tra l’altro, di poter aprire alla comunione ai divorziati risposati, oltre che il superamento del celibato per i presbiteri e il diaconato da estendere alle donne. Secondo il segretario Cei, anzitutto occorre considerare che “Bolzano è ‘una’ delle 226 diocesi italiane. Quanto emerso è successo all’interno del Sinodo diocesano: nella Chiesa non è come nelle dittature, si parla. Si è detto quello che ognuno pensava. Le posizioni vanno verificate in sede sinodale”. Ha poi aggiunto: “Le posizioni emerse non sono facilmente riconducibili alla posizione ufficiale della Chiesa cattolica. Ora il Sinodo dovrà riflettere e capire, e non significa che una volta deciso, tale diocesi se ne vada ‘per conto suo’”. Alla domanda sul senso della cremazione dei defunti e sulla sua liceità, ha risposto che “c’è la possibilità di farla. Se la cremazione tuttavia fosse un’espressione chiara di rifiuto della fede nella resurrezione, è evidente che chi la chiede non ha un orizzonte religioso”.

13:39 - MONSIGNOR GALANTINO: AZIONE “SCORRETTA E SURRETTIZIA” PER INTRODURRE IL GENDER NELLA SCUOLA

“La Chiesa italiana intende fare la sua parte di fronte alla pericolosità della ‘colonizzazione ideologica del gender’ nelle scuole italiane”: lo ha detto oggi, durante la conferenza stampa di chiusura del Consiglio episcopale permanente, il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, rispondendo alle domande dei giornalisti sul tema. Anche a seguito dei recenti incitamenti all’azione espressi dal Papa e dal presidente della Cei, card. Bagnasco, che ne ha parlato nella prolusione ai lavori del Consiglio, mons. Galantino ha sottolineato che “non è un caso che ci sia stato chi ha voluto introdurre in maniera scorretta e surrettizia nella scuola certi testi. Tutti siamo d’accordo sul combattere il bullismo, ma rimane l’azione surrettizia e scorretta compiuta senza interpellare i genitori”. Riferendosi agli autori di tale iniziativa, ha affermato: “Devono essere ‘gramsciani buoni’, sono andati a farla nella scuola, non in piazza. Oggi non solo la Cei ma tutti gli uomini di ragione lo comprendono. Noi, ribadisco, faremo la nostra parte”. Sollecitato a indicare qualche attività concreta, ha fatto riferimento all’“azione culturale”. “Formare persone a decidere se, attraverso la mobilitazione, si risolve il problema oppure avendo docenti capaci di rispondere con la testa a certi tipi di problemi. Se la cultura è questa, allora la bella notizia è che la Cei è impegnata non da oggi su questo tema, come mostrano i tanti testi sul gender. La cultura è un primo passo”.

13:35 - OSPEDALE BAMBINO GESÙ: BANCA DEL LATTE, DOMANI PREMIO ALLE MAMME DONATRICI

Verranno premiate domani le mamme romane che hanno donato alla Banca del latte dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù il nutrimento per i neonati che non possono essere allattati (Palazzo dei Congressi - ore 15). L’ospedale sarà presente con un convegno di due giorni e uno stand dove verranno fornite tutte le informazioni alle mamme che vogliono diventare donatrici. La Banca del latte umano donato (Blud) è nata nel 1989 per raccogliere latte materno e metterlo a disposizione dei neonati che ne hanno un bisogno vitale. Il potere antinfettivo del latte umano è fondamentale non solo per prevenire allergie alimentari gravi, ma anche per l’alimentazione dei piccoli nati prematuri, per i neonati con grave malnutrizione o che hanno subìto interventi chirurgici di asportazione intestinale. La quantità di latte raccolto è di oltre 450 litri l’anno, nel complesso si contano 837 mamme per 8.663 litri di latte donati nel corso degli anni. L’intera fase di manipolazione del latte umano donato avviene nel Lactarium dell’ospedale. La donna che abbia espresso disponibilità alla donazione, contatta la Blud (06.6859.2831/2217/2358 o bancadellatte@opbg.net) e viene sottoposta a uno screening di selezione: compilazione di un questionario e accertamenti di laboratorio su sangue e campione del latte della futura donatrice.


13:33 - TURCHIA: POSSIBILE RIAPERTURA DELLE INDAGINI SULL’ASSASSINIO DI DON SANTORO

L’assassinio di don Andrea Santoro potrebbe essere preso di nuovo in esame dalle autorità giudiziarie turche. Lo riferiscono a Fides fonti locali. Per l’omicidio del sacerdote cattolico, avvenuto a Trabzon il 5 febbraio 2006, è stato condannato a una pena di 18 anni di carcere il turco Oguzhan Akdin, che all’epoca dell’omicidio aveva 16 anni. Adesso gli organi della giustizia turca, nel riconsiderare il caso, tornano a prendere in considerazione i dubbi che l’omicidio possa essere stato commesso individualmente da un adolescente con problemi di miopia, che in quell’occasione avrebbe esploso tre colpi senza mancare mai il bersaglio. Secondo quanto riportato dalla stampa turca emergono elementi che confermano la negligenza con cui allora furono condotte le indagini, tra questi l’attribuzione del caso non ai dipartimenti giudiziari incaricati delle indagini su terrorismo e criminalità organizzata, ma a quello di pubblica sicurezza, perquisizioni superficiali nell’abitazione del condannato. La pista accreditata dalle indagini e dall’esito del processo delineò l’omicidio come gesto isolato di un fanatico squilibrato poiché la procura dichiarò di non aver trovato riscontri alle notizie circolate sulla stampa secondo cui l’omicida apparteneva a un gruppo di estremisti nazionalisti. Don Andrea Santoro, 61 anni, fidei donum della diocesi di Roma, fu ucciso mentre pregava nella chiesa di Santa Maria.

13:22 - CARDINALE BETORI: “IL PAPA NON È MAI STATO A FIRENZE”

“Il Papa non è mai stato a Firenze”. A rivelarlo ai giornalisti, durante la conferenza stampa che si è svolta oggi a Firenze, nella sede dell’arcivescovado, è stato il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo della diocesi. “Me lo ha confidato lui stesso - ha rivelato il porporato - in sede di pre-Conclave. Davanti alla Cappella Sistina, mi ha detto: ‘Firenze è la città della bellezza, non sono mai stato a Firenze. Ci devo venire’”.

13:18 - IRLANDA DEL NORD: LEADER DELLE CHIESE, IL PROCESSO DI PACE CONTINUA

“Come cristiani abbiamo una responsabilità particolare per essere agenti di riconciliazione nelle nostre comunità, diffondere messaggi di speranza e portare guarigione a coloro che soffrono”. Lo scrivono i leader delle Chiese cristiane in un comunicato congiunto che è stato diffuso questa mattina al termine di una conferenza a Belfast del “Irish Churches’ Peace Project”, un organismo nato nel 2003 che riunisce le principali Chiese cristiane dell’Irlanda del Nord (cattolica, presbiteriana, Chiesa d’Irlanda e metodista) con lo scopo di promuovere la riconciliazione delle diverse comunità del Paese, vittime di un conflitto che tra la fine degli anni ‘60 e la fine degli anni ‘90 ha causato oltre 3.000 morti. Sono passati 17 anni dalla firma dell’Accordo del Venerdì Santo (Good Friday Agreement) che avviò il lungo processo di pacificazione che si confronta oggi con una “continua instabilità politica”. “La nostra esperienza pastorale - scrivono le Chiese - ci rende profondamente consapevoli dell’impatto che la perdurante divisione nella nostra società” ha sul processo di pace e che oggi “si manifesta in molteplici forme di esclusione” e “diseguaglianze socio-economiche” che possono minare la coesione sociale. Da qui l’impegno concreto delle Chiese “a costruire nuove relazioni” e facilitare a vari livelli “un dialogo veramente inclusivo per il tipo di futuro che vogliamo per le nostre comunità locali”.

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13:15 - MONSIGNOR GALANTINO: UNIONI CIVILI, “TENTATIVO DI EQUIPARARE TRA LORO REALTÀ DIVERSE”

“Ancora una volta è in atto un tentativo di equiparare realtà che di fatto sono diverse tra loro”: così il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, ha risposto oggi - durante la conferenza stampa per la presentazione del comunicato finale del Consiglio episcopale permanente - alle domande sul ddl Cirinnà, approvato ieri alla commissione giustizia del Senato, che intende dare vita in Italia alle “unioni civili”, parificandole di fatto al matrimonio eccetto che per le adozioni. “La famiglia - ha sottolineato mons. Galantino - è una realtà storicamente, culturalmente e antropologicamente definita. Oggi, col ddl Cirinnà si farebbe una forzatura ideologica per ridurre realtà diverse come fossero uguali”. Secondo il segretario Cei, inoltre, “siamo di fronte a un uso improprio e ideologico dello strumento giuridico. Occorre invece avere il coraggio di riconoscere le differenze, senza pretese di fare del terrorismo linguistico, confondendo il doveroso rispetto dei diritti con una forzature giuridica”. Proseguendo nei commenti, ha affermato che “si tratta di una ‘tentazione’ sempre in agguato per arrivare a un’equiparazione forzata, utilizzando strumenti impropri, in questo caso strumenti giuridici”.

13:11 - CICLONE A VANUATU: WFP, CIBO PER 160.000 PERSONE MA SERVONO ALTRI AIUTI

A due settimane dal Ciclone Pam che si è abbattuto su Vanuatu, è arrivato cibo per oltre 160.000 persone in tutte le 22 isole colpite dal ciclone dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Wsp), che sostiene i soccorsi coordinati dal governo organizzando distribuzioni, servizi logistici e fornendo cibo supplementare a integrare i pacchi di alimenti del governo laddove necessario. Il Wfp prevede di fornire ulteriore assistenza alimentare agli individui più vulnerabili. Un team di esperti di sicurezza alimentare è sul campo per definire un quadro dettagliato dei bisogni. Il Wfp ha reso disponibili attrezzature d’emergenza dalle Basi di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite di Dubai e della Malesia, da essa gestite, per sostenere il governo nella gestione del grande volume dei cargo di soccorso in arrivo a Vanuatu. Ha inoltre installato unità mobili di stoccaggio per materiali di soccorso all’aeroporto di Port Vila mentre un altro centro di smistamento viene preparato sull’isola di Tanna. Un appello delle Nazioni Unite, lanciato a Port Vila il 24 marzo, chiede 29,9 milioni di dollari per coprire i bisogni di 166.000 persone colpite dal ciclone per un periodo di tre mesi. Il Wfp ha bisogno di finanziamenti fino a 6 milioni di dollari per attività di assistenza alimentare e 2,3 milioni di dollari per servizi di logistica e telecomunicazioni.

13:07 - COMMERCIO: COLDIRETTI, S’INVERTE TENDENZA ALIMENTARI (+2,9%), BOOM DISCOUNT (+5,6%)

Storica inversione di tendenza nel commercio al dettaglio dei prodotti alimentari che fanno registrare una aumento delle vendite del 2,9% a gennaio 2015 rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con un vero boom per i discount che mettono a segno un +5,6% ma incrementi per gli alimentari anche nella grande distribuzione (+3,6%) e nei piccoli negozi (+0,6%). È quanto emerge da una analisi della Coldiretti che, sulla base dei dati Istat, sottolinea come l’aumento di spesa alimentare sia il segno più tangibile della ripresa. La spesa alimentare è infatti - precisa la Coldiretti - la seconda voce del budget familiare dopo l’abitazione ed è destinata ad avere un effetto traino sull’intera economia. I consumi alimentari - riferisce la Coldiretti - hanno toccato il fondo nel 2014 e sono tornati indietro di oltre 33 anni sui livelli minimi del 1981, sulla base dei consumi finali delle famiglie a valori concatenati dell’Istat. I risultati del mese di gennaio fanno invece sperare per una definitiva inversione di tendenza nel 2015 che - conclude la Coldiretti - “dovrebbe finalmente chiudersi con un risultato positivo sul mercato interno”.

12:46 - CARDINALE BETORI: IL 10 NOVEMBRE IL PAPA A FIRENZE. “PER NOI È UNA GRANDE GIOIA” (2)

“Due cose sono molto importanti nella visita del Papa”, ha proseguito il cardinale Betori: “La prima è che il Papa, incontrando i 2.300 delegati del Convegno ecclesiale nazionale - vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, laici - incontra coloro che rappresentano la Chiesa italiana, potremmo dire che incontra la ‘base’”. La seconda cosa “molto importante”, nella visita del 10 novembre, secondo l’arcivescovo di Firenze è che “sarà un incontro con la realtà fiorentina in tutto il suo territorio: incontrerà l’identità propria di Firenze, entrerà nel luogo sorgivo dell’identità civile e religiosa di Firenze, il suo Battistero e la sua Cattedrale. Incontrerà la sua storia, il suo volto religioso che è la radice mariana, nella cappella della Santissima Annunziata, dove reciterà l’Angelus con i disabili. Incontrerà anche l’anima caritativa di Firenze, che per lungo tempo è stata capace di farsi carico della povertà di tutti. Incontrerà anche l’arte”. “Quello del Papa sarà un unico incontro con l’insieme della diocesi di Firenze e con il suo territorio”. “Il Papa non divide la cultura dalla carità”, ha proseguito: “In questo lo sentiamo molto vicino alla nostra identità. Donare cultura significa fare carità”. Oltre alla “gioia”, ha concluso il card. Betori, “la visita del Papa è una grande responsabilità: ora comincia il cammino di preparazione, in collaborazione con tutte le istituzioni fiorentine”.

12:30 - CARDINALE BETORI: IL 10 NOVEMBRE IL PAPA A FIRENZE. “PER NOI È UNA GRANDE GIOIA”

Martedì 10 novembre il Papa sarà a Firenze. Ad annunciarlo, in arcivescovado, è stato il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze. L’annuncio è stato dato in contemporanea dalla diocesi fiorentina, dalla Cei e dalla diocesi di Prato. “Per noi è una gande gioia poter confermare quanto già avevamo preannunciato”, ha detto il cardinale Betori, rendendo noto che “possiamo confermare la tempistica e le modalità della visita di Papa Francesco, scandita da un programma di massima, non definitivo: potrebbero esserci degli aggiustamenti”. (segue)

12:23 - PAPA FRANCESCO A PRATO: MONS. AGOSTINELLI, “TUTTA LA NOSTRA DIOCESI È IN FESTA” (2)

Allora nella città toscana operava uno dei più grandi distretti tessili mondiali. Trenta anni dopo, nonostante la crisi internazionale che ha colpito duro, l’industria locale è ancora ai vertici internazionali per la qualità dei prodotti tessili; la comunità locale ha subito trasformazioni epocali tanto da diventare un “laboratorio della città del futuro”, come da più parti viene definita. A Prato - seconda città della Toscana e terza del centro Italia dopo Roma e Firenze per numero di abitanti - infatti si registrano ben 123 nazionalità diverse, con la rilevante presenza di cittadini cinesi. “Ma vorrei sottolineare - ha precisato mons. Agostinelli - che Papa Francesco non sarà a Prato per i cinesi come ha detto qualcuno, ma per tutti i pratesi, per tutti coloro che qui vivono e lavorano, nessuno escluso”

12:22 - PAPA FRANCESCO A PRATO: MONS. AGOSTINELLI, “TUTTA LA NOSTRA DIOCESI È IN FESTA”

Papa Francesco visiterà Prato martedì 10 novembre, giorno nel quale parteciperà a Firenze al Convegno ecclesiale nazionale. Intorno alle 8 il Pontefice giungerà in piazza del Duomo: qui sarà accolto dal vescovo Franco Agostinelli e dal sindaco Matteo Biffoni, venererà in cattedrale il Sacro Cingolo mariano - la reliquia simbolo religioso e civile di Prato - e poi incontrerà la comunità diocesana e tutta la cittadinanza, con una particolare attenzione al mondo del lavoro. Papa Francesco alle 9 lascerà Prato per raggiungere Firenze. “Accogliamo con grandissima gioia - è il primo commento del vescovo Agostinelli - la notizia del Santo Padre a Prato. Tutta la nostra diocesi è in festa per questo evento che segnerà la nostra storia: davvero Pietro visiterà la nostra Chiesa e ci confermerà nella fede”. A Prato è ancora vivo il ricordo della storica visita di san Giovanni Paolo II che il 19 marzo 1986, quasi trent’anni fa, incontrò la popolazione e in particolare il mondo del lavoro. (segue)

12:15 - PAPA FRANCESCO: IL 10 NOVEMBRE VISITA PASTORALE A PRATO E FIRENZE

Papa Francesco visiterà Prato e Firenze il prossimo 10 novembre. I dettagli della visita sono stati comunicati oggi, alle 12, in due distinte conferenze stampa in contemporanea, dall’arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori, e dal vescovo di Prato, mons. Franco Agostinelli. Il Papa - secondo un programma di massima, non definitivo - partirà alle 7, in elicottero, dall’eliporto del Vaticano e alle 7.50 atterrerà nel campo sportivo di Prato, quindi, alle 8.15 nella piazza della Cattedrale, incontrerà il mondo del lavoro e pronuncerà un primo discorso. Alle 9 decollo dal campo sportivo per giungere, alle 9.15, nello stadio di atletica “Luigi Ridolfi” di Firenze. Alle 9.45, dopo aver attraversato il Battistero, il Santo Padre entrerà in Cattedrale, dove incontrerà (alle 10) i partecipanti al V Convegno ecclesiale della Chiesa italiana e pronuncerà il suo secondo discorso della giornata. Lascerà la Cattedrale alle 11.30; mezz’ora dopo (alle 12) sarà nella basilica Santissima Annunciata per un incontro con i malati e alle 13 pranzerà con i poveri alla mensa di San Francesco poverino (piazza Ss. Annunziata). La Messa verrà celebrata nel pomeriggio, alle 15.30 nello stadio “Artemio Franchi”, e sarà l’ultimo appuntamento della visita pastorale. La ripartenza è prevista alle 17 per atterrare alle 18 in Vaticano.

12:09 - SANTA SEDE: CARD. FILONI TORNA IN IRAQ. SOLIDARIETÀ DEL PAPA A FAMIGLIE IRACHENE E NIGERIANE

In vista della Settimana Santa il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, ritorna in Iraq, “in segno di vicinanza, di affetto, e in unione di preghiera” con “le famiglie cristiane e di altri gruppi vittime dell’espulsione dalle proprie case e dai propri villaggi, in particolare nella città di Mosul e nella piana di Ninive, molte delle quali si erano rifugiate nella regione autonoma del Kurdistan iracheno”. È quanto si legge in una nota diffusa oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede in cui si sottolinea la “costante sollecitudine” di Papa Francesco per queste famiglie. “Il Papa - si legge nel testo - prega per loro e auspica che possano ritornare e riprendere la propria vita nelle terre e nei luoghi dove, per centinaia di anni, hanno vissuto e intessuto relazioni di buona convivenza con tutti”. La nota informa, inoltre, che le famiglie della diocesi di Roma, “unite al loro Vescovo nei sentimenti di vicinanza e di solidarietà con quelle famiglie, attraverso una colletta nelle parrocchie, inviano loro un dolce pasquale per condividere la gioia della Pasqua e quale auspicio di bene basato sulla fede nella Risurrezione di Cristo”. “Un segno di uguale solidarietà” Papa Francesco lo invierà anche alle famiglie del nord della Nigeria, delle quali non dimentica la sofferenza.

12:01 - CEI: COMUNICATO FINALE, VEGLIA DI PREGHIERA PER IL SINODO IL 3 OTTOBRE A SAN PIETRO

Sabato 3 ottobre verrà riproposta, anche quest’anno, una veglia di preghiera in piazza San Pietro alla vigilia dell’apertura del Sinodo. Lo ha deciso il Consiglio permanente della Cei, riunito a Roma per la sua sessione primaverile. Le risposte al questionario predisposto dalla Segreteria del Sinodo “dimostrano - rileva il comunicato finale dei lavori - come il cammino sinodale abbia suscitato un notevole entusiasmo sui temi della famiglia, riconoscendo in essa non solo un ambito pastorale, ma una dimensione irrinunciabile per la vita della Chiesa e della società”. “In un contesto culturale segnato da relazioni fragili, conflittuali o di tipo consumistico, il questionario - prosegue - fa registrare un nuovo desiderio di famiglia, quale fattore di felicità che dà qualità alla vita. Nel contempo, evidenzia l’importanza di una comunità che di questa possibilità ne sia testimone e sappia porsi con un approccio accogliente e misericordioso, capace - più che di proporre facili scorciatoie - d’impegnarsi nella condivisione del cammino: si tratti di itinerari di preparazione alle nozze come di situazioni segnate dal carico della malattia o del fallimento matrimoniale”. Nelle risposte al questionario si raccomanda inoltre “che - proprio per l’importanza dell’alleanza tra sacerdoti e sposi - i candidati al ministero ordinato facciano esperienza reale di pastorale familiare”.

12:01 - CEI: COMUNICATO FINALE, “TAVOLO DI LAVORO” SU SACERDOTI E PARROCCHIA

“Aprire un tavolo di lavoro che rifletta su aspetti quali il modello logistico della parrocchia, la responsabilità del parroco e la gestione dei beni della comunità”. Lo ha deciso il Consiglio permanente della Cei nella sessione primaverile. “Soprattutto - si legge nel comunicato finale - i vescovi avvertono quanto sia decisivo avviare percorsi virtuosi, processi che aiutino a concretizzare esercizi di comunione e a ridare dignità culturale al ministero sacerdotale, rendendolo capace d’interpretare questo tempo alla luce della fede”. Nel corso dei lavori i presuli sono tornati sul tema della vita e della formazione permanente dei presbiteri, trattato già all’Assemblea generale dello scorso novembre ad Assisi, approvando “una griglia di lavoro, che verrà presentata all’Assemblea generale di maggio, nella prospettiva di dedicarvi nuovamente quella del 2016”. “Condivisa - riporta il comunicato - è la necessità di una riforma della vita e dell’esercizio del ministero ordinato” con “una spiritualità attenta a favorire la crescita umana globale della persona”, che si fonda in Gesù Cristo e si sviluppa “in una forte coscienza di appartenenza al presbiterio”. I vescovi hanno rilevato pure l’esigenza di “sollevare il sacerdote dall’eccessivo carico burocratico che oggi rischia di opprimerlo”, puntando “a una riorganizzazione complessiva, che comunque salvaguardi la trasparenza e la corretta destinazione dei beni, tutelando dai rischi di una cattiva amministrazione”.

12:01 - CEI: COMUNICATO FINALE, “APPRENSIONE SOLIDALE” PER DISOCCUPATI E CRISTIANI PERSEGUITATI

Il dramma della disoccupazione, la “tragedia della persecuzione che colpisce soprattutto i cristiani”, l’educazione e il contrasto all’ideologia del gender. Sono alcuni degli argomenti affrontati dalla sessione primaverile del Consiglio permanente Cei. I vescovi - riporta il comunicato finale - esprimono “apprensione solidale per le tante persone senza lavoro” e “per i cristiani perseguitati e uccisi”; per questi ultimi hanno pregato martedì, nella Giornata in memoria dei missionari martiri. Circa la teoria del gender, questa - ha detto nella prolusione il cardinale presidente Angelo Bagnasco - “si nasconde dietro a valori veri - come parità, equità, autonomia, lotta al bullismo e alla violenza, promozione, non discriminazione… - ma, in realtà, pone la scure alla radice stessa dell’umano per edificare un ‘transumano’ in cui l’uomo appare come un nomade privo di meta e a corto d’identità”. Parole che hanno avuto “piena condivisione”, “a fronte di una linea di pensiero che riduce l’identità sessuale a costrutti sociali. La preoccupazione aumenta davanti alla costatazione di come tale teoria si diffonda nelle scuole, spesso sottraendo a genitori ignari il diritto di educare i loro figli”. Tra gli argomenti dibattuti, è stato inoltre deciso “di preparare una lettera pastorale” che “impegni la prossimità della Chiesa nel momento della sofferenza e del lutto”, “prendendo spunto dalla prassi che si sta diffondendo circa le esequie in caso di cremazione”.

12:00 - CEI: COMUNICATO FINALE, PAPA FRANCESCO CONCLUDERÀ L’ASSEMBLEA DI MAGGIO

“Sarà Papa Francesco a concludere la prossima Assemblea generale, offrendo il dono della sua parola e della sua disponibilità ai membri della Conferenza episcopale italiana”. Lo rende noto il comunicato finale del Consiglio permanente della Cei, la cui sessione primaverile si è chiusa ieri a Roma. Nel corso dei lavori sono stati approvati il tema principale (“Verifica della recezione dell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium”) e l’ordine del giorno dell’Assemblea generale, che si svolgerà in Vaticano, nell’aula del Sinodo, da lunedì 18 a giovedì 21 maggio. Papa Francesco sarà anche a Firenze, al Convegno ecclesiale, martedì 10 novembre: alle 10, in Cattedrale, incontrerà i convegnisti e, alle 15.30, presiederà la Messa nello stadio comunale “Artemio Franchi”. I vescovi hanno inoltre espresso “gratitudine e condivisione” al Papa “per aver voluto indire un Anno Santo della Misericordia”. Tra gli altri adempimenti del Consiglio permanente, “sono state approvate le relazioni sulle attività delle dodici Commissioni episcopali”, che hanno terminato il loro mandato quinquennale, ed è stata approvata “la proposta di ripartizione dei fondi otto per mille da presentare all’Assemblea generale”. Al riguardo, “i vescovi hanno concordato sull’importanza di avviare una valutazione della situazione e delle prospettive degli Istituti diocesani di sostentamento del clero”.

11:18 - CONSIGLIO D’EUROPA: GLI ENTI LOCALI PROTEGGANO I CIMITERI EBRAICI

Una risoluzione a tutela dei cimiteri ebraici, “parte integrante del patrimonio culturale europeo” che “va protetta da danni e profanazioni”. Il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, riunito a Strasburgo, invita gli enti locali ad assumersi le proprie responsabilità in materia attraverso l’adozione di una risoluzione. Il Congresso chiede agli enti locali dei 47 Stati membri di promuovere la conservazione dei sacri luoghi di sepoltura ebraici, garantendo sorveglianza “al fine di evitarne violazioni o deterioramenti”. Il Congresso, sottolinea il relatore John Warmisham (Regno Unito), “ha sempre difeso il diritto alla libertà di religione e di espressione religiosa. La tutela della dignità umana e la conservazione dei defunti in modo compatibile con la loro religione sono parte importante di questa libertà”. Agli enti locali e regionali il compito di tutela, conservazione, gestione e manutenzione di questi luoghi di sepoltura, “che sono anche parte della nostra storia”. La risoluzione invita al dialogo con le associazioni di conservazione del patrimonio e con i rappresentanti delle comunità ebraiche, e conclude sostenendo che tali disposizioni devono applicarsi alle stesse condizioni ai cimiteri di tutte le altre comunità religiose.

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11:09 - CARDINALE BAGNASCO: “IL DONO DELLA PASQUA È LA GRAZIA DI UNA VITA NUOVA”

“Il dono della Pasqua è la grazia di una vita nuova. Gesù risorge e ci porta Dio in noi”. Lo afferma il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, nella quarta e ultima riflessione realizzata dalla diocesi di Genova per il tempo di Quaresima. “Con la vita nuova di Gesù, le nostre questioni personali, i nostri problemi, le speranze e le delusioni - aggiunge - saranno immerse e penetrate dalla vita di Cristo e questo vuol dire rinnovare la speranza, rigenerare la fiducia, il coraggio e la gioia”. E la gioia cristiana “non coincide con quel sentimento di euforia che abbiamo quando le cose ci vanno bene” perché “la gioia cristiana è sapere che Dio non è morto ma vivissimo accanto a noi” anche se “a volte lo dimentichiamo, anche se vorremmo emarginarlo, Dio è vivo accanto a noi, tra di noi e per noi”. Nel video realizzato questa settimana dall’ufficio comunicazioni sociali e dal settimanale diocesano “Il Cittadino”, il cardinale parla del triduo Pasquale, e della “grande veglia della Pasqua al centro dell’anno liturgico”. Per la Chiesa è “la più grande notte dell’anno liturgico”. Il cardinale Bagnasco ricorda poi che “sant’Agostino racconta che, al suo tempo, durante la notte di Pasqua i cristiani non andavano a dormire, stavano nelle chiese a pregare e a cantare”. Per guardare il video: clicca qui

10:53 - UNIONI CIVILI: REGGIO CALABRIA, ASSOCIAZIONI CHIEDONO AUDIZIONE SU REGISTRO

I rappresentanti dell’Associazione nazionale famiglie numerose, del Circolo voglio la mamma, del Forum delle associazioni familiari, de La Manif Pour Tous, hanno chiesto e protocollato domanda al presidente della Commissione permanente “Statuto e regolamenti” del Comune di Reggio Calabria e al presidente del Consiglio comunale, di essere convocati in audizione per discutere la proposta del registro comunale delle unioni civili. Queste “tematiche di natura etica - si legge nelle richieste - auspicano e necessitano un dibattito ampio e che coinvolga direttamente diverse parti della cittadinanza”. Per tale motivo le dette associazioni hanno formalmente presentato tre richieste. La prima è essere, appunto, convocati in audizione “per consentire (…) di partecipare in maniera costruttiva al dibattito che porterà al successivo voto del regolamento sul registro delle unioni civili” e dare le ragioni del proprio no a tale proposta ribadendo che non esistono alternative alla famiglia. La seconda è “ricevere con congruo anticipo rispetto all’eventuale audizione copia del testo del regolamento comunale per il registro delle unioni civili in modo da poter dare un contributo attraverso un suo studio approfondito”. Ed infine si chiede “di conoscere quali sono i soggetti (persone, enti gruppi e associazioni) che stanno contribuendo alla stesura del regolamento comunale per il registro comunale delle unioni civili”.

10:37 - UNIONI CIVILI: "SÌ ALLA FAMIGLIA", NO "FRA PERSONE DELLO STESSO SESSO"

"Totalmente contrari" al Ddl Cirinnà "sulle unioni civili fra persone dello stesso sesso" si dichiarano i Comitati Sì alla famiglia, che riuniscono numerose associazioni cattoliche ed evangeliche (www.siallafamiglia.it) e che hanno invece presentato come proposta alternativa un testo unico che riunisce e coordina le norme esistenti - tra cui quelle sulle visite in ospedale e in carcere e la successione nei contratti di locazione - a favore dei conviventi, dello stesso o di diverso sesso. "Apprezziamo - precisa il presidente nazionale di Sì alla famiglia, Massimo Introvigne - lo sforzo dei senatori di Forza Italia componenti della Commissione giustizia del Senato di elaborare un testo sulle unioni civili alternativo a quello della senatrice Cirinnà, ma il risultato non è sufficiente". "Il Ddl Caliendo-Forza Italia, continua Introvigne, "adopera il termine ‘unioni civili‘, dal quale derivano precise conseguenze, e larga parte dei suoi articoli richiama la disciplina del regime matrimoniale". Positiva "l‘esclusione dell‘adozione", ma "parlare di ‘unioni civili‘ alza una schiacciata a quei magistrati europei e italiani che volessero introdurre la possibilità di adozioni per via giurisprudenziale".


10:27 - FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA: SEQUESTRO BENI, “MASSIMA COLLABORAZIONE ALLE INDAGINI”

“Massima collaborazione alle indagini” e un ringraziamento all’Autorità giudiziaria e alla Guardia di Finanza di Avellino “per la brillante operazione grazie alla quale i beni riferiti all’Istituto potranno essere ricondotti all’uso cui sono destinati: l’assistenza spirituale, le attività caritative e quelle missionarie”. A esprimerla sono i Frati francescani dell’Immacolata, istituto religioso che si rifà alle Fonti francescane e san Massimiliano Maria Kolbe, dopo il sequestro preventivo di beni immobili e mobili per un valore di oltre 30 milioni di euro. L’ipotesi è di truffa aggravata e falso ideologico a opera di laici che, con “condotte fraudolente” - così recita il comunicato della Procura campana - avrebbero sottratto le associazioni “Missione dell’Immacolata” e “Missione del Cuore Immacolato” a “ogni forma di controllo da parte dell’ordine religioso” di cui costituiscono espressione. “Il patrimonio sequestrato sarebbe stato gestito da persone vicine a padre Manelli (il fondatore dell’ordine, ndr), che ne avevano ottenuto il controllo” sfruttando la sua estromissione dalla guida dell’istituto al momento del commissariamento dell’ordine da parte della Santa Sede. “La quantità e l’identità dei beni sequestrati - riconoscono i frati - ci era in gran parte sconosciuta, il che conferma i dubbi sulla trasparenza della loro gestione”. I frati rassicurano quindi i benefattori “che quanto da essi donato ritroverà la destinazione che li ha motivati”.

10:22 - SPORT: CSI, DOMANI AMICHEVOLE DELLA NAZIONALE CALCIO AMPUTATI CON L’IRLANDA

La Nazionale calcio amputati Csi torna in campo domani in un’amichevole internazionale contro l’Irlanda, che si svolgerà a Longare (Vicenza), allo stadio “Dei Martinelli” con calcio d’inizio alle 16. Oltre al calcio giocato, divertimento e istruzione accompagneranno le giornate di oggi e domani: nella mattinata di oggi, infatti, alcuni giocatori della Nazionale incontreranno gli studenti dell’Istituto comprensivo “Bizio” a Longare e a Castegnero per affrontare l’importante tema dell’inclusione di cui la Nazionale rappresenta un esempio perfetto. Nel pomeriggio si svolgerà un allenamento a porte aperte per entrambe le Nazionali nello stadio di Longare, mentre domani mattina è in programma un allenamento di rifinitura prima della partita. Intanto proprio a Dublino, nei giorni scorsi, è stata fondata la Eaff, la “Federazione europea del calcio per amputati”. A Dublino era presente anche la delegazione del Csi, rappresentata da Anna Manara, responsabile nazionale Sport disabili del Csi, la dirigente della Nazionale Francesca Mazzei e il ct Renzo Vergnani. “È motivo di grande soddisfazione aver contribuito a dare vita a un nuovo organismo internazionale - spiega Anna Manara - che valorizza il cammino che tanti Stati europei hanno fatto e stanno facendo per far sì che anche il calcio non abbia barriere costituite da una disabilità di chi lo pratica”.

09:59 - YEMEN: AMNESTY, 6 BAMBINI TRA DECINE DI UCCISI ATTACCHI AEREI DELL’ARABIA SAUDITA (2)

“Si tratta di verificare che gli obiettivi siano in effetti militari e diramare ai civili allarmi preventivi efficaci a meno che le circostanze non lo permettano”, ha proseguito Boumedouha. Essendovi stati civili fra i morti e i feriti, l’Arabia Saudita e gli altri stati coinvolti in questi attacchi aerei - secondo Amnesty - devono indagare se vi siano state violazioni del diritto internazionale umanitario. E se vi sono prove di crimini di guerra i sospettati devono essere perseguiti in un processo equo. Il ministero della Salute yemenita ha affermato che i raid aerei hanno ucciso venticinque persone e ne hanno ferite circa quaranta. Secondo un paramedico testimone delle conseguenze, l’attacco aereo nei pressi dell’aeroporto si è verificato poco prima delle 3 ora locale, in una zona residenziale chiamata Beni Hawat. Beni Hawat è stato colpita da attacchi aerei insieme a un certo numero di altri siti, mentre l’Arabia Saudita annunciava di lanciare un intervento militare di una coalizione di dieci Paesi, tra cui cinque stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo, contro i gruppi armati huthi. Il governo degli Stati Uniti ha dichiarato di aver “autorizzato la fornitura di supporto logistico e di intelligence” a questo intervento militare e altri governi, inclusi Regno Unito e Turchia, hanno sostenuto l’azione.

09:59 - YEMEN: AMNESTY, 6 BAMBINI TRA DECINE DI UCCISI ATTACCHI AEREI DELL’ARABIA SAUDITA

Almeno sei bambini di età inferiore ai dieci anni sono secondo quanto riferito tra le venticinque persone uccise negli attacchi aerei guidati dall’Arabia Saudita nella capitale yemenita Sana’a all’alba di giovedì, ha confermato Amnesty international dopo aver parlato con funzionari ospedalieri e testimoni oculari. L’organizzazione ha parlato con il personale medico di quattro diversi ospedali dove i morti sono stati portati dopo essere stati tirati fuori dalle macerie di quattordici case colpite in un quartiere residenziale vicino all’aeroporto internazionale della città. Fra gli uccisi, uomini per lo più tra i trenta e i quarant’anni. Si ritiene che altre persone possano essere rimaste sotto le macerie e almeno venti, tra cui quattro donne, sono state ricoverate in ospedale riportando in massima parte ferite da schegge. “Questo alto numero di morti e feriti tra i civili in questi attacchi solleva preoccupazioni circa la conformità alle norme del diritto internazionale umanitario. Le forze saudite e tutte le altre forze armate che compiono attacchi aerei nello Yemen sono tenute a prendere tutte le precauzioni possibili per risparmiare i civili”, ha dichiarato Said Boumedouha, vice direttore del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International. (segue)

09:38 - EXPO 2015: GUALZETTI (PADIGLIONE S.SEDE), “LA CHIESA PORTA LE ATTESE DEI POVERI” (2)

“La Santa Sede e la Caritas vorrebbero portare a Milano le voci dei territori, le tante esperienze di servizio accanto alla gente, la solidarietà testimoniata in ogni continente”, aggiunge Luciano Gualzetti. “C’è l’opportunità di far risuonare le attese degli 800 milioni di poveri di tutto il mondo, che vivono ai margini di questa nostra epoca sia nei Paesi in via di sviluppo ma anche nelle nazioni ricche, fino all’Europa e all’Italia. Si potranno segnalare, ad esempio, i fenomeni di accaparramento delle terre che impoveriscono i contadini di Africa e America latina; le guerre per l’acqua in svariate regioni asiatiche e africane. Ma occorre anche denunciare, e cercare rimedio, all’enorme spreco di cibo che si verifica quotidianamente in Occidente”. Cosa rimarrà di questa edizione della manifestazione? Si parla di una Carta di Milano… “La Carta di Milano è una iniziativa del Governo italiano che si rivolge agli Stati con l’intento di promuovere il diritto al cibo. Sarà presentata poi alle Nazioni Unite, quasi a costituire un’eredità immateriale di Expo Milano”.

09:37 - EXPO 2015: GUALZETTI (PADIGLIONE S.SEDE), “LA CHIESA PORTA LE ATTESE DEI POVERI”

“Nelle intenzioni dei promotori il tema dell’esposizione affronta aspetti essenziali per l’umanità e la sua stessa sopravvivenza”. Così Expo 2015 “offre una piattaforma di incontro e di confronto su scala globale sull’alimentazione e la nutrizione. La Chiesa ha colto il valore strategico dell’argomento, che di fatto chiama in causa innumerevoli altri aspetti, come il diritto al cibo e all’acqua, la lotta alla fame e alla povertà, l’equa distribuzione delle risorse, la giustizia sociale, lo sradicamento di alcune fra le cause remote della guerra, delle migrazioni, del cambiamento climatico”. Luciano Gualzetti, vicedirettore di Caritas Ambrosiana e vicecommissario del padiglione della Santa Sede, puntualizza (clicca qui) le motivazioni dell’“adesione convinta” della Chiesa all’esposizione universale che aprirà i battenti tra poco più di un mese, il 1° maggio. La Santa Sede avrà un proprio padiglione, espressione anche della Cei, della diocesi di Milano, di Caritas Internationalis. Per la prima volta Expo si apre ai soggetti della società civile - 13 in tutto, compresa la Famiglia salesiana con il padiglione dedicato a don Bosco -, che si affiancano alle rappresentanze di 145 Paesi. Il titolo generale dell’esposizione, che proseguirà fino alla fine di ottobre, è “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”. “Con questo tema, da sempre fondamentale per l’umanità, la Chiesa entra in Expo portando la sua sensibilità ed esperienza”, puntualizza Gualzetti. (segue)



09:36 - AUSTRIA: UN PLEBISCITO PER LA DOMENICA LIBERA DA LAVORO A VIENNA (2)

L’analisi dei risultati mostra l’importanza del tempo libero comune per la vita familiare e i contatti sociali. “Ora è il momento, per la Camera economica federale di Vienna, di aprirsi alle preoccupazioni dei dipendenti prendendo le loro richieste sul serio”, afferma Gabriele Kienesberger, coordinatrice dell’Alleanza. “Altri imprenditori, come l’Associazione internazionale delle organizzazioni europee degli imprenditori cristiani (Uniapac), sono molto attenti al problema - ribadisce Kienesberger - perché l’economia vive dei propri dipendenti e della loro capacità d’innovazione, che è alimentata dalla creatività. La creatività, a sua volta, ha bisogno di svago”.

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09:36 - AUSTRIA: UN PLEBISCITO PER LA DOMENICA LIBERA DA LAVORO A VIENNA

Il voto dei dipendenti viennesi del commercio alla domanda “Vuoi lavorare la domenica?” ha dato risultati incontestabili: il 95,9% ha risposto con il “no” alla consultazione indetta nelle scorse settimane dall’Alleanza per la libera domenica in Austria - Allianz für den freien Sonntag Österreich. La domenica libera è percepita come un bene dai lavoratori. Le associazioni del commercio viennese che avevano richiesto l’apertura domenicale si trovano adesso a doversi confrontare con un’opposizione compatta, in difesa del diritto al riposo e al rispetto dell’umanità del lavoro. “Il 95,9% dei voti dei dipendenti del commercio che vogliono la domenica libera dal lavoro dimostra l’importanza che ciò riveste per questo gruppo professionale”, è scritto nel comunicato dell’Alleanza, confermando come “per i lavoratori del commercio la domenica come giorno di riposo settimanale è più importante del denaro”. (segue)

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09:28 - DIOCESI: MATERA-IRSINA, IERI È DECEDUTO MONS. ENNIO APPIGNANESI

Ieri, 26 marzo, è deceduto monsignor Ennio Appignanesi, arcivescovo emerito di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. Ne dà notizia monsignor Salvatore Ligorio, arcivescovo di Matera-Irsina, diocesi che ha avuto Appignanesi come “suo pastore dal 1988 al 1993”. Le esequie, informa monsignor Ligorio, “saranno celebrate nella basilica di San Pietro in Vaticano sabato 28 marzo alle ore 10. La comunità diocesana riconoscente per il servizio prestato dal compianto presule è invitata a ricordarlo nella celebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo nella chiesa di San Francesco d’Assisi in Matera sabato 28 marzo alle ore 19”. Nato a Belforte del Chienti, arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, il 18 giugno 1925, Appignanesi viene ordinato presbitero l’8 aprile 1950. Eletto alla Chiesa titolare di Temisonio e nominato ausiliare di Lucera e di San Severo il 20 dicembre 1980, è ordinato vescovo il 6 gennaio 1981. Trasferito a Castellaneta il 15 settembre 1983, viene promosso alla Chiesa titolare di Lorium con titolo personale di arcivescovo e nominato vicegerente di Roma il 3 luglio 1985. Il 21 gennaio 1988 viene trasferito a Matera-Irsina e il 19 gennaio 1993 a Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. Divenuto emerito il 9 gennaio 2001, viene annoverato tra i reverendi canonici della basilica papale di San Pietro in Vaticano.

09:14 - DIOCESI: TERNI, IL VESCOVO INCONTRA GIOVANI E MONDO DEL LAVORO

A conclusione del cammino quaresimale della comunità diocesana, il vescovo di Terni-Narni-Amelia, monsignor Giuseppe Piemontese, incontrerà i giovani e le realtà lavorative per condividere con loro la preparazione alla Settimana Santa. Il primo appuntamento è per oggi a Nera Montoro, dove il vescovo celebrerà la Santa Messa in preparazione alla Pasqua all’Alcantara per i lavoratori del polo industriale della zona. Presso gli stabilenti dell’Acciai Speciali Terni, il vescovo domenica 29 marzo celebrerà la Messa della Domenica delle Palme per i lavoratori del polo siderurgico ternano e i loro familiari. Altro appuntamento riguarda i giovani che celebrano la Giornata diocesana della gioventù nella parrocchia dell’Immacolata Concezione alla Polymer sabato 28 marzo. Un incontro del vescovo Giuseppe Piemontese con i gruppi parrocchiali, movimenti e associazioni che si ritroveranno per condividere un’esperienza di comunione e fraternità, per pregare e riflettere insieme. “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio” è il tema dell’incontro che comincerà con un momento di fraternità, conoscenza e condivisione di esperienze, cui seguirà la veglia di preghiera che sarà dedicata a un approfondimento dei trenta anni delle Gmg, con le testimonianze di persone che vi hanno preso parte, e all’ascolto del Vangelo delle beatitudini con la riflessione del vescovo.

09:00 - DIOCESI: CALTANISSETTA, STASERA VIA CRUCIS SUI PASSI DEI MARTIRI ALBANESI

Stasera, alle ore 20, nella chiesa Sant’Agata, a Caltanissetta, si svolgerà una Via Crucis organizzata dal Coordinamento missionario diocesano. La Via Crucis, guidata dal vicario generale della diocesi, monsignor Giuseppe La Placa, è animata dai giovani “amici” dell’Albania e dal gruppo dell’adorazione del venerdì della parrocchia ospitante. Si tratta di una delle iniziative del Coordinamento missionario che ha, fra le tante finalità, quella d’intensificare la comunione spirituale con la Chiesa albanese, anche attraverso iniziative di preghiera comune a distanza. Sarà l’occasione per ripercorrere le stazioni della via dolorosa di Cristo, meditando alcune testimonianze di martiri albanesi imprigionati, torturati e spesso uccisi nella prigione albanese della Polizia di Stato di Scutari. “Mediante tale iniziativa la comunità nissena potrà conoscere meglio la storia di sofferenza di un popolo, che fino a soli 25 anni fa viveva oppresso da uno dei regimi più cruenti del mondo. Una storia - si legge in una nota della curia - di cui poco si sa e poco si parla”. Nel corso della Via Crucis sarà trasmesso un videomessaggio di monsignor Augustine Lucien, vescovo della Chiesa di Sape, nell’Albania settentrionale, e verrà proiettato un video registrato nell’ex carcere comunista di Scutari, ora monastero di clausura.


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