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17:30 - MATTARELLA PRESIDENTE: DELLE FOGLIE (SIR), “IL PRIMO DELLA TERZA REPUBBLICA” (2)

“Una linea di cultura politica e di politica culturale che fu drammaticamente stroncata dalla violenza brigatista”, sottolinea Delle Foglie, che osserva: “L’elezione di Mattarella sembra quasi premiare quell’antico sogno, pur nelle mutate condizioni politiche”. Ma “soprattutto sembra poter dare fiato e vigore, senza strappi, anche al secondo soggetto dell’imperfetto bipolarismo italiano. Ovvero, quel fronte conservatore che merita forse interpreti più giovani e moderni, così come avviene in tante democrazie mature dell’Occidente. Capaci anche loro di confrontarsi con le sfide più pressanti del tempo e in grado di offrire una risposta riformista”. Il direttore del Sir evidenzia di aver “volutamente trascurato l’appartenenza religiosa del nuovo presidente della Repubblica. Anche per lui, come per tutti i suoi predecessori, valgono il giuramento di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione. Dovranno bastare per giudicarlo sulla base dei suoi atti. Saranno poi la sua retta coscienza e la sua intelligenza politica a guidarlo”. Poi un “piccolissimo consiglio” al neo presidente: “Dimostri di voler bene agli italiani. Soprattutto a quelli che arrancano e sono nelle ultime file”. Di qui l’auspicio: “Mattarella ci provi. Superi il suo tradizionale riserbo e parli al cuore degli italiani. Si guadagni la loro fiducia. E li aiuti a farsi protagonisti della vita repubblicana”.

17:30 - MATTARELLA PRESIDENTE: DELLE FOGLIE (SIR), “IL PRIMO DELLA TERZA REPUBBLICA”

Sergio Mattarella “sarà il primo presidente della Terza Repubblica e dovrà contribuire a modellarla, soprattutto attraverso lo stile della rappresentanza e delle dinamiche istituzionali figlie della nuova legge elettorale e del nuovo assetto costituzionale”. Lo scrive in un editoriale (clicca qui) il direttore del Sir, Domenico Delle Foglie. “Il nuovo presidente dovrà seguire l’iter finale delle riforme da parte di senatori e deputati e poi dovrà vigilare, dal Quirinale, sui vagiti della Terza Repubblica che si spera possa nascere nel consenso democratico più ampio”. Dunque, “sette anni sicuramente impegnativi nello sforzo di rinnovamento istituzionale, nella speranza che il sistema-Paese sappia tirarsi fuori dalle secche della recessione e sappia imboccare la via dello sviluppo giusto e sostenibile”. Sergio Mattarella, indicato come “l’ultimo dei Morotei”, “certamente è stato eletto innanzitutto dagli eredi delle due culture politiche che sono sopravvissute alla stagione di Mani pulite, ovvero gli ex comunisti e gli ex democristiani di sinistra, confluiti nel Partito democratico”. La scelta politica di Mattarella per il Quirinale appare come “un suggello al sogno moroteo di un bipolarismo in grado di superare le angustie della politica del suo tempo e di prefigurare una divisione fra progressisti (tra i quali lui si annoverava) e i conservatori”. (segue)

17:23 - CARDINALE BASSETTI: “LA GRANDE SFIDA DEL SINODO SULLA FAMIGLIA”

“Mosso dal vento dello Spirito, il sinodo ha continuato a dispiegare le vele della barca di Pietro” verso i porti “universali della grazia, dell’unità e della pace” dove “poter affrontare, serenamente, le nuove drammatiche sfide della società odierna e dove poter curare le ‘ferite’ delle donne e degli uomini di oggi. Ferite sulle quali la Chiesa è chiamata, per vocazione e non certo per un obbligo di legge, a versare ‘l’olio della misericordia’ e, in egual misura, ‘la medicina della verità’”. Lo scrive il cardinale Gualtiero Bassetti, in un editoriale pubblicato sul numero in uscita de “L’Osservatore Romano”, riguardante il sinodo sulla famiglia. L’unica realtà che conta è “rimanere nella verità prendendosi cura di chi sta nella sofferenza”. Questa, per il porporato, è “la grande sfida del sinodo sulla famiglia. Una sfida che si caratterizza per coraggio e libertà, trasparenza e franchezza, come forse mai era accaduto. Sfida che non è certo un vezzo intellettuale, ma un atto d’amore di Papa Francesco - di colui che è supremo servitore della Chiesa - verso la famiglia. Cioè verso la cellula fondamentale della società che, oggi, minacciata dai ripetuti tentativi di svilirne il significato più autentico ‘mediante il relativismo, la cultura dell’effimero e una mancanza di apertura alla vita’, rischia di subire una sciagurata ‘colonizzazione ideologica’”.

17:20 - DIOCESI: CATANIA, OFFERTE PONTIFICALE S.AGATA PER MENSA CARITAS BEATO DUSMET

A Catania il 5 febbraio le offerte della colletta per il solenne pontificale in onore di sant’Agata saranno devolute per la realizzazione della mensa Caritas, intitolata alla memoria del beato cardinale Dusmet, nel quartiere di Librino. Così come il ricavato dalla cassetta delle offerte in cattedrale durante i giorni della festa e i proventi di un sorteggio sostenuto dagli “Amici del Rosario” e dalle “Associazioni Agatine” per la Missione Sant’Agata. Alle due raccolte si aggiunge anche quella promossa nella libreria San Paolo di via Vittorio Emanuele. La mensa per i poveri sorgerà a sud-ovest di Catania, presso la parrocchia “Resurrezione del Signore” di viale Castagnola 4, nel cuore di un quartiere che negli anni è divenuto il simbolo di tutte le periferie di Catania. I lavori cominceranno in estate. L’opera potrà ospitare più di 200 persone. Dall’esperienza pastorale di don Piero Galvano, direttore della Caritas diocesana, da dieci anni parroco di periferia presso la parrocchia Beato Padre Pio da Pietrelcina nel quartiere San Giorgio, è maturata la necessità di coinvolgere tutto il clero cittadino nel progetto di realizzare un’opera di carità nell’estrema periferia etnea. Tutta la Chiesa catanese a nome dell’arcivescovo Salvatore Gristina ha condiviso le intenzioni della Caritas diocesana e ha promosso la raccolta fondi a favore dell’opera caritatevole.

17:18 - GIORNATA VITA: DICHIARAZIONE DEI DOCENTI GINECOLOGIA E OSTETRICIA (2)

Per i docenti, “risultano inoltre critiche alcune condizioni di base: sebbene il test su sangue materno sia stato testato su larghi numeri, tuttavia i dati pubblicati non sono del tutto esenti da critiche metodologiche; un altro aspetto è la necessità di un accurato counseling con la coppia”. Perciò, “emerge da tutto ciò la consapevolezza nel dover gestire al meglio dal punto di vista clinico e scientifico il trend di innovazione in atto e nel dover costruire specifici consensi e corrette informazioni”. In questo senso “grande è il pericolo della banalizzazione delle investigazioni genetiche in senso lato e di quelle prenatali in particolare che rischiano di fornire informazioni generiche e spesso disgiunte dal contesto clinico e personale dei soggetti e dei pedigree investigati, che possono promuovere orientamenti culturali e deontologici contrari alla protezione della vita nascente”.

17:18 - GIORNATA VITA: DICHIARAZIONE DEI DOCENTI GINECOLOGIA E OSTETRICIA

Un confronto sul “tema delle nuove frontiere della diagnosi genetica” per una “riflessione” che “si è resa particolarmente necessaria alla luce delle crescenti innovazioni biotecnologiche che hanno ampliato, anticipandolo, il campo della diagnosi prenatale”. È un passaggio della dichiarazione dei docenti ordinari di ginecologia e ostetricia di Roma in occasione della 37ª Giornata per la vita, elaborata alla fine dell’incontro “Le nuove frontiere della diagnosi genetica”, promosso dai Dipartimenti di ginecologia e di ostetricia delle Università di Roma, che si è svolto questa mattina, al Policlinico Gemelli. “In questa cornice culturale recentemente l’introduzione di un nuovo test di analisi del cariotipo fetale attraverso un prelievo di sangue alla madre, in cui è noto sono presenti cellule del figlio nascituro, ha introdotto un messaggio di semplificazione alla diagnostica prenatale e determinato modificazioni comportamentali e cliniche importanti sia per medici che per le coppie”, spiegano i docenti, per i quali “innanzitutto occorre sottolineare la non sovrapponibilità tra il risultato del test da diagnostica invasiva che assume proprio per definizione un valore diagnostico rispetto al valore di probabilità che il test non invasivo ha”. (segue)

17:15 - GIORNATA VITA: MPV NELLE PARROCCHIE ROMANE E ALL’ANGELUS IN PIAZZA SAN PIETRO

Domani la Chiesa italiana celebra la 37ª Giornata per la vita: a Roma i volontari del Movimento per la vita (Mpv) e dei Centri di aiuto alla vita (Cav) animeranno le Messe nella maggior parte delle oltre 300 parrocchie e distribuiranno, oltre a materiale informativo e a copie del mensile “Sì alla Vita”, decine di migliaia di piantine di primule. I cinque Cav romani, nel 2014, hanno accolto e sostenuto oltre 500 mamme e consentito a oltre 200 bambini di vedere la luce. I rappresentanti del Movimento per la vita parteciperanno alla Messa presieduta da mons. Lorenzo Leuzzi, incaricato del Centro per la pastorale sanitaria e direttore dell’Ufficio per la pastorale universitaria del vicariato di Roma, in Santa Maria in Traspontina, alle 10.30. Al termine il popolo della vita, insieme al cardinale vicario Agostino Vallini, confluirà in piazza San Pietro per la recita dell‘Angelus insieme a papa Francesco.

17:06 - COLDIRETTI: “CON LE PAROLE DEL PAPA TORNIAMO NELLE NOSTRE CAMPAGNE PIÙ FORTI” (2)

L’invito del Santo Padre “a trovare forme per produrre cibo custodendo la terra trova una risposta concreta nella campagna italiana che - continua Moncalvo - ha conquistato il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, ma anche quello nella sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma, senza dimenticare il fatto che l’agricoltura italiana è tra le più sostenibili dal punto di vista ambientale per la ridotta emissione di gas ad effetto serra”. Con le parole del Papa “torniamo nelle nostre campagne più forti e determinati - dice Moncalvo - nel garantire da un lato la giusta qualità e quantità, genuinità e sicurezza degli alimenti ai consumatori e dall’altro la salvaguardia dell’identità dell’agricoltura italiana, nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità”.

17:05 - COLDIRETTI: “CON LE PAROLE DEL PAPA TORNIAMO NELLE NOSTRE CAMPAGNE PIÙ FORTI”

“Il modello di sviluppo che stiamo perseguendo garantisce un sistema di tutela sociale ed economica in grado di assicurare un futuro all’agricoltura e un cibo sicuro e accessibile a tutti, in Italia e nei Paesi più poveri”: lo ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel ringraziare Papa Francesco per le parole di sostegno e incoraggiamento nel corso dell’udienza a cui hanno partecipato in Vaticano i dirigenti nazionali e territoriali in occasione del 70° anniversario dalla fondazione. L’appello del Papa a ripensare “a fondo il sistema di produzione e di distribuzione del cibo” - afferma Moncalvo - “ci conforta nel nostro impegno per dare un adeguato riconoscimento economico e sociale del lavoro nei campi dove pesano gli effetti di una globalizzazione senza regole che favorisce lo sfruttamento, la speculazione sul cibo e sottopaga i nostri prodotti”. Il risultato è che “per ogni euro speso dai consumatori italiani per acquistare alimenti appena 15 centesimi arrivano nelle tasche agli agricoltori”. (segue)

17:04 - MATTARELLA PRESIDENTE: COM. SANT’EGIDIO, “FAR CRESCERE VALORE DELLA SOLIDARIETÀ”

La Comunità di Sant’Egidio “si felicita per l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica. Eletto con un’ampia maggioranza del Parlamento, saprà senz’altro offrire tutta la sua esperienza politica e la sua ricca formazione al servizio dell’unità del Paese, che in questo momento di crisi economica si rivela come uno dei compiti più importanti e impegnativi”. “Siamo certi - prosegue la nota diffusa da Sant’Egidio - che il nuovo Capo dello Stato saprà essere attento ai temi sociali emergenti, come la necessità di favorire l’integrazione, e costruire ponti tra il centro e le periferie del nostro Paese. Sicura che il Presidente saprà far crescere il valore della solidarietà nella società italiana e a livello internazionale, la Comunità di Sant’Egidio gli augura buon lavoro al servizio di tutti”.

17:00 - DON BOSCO: DON ARTIME (SALESIANI), “UN DONO PER TUTTA LA CHIESA”

“Crediamo che don Bosco veramente sia un dono di Dio per tutta la Chiesa, per il mondo. Noi famiglia salesiana nel mondo oggi rinnoviamo il nostro impegno per i giovani e per le ragazze e i ragazzi, specialmente quelli più bisognosi”. Lo dichiara il rettore maggiore dei salesiani, don Angel Fernandez Artime, in un’intervista a Radio Vaticana, in occasione della memoria liturgica di san Giovanni Bosco, che ricorre oggi. “Don Bosco e il carisma salesiano hanno una grande attualità, perché i giovani saranno sempre nel mondo. È certo che i giovani non sono gli stessi di oggi, ma - prosegue il rettor maggiore - allo stesso tempo sono gli stessi, perché il cuore del giovane è lo stesso: quando un giovane vede che abbiamo fiducia in lui, quando un giovane si sente veramente voluto bene, il cuore del giovane è aperto a tutto ciò che di buono gli si può offrire. Per questo, crediamo che don Bosco sia di grande attualità nel suo avvicinare i giovani a Dio e volere la loro felicità”. Don Artime poi spiega: “Quando don Bosco dice che vuole che i suoi giovani possano essere onesti cittadini e buoni cristiani parla di un’educazione veramente integrale. Noi crediamo che la scuola, l’educazione, siano una grande opportunità per educare l’uomo e la donna pienamente, con un’apertura al senso di Dio e con una umanità profonda”.

16:47 - VITA CONSACRATA: MONS. MORAGLIA (VENEZIA), ESSERE “SEGNI” DELL’AMORE DI DIO

“La vita consacrata è essenziale alla vita della Chiesa. È, infatti, profezia e dono totale; è indicare ai fratelli e alle sorelle di fede che hanno altre vocazioni il senso ultimo della loro vocazione; è ricondurre tutto e tutti al Signore Gesù, al Suo amore e alla vita beata che non ha fine”. Lo scrive il patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, in un messaggio rivolto ai parroci e alle comunità ecclesiali per la Giornata mondiale della vita consacrata (2 febbraio). “Nella Chiesa - sottolinea - la persona consacrata è sempre l’immagine viva di chi, come Maria, ha detto e continua a pronunciare ogni giorno un sì totale e gratuito a Dio, di chi accondiscende a servire Gesù nella gioia attraverso il dono totale di sé (…). Ai nostri fratelli e alle nostre sorelle che vivono nella consacrazione a Dio, rivolgo l’augurio - accompagnato dalla preghiera - di essere, nella Chiesa e nel mondo, concreti e autentici segni del Suo amore. Chi si dona totalmente a Dio, nella gioia, diventa davvero la pagina di Vangelo più bella e affascinante che si possa offrire agli uomini e alle donne del nostro tempo”. Nel Patriarcato di Venezia religiosi, religiose e laici consacrati della diocesi si ritroveranno domani (1° febbraio) alle 16 nella cattedrale di S. Marco a Venezia per una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Patriarca.

16:38 - MATTARELLA PRESIDENTE: MONS. FRAGNELLI (TRAPANI), “CONDIVISIONE DELLE RADICI COMUNI”

Il vescovo di Trapani ha inviato un messaggio di congratulazioni e di augurio al presidente eletto della Repubblica, Sergio Mattarella, “nella condivisione dell’amore e delle radici comuni della nostra terra”, affidando il suo servizio alla “protezione della Madonna del Soccorso” patrona di Castellammare del Golfo, cittadina di cui il presidente eletto è originario. “A nome della Chiesa di Trapani - scrive il vescovo Pietro Maria Fragnelli nel telegramma inviato al Quirinale - esprimo sentite congratulazioni e assicuro preghiere per il prezioso servizio che è chiamato ad offrire alla Repubblica nella condivisione dell‘amore e delle radici comuni della nostra terra. Il calore della gente e la protezione della Madonna del Soccorso l’accompagnino”.

16:24 - MATTARELLA PRESIDENTE: AIMC, “COERENZA DEMOCRATICA, GRANDE UMANITÀ”

“Testimone trasparente di coerenza democratica, onestà intellettuale e morale, competenza politico-giuridica e grande umanità”: con queste parole l’Associazione italiana maestri cattolici (Aimc) definisce Sergio Mattarella, neo Capo dello Stato. La presidenza nazionale dell’Aimc “esprime soddisfazione per l’alto incarico affidato a Sergio Mattarella, nella consapevolezza che sarà garante di una politica al servizio del Paese e del bene comune, e formula” al Presidente della Repubblica “gli auguri più calorosi di tutta l’associazione, a cui il Presidente Mattarella ha riservato, da sempre, sentimenti di stima e amicizia”.

16:15 - CARDINALE CAFFARRA: “FENOMENI CHE RIVELANO UN POTERE CONTRARIO ALLA VITA”

“Il Vangelo che oggi la Chiesa in Italia proclama con l’autorità di Gesù, è contestazione di quei fenomeni che rivelano un potere contrario alla vita”. Lo ha detto oggi l’arcivescovo di Bologna, cardinale Carlo Caffarra, nell’omelia della Messa al Santuario di San Luca al termine del tradizionale pellegrinaggio per la Giornata della vita. Due gli “accenni” fatti al riguardo dal porporato. Il primo è “il preoccupante calo demografico, che avrà effetti devastanti sul futuro della nostra Nazione: quale mondo lasceremo ai nostri bambini, e a quali bambini lasceremo il mondo?”. In secondo luogo, ha osservato, “la stoltezza di una politica che aggredisce la famiglia, scoraggiandola a donare la vita. La Banca Mondiale ci informa che le famiglie italiane - calcolando tutte le forme d’imposte dirette e indirette - hanno pagato al fisco negli ultimi cinque anni il 67% del loro reddito, contro il 46% degli Stati Uniti ed il 25% della Svizzera”.

16:03 - MATTARELLA PRESIDENTE: TUSK (UE), ITALIA CONSERVA “RUOLO TRAINANTE IN EUROPA”

(Sir Europa - Bruxelles) - “A nome dell’Unione europea desidero congratularmi con Sergio Mattarella, per la sua elezione a presidente della Repubblica italiana”. Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, fa giungere da Bruxelles a Roma gli auguri a nome dei Ventotto. “L’Italia - afferma - ha scelto come capo di Stato un politico molto stimato ed esperto. Le sue convinzioni e il suo senso della giustizia aiuteranno” il Paese “a continuare a svolgere un ruolo trainante in Europa. Auguro al presidente Mattarella ogni successo nella sua nuova carica”. Tusk aggiunge. “Desidero anche esprimere il mio profondo apprezzamento al Presidente uscente Napolitano per il suo contributo alla stabilità politica dell’Italia”.

15:51 - ILVA: MONS. SANTORO (TARANTO), “NON È PIÙ IL TEMPO DI PIANGERE”

“Non c’è dubbio che la nostra sia una comunità ferita, oltraggiata, e che tante prove abbia già dovuto affrontare. In molti mi hanno chiesto un aiuto, un conforto. Io, fratelli, oggi più che mai, mi sento di dirvi che non è più il tempo di piangere”. Così si è espresso l’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, visitando questa mattina il presidio della portineria C dello stabilimento Ilva “per portare solidarietà a chi chiede pane e un futuro dignitoso per la propria famiglia”. “Papa Francesco - ha aggiunto - ci ricorda spesso di non perdere la speranza, di non farcela rubare. Non dobbiamo dimenticarlo mai. Occorre rivendicare rispetto per il lavoro e la dignità dell’uomo ma nella consapevolezza che le difficoltà sono parte integrante della vita e non dobbiamo temerle. Non serve a nulla deprimersi. La pazienza, insieme alla tenacia, è una virtù da esercitare, soprattutto in tempi così difficili come i nostri”. Il vescovo ha auspicato “che dal governo arrivino risposte chiare oltre alle giuste rassicurazioni. E a Roma chiedo con forza, ancora una volta - ha proseguito -, di fare tutto il possibile perché la situazione venga risolta in tempi celeri, garantendo gli stipendi pregressi e certezze per il futuro. “Le soluzioni prospettate - ha concluso - devono tendere al bene comune in una visione d’insieme e in unità di intenti, non salvando una parte a spese dell’altra, non difendendo il lavoro a spese della salute e dell’ambiente”.

15:35 - MATTARELLA PRESIDENTE: FORUM TERZO SETTORE, “ATTENZIONE A TEMATICHE SOCIALI”

“Uomo del Sud, ministro in cinque governi, attualmente giudice della Corte costituzionale, Mattarella è una figura rigorosa e imparziale, di alto profilo istituzionale”. Pietro Barbieri, portavoce del Forum nazionale del Terzo settore, formula “i migliori auguri” al nuovo Presidente della Repubblica. “Esprimiamo la nostra piena soddisfazione per l‘elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica. Il neo Presidente è chiamato oggi a interpretare un ruolo delicato per il nostro Paese: siamo convinti e fiduciosi che saprà incarnare al meglio i valori di correttezza, dirittura morale, competenza, coraggio e senso di responsabilità, di cui ha dato diverse prove nella sua vita e carriera e di cui il nostro Paese, in questo momento storico, sente più che mai il bisogno e la necessità”. “Siamo certi che vorrà porre al centro del suo mandato la giusta attenzione per le tematiche sociali e i valori in esse racchiusi, la solidarietà, la lotta alla mafia e la legalità”. “Il Terzo settore italiano saluta nel Presidente Mattarella un nuovo altissimo punto di riferimento e un interlocutore istituzionale di provata serietà e sensibilità”.

15:30 - REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: LE DISUGUAGLIANZE ALLA RADICE DELLE PROTESTE

“I partiti d’opposizione hanno convocato le manifestazioni, ma chi ha dato più forza alle proteste sono gli studenti”. Dalla capitale della Repubblica Democratica del Congo, padre Joseph Mumbere, superiore provinciale dei missionari comboniani, torna sui tre giorni di dimostrazioni tra il 19 e il 21 gennaio, che hanno fatto 12 morti secondo il governo e 42 per altre fonti (clicca qui). A innescare gli eventi, una proposta di riforma elettorale - poi bloccata - che avrebbe permesso al presidente della Repubblica Joseph Kabila di restare in carica oltre la scadenza del suo mandato, nel 2016. Ma le ragioni del malcontento sono anche sociali, in un Paese dove, continua il religioso, “ci si limita a sopravvivere, la gente è stanca e chiede cambiamenti e gli studenti”, la categoria più attenta ai mutamenti in patria e all’estero, “in realtà domandano quello che tutti vorrebbero”. Un esempio emblematico è proprio Kinshasa, dove il 90% dei servizi di trasporto pubblico, della raccolta dei rifiuti, delle riparazioni meccaniche, dell’edilizia e di commercio fanno riferimento all’economia sommersa. La preoccupazione dunque è palpabile: “La gente sembra veramente pronta a tutto se non verrà ascoltata e tra gli studenti si sente dire anche che sono pronti a morire per il cambiamento”, conclude p. Mumbere.

15:23 - MATTARELLA PRESIDENTE: MONS. GALANTINO A TV2000, “UN OCCHIO DIVERSO SULLA NAZIONE”

“Il mio augurio è rivolto al nuovo presidente ma soprattutto a tutta l’Italia e agli italiani. Abbiamo bisogno in questo momento di essere aiutati ad avere un occhio diverso sulla nostra nazione, e questo credo che l’on. Sergio Mattarella possa farlo benissimo; c’è bisogno di un occhio meno partigiano, meno di parte, meno incattivito, più carico di speranza, e dalla sua biografia mi sembra che vengano fuori tutte queste opportunità. Auguri a lui e a quanti hanno voglia di aiutare questo Paese a venir fuori dalle incertezze, dalle difficoltà, dalla mancanza di speranza”. Con queste parole, il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, in un intervento telefonico a Tv2000 (clicca qui), accoglie la nomina di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica. “Al nuovo presidente - continua - chiederei che tutte le volte in cui il Governo, i politici, gli amministratori distanziano l’orecchio e il cuore dai veri bisogni della nazione e delle persone, tutte le volte che noi stessi ci lasciamo trascinare dalla teatralità di certi interventi, richiami tutti all’essenziale della Costituzione e della centralità della persona”.

15:17 - DIOCESI: BOLOGNA, DUE NUOVE PARROCCHIE PER GRECO-CATTOLICI UCRAINI E ROMENI

Due nuove parrocchie, a Bologna, per fedeli greco-cattolici ucraini e romeni. Mercoledì 4 febbraio alle 19 nella Sala Bedetti dell’arcivescovado l’arcivescovo, cardinale Carlo Caffarra, firmerà i decreti di erezione delle due parrocchie per i fedeli greco-cattolici ucraini e romeni. “Questo atto - spiega la curia - è il riconoscimento definitivo di una presenza ormai profondamente radicata nella diocesi petroniana. Le due nuove parrocchie avranno una fisionomia particolare, prevista dal Codice di diritto canonico, perché non saranno legate a un territorio come le altre, ma estenderanno la loro cura a tutti i fedeli ucraini e romeni di rito bizantino, presenti in diocesi, in collaborazione con le parrocchie territoriali”. Le due nuove parrocchie avranno il titolo delle chiese che diventeranno sedi parrocchiali: San Michele Arcangelo per la comunità ucraina (chiesa dei Leprosetti) e Santa Croce per la comunità romena (santuario del Cestello), due titoli molto amati anche nel mondo orientale.

15:08 - CARDINALE STELLA: A MODENA, IL SACERDOTE È “UN DONO ALLA CHIESA E AL MONDO”

“È importante pregare perché ogni sacerdote sappia di essere un dono dell’amore di Dio alla Chiesa e al mondo”. Lo ha detto, stamattina, il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, presiedendo la Messa, nella cattedrale di Modena, in occasione della solennità del santo patrono Geminiano. Il porporato ha concretizzato “questa immagine del dono attraverso tre parole”, che “ben si addicono al ministero pastorale di un sacerdote, che vive in mezzo alla gente: avvertire, servire, compatire”. Infatti, “il sacerdote è posto come ‘sentinella’ in mezzo al mondo. Vigila, sta attento, attraverso un amoroso ascolto della realtà che lo circonda e, libero dalla tentazione dell’indifferenza e da quella di mettere troppi confini al suo ministero, si fa voce del Dio che lo ha chiamato”. Inoltre, “il sacerdote usa la sua libertà per farsi ‘servo di tutti’… di tutti, nessuno escluso…”. Lo “spirito di servizio” è il modo di essere nel mondo del presbitero. Infine, “il sacerdote si mette a servizio perché ‘compatisce’, cioè si unisce alle gioie e alle sofferenze degli altri, stabilisce rapporti che non sono sul piano del mero ‘fare per’, ma piuttosto del ‘sentire con’”. Il cardinale Stella ha concluso con un “ricordo particolare” per il vescovo di Modena-Nonantola, monsignor Antonio Lanfranchi.

15:01 - DON BOSCO: MONS. NOSIGLIA (TORINO), SEGUIRE LA SUA TESTIMONIANZA (2)

Per monsignor Nosiglia “occorre che ciascuno faccia la sua parte investendo su progetti mirati che coinvolgano le imprese, il terziario, i servizi pubblici, la cooperazione, il mondo artigianale e agricolo”. Ha insistito sul fatto che non si possono più “perdere intere generazioni che sempre più numerose emigrano all’estero e continuare a lamentarci o attendere che il Governo centrale si muova più decisamente su questo ambito”. Ed ha concluso ricordando che “qui, nel nostro territorio, occorre dare segnali di un’inversione di tendenza che offra ai nostri giovani la certezza di non essere comunque abbandonati, in un campo così decisivo del loro - ma anche nostro - futuro. Per questo, plaudo e incoraggio, da parte del mondo produttivo, l’accoglienza dell’iniziativa proposta, per onorare degnamente i 200 anni della nascita del Santo, di assumere 200 giovani nell’arco dei prossimi mesi. Si tratta di un’iniziativa concreta che serve da esempio e traino - mi auguro - per tante altre che potranno aggiungersi da parte delle istituzioni pubbliche e delle varie componenti del mondo del lavoro”.

15:00 - DON BOSCO: MONS. NOSIGLIA (TORINO), SEGUIRE LA SUA TESTIMONIANZA

L’invito a seguire la testimonianza di amore e d’impegno educativo di don Bosco, che ha posto i giovani al centro della sua opera, è stato rivolto da monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, stamattina nell’omelia per la festa di san Giovanni Bosco nella basilica di Maria Ausiliatrice di Torino. L’impegno di don Bosco richiama non solo la comunità cristiana, ma “anche la società tutta, le autorità pubbliche e le istituzioni in particolare - ha detto l’arcivescovo - perché diano segnali concreti di credere nell’educazione e dunque di operare perché siano salvaguardati e promossi i valori spirituali, etici e civili della nostra tradizione e realtà”. Tra questi problemi sociali, “quello che fa più soffrire oggi e scardina la speranza nel cuore dei giovani è la mancanza di lavoro”. Monsignor Nosiglia si è quindi fatto voce “di tanti giovani” che lo interpellano su questo e ha chiesto “alle istituzioni locali e alle forze produttive del nostro territorio, nei diversi ambiti del mondo del lavoro, del credito e della finanza, di stringere un patto intergenerazionale con scelte concrete realizzabili subito, per offrire sbocchi di lavoro ai giovani e in particolare a quelli che, delusi e sfiduciati, non studiano più e nemmeno più cercano un lavoro, anche se provvisorio”. (segue)

14:51 - CULTURA: “CONOSCILEUROPA”, INCONTRI A ROMA SU STORIA, PAESAGGIO E SOCIETÀ UE

“Un viaggio tra i 28 Stati membri dell’Unione europea per conoscerne la storia, la cultura, il paesaggio, la società e l’economia”. Prende avvio il 3 febbraio “Conoscileuropa”, “percorso lungo 180 giorni” promosso dalla Libreria L’Argonauta (via Reggio Emilia, Roma), in collaborazione con Albeggi Edizioni e il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Una proposta che rientra nel bando della Regione Lazio “Io Leggo”, volto a promuovere il libro e la lettura tra i cittadini della Regione. Si tratta, come spiegano gli organizzatori, di “sei mesi di incontri con autori ed editori di libri di saggistica, narrative e libri fotografici, ma anche mostre e laboratori per studenti per favorire la conoscenza dell’Ue”. Prima tappa del viaggio sarà il dibattito “L’Europa e la Francia. L’Unità d’Europa tra ieri e domani”, il 3 febbraio alle 18, presso la libreria. Interverranno Thierry Vissol, storico ed economista, responsabile media e comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea; Maarten van Aalderen, presidente dell’Associazione della stampa estera, corrispondente per l’olandese De Telegraaf; la giornalista Ilaria Guidantoni.

14:28 - MATTARELLA PRESIDENTE: PAGLIUCA (UNITALSI), MASSIMA ATTENZIONE A FASCE DEBOLI

“Un sincero augurio di buon lavoro al neo presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, a nome mio e di tutta l’Unitalsi. In questi momenti di grave crisi economica c’è il bisogno, da parte delle massime istituzioni, di un rinnovato impegno a favore delle fasce deboli del nostro Paese con particolare attenzione ai malati e alle persone disabili”. È quanto dichiara Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) in merito all’elezione di Sergio Mattarella a presidente della Repubblica. “Un’attenzione prevista dalla Costituzione italiana - aggiunge Pagliuca - che sono sicuro troverà un forte sostegno nel presidente Mattarella in virtù anche della sua storia personale e politica”.

14:23 - MATTARELLA PRESIDENTE: MOVIMENTO STUDENTI DI AC, “COME NOI, CRESCIUTO NEL MSAC” (2)

Sergio Mattarella “è stato anche apprezzato ministro dell’Istruzione; e, avendo militato nell’associazionismo studentesco del Msac, conosce bene la tensione morale con cui gli studenti si avvicinano alla scuola”. Al Presidente Mattarella, “e a tutte le forze politiche, mettiamo a disposizione la nostra passione per la scuola italiana, nella speranza che i prossimi anni ci vedano costruire un sistema d’istruzione più giusto, più attrattivo, più partecipato”. “Caro Presidente Mattarella - è il messaggio del Msac -, da studenti di Ac che condividono oggi il suo percorso di formazione, ci sentiamo vicini a lei nel difficile esercizio delle funzioni che la Costituzione le riconosce. A lei rinnoviamo il nostro impegno per costruire dal basso, dalle nostre scuole spesso sofferenti, un’Italia orgogliosa di sé e delle proprie scelte”.

14:23 - MATTARELLA PRESIDENTE: MOVIMENTO STUDENTI DI AC, “COME NOI, CRESCIUTO NEL MSAC”

“Ci emoziona ricordare il cammino di formazione di Sergio Mattarella, che come noi è cresciuto nel Movimento studenti di Azione cattolica. Mattarella è stato infatti responsabile del Msac di Roma e del Lazio tra il 1960 e il 1964”. La Segreteria nazionale del Movimento studenti dell’associazione laicale saluta dunque “con gioia l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica”. “Per la sua storia di impegno, serietà e servizio siamo certi che l’onorevole Mattarella possa svolgere al meglio il ruolo delicato che gli è attribuito dalla nostra Costituzione, nel rispetto delle forze politiche e in dialogo con tutti i cittadini del Paese”. Gli studenti di Ac aggiungono: “In questo tempo di forti tensioni, di scontri spesso oltre i limiti del rispetto, vediamo nell’onorevole Mattarella un uomo capace di dialogo, una figura che sa unire e non dividere. È lo stile dell’incontro che Mattarella ha formato in sé anche grazie all’esperienza del Msac”. “Noi giovani cerchiamo nelle nostre istituzioni dei punti di riferimento coerenti e credibili. Per questo leggiamo con speranza le parole che Sergio Mattarella scriveva in ricordo del fratello Piersanti, anche lui già msacchino, barbaramente ucciso dalla mafia. Per Sergio, Piersanti ‘avvertiva fortemente il senso della dignità propria e di quella del ruolo che rivestiva; si rifiutava di piegarsi alla prepotenza, alla sopraffazione della mafia o alla minaccia della violenza’”. (segue)

14:19 - MATTARELLA PRESIDENTE: SCIENZA & VITA, “ARBITRO AUTOREVOLE E DI GARANZIA”

“Plaudiamo con soddisfazione all’elezione di Sergio Mattarella, nuovo presidente della Repubblica italiana”. È il commento di Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’associazione Scienza & Vita. “La sua grande e riconosciuta competenza istituzionale, la sua integrità di uomo e di cattolico cresciuto nelle fila dell’associazionismo, il suo lungo impegno in tanti anni della Storia repubblicana nel ricoprire incarichi pubblici di prestigio e responsabilità, il suo fermo contrasto alla criminalità mafiosa - afferma Ricci Sindoni - lo rendono di sicuro arbitro autorevole e di garanzia nel condurre la politica al suo alto compito di responsabilità pubblica e di crescita morale”.

14:15 - DON BOSCO: UNIONE SPORTIVA ACLI MARCHE, MARCIA PER IL BICENTENARIO

Cinque chilometri e un’ora di cammino per festeggiare il bicentenario della nascita di don Giovanni Bosco. L’Unione sportiva Acli Marche, all’interno del progetto “Unione in cammino”, ha organizzato questa nuova iniziativa “di promozione della salute” che si è svolta in mattinata con partenza e arrivo dalla nuova sede delle Acli di San Benedetto del Tronto, in via Mercantini. “Abbiamo voluto festeggiare questa ricorrenza - spiegano i dirigenti dell’Unione sportiva Acli Marche - con una semplice camminata che da un lato ci è servita per occuparci della nostra salute e fare opera di prevenzione, dall’altro lato però questa camminata ci è servita anche per riflettere sull’attualità dell’insegnamento di don Bosco, in particolare riguardo all’educazione dei giovani”. La camminata è stata guidata da Francesco Maggiore e, insistono i promotori, “non ha avuto nulla di agonistico; in quanto ‘Unione in cammino’ non ha vincitori né ultimi in graduatoria, il progetto ha infatti l’obiettivo di incrementare l’attività fisica come strumento di prevenzione della salute dei cittadini di ogni età”. “L’iniziativa rientra in un più ampio progetto che tende a organizzare camminate in occasioni di importanti ricorrenze religiose come avvenuto in questi ultimi mesi quando sono state organizzate camminate ad Acquaviva Picena per San Nicolò, a Monteprandone per San Giacomo della Marca, a Monsampolo per San Mauro, a San Benedetto del Tronto per l’omonimo santo e per Santa Lucia”.

14:07 - MATTARELLA PRESIDENTE: FRATI ASSISI, “GUIDERÀ IL PAESE CON RESPONSABILITÀ”

“Auguri presidente Mattarella, uomo dallo stile francescano che guiderà il Paese con autorevolezza e responsabilità”. Queste le parole di padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi, rese note dal direttore della sala stampa, padre Enzo Fortunato, a pochi minuti dall’elezione a presidente della Repubblica di Sergio Mattarella. “Assicuriamo la preghiera a San Francesco - afferma Gambetti - affinché lei possa sostenere e capire le esigenze del popolo italiano e delle giovani generazioni. Siamo sicuri che la sua professionalità sia capace di ridare fiducia al Paese nei confronti della politica e delle istituzioni ".

14:00 - MATTARELLA PRESIDENTE: ACLI, “CONDIVIDIAMO CULTURA CATTOLICO DEMOCRATICA”

La Presidenza nazionale delle Acli “esprime la sua soddisfazione e le più vive congratulazioni per l’elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica”. “Il Capo dello Stato, nel nostro sistema costituzionale, è il simbolo dell’unità nazionale - afferma Gianni Bottalico, presidente nazionale - e si trova allo snodo delle principali funzioni istituzionali: una personalità come quella di Mattarella, per la sua formazione e per il suo lungo servizio nelle istituzioni, rappresenta per il Paese una garanzia che la prosecuzione del percorso delle riforme avvenga nel pieno rispetto del quadro inderogabile dei diritti e delle garanzie delineati dalla Costituzione”. Le Acli “condividono con il nuovo Capo dello Stato la medesima cultura politica del cattolicesimo democratico e politico, del popolarismo in particolare, che nella persona di Mattarella continua a offrire preziose energie per la vita della nostra democrazia”. Bottalico conclude: “In questa cultura politica temi come dignità del lavoro, contrasto alla povertà, impegno per la riduzione delle disuguaglianze, legalità, pace e ripudio della guerra costituiscono parole irrinunciabili. Siamo certi che saranno anche quelle che più caratterizzeranno questo nuovo settennato al Quirinale”.

13:35 - MATTARELLA PRESIDENTE: GLI AUGURI DI PAPA FRANCESCO

“Possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio dell’unità e della concordia del Paese”. È l’augurio che Papa Francesco rivolge a Sergio Mattarella, in un telegramma inviato al neo-eletto presidente della Repubblica italiana. “Mi è gradito - scrive il Papa - rivolgerle deferenti espressioni augurali per la sua elezione alla suprema magistratura dello Stato italiano e, mentre auspico che ella possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio dell’unità e della concordia del Paese, invoco sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e spirituali del popolo italiano. Con questi voti invio a lei e all’intera nazione la benedizione apostolica”.

13:24 - MATTARELLA PRESIDENTE: AZIONE CATTOLICA, “GIOIA E FIDUCIA. LUNGA MILITANZA IN AC” (2)

La presidenza di Ac aggiunge: “Siamo certi che Sergio Mattarella, da Presidente di tutti gli italiani, saprà esercitare la necessaria azione di garanzia e di stimolo presso Governo e Parlamento: occorre infatti dare risposte alle vecchie e nuove povertà messe in luce dalla crisi economica, e intraprendere quel rinnovamento morale - tante volte invocato anche dal Presidente uscente, Giorgio Napolitano - che è strada irrinunciabile per risanare il rapporto tra cittadini e istituzioni, e per garantire l’unità, la pace, la vitalità sociale, economica e culturale della nostra Italia”. La nota dell’Azione Cattolica afferma ancora: “Nel 2010, in occasione dei festeggiamenti per il centenario del Movimento studenti di Azione Cattolica, ricordando di essere stato responsabile del Movimento per l’Ac di Roma e del Lazio tra il 1960 e il 1964, ebbe a dire: ‘L’esperienza di quell’impegno, e soprattutto i riferimenti di valore su cui si fondava e quel che ho ricevuto per alimentarlo, hanno disegnato il mio senso della vita e la mia fisionomia come persona. Non si tratta, quindi, di ricordi: il contenuto essenziale di quel periodo, straordinario ed entusiasmante, è per me, per la mia vita, pienamente attuale’. “Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il nostro augurio di buon lavoro. Le donne e gli uomini di Ac di tutte le età le sono vicini, e riconfermano in questa felice occasione il loro impegno a spendersi a servizio della democrazia e della Repubblica, accanto alle persone che vivono le difficoltà e le speranze della nostra Italia”.

13:23 - MATTARELLA PRESIDENTE: AZIONE CATTOLICA, “GIOIA E FIDUCIA. LUNGA MILITANZA IN AC”

L’Azione Cattolica italiana “saluta con gioia e fiducia l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica Italiana”. La nomina “ci è particolarmente cara in virtù della sua lunga militanza in Azione Cattolica, dell’affetto e della gratitudine con cui egli ha sempre guardato all’associazione”. “Nella vita personale - segnata dal martirio del fratello Piersanti per mano della mafia - come nell’impegno politico, Sergio Mattarella ha dimostrato serietà, competenza e integrità morale. La lunga esperienza a servizio delle istituzioni garantisce che egli saprà interpretare con imparzialità e correttezza il ruolo di garante della Costituzione, degli alti valori e del complesso di diritti e doveri che sono fondamenta della nostra comunità nazionale”. Una nota della presidenza nazionale dell’Ac giunge nel momento stesso dell’elezione del nuovo Capo dello Stato. “Il Parlamento ha compiuto una scelta felice nell’eleggere il Presidente Mattarella, uomo del dialogo ma non del compromesso al ribasso, sempre protagonista di un’azione politica intesa come servizio alla costruzione del bene comune”. “In un tempo così complesso della storia italiana, le forze politiche tutte siano chiamate a farsi carico delle difficoltà profonde del Paese, nella diversità dei ruoli di maggioranza e opposizione dovuti alla legittima competizione democratica, ma anche in un’auspicabile convergenza cooperativa sui valori di fondo”. (segue)

13:15 - TUTELA DELLA VITA: RAMONDA (APG23), “VICINANZA E AIUTO” ALLE MAMME (2)

La Comunità propone soluzioni alternative all’aborto attraverso una rete di solidarietà, che a Rimini è costituita insieme con Ausl, Associazioni pro-life ed enti locali; propone di rivedere l’attuale sistema di sostegno alle famiglie: una petizione online chiede al governo uno stipendio per le mamme con reddito basso: http://www.citizengo.org/it/14564-senza-figli-non-ce-crescita-diamo-uno-stipendio-alle-mamme  

13:14 - TUTELA DELLA VITA: RAMONDA (APG23), “VICINANZA E AIUTO” ALLE MAMME

“Quando le donne o le coppia si ritrovano ad affrontare con difficoltà una gravidanza, spesso vengono lasciate sole; le politiche familiari risultano insufficienti. La società propone loro una soluzione semplice: l’eliminazione del bambino. La Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23) interviene allora incontrando le gestanti in difficoltà e fornendo vicinanza ed aiuto”. Lo spiega Giovanni Ramonda, responsabile generale della comunità, la quale sostiene inoltre “l’affidamento familiare: è una scelta d’amore gratuito, e una azione concreta di vicinanza alle mamme e alle famiglie in difficoltà”. Enrico Masini è animatore generale del servizio di aiuto alla maternità difficile della Papa Giovanni: “Molto spesso nelle donne che incontriamo la scelta di abortire non è libera, ma è indotta dalle circostanze: dalla solitudine o dalle pressioni psicologiche che ricevono ad esempio da parte dei partner. Nel caso di gestanti minorenni spesso sono i genitori a istigare all’aborto o a deciderlo; c’è un intero tessuto sociale che giudica incosciente far nascere un bambino in condizioni di difficoltà o con rischi di malattie, anche lievi. Nella nostra esperienza però, quando le donne trovano ascolto e aiuto, vince la vita”. (segue)

13:11 - MATTARELLA PRESIDENTE: ELIA (MEIC), “CARTA COSTITUZIONALE IN MANI SICURE”

Il Meic, Movimento ecclesiale di impegno culturale, “esprime la sua gioia per l’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica, una scelta lungimirante e di grande valore”. Lo dichiara al Sir Beppe Elia, neo presidente del Meic. “Di lui conosciamo la competenza, mai ostentata, il senso del servizio a questo Paese e alle sue istituzioni, la misura dei gesti, la mitezza delle parole; e ne sono prova le attestazioni di stima che provengono da molte parti; spiace che non lo abbiano votato, per semplice puntiglio di metodo o calcolo politico, anche molti che pure lo apprezzano”. Elia aggiunge: “Siamo certi che egli saprà svolgere questo suo nuovo impegnativo compito con la dedizione, il rigore, l’imparzialità che gli sono riconosciute, interpretando nel modo più adeguato il ruolo che la Carta costituzionale gli assegna in un contesto politico che in questi ultimi anni si è fatto più complesso e frammentato; siamo altresì certi che la nostra Costituzione è posta in mani sicure”.

13:06 - MATTARELLA PRESIDENTE: CEI, LA SODDISFAZIONE E GLI AUGURI DELLA CHIESA ITALIANA

“L’elezione del Capo dello Stato rappresenta uno dei momenti più importanti della vita democratica, perché garantisce un riferimento di unità per il popolo e per la Nazione. Nel salutare rispettosamente e con viva soddisfazione l’elezione di Sergio Mattarella, nel quale il Parlamento ha riscontrato le necessarie caratteristiche di ‘dignità riconosciuta e operosità provata’, esprimiamo l’augurio che il suo Alto servizio aiuti efficacemente il Paese a ritrovare la via di uno sviluppo integrale, assicurando per questo la preghiera della Chiesa che è in Italia. Possa il nuovo Presidente della Repubblica Italiana sostenere la fiducia e le attese di quanti ogni giorno si impegnano per una società più giusta e più umana”. È quanto dichiara la presidenza della Cei a pochi minuti dall’elezione di Sergio Mattarella a presidente della Repubblica. “Confermiamo - conclude la Cei - la più leale collaborazione per la promozione dell’uomo e per il bene del Paese”.

13:05 - PAPA FRANCESCO: APPELLO ALLE NAZIONI, “URGENTE” COLLABORARE PER “CUSTODIRE LA TERRA” (2)

Ed ha aggiunto: “Di fronte a questi interrogativi, vorrei rivolgere un invito e una proposta. L’invito è quello di ritrovare l’amore per la terra come ‘madre’ - direbbe san Francesco - dalla quale siamo tratti e a cui siamo chiamati a tornare costantemente. E da qui viene anche la proposta: custodire la terra, facendo alleanza con essa, affinché possa continuare ad essere, come Dio la vuole, fonte di vita per l’intera famiglia umana”. L’altra “area critica” del settore sottolineato da Papa Francesco nel suo discorso alla Coldiretti è quella della “povertà” e della “fame”. Due piaghe dell’umanità causate da un “sistema economico” fondato sulla “assolutizzazione delle regole” e su “una cultura dello scarto e dello spreco”. “Va quindi ripensato a fondo il sistema di produzione e distribuzione del cibo. Come ci hanno insegnato i nostri nonni, con il pane non si scherza!”, ha quindi esortato Francesco che poi ha concluso invitando i presenti ad operare per “un’agricoltura sociale dal volto umano”.

13:04 - PAPA FRANCESCO: APPELLO ALLE NAZIONI, “URGENTE” COLLABORARE PER “CUSTODIRE LA TERRA”

Un appello alle Nazioni perché combattano l’inquinamento della terra e collaborino alla “custodia del creato”. Lo ha lanciato Papa Francesco incontrando questa mattina in Vaticano la Coldiretti, la Confederazione nazionale dei coltivatori diretti. “Ogni agricoltore - ha detto Francesco - sa bene quanto sia diventato più difficile coltivare la terra in un tempo di accelerati mutamenti climatici e di eventi meteorologici estremi sempre più diffusi. Come continuare a produrre buon cibo per la vita di tutti quando la stabilità climatica è a rischio, quando l’aria, l’acqua e il suolo stesso perdono la loro purezza a causa dell’inquinamento? Davvero ci accorgiamo dell’importanza di una puntuale azione di custodia del creato; davvero è urgente che le Nazioni riescano a collaborare per questo scopo fondamentale”. La “sfida” - ha quindi proseguito il Santo Padre - è: come realizzare un’agricoltura a basso impatto ambientale? Come fare in modo che il nostro coltivare la terra sia al tempo stesso anche un custodirla? Solo così, infatti, le future generazioni potranno continuare ad abitarla e a coltivarla”. (segue)

12:57 - CARDINALE PAROLIN: “CONIUGARE CERTEZZA DIRITTO CON AEQUITAS” (2)

Don Bosco, infatti, “proponeva quello preventivo, basato sull’ascolto, il dialogo e una naturale benevolenza”. “È vero - ha proseguito il segretario di Stato, rivolgendosi agli operatori della giustizia nell’ambito dello Stato della Città del Vaticano - che i vostri non sono Tribunali ecclesiastici, ma è pur tuttavia vero, che fonte primaria del diritto nello Scv è il diritto canonico, quel diritto della Chiesa, il cui fine ultimo è la salus animarum, e che ha nella aequitas l’istituto forse più altamente espressivo della propria peculiarità”. “Alla certezza del diritto”, il cardinale Parolin ha invitato “ad unire proprio quella equità del diritto naturale, che è contenuta nella Legge e nel Vangelo. E in effetti il bene comune - che siete a vario titolo chiamati a tutelare - lungi dall’essere incompatibile con il principio di carità e misericordia, lo postula”. In un ordinamento giuridico compiuto “non è infatti concepibile un’opposizione tra un punto di vista individuale tutelato dall’equità, e un punto di vista sociale protetto dalla certezza del diritto; non è concepibile opposizione alcuna tra interesse privato e pubblico”. Di qui l’invito a “coniugare il necessario rigore della legge e la certezza giuridica che ne deriva, con l’aequitas che, in ultima analisi, non si discosta da quell’esortazione di Don Bosco alla fermezza, unita alla benevolenza”.

12:57 - CARDINALE PAROLIN: “CONIUGARE CERTEZZA DIRITTO CON AEQUITAS”

“La legge pur necessaria, da sola non basta. Se il sabato - come insegna il Signore - è fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato, anche la legge è fatta per l’uomo, non l’uomo per la legge. Essa, infatti, ha un valore e un carattere strumentale: è un mezzo per il conseguimento della giustizia e, quindi, per guidare al bene”. Lo ha detto il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin nell’omelia della Messa presieduta stamani in Governatorato per l’inaugurazione dell’86.mo anno giudiziario del Tribunale Vaticano. “Solo il riferimento ad una dimensione soprannaturale”, ha evidenziato il porporato, “insegna al giudice la necessaria chiaroveggenza per l’adeguata comprensione dell’animo umano, che consente la formulazione di un giusto ed equo giudizio nel quale - pur nel doveroso rispetto della legge, nella tutela dei diritti e nella imprescindibile difesa dell’ordine e della pace sociale - vibri tuttavia un fremito di compassione, cioè di amore e di capacità di farsi carico della sofferenza altrui, anche di quella di colui che viene giudicato”. Per il cardinale, che ha ricordato che oggi è la memoria liturgica di san Giovanni Bosco, “risuona, in ciò, una singolare coincidenza, proveniente dalla radice di un autentico e vissuto umanesimo cristiano”, con la “geniale intuizione di don Bosco, che risolutamente condannava il metodo repressivo e puramente vendicativo”. (segue)

12:44 - DIOCESI: LATINA, APPELLO CONSULTORIO FAMILIARE PER GIORNATA VITA

“Cerchiamo volontari per l’affido familiare”. È l’appello che lancia il consultorio familiare “Crescere insieme” della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, in occasione della Giornata per la vita. “Oltre i servizi tipici di un consultorio familiare, da alcuni anni portiamo avanti campagne mirate per la genitorialità responsabile e per la cultura dell’affido. Cerchiamo di andare nelle singole foranie o anche parrocchie per spiegare il senso cristiano di questa scelta e come concretamente aiutiamo, con i nostri specialisti, le stesse famiglie affidatarie”, racconta il presidente della struttura Vincenzo Serra. Si tratta, prosegue, di “un sistema complesso, con almeno avvocati e psicologi, per non far sentire abbandonate a se stesse le famiglie che hanno deciso di offrire un forte gesto di amore”. Tuttavia, il servizio segna il passo. “Da quando è iniziato, circa tre anni, è stato difficile fino ad oggi ottenere un buon riscontro numerico di famiglie candidate, sicuramente dovremo modulare in modo diverso la nostra azione comunicativa, ma comunque andiamo avanti”, ammette Serra che lancia un appello “a coloro che sono intenzionati a diventare affidatari, coppie o single, affinché si rivolgano al consultorio diocesano senza problemi; li aspettiamo”.

12:35 - DIOCESI: COSENZA, MESSA NEL SANTUARIO DI PAOLA PER GIORNATA VITA CONSACRATA

Domani (ore 17),a Paola, nel Santuario di san Francesco, monsignor Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, presiederà una Messa con tutti i religiosi e le religiose in preparazione alla Giornata per la vita consacrata. “La scelta della basilica di Paola - informa la diocesi - quest’anno assume un particolare significato, si lega ai festeggiamenti per la canonizzazione di san Nicola Saggio che il Santo Padre ha presieduto lo scorso 23 novembre in occasione dell’apertura dell’Anno della vita consacrata. Proprio uno speciale affidamento al neo santo chiuderà la celebrazione”. Nella diocesi di Cosenza le religiose sono circa 300, i religiosi circa 100, quasi tutti sono sacerdoti. L’arcivescovo esorta “tutte le comunità della diocesi ad unirsi in preghiera in questo particolare giorno dedicato alla vita consacrata”.

12:17 - DIOCESI: MATERA-IRSINA, INCONTRO SU “FARE IMPRESA OGGI, IL METODO BENEDETTINO”

“Fare impresa oggi, il metodo benedettino”: è il tema dell’incontro promosso dall’ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro di Matera-Irsina, assieme a Caritas diocesana e Progetto Policoro. L’appuntamento si svolgerà sabato 7 febbraio (ore 18.30) presso La Tenda. La relazione principale è stata affidata a padre Luigi Gioia, professore di teologia sistematica presso l’Ateneo S. Anselmo di Roma. Presiederà i lavori mons. Salvatore Ligorio, arcivescovo di Matera-Irsina. Porteranno una testimonianza due imprenditori: Cosimo D’Ercole e Nunzio Scarnato. Il relatore, dom Luigi Gioia, monaco benedettino olivetano, “attingendo alla sapienza del fondatore del monachesimo occidentale, san Benedetto, ci aiuterà - afferma una nota della diocesi - a cercare nella spiritualità la sorgente per un impegno rinnovato e per una speranza affidabile”. “In un tempo difficile per le imprese e per il lavoro, in cui tutti sono alla ricerca di ricette e di soluzioni facili, la Chiesa offre speranza e indica il metodo, la via per non soccombere e per vivere con dignità l’esperienza del lavoro”.

12:01 - DIOCESI: LOCRI-GERACE, IL VESCOVO INCONTRA LA STAMPA LOCALE

“Gratitudine e apprezzamento” ai giornalisti della Locride per il servizio reso “al territorio”. È quanto ha espresso ieri sera mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, incontrando la stampa locale su iniziativa dell’Ufficio per le comunicazione sociali della diocesi. “Il vostro - ha detto il presule - è un contributo imprescindibile per leggere e comprendere ‘i segni’ di questo nostro tempo”. Il “vostro servizio è prezioso nella misura in cui offrite corretti criteri di lettura e di conoscenza della realtà umana e sociale”. Per mons. Oliva, “la comunicazione ha un grande compito sociale: denunziare il male rilevato e contribuire a sanare ed elevare la realtà sociale, facendo emergere quel sano dinamismo relazionale che non toglie la speranza in un mondo più giusto anche quando emergono i lati oscuri del vivere sociale”. Il vescovo ha infine espresso l’auspicio di “un giornalismo dalla parte dei deboli, voce di chi non ha voce”; di un giornalismo, che sia “voce critica in un mondo omologato e preda di una sudditanza ideologica che non fa cogliere la varietà e la ricchezza dei colori”.

11:53 - SENZA FISSA DIMORA: UNA MESSA PER RICORDARE “MODESTA” LA SANTA DEI CLOCHARD

Modesta Valenti, un simbolo per i senza dimora, per tanti addirittura una “santa” perché morta a causa dell’abbandono e del pregiudizio. In memoria di Modesta e di tutte le persone senza dimora che hanno perso la vita, la Comunità di sant’Egidio organizza una cerimonia domani a Roma, alle 10, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere invitando “le istituzioni e tutta la popolazione ad avere attenzione nei confronti di chi vive sulla strada prendendo iniziative che possano proteggere la loro vita, a partire dai rifugi notturni durante la stagione invernale”. Il nome di Modesta - si legge in un comunicato - verrà ricordato durante la liturgia insieme a quello di tanti altri abitanti della strada che, come lei, hanno perso la vita negli ultimi anni. E davanti all’icona che è stata dipinta in suo onore, verranno accese le candele della memoria e della compassione. Proprio questo sentimento venne a mancare tragicamente il 31 gennaio 1983, trentadue anni fa: l’ambulanza chiamata per soccorrere Modesta Valenti, 71 anni, si rifiutò di portarla in ospedale perché era sporca, con i pidocchi, e morì davanti alla stazione Termini dopo ore di agonia. Da allora la Comunità di Sant’Egidio la ricorda ogni anno. La celebrazione di Santa Maria in Trastevere è solo il primo di tanti appuntamenti in programma in numerosi quartieri di Roma e in altre città italiane ed europee, là dove è presente la Comunità di Sant’Egidio.

11:45 - DIOCESI: FIRENZE, INCONTRO IN PREPARAZIONE AL CONVEGNO ECCLESIALE NAZIONALE

“Uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare”: sono le cinque strade per la costruzione di una umanità nuova, proposte nella Traccia che il Comitato preparatorio ha identificato per accompagnare il cammino verso il Convegno ecclesiale nazionale che si svolgerà a Firenze dal 9 al 13 novembre, sul tema “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”. Non parole astratte, ma verbi che suggeriscono altrettante azioni concrete: perché il Convegno di Firenze non dovrà essere solo un confronto di idee, ma dovrà avviare processi capaci di illuminare la vita dell’uomo con la luce di Cristo. Per rispondere a questo invito, la diocesi di Firenze organizza un incontro martedì 3 febbraio al Centro Spazio Reale di San Donnino. L’incontro, al quale sarà presente il cardinale Giuseppe Betori, si aprirà alle 18.30 con una introduzione di dom Bernardo Gianni, monaco olivetano, priore di San Miniato al Monte e membro del Comitato preparatorio del Convegno ecclesiale nazionale. Alle 20 la cena, mentre alle 20.45 i lavori riprenderanno con una divisione in gruppi. Alle 22 le conclusioni dell’arcivescovo. L’incontro è promosso dal Consiglio pastorale diocesano, dagli Uffici pastorali diocesani e dalla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali.

11:01 - RIFUGIATI: RAI, LUNEDÌ IL FILM DI PUPI AVATI “CON IL SOLE NEGLI OCCHI”

Il 2 febbraio, in prima serata, verrà trasmesso su Rai 1 “Con il sole negli occhi”, film diretto da Pupi Avati e co-prodotto da Rai Fiction e dalla DueA Film. Il film racconta la fuga di un bambino siriano, Marhaba, dal suo paese in guerra. Marhaba arriva a Lampedusa vivo per miracolo, e qui comincia la ricerca di quel che resta della sua famiglia che lo spingerà fino in Germania. Per la realizzazione del film il regista si è rivolto al Centro Astalli, il servizio dei gesuiti per i rifugiati con sede a Roma, e ha visitato in particolare il centro Aver Drom, che accoglie in semi-autonomia minori e giovani adulti, per documentarsi sulla realtà dei minori non accompagnati e dei rifugiati in genere. Il Centro Astalli, insieme all’Unhcr, ha dato il patrocinio gratuito al film. Nel cast Laura Morante, Lina Sastri, Michele La Ginestra. “I rifugiati devono essere visti come singoli - afferma Avati - Non sono una massa, ottocento o mille. Tutti sono una persona”.

10:50 - DIOCESI: PERUGIA, OGGI LA GIORNATA PER LA VITA CON IL CARDINALE BASSETTI

Oggi pomeriggio, al santuario mariano diocesano delle Grondici in Tevernelle (Pg), dedicato alla “Vita nascente” in occasione del Grande Giubileo del 2000, si svolgerà la Giornata per la vita nell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve. Fu un vescovo umbro, monsignor Pietro Fiordelli (1916-2004) originario di Città di Castello e pastore della diocesi toscana di Prato, a proporre per la prima volta, nel 1979, la Giornata per la vita, che quest’anno ha per tema: “Solidali per la vita”. La Giornata, nella comunità diocesana perugino-pievese, è organizzata dall’Ufficio per la pastorale familiare di concerto con il Movimento e il Centro di aiuto alla vita di Perugia. Insieme, spiegano i coniugi Maria Rita e Gianluca Carloni, responsabili della pastorale familiare diocesana, “vogliono sottolineare il messaggio dei vescovi italiani, offrendo alla nostra comunità diocesana riunita attorno al suo cardinale arcivescovo una riflessione curata dal giornalista e saggista Raffaele Iannuzzi, che interverrà sul passo evangelico: ‘Sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza’ (Gv 10, 10)”. La Giornata, che si aprirà con l’accoglienza dei partecipanti e la preghiera iniziale, proseguirà, dopo la riflessione offerta da Iannuzzi, con delle “testimonianze di vita” per poi concludersi con la Messa presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti.

10:46 - LAZIO: SIR REGIONE, MESSO IN CAMPO IL “PACCHETTO FAMIGLIA”

“È un segnale incoraggiante, basta che non ci si fermi qui!”: lo dichiara a Sir Regione (clicca qui) Emma Ciccarelli, presidente del Forum delle associazioni familiari del Lazio, a proposito del “Pacchetto Famiglia”, il progetto messo in campo dalla Regione Lazio sulle politiche familiari. Cinque le linee d’intervento: asili nido, centri famiglia, ragazzi disabili, integrazione socio-educativa e Terzo settore. 64 i milioni di euro stanziati: 14 subito dal bilancio regionale e 50 dai fondi europei 2014-2020. “Nella nostra Regione la famiglia è ancora troppo trascurata e relegata a interventi di tipo assistenziale - sottolinea Ciccarelli -. Sono tanti, infatti, i bisogni da gestire, ma allo stesso tempo è necessario creare le condizioni affinché i nostri giovani riescano a mettere su famiglia”. La Delegazione Caritas Lazio, pur apprezzando l’iniziativa nel suo complesso, mette in evidenza alcune criticità. Secondo la Caritas, ad esempio, la rete dei Centri famiglia, costituita su sei strutture per tutta la Regione, sembra di difficile realizzazione. “Questi Centri - spiega il direttore di Caritas regionale, don Cesare Chialastri - hanno bacini d’utenza enormi e molto lontani, anche più di 100 chilometri, tanto quanto l’ampiezza delle province o del Comune di Roma”.

10:28 - DIOCESI: URBINO, LUNEDÌ FESTA DELLA VITA CONSACRATA CON L’ARCIVESCOVO

Lunedì 2 febbraio, in occasione della XIX Giornata mondiale della vita consacrata, le religiose e i religiosi di vita attiva dell’arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado si incontreranno per celebrare la loro consacrazione al Signore e la loro appartenenza alla Chiesa. I consacrati si riuniranno insieme all’arcivescovo Giovanni Tani e saranno spiritualmente uniti nella preghiera alle sorelle contemplative dei monasteri. La celebrazione della Giornata si svolgerà presso il santuario di Santa Maria del Pelingo. Il programma prevede, alle ore 9.30, una riflessione tenuta dall’arcivescovo Tani e successivamente uno scambio di esperienze. Alle ore 10.30, la celebrazione della Messa della Festa con il rinnovo dei voti. La celebrazione è aperta a tutti i fedeli che desiderano condividere questo momento dedicato alla vita consacrata.

10:22 - GIORNALI FISC: “SOLIDALI PER LA VITA”. DOMANI LA GIORNATA NAZIONALE (2)

Concorda Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia): “Perché la vita sia veramente accolta e difesa, è necessaria una grande mobilitazione che coinvolga tutti, a partire dal cuore di ciascuno. Occorre innescare, con chiarezza e coraggio, un dinamismo che sbaragli tutti coloro che - usando e abusando del potere e del denaro a tutti i livelli e in qualsiasi situazione - fanno del profitto il fine della vita, calpestando ogni diritto ed ogni aspirazione. Questo - in particolare per i credenti - dovrebbe tradursi in presenza efficace nelle strutture sociali, politiche ed economiche, per incidere - sia a livello locale che a più alto livello - sulle scelte e sui programmi al servizio della vita nel suo insieme, dall’inizio alla fine e... durante; mentre si avverte carenza di siffatte persone!”. Per Vittorio Croce, direttore della Gazzetta d’Asti (Asti), “la Giornata per la vita, nata dopo l’approvazione della legge sull’aborto, può sembrare una festa polemica, intesa a ribadire un no all’interruzione volontaria della gravidanza. In realtà vuol essere un grande sì alla vita, certo anzitutto permettendo il suo sorgere, ma anche accompagnandone l’avventura fino alla fine naturale”.

10:20 - GIORNALI FISC: “SOLIDALI PER LA VITA”. DOMANI LA GIORNATA NAZIONALE

“Occorre un’autentica ed efficace promozione della vita”. I giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), in uscita in questi giorni (clicca qui), ricordano l’importanza dell’impegno a favore della vita a ogni livello, prendendo spunto dal messaggio dei vescovi italiani per la Giornata nazionale per la vita, intitolato “Solidali per la vita”. Per Vincenzo Finocchio, direttore dell’Appennino Camerte (Camerino-Sanseverino Marche): “La paternità e maternità responsabile se da un lato valorizzano al massimo il dono di una nuova vita, dall’altro non possono giustificare la denatalità dei nostri giorni di crisi economica e lavorativa. Non posso tacere l’esempio di amore per la vita dei miei genitori che nel corso della seconda guerra mondiale non hanno avuto timore di chiamare alla vita due figli e forse anche più se un rastrellamento dei nazisti non avesse provocato la malattia di papà”. Stesso tema per il Ticino (Pavia): “Quest’anno in occasione della 37ª Giornata nazionale per la vita i vescovi italiani ci invitano ad assumere un atteggiamento più partecipe e responsabile nei confronti della vita. Accogliere una nuova vita deve essere una disposizione non solo individuale ma innanzitutto sociale, poiché ciascuna creatura ha significato grazie alla relazione con gli altri. Un bambino viene cresciuto da un villaggio”. (segue)

10:12 - DIOCESI: NOTO, VEGLIA DI PREGHIERA A MODICA, FRA DON BOSCO E DON PUGLISI (2)

Dopo la Messa, è seguita una prolungata adorazione con i giovani di Modica. Maurilio Assenza spiega: “Per i giovani - come hanno loro stessi invocato - si è pregato perché non si smarrisca l’essenziale e si colga l’importanza di esperienze come il volontariato in cui è più quello che si riceve di quello che si dà. Per i giovani si è ancora pregato ricordando tutti coloro che nel mondo vivono in situazione di guerra e di povertà, come nella comunità gemella di Muhanga o in Siria, dove don Corrado Lorefice andrà prossimamente per una condivisione di fede e di riflessione sul Concilio Vaticano II con un popolo duramente provato da un conflitto che non si riesce a fermare”.

10:12 - DIOCESI: NOTO, VEGLIA DI PREGHIERA A MODICA, FRA DON BOSCO E DON PUGLISI

Da don Bosco a don Puglisi, per “imparare da Dio l’arte di educare”, e “ricordando, con don Bosco, che l’educazione è cosa del cuore”. Ieri sera i giovani di Modica si sono ritrovati al “cantiere educativo” di “Crisci ranni”, per una veglia di preghiera per la città. Maurilio Assenza, direttore della Caritas della diocesi di Noto, nel raccontare l’evento, afferma: “Un gesto di fiducia nei giovani è stata la preghiera per la città l’ultimo venerdì di gennaio a Crisci ranni. E i giovani sono venuti dentro uno spirito di semplicità e di gratuità che faceva percepire la bellezza di un riunirsi a partire dal cuore. Non c’era, infatti, niente che potesse attirare se non l’invito a ritrovare insieme il cuore della città, a ripensare la città con sensibilità e attenzione, a mettere il cuore in tutto quello che si fa e si vive”. Don Manlio Savarino, assistente della Caritas diocesana, ha quindi presieduto l’Eucaristia, sottolineando che “molto spesso ci si preoccupa troppo di seminare, dimenticando che anzitutto conta la terra. E la terra è il cuore dei giovani in cui Dio ha già seminato: si tratta solo di aiutare ad emergere tante potenzialità”. Don Paolo Catinello, altro assistente della Caritas, ha affermato che non bisogna “avere paura di proporre quelle utopie che diventano feritoie di un mondo nuovo”, citando don Tonino Bello, “grande e credibile testimone del Vangelo”. (segue)

09:54 - DIOCESI: COMO, I CAV SCRIVONO AI PARROCI PER LA GIORNATA PER LA VITA

“Non siamo qui a chiedere soldi, anzi quest’anno vorremmo proprio fare qualcosa di diverso rispetto al consueto della Giornata per la vita: chiedere alle parrocchie una pausa di silenzio e di riflessione”. Lo scrivono i referenti dei Centri di aiuto alla vita (Cav) della diocesi di Como e di altre associazioni attive a tutela della vita, in una lettera inviata ai parroci in occasione della Giornata per la vita del 1° febbraio. “Chiediamo una pausa di silenzio - si legge nel testo - perché si possano sentire le urla di tutti quei bambini non nati, o la cui vita è stata stroncata drammaticamente. Silenzio perché ci si fermi un attimo a riflettere su dove stiamo andando e in quale modo; perché si comprenda che ognuno di noi è responsabile nella misura in cui non fa qualcosa, per quanto piccola, che possa rendere la vita dei bambini, di tutti i bambini, serena e gioiosa”. “Non verremo a fare testimonianze - continua la lettera -, perché riteniamo che sia giusto che ogni comunità parrocchiale abbia a sentire queste cose proprio da colui che la guida quotidianamente nel percorso di fede. Affinché questi pensieri possano rientrare nei pensieri quotidiani di tutti noi, e non invece occasionali, solo quando veniamo scossi da qualche fatto di cronaca. Per questo chiediamo il vostro sostegno attraverso la preghiera, perché il Signore ci aiuti a perseverare sulla strada intrapresa”.

09:50 - FAMIGLIE NUMEROSE: DOMANI LA PRIMA FESTA REGIONALE IN UMBRIA

La prima festa regionale delle famiglie numerose dell’Umbria si terrà domani a San Mariano di Corciano (Pg), presso gli spazi parrocchiali del Girasole, con l’obiettivo di passare insieme una bella giornata in allegria e mostrare la gioia “abbondante” di essere famiglia numerosa. Sarà l’occasione per conoscere da vicino l’Associazione nazionale famiglie numerose (Anfn). La festa inizierà alle ore 11.30 con la Santa Messa. Alle 15.30 porteranno il loro saluto i sindaci di Perugia e di Corciano, Andrea Romizi e Cristian Betti, l’assessore alle politiche sociali della Regione Carla Casciari e il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, monsignor Paolo Giulietti. Sarà poi presentata l’associazione con i suoi protagonisti: Giuseppe e Raffaella Butturini, presidenti nazionali, Vincenzo e Sarah Aquino, coordinatori regionali, e Giovanni e Mimma D’Andola, coordinatori provinciali. Oltre a vedere il filmato “La storia di Anfn”, ci sarà un momento di approfondimento grazie alla partecipazione del Forum delle associazioni familiari dell’Umbria con Ernesto Rossi e Simone Pillon per riflettere sull’art. 31 della Costituzione e le politiche familiari in Umbria. Durante la festa sarà presentato anche l’Osservatorio permanente della famiglia, promosso da Anfn Umbria.

09:37 - DIOCESI: NAPOLI, DOMANI PASSEGGIATA IN FAMIGLIA CON IL CARDINALE SEPE

La Chiesa di Napoli celebra domani la Giornata nazionale per la vita: dalle ore 10 è prevista la passeggiata in famiglia con il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, lungo un nuovo percorso che parte dal Duomo e attraverserà piazza Nicola Amore, via Ciccone, via Fossataro, per arrivare a piazza Mercato dove sono allestiti, e verranno benedetti dall’arcivescovo, gli stand di tutte le associazioni di volontariato della diocesi che promuovono e difendono la vita. “Sarà una vera festa della vita - si legge in una nota della diocesi partenopea -, perché canti, cori e musica accompagneranno tutta la ‘passeggiata’, con gradevoli animazioni in piazza Duomo e in piazza Mercato”. Alle ore 12.30, nella basilica santuario S. Maria del Carmine, il cardinale Sepe presiederà la celebrazione eucaristica. In vista della Giornata, le parrocchie, le comunità ecclesiali e le aggregazioni diocesane hanno dato vita a un percorso di meditazione e preghiera, organizzato dall’Ufficio famiglia e vita della diocesi, che ha predisposto sussidi di supporto, ispirati al messaggio dei vescovi italiani per la Giornata, “Solidali per la vita”.

09:30 - GIOVANI: CSI, AL VIA “24 ORE DI IDEE PER LO SPORT”

Al via oggi la “maratona” promossa dal Centro sportivo italiano. La “24 ore di idee per lo sport” si svolgerà dalle ore 11 di oggi alle ore 12 di domani, all’Oratorio Sacer di via delle Marcelline 33 a Cernusco sul Naviglio (Milano). Un’intera giornata di incontri, testimonianze, interventi e dibattiti alla ricerca di idee concrete che aiutino lo sport italiano a dare il meglio di sé. Ventiquattro ore senza stop dove ha sede il più grande gruppo sportivo oratoriale di tutta Italia, il Gs Aso, con oltre mille tesserati. Quella di oggi è anche una data fortemente significativa per il mondo giovanile e oratoriale, dal momento che coincide con la morte di San Giovanni Bosco, del quale ricorre in questo 2015 il bicentenario della nascita. A dialogare con i personaggi che a vario titolo fanno parte della galassia sportiva italiana saranno più di 150 giovani delle società sportive di base. Per tutte le 24 ore sarà attivo parallelamente anche un “tavolo di idee” nel quale si alterneranno presidenti di società sportive di base. Sul palco di fronte ai giovani del Csi, si alterneranno moltissimi personaggi del mondo dello sport a partire dalle istituzioni sportive - Giovanni Malagò e Luca Pancalli, Carlo Tavecchio, Alfio Giomi e Luciano Buonfiglio - e politiche come il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

09:27 - GIORNALISMO: UCSI VENETO, “PERCHÉ L’ONESTÀ, OGGI, DEVE ANCORA FARE NOTIZIA?”

L’Ucsi regionale del Veneto, in collaborazione con le suore del Monastero della Visitazione di Treviso e la Fondazione Brusutti di Venezia, promuove oggi il convegno “Perché l’onestà, oggi, deve ancora fare notizia?”. L’appuntamento è in programma oggi pomeriggio, a Treviso presso il Monastero della Visitazione. Il programma prevede prima il convegno, che vede come relatore monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno. Modera l’incontro Gianfranco Trabuio, del direttivo regionale dell’Ucsi. La relazione magistrale del vescovo sarà preceduta dai saluti della superiora del Monastero della Visitazione, di Gianfranco Baggio, presidente dell’Ucsi Veneto, e di Marco Brusutti, presidente della Fondazione Brusutti. Al termine della conferenza monsignor D’Ercole presiederà la celebrazione eucaristica, animata dal gruppo corale “Musica Insieme”, diretto dal maestro Renzo Simonetto. L’evento è stato organizzato in occasione dei 400 anni della fondazione dell’Ordine della Visitazione voluto da san Francesco di Sales. Presso il Monastero di Treviso è conservato e venerato il cuore incorrotto del Santo fondatore che le suore dell’Ordine sono riuscite a portare con loro durante la loro peregrinazione in mezza Europa.

09:15 - DIOCESI: NICOSIA, OGGI IL FESTIVAL DELLA GIORNATA PER LA VITA

“Solidali per la vita. Che mondo lasceremo ai figli e a quali figli lasceremo il mondo?”. È il titolo del Festival della Giornata per la vita 2015. Con l’appuntamento artistico-letterario aperto alle famiglie, ai ragazzi, ai giovani presenti nel territorio della diocesi di Nicosia, gli organizzatori vogliono “sostenere l’importanza della famiglia, il valore dell’accoglienza e della vita”. “Tutti hanno il diritto di festeggiarla dando il loro contributo in termini di elaborati grafici”, si legge in una nota stampa di presentazione dell’evento, nel quale viene specificato il genere: piccoli racconti, poesie, canzoni, riflessioni, conversazioni, esperienze di difesa e accoglienza della vita, elaborati multimediali, brevi elaborati teatrali, balli, folklore, canti, filastrocche, poesie, brani musicali. Oggi pomeriggio, alle ore 17, i partecipanti al Festival si esibiranno a Nissoria presso l’Auditorium “Nino Buttafuoco”, di via Ventimiglia: ventisei realtà diverse presenteranno i lavori di 380 attori. “Teatro, musica, poesia, coreografie, elaborati artistici di diverso genere per festeggiare insieme un bene di tutti: la vita!”, spiegano gli organizzatori.

09:00 - GERMANIA: NASCE NEGOZIO DELLA “CHIESA DI MEPPEN”, NUOVA FORMA DI VOLONTARIATO

“Kim - Kirche in Meppen” è il nuovo progetto della “Chiesa di Meppen”, cittadina della diocesi di Osnabrück, in Bassa-Sassonia. Una iniziativa di pastorale sociale, un ministero del volontariato più semplice: attraverso una casa-negozio nel centro della città, e una bici-carretto, la Kim-Mobil, per raggiungere chiunque abbia bisogno di aiuto, conforto, o semplicemente di un servizio legato all’attività volontaristica, come dei biglietti augurali artigianali. Tutti i volontari sono pensionati che mettono in gioco le loro esperienze: "Vogliamo essere come una scatola di suggestioni viventi”, dice Martha Ortmann, una delle organizzatrici. Il negozio offrirà ambienti accoglienti: una stanza per allattare, una sala per sorseggiare un café e leggere un buon libro, una cucina con un frigorifero sempre rifornito a disposizione della comunità, tradizione che si diffonde sempre più in Germania. Le stanze della Kim saranno aperte sia al mattino che al pomeriggio, e la posizione, vicina a una delle fermate dei bus, permetterà anche una attesa dei mezzi pubblici diversa. Verranno organizzate letture e dibattiti, corsi di informazione familiare e un servizio di news cittadino su concerti, teatro, messe. Una biblioteca-emeroteca ben fornita è in via di realizzazione.


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